martedì 3 marzo 2015

LA RETE DEGLI SPETTATORI ANNUNCIA LA SELEZIONE 2015

RdS_logo

La Rete degli Spettatori annuncia la Selezione 2015. Due giurie, una composta da critici cinematografici e una composta dai quattro maggiori Festival di ricerca italiani hanno indicato i titoli della Selezione 2015.

Roma 03/02/2015 – La Rete degli Spettatori, giunta al suo quarto anno di attività, è un’associazione culturale indipendente che si prefigge l’obiettivo di promuovere film italiani di qualità, di organizzare incontri tra autori e pubblico nelle sale cinematografiche e nelle scuole, di sostenere la comunicazione attraverso nuovi canali e piattaforme. Grazie al lavoro di capillare approfondimento svolto in questi anni, oggi la Rete degli Spettatori è un punto di riferimento per tutte quelle realtà che privilegiano la ricerca di nuovi linguaggi e tematiche, per le produzioni indipendenti, per i documentari di creazione. La politica culturale della Rete degli Spettatorinasce da un continuo confronto con tutti gli attori della filiera cinematografica -autori, produttori, distributori, esercenti, e spettatori - per meglio sostenere il cinema italiano. I film su cui la Rete degli Spettatorisvolge la propria mission sono selezionati da una giuria di esperti di cinema che lavora in completa autonomia.
Anche quest’anno la Rete degli Spettatori, in accordo con l’associazione100autori, ha individuato i nomi di una giuria, competente e autonoma, di critici cinematografici che, dopo varie discussioni e votazioni, ha presentato una rosa di film e di documentari italiani per la Selezione 2015.
La Giuria composta da: Fulvia Caprara, giornalista e critica cinematografica de La Stampa, Steve Della Casa, giornalista, critico cinematografico, ideatore e autore di “Hollywood party” in onda su Radio3, Michela Greco giornalista e critica cinematografica freelance (Leggo, Ciak, Cinecittà News),  Anna Maria Pasetti giornalista e critica cinematografica de il Fatto Quotidiano eMario Sesti giornalista e critico cinematografico, tra i curatori e ideatori del Festival del Cinema di Roma, ha selezionato 13 opere rispondenti ai seguenti requisiti:  film prodotti, usciti in sala o presentati a festival da novembre 2013 a novembre 2014; film distribuiti in sala con un numero di copie non superiore alle 150; opere di qualità che si prestino a rappresentare diverse caratteristiche e identità del nostro paese; opere che per il loro valore artistico e culturale, a giudizio della commissione, meritano un ulteriore sostegno promozionale presso esercenti e spettatori.
La Selezione 2015 vede 11 film di finzione e 2 documentariAnime neredi Francesco Munzi;  Belluscone, una storia siciliana di Franco Maresco; Buoni a nulla di Gianni Di Gregorio; Fino a qui tutto bene di Roan Johnson; Incompresadi Asia Argento; Last summer di Leonardo Guerra Sèragnoli; N-capace di Eleonora Danco; La nostra terra di Giulio Manfredonia; I nostri ragazzi di Ivano De Matteo; Sarà un paese di Nicola Campiotti; Senza nessuna pietà di Michele Alhaique;  La zuppa del demonio di Davide Ferrari; La scuola d’estate  di Jacopo Quadri;
Alla selezione dei critici cinematografici si affianca l’opera indicata dalla giuria  dei Festival - FilmMaker, Festival dei Popoli, Festival di Torino e Via Emilia@docfest: il documentario Sull’anarchia di Bruno Bigoni.

La Rete degli Spettatori sta preparando per il mese di marzo una giornata di approfondimento e confronto con le varie realtà della filiera cinematografica, per riflettere sulla situazione del cinema di qualità.

Rete degli Spettatori | via F. Carrara, 25 – 00196 ROMA | tel 06.95214409 I fax 06 95214408| www.retedeglispettatori..it


lunedì 2 marzo 2015

UOMINI E TOPI- NATIONAL THEATRE LIVE AL CINEMA FARNESE PERSOL

Cinema Farnese Persol e Nexo Digital
sono lieti di presentare

UOMINI E TOPI
(OF MICE AND MEN)
con
James Franco e Chris O’Dowd
Martedì 3 Marzo ore 18 e ore 21

Il secondo dei quattro appuntamenti d’eccezione firmati National Theatre Live
registrati sui palcoscenici del National Theatre e del West End di Londra
e su quello di Broadway a New York

Il vincitore del Golden Globe e candidato all’Oscar James Franco (127 Ore, Milk) eChris O’Dowd (Bridesmaids, Girls), candidato al Tony Award come miglior attore protagonista proprio per la sua interpretazione in questa pièce, portano sul palcoscenico “Uomini e topi”, l’opera tratta dal romanzo del premio Nobel per la letteratura John Steinbeck. Ambientato in California, Of Mice and Men (pubblicato a New York nel 1937 e tradotto poi in italiano da Cesare Pavese) è un potente ritratto dello spirito americano dopo la Grande Depressione del 1929, ma anche la testimonianza straziante della forza dell’amicizia.  Ha dichiarato James Franco "E' la mia prima volta a Broadway, ma me ne sono innamorato. Quando i miei colleghi del mondo del cinema mi chiedono come riesca a farlo e rifarlo tutte le sere, io rispondo che le repliche hanno sempre una nuova energia grazie al pubblico che hai davanti. E' come se ci fosse una nuova elettricità ogni sera. In un certo senso è più emozionante che fare un film".

“Uomini e topi” è il secondo appuntamento della manifestazione National Theatre Live, che porta eccezionalmente in sala, presso il Cinema Farnese Persol di Roma, a Campo de’ Fiori, la nuova stagione teatrale del National Theatre di Londra. Sul grande schermo, in lingua originale e con sottotitoli in italiano, il pubblico romano potrà vivere in anteprima alcune incredibili piéce contemporanee andate in scena sui più prestigiosi palchi internazionali, ovvero quelli del National Theatre e del West End di Londra e di Broadway a New York.

L'idea di fondo del progetto è quella di permettere a coloro che normalmente non hanno accesso al National Theatre di Londra o ai palcoscenici di Broadway a New York, di gustarne le produzioni in diverse parti del mondo. Per questa ragione nelle giornate delle riprese cinematografiche gli attori tendono a dare il meglio di sé sul palcoscenico: sanno che si tratta delle performance in assoluto più viste tra quelle portate in scena, performance che saranno conservate negli archivi del Teatro e nella memoria degli spettatori di tutto il mondo. Le proiezioni vengono inoltre arricchite sul grande schermo da "extra" di grande interesse come interviste con registi e attori, scambi di battute con esperti, dietro le quinte, dettagli inediti.
Tutti contenuti speciali cui gli spettatori a teatro non possono normalmente accedere.
I prossimi appuntamenti del National Theatre Live sono MEDEA (7 APR) con Helen McCrory e LO STRANO CASO DEL CANE UCCISO A MEZZANOTTE (5 MAG) con Luke Treadaway.

In Italia gli appuntamenti del National Theatre sono distribuiti al cinema da Nexo Digital in partnership con MYmovies.it.
Informazioni per il pubblico
Cinema Farnese Persol
Piazza Campo de' Fiori, 56 Roma
Tel: 06 68 64 395


MALAFEMMINA con CATERINA VERTOVA

6 / 7 / 8 marzoTORINO - TEATRO ASTRA - SALA GRANDE
DAL 27 MARZO SI REPLICA A MODENA
MALAFEMMINA
di Francesco Zarzana
con CATERINA VERTOVA
cura di Lia Tomatis / video di Damiano Monaco / costumi di Brigida Sacerdoti
Marocco, Iraq, Russia, Medio Oriente, Europa. Un linguaggio universale. Quello delle donne. E quello delle madri. "Lo spettacolo Malafemmina" - spiega Francesco Zarzana nelle sue note -  "racconta storie vere, che lo fanno diventare un vero e proprio teatro di servizio, ponendo allo spettatore spunti di riflessione, trasmettendo esperienze, immagini e sensazioni in una ricostruzione poetica che è quella tipica del palcoscenico." Nel racconto, "donne e storie di donne. Un'immagine speculare di ciò che hanno dentro. Raccontarsi. Riviversi. E rovistare dentro se stesse. Al limite tra pubblico e privato, lecito o illecito, malvagità e normalità. Una giornalista uccisa al ritorno dalla spesa nella sua quotidianità, il silenzio del deserto, lo sguardo nascosto di una madre dietro un burqa, la vita spezzata di una donna che ha amato in maniera completa, un barcone volutamente rovesciato nel Mediterraneo che infrange i sogni di chi sperava in un futuro migliore, una donna ebrea scampata ai campi di concentramento che diventa araba per amore, non rivelando a nessuno la sua vera identità. Sensazioni suscitate dai ricordi che si infrangono con una realtà che è mutata."
Madre sulla scena come nella vita, Caterina Vertova crede profondamente in questa nuova proposta: “Essere attrice, per me, vuol dire cercare un rapporto con il se più profondo. È necessario scavare dentro le proprie contraddizioni, per trovare ilcoraggio e la forza di restituire al pubblico un racconto emotivo davvero immersonella realtà e nella responsabilità del vivere sociale. E' un impegno importante, prima di tutto nei confronti delle nuove generazioni.
Nei suoi 25 anni di carriera Caterina ha lavorato con grandi registi come Giorgio StrehlerLuigi Squarzina e Mario Missiroli . Fra i suoi successi, "Spettri" di Ibsen, "Macbeth" di Shakespeare e "Le tre sorelle" di Cechov, insieme a classici come "Elettra", "Didone" e "Medea". Al cinema ha debuttato con “Ginger e Fred” di Federico Fellinie nel suo curriculum ci sono ilm come Cuore Sacro” di Ferzan Ozpetek o “Lucrezia Borgia” di Florestano VanciniMa anche in televisione - dove è stata fra i protagonisti di tante fiction di successo (Commesse”, “Incantesimo”, “Il bello delle donne”, “Il Commissario”, “Io e Mio Figlio” “Gli Ultimi del Paradiso” e “Montalbano”) - ha accettato di interpretare soprattuttofigure di donne vive e palpitanti, spesso lacerate da conflitti, donne che nascondevano, dietro al rassicurante gioco delle convenzioni, l’ansia di vivere l’avventura della vita in tutte le sue più contraddittorie manifestazioni.
Malafemmina” prodotto dalla FONDAZIONE TEATRO PIEMONTE EUROPAcon il patrocinio di ALDA Association of the Local Democracy - è al centro di un progetto didattico che sarà avviato il 24 febbraio al Circolo dei lettori di Torino

info tel 011 563 4352
biglietti € 19,00 / € 14,00
ven/sab h 21.00 – dom h 18.00


-- 
CATERINA VERTOVA

Caterina Vertova, attrice con una carriera teatrale di oltre 40 spettacoli, dopo il diploma alla scuola "Piccolo Teatro” di Milano. Si è specializzata attraverso laboratori con Lindsay Kemp a Londra,  training con Dominique De Fazio e Marilyn Fried dell'Actor's Studio di New York e la scuola di acrobatica all’Ecole Nationale du Cirque di Parigi.
Nei suoi 25 anni di carriera ha lavorato con grandi registi italiani come Giorgio Strehler ("La grande magia" di Eduardo De Filippo e "Come tu mi vuoi"  di Luigi Pirandello), Luigi Squarzina ("La vita che ti diedi" di Luigi Pirandello e “La famiglia del Santolo" di Giacinto Gallina” ) e Mario Missiroli ("Il Vittoriale degli italiani" di Tullio Kezich e "Lulù" di Friedrich Wedekind), oltre a recitare grandi opere europee come "Spettri" di Ibsen, "Macbeth" di Shakespeare e "Le tre sorelle" di Cechov. Inoltre ha interpretato alcuni personaggi classici come "Elettra", "Didone" e "Medea" nei teatri greci in Italia.
In ambito cinematografico ha debuttato nel classico film italiano “Ginger e Fred” con la regia di Federico Fellini, oltre a partecipare a importanti produzioni cinematografiche come “Cuore Sacro” di Ferzan Ozpetek e “Lucrezia Borgia” di Florestano Vancini. Tra le produzioni di film di grande popolarità si segnala “Ho voglia di te” di Luis Prieto e “Natale a Miami” di Neri Parenti.
Noto volto protagonista di produzioni televisive distribuite anche in Europa come “Commesse”, “Incantesimo”, “Il bello delle donne”, “Il Commissario”, “Io e Mio Figlio” e “Montalbano”. 
Ciò che contraddistingue il lavoro di Caterina Vertova, fin dagli inizi della sua carriera, è sempre stata la consapevolezza che essere attrice non può essere disgiunta dalla ricerca di un rapporto profondo con sé stessi, dalla necessità di scavare dentro le proprie contraddizioni, e dal coraggio di restituire al pubblico del teatro o della televisione un'immagine di donna profondamente immersa nella realtà e nella responsabilità del vivere sociale anche nei confronti delle nuove generazioni.
I personaggi da lei interpretati in teatro sono la testimonianza di questa ricerca. La sua personale interpretazione delle grandi eroine tragiche del passato, Medea, Elettra, Saffo, Giocasta, Ecuba, Cleopatra, non è stata soltanto un'esperienza di arricchimento professionale, ma un viaggio appassionato dentro a ciò che di vivo e di contemporaneo i personaggi della mitologia teatrale possono ancora offrirci, soprattutto il senso di una ricerca profonda all'interno dell'animo femminile, colto là in quei momenti dove massima è la tensione, perché frutto di una contraddizione non risolvibile se non dentro le modalità del tragico.
Ma anche l’approccio con i personaggi più popolari e diretti della fiction per Caterina Vertova sono sempre stati occasioni di una ricerca continua. Non è un caso che abbia accettato di interpretare figure di donne sempre vive e palpitanti, ma lacerate da conflitti, o meglio che nascondevano dietro al volto rassicurante di donne perfettamente inserite nelle convenzioni di una socialità di maniera, l’ansia di vivere l’avventura della vita in tutte le più contraddittorie manifestazioni.
E’ il caso di una delle protagoniste de "Il bello delle donne"; un ritratto di una donna di successo felicemente sposata con un uomo di potere, che con coraggio affronta il richiamo forte di un amore “diverso”. "Io e mio figlio" in cui trasmette i sentimenti di una donna che convive con i propri timori e pregiudizi nei confronti dell'omosessualità del figlio, trovando la chiave per una reciproca conoscenza e comprensione. Ed è anche il caso della padrona del negozio di “Commesse", apparentemente fredda donna in carriera, in realtà donna fragile e aperta al richiamo rischioso di un amore difficile. Di forte contenuto sociale ed emotivo anche la fiction "Gli ultimi del Paradiso" con un tema contemporaneo sulle morti bianche.
E’ necessario ricordare l’impegno di teatro sociale con “Mia figlia vuole portare il velo”, “Il fuoco di Hanifa”, “Concilare Stanca”, “Grido delle madri dei desaparecidos”, “Gerusalemme - tre donne per un Dio solo”.

Il pubblico, sia quello più selettivo del teatro, ma anche quello popolare della televisione, si è convinto di essere entrato in contatto profondo con la sincerità di Caterina Vertova, con la sua capacità di mostrarci senza veli la complessità dell’animo femminile, e ha potuto riconoscere, attraverso la fragilità, la tenerezza, le ansie dei suoi personaggi, le proprie fragilità, tenerezze ed ansie, e riconosce a Caterina Vertova, per questo, la generosità della sua arte … come dire l’arte di rendere chiara la complessità.

TORNA ANCHE QUEST'ANNO LA SCENA SENSIBILE AL TEATRO ARGOT STUDIO 8-22MARZO 2015

Anche quest'anno torna al Teatro Argot Studio dall'8 al 22 marzo LA SCENA SENSIBILE, la rassegna di teatro e letteratura al femminile ideata e curata da Serena Grandicelli.
La rassegna si presenta al pubblico romano con un tema d'attualità: "Il pensiero resistente delle donne soprattutto di quelle donne, che pure in condizioni difficili, disastrose o pericolose hanno il coraggio di resistere alla violenza e alla sopraffazione, grazie a un pensiero continuo che si mette in moto nelle loro menti e che permette di compiere azioni coraggiose e salvifiche per sé e per gli altri!"


Domenica  8 Marzo ore 21,00
"Donna Non Rieducabile"
Memorandum Teatrale su Anna Politkovskaja  di Stefano Massini
                           
Un progetto di e con Elena Arvigo
A cura di Rosario Tedesco    Luci e Video di Andrea Basti    Grafica Serena Carminati
Produzione Compagnia Gank In collaborazione con SantaRita Teatro e Associazione Ex Lavanderia
"Donna non rieducabile" e' un memorandum immaginario ispirato ai reportage di Anna Politkovskaja,  giornalista russa nota per il suo impegno sul fronte dei diritti umani, per i suoi reportage dalla Cecenia e per la sue critiche al Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin. Il 7 ottobre 2006, Anna Politkovskaja viene assassinata nell'ascensore del suo palazzo, mentre stava rincasando. Tutt'oggi l'inchiesta è ancora aperta.

Martedì 10 marzo ore 21,00
Claudel N.2 - Secondo studio su Camille Claudel 
Reading di e con Alice Spisa
Si ringraziano per il contributo artistico Giuseppe Roselli, Maria Chiara Pederzini e Marta Genovese
“Del sogno che è stata la mia vita, questo è l’incubo…” Dal manicomio di Montdevergues, in cui passerà gli ultimi trent’anni della sua vita, la scultrice Camille Claudel ripercorre le tappe del suo calvario: la storia d’amore con Rodin, il complesso rapporto col fratello scrittore Paul, le difficoltà nel farsi accettare come artista indipendente e innovativa in una società maschilista, la discesa nella paranoia, fino all’internamento forzato. Ogni capitolo si trasforma in una stanza della mente che copre una diversa fase della sua vita, uno sprofondamento programmato in cui prendono vita più personaggi: dai fiduciosi, romantici abbandoni de La Valse, all’amara consapevolezza de L’Età Matura, alla solitudine desolata di Niobe ferita.

Mercoledì 11 marzo ore 21,00
Giustapposizione (pseudo dramma in un atto)   di Maria Antonietta Bertoli
interpretato da Cristina Pensiero regia di Carlo Lizzani
disegni e pitture Mauro De Luca
Una giovane donna. Alla disgrazia di chiamarsi Elettra si aggiunge quella di amare troppo il padre, e quindi sublimare il maschile. Evento molto raro in un’epoca in cui le donne odiano gli uomini. I  fidanzati vengono tutti sottoposti alla giustapposizione: tremendo confronto. Il padre era bello, nobile e puro, molto diverso dai rospi messi alla prova. L’eterna Lolita rinuncerà così all’amore e alla vita. E’ l’olocausto di chi la vuole tutta per sé. Per sempre. In prigione.

Giovedì 12 Marzo (doppia replica ore 20,30 e 21,30)
La profana azione
a cura di Gianluca Bottoni con Daniela Pagani voce di Cinzia Villari
registrato e mixato da Francesco Fazzi, presentato in anteprima al Festival di Santarcangelo 2014
Restituire ad un campo temperato come "il suono" il nostro corpo e in questo riportare l'attenzione al suo uso, nel buio della sala:  per dirla con Agamben "una delle forme più efficaci di profanazione si realizza per contatto, contagione". Invitiamo in questo viaggio  acusmatico il pubblico a lasciarsi coinvolgere dal gesto di una donna contro il rischio di "impietrimento", come suoni impercettibili del vulcano i suoi pensieri e i suoi movimenti sono sotterranee tracce di resistenza pronte a fluire all'esterno, con i ma...e i dubbi di ogni caso...(Tutti i suoni di ambiente e i rumori dei corpi sono stati registrati in spazi occupati e restituiti all'uso).

Venerdì 13 Marzo ore 21,00
Elettra da Sofocle
di e con Jasmin Steck
actor actingcoach Serena Grandicelli
producer Ronald Flug

Elettra  è una tragedia di Sofocle. Quest'opera è dunque il dramma dell’odio, in cui non c’è spazio per rimorsi o pentimenti: i due fratelli compiono la loro vendetta senza alcuno scrupolo, con un crudele senso di gioia e di liberazione. L’odio è ciò che divora interiormente Elettra, ma che al tempo stesso le dà la forza di andare sempre avanti, nell’attesa e poi nella pianificazione dell'assassinio. A riprova di ciò, il dramma si chiude non appena la vendetta è compiuta, come a voler sottolineare che dopo il duplice omicidio nulla di importante resta da dire.

Sabato 14 Marzo ore 21,00
Tessuto
di Alessandra De Luca  con Daniela Scarpari, regia e produzione Cascina Barà
disegno live Alessio Trillini, musica live  Lorf e Aledelu 
Teresinha è un’immigrata che lavorava come sarta, scomparsa misteriosamente, fin da piccola collezionava parole, stava costruendo un diario-patchwork. Mia, sua figlia, ha affrontato un lungo viaggio per cercarla, un viaggio in cui si è persa ed ha scoperto se stessa. Mia racconta la storia di sua madre dal momento in cui ritrova il diario-patchwork all’arrivo in casa sua, ma la casa è vuota; l’assenza di sua madre continua ad essere una specie di persecuzione ineluttabile. Leggendo il diario Mia scopre parti di se stessa ed inizia a conoscere più a fondo la storia di questa donna che non ha mai potuto occuparsi di lei: la durezza della sua vita, la fuga, la violenza, la miseria.

Domenica 15 Marzo ore 17,30
Lunedì 16 Marzo ore 21,00
"Donna Non Rieducabile"
Memorandum Teatrale su Anna Politkovskaja  di Stefano Massini
                                       
Un progetto di e con Elena Arvigo
A cura di Rosario Tedesco    Luci e Video di Andrea Basti    Grafica Serena Carminati

Produzione Compagnia Gank   In collaborazione con SantaRita Teatro e Associazione Ex Lavanderia"Donna non rieducabile " e' un memorandum immaginario ispirato ai reportage di Anna Politkovskaja, giornalista russa nota per il suo impegno sul fronte dei diritti umani, per i suoi reportage dalla Cecenia e per la sue critiche al Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin. Il 7 ottobre 2006, Anna Politkovskaja viene assassinata nell'ascensore del suo palazzo, mentre stava rincasando. Tutt'oggi l'inchiesta è ancora aperta.

Martedi 17 marzo ore 21.00
Artemisia
Compagnia Teatrale MANER MANUSH
di e con Cinzia Grande, Andrea Lattari pittori in scena  Luis Alberto Alvarez, Roberto Farinacci, Antonio Russo musica originale dal vivo Luis Alberto Alvarezscene e sonoro Domenico Canino
costumi Cinzia Grande
 Lo spettacolo Artemisia della Compagnia Teatrale MANER MANUSH è un omaggio alla grande pittrice del Seicento Artemisia Gentileschi, che riuscì ad affermarsi brillantemente come artista, nonostante lo stupro e il processo che subì in un'epoca dominata da icone di santi ed eretici, mistiche e streghe. La sua mano ha saputo infondere vita alle protagoniste dei suoi quadri, rivelando, tra ombre e luci, inesplorati modi di essere. Il suo sguardo è stato quello dell'artista che ha presentato finalmente il punto di vista femminile nell'Arte, confermando che la Pittura è donna. Donna come Creazione.  La sua mano dipinge Musica, il suo corpo si fa Teatro, il suo sangue si fa Pittura.

Mercoledì 18 Marzo ore 21,00
Veleni di famiglia: ovvero le femine velenose”
uno spettacolo di  Silvia Martorana Tusa
con Silvia Martorana Tusa e Sergio Bartolone
musiche Barbara Sartori
 La donna del veleno o il veleno della donna nel seno della vita e della storia; dalla Sicilia al Nord Italia si consuma sulla scena, per universalizzarsi nei rapporti umani, nell'amore coniugale o nell'amore segreto, nelle vendette trasversali e nei giochi di bambine. Un itinerario nei meandri della psiche femminile, del suo erotismo, della sua bellezza ora fedifraga, ora celeste, ora ancora maledetta.

Giovedì 19 Marzo ore 21,00
Marie Curie, una donna
con Cristina Gardumi
drammaturgia di Dario Focardi, coordinamento di Paolo Giommarelli
luci e scene di Fabio Giommarelli, Produzione Teatri della Resistenza/ Consorzio EGO

Marie Sklodowska Curie, è stata prima di tutto una scienziata donna. Le grandi scienziate della nostra epoca affermano di avere ricevuto dal suo esempio l'ispirazione decisiva. Come Marie, anche loro devono affrontare la nemesi del pregiudizio di genere, la fatica di essere madri e scienziate. La fatica di essere semplicemente donne.  In scena vedrete il ritratto di una persona ardente e sospinta lontano, nei territori ancora inesplorati della sperimentazione scientifica, da una volontà ferrea e da una sete di conoscenza inestinguibile. Una passione totalizzante che l'ha portata a sacrificare la salute ed a trascurare gli affetti più cari, fino a rinunciare alla sua stessa vita in nome della Scienza.

Venerdi 20 Marzo ore 21.00
Tragicamente rosso
di Michela Zanarella, regia Giuseppe Lorin
con Chiara Pavoni
musiche originali del M° Mauro Restivo
"Tragicamente rosso" è un monologo contro la violenza sulle donne scritto da Michela Zanarella, diretto da Giuseppe Lorin, interpretato dall'attrice Chiara Pavoni con le musiche originali del M° Mauro Restivo. "Tragicamente rosso” è stato concepito come monologo “prova d’attrice” dove l’interprete riesce a far vibrare le corde dell’ironia e della satira attraverso la commedia ed il dramma per dar sfogo al tripudio inevitabile della tragedia dopo l’incontro con l’uomo incapace d’amare che sceglie la violenza come ultimo suo rifugio.

Sabato 21 Marzo ore 21,00
La misteriosa scomparsa di W di Stefano Benni
con Nadia Ristori
La donna che ha perduto meta’ di se stessa, cosi’, come si perde sbadatamente un oggetto, naufragando nel mare dei condizionamenti piu’ diversi, incarnati nelle figure affettive custodi del danno interiore, personaggi il cui nome inizia con la doppia W, il nonno Wilfredo, l’amante Wolmer, il coniglietto Walter, l’amica Wilma, comuni vicende della vita, vissute in una condizione dove la gioia e’ sempre parziale, un costante inappagamento causato da una falla interiore nella protagonista; il suo W doppio è diventato V semplice, privandola dell’interezza della sua vita. Un testo multiforme e multisfaccettato, nel quale il grottesco e il drammatico camminano insieme, in andamento a vortice, dove le emozioni si rincorrono e sfumano l’una nell’altra, in quarantacinque minuti circa senza posa.

Domenica 22 Marzo ore 17,30
Compagnia Ilaria Drago
Ergastolo bianco
scritto diretto e interpretato da Anna Rita Severini
in collaborazione con Ilaria Drago
Luci e tecnica Max Mugnai
Questo lavoro è una suggestione indelebile nata dal confronto con il mondo nascosto, terribile e solitario degli OPG. Attingendo da fatti realmente accadutiergastolo bianco è la storia di una donna internata in un ospedale psichiatrico giudiziario a causa di una depressione e di un banale incidente. Un incidente d’amore! Nonostante la violenza, le umiliazioni, gli psicofarmaci e l’elettrochoc subiti durante la detenzione, in quel luogo terra di mezzo in cui non si è né morti né vivi, questa piccola donna ritroverà la forza per fare sbocciare come un fiore la sua parola d'amore, lanciata in aria come un sasso, come una domanda che in ognuno chiede risposta e nuoce ai cuori indifferenti.


domenica 1 marzo 2015

I FUNERALI DI TOGLIATTI Recensione

Teatro Due Roma
teatro stabile d’essai

27 febbraio - 1° marzo 2015

RASSEGNA A ROMA! A ROMA!  A CURA DI FRANCESCA DE SANCTIS 
I FUNERALI DI TOGLIATTI


scritto e diretto da Franco Rossi

con Massimo Verdastro


musica di Giulio Saverio Rossi

Semi Cattivi/Centro Sperimentale d’Arte Contemporanea


Col sostegno di “Consonanze” Progetto di arte contemporanea 2012 Provincia di Massa Carrara e di Lunatica Festival 2012

Premio Autori Italiani 2012 della rivista SIPARIO. Menzione speciale monologhi  

"I funerali di Togliatti" è un testo essenzialmente metaforico, che attraverso la ricostruzione, o meglio il punto di vista di uno dei personaggi della trilogia scritta da Franco Rossi: Palmiro del suicidio di una donna, narra le vicende dell'Italia degli anni 60' del secolo scorso, quelli che hanno portato alla dissoluzione del sogno comunista e alla stabilizzazione della democrazia cristiana nel nostro paese. Il dolore alla mano, per il quale è inutile il ghiaccio, è il sintomo, non tanto di un male realmente fisico, ma di uno spirituale, della coscienza, che si manifesta nella mano, perché la mano è una delle parti più funzionali del corpo umano. L'inizio del dolore coincide con il suicidio dell' Eugenia, che si butta giù dal quinto piano del palazzo in cui vive anche Palmiro, ma mentre nella realtà oggettiva, rimane impossibile, uno scambio di sguardi tra i due durante la caduta di lei, per Palmiro, invece, tutto ciò è possibile , per lui l'Eugenia non è precipitata giù come un meteorite ma lentamente come una foglia caduta dal vento. L'Eugenia, quella ragazza non conforme, ma che lui amava, e che gli ha scosso, a posteriori, ormai anziano la coscienza, il suicidio della donna, infatti, rimane indelebile, nella mente di Palmiro, come l'emblema del fallimento di una rivoluzione.
Miriam Comito




Primo episodio di una trilogia di " quadri autonomi ma concatenati, densi di elementi emotivamente accattivanti, che attraversano senza forzature un lungo arco temporale, in un'avvincente struttura narrativa e drammaturgica, costruita con linguaggio teatralmente coerente".

Massimo Verdastro, in equilibrio tra parole e musica e con la delicatezza del grande attore, svela, nel monologo, la vita di Palmiro, il suo peccato, la sua attesa. Una prova d’attore impegnativa dove l’interprete, supportato da una colonna sonora suonata dal vivo, costruisce nei sessanta minuti de “I funerali di Togliatti” un forte rapporto col pubblico in un rigoroso quanto assordante silenzio.
Un dolore alla mano. Inizia così il racconto di Palmiro, un uomo dai modi distinti, attorno a lui delle vecchie riviste, almanacchi del Pci degli anni settanta. Un racconto sconnesso di una persona sola che ruota attorno al suicidio di una donna, suicidio a cui Palmiro e tutto il quartiere hanno assistito. Palmiro, chiuso nel suo appartamento, un appartamento sperso tra i tanti di una città senza nome, inizia una sorta di viaggio a ritroso fino alla propria gioventù e a uno stupro mai confessato compiuto da un gruppo di adolescenti ai danni di una coetanea. I funerali di Togliatti è un racconto che parla di campagne dove i palazzi INA-casa del piano Fanfani precipitarono tra la fine degli anni ‘50 e gli inizi degli anni ’60 e parla di un mondo e di un Italia che sembra non esistere più, con le sue aspirazioni, le sue lotte per l’emancipazione ma anche con le sue credenze e la sua morale bigotta.
Premio Autori Italiani 2012 della rivista SIPARIO. Menzione speciale monologhi per “I funerali di Togliatti”

A Roma!, A Roma! Rassegna con la direzione artistica di Francesca De Sanctis
I FUNERALI di TOGLIATTI
di Franco Rossi
con: Massimo Verdastro
musicisti: Giulio Saverio Rossi (violino, chitarra e sonorizzazioni)
suono: Franco Rossi
video installazione: Rocco Bonci, Erika Bombarda
Teatro Due Roma teatro stabile d’essai
Vicolo dei due Macelli, 37
Per info e prenotazioni tel. 06/6788.2590
Website: teatrodueroma.wordpress.com

Orari spettacoli: martedì – sabato ore 21; domenica ore 18
Biglietti: intero: 15 euro, ridotto 12 euro; gruppi 8 euro.

sabato 28 febbraio 2015

CineAperitivo con il regista William Brown e proiezione del su film En attendant Godard

sabato 28 febbraio – h. 19:30
c/o CinemAvvenire 
via dello Scalo San Lorenzo, 51 – ROMACineAperitivo con il regista William Brown e la proeizione del suo film En Attendant Godard, omaggio al grande regista di Fino all’ultimo respiro.

Si tiene domani, sabato 28 febbraio alle ore 19:30 presso la sede diCinemAvvenire a Roma (via dello Scalo San Lorenzo, 51) il CineAperitivo con il regista William Brown, che presenta il suo film En Attendant Godard (durata 95 min), interpretato da Alex Chevasco, Hannah Croft e Kristina Gren. L’evento è organizzato dall’associazione culturale Kilab in collaborazione con l'Overlook Film Festival.
Come in un tour de force attraverso alcuni dei lavori del regista francese Jean-Luc Godard, il film racconta una storia hard-boiled e sfrenata, basata sui solitari personaggi di Alex (Alex Chevasco) e Annie (Hannah Croft). I due partono alla ricerca di Godard che il giovane ritiene essere suo padre, imitano scene e situazioni, ma si ritrovano sulla coscienza un duplice omicidio e unménage à trois.

Un omaggio divertente a uno dei più grandi geni del cinema realizzato a budget zero, un'indagine critica se
nza la necessità di essere iper-intellettuali o maniaci della Nouvelle Vague, perché, come sostiene lo stesso Godard, “tutto ciò che serve per realizzare un film sono una ragazza e una pistola”. Il regista e autore William Brown, insegna cinema presso la Roehampton University di Londra, dove ha introdotto nei suoi corsi moduli di Digital Cinema e Guerrilla Filmmaking. Tre volte laureato presso la Oxford University di Londra, successivamente a En Attendant Godard ha prodotto e diretto Common Ground (2012) e China: A User's Manual (2012).

Il costo della serata, che comprende proiezione e aperitivo è di 8 euro, esclusa tessera associativa di CinemAvvenire.  Kilab è un’associazione culturale che nasce con lo scopo di creare connessioni tra artisti, creativi e makers per la diffusione di percorsi artistico-culturali. Kilab si propone come promotore di contesti in cui la creatività possa accadere e farsi conoscere divenendo motore di cambiamento.

Per maggiori informazioni:
www.kilab.co
info@kilab.co
cell: 349 7192216
www.cinemavvenire.it
info@cinemavvenire.it
tel. 06 44362602

giovedì 26 febbraio 2015

iN LAVORAZIONE NUOVO FILM CON NICOLAS VAPORIDIS E PRIMO REGGIANI:LA RAGAZZA DEI MIEI SOGNI

DRAKA PRODUCTION
presenta

LA RAGAZZA DEI MIEI SOGNI
film in lavorazione


Si è tenuta questa mattina, giovedì 26 febbraio, alle ore 12:00, a Giovinazzo la conferenza stampa del film in lavorazione “La ragazza dei miei sogni”, le cui riprese saranno effettuate a Bari e provincia fino al 7 marzo. Il film è prodotto da Corrado Azzollini, giovane produttore pugliese, per Draka Production e diretto da Saverio Di Biagio, che ne firma anche la sceneggiatura insieme a Francesco Dimitri.

Il regista e gli attori protagonisti Primo Reggiani, Nicolas Vaporidis e Miriam Giovannelli, insieme a Remo Girone, anch'egli nel cast con una straordinaria partecipazione, hanno presentato il film e le prospettive artistiche dell'opera, raccontando le prime settimane di riprese in corso nella provincia di Bari.

L'incontro ha fornito i dati economico-finanziari legati alla produzione del film, dei quali ha parlato il produttore Corrado Azzollini, mentre Daniele Basilio, responsabile ufficio progetti cinema e produzioni della Apulia Film Commission, è intervenuto sul ruolo svolto dall'ente pugliese a sostegno di questo film, in linea con il più ampio disegno di crescita del cinema nella regione.

A Corinne Martino, della Draka Distribution, sono state invece affidate le prospettive distributive del film: un fantasy interamente ambientato in Puglia ma pensato per un mercato anche internazionale.

È intervenuto, inoltre, il sindaco di Giovinazzo, Tommaso Depalma, in rappresentanza del territorio che ospita non solo la lavorazione del film ma anche la sede dell'azienda di produzione Draka Production.


Il Film
Una storia che parla di amore e passioni, dove nulla è come appare e dove il retroscena delle cose e delle persone ha un peso e un significato inatteso: la magia esce dai libri polverosi e dalle ambientazioni gotiche e medievali per mescolarsi alla vitalità della vita urbana, alla modernità underground delle strade e dei ponti, tra lamiera e street art.   
I protagonisti sono Primo Reggiani, Nicolas Vaporidis e Miriam Giovannelli. Nel cast anche Chiara Gensini, Marco Rossetti, Remo Girone e il pugliese Nicola Nocella. Scritto da Francesco Dimitri e Saverio di Biagio, il film è tratto dall'omonimo libro dello stesso Dimitri (ed. Gorgoyle Books) che ha ottenuto grande attenzione da parte della critica e dei lettori amanti del genere urban-fantasy; l'autore è infatti ritenuto un grande protagonista della saggistica italiana contemporanea, legata al tema del fantastico in ambientazione contemporanea e urbana.


Draka e il produttore Corrado Azzollini
Imprenditore molfettese, proveniente dal mondo della comunicazione e della discografia, Corrado Azzollini è anche il fondatore della società Amra srl, media partner di Draka e del film “La Ragazza dei miei Sogni”. Draka Production è una realtà unica in Puglia: società di produzione cinematografica ed ora distribuzione (Draka Distribution srl) è lanciata sulla scena nazionale ed internazionale, grazie alla distribuzione di opere anche straniere (come il pluripremiato “Io sono Mateusz”/”Life feels good”, prodotto in Polonia e in uscita al cinema in Italia con Draka il prossimo 12 marzo) e  a progetti di coproduzione internazionale (in cantiere per il secondo semestre 2015).
L'ultimo film prodotto dalla Draka, “Nomi e Cognomi” di Sebastiano Rizzo, con Enrico Lo Verso, Maria Grazia Cucinotta e Marco Rossetti, uscirà nelle sale il prossimo 26 marzo.