lunedì 17 novembre 2014

DOPPIO TAGLIO - Marina Senesi / Lucia Vasini/Tanita Tikaram (come i media raccontano la violenza contro le donne)

DOPPIO TAGLIO
Come i media raccontano la violenza contro le donne
Milano - In anteprima il 24 novembre presso la sede RAI (per la Giornata contro la violenza sulle donne) e dal 25 al 27 novembre al Teatro Franco Parenti Via Pier Lombardo, 14 – Tel 02 599951 - orario 18.30 - biglietti €15,00Art Up Art presenta MARINA SENESI in DOPPIO TAGLIO di Cristina Gamberi, adattamento di Marina Senesi, voci fuori campo di Filippo Solibello e Marco Ardemagni, regia di Lucia Vasini musiche originali di Tanita Tikaram.
DOPPIO TAGLIO è uno spettacolo che affronta la tematica della la violenza contro le donne, distinguendosi per la scelta di uno sguardo trasversale: non il racconto della vittima, né quello di un testimone o tanto meno del carnefice, ma la rivelazione di alcuni curiosi meccanismi attraverso i quali il racconto dei media plasma e distorce la nostra percezione del fatto, trasformando anche la più sincera condanna in un'arma, appunto, a doppio taglio".
Marina Senesi è un’attrice/autrice che si è sempre distinta per la capacità di fondere in un’unica cifra la forza dell’ impegno e il gioco dell’ironia (molti ricorderanno il suo spettacolo di teatro civile La Vacanza, patrocinato dal Premio Ilaria Alpi, le sue campagne perCaterpillar–Radio2Rai e per l’associazione LIBERA contro le mafie). Cristina Gamberi è dottore di ricerca in Studi di Genere all'Universitàdi Napoli Federico II. Insieme al Progetto Alice è ideatrice di percorsi formativi nelle scuole sull'educazione al genere e sulla violenza contro le donne. Dal loro incontro è nata l’idea di riadattare per il palcoscenico una ricerca accademica della Gamberi, decostruendo l’impianto lessicale e iconografico degli articoli diffusi su stampa e web, per interpretare il 'taglio' comunicativo che i media applicano (più o meno involontariamente ) nel descrivere l’uccisione di una donna per mano del proprio uomo. Tutto questo, elaborato in una narrazione semplice ed immediatacapace di interessare, incuriosire e sorprendere.
L'originalità e la forza di questa proposta hanno immediatamente convinto altre due artiste d'eccezione: Lucia Vasini, che firma la regia, e la cantautrice inglese Tanita Tikaram (la voce calda e sensuale di “Twist In My Sobritety” - indimenticabile hit - tornata a incantare il pubblico internazionale con il suo ultimo lavoro, "Can't Go back"), che regala allo spettacolo uno splendido inedito, intriso di sonorità folk sophisti-pop, dal titolo decisamente emblematico: "My Enemy".
Con il contributo delle inconfondibili voci fuori campo di Filippo Solibello e Marco Ardemagni (conduttori del programma mattutino cult diRadio2 Rai: Caterpillar AM) e con il susseguirsi di immagini che scorrono parallele al racconto, scopriamo come la cronaca raramente si sottragga - anche oggi alla regola di una tradizione letteraria volta ad alleggerire la responsabilità dell’aggressore quando si ritiene che la donna abbia varcato i confini imposti al suo genere. Ci accorgeremo che, sia pure nella finzione fotografica, la vittima è esposta allo sguardo del lettore mentre il carnefice è solo un’ombra (imprendibile per definizione) oppure viene rappresentato solo attraverso una piccola porzione del corpo, e tutto questo senza che il lettore avverta qualcosa di sbagliato: paradossalmente proteggiamo la privacy di lui! Anche i capelli della vittima possono essere un rimando alla figura di scapigliata che, in letteratura e nell’arte figurativa, rappresenta la perdita dell’innocenza e la donna moralmente caduta. La vittima quindi - al di là delle buone intenzioni di chi scrive e di chi legge - è ritratta come inerte, inerme, isolata e coi segni di una sessualità subita che la “macchia” indelebilmente.
La narratrice si chiede, e ci chiede: Una donna che si vede socialmente rappresentata così è incentivata alla denuncia? Perché mai dovrebbe fidarsi se sa che noi non stiamo dalla sua parte? Se, come nella maggior parte dei casi, l’immagine proposta dai media ritrae la vittima in soggettiva, cioè come se l’aggressore fosse di fronte a lei, noi lettori, comprese noi donne che ci dichiariamo impegnate e sensibili, che altro stiamo facendo se non guardare la vittima dalla stessa visuale del suo aggressore?”
Quando Marina mi ha coinvolto in questo progetto” - racconta Lucia Vasini - “ho immediatamente detto di sì per l'entusiasmo e la sincerità che la contraddistingue in ogni viaggio all'interno del teatro civile. Quando una sera dopo le prove mi ha telefonato a casa per dirmi: 'Andiamo a Londra domani, a incontrare Tanita Tikaram?', ho detto subito di sì senza pensare a nient’altro se non alla voce magica di questa grande musicista. L’'incontro con Tanita è stato veloce (due ore), giusto il tempo della colazione nel centro della città. Ma in quelle due ore il tempo si è dilatato come succede durante veri incontri. …E le note di regia vorrei fossero proprio le parole di Tanita, formulate in un divertente italiano, attraverso una domanda diretta a Marina mentre velocemente raggiungevamo la metropolitana per il ritorno a Milano: 'Marina, io non credo che il tuo racconto urli aggressivo, vero?Ci siamo guardate e intese: 'No,no!', abbiamo risposto in coro.”

DINO

CARROZZERIE N.O.T

4 - 5 - 6 Dicembre 2014


DINO

di e con

BERNARDO CASERTANO


aiuto regia: Valentina Cruciani

luci e fonica: Paride Donatelli


Sarà in scena a Carrozzerie n.o.t il 4, 5 e 6 dicembre 2014 lo spettacolo DINO, monologo liberamente tratto da “Il Re del Plagio” di Jan Fabre, scritto, diretto ed interpretato da Bernardo Casertano.


"Cos'è perfetto? Cosa non lo è? E chi lo decide?". E' la danza di un essere lontano da ogni clichè sugli angeli. Il difetto è il suo abito informale per eccellenza che, tuttavia, indossa alla perfezione. E’ una creatura sterile che incarna l'origine di ogni prima volta ed ha il carattere della potenzialità.

Dino vuole essere un uomo e tutto ciò che ne comporta: irrazionalità, stupidità. Vuole un corpo che abbia vita, che sia colpevole. Di cosa? Di tutto. Vuole fallire come solo gli uomini riescono, essere il prolungamento e l'estensione di ogni loro difetto, il fallimento in potenza umana.

Generato da un cordone ombelicale divino, un insolito angelo si partorisce in un uomo che ha scelto. E così adesso è un uomo, non più sterile, ma nudo nella sua condizione umana primordiale, quella cieca e sorda. Che fare? Tornare indietro? Non è più possibile. Una sensibilità tattile di perdita e un interrogativo irrisolto: Da che parte stare? Qual' è l'istinto primo di ogni creatura sola e appena nata? Chiedere aiuto. Non c' è soluzione. La vita come una prima teatrale senza prove ci trova sempre impreparati. Ogni giustificazione ci umilia, non abbiamo scusanti. Siamo tanti cappotti abbottonati in corsa.

Note di regia

“Dino è un progetto che nasce da un quesito che mi sono sempre posto – racconta Bernardo Casertano – cosa è perfetto e cosa non lo è? Ma soprattutto chi lo decide e perché?. Mi piace pensare che il concetto sia implicito in “Il Re del Plagio” di Jan Fabre, testo a cui mi sono ispirato, anche se in realtà quest’ultimo sfiora diverse tematiche, concentrandosi soprattutto su quanto l’umano vivere scarsamente sperimenti strade nuove a favore dell’imitazione di ciò che c’è già. Mi è piaciuto appunto giocare sul concetto di perfezione che l’angelico incarna nell’immaginario collettivo e stravolgerlo a favore di un essere puro, ma non perfetto anzi tutt’altro. Da qui nasce una danza scomposta di un essere sterile e divinamente imperfetto, affascinato dall’umano al tal punto da rinunciare a tutto per poter “fallire” come solo gli uomini riescono.  E’ la storia di una scelta e di un interrogativo irrisolto.” 


Stralci di rassegna stampa


“Vecchio mio, ho goduto e sofferto, per varie ragioni personali, il tuo personaggio areato, con un che di angelicate, nei volteggi del gioco danzerino. A conferma, un’ennesima volta, della grazia della disgrazia. Creatura del sottosuolo, dalla sublime goffagine. Man mano che avanza nel tempo, la creatura acquista identità affabulatoria e cadenze partenopee, moscatiane per poi salire impennandosi in altezze gnoseologiche e ritorno circolare nelle disarticolazioni del corpo pensato e del pensiero somatizzante. Chapeau anche da parte mia!” Paolo Puppa.


Biografia

Proveniente da una formazione artistica segnata da personalità come Eugenio Barba, Giancarlo Sepe, Pierpaolo Sepe, ed avendo incontrato artisti quali Sabino Civilleri, Manuela Lo Sicco, Ersilia Lombardo della compagnia Sud Costa Occidentale di Emma Dante,Bernardo Casertano si orientata sempre più verso un teatro di ricerca in cui il corpo rappresenta una componente fondamentale. Ha sviluppato esperienze professionali con importanti nomi del teatro (“Tre sorelle” di A. Cechov, regia di Jean Paul Denizon, “Le viole” regia di Andrea De Magistris, "industria indipendente", Ersilia Lombardo etc…).


DURATA SPETTACOLO: atto unico 50 minuti

Carrozzerie n.o.t
Via P. Castaldi 28/A, 00153 Roma
tel 
+39 347/1891714 – email carrozzerienot@gmail.com
Orario spettacoli: giovedì, venerdì e sabato ore 21,00.
Prezzo biglietti: intero 10 euro, ridotto 8 euro.

LA BELLA ADDORMENTATA AL BRANCACCIO

Balletto in un prologo e tre atti


coreografie di 
Fredy Franzutti musiche di Piotr Il'ic Caikovskij
scene di 
Francesco Palma luci di Piero Calò

personaggi e interpreti 

Aurora: Vittoria Pellegrino/Nuria Salado Fustè
l’antropologo Ernesto: Alexander Yakovlev/ Francesco Cafforio

Roberto, Il padre di Aurora: Alessandro De Ceglia
la fata Carabosse: Andrea Sirianni

Silvia, la madre: Federica Resta

Jargavan, la zingarella Lilla: Chiara Mazzola

Uccellini Blue: Martina
 Bezzi e Nicola Lazzaro

Zie, amiche, ombre e invitate: Giulia Bresciani, Francesca Bruno,
Martina Bezzi, Federica Resta, Monica Verì, Amanda Mato, Vittoria Pellegrino/Nuria Salado Fustè
Preti, amici, ombre e invitati: Nicola Lazzaro, Lorenzo Bernardi, Francesco Rovea, Michael Marinelli, Francesco Cafforio/Alexander Yakovlev, Tiziano Casu
responsabile allestimenti: Sabina Fracassi - Emanuele Pellegrino
sartoria: Chiara D'Agostino
balletto in un prologo e tre atti
musiche di Piotr Il'ic Caikovskij

 

La bella addormentata, è di Charles Perrault. Prima ancora di Perrault, l'italiano Giambattista Basile (nella raccolta "Lo cunto de li cunti") narra di una principessa addormentata per un incantesimo nel meridione dell'Italia. Al racconto di Basile, Perrault si ispira per la sua versione edulcorata e borghese. Da qui l’idea di Franzutti, uno dei coreografi più noti nel panorama nazionale, di riportare nel sud del paese le disavventure della bella principessa Aurora. Questo ha permesso, al coreografo salentino, quello che il critico Vittoria Ottolenghi ha definito: “una vera botta di teatro”, e cioè la sostituzione della puntura del consueto fuso con il morso della tarantola salentina.  



La Principessa Aurora è quindi, nella edizione di Franzutti, una fresca ragazza mediterranea a cui una vecchia maga predice un atroce destino. Sarà la magia della zingarella Lilla e il bacio d'amore
di un principe-antropologo sulle orme della leggenda a destare la fanciulla dal suo sonno centenario.

"Per la leggibilità della drammaturgia, per l'efficacia dell'ambientazione e per la viva caratterizzazione dei personaggi, lo spettacolo ha raccolto, sin dalle prime rappresentazioni del 2000, la piena adesione di pubblico, ed è stato ampiamente lodato dalla critica. Gli assieme dei danzatori nella brillante realizzazione delle scene più festose e l'accurata esecuzione dei protagonisti hanno contribuito al successo dello spettacolo".


TEATRO BRANCACCIO
22-23 NOVEMBRE 2014

ORARIO SPETTACOLI
sabato h. 21.00, domenica h.17.00


PREZZI BIGLIETTI INTERI €.32,00 a €.20,00

foto
http://www.ballettodelsud.it/index.php?option=com_content&task=view&id=769&Itemid=271  

video
https://www.youtube.com/watch?v=tnkRY-tkhHs

sabato 15 novembre 2014

SE NASCE FEMMINA




 
Aziende Di Nardo Srl
presenta:

La Compagnia Caffè di Mezzanotte
in

SE NASCE FEMMINA...


Dall’11 al 16 novembre 2014

Teatro Cometa-Off 
Via Luca Della Robbia 47 – Roma (Testaccio)

Regia di Andreas Plithakis
Con Greta Bellusci, Valeria De Luca, Sara Platania, Giancarlo Porcari

Coreografie di Valerio VillaBallerini: Martina Varrassi, Valerio Villa
Direttore della fotografia Gianluca Fiore
Scenografie di Stefania Gugliormella
Direttore di scena Mauro Anibaldi

Ingresso:
Intero: € 12 – Ridotto: € 10

 


L'amore, la violenza, la passione, l'indifferenza, la superficialità, l'incomunicabilità, il sogno ma anche la speranza. Dall’11 al 16 novembre alTeatro Cometa Off di Roma arriva Se nasce femmina…, uno spettacolo inedito, spiazzante e poetico, sull’infinito e misterioso animo femminile, in molte delle sue sfaccettature. Il testo scritto da Sara Vannelli e liberamente tratto dai suoi libri pubblicati tra il 2009 e il 2013, ci porta in una dimensione universale di sentimenti ed emozioni con pagine intense, reali ed oniriche, di quell’infinito e misterioso libro rappresentato dall’animo femminile. Dialoghi e monologhi ambientati nella semplicità di un appartamento ed alimentati dalla straordinaria forza che anima le pulsioni, le ambizioni e le frustrazioni di queste donne, tutte immerse in una incongruente contemporaneità, saranno coordinati dal regista Andreas Plithakis, che in un’operazione scenica cruda ed essenziale, ma anche surreale ed emozionale, ricreerà uno spazio tanto reale quanto metaforico, dove concretezza e sogno interagiscono tra loro.
Recentemente in concorso al prestigioso Roma Fringe Festival 2014, lo spettacolo, prodotto da Aziende Di Nardo Srl, vede in scena quattro brillanti interpreti: Greta Bellusci, Valeria De Luca, Sara Platania e Giancarlo Porcari.
Una commedia dedicata a tutti coloro che amano profondamente la donna e vogliono indagare i suoi infiniti universi, nella speranza di intuirne le sfumature più intime e segrete.


Sito web ufficiale: http://senascefemmina.it/ 
Facebook: https://www.facebook.com/events/540802482688304/?fref=ts
Trailer dello spettacolo al sito: https://www.youtube.com/watch?v=uQspmNBYiTY
Finti provini al sito: https://www.youtube.com/playlist?list=PLw-ZrVH1Lp9PaFrkbTW589yJ8veryX9yS


LA STAMPA
La lente di ingrandimento dell'autrice evidenzia pensieri di personaggi femminili incompiuti. Dietro ogni figura di donna che potremmo pensare come pre-determinata, pre-costituita, si cela, invece, un aspetto che solitamente ignoriamo. Aldilà dell'involucro, del corpo, esiste un fluire di pensieri autonomi, slegati dal sentire comune. Una donna, che si tratti di una prostituta o di una casalinga, fuori dalle apparenze, è sempre un animo intriso di passione, dolcezza, speranza. Il ‘femminile’ è movimento continuo non standardizzabile. Lo spettacolo, tratto dai romanzi di Sara Vannelli (anche autrice dei testi dello spettacolo), vuole rappresentare proprio questo: vesti e sottovesti di figure femminili. “Se nasce femmina” è una raccolta di scene del quotidiano, di monologhi o dialoghi di natura prevalentemente riflessiva. La parte più dinamica è invece lasciata alle sequenze di danza dei due ballerini che intervallano uno sketch dall’altro. Consigliato a chi ancora non ha compreso quanto sfaccettate siano queste donne di oggi, che la sanno raccontare meglio di quanto la sappiano vivere. 
Gaetano Massimo Macrì (Periodico Italiano magazine)

Gli interrogativi sono forse i più comuni: cosa succede nell’intimità di un appartamento abitato da una donna innamorata? Cosa succede se una donna ama un’altra donna? Come vive una madre, ormai anziana, acciaccata e sola che non riesce ad allontanarsi dai figli più che maturi? E ancora cosa spinge una donna al tradimento, o come potrebbe reagire se fosse lei a subirlo? Cosa spinge una ragazza alla prostituzione e cosa accade se da questo scaturisce un sentimento?
Uno spettacolo che attraversa diverse vicende, collegate fra loro da intermezzi musicali, anch’essi esempi di quotidianità femminile.
Lampi di vita, squarci di verità. Perché donna significa fantasia, isterismo, colore, poesia, caos, emozione, passione, follia.
“Se nasce femmina” è dedicato alla donne e ad un universo ancora tutto da scoprire.

Angela Di Giacomantonio (“Momento sera”)

L’AUTRICE

Sara Vannelli. Nata a Roma nel 1979, pubblica i libri "Guarda che me ne vado" (2009, edizioni Leconte), "Mentre tutto cambia" (2011, Lulu), "Dovevo dirtelo" (edizioni La Gru). I suoi racconti sono stati pubblicati su riviste e antologie letterarie, tra le quali spiccano “Storie, idee, idiozie e idiomi” (Leconte), “Se nasce femmina la chiamo Belen” (2013, Pop edizioni), “Diverso sarò io” (2014, Armando editore), “L’agenda dei beni comuni” (2014, Melograna edizioni), e interpretati da diversi attori in Italia e all'estero.
Per il teatro ha collaborato alla stesura di “Africa, Nero o Safari” (2006), “Tana liberi tutti” (2007), “Uscite d’Emergenza” (2009), quest’ultimo tratto da molti dei suoi testi.
Nel 2014 scrive “Se nasce femmina…”, in scena al teatro Furio Camillo e successivamente al Roma Fringe Festival.
Negli anni ha scritto per la musica e girato alcuni documentari, collaborando a diversi progetti artistici e letterari.
Nella primavera del 2015 è prevista l’anteprima del suo ultimo progetto teatrale, “Dolcetto o Scherzetto?”, una commedia brillante con 7 personaggi, annunciata come l’invito ad una cena - in una famiglia, -  in una serata, molto particolare…
www.saravannelli.com

venerdì 14 novembre 2014

settima edizione di EXIT - Emergenze Per Identità Teatrali.

Settima edizione di EXIT



Teatro dell’Orologio


1 | 14 dicembre 2014
 Orario spettacoli : lunedì 1 dicembre ore 18,30
tutti i giorni alle 21.00, domenica ore 17,30

Sarà in scena dal 1 al 14 dicembre 2014 al Teatro dell’Orologio, la settima edizione di EXIT - Emergenze Per Identità TeatraliSette anni in scena, più di 70 spettacoli allestiti, innumerevoli gli attori, importanti media partner, tantissimi artisti coinvolti e migliaia di spettatori, storici sostenitori e nuovi curiosi che ogni anno scoprono o si fidelizzano con quella che ormai è una delle realtà teatrali più importanti nel panorama teatrale italiano. Exit è ideata e realizzata dalle compagnie aderenti alla Fed.It.Art. Federazione Italiana Artisti.

In questa settima edizione, nove saranno le compagnie in scena per otto spettacoli che accompagneranno il pubblico in questo luogo d’incontro, di confronto, di emozioni e di pensieri, perché Exit è un teatro per tutti e di tutti, che ha sempre qualcosa da dire. Non un teatro d’èlite, ma un cartellone pensato per il pubblico attento a trovare una scappatoia intelligente dall’alveo della “Tradizione”. La varietà dei generi e contenuti di questa rassegna riesce a soddisfare una utenza molto vasta e varia, proprio perché gli spettacoli sanno divertire, emozionare, formare e informare, allietare, impressionare e, talvolta, anche sconcertare.
Exit quest’anno farà da madrina alla prima edizione del concorso per autori “ Un bagaglio di idee”, ideato e voluto dalla Fed.It.Art. con il coordinamento di Massimiliano Zeuli. La rassegna avrà inizio il 1 dicembre con la premiazione dei primi tre classificati che saranno proclamati dall’ Assessore alla Cultura della Regione Lazio Lidia Ravera nonché da due importanti drammaturghi quali Angelo Longoni e Giuseppe Manfridi. I testi sono stati valutati da una commissione composta da professionisti del settore: Clelia Falletti - Drammaturga e docente di storia del Teatro presso l'Università La Sapienza di Roma, Ilaria D'Ottavi - Radio Antenna 1 – Speaker e autrice radiofonica, Piera Rossotti Pogliano - Direttrice della casa editrice Edizioni Esordienti E-book, Maria Teresa Liuzzi - Responsabile sezione teatrale de “Il rifugio degli Esordienti”, Lina Maria Ugolini – Autrice, redazione romana diTeatro.persinsala.it, coordinata da Daniele RizzoAndrea Cova - Direttore di Saltinaria.it, Marcello Isidori - Dramma.it, Enrico Maria Falcone - direzione artistica teatro Ambra alla Garbatella.
EXIT  è emergere dall’emergenza per trovare una o più identità: quelle del teatro, della musica e dei suoi interlocutori, di nuovo insieme in un antico e sempre nuovo rito di condivisione. Il grande consenso di pubblico di questi anni non ha fato altro che confermare che Exit è un luogo stabile in cui parlare ad ampio raggio il linguaggio del teatro, della musica e dello spettacolo a tutto tondo.

La Fed.It.Art. (Federazione Italiana Artisti) è una federazione composta da “compagnie teatrali, musicali e di danza” ed ha il fine di tutelare gli interessi collettivi della categoria dello spettacolo dal vivo e di rappresentarli nei confronti delle Istituzioni.  La Federazione  propone una visione moderna dello spettacolo dal vivo, percorsi rinnovati di formazione e circuiti di distribuzione non  tradizionali. È impegnata nello sviluppo dell’arte e della cultura in un’ottica di espansione territoriale e di decentramento, seguendo un percorso di intervento che si avvale delle consolidate esperienze nelle province del Lazio di un nutrito gruppo di associazioni che operano nel territorio regionale. EXIT è promossa dalla Fed. It. Art. e le compagnie ad essa affiliate, che partecipano alla rassegna si auto producono in quanto sostenitrici e ideatrici del progetto.


QUESTO IL CALENDARIO DELL’EDIZIONE 2014:

Lunedì 1 dicembre 2014, Festa di apertura ore 18.30: la serata avrà inizio con la premiazione dei primi tre classificati del concorso per autori “ Un bagaglio di idee”. Seguirà la presentazione del programma della rassegna da parte delle compagnie coinvolte per finire con un brindisi augurale assieme al pubblico convenuto : giornalisti, spettatori e chiunque voglia conoscere da vicino la rassegna che da sette anni incuriosisce e coinvolge, sempre di più, il pubblico romano e non solo. Una festa pretesto per fermarsi e brindare alla cultura e all’arte. Martedì 2 e mercoledì 3 dicembre ore 21.00, Overlook presenta “Acustico Italiano 2.0”; pianoforte e voce Domenico Severino, percussioni Francesco “Panchito” Surace ,chitarre Peppe D’Agostino, con la regia di Massimiliano Zeuli.Acustico Italiano 2.0 e’ un concerto in cui e’ possibile far convivere le grandi canzoni italiane e quelle d’autore in un bilanciamento naturale di poesia ed italianità’. In programma brani di Conte, Dalla, De Gregori, Paoli, Lauzi, Tenco , Modugno, Battisti, Buscaglione. Giovedì 4 dicembre ore 21.00, Akunamatata presenta “ Paese Metropolitano, emozioni e culture condivise ”con Lorenzo Fellini cantautore, Gabriele Barettin pianista e la Compagnia Antidotum Tarantulaeun viaggio attraverso persone che vivono la città per mezzo della loro esperienza artistica: un cantautore che dice la sua, un gruppo popolare che rivive i suoni del passato con intensità e allegria,  un mimo, un nano, il sound nostrano che viene da lontano, un pianista che racconta,  e tante improvvise incursioni di tanti amici”. Venerdì 5 dicembre ore 21.00 Kipling presenta Marco Colonna e Asa Quartet in “Tales of the moon catcher”, con Marco Colonna  al clarinetto basso, Graziano D’Urbano al sax sopranoStefano Ensabella al sax alto,Francesco Pecorari al sax tenoreFranesco Ciocca al sax baritono; il suono del quartetto di sassofoni è l’ideale medium capace di essere classico e feroce, ritmico e suadente…ogni brano è una storia. Sabato 6 dicembre ore 21.00 e domenica 7 dicembre ore 17.30Teatraltro presenta “Le voci di gio'” di e con Eduardo Ricciardelli e Maria Teresa Pascale. Lo spettacolo racconta la travagliata storia della pulzelle de Orleans donna, guerriera e santa Giovanna D’arco si distingue in vita per la sua tenacia e arguzia ma il suo spirito guerriero è guidato da voci che oltre ad indirizzarla nel cammino della battaglia la tormentano; due corpi sulla scena animano una vicenda appassionante e controversa che si snoda i un mondo di suoni azioni e parole. Martedì 9 dicembre ore 21.00 Teatro dell’ Applauso presenta “Accentrica” racconti Sonori di e con Andrea Galasso; partendo dagli aneddoti e dalle curiosità che hanno contraddistinto la nascita di alcune delle canzoni più famose dal dopoguerra in poi, si arriva alla storia, talvolta celata e misteriosa, di alcune delle figure più importanti della nostra epoca che, attraverso la Nonviolenza Attiva, hanno segnato il cammino dell'umanità. Mercoledì 10  dicembre ore 21.00 Walden presenta “Sartori non deve morire” con Raffaele Balzano, Geremia Longobardo, Marco Zordan, scritto e diretto da Raffaele Balzano; lo spettacolo porta in primo piano una storia di vita vissuta, quotidiana e al tempo stesso morbosa e grottesca. Chi di noi, soffrendo, almeno una volta nella vita, nel lavoro oppure negli affetti, non ha avuto la tentazione di mettere l’autore della propria sofferenza di fronte al proprio torto? Marcello Sàrtori, inconsapevole autore delle sofferenze di un uomo, viene messo alla prova da lo stesso personaggio che fa soffrire, attraverso situazioni estreme, a tratti paradossali e dissacranti. Giovedì 11 e Venerdì 12 dicembre ore 21.00 Le compagnia LABit e Teatro la Scalettapresentano “Buca di sabbia” di M.Walczak,con Tony Allotta e Sabrina Dodaro, regia Gabriele Linariuna messa in scena divertente ma anche cruda e diretta sulla non comunicazione, sulla ricerca spasmodica di un contatto. Buca di sabbia è per noi una camera dove sezionare un rapporto di coppia, dal primo incontro alle conseguenze estreme del conoscersi, per capire che, forse, l'unico vero confine non è tra uomo e donna ma tra condivisione e solitudine.  Sabato 13 dicembre ore 21.00 e  domenica 14 dicembre ore 17.30 Abraxa Teatro presenta “La luce dai tuoi occhi” con Sara Chirico, Massimo Grippa e Paola Morini, regia e drammaturgia di Emilio Genazzini. Lo spettacolo è liberamente ispirato al testo teatrale dello scrittore, premio Nobel per la pace, Elie Wiesel. In una taverna, sull’ora del crepuscolo, si incontrano tre attori ebrei chiamati lì da un misterioso personaggio, che ha promesso di dare a loro un compenso in cambio della messa in scena di uno spettacolo da provare all’interno del locale.


RIDUZIONI PER I LETTORI DELLE TESTATE MEDIA PARTNER DI EXIT 2014:
PERSINSALA, SALTINARIA, GUFETTO
     


Teatro dell'Orologio – Sala Moretti
Via dè Filippini, 17/a, 00186 Roma
tel 06.6875550
1 | 14 dicembre 2014
Orario spettacoli : lunedì 1 dicembre ore 18,30
tutti i giorni alle 21.00, domenica ore 17,30
Costo del biglietto per gli spettacoli: intero 15.00 euro – ridotto 10.00 euro + tessera associativa

Info:
http://www.exiteatro.com/index.php/calendario/
http://www.feditart.it/

COME RESTARE VEDOVE SENZA INTACCARE LA FEDINA PENALE Recensione

TEATRO DUE ROMA
teatro stabile d’essai

11 | 30 novembre

torna in scena

COME RESTARE VEDOVE SENZA INTACCARE LA FEDINA PENALE

Scritto da Stella Saccà con la collaborazione di Luca Manzi

Regia di Luca Manzi

Con Beatrice Aiello, Camilla Bianchini, Serena Bilanceri, Stella Saccà

Prodotto ASSOCIAZIONE CULTURALE GOCCE DI SCENA

" Come restare vedove senza intaccare la fedina penale" è un esilarante commedia con un tocco noir, che va a scavare con apparente leggerezza nel'animo femminile e nelle sue molteplici sfaccettature. Nell'era del digitale, dove il mezzo di comunicazione più usato sono i social network, tre donne che non si conoscono, nella vita reale si incontrano per condividere un progetto. Del tutto casualmente a loro si aggiungerà una quarta, il progetto avrà inizio. Le differenze, culturali, sociali, caratteriali, tra loro sembrano abissi, ma appaiono tutte compatte nel perseguire e raggiungere lo scopo del progetto. Come delle novelle Robespierre, formano una sorta di tribunale di salute pubblica, dove decretano la morte dei loro aguzzini, perfezionando il progetto e stabilendo chi uccide chi e in che modo. La vita, reale però, è un altra cosa, ti mette davanti alla non univocità di ciascun essere umano, che può essere avvertita da un altro a seconda della predisposizione, diversa per ognuno, o ancora al riconoscimento delle proprie mancanze, e quindi ad un punto di vista diverso.
Miriam Comito

“Come restare vedove senza intaccare la fedina penale”, dopo aver conquistato il pubblico della scorsa stagione, torna in scena al Teatro Due Roma dall’ 11 al 30 novembre.
Da un’ idea di Stella Saccà, la collaborazione autoriale e registica di uno degli ideatori della famosa serie tv Boris, Luca Manzi ci conduce nell’ affascinante e misterioso universo delle relazioni femminili.
Tre donne molto diverse tra loro, conosciutesi grazie a Facebook e accomunate dall’infelicità generata dai loro uomini, si incontrano segretamente in un garage per organizzare una missione che le renderà finalmente appagate.
Tra incomprensioni, brindisi, litigi e raffinata complicità, le protagoniste si mettono a nudo confrontandosi sui rispettive vicende sentimentali e sugli uomini che le hanno ferite. La decisione di coalizzarsi è estrema; portare a termine l’ambizioso obiettivo: uccidere ognuna l’uomo di un’altra. Il risultato è rocambolesco e originale.


Come restare vedove senza intaccare la fedina penale
11/30 novembre
Regia di Luca Manzi
Con Beatrice Aiello, Camilla Bianchini, Serena Bilanceri, Stella Saccà
Prodotto ASSOCIAZIONE CULTURALE GOCCE DI SCENA


Teatro Due Roma stabile d’essai
Vicolo dei due Macelli, 37
Per info e prenotazioni tel. 06/6788.2590


 
SINOSSI


Tre donne, conosciutesi grazie a Facebook e accomunate solo dall’essere infelici a causa dei loro uomini, si incontrano segretamente in un garage per organizzare una missione che le renderà finalmente appagate. Non potrebbero essere più diverse l’una dall’altra: Luce è un’esuberante ed esaurita attrice di proverbiale ignoranza ma di animo buono, Costanza una madre alto borghese lavoratrice e perfezionista, Speranza una giovanissima paladina dell’agricoltura biologica e partecipata e Consuela, ultimo casuale acquisto di quello che diventa un’improbabile quartetto, una donna nicaraguense molto genuina.
Tra incomprensioni, brindisi, litigi e complicità, le protagoniste si mettono a nudo confrontandosi sui rispettivi trascorsi sentimentali e sugli uomini che le hanno ferite; quindi si coalizzano per portare a termine l’ambizioso obiettivo: uccidere ognuna l’uomo di un’altra del gruppo, secondo modalità ben definite. Rocamboleschi risvolti accompagnano il quartetto nell’impresa con esiti imprevisti.










                                                                          NOTE DI REGIA



Come restare vedove senza intaccare la fedina penale è per me un viaggio affascinante nell'universo misterioso delle relazioni tra donne; un mondo con cui sin dall'infanzia per forza di cose mi sono dovuto confrontare -­‐ ho cinque sorelle -­‐ ma di cui a oggi non capisco molto. Ho capito che non funzionano come noi, che i livelli di interazione sono più complessi, sfumati, raffinati, ma non ho capito bene in che senso. A tre uomini generalmente gli tiri un pallone o una playstation e tutto succede in maniera irriflessa, meravigliosamente elementare. Le donne no.
Tra le donne è uno splendido balletto, un sovrapporsi di emozioni e sensazioni che di scolorano a vicenda, si affermano negandosi, generando così una relazionalità non euclidea, oserei dire quantica: come una particella può essere massa ed energia allo stesso momento, una donna può essere allo stesso tempo amica e nemica di un'altra; allo stesso tempo amarla ed odiarla, averne bisogno e trovarla insopportabile.
Credo questo sia il tratto più meraviglioso e stupefacente dei rapporti tra donne e ho cercato di renderlo soprattutto nell'espressione non verbale, in tutto quello che succede sul palco come fisicità, movimenti, espressioni. Questo è per me un altro aspetto stupefacente, da osservatore esterno, delle relazioni tra donne: le parole sono la panna sulla torta, le palline sull'albero di natale, la vera comunicazione si muove su canali siderei, cabalistici, carbonari. spero di esserci riuscito, se non ce l'ho fatta è solo colpa mia, perchè ho avuto attrici bravissime con cui provarci.

                                                                              IL REGISTA LUCA MANZI





     


Luca Manzi, scrittore, sceneggiatore e regista romano, ha insegnato alla Cattolica di Milano e ha un Dottorato in Sociologia della Comunicazione. E’ stato direttore editoriale della Lux Vide, produttore creativo della fiction Don Matteo e tra gli ideatori della serie di culto Boris. In Come restare vedove senza intaccare la fedina penale prosegue il suo cammino sulla scena teatrale romana nelle vesti di autore e regista, inaugurato con successo la scorsa stagione con la pièceDiversamente giovani. Ha scritto con David Seidler (premio Oscar per Il discorso del re) la sceneggiatura del film The games of 1940, che verrà prodotto da Frank Marshall.


                                                                                      IL CAST ARTISTICO






BEATRICE AIELLO



Beatrice Aiello si è formata presso l’ Accademia di recitazione cinematografica e teatrale YD’Actors di Yvonne D’Abbraccio.  Prosegue la sua formazione stage di movimento di Mario Piazza, canto con Jacqueline Ferry, studio della voce con Rossella Della Valle, l’ Atelier di Giorgio Albertazzi, laboratori con Pierpaolo Sepe, Daniele Salvo, Sergio Rubini. In teatro ha lavorato con Giorgio Albertazzi (Aforismi al peperoncino), Y. D’Abbraccio (La strana coppia, Mouline Rouge, Attrazione fatale, Un tram che si chiama desiderio, Tutto su mia madre, Ragazze interrotte, La scelta di Sophie, le relazioni pericolose), Marco Maltauro (Rivolta femminile, Krisis), E. Villaggio (Questa sera si recita a soggetto). Ha inoltre interpretato uno spettacolo di cui è anche autrice, Gocce andato in scena al Teatro Due. Per il cinema ha preso parte al film I mostri oggi regia di E. Oldoini e al cortometraggio Dobbiamo rubare la ricotta di F. Mazzoleni proiettato al Festival di Roma.  Per la Tv ha recitato in Che dio ci aiuti regia di F.Vicario, Il Commissario Rex5 (regia di A.Costantini) e Provaci ancora Prof5 (regia di T. Aristarco). Per la web tv ha condotto lo speciale di Mymovies sulla 67esima Mostra del Cinema di Venezia . Ora sta preparando lo spettacolo “Picasso ha dormito qui” di R. Hawdon con la regia di Nicola Pistoia presso il Teatro Manfredi di Ostia. Di recente Beatrice è entrata a far parte del cast di Cento Vetrine in un ruolo da coprotagonista.

CAMILLA BIANCHINI

Nata a Roma il 26/10/1987 si é formata come attrice presso l’Accademia Teatrale Teatro Azione diretta da Cristiano Censi e Isabella Del Bianco diplomandosi nel 2011; contemporaneamente si è laureata in Letteratura, Musica e Spettacolo presso l’Università La Sapienza. Ha continuato la sua formazione partecipando a stage cinematografici con diversi acting coaches  tra cui Vincent Riotta.  E’ attiva nel panorama del teatro off romano dal 2010 con diversi spettacoli tra cui ricordiamo: Mia moglie è una squillo al Teatro delle Muse regia di Claudio Morici, Gocce d’amore al Fringe Festival regia di Andrea Costantini, Figlie di chi al Teatro Furio Camillo regia di Mariella Pizziconi, Giro(giro)tondo al Teatro Manhattan regia di  Mauro Scarpa, Quel bravo ragazzo di Francesco Nuti al Palazzo Santa Chiara regia di Diego D’Elia, Un sogno bellissimo al Teatro Lo spazio regia di Mariella Pizziconi (di cui è anche coautrice del testo). E’ inoltre insegnante in laboratori teatrali per bambini (scuole e biblioteche).  Per quanto riguarda il cinema ricordiamo la partecipazione alla commedia Come trovare nel modo giusto l’uomo sbagliato regia di Salvatore Allocca (2010),  e il corto l’Appuntamento regia di Giampiero Alicchio (2013) che ha ricevuto il Globo d’Oro 2013, una menzione speciale al Los Angeles Comedy Festival, il premio Best Supporting Actor in a short dramady per il Best Actor Film Festival, San Francisco, ed il premio Rai Cinema Channel al Festival Maremetraggio.






SERENA BILANCERI


Serena Bilanceri studia recitazione presso Beatrice Bracco. Perfeziona il suo metodo con l’acting coach italo inglese Vincent Riotta a Roma e presso la CTA, Quelli di Grock di Laura Moruzzi, Milano.
Ha studiato canto conto con Sabrina Manetti, Giorgia Tarenzi, Michele Fischietti.
Tra i suoi lavori teatrali citiamo:
2013 Musical Fantasie Italiane di Fabrizio Fred Buccini, Rovigo
2011 Urlo di David Fiandanese, Roma
2010 La moglie ebreaLa locandieraMedea, regia Laura Moruzzi, Milano
2004 Il drago di Schwarz, regia Renata Coluccini, Milano 
Passando ai cortometraggi si ricordano:
2013 White smoke regia Marzia Pancrazi
2013 Anger of the dead regia Francesco Picone
2012 Il servo regia Giorgia Annunzi; Untitled regia Cristina Martucci
2011 The Labyrinth (4 Award in L.A.), La battaglia dei coloriKaliyuga regia Alfonso Bergamo
2005 Interludio regia Sergio Bianchi.
Per quanto riguarda le esperienze televisive vale la pena citare:
Bates Motel Rai 2, Come un delfino II regia Stefano RealiSenza famigliaNon ho l'età docufiction Rai regia Valerio Boserman, Presunto colpevole regia Vittorio Romano,  Storie vere Uno mattina, Squadra Mobile.
Dal 1998/2005 lavora in svariate telepromozioni Mediaset e fino ad oggi in spot lavora sotto la regia di: Paolo Genovese, Luca Miniero, Marcello Lucini, Paolo Virzì, Dario Baldi, Francesco Nencini, Giovanni Bedeschi, Alejandro Toledo, Dario Piana, Nicola Prosatore.


STELLA SACCA’


Stella Saccà nasce a Roma nel 1984. All’età di sedici anni inizia a frequentare il laboratorio teatrale del liceo scientifico Malpighi tenuto dall’attrice diplomata Silvio D’amico Beatrice Simonetti, con la quale effettuerà diversi spettacoli nei teatri romani, anche dopo la fine dei tre anni di corso. Nel 2003 si iscrive alla facoltà di Lettere e Filosofia della Terza Università di Roma, laureandosi in lingue e culture straniere nel 2009. Contemporaneamente scopre un’altra grande passione, quella per la scrittura, che la spinge a pubblicare nel medesimo anno la raccolta di poesie DiVaga  Essenza (ed. Il Filo 2009). In questi anni, è in scena a teatro con lo spettacolo/musical Il primo bacio non si scorda mai e il primo bacio.com di Renato Giordano e con Andrè De La Roche e i Cluster. Appare al cinema nel filmArrivederci amore ciao di Michele Soavi con un piccolo ruolo, e in televisione nella fiction mediaset Ris Roma 6 (r.v.). Negli stessi anni  perfeziona il suo metodo di recitazione studiando con Vincent Riotta e Daniela Tosco. Nel 2012 porta in scena il primo spettacolo teatrale da lei scritto e interpretato E luce fu, con il quale si aggiudica il premio di miglior spettacolo al festival di corti teatrali ‘Schegge d’autore’ ed è co-sceneggiatrice e attrice del cortometraggio L’appuntamento, vincitore nel 2013 del premio Globo D’oro, della menzione d’onore al Comedy Festival di Los Angeles e del Best supporting actors in a  short dramady al festival di San Francisco.  Nel 2013 è attrice co- protagonista del medio metraggio Ferite Invisibili (Regia di Emanuele Martuccello) e autrice del monologo teatrale Il mio compleanno, in concorso al festival Cada Die di Cagliari a novembre del 2013. In questo stesso anno si aggiudica il premio di miglior atto unico al festival della drammaturgia Schegge d’autore con I leoni non si abbracciano.

                                                                                  INTERPRETI E SCHEDA TECNICA


Regia :  Luca Manzi

Testo : Stella Saccà con Luca Manzi

Speranza : Beatrice Aiello

Luce : Camilla Bianchini

Costanza : Serena Bilanceri

Consuela : Stella Saccà

giovedì 13 novembre 2014

TODO CAMBIA Recensione



TODO CAMBIA 
viaggio intimo con Mercedes Sosa
Scritto e diretto da Pino Ammendola

Con Maria Letizia Gorga

Musiche eseguite ed arrangiate da
Stefano De Meo (pianoforte)
Pino Iodice  (chitarra)


Teatro Lo Spazio
Via Locri 42/44 – Roma


Lo spettacolo sarà in scena dal 11 al 16 novembre
Dal martedì al sabato ore 20.45 - Domenica ore 17.00

"Todo cambia, lo spettacolo, scritto e diretto da Pino Ammendola e interpretato da Maria Letizia Gorga, permette allo spettatore, di entrare nella vita di Mercedes Sosa la "Cantora" argentina morta nel 2009. Attraverso il racconto delle parti salienti della sua vita, inframmezzati dalle sue canzoni, si compie un viaggio, dove si viene tenuti per mano da Mercedes,che ci racconta, sempre con fierezza, la sua infanzia povera ma felice, l'inizio della sua carriera, il matrimonio con un uomo molto più grande di lei, di cui era perdutamente innamorata, e che non l'amerà quanto lei amò lui, la nascita di suo figlio, il successo, la voglia di cantare il proprio paese: L'Argentina, l'urgenza, la necessità di dare voce ai campesinos. E poi la prima delle tragedie della sua vita. L'esilio, per tre anni a cui fu costretta dal 1979 al 1982 dal governo militare, a non poter cantare nel suo paese. Tre anni, che sembrarono lunghissimi, furono come una, tormentosa e triste vita intera, all'interno della vita di Mercedes. La perdita improvvisa del suo secondo compagno, il ritorno in patria. Le lotte, il distacco non dalle idee comuniste, ma dal partito comunista, che per lei non aveva speso nemmeno una parola durante l'esilio. "Un uccello multicolore che non vola". i riconoscimenti in patria. Uno spettacolo che fa commuovere, e fa capire quanto possa essere forte una donna che crede nelle sue idee e non ha paura di portarle avanti. 
Miriam Comito

Amava farsi chiamare La Negra, perché era sempre dalla parte degli ultimi e con rara coerenza per un’artista ha usato la sua arte sempre come strumento di lotta a favore del popolo. Il suo destino era racchiuso nella sua voce ed è questa la chiave che l'autore e regista Pino Ammendola ha usato per raccontare l’indimenticabile Mercedes Sosa in un suggestivo spettacolo di teatro-musica che vedrà in scena,dall'11 al 16 novembre al Teatro Lo Spazio di Roma, l'attrice e cantante Maria Letizia Gorga, accompagnata dal vivo dai musicisti Stefano De Meo al pianoforte e Pino Jodice alla chitarra. La parabola umana di una donna nata poverissima eppure dotata della ricchezza più grande: l’amore per la vita e il desiderio di battersi contro l’ingiustizia. Un percorso umano non certo facile, ma soprattutto il canto vissuto come strumento di comunicazione e di battaglia politica. Il racconto, come negli altri testi dell’autore, si lega in una partitura ininterrotta alle canzoni, inseguendo questa duplice e mai disgiunta realtà di donna e di artista. Si scoprono i segreti di un’anima tormentata che, dietro la sua inguaribile voglia di lottare per il bene degli altri, nasconde un senso profondo di solitudine e di dolore. Dolore che diventa dramma per un esilio inflitto da un regime totalitario che ha procurato alla sua patria, la martoriata Argentina, oltre 30 mila vittime e che l’ha resa testimone internazionale della silenziosa battaglia della Madri di Plaza de Mayo. Mercedes, come tutti i grandi che se ne vanno, ha lasciato un vuoto incolmabile. Ma ci ha lasciato anche un messaggio: “Todo cambia” tutto cambia, proprio quando pensiamo che nulla cambierà. Attraverso la voce di Maria Letizia Gorga, lo spettacolo, qui in anteprima nazionale (a seguito anche di un Cd con un'antologia delle migliori canzoni della Sosa, uscito pochi mesi fa ed interpretato dagli stessi artisti), vuole rinnovare nei nostri tempi bui questo grido di speranza e di amore per la vita.
Sito web dell'interprete:
www.marialetiziagorga.com