martedì 9 febbraio 2016

BRANCACCIO sabato 13 febbraio

soundEclipse
in
ECHOES IN TIME” PINK FLOYD & ORCHESTRA
Un straordinario spettacolo musicale che attraversa tre decadi di PINK FLOYD 

Con
soundEclipse
Stefano Cacace, vocals
Marco Zanni, guitars
Alessio Santoni, drums
Emiliano Zanni, keys & synt
Andrea Agates, bass
Roberto Sbriccoli, guitar

Cori: Giulia Marinelli, Flavia Zanasi, Giulia Di Turri
Orchestra 14 elementi “The Pink Strings Orchestra” Maestro Michele Tisei
Coro di 30 bambini su “Another brick in the wall”




Più di 50 elementi sul palco tra musicisti ed orchestra, un coro di 30 bambini sul brano “Another brick in the wall”, effetti speciali, laser show, proiezioni e un aereo che si schianta contro un muro! uno spettacolo che rievoca le migliori performance live dell’intramontabile band britannica i Pink Floyd.
Nella scaletta i più importanti brani dei PINK FLOYD interpretati dalla band SOUNDECLIPSE, nota con lo spettacolo SOLD OUT di Angelo longoni “IL MURO”, tra cui Wish You Where Here, Comfortably Numb, Hey You, Mother, Shine On You Crazy Diamond, Time, Money e molte altre.
Ad accompagnare la band ci sarà un Orchestra di 14 elementi il tutto in una fantastica cornice tra effetti speciali visivi e sonori.


I Pink Floyd sono stati un gruppo musicale rock britannico formatosi nella seconda metà degli anni sessanta che, nel corso di una lunga e travagliata carriera, è riuscito a riscrivere le tendenze musicali della propria epoca, diventando uno dei gruppi più importanti della storia.
Sebbene agli inizi si siano dedicati prevalentemente alla musica psichedelica] e allo space rock, il genere che meglio definisce l'opera dei Pink Floyd, caratterizzata da una coerente ricerca filosofica, esperimenti sonori, grafiche innovative e spettacolari concerti, è il rock progressivo.
Nel 2008 si è stimato che abbiano venduto circa 250 milioni di dischi in tutto il mondo, di cui 74,5 milioni nei soli Stati Uniti d'America.

Il gruppo, nato a Londra nel 1965 viene fondato dal cantante e chitarrista Roger Keith "Syd" Barrett, dal bassista George Roger Waters, dal batterista Nicholas Berkeley "Nick" Mason e dal tastierista Richard William "Rick" Wright. Nel dicembre del 1967 si aggiunge al gruppo il chitarrista David Jon "Dave" Gilmour,che si affianca e quindi si sostituisce definitivamente a Barrett, progressivamente emarginatosi dal gruppo a causa del pesante uso di droghe e di una forma di alienazione.
Il gruppo, dopo essersi fatto notare grazie a lavori di stampo psichedelico, raggiunge la maturità con Atom Heart Mother e Meddle, e si afferma a livello mondiale conThe Dark Side of the Moon e i successivi album, tra cui Wish You Were Here, Animals e The Wall, che consegnano i quattro alla storia del rock.[16] La formazione non subisce sostanziali cambiamenti fino al 1985, escludendo una parentesi di alcuni anni in cui Wright figura solo come turnista. Nel 1985 Waters abbandona il gruppo e i membri rimanenti, dopo aver vinto la breve battaglia legale per stabilire a chi spettasse continuare a usare il nome "Pink Floyd", pubblicano successivamente altri due album in studio: A Momentary Lapse of Reason e The Division Bell.

La formazione cessa la propria attività nel 1995, sciogliendosi definitivamente nel 2006, quando Gilmour nega ufficialmente la possibilità di una riunione. Nel 2008, con la morte di Wright, si spengono di fatto le speranze dei fan di rivedere il gruppo dal vivo con tutti e quattro i componenti al completo. Tuttavia, il 5 luglio 2014 viene annunciata da Polly Samson, moglie di David Gilmour, la pubblicazione a ottobre dello stesso anno di un quindicesimo album in studio, The Endless River.

TEATRO BRANCACCIO 13 FEBBRAIO ORE 21
PREZZO BIGLIETTI (interi):
poltronissima gold (fila 1-11/posto 1-20)
poltronissima (fila 12-21;fila 1-11/posto 21-28) € 32,00
poltrona A (fila 22-27) € 28,50
poltrona B (fila 28-30) € 25,00
galleria A (fila 3-9) € 27,50
galleria B (fila 1-2; fila 10-12) € 23,00

lunedì 8 febbraio 2016

MORSI A VUOTO Recensione

DOMINIO PUBBLICO 2016 - rassegna della scena contemporanea
Teatro dell’Orologio – Sala Gassman
5 | 7 febbraio 2016
MORSI A VUOTO
di e con Francesco d’Amore e Luciana Maniaci
regia Filippo Renda

Inserito nell’ambito della rassegna Dominio Pubblico dal 5 al 7 febbraio al Teatro dell’Orologio di Roma va in scena Morsi a vuoto della compagnia torinese Maniaci d’Amore, terzo capitolo della Trilogia del gioco.


Lo spettacolo "Morsi a vuoto" ultimo della Trilogia del gioco della compagnia Maniaci D'Amore, pone al centro l'essere umano attuale, nella fattispecie specifica: Simona una donna che ride sempre, ma non per allegria, ma per colmare un vuoto profondo, costituito da delle mancanze, dei buchi, dei punti di riferimento, quanto di più odierno si possa narrare, anche se in futuro nasceranno o ritorneranno nuovi punti di riferimento, adesso siamo senza dubbio in un periodo di transizione di spaesamento dove l'unica soluzione per capire, per capirci sembra essere quella di andare in analisi, ma sarà davvero così? Simona ci prova va dall'analista, ma non conclude nulla, perchè le parole del medico, un po' perchè poco distaccato, un po' perchè lei, in realtà non vuole vedere dentro se stessa, non vuole trovare un'identità ma preferisce rimanere in superficie, in un limbo, e  di tutto ciò lei è assolutamente inconsapevolmente cosciente. Nemmeno l'incontro con la violenza, con la paura riuscirà a smuoverla,è il contatto con il profondo che fa paura e quale éscamotage migliore ci può essere se non una bella risata esorcizzante. Chi non sa che si può ridere di gioia, ma anche per nervosismo.  Luciana Maniaci e Francesco D'amore che hanno scritto e interpretato questo spettacolo, alternando momenti di narrazione che sfiorano lo psicodramma  ad una recitazione più classica , ma sempre con qualche punto di rottura che arriva fino al grottesco ben esprimono  l'interno delle persone attraverso il non detto, il sotto testo del sotto testo se così si può dire che lascia la voglia allo spettatore di approfondire di capire di vedere altri loro lavori.
Miriam Comito






Morsi a vuoto sono i morsi della fame, della coscienza, del rimpianto, del dubbio. Sono i nostri limiti, le nostre insoddisfazioni, gli impedimenti con cui siamo cresciuti. Simona è una ragazza che ride sempre, perché non ha niente da ridere. L'incontro con un uomo sconosciuto e violento le cambia la vita, perché con lui scoprirà un'emozione vera e senza riserve: la paura di morire. “Morsi a vuoto” è il racconto di una generazione cresciuta nel disincanto, nella volgarità e nell'ironia. Un'indagine criptata sull'atto stesso della scrittura e del teatro, come mezzo ostinato di ricerca dell'emozione. Una commedia cruda e grottesca che riflette sé stessa, un dramma che non resiste alla tentazione di ridursi a farsa.

BIO MANIACI D'AMORE
I Maniaci d'Amore sono Luciana Maniaci e Francesco d’Amore, attori e drammaturghi che da anni lavorano su testi propri, nell’ottica di rappresentare spietatamente, e con livido umorismo, realtà di relazione molto attuali con un linguaggio giovane e freschissimo. In breve sono diventati tra le più accreditate realtà emergenti nel panorama della nuova drammaturgia italiana. Lo spettacolo Il nostro amore schifo è diventato un cult con più di cento repliche in tutta Italia; il successivo Biografia della peste, Selezione Premio Scenario 2011 e vincitore del Premio di Drammaturgia Il Centro del Discorso, è stato protagonista al Festival delle Colline Torinesi, e nel 2013 è diventato un film, diretto da Andrea Tomaselli (Indyca Film). A giugno 2014 la nuova produzione Morsi a vuoto è stato prodotto dallo stesso Festival delle Colline Torinesi insieme al Festival Castel dei Mondi di Andria e ha conquistato il premio Scenari Pagani. Nel 2015 hanno vinto una menzione speciale al Premio Tuttoteatro.com Dante Cappelletti. Una raccolta con i loro primi tre testi, “La Trilogia del gioco”, è stata pubblicata dalla casa editrice Editoria&Spettacolo. A gennaio 2016 hanno debuttato con uno studio del nuovo spettacolo “La Crepanza” al Teatro Stabile di Torino.

Teatro dell’Orologio
Via dei Filippini 17/A | 00186 – Roma
Orari spettacoli: dal martedì al sabato ore 20.00 la domenica 17.00
Biglietti: 12 euro (intero), 10 euro (ridotto), 8 euro (studenti)
Tel. 06 6875550 | biglietteria@teatroorologio.com
ingresso consentito ai soli soci: tessera associativa annuale 3 euro
site: www.teatroorologio.com - www.dominiopubblicoteatro.it 
j

sabato 6 febbraio 2016

Presentata in Senato l'applicazione NOma Luoghi e storie NOmafia

Ieri è stata presentata presso la sala Koch del Senato della Repubblica- Palazzo Madama alla presenza del Presidente Pietro Grasso  "NOma - luoghi e storie NOmafia", un'applicazione scaricabile gratuitamente su tablet e smartphone, che guiderà cittadini, turisti, giovani e studenti attraverso le strade di Palermo, nei luoghi degli "attentati mafiosi" che hanno sconvolto la storia italiana a partire dagli anni 70". Grazie a contributori audio, video, fumetti e a un sofisticato sistema di animazioni digitali, gli utenti ovunque si trovino, potranno accedere a informazioni relative a quel tragico momento storico e consultare le vicende biografiche delle vittime. Un modo per conoscere e diffondere lo straordinario esempio di coloro che hanno sacrificato la propria vita nella lotta alla mafia. L'applicazione che gode del Patrocinio del Comune di Palermo, nasce dall'impegno dell'associazione no profit "Sulle nostre gambe" fondata da Pierfrancesco Diliberto (in arte Pif), Roberta Iannì, Emanuela Giuliano e Tiziano Di Cara (Autore dell'idea dell'app). La sua realizzazione è stata possibile grazie alla partnership di TIM, che ne ha curato l'ideazione la progettazione, e lo sviluppo, e alla collaborazione di Rai Teche. All'app hanno contribuito molti personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo: Pippo Baudo, Paolo Briguglia, Ficarra e Picone, Donatella Finocchiaro, Giuseppe Fiorello, Nino Frassica, Leo Gullotta, Luigi Lo Cascio, Teresa Mannino, Isabella Ragonese, Francesco Scianna, Giuseppe Tornatore.

 Il presidente del Senato della Repubblica Pietro Grasso si è dichiarato felice di ospitare un evento così importante per lui, in grado di richiamare tanti palermitani e siciliani, e che serve a mantenere viva la memoria, grazie a supporti tecnologici, di quei terribili anni tra il 1970 e il 1992 quando a Palermo era così presente la mafia che per dare un appuntamento preciso ci si diceva: ci si vede dove è stato ucciso Dalla Chiesa, che può sembrare macabro ma dà l'idea di quanto la città di Palermo al tempo fosse permeata dalla tragedia mafiosa.
Attilio Bolzoni ha aggiunto che la memoria non deve essere di tipo retorico, perchè quel tipo di memoria seppellisce, ma deve essere un tipo di memoria che dia la spinta per andare avanti, infatti, la Palermo di oggi è molto cambiata rispetto a quella di 25 anni fa.
Leoluca Orlando che diventò sindaco una trentina di anni fa per la prima volta, quando a Palermo sembrava non dovesse cambiare nulla, e invece fu proprio l'inizio della "Primavera di Palermo" . il 10 febbraio 1986 si apriva il Maxi Processo a cosa nostra, la città si costituì, attraverso, il suo sindaco parte civile. Prima di Orlando i sindaci di Palermo erano stati amici di mafiosi o addirittura mafiosi loro stessi come il caso di Vito Ciancimino.  L'applicazione NOma consente una lotta alla mafia non più verticale, ma orizzontale, che possa quindi raggiungere tutti dal centro alla periferia, da nord a sud.
Una delle motivazioni principali che ha spinto l'associazione culturale "Sulle nostre gambe" a creare e diffondere questa applicazione è che mentre si sa tutto su Brusca, su Riina, non si conosce a fondo la storia delle vittime NOma, è un'applicazione aperta a tutti che serve anche a dare la forza di reagire, e non piangersi addosso, infatti, c'è una sezione dedicata a tutti quegli esercenti che hanno aderito a "Addiopizzo"
Emanuela Giuliano figlia del capo della Squadra Mobile di Palermo Giorgio Boris Giuliano ucciso dalla mafia si è occupata in particolare del rapporto con i familiari delle vittime, rivivendo la perdita, il cambiamento di vita, ma anche rivedendo l'orgoglio  e la fierezza di quelle persone che non  avrebbero potuto vivere una vita diversa. L'idea è quella di dare un volto alle vittime, farle conoscere anche attraverso le interviste dei familiari. Maria Pia Ammirati responsabile dell'archivio Teche Rai ha descritto il suo incontro con Pif e l'importanza dell' archivio. "un buon archivio oggi deve necessariamente, avere un supporto tecnologico, Pif è l'uomo di rottura per la televisione, perchè usa metodi non tradizionali, ma ha comunque incrociato l'archivio". L'archivio della Rai contiene 3 milioni di ore di audio visivo, la sua forza è data dalla quantità e dalla tecnologia di supporto, quindi si può cercare , trovare, digitalizzare, utilizzare, non deve essere visto come un museo ma come la memoria storica del Paese. la differenza la fa la modalità con cui e il motivo per cui si riutilizza un documento, non rimanendo in superficie ma andando in profondità, dove si trova tutto, comprese sia la bruttezza che la verità. All'interno dell'applicazione ci sono foto a 360° di ogni strada. E' possibile scaricare l'applicazione anche in altra lingua in modo che i turisti possano venire a conoscenza del fatto ceh Palermo non è solo la mafia.
Partecipare a questa conferenza stampa è stato molto toccante, per  l'argomento e per la presenza dei familiari delle vittime di mafia.
Sono già presenti sull'applicazione le storie di:
 Antonino Agostino, Paolo Borsellino, Rocco Chinnici, Mauro De Mauro, Giovanni Falcone, Mario Francese, Giorgio Boris Giuliano, Libero Grassi, Carmelo Iannì Pio La Torre, Piersanti Mattarella, Beppe Montana,Giuseppe Puglisi, Pietro Scaglione, Cesare Terranova,
 Successivamente saranno disponibili quelle di:
Filadelfo Aparo, Ninni Cassarà, Gaetano Costa, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Peppino Impastato, Paolo Giaccone, Calogero Zucchetto.

Miriam Comito

venerdì 5 febbraio 2016

2 MA NON 2 - O DI UNO O DI NESSUNO Recensione



2 MA NON 2 - O DI UNO O DI NESSUNO AL TEATRO BRANCACCINO DI ROMA
DAL 28 GENNAIO AL 7 FEBBRAIO 



 L'adattamento della novella pirandelliana  O di uno o di nessuno che Marinella Anaclerio ha fatto per il teatro: 2 MA NON 2 -O DI UNO O DI NESSUNO è uno spettacolo che partendo, chiaramente dai dilemmi pirandelliani tra la forma e la vita ,e  avvalendosi di personaggi che lo "andavano a trovare", apre, per chi non ne era già a conoscenza su un Luigi Pirandello femminista anti-litteram, che fa di Melina, l'ex prostituta che si occuperà dei due uomini: Tito e Carlino, un' eroina, che nel momento in cui si scoprirà incinta,  sia per il bene del bambino, ma anche per non rovinare l'amicizia tra i due uomini, assumerà su di se la piena responsabilità della nascita del piccolo Ninì, che porterà il suo cognome e che per tutti sarà sempre e solo il figlio di Melina. Alla morte della donna, i due instaureranno una specie di gara per chi è più vicino al bimbo, ognuno chiuso nel suo personaggio, ognuno sempre più convinto di essere lui il padre. Questo spettacolo mette, anche in evidenza, il tempo, la società, la politica, possa influenzare e non poco gli atteggiamenti umani. Ambientato durante gli anni del fascismo, nei quali gli scapoli, erano mal visti e tassati, avere un figlio, seppur non  si aveva la certezza che fosse proprio era un vanto, anche nel caso di Carlino e Vito, compreso, almeno all'inizio solo parzialmente. Ricordiamoci, a tal proposito, che sono dei personaggi, per cui non escono, non possono uscire dal loro ruolo, se pensate che Pirandello aveva predisposto per "i sei personaggi in cerca di autore" delle maschere neutre. Antonella Carone, passa in modo estremamente agevole dalla sentita interpretazione di Melina a quella giocosa e arguta Ninì. Tutto lo spettacolo nel complesso è piacevole, con tratti di allegria, si..si ride anche,e  grandi riflessioni, sul genio pirandelliano senza dubbio, ma anche su quanto siano cambiati i tempi.
Miriam Comito



Andrà in scena per due settimane, dal 28 gennaio al 7 febbraio, dal giovedì alla domenica, al Teatro Brancaccino di Roma lo spettacolo 2ma non2 della Compagnia del Sole, per la regia di Marinella Anaclerio che ne ha scritto anche l'adattamento partendo dalla pièce e dalla novella pirandelliane O di Uno o di Nessuno. Sul palco, a dar corpo e voce ai personaggi nati dalla mente del genio di “Girgenti”, gli attori Antonella Carone, Simone Càstano, Tony Marzolla e Dino Parrotta.
Lo spettacolo si apre niente poco di meno che con Pirandello in persona che, nel suo studio, tra il serio ed il faceto, ci invita a giudicare il suo modo di trattare i personaggi che ogni domenica si presentano ad udienza da lui, prendendo ad esempio il caso del giorno. Due Uomini ed una donna, fin qui niente di originale. Ma che succede se i due uomini sono amici e concordi? E se la donna rimane incinta e candidamente ammette di non sapere di chi, che ruolo assumeranno i due uomini? Due padri? Due zii? Cos’è la paternità? Cos’è l’amicizia? E qual è la Natura della maternità? 
Un Pirandello brillante e dichiaratamente femminista, una pièce piena di colpi di scena che mette lo spettatore in continuo stato interrogativo, passando dalla commedia filosofica alla farsa dopo aver sfiorato la tragedia. 
Se oggi la prova del DNA risparmierebbe ai nostri personaggi un calvario di parecchi anni, resta il mistero profondo e vasto delle innumerevoli varianti possibili dei legami umani, di cui nella nostra società ne è contemplata una sola ufficiale e protetta: il matrimonio tra un uomo e una donna. 

Credits:
Titolo: 2ma non2 – O di uno o di Nessuno
Adattamento e Regia: Marinella Anaclerio
Con: Antonella Carone, Simone Càstano, Tony Marzolla, Dino Parrotta
Disegno Luci: Cecilia Nocella
Impianto scenico e costumi: Marinella Anaclerio
Organizzazione: Tiziana Laurenza 

Botteghino
Tel. 06 80687231
Via Merulana, 244 - 00185 Roma
Orario:
Lunedì - Sabato h.10:00/19:00
Domenica h.10:00/18:00
visita il nostro sito web
Ufficio Stampa
Compagnia del Sole
cel. 333 8771288





--
Marinella Anaclerio
Compagnia del Sole
via A.Labriola 64 00136 Roma
tel/fax: 0039 06 89535741
mobile 00393479773560

mercoledì 3 febbraio 2016

LA VITA ACCANTO Recensione

TEATRO DEI CONCIATORI
C.U.T. – Contemporary Urban Theatre - 100% TAGLIO CONTEMPORANEO

2 | 7 febbraio 2016
LA VITA ACCANTO
Dal libro di MariapiaVeladiano
 Adattamento teatrale Maura Del Serra
Regia di Cristina Pezzoli

con
Monica Menchi

dal 2 al  7Febbraio
Teatro dei Conciatori di Roma


Bellissimo spettacolo "La vita accanto" una narrazione, tenera, struggente, delicata di una vicenda che inizia con una nascita, e termina con una rinascita. Rebecca figlia di una famiglia abbiente del vicentino nasce oggettivamente brutta fisicamente. La bruttezza fisica è immediata, arriva subito all'occhio e si sa che la vista è il senso più forte e sviluppato nell'essere umano, quindi una bambina brutta non ha le stesse possibilità delle altre. Si parte da questo assunto, o dogma che dir si voglia,  per poi arrivare piano piano, tramite scoperte, incontri, scontri ad una fuori uscita, al fluire delle caratteristiche intrinseche di Rebecca che la trasformeranno o meglio trasformeranno lo sguardo degli altri su di lei, le sue mani capaci di correre con grande maestria e stile sulla tastiera di un pianoforte le regaleranno, quella consapevolezza di se stessa, che per tanto tempo era rimasta nascosta negli angoli, nelle pieghe del suo io, per farla finalmente volare come un albatros. Il testo frutto di un adattamento da un libro è letterario, l'impressione vedendo questo spettacolo è quella di essere immersa nella lettura di un bel libro e immaginare le scene che si dipanano davanti ai propri occhi, la recitazione sentita di Monica Menchi fa vibrare l'intero teatro producendo empatia.
Miriam Comito

Dopo il grande debutto dello scorso Marzo allo Stabile di Trieste, (presso la Sala Rossetti), e il successo della tournèe a Pistoia e Milano, approda  a Roma la delicata e profonda opera tratta dal libro di MariapiaVeladiano (giàPremio Calvino 2010 e finalista allo Strega 2011), adattato da Maura Del Serra: "La Vita Accanto" in scena dal 2 al 7 febbraio al Teatro dei Conciatori di Roma.
La scena si sviluppa in un unico ambiente e sul palco c'è una sola grande interprete, l'attrice Monica Menchi, che dà vita ad una vera e propria trasformazione. Come una crisalide che diviene farfalla, Monica si trasforma in Rebecca, una bimba che ci prende per mano e ci guida nella sua vita, dall'infanzia passando per l'adolescenza fino ad approdare all'età adulta. Un testo che ha commosso e conquistato già i suoi lettori, ci racconta di una ragazzina che nasce irrimediabilmente brutta e subisce su di sè tutte le fasi del rifiuto, a partire dalla sua famiglia, borghese altolocata che ignora e abbandona la piccola, senza una guida e senza nessun aiuto, al massacro dei suoi compagni di scuola. Eppure Rebecca troverà nel suo talento da musicista la rivalsa della vita per divenire farfalla e accettarsi finalmente come una persona "bella".

Nelle note di regia, Cristina Pezzoli ci tiene a sottolineare come: "un'epoca in cui l'apparire ha seppellito l'essere, in cui "photoshoppare" visi e corpi è la regola che si impone per correggere e falsificare ogni minima imperfezione del corpo umano. Mettere in scena la bruttezza come metafora, conservarne il mistero, non banalizzare rendendo realisticamente "mostruosa" la protagonista, è un compito non piccolo poiché tutto quello che accade nel romanzo di Maria PiaVeladiano e nella efficace riduzione teatrale di Maura Del Serra, ruota intorno a questa condizione. La letteratura e la poesia possono far vedere solo dicendo, i lteatro deve far vedere anche agli occhi. L'invenzione della bruttezza sarà dunque il nostro punto di partenza, il cambio dello sguardo del pubblico alla fine del racconto, ci auguriamo sia il punto di arrivo".
Un'opera tutta al femminile amata sin da subito dalla sua protagonista, Monica Menchi: "Quando ho scoperto questo libro, sono rimasta colpita dal fatto che la bruttezza è vissuta con stupore e non con cupezza. Non si tratta dunque di un dramma, bensì di una sorta di catarsi che avviene attraverso l'interazione con gli altri".L'attrice si esibirà con una maschera in lattice, ideata appositamente per rendere il personaggio ancora più veritiero, dando vita anche ai personaggi collaterali, sarà un vero e proprio one woman show.



Regia Cristina Pezzoli
Adattamentoteatrale Maura del Serra
Scene RossanaMonti
CostumiRossanaMonti
Interprete Monica Menchi 











martedì 2 febbraio 2016

FAMOSA al BARNUM SeminTEATRO Recensione

BARNUM SeminTEATRO
Via Adelaide Bono Cairoli, 3 – 00154 Roma
      Barnum SeminTeatro

5 E 6 FEBBRAIO 2016 ORE 21

FAMOSA
di e con Alessandra Mortelliti

supervisione alla regia Rocco Mortelliti
luci Luigi Biondi
musiche Paola Ghigo
produzione Associazione Culturale 15 Lune

Con il patrocinio di MIT – Movimento Identità Transessuale
Finalista concorso letterario PER VOCE SOLA 2010
Edito da Nero su Bianco edizioni

"Famosa" è uno spettacolo dalla doppia valenza se da una parte si viene toccati davanti alla tragedia di una persona che nasce femmina in un corpo maschile, e non in una grande città dove ci sono comunque problemi e discriminazioni, ma si può anche passare "inosservati", ma in un piccolo paesino della Ciociaria, o di qualsiasi altra zona provinciale d'Italia dove si è conosciuti da tutti, dove qualunque cosa fai la sanno tutti, e se poco poco ti discosti dalla grigia "normalità" vieni additato immediatamente come pazzo, anormale, figlio del demonio, comunque una persona da curare, da allontanare, da rinchiudere. Rocco Fiorella non solo è nato nel corpo sbagliato, ma vuole raggiungere qualcosa, vuole uscire dal piatto grigiore del paese, lo vuole fare attraverso l'unico strumento che conosce: la televisione, ormai strabordante di talent show, Rocco purtroppo però non ha la reale consapevolezza di se stesso, non ha voluto studiare, e nessuno lo ha aiutato a far nascere dentro di lui la voglia di studiare di emanciparsi seguendo una via che sarebbe stata giusta per lui., nessuno si  curato di seguirlo e aiutarlo nelle sue aspirazioni, non ha frequentato nessuna scuola ne di canto ne di recitazione ne di ballo. E' abbandonato a se stesso, preda delle illusioni, ci fa sorridere, a  volte anche ridere, e questa è la doppia valenza dello spettacolo davanti alle sue ingenuità ai suoi sogni irrealizzabili, perchè privi di fondamento, al suo linguaggio dialettale, alla sua totale inconsapevolezza, un riso amaro certo, quanti ragazzi, quanti Rocco Fiorella ci sono in giro? la sua reale aspirazione è semplicemente quella di uscire dal "paese merdoso", infatti, quando al provino gli chiedono "Per quale materia ti presenti?" Lui rimane basito, la sua vera consapevolezza risiede nel odiare il suo sesso e volerne uno femminile, la passione per il mondo dello spettacolo rappresenta un modo per dire io ci sono e mi sento donna, anche se sono nato uomo.
Alessandra Mortelliti  autrice e interprete del testo è davvero bravissima nel rendere vivo questo personaggio così particolare,  tragicomico di quella comicità tra l'amaro e il genuino che fa di Rocco Fiorella l'emblema di adolescenti lasciati a se stessi, per incapacità genitoriale.
Miriam Comito






Rocco Fiorella è un ragazzino di quindici anni cresciuto nelle provincia ciociara più sperduta. Nato nella convinzione di essere una ragazza mancata a causa di un “errore genitale”,  ha un unico grande sogno: diventare famosa.
Le sue giornate trascorrono faticosamente tra gli insulti dei paesani, le botte del padre che non accetta un figlio “invertito” e “ritardato”, le crisi isteriche di una madre posseduta dal demonio, l’ostilità di insegnanti e compagni di scuola, il lavoro al supermercato. Il suo principale rifugio, la televisione e quei programmi che ti danno la possibilità di “diventare qualcuno”.

Ed è per questo che ogni giorno, contro tutto e tutti, chiuso nella solitudine della sua stanza, prova e riprova incessantemente balletti da lui stesso coreografati, interpreta canzoni pop, ricerca parrucche “divine” e scarpe “zeppate” per essere sempre al meglio, in attesa della grande occasione, che prima o poi, ne è convinto, arriverà. E proprio quando per il ragazzino non sembrano più esserci speranze di fuggire dal paese “merdoso”, ecco l’annuncio in televisione: a Cinecittà, aperte le selezioni di cantanti, attori e ballerini. Rocco non ha dubbi: è questa l’occasione che stava aspettando da anni.
Da questo momento inizia la sua avventura, il suo viaggio carico di speranza  che lo porterà a Roma. Qui sarà costretto a scontrarsi con una realtà ancora più ostile e spietata, in cui il suo essere “diverso” scatenerà, suo malgrado, un escalation di violenza.

Un testo che è arrivato finalista al Premio Letterario “Per voce sola” 2010, novità assoluta
nel panorama culturale italiano.

“Il monologo di Alessandra Mortelliti (bellissimi anche la regia e l’uso delle luci), ... è uno dei più belli ed emozionanti visti in questa stagione teatrale. Una vera chicca, da non perdere”. (Corriere dello Spettacolo, 2015)

Prezzi: intero 10 euro; Ridotto 8 euro; Cral 5 euro – Prenotazioni al n° 3490573178

LILLO&GREG AL TEATRO BRANCACCIO

Lillo & Greg
in
MARCHETTE IN TRINCEA”
(Work in regress) 
dal 23 febbraio al 1 aprile 2016

di Claudio GREG Gregori e Pasquale LILLO Petrolo

DORA ROMANO, MARCO FIORINI e MONICA VOLPE

Regia LILLO&GREG

CO-REGIA Andrea Palotto
SCENE  Andrea Simonetti
MUSICHE  Claudio Greg Gregori e Attilio Di Giovanni

Questa mattina è stata presentata alla stampa MARCHETTE IN TRINCEA- Work in regress, spettacolo di Lillo&Greg che sarebbe dovuto andare in scena al Teatro Olimpico, ma che per le note vicende del crollo degli ultimi due piani della palazzina adiacente aveva bisogno di un teatro romano che la ospitasse, e lo ha trovato nel Brancaccio, dove debutterà il prossimo 23 febbraio. Il musical PETER PAN  che doveva andare in scena proprio in questo periodo nello stesso teatro è stato spostato a Milano e arriverà a Roma nel novembre 2016.
Questa commedia in pieno stile paradossale tipico, e molto amato da Lillo&Greg, era stata scritta da Greg 14 anni fa adesso i due umoristi l'hanno rimaneggiata a quattro mani, lasciandone intatta l'idea e la struttura, ma anche risolvendo delle ingenuità della prima stesura, dover i due personaggi da loro interpretati sono più uniti e Greg assume un doppio ruolo, interpretando sia l'ideatore della commedia, che lo sponsor tedesco, e anche il personaggio interpretato da Marco Fiorini, risulta essere in questa ultima stesura più sostanzioso.
Greg che insieme a Attilio Di Giovanni ha curato le musiche dello spettacolo, e che ha dichiarato essere la musica la sua prima passione, ha sostenuto l'importanza della musica per il teatro stesso di come serva a sottolineare le scene, ad accompagnare, e al volte anche a contrastarle. 
I spettacoli di Lillo&Greg non sono per loro fortuna spettacoli italiani, infatti il loro format è stato esportato all'estero, e questo perchè? perchè non si fossilizzano sulla stretta attualità di una nazione, o di un periodo, ma trattano temi universali. Al termine dello spettacolo verrà trasmessa, in video, una puntata di "Pupazzo criminale", con ospiti Lillo&Greg
Miriam Comito


Sinossi. 
una mala assortita compagnia di teatro è in scena con un'orribile commedia sul invasione tedesca del '43. l'assenza di pubblico quindi di incassi, non concede la possibilità di estinguere le rate di un'ipoteca accesa per l'allestimento e un ufficiale giudiziario inizia a pignorare costumi, luci ed effetti, trascinando la commedia in un gorgo di involuzione minimalista. Poco prima del Caporetto, il salvifico avvento di un imprenditore tedesco le restituisce fasti mai sperati. Il nuovo produttore, però, pretende l'inserimento di slogan pubblicitari ed un ruolo migliore per l'attrice di cui si è invaghito. I nuovi pacchiani mutamenti dello spettacolo entusiasmano la critica intellettuale, che vede nello spettacolo una feroce satira di costume. la chiave di volta si troverà in un bizzarro consulente finanziario che determinerà l'ultimo assurdo cambiamento.
A distanza di quattordici anni i due umoristi ripescano una commedia di Greg e insieme la smantellano, la scompongono e la assemblano di nuovo ribattezzandola "Marchette in trincea". Siamo sempre nel sofisticato terreno del meta teatro, tanto amato da Lillo&Greg.
Ed è un terreno assai fertile per veicolare il loro umorismo e contemporaneamente dissacrare le dinamiche, spesso squallide, che animano il mondo dello spettacolo: le rivalità, la bramosia del denaro o della carriera, gli pseudo intellettualismo, gli ego ipertrofici, i falsi idoli, le ipocrisie e il dogma numero uno: la forza che muove l'universo, quella per cui sempre soccombe il carro di buoi.

LO SPETTACOLO E' SEVERAMENTE VIETATO AI MINORI DI 3 ANNI.

TEATRO BRANCACCIO
Via Merulana, 244 -00185 Roma
Tel 06 80687231/2 Fax 06 80687235
www.teatrobrancaccio.it
dal lunedì al venerdì alle ore 21.00- sabato ore 18.00 e 21.00 domenica ore 18.00
da euro 43 a euro 23 inclusa la prevendita.