venerdì 30 settembre 2016

PILADE E' MORTO Recensione

 
Dal 27 settembre al 9 ottobre 2016
Centro Spettacoli Teatrali
con il contributo di TeatrAltro

Presenta al SALA UNO TEATRO

drammaturgia e regia di DANIELE NUCCETELLI
oreste STEFANO PATTI, elettra NOEMI FRANCESCA, pilade DAVIDE DAMIANI, donna IDA VINELLA, ragazza CHANTAL GORI, ragazzo ANTONINO GIUFFRÈ



 È il racconto di sogni di quiete perennemente inseguiti e braccati dai nostri incubi più mostruosi…

PILADE E' MORTO di Daniele Nuccitelli porta in scena una storia senza tempo, quella ben nota di Oreste, Elettra e Pilade. Figli ultimi della maledizione degli Atridi: "una famiglia di assassini" attualizzandola, come già aveva fatto con successo Pier Paolo Pasolini con il suo PILADE nel 1962. 
Nello spettacolo di Nuccitelli assistiano ad un flash back iniziale in cui ci sono i festeggiamenti per il ritorno di Agamennone dalla guerra di Troia, ma che poi si trasformano in quelli per il ritorno di Oreste dall'esilio per aver ucciso la madre. Tali festeggiamenti, sfrenati e irragionevoli i primi, vengono placati dal protagonista e ricondotti ad un più composto sirtaki. Lo spettacolo è giocato tutto sul fatto che i tre protagonisti sono eternamente sul filo del rasoio, tra una ricerca di una serenità impossibile e un volersi lasciare andare del tutto all'oblio. La scenografia fatta di frammenti di felicità materiale, rammenta un passato glorioso e sanguinoso al contempo, i personaggi non riescono a uscire da se stessi se non fingendosi morti, e pensare che si sono trovati loro malgrado ad affrontare eventi tragici...cosa ci potrebbe essere di più attuale se non l'impossibilità odierna di venire a capo di certi enigmi o meglio veli sacri ancora difficilmente strappabili. Uno spettacolo profondo e dolente, che termina senza dare speranze alle ultime generazioni.
Miriam Comito


Il Sala Uno Teatro apre la sua stagione teatrale 2016/2017 con uno spettacolo scritto e diretto da Daniele Nuccetelli: “Pilade è morto”. In scena Stefano Patti, Noemi Francesca, Davide Damiani, Ida Vinella, Chantal Gori e Antonino Giuffrè.

Note di regia. In certi corpi ci sono sempre segni di lotta, cicatrici nascoste.
In certi corpi ci sono sempre suoni cupi, bassi, di chi ha scavato nel proprio dolore.
In certi corpi ci sono sempre due forze ostili, il perdono e la condanna.
Certi corpi, a volte, non sanno da che parte stare. Tutte le storie nascondono un segreto.
Tutte le storie sono scritte per svelare quel segreto. La tragedia è la più dolce e spietata di queste.
Ma la tragedia è anche l’intimo desiderio di rifugiarci nelle braccia di quelli che avremmo voluto amare sopra ogni cosa e che invece abbiamo dovuto dimenticare per non essere più costretti a soffrire. Oreste, Elettra e Pilade sono i protagonisti di questa tragedia moderna che da Eschilo a Pasolini arriva fino a oggi. Personaggi prestati dalla mitologia per narrare, ancora una volta, la lotta convulsa di un’umanità alla disperata ricerca della verità.
Sono tre giovani che si preparano a fare i conti col proprio segreto, lottando per esso e difendendosi da esso. Ossimoro della tragedia.
Pilade è morto ha inizio con un flashback, la festa per il ritorno a casa di Agamennone dopo la guerra vinta a Troia. Una festa in cui i personaggi che devono morire neppure appaiono in scena perché altri sono già lì pronti a prenderne il posto.
Una festa in cui tutti perderanno per sempre la purezza della propria anima.
In una città desolata e sferzata costantemente da un vento caldo e secco, in cui è sopravvissuto solo qualche brandello dei fasti del passato – alcuni pezzi del pavimento in pietra di un grande salone a forma di piazza, lo specchio di un’elegante sala da bagno, la spalliera imponente del letto di una cameretta – l’unico passatempo sembra essere quello di fingersi morti e lasciare che il sudore disegni la propria sagoma a terra per continuare a ricordare la catena di sangue che, senza tregua, perseguita il paese.
Ma durante la nuova festa organizzata per celebrare il ritorno a casa di Oreste - proprio nello stesso luogo in cui avvenne quella per suo padre - fa il suo ingresso Pilade.
E come in passato la festa si trasforma ancora una volta in una resa dei conti.
Ormai tutto è pronto per l’ultima tragica rappresentazione di se stessi.
training DOMENICO CUCINOTTA
movimenti scenici MARIELLA CELIA musiche originali ANDREA RUSCITTO
video DVI99 disegno luci DANILO FACCO ideazione scenica e costumi DANIELE NUCCETELLI
assistente alla regia CRISTIANO DEMURTAS organizzazione CINZIA GIAMBENEDETTI grafica AKHU


Sala Uno Teatro – P.za Porta San Giovanni, 10
Tutti i giorni alle 21 e la domenica alle 18
BIGLIETTI: intero 15 euro, ridotto 10 euro, studenti accademie teatro 8 euro – tess. 2 euro
INFO E PRENOTAZIONI promozione@salaunoteatro.com Teatro Sala Uno
Telefono +39 06 86606211

Daniele Nuccetelli Si forma in Russia nel biennio 1991-93 presso l’Accademia d’Arte Drammatica di Mosca diretta da Anatolij Vasil’ev e precedentemente all’Accademia Studio Fersen di Roma. Nel 1996 prosegue in Italia i suoi studi con il regista e pedagogo Jurij Alschitz e insieme al regista Alessio Bergamo progetta e promuove per conto del regista russo l’Associazione Protei – Progetti Teatrali Internazionali, uno spazio artistico con sede a Roma e Berlino per la produzione di laboratori d’aggiornamento per attori e registi professionisti. Dopo qualche anno fonda insieme a un gruppo di attori italiani e russi la Compagnia DinamoTeatro con la quale produce laboratori di formazione professionale e spettacoli teatrali di cui è regista. Con DinamoTeatro dirige e mette in scena gli spettacoli: Le Serve di J. Genet, Roberto Zucco di B.M. Koltès, Ippia minore di Platone, Rosencrantz e Guildenstern sono morti di T. Stoppard; co-produce e interpreta il monologo Diario di un killer sentimentale di L. Sepulveda. Nel 2004 è chiamato dal Ceis – Centro Italiano di Solidarietà – per dirigere un laboratorio teatrale intensivo sulla prevenzione al disagio giovanile presso i centri di recupero del Lazio (progetto promosso dalla Provincia di Roma) e, con un gruppo di giovani provenienti dalle comunità terapeutiche, realizza lo spettacolo Sei personaggi in cerca di autore di L. Pirandello. Nel 2001 comincia una collaborazione con il regista pugliese G.P. Borgia e la sua compagnia e riceve l’incarico di trainer e formatore per il Corso di perfezionamento in tecniche e metodologie delle arti drammatiche sostenuto e finanziato dalla Regione Puglia. Prosegue il rapporto artistico col regista pugliese alternando l’attività sia come attore che formatore. Per Itaca – International Theatre Academy of the Adriatic, prima Accademia di teatro accreditata dalla Regione Puglia, è docente del Master in tecniche di recitazione, regia e pedagogia teatrale in collaborazione con LAMDA (London Academy of Music and Dramatic Art). Nel 2012 Itaca gli affida il modulo conclusivo del Corso di alta formazione per attori e registi del III anno d’Accademia con i quali mette in scena lo spettacolo Le baccanti di Euripide. Dal 2012 è docente di recitazione presso l’Accademia Internazionale di Teatro di Roma; con gli allievi del II e III anno mette in scena gli spettacoli Sorveglianza speciale e Le serve di J. Genet, Aspettando Godot di S. Beckett, 8 donne e un mistero tratto dal film di F. Ozon, La notte brava di P.P. Pasolini. Nel 2009 è chiamato dall’Istituto Luce di Cinecittà come esperto di recitazione per un Corso di formazione inserito in un progetto per un film promosso dalla Film Commision Regione Calabria. Dal 2004 ad 2016 è docente esterno del laboratorio permanente di pedagogia e pratica teatrale presso il Liceo Classico Giulio Cesare di Roma. Gli spettacoli (*) realizzati a conclusione dei laboratori hanno partecipato e ricevuto riconoscimenti al Festival Nazionale del Teatro delle Scuole superiori organizzato dal Teatro Bonci di Cesena, al Festival Internazionale del Teatro Classico di Palazzolo Acreide organizzato dall’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa, alla Rassegna di Teatro delle Scuole di Roma promosso e finanziato dalla Regione Lazio, alla Rassegna Internazionale del Teatro Classico Antico di Padova e alla Rassegna del Teatro Romano di Ostia Antica. (*) Nozze di sangue di F.G. Lorca, Porcile di Pasolini, Sogno di una notte di mezza estate di W. Shakespeare, Fahrenheit 451 di R. Bradbury, Personaggi animati da incontenibile passione tratto da Le Bal di J.C. Penchenat, La tempesta di W. Shakespeare, Questa sera si recita a soggetto di L. Pirandello, Sette contro Tebe di Eschilo, Gli Uccelli di Aristofane, Le Baccanti di Euripide, l’Orestiade di P.P. Pasolini, Antigone di J. Anouilh. Come attore, per la regia di A. Vasil’ev, prende parte agli spettacoli: Ya chaika su testi di Cechov Il gabbiano, Il giardino dei ciliegi, Zio Vanja presentato al Festival di Volterra Teatro, Dialoghi di Platone (Ippia minore, Ipparco, Eutifrone, Alcibiade, Ione), Le novelle di L. Pirandello, Ciascuno a suo modo di L. Pirandello coprodotto da Teatro di Roma, Centro Studi Teatro Ateneo Università di Roma e Scuola d’Arte Drammatica di Mosca. Con la regia di G.P. Borgia lavora negli spettacoli: Ifigenia di M. Eliade e Come spiegare la storia del comunismo ai malati di mente di M. Visniec entrambi prodotti dal Teatro Stabile di Catania, Filottete di Sofocle prodotto dall’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa, Troilo e Cressida di W. Shakespeare, The author di T. Crouch, Chi era davvero R.T. Fex di S.C. Perroni, Yerma (realizzato e presentato al Fringe Festival di Edimburgo), La casa di Bernarda Alba di F. G. Lorca, Diario di un killer sentimentale (monologo) di L. Sepulveda. Ha lavorato al Teatro della Limonaia di Firenze con B. Nativi in Pentecoste di D. Edgar e con la Compagnia Krypton di G.C. Cauteruccio in Angeli di luce da P. Handke; al Teatro Politecnico di Roma insieme a G. Marini co-dirige e interpreta Il calapranzi di H. Pinter; con la regia del gruppo DinamoTeatro Il colonnello Chabert di H. de Balzac; con la regia di A. Bergamo Ippia Minore da Dialoghi di Platone; è interprete di Diario di un ladro di J. Genet con la regia di P. Columba e in Phaedra di Seneca per la regia di U. Margio. Con la sua regia mette in scena Sogno di una notte di mezza estate di W. Shakespeare, Game over e Pilade è morto. In cinema, televisione e pubblicità ha lavorato con G. Muccino, M. Bellocchio, G. Piccioni, M. Monicelli, G. Salvatores, J. Pytka, E. Eronico, A. Falduto, G. Base, A. Peyretti, R. Mosca, M Vullo, P. Poeti.

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