giovedì 19 febbraio 2026

CASA DI BAMBOLA 2 Spazio Diamante 6-15 febbraio.

 


Avete mai pensato a cosa potrebbe succedere se Nora Helmer decidesse di  tornare a casa? Se lo facesse dopo 15 anni, 15 anni in cui lei svestiti gli abiti della bambola, ha vissuto la sua vita in una dimensione di libertà quasi totale, chiudendo alle sue spalle la porta di quella casa dove  per lei era impossibile  vivere.

La porta, quindi si riapre Nora entra di nuovo in quella che è stato quell'involucro asfissiante, ma perché lo fa? E' diventata una scrittrice di successo, è una donna felice realizzata, cosa le manca?

Le manca la possibilità di firmare con il suo nome e cognome le sue opere, è costretta a pubblicare con uno pseudonimo, avendo lei abbandonato il tetto coniugale è perseguibile per legge, vuole quindi il divorzio da Torvald,  interpretato da Simone Leonardi.

CASA DI BAMBOLA PARTE 2 di Lucas Hnath, portato in Italia da Claudio Zanelli per la Viola Produzioni è andato in scena allo Spazio Diamante dal 6 al 15 febbraio.

Questo spettacolo che punta il dito sul quanto sia difficile per l'individuo, far uscire la propria personalità, allo scoperto, perseguire le proprie ambizioni, senza giri di parole...essere se stessi, specialmente se l'individuo è donna, mette in luce le contraddizioni dell'amore, della società, quella società che stigmatizza come atti di egoismo quelli che sono, semplicemente, realizzazione personale. Bravissima Alice Mistroni che interpreta Nora e d'alto canto è ben coadiuvata dagli altri attori, che interpretano tutti personaggi che in vari modi la fanno sentire in colpa, in prima battuta la nurse interpretata benissimo da Antonia di Francesco, che ha avuto l'incombenza di crescere i figli di Nora, e che giustamente nel suo ruolo se da una parte critica la motivazione del ritorno di Nora, dall'altra rivendica il proprio diritto ad avere dei sentimenti, lei che per crescere i figli di un'altra ha dovuto trascurare i suoi, ma la stoccata più forte deve ancora arrivare, e non arriverà da Torvald, ma dall'unica figlia femmina di Nora interpretata da Enrica Sani che riesce perfettamente a  far esprimere al suo personaggio il gelo nei confronti delle scelte della madre, non solo non le condivide ma ne fa di opposte.

Nora è fondamentalmente sola, paga lo scotto della libertà.

La scenografia è parte integrante dello spettacolo, sembra davvero di entrare in un appartamento borghese, di vivere insieme a loro il fuoco di di Nora e il ghiaccio della figlia che si affrontano.



 Alice Mistroni | Simone Leonardi | Antonia Di Francesco | Erica Sani

in

CASA DI BAMBOLA PARTE 2

di Lucas Hnath

originally produced on Broadway by Scott Rudin, Eli Bush, Joey Parnes, Sue Wagner, and John Johnson commissioned and first produced by South Coast Repertory “A Doll’S House, Part 2” benefited from a residency at New Dramatists


traduzione e regia Claudio Zanelli


aiuto regia Ginevra Ciuni

Scenografia Ambramà

disegno luci Serena Zamperini

Costumi Accademia Costume & Moda

Valeria Claudia Bitetti | Flavia Di Leonardo | Lucrezia Fischione | Marta Martino | Daniela Nobili Benedetti | Vittoria Sacco

Coordinamento Costumi Andrea Viotti

Assistente al Coordinamento Costumi Concetta Assenato | Matteo Cardia | Alessandra Intini

Organizzazione per Accademia Costume & Moda Giulia Boccia

Comunicazione Accademia Costume & Moda Luca Vantaggiato | Chiara Famoos Paolini

Parrucche Rocchetti 

produzione Viola Produzioni - Centro di Produzione Teatrale


SPAZIO DIAMANTE sala white

6-15 febb



SPAZIO DIAMANTE

Via Prenestina, 230/B 00176 Roma RM

Lo Spazio Diamante propone il Biglietto Flessibile: tre soluzioni per permettere a chiunque di venire a Teatro

Biglietto Supporter - € 19 - Biglietto Standard - € 15 - Biglietto Agevolato - €12


venerdì06/2/2026

ore:20:30

martedì10/2/2026

ore:20:30

mercoledì11/2/2026

ore:20:30

giovedì12/2/2026

ore:20:30

venerdì13/2/2026

ore:20:30

sabato14/2/2026

ore:19:00

domenica15/2/2026

ore:17:00


venerdì 6 febbraio 2026

Perchè non si comunica più? ARECIBO al Teatro Basilica fino all'otto febbraio


 In prima nazionale al Teatro Basilica, va in scena dal 5 all' 8 febbraio ARECIBO, uno spettacolo che indaga le motivazioni dell'attuale silenzio comunicativo tra persone, e lo fa partendo da lontano, dal lontano 1974 quando nella località portoricana di Arecibo un gruppo di scienziati grazie ad un'apparecchiatura denominata radiotelescopio inviò un messaggio nello spazio, consistente in una piccolissima immagine stilizzata contenente numeri e codici riguardanti il nostro dna e informazioni sul nostro pianeta.

La voglia di comunicare all'epoca, quindi, era molto grande, il tentativo che fecero i tre scienziati pionieri: Frank Drake, Jill Tarter e Carl Sagan, di far conoscere a qualche altro eventuale abitante dell'universo la nostra presenza attraverso un codice essenziale, racchiudeva forse, anzi probabilmente il sogno, di conoscere mondi altri.

Quante persona si ricordano o sanno di questa impresa 50 anni dopo l'accaduto? Ben pochi, per quanto non si è mai avuta nessuna risposta, il messaggio è ancora in giro e la sua presenza ci aiuta a porci un quesito: in una realtà iperconnessa come la nostra, perché è così preponderane il silenzio?

Lo è da una parte perché l'iperconnessione porta ad una distorsione della comunicazione, d'altro canto siamo tutti con la testa china sul telefono, che ci permette grazie a internet di illuderci di avere tutto a portata di mano, quando in realtà e mal usato porta solamente alla disinformazione, e poi ha esacerbato il concetto di attesa trasformandola spesso nella pericolosa deriva della frustrazione, per quanto il fenomeno del ghostare era già presente nella letteratura dell'800' anche se assumeva diverse denominazioni, ora  è diventato un vero è proprio fenomeno di costume.

Lo spettacolo ARECIBO è uno spettacolo multidisciplinare, perché non ci sono solo i tre attori che recitano varie parti, ma nella scarna od del tutto assente scenografia è presente una loop machine che gioca con gli attori, stratificando la loro voce, amplificandola, e ci ricorda ciò che viene detto a proposito del luogo dove sorgeva l'osservatorio, ormai abbattuto da qualche anno, un luogo dove vari rumori, rumori naturali si sovrapponevano specchio di una realtà aliena a  quella cittadina, e a completare un disegno luci avvolgente e fluttuante

                                                           Miriam Comito

TeatroBasilica 

Presenta

ARECIBO

Prima Nazionale

5 | 8 febbraio 2026 (dal 5 al 7 febbraio 2026, ore 21:00 - 8 febbraio 2026, ore 16:30)


CREDITI 

Un progetto Fucina Zero 

Regia: Matteo Finamore 

Drammaturgia: Jacopo Angelini 

Con: Mario Berretta, Andrea Carriero, Giulia Rossoni 

Architettura sonora: Giulia Menaspà

Consulenza al suono: Pasquale Citera 

Costumi: Giulia Barcaroli 

Organizzazione: Veronica Toscanelli

Consulenza artistica: Roberto Scarpetti 

Foto di scena: Simone Galli.

Anteprima: Festival IF - Teatro India 

Produzione: lacasadargilla, Gruppo della Creta 


 INFORMAZIONI


Il “TeatroBasilica” è diretto dall'attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link:


https://www.teatrobasilica.com/chi-siamo


Dove siamo:

Piazza di Porta San Giovanni 10, Roma

www.teatrobasilica.com

email: info@teatrobasilica.com

telefono: +39 392 9768519


Orario spettacoli: tutti gli spettacoli in scena in settimana dal lunedì al sabato sono in scena alle ore 21.00 tranne gli spettacoli della domenica che si tengono alle ore 16.30.


Prezzo

Intero: 18€ Online: 15€ Ridotto: 12€


Link utili

Sito https://teatrobasilica.com/

Facebook https://www.facebook.com/TeatroBasilica

Instagram https://www.instagram.com/teatrobasilica/


Ufficio stampa TeatroBasilica e Gruppo della Creta

Maya Amenduni 

+39 392 8157943
mayaamenduni@gmail.com



lunedì 2 febbraio 2026

Gabriella Ferri tra parole e musica, al Teatro De' Servi. Syria- Pino Strabioli.

 


Dal 29 gennaio al 1 febbraio è andato in scena al Teatro De' Servi PERCHE' NON CANTI PIU'- TRIBUTO A GABRIELLA FERRI.

Questo spettacolo nasce da un incontro, anzi da due incontri, il primo è quello tra Pino Strabioli e Gabriella Ferri da cui nascerà una grande amicizia, non ha caso il marito e il figlio della cantautrice romana hanno dato a Strabioli una valigia rossa, piena di scritti di fogli colorati e in bianco e nero, in cui sono appuntati i pensieri di Gabriella, poi in un ristorante di Trastevere, la stessa sera erano presenti sia Strabioli che Syria e quest'ultima ha apertamente dichiarato il suo grande amore per la Ferri.

Un 'alchimia di anime e di intenti è quindi alla base di questo spettacolo, che è stato, veramente, molto bello, molto partecipato.

Syria è talentuosa, ha interpretato benissimo tra canzoni e racconti la parte più intima di Gabriella Ferri, interagendo con il pubblico con una verve che da tanto non vedevo in teatro

Qui di va oltre lo spettacolo teatrale, ci si immerge totalmente in un mondo, quello di una donna verace, di una donna che Roma l'ha vissuta in pieno petto, con la sua bellezza e le sue contraddizioni, l'Anna Magnani della musica.

C'è stato lo spazio anche per annunciare l'uscita del nuovo singolo di Syria dopo 10 anni, ma ciò che risuonava nella sala  è stata la romana genuinità, di Gabriella.

                                                                    Miriam Comito


Alt Academy Produzioni

presenta

SYRIA

in


Perché non canti più | tributo a Gabriella Ferri


regia di Pino Strabioli

con Massimo Germini alla chitarra

DAL 29 GENNAIO AL 1 FEBBRAIO

TEATRO DE’ SERVI- ROMA

INFORMAZIONI GENERALI

Teatro de' Servi

Via del Mortaro, 22 | 00187 Roma

Per informazioni e biglietti:

tel. 06.6795130 | info@teatroservi.it


 

Orario spettacoli

da giovedì al sabato ore 21

domenica ore 17.30

Biglietti 25€

 

Ufficio Stampa

Maresa Palmacci tel. 348 0803972; palmaccimaresa@gmail.com