venerdì 23 febbraio 2024

STORIA D’INCROCI E D’ANARCHIA, spettacolo scritto e interpretato da Veronica Milaneschi, con la regia di Patrizio Cigliano, in scena il 4 e il 25 marzo al Teatro Cometa Off- Roma

 


Storia d’incroci e d’anarchia

Di e con Veronica Milaneschi

Regia di Patrizio Cigliano

4 e 25 marzo ore 21

Teatro Cometa Off-Roma


Torna in scena a Roma, al Teatro Cometa Off, il 4 e il 25 marzo, STORIA D’INCROCI E

D’ANARCHIA, monologo scritto e interpretato da Veronica Milaneschi, con la regia di Patrizio

Cigliano.

Siamo a Roma in questi giorni e una donna si arrabbia, contro se stessa, contro la sua famiglia e la
società. Ma c’ è un particolare: si sente un’erinni moderna chiamata dalle divinità più potenti
dell’Olimpo per punire gli uomini per le loro nefandezze. Invece di andare in giro sul carro di
Apollo, si muove con “Cesare Augusto” il suo motorino: ”senza parabrezza, senza casco, senza
freni, ‘na pazza”. E’ un grande circolo vizioso da cui la nostra eroina non uscirà mai. Con Ironia e
sincerità, attraverso mille dialetti e stili recitativi diversi verrete condotti per mano tra le strade
più belle di Roma, dove molte cose ci sono ancora da scoprire. Dal Mosè Ridicolo, alla storia di
Righetto passando per casa di Nino Manfredi e Mastroianni, senza scordarci Albertone e poi la
Roma Razionalista, quella Umbertina, il quartiere Coppedé fino al Vaticano e qui ci saranno delle
sorprese. La rabbia come motore pulsante di un essere umano, un essere umano che si specchia in
una città che vorrebbe essere sempre più veloce ma che si trova bloccata nel traffico tra le
macchine. E il traffico, gli incroci e le macchine sono proprio gli elementi con cui si gioca in questo
spettacolo; spunti comici che danno vita a momenti di spettacolo esilaranti e surreali. Una storia
ambientata a Roma ma che può essere immaginata in qualunque città d’Italia.

Note di Regia
Ci sono spettacoli che pizzicano le corde comiche, ma non solo (!), di tutti. È il caso di “STORIA
D’INCROCI E D’ANARCHIA”, che affonda la sua graffiante e spassosa comicità nel disagio urbano di
molti e nella difficoltà (sempre pericolosamente crescente) di gestione della rabbia e del
nervosismo che tracima copiosamente dal fiume della pazienza. E Nika, il personaggio che
Veronica Milaneschi ha sapientemente scritto, sente su di sé il peso dell’impegno civico e sociale
per ripristinare un ordine superiore - partendo da quello urbano - con cui rendere più sostenibile e
meno stressante la convivenza cittadina. Nika è arrabbiata, insofferente verso l’approssimazione
altrui, verso i soprusi metropolitani degli altri cittadini, sempre troppo pronti a infrangere le regole
del codice della strada. Ma questi soprusi stradali diventano metafora ben più alta: la convivenza
ha delle regole necessarie al rispetto di tutti. Non solo sulla strada. E infatti Nika, cercando un
perché al suo eccessivo rigore, va a pescare lontano. E in una specie di grottesca seduta
psicanalitica, trova nella Nika bambina, alcune delle sue risposte. Un’infanzia indirizzata dalla
famiglia alla giustizia, al rigore, alle regole, al rispetto, e uno sviluppo scolastico fatto di qualche
inattesa delusione, l’hanno portata a auto-nominarsi “salvatrice del traffico cittadino”, e a dar vita
a innumerevoli racconti esilaranti di questa missione salvifica. Forse non riuscirà nell’’ audace
intento, ma per un’ora di spettacolo, ci travolgerà con la grinta e la grande teatralità di una vera
mattatrice. E dirigerla (e guardarla in scena) è stato un piacere, perché quando un’attrice riesce a
fondere una grandissima tecnica attoriale con la necessaria umanità della persona, l’attore che ne
esce è “totale”, capace di farci ridere davvero tanto con un monologo in cui, attraverso una dozzina
di personaggi, ci porta in un mondo popolare ma coltissimo, pieno di riferimenti addirittura
“epico/mitologici”, ricco di situazioni paradossali ed esilaranti, ma altrettanto capace di farci
intravedere, fra le crepe del comico, qualcosa di più profondo: un disagio che sta sotto pelle, spesso
ignorato, ma pronto a ruggire e piangere, come un mostro ben poco sicuro di sé. E in fondo come
tutti noi.
Patrizio Cigliano
 Teatro Cometa Off_ Via Luca Della Robbia, 47 Roma
Biglietto Intero :  € 15,00 (+ tessera associativa di € 2,50)
Telefono:
06 57284637
Sito web:
www.cometaoff.it
 Ufficio Stampa
Maresa Palmacci tel. 348 0803972; palmaccimaresa@gmail.com

mercoledì 21 febbraio 2024

A MODO MIO, raccontando Lucio Dalla tra aneddoti e canzoni, concerto spettacolo | Teatro Tor Bella Monaca - venerdì 8 e sabato 9 marzo alle ore 21.00 | Con Gabriele Granito, Enzo Martini, Michele Montanaro, Antonio Tancredi




Tor Bella Monaca

Stagione teatrale 2023|2024                                                      

Il Teatro Tor Bella Monaca è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale Assessorato alla Cultura con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura 



A MODO MIO

Raccontando Lucio Dalla tra aneddoti e canzoni

da un'idea di Gabriele Granito ed Enzo Martini


Concerto spettacolo

con 
GABRIELE GRANITO (voce recitante) 
ENZO MARTINI (voce, piano e sax) 
MICHELE MONTANARO (batteria) 

ANTONIO TANCREDI (basso e chitarre)




Venerdì 8 e sabato 9 marzo ore 21.00

TEATRO TOR BELLA MONACA


Un’intervista immaginaria, ma non troppo, in una notte d’estate. Un viaggio tra storie e grandi successi alla scoperta di un artista unico. Sul palco del Teatro Tor Bella Monaca di Roma arriva A MODO MIO, raccontando Lucio Dalla tra aneddoti e canzoni, concerto spettacolo con Gabriele Granito (voce recitante), Enzo Martini (voce, piano e sax), Michele Montanaro (batteria) e Antonio Tancredi (basso e chitarre), in scena venerdì 8 e sabato 9 marzo alle ore 21.00


Monti del Gargano, estate 1966. Affranto per una sfortunata partecipazione al Festival di Sanremo, un giovanissimo Lucio Dalla si imbatte nel giornalista locale Domenico Sputo. Per tirare su il giovane artista Domenico gli propone una falsa intervista, come quelle che si fanno alla fine di una grande carriera, dove gli suggerisce di inventarsi il futuro. O meglio, quello che sarà poi il vero e straordinario percorso del grande cantautore. Si assiste così alla creazione di una vita e della vera e propria "maschera iconica" dell’indimenticabile Lucio. 


L’idea dello spettacolo - racconta Gabriele Granitoè nata insieme ad Enzo Martini, musicista e cantante, perché sentivamo l’esigenza di raccontare Lucio Dalla partendo da uno dei posti a lui più cari, il Gargano. Il cast è infatti composto volutamente da tutti artisti provenienti da quella zona. È  un viaggio attraverso i suoi capolavori e la sua vita privata, partendo dal pretesto di un’immaginaria intervista fatta a 20 anni, frutto di un accurato lavoro di ricerca, di letture e testimonianze inedite”.



Teatro Tor Bella Monaca  - Arena Teatro Tor Bella Monaca

Via Bruno Cirino angolo Via Duilio Cambellotti raggiungibile con Metro C o   Linea Bus 20 
Ampio parcheggio disponibile


Per informazioni e prenotazioni:
Telefono 062010579  (dalle 10:30 alle 19:30)
Messaggi whatsapp  3920650683
promozione@teatrotorbellamonaca.it


Botteghino:   dal martedì  alla domenica dalle 10,30 alle 21,30
www.teatrotorbellamonaca.it - www.teatriincomune.roma.it
Acquisto online su Vivaticket

BIGLIETTI
intero 12,00 Euro
ridotto 10,00 Euro
giovani 8,00 Euro
GIFT CARD 78,00 Euro (10 ingressi)



UFFICIO STAMPA TEATRO TOR BELLA MONACA

Rocchina Ceglia – cel. 346.4783266 – e-mail: rocchinaceglia@gmail.com

Maresa Palmacci – cel. 348.0803972 – e-mail: palmaccimaresa@gmail.com


UFFICIO STAMPA TEATRO COMPAGNIA

Alessia Ecora – cel. 338.7675511 – e-mail: alessia.ecora@gmail.com

BIOGRAFIE CAST 


GABRIELE GRANITO - Attore, Regista,Dramaturgo. Laureato in “Letteratura, Musica e Spettacolo” e “Lettere moderne” , inizia a frequentare - parallelamente allo studio universitario - i laboratori teatrali diretti da Caterina Costantini e con lei arrivano anche le prime scritture teatrali. Ha studiato teatro, tra gli altri, con il Maestro  Giorgio Albertazzi. Approfondisce lo studio con la macchina da presa recandosi a Los Angeles  presso la Lee Strasberg’s Film and Institute. In Italia segue seminari per lo studio cinematografico con Elio Germano, Patrizia De Santis (Chubbuck’s Tecnique), Vince Riotta. In teatro ha lavorato con: Alessandro Gassman, Giorgio Albertazzi, Valeria Valeri, Milena Vukotic, Caterina Costantini, Luca De Bei, Marco Carniti, Mario Prosperi, Marco Maltauro, Paola Gassman, Luca Micheletti. Debutta al cinema nel 2015 come coprotagonista del film “Noi siamo Francesco” diretto da Guendalina Zampagni, nel 2019 è tra i coprotagonisti del film “Un’avventura”, musical sulle canzoni di Battisti diretto da Marco Danieli.  Al momento è in tournée con uno spettacolo di teatro canzone scritto, diretto e interpretato da se stesso con l’accompagnamento di un band sulla vita di Lucio Dalla.


ENZO MARTINI - Polistrumentista inizia sin da bambino lo studio della fisarmonica e del pianoforte. Successivamente si diploma, brillantemente, in clarinetto presso il Conservatorio "U. GIORDANO" di Foggia. Sempre presso lo stesso conservatorio si diploma in sassofono classico per poi laurearsi in “Didattica della musica” e in “Discipline musicali” nel 2008. Negli anni partecipa   a vari corsi di perfezionamento e stage  con i M° Federico Mondelci, Mario Marzi, Fabrizio Meloni, Mariano Lucci, Gianluigi Trovesi, Enzo Veddovi ed altri.  Nel contempo ha partecipato a diversi Concorsi Nazionali ed Internazionali grazie alla sua attività concertistica esibendosi con gruppi da camera, come solista e con formazioni orchestrali avendo, appunto, occasione di esibirsi sia in Italia sia all’estero. Inizia ad avvicinarsi al jazz frequentando dei corsi tenuti dal Maestro Sandro Satta con il quale continua per alcuni anni a praticare questo genere. Intraprende il percorso jazzistico studiando con i Maestri Daniele Scannapieco, Gaetano Partipilo, Umberto Muselli, Stefano di Battista e Gianluigi Giannatempo, laureandosi in Sassofono Jazz percorso esecutivo nel 2018. È autore e arrangiatore per diverse Edizioni Musicali fra cui Tommy Music, Cerino e Vocal Sound; ed ha al suo attivo numerose composizioni per vari organici eseguite in concerti pubblici condividendo il palcoscenico con numerosi artisti nazionali e internazionali. Ha all'attivo diverse partecipazioni su Rai e Mediaset. È tuttora docente di sassofono nelle scuole medie ad indirizzo musicale.


MICHELE MONTANARO - Consegue la laurea di 2 livello in batteria jazz presso il Conservatorio di Foggia sotto la guida di Fabio Accardi, Andrea Nunzi, Gaetano Partipilo, Daniele Scannapieco, Leonardo Ramadori,  Stefano Bertoli ed altri. Studia e si perfeziona con MAURIZIO DEI LAZZARETTI, Carlo Profilio, Riccardo Merlini MIKE Mangini. Consegue il diploma di merito alle Umbria Jazz  “Berklee Jazz Clinics” nel  2012. Frequenta le masterclass ed i seminari di VIRGIL DONATI, MIKE MANGINI, GAVIN HARRISON, JOJO MAYER, THOMAS LANG, HORACIO HERNANDEZ,Keith Carlock, Maurizio dei Lazzaretti, Mike Moreno, Paolo Pellegatti, Lele Melotti, Stefano Bagnoli, Giovanni Tommaso, Greg Burk ed altri.



ANTONIO TANCREDI - Consegue il diploma in chitarra classica con il maestro Pasquale Filosa presso il Conservatorio “U. Giordano” di Rodi Garganico, dove approfondisce anche lo studio della musica da camera.  Frequenta masterclass di composizione con diversi compositori, tra cui Stefano Gervasoni, e alcune clinic di chitarra moderna, tra cui quelle di Mike Stern e Dave Weckl.


martedì 13 febbraio 2024

Teatro Basilica: Index presenta Firmamento, direzione artistica Daria Deflorian e Muta Imago



 INDEX presenta

firmamento

settimana di incontri, studi, percorsi, collaborazioni


TeatroBasilica, Roma

dal 13 al 18 febbraio 2024



Blastula.scarnoduo • Daria Deflorian • EXTRAGARBO • Gaia Ginevra Giorgi • Viola Lo Moro

Muta Imago • Giovanni Onorato • Gabriele Portoghese • Arianna Pozzoli • Attilio Scarpellini

Giulia Scotti • Tilia Auser • Lorenzo Tomio





direzione artistica Daria Deflorian, Riccardo Fazi e Claudia Sorace

direzione tecnica Maria Elena Fusacchia

produzione, organizzazione, amministrazione Valentina Bertolino, Silvia Parlani, Grazia Sgueglia e Francesco Di Stefano

comunicazione Francesco Di Stefano

ufficio stampa Marta Scandorza

illustrazione Giulia Scotti

grafica Andrea Pizzalis


una produzione INDEX

in collaborazione con TeatroBasilica, Gruppo della Creta e Sala 1 - Centro Internazionale d’Arte Contemporanea

con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”





Si terrà dal 13 al 18 febbraio 2024 presso il Teatro Basilica firmamento, una settimana di incontri, studi, percorsi e collaborazioni che segna il debutto ufficiale sulla scena romana e nazionale di INDEX, progetto artistico e produttivo nato nel gennaio 2021 dagli intenti di Muta Imago, Daria Deflorian e Antonio Tagliarini, a partire dal quale immaginare azioni condivise che possano andare oltre la cura delle produzioni delle singole compagnie.


Da un primo esperimento nel giugno scorso, In una qualunque parte del pianeta, progetto vincitore del Bando Estate Romana 2022, 2023/4 che tornerà in scena il prossimo giugno in una forma nuova, e dopo la nascita di Vivarium, un percorso biennale di sostegno e accompagnamento artistico e produttivo ad una serie di giovani realtà emergenti, ecco che Index è pronta a presentarsi ufficialmente al pubblico con firmamento, una rassegna, e una rassegna dentro la rassegna. 


firmaménto s. m. [dal lat. eccles. firmamentum «cielo» (nel lat. class. «appoggio, sostegno»), der. di firmare «rendere stabile», secondo il modello del gr. στερέωμα (οὐρανοῦ) che indica la volta stabile sostenente l’oceano celeste.


Cosa sarà firmamento?

Non un festival, ma la presentazione di una geografia di azioni; un racconto condiviso nel tempo e nello spazio di una progettualità in divenire che intreccia generazioni, formati e modalità di incontro con il pubblico. Si chiamerà Firmamento questo stare e fare insieme: una parola semplice e bella, che unisce il singolo e l’insieme, la stabilità e il movimento continuo che la sostiene. E dentro a Firmamento avremo la rassegna Vivarium, dedicata allə artistə che INDEX accompagna e accompagnerà nel futuro e resa possibile con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.


In questa settimana di incontri artistə del Vivarium si alterneranno alla direzione artistica di INDEX, ad artistə associatə e ad artistə che collaborano con Daria Deflorian e Muta Imago: spettacoli che hanno già debuttato, quelli di Giovanni Onorato, Monica Demuru / Blastula.scarnoduo e Muta Imago, andranno in scena accanto alle anteprime di Gaia Ginevra Giorgi, Tilia Auser, a studi e/o lezioni-spettacolo di Giulia Scotti e Daria Deflorian. E poi ancora avremo una lettura a cura di Attilio Scarpellini, un concerto del musicista Lorenzo Tomio, una performance di Arianna Pozzoli, un appuntamento con Gabriele Portoghese e una serie di incontri curati da Viola Lo Moro.

 

Performance dalla durata breve si alterneranno a interventi dalle durate più canoniche, con momenti di incontro e confronto che vedranno collaborare i due spazi attigui del TeatroBasilica e della galleria Sala 1 - Centro Internazionale d’Arte Contemporanea.


Una orizzontalità, un rimescolamento fortemente voluto. Una direzione. Una maniera diretta e gioiosa per incontrarsi, all’interno di una settimana fatta di spettacoli, incontri, studi e percorsi. Dal 13 al 18 febbraio 2024. Al TeatroBasilica di Roma.






Di seguito una breve panoramica dellə artistə che si esibiranno a firmamento:


Daria Deflorian (Quaderno / Greta Garbo)

Tra racconto e piccole visioni, svelando qualche segreto senza nessuna volontà di compiutezza Daria Deflorian apre al pubblico i quaderni di lavoro. Attraverso i materiali originali di alcune scene e la loro evoluzione/trasformazione risale fino alla punta dell’iceberg che è sempre uno spettacolo, mostrando - tra autobiografia e passioni letterarie, tra divagazioni e ossessioni che tornano - quel fil rouge che c’è tra il dire e lo scrivere.


Muta Imago (Fly me to the moon)

Una performance lecture dedicata alla luna e al rapporto tra di essa il nostro inconscio: un racconto onirico e immaginifico costruito su una partitura sonora, vocale e visiva realizzata dal vivo da Riccardo Fazi, tra citazioni, frammenti sonori di archivio e registrazioni della NASA. Fly me to the moon è una dedica alla nostra infanzia, alle possibilità infinite dell'immaginazione: un road-podcast live attraverso i crateri lunari che oscilla tra nostalgia del futuro, mancanza di senno e desiderio (impossibile) di tornare a casa.


EXTRAGARBO (Acabadabra)

Acabadabra si manifesta come un’esperienza trasformativa che vede nella rivendicazione della marginalità una possibile strategia di sovversione contrapposta a un’idea di città intesa come dispositivo di controllo, spazio pianificato dall’alto e teatro di abusi di potere, espressione di un progetto colonialista che continua a perpetuare la sua violenza. Scandita secondo le fasi del processo alchemico, la drammaturgia si articola per citazioni, saccheggi e trasfigurazioni dal reale, convocando segni linguistici del testo urbano, tracce di un’alter-città parallela e invertita, affinché da esse emergano gli spettri di ciò che sarà.


Gaia Ginevra Giorgi (Haunted)

Haunted è una performance sonora che interroga la memoria come sostanza fantasmatica, traducibile e tradibile, quindi come potenziale strumento di prefigurazione. Il ritrovamento di alcune bobine risalenti al periodo che va dal 1980 al 1997, ha attivato pratiche di riscrittura e di reinvenzione dello spazio e del tempo. A partire da una prospettiva femminista e situata, Haunted queerizza e saccheggia la collezione di materiali biografici per istituire un processo di immaginazione allo stesso tempo intimo e collettivo.


Giovanni Onorato (Suck My Iperuranio

In questa scrittura originale per attore solo, ispirata dai racconti di Heinrich Böll, la stand-up comedy diviene strumento narrativo a servizio di una drammaturgia contemporanea: un comico chiuso nella sua stanza sta cercando di dimenticare il suo amore perduto e lo fa sforzandosi di provare i suoi sketch, che non lo fanno più ridere. Il linguaggio è andato spontaneamente verso quella che, in gergo, si definisce “stand-up poetry”. I riferimenti sono tanti, in particolare i grandi della comicità americana: Jim Carrey, Bill Hicks, Andy Kaufman etc...


Giovanni Onorato in concerto

Le musiche di A.L.D.E. liberate dal loro contesto narrativo. Giovanni Onorato e Mario Russo presenteranno la ricerca musicale portata avanti negli ultimi anni insieme a Lorenzo Minozzi: un mal riuscito insieme di slam-poetry, hip-hop e cantautorato. Durante il concerto sarà presentato “sgorbietto”, un brano inedito. È prevista l’incursione di Claudio Molinari, chitarrista dei Brama. 


Arianna Pozzoli (Una manifestazione interiore)

Di là c’è una manifestazione. Ma di là dove? A che ora? È sempre di là, dall’altra parte, in quel luogo che non ha un nome solo, dove non c’è ora, nè prima nè poi. Ognuno di noi, attraverso la propria sofferenza personale, è un grido politico che va ascoltato, perché torni ad esistere una società che si meriti di essere chiamata tale. Grazie a Mark Fisher che in Realismo Capitalista, con coraggio e lucidità, ha rivendicato che il dolore psichico del singolo affonda le sue radici nei molteplici sistemi di sfruttamento dentro i quali viviamo.


Gabriele Portoghese (Breviario)

Ci sono anche piccole preghiere. Preghierine che rotolano nel buio. Vendette, baci, sgambetti, gelati. Appunti sparsi e canzonette. Quanto più è basso, tanto più è vicino alle nostre preghierine. Breviario è una seconda tappa, dopo Preghierine, performance presentata all'interno di Termini. In una qualunque parte del pianeta.


Blastula.scarnoduo (Anche noi scettici)

Monica Demuru e Cristiano Calcagnile affrontano la poesia di Antonella Anedda come fosse un destino musicale. Senza rinunciare alla lettura piana e lineare, il duo traduce lo sguardo e il canto fermo di Anedda in suono puro, in ambiente consonante di radici, solo in parte recise, con terre di mare e solitudini speculative nell’affanno della vita quotidiana e affollata. Il personale e il politico, il biologico e il metafisico, nonché il fantasardo come lingua delle origini, sono riferimenti e luoghi di ascolto decisivi.


Attilio Scarpellini (Il bufalo)

Nel 1920 Karl Kraus pubblica sulla Faeckel una lettera che Rosa Luxemburg ha scritto nel 1917 dal carcere di Breslavia: nella lettera la militante rivoluzionaria descrive una scena che vede dalla finestra della sua cella nel cortile sottostante. Le voci e i corpi di due attrici (Monica Piseddu e Aglaia Mora) e di un attore (Bernardo Casertano) si alternano sulla scena nel tentativo di restituire la musica profonda di un'epoca feroce, più vicina alla nostra di quanto non ci piacerebbe credere.


Giulia Scotti (Daniela)

Ci sono storie che non vengono raccontate nella convinzione che quello che non si dice non si saprà mai. Questa è la storia di zia Daniela come Giulia Scotti l’ha saputa da suo papà, è la storia di un uomo che vuole salvare sua sorella dalla morte ma non ci riesce. Quasi tutto è vero, alcuni pezzi sono inventati. Un testo scritto per immagini, che significa che chi lo ha scritto mentre scriveva immaginava i luoghi della storia, i volti delle persone coinvolte e come questi sarebbero stati se fossero stati dei disegni.


Tilia Auser (Tre voci)

La trasposizione scenica e a concerto dell'unico poema radiofonico composto da Sylvia Plath. Una riscrittura multimediale in cui la parola poetica si fa voce incarnata, amplificata, filtrata, campionata, in un dialogo a vista con la chitarra elettrica dal vivo. Il foglietto spiegazzato del cadavere squisito giunge a noi da “Three Women. A Poem for Three Voices”: un radiodramma in versi liberi di Sylvia Plath del 1962. Tre personaggi femminili intrecciano i loro soliloqui dentro la stessa cornice del reparto maternità in cui sono ricoverate.


Lorenzo Tomio in concerto

Lorenzo è un compositore, chitarrista e sound designer con sede a Roma. In questo concerto ripercorre alcune delle tappe del suo lavoro che spazia dalla composizione di colonne sonore per il cinema e la televisione alle collaborazioni con il teatro contemporaneo, la danza e la pubblicità.


Viola Lo Moro 

Durante la settimana di firmamento negli spazi della Galleria Sala 1 - Centro Internazionale d’Arte Contemporanea Viola Lo Moro incontra alcune delle compagnie della rassegna. Le stesse domande per tutte/i per condividere con il pubblico la propria storia e alcune questioni brucianti sullo stato dell’arte dal vivo nel nostro Paese. Gli incontri verranno registrati e diventeranno un podcast riascoltabile.



INFORMAZIONI

TeatroBasilica

Piazza di Porta San Giovanni 10, Roma

www.teatrobasilica.com

email: info@teatrobasilica.com

telefono: +39 392 9768519

Link utili

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maggiori informazioni: 

www.index-productions.com

www.index-productions.com/firmamento


biglietti:

 gli eventi delle 19:00 (16:30 la domenica) hanno un costo di 5€
gli eventi delle 20:00 (17:30 la domenica) sono gratuiti
gli eventi delle 21:00 (18:30 la domenica) hanno un costo di 18€ / 12€ ridotto

il biglietto per tutti gli eventi di una giornata ha un costo di 15€
il biglietto per tutti gli eventi in programma ha un costo di 80€


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Ufficio Stampa TeatroBasilica 

Agenzia Maya Amenduni comunicazione

Maya Amenduni +39 392 8157943
mayaamenduni@gmail.com

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UFFICIO STAMPA INDEX /FRIMAMENTO

Marta Scandorza

marta.scandorza@gmail.com – 3464928633


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