sabato 11 giugno 2016

bologninicosta SHOWCASE TEATRO TESTACCIO dal 10 al 12 giugno 2016



bologninicosta
SHOWCASE

TEATRO TESTACCIO
via Romolo Gessi, 8

dal 10 al 12 giugno 2016



Dopo il clamoroso successo di ROMEOeGIULIO, vincitore del premio Miglior Regia e Miglior Performance presso il Festival Internazionale di TeatroFaces Without Masks a Skopje (Macedonia), bologninicosta presenta il nuovo evento Showcase.
Due spettacoli in scena dal 10 al 12 giugno al Teatro Testaccio di Roma. LA CATTIVITÀ, una prima assoluta romana e ROMEOeGIULIO a grande richiesta dopo gli applausi e i sold out al Teatro Abarico.

Nella sala intitolata a Gabriella Ferri, alle ore 20.00 e la domenica alle 18.30, sarà in scena LA CATTIVITÀ. Scritto da Alessandra Cimino in scena con Giorgia Narcisi, dirette da Sofia Bolognini con Dario Costa come Live Sound Stage Performer.
Un misterioso macchinista esegue un pericoloso esperimento per riportare la vita sulla terra, innescando un processo in cui vengono coinvolte due appendici robotiche di una inquietante macchina madre. Un incubo post-apocalittico, un mondo parallelo (o futuro?) abitato da creature che vanno a morire. Quando il proprio destino diventa missione: LA CATTIVITÀ racconta il feticcio del parto. Cordone ombelicale carico di veleno, grappoli di resistenza. Tutto è già avvenuto una volta per tutte: due robot raccontano la storia dell'uomo fatta di gabbie, pulsioni elettriche, scambi di corpi, nostalgia, rimorso. Paura.  Se l'autodistruzione ha condotto l'umanità ad un immane fallimento, LA CATTIVITÀ è rinascita, o resurrezione, a partire dalla catastrofe.

Sempre dal 10 al 12 giugno alle ore 21.30 e la domenica alle 20.00 nella Sala Rossa del Teatro Testaccio sarà in scena ROMEOeGIULIO scritto e diretto da Sofia Bolognini e interpretato da Riccardo Averaimo, Sofia Bolognini, Aurora di Gioia, Mauro de Maio, Gabriele Olivi, Gianluca Paolisso, Nicole Petruzza, Andrea Zatti.
ROMEOeGIULIO è un terreno ostile in cui convivono intemperanza politica e ostinazione teatrale. È un'architettura indecente, un ordigno sonoro compatto e irreversibile, che procede per scansioni ritmiche e partiture vocali, strappi, cadute, aggressioni, fino all'autodistruzione. Una tragedia che nega sé stessa nell'atto di compiersi. Una drammaturgia piena dei fantasmi moderni, feroci. Uno scandaloso viaggio teatrale che indaga il bisogno di amare ed essere amati. Nel bel mezzo della catastrofe sociale in atto, ROMEOeGIULIO esegue una meticolosa e insostenibile autopsia del conflitto identitario, sessuale, di appartenenza civile. Elaborato su dati sociologici, politicamente agguerrito, teatralmente composto e deforme,ROMEOeGIULIO è un vero e proprio piano di disturbo della quiete artistica e della buona coscienza nazionale.


BOLOGNINICOSTA SHOWCASE

LA CATTIVITA'
di Alessandra Cimino
con Alessandra Cimino, Giorgia Narcisi
live sound stage performer: Dario Costa
regia: Sofia Bolognini
ROMEOeGIULIO
scritto e diretto da Sofia Bolognini
con Riccardo Averaimo, Sofia Bolognini, Aurora di Gioia, Mauro de Maio, Gabriele Olivi, Gianluca Paolisso, Nicole Petruzza, Andrea Zatti. Compositore e live sound manager Dario Costa.
Teatro Testaccio
via Romolo Gessi 8
dal 10 al 12 giugno
LA CATTIVITÀ20.00 – domenica ore 18.30
ROMEOeGIULIO: 21.30  domenica 20.00
Biglietti:
LA CATTIVITÀ: Euro 10.00
ROMEOeGIULIO: Euro 12.00
Abbonamento per entrambi gli spettacoli: Euro 16.00 www.bologninicosta.com

venerdì 10 giugno 2016

TANA LIBERA TUTTI Recensione

Nell'ambito della rassegna tutta al femminile LA SCENA SENSIBILE , Al Teatro Argot Studio, il 9 e l 10 giugno è andato in scena uno spettacolo che già dalla presentazione mi aveva attirato, e che non mi ha assolutamente deluso. TANA LIBERA TUTTI,  un titolo inquietante senza ombra di dubbio, che se da una parte rimanda ad ancestrali memorie infantili...il gioco del nascondino, cambia subito sapore appena si apprende che la protagonista de monologo si chiama Tana di cognome, quindi a lei sarebbe affidata la liberazione. Ma chi è questa signora Tana? E' una donna egocentrica, che vuole primeggiare sulle altre donne, incattivita dal tradimento del suo uomo, pensa solo al denaro. Facile,facilissima preda per chi conosce i destini di tutti, per il rovescio della medaglia. Fausta Tana....farebbe di tutto per guadagnare 100.000 euro al nero, non importano le condizioni, non importa che questa azienda non sia conosciuta da nessuno, lei in tre settimane digitalizzerà tutte i nominativi delle persone morte in Italia tra il 1 gennaio 1945 e il 31 dicembre 2015. Lei ce la farà la sua sete di gloria, potere, successo è inestinguibile, talmente inestinguibile da accecarla, renderla sorda e insensibile a tutte le piccole, grandi avvisaglie che le arrivano già dai primi momenti di reclusione, di assoluto pericolo di una situazione a scatola chiusa. Non c'è da  avere paura, ha tutto l'occorrente per lavorare, e per vivere, e poi soprattutto lei è lei, superiore di gran lunga  a tutte le altre. Parabola discendente di un essere umano che si crede Dio, questo spettacolo interpretato magistralmente da Livia Lupattelli ci porta in una dimensione ultra terrena, dove è inutile dibattersi, è inutile pensare....adesso se non lo si è fatto prima per tempo. Una condizione umana, che si è riscontrata in varie epoche, basta andare a scomodare il Faust Goethiano, e le sue trasposizioni nel corso dei tempi. Una condizione umana, quindi, che non passa di moda, ma che è sempre là in agguato a carpire le anime più deboli...che all'apparenza sembrano le più forti.
Miriam Comito

Teatro Argot Studio
Via Natale Del Grande, 27 | 00153 Roma
tel | fax 06/5898111 | email info@teatroargotstudio.com
(tessera associativa obbligatoria)


giovedì 9 giugno 2016

Orvietofest Miracolo di Bellezza 2016: 17, 18, 19 giugno, inizia la Festa Medievale con la "Partita a Scacchi a Personaggi Viventi" della città di Marostica

17 – 18 – 19 giugno 2016
FESTA MEDIEVALE
 CONVIVIUM L’ARTE DEL BANCHETTO 
PARTITA A SCACCHI A PERSONAGGI VIVENTI
CONCERTO CANTICO DEI CANTICI
PIAZZA DEL POPOLO (ORVIETO)
Dopo gli esiti positivi della scorsa edizione, Orvietofest 2016: Miracolo di Bellezza - ideato da Argot Produzioni e realizzato in collaborazione con Orvieto Arte Cultura e Sviluppo e Comune di Orvieto e con la partecipazione straordinaria della Città di Marostica - propone per l’edizione 2016 una serie di appuntamenti di alto livello culturale, previsti per le giornate del 17, 18, 19 Giugno 2016 nella città diOrvieto.
Il tema di questa edizione prende spunto dall’enciclica di Papa Francesco Laudato Sii. Una grande riflessione sulla bellezza e sulla necessità di aderire al messaggio di S. Francesco. Quattro appuntamenti tra cui una produzione in esclusiva per il Festival Il Cantico dei Cantici delMaestro Paolo Vivaldi. In programma anche il concerto di Raffaello Simeoni, cantante musicista compositore che regalerà alla città di Orvieto un viaggio affascinante tra la musica sacra di tutto il mondo.
Il Festival avrà inizio subito dopo le celebrazioni del Corpus Domini, manifestazione religiosa e popolare di grande tradizione per la città di Orvieto, culminando in una tre giorni densa di eventi per l’occasione le città di Marostica e Orvieto, forti di un patto d’amicizia siglato nella passata edizione dell’evento, daranno vita a CONVIVIUM, banchetto medievale con animazione e spettacolo in Piazza del Popolo e alla spettacolare  Partita a Scacchi a personaggi viventi , storica manifestazione cittadina marosticense. Durante gli eventi sono previste degustazioni enogastronomiche volte a promuovere i prodotti tipici dei due territori.
DICHIARAZIONI:
“Considerato il riscontro positivo del Festival Miracolo di Bellezza della scorsa edizione, risultato di un lavoro volto a coinvolgere gli abitanti del territorio e ad offrire una programmazione di alto livello artistico rivolto anche ad un  pubblico  internazionale e, forti del patto di amicizia stretto con la città di Marostica, il Comune di Orvieto anche quest’anno propone la suggestiva Partita a Scacchi.           
Con Orvietofest 2016 Miracolo di Bellezza ricco di  appuntamenti ed  eventi la Compagnia Argot Produzioni ci regalerà momenti di grande suggestione  magia, bellezza e musica”.      
(Giuseppe Germani, Sindaco di Orvieto)

“Quest’anno l’Oacs, Orvieto Arte, cultura, sviluppo srl sostiene e promuove l’evento Miracolo di bellezza 2016 per l’impatto culturale e turistico che questo progetto identitario favorisce. Attraverso il Festival vengono valorizzate così le eccellenze del territorio e l’incontro tra le comunità di Marostica e di Orvieto stessa”.

(Vincenzo Fumi, Presidente Fondazione Cassa di Risparmio Orvieto)

“Orvieto è per sua natura e vocazione una delle città nel mondo ad essere rappresentante esemplare di arte, bellezza e cultura. Tutta la città si presta ad essere un palcoscenico naturale, ogni piazza, ogni palazzo diventano luogo ideale di rappresentazione. Una città fortemente spirituale dove arte, cultura e bellezza si fondono e proprio qui  trova e consolida le sue fondamenta la manifestazione Orvietofest 2016: Miracolo di Bellezza, in una cornice unica e suggestiva che ci riporta alla fastosità delle grandi feste di piazza medievali. Un progetto ricco ed articolato finalizzato all’implementazione turistica e ad un’offerta culturale di alta qualità per la città”.
 (Maurizio Panici, Dir. Artistico Argot Produzioni e Orvietofest)

PROGRAMMA COMPLETO:

*17 GIUGNO 2016 - ORE 18.30
Auditorium Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto
IL CANTICO DELLE CREATURE
Amor mi fa cantar alla Francesca
Cantico trio con Raffaello Simeoni, Gabriele Russo e Massimo Giuntini
voce narrante Maurizio Panici

Canti di viaggio e pellegrinaggio, storie di incontri fantastici immersi in ambienti naturali di straordinaria bellezza sono i motivi con cui Raffaello Simeoni costruisce una trama narrativa di struggente commozione poetica. La sua potente voce ricanta nell’antico dialetto dell’Italia francescana racconti antichi, strambotti d’amore, invocazioni alla Madre natura, ninna nanne, richiami agli animali, canti di osteria, generando una trama narrativa che scuote, affascina e trascina il pubblico in un viaggio immaginario lungo antichi sentieri di pellegrinaggi medievali. Echi di arcaici discanti appenninici riprendono nuova forma grazie al potere della voce di Simeoni, uno dei maggiori interpreti italiani di canto popolare. Questo ensemble darà vita ad un coinvolgente e suggestivo viaggio sonoro, denso di passioni, poesia, energia e pervaso da uno spirito di profonda amicizia, come pellegrini alla ricerca di echi sonori francescani.
*17 GIUGNO 2016 - ORE 21.30
Piazza del Popolo
CONVIVIUM - L’ARTE DEL BANCHETTO
Musiche di Raffaello Simeoni eseguite dal vivo dal Cantico Trio
con Gabriele Russo e Massimo Giuntini
con la partecipazione di Gianluca Foresi

Nel Medioevo grande era l’attenzione per il cibo e l’ospitalità. Il banchetto era una vera e propria arte; era molto di più di una semplice, seppure raffinata, consumazione dei pasti: era un momento pubblico, di incontro, festa e convivialità. Orvieto e Marostica si incontrano per rendere omaggio all’antica arte del banchetto con una serata speciale dedicata proprio al rituale del convivio. A partire dalle suggestioni di un tipico banchetto medievale una serata speciale per parlare di cibo e ascoltare musica; un grande momento di festa in un atmosfera unica. Un evento/spettacolo che vede la partecipazione di musicisti, giocolieri, acrobati per ricreare e rivivere la particolare suggestione di un’Era come il Medioevo.
*18 GIUGNO 2016 - ORE 18.30
Piazza del Popolo
PARTITA A SCACCHI A PERSONAGGI VIVENTI

Dalla famosissima rappresentazione della Partita a Scacchi di Marostica a personaggi viventi e in costume d’epoca un grande omaggio alla Città di Orvieto alla quale la comunità di Marostica è legata da un profondo patto di amicizia. La Partita è considerata una tra le più importanti manifestazioni storiche della tradizione italiana ed è stata riconosciuta nel 2011 Patrimonio d’Italia per la tradizione dal Ministero del Turismo.
*18 GIUGNO 2016 ORE 21.30
Palazzo dei Congressi
CANTICO DEI CANTICI

musiche composte e dirette da Paolo Vivaldi,
primo violino Alberto Mina, secondo violino Miwa Shiozaki , viola Gaia Orsoni
violoncello Nasim Saad, contrabbasso Anita Mazzantini
Maestro collaboratore Alessandro Sartini
voci narranti Massimiliano Franciosa e Claudia Crisafio
Edizioni musicali Flipper Music

La musica è certo l’unica arte che può superare ogni barriera di lingua e di cultura. E la musica corale religiosa in particolare, visto che i maggiori compositori hanno sempre scelto questo meraviglioso “strumento”, che è il coro, per esprimere al meglio la loro passione religiosa, la loro vocazione. La voce umana come strumento perfetto di preghiera musicale, di riflessione sulla forza della Fede, sulla luce e sui misteri della religione. È uno dei testi più lirici e inusuali delle Sacre scritture. Il contenuto di questo libro è fra i più originali e, si direbbe, fra i più inaspettati della Bibbia: parla infatti esclusivamente di amore.
19 GIUGNO 2016 - ORE 11
Piazza del popolo
SALUTO ALLA CITTÀ
Con sbandieratori dei borghi e sestieri fiorentini.

*Per le serate del 17 e 18 giugno Orvietofest ha organizzato in collaborazione con alcuni ristoranti e trattorie convenzionate, nel centro storico della città di Orvieto, la possibilità di degustare una tipica cena medievale che unisce i sapori tipici umbri alla tradizione enogastronomica della cucina medievale.

tutte le informazioni relative a ristoranti e hotel convenzionati e sull’ acquisto delle prevendite sul sito ufficiale: www.orvietofest.it

sabato 4 giugno 2016

ALBANIA CASA MIA Recensione

Nell'ambito di Dominio  Pubblico- La città agli Under25 è andato in scena ieri al Teatro dell'orologio ALBANIA CASA MIA di e con Aleksandros Memetaj per la regia di Giampiero Rappa. Un monologo toccante che racconta in modo appassionato il sogno di un uomo, attraverso gli occhi del figlio che a soli 6 mesi ha affrontato la traversata Valona- Brindisi su una nave non costruita per il trasporto passeggeri. I ricordi del ragazzo trapiantato nel "ricco nord-est italiano" in Veneto per l'esattezza danno il via alla narrazione, mettendo già in evidenza lo stupore che un bambino doveva provare davanti all'ostracismo provato dai coetanei nei confronti suoi e dei suoi cugini perché stranieri, ma manche la voglia di rivalsa, o meglio di uguaglianza provata, nel volere essere da un parte accettati, quindi come gli altri, e dall'altra la piacevole sensazione di conoscere due lingue. A poco a poco il racconto, con grande fluidità passa dalle vicende di Aleksandros bambino a quelle del padre, e qui si tocca l'apice drammatico in cui veniamo tutti coinvolti da quel misto di disperazione e speranza insito in un uomo in fuga dal suo paese appena quella madre chioccia, ma anche soffocante, come L'Albania è stata durante la dittatura comunista apre le sue braccia per far camminare i propri figli da soli, ma attenzione le braccia sono solo leggermente disserrate, e una delle braccia è armata, non è facile andare via. Questo testo autobiografico, tocca il cuore, è impossibile rimanere indifferenti, l'attore si pone per tutta la durata dello spettacolo con i piedi su un tappetino in cui sono disegnati i contorni del suo paese, l'Albania che conoscerà solo da adolescente, e che a lui sembrerà una madre dal viso dolente, come del resto è, ma rimane sempre la sua terra di origine, la sua casa.
Miriam Comito



ALBANIA CASA MIA
di Aleksandros Memetaj
1991, Albania. Il regime comunista che per 40 anni aveva controllato e limitato la libertà dei cittadini albanesi è caduto.  In questo scenario,  il presidente Ramiz Alia riapre i confini dello Stato e permette l'espatrio. Migliaia di persone cercano  di scappare verso il mondo occidentale partendo con navi,   pescherecci e gommoni diretti verso l’Italia. Tra questi c'è  Alexander Toto, uomo di 30 anni che scappa da Valona a bordo del  "Mirdita" (Buon giorno) e giunge a Brindisi. In quel peschereccio c'è anche Aleksandros Memetaj, bimbo di 6 mesi. Albania casa mia è la storia di un figlio che crescerà in Veneto, luogo che non gli darà mai un pieno senso di appartenenza e di un padre, dei suoi sacrifici per scappare dalla miseria. In un monologo appassionato che trasmette tutto l'amore per la propria terra, lo spettatore viene trasportato nel ricordo di una nazione unica con una storia violenta ma passionale.

venerdì 3 giugno 2016

LA FANCIULLA CON LA CESTA DI FRUTTA Recensione

 Nell'ambito dell festival Dominio Pubblico- la città degli Under 25, è andato in scena ieri al Teatro dell'Orologio LA FANCIULLA CON LA CESTA DI FRUTTA  di Francesco Colombo con Grazia Capraro, Marco Celli, Adalgisa Manfrida, e Michele Ragno.
L'idea geniale è quella di dar voce a chi non l'ha mai avuta, a chi è chiuso in una galleria, in una chiesa, o in qualche casa privata, e non solo non può parlare, ma oltretutto è costretto ad ascoltare le voci altrui, tra turisti e guide e straziarsi con il silenzio notturno...i protagonisti dei quadri famosi. Ad aprire un Mario Minniti ( Marco Celli) stanco di essere conosciuto solo attraverso Caravaggio, e di essere descritto dalle guide come il probabile amante..."Si vede dalla spalla nuda" del celebre pittore lombardo. L'arrivo delle sue "creature" . Gesù che mostra le stimmate e due angeli del Minniti stesso, pala d'altare conservata nella chiesa di S.Antonio ad Agira in provincia di Enna, dà il via ad un rocambolesco processo di liberazione di ciascun personaggio dal giogo paterno/autoriale. Il registro cambia quando entrano in scena un autoritratto e una ballerina, lei è assolutamente felice di essere stata immortalata da Degas, che le ha così regalato una giovinezza senza fine. Lui...l'autoritratto, vuole sentire di nuovo l'emozione di avere un pennello e una tavolozza tra le mani, il suo genio assoluto si è potuto esprimere solamente per una decina di anni, tanto da lasciarlo insoddisfatto, insofferente, in altre parole pazzo, e poi Elisabeth Siddal la musa ispiratrice dei Preraffaelliti, ma anche modella di Millais per l'Ofelia, che scambia Van Gogh per Amleto, pazzo per pazzo, e gli inveisce contro. Creazioni e creatori, personaggi reali e di fantasia, chi è più importante? a mettere a tacere tutti arriva Monna Lisa, ma che non discute con Leonardo, perchè tra il capolavoro e il proprio creatore non c'è discussione ma unione. lo spettacolo è davvero molto divertente, sarcastico al punto giusto, senza diventare pensante, si ride e si riflette: due attività importanti nella vita.
Miriam Comito



Giovedì 02 Giugno presso il Teatro dell' Orologio alle ore 20:00
LA FANCIULLA CON LA CESTA DI FRUTTA
di Francesco Colombo
Cosa accadrebbe se un quadro prendesse  vita? Cosa direbbe? Che rapporto esisterebbe tra modello e pittore? Attorno a questi quesiti si sviluppa “La fanciulla con la cesta di frutta” . Siamo presso la Galleria Borghese il personaggio del quadro di Caravaggio “Il fanciullo con la canestra di frutta” rompe il silenzio portando in scena il proprio dramma, nessuno infatti lo conosce. E' Mario Minniti, pittore siciliano modello di Caravaggio . Prende vita un esilarante dialogo tra modello e pittore caratterizzato da comicità e poesia. Giungono sulla scena altri tre bizzarri personaggi: Gesù, un angelo muto e un angelo animato dal desiderio di peccare, anch'essi avanzano dubbi circa la loro creazione e la loro vita sulla tela. La barriera tra attori e pubblico viene infranta, si sviluppa  un gioco comune e ogni volta differente. A concludere lo spettacolo, la figura della Gioconda che risolverà le molteplici domande degli altri personaggi circa la loro eterna esistenza.
   

mercoledì 1 giugno 2016

MARTHA LA MEMORIA DEL SANGUE Recensione

TEATRO DEI CONCIATORI
C.U.T. – Contemporary Urban Theatre - 100% TAGLIO CONTEMPORANEO

31 maggio | 5 giugno 2016
MARTHA
LA MEMORIA DEL SANGUE
Con Valentina Pescetto Caterina Campo
Scritto e Diretto da Riccardo Italiano

Sarà in scena al Teatro dei Conciatori dal 31 maggio al 5 giugno 2016, MARTHA LA MEMORIA DEL SANGUE, conValentina Pescetto Caterina Campo. Scritto e diretto da Riccardo ItalianoDue anni di rappresentazioni in tutta Italia, applaudito dal pubblico ed esaltato dalla critica, lo spettacolo che racconta la vita della grande danzatrice americana Martha Graham arriva finalmente anche a Roma.


MARTHA LA MEMORIA DEL SANGUE è uno spettacolo di teatro-danza che vuole rendere omaggio al genio di Martha Graham , al suo coraggio, alla sua coerenza. Sul palco due ballerine/ attrici che attraverso gesti e parole ci raccontano la vita di Martha, sottolineando la profonda volontà di conoscenza e voglia di far uscire allo scoperto la verità. Quella verità ancestrale, che è dentro di ognuno di noi, ma che solo alcuni hanno il coraggio di far uscire. Quella verità che nasce dal profondo della terra, che non è mediata coattivamente dalle sovrastrutture imposte dalla società, ma è libera di potersi esprimere. Via i merletti e lo chiffon e largo al gesto, alla realtà, al desiderio, al respiro. Il respiro, base fondante della tecnica usata dalla Graham è alla base di tutto, d'altronde è alla base della vita stessa. Le due "incarnazioni" sono vestite una di bianco una di nero a simboleggiare il corpo e l'anima dell'artista. Passione e sofferenza, al centro di tutto, una vita in prima linea per difendere a tutti costi ciò che per lei era la vita stessa. Spettacolo suggestivo che suggerisce di aprire le porte a nuovi mondi e nuove conoscenze, con la consapevolezza che il 900" è stato un grande secolo dal punto di vista artistico, dilaniato si da due guerre mondiali, ma, forse anche per quello, pieno di artisti rivoluzionari, fucina inesauribile di creazione di nuovi codici di comunicazione.
Miriam Comito

Lo spettacolo
Martha Graham. La grande danzatrice americana si racconta in uno spettacolo emozionante. La vediamo nascere, vivere e danzare, infine morire. Non si piegò mai, Martha, mai venne meno al suo spirito, spirito che vediamo apparire in scena e in un abbraccio di fatica, dolore, ricordo e gioia, tutto diventa importante, imprescindibile, eterno. Martha – La memoria del sangue è il racconto umano di una donna straordinaria, che con la sua arte e la sua determinazione, ha saputo rivoluzionare per sempre il modo stesso di concepire il movimento.

Note di Regia
Nel momento stesso in cui decisi di raccontare la vita di Martha Graham, nella mia mente si delineò immediatamente la profonda convinzione che questa storia doveva essere raccontata da due donne, parte l’una dell’altra, corpo e spirito, carne e anima.
Non poteva essere altrimenti, perché Martha, per tutta la vita si confrontò con la parte più viscerale del suo io, là dove agli esseri umani non è concesso mentire e mentirsi. In molte culture si crede che lo spirito di una persona dopo la morte, debba fermarsi in un luogo, prima di proseguire. Lo spettacolo racconta proprio di questo, una scena vuota e un unico telo sul fondo sul quale vi è impressa una ballerina fatta di sangue, a ricordare che non si può sfuggire al proprio destino, anche a costo di grandi sacrifici.

Riccardo Italiano

Presentazione del Maestro Aldo Masella, scrittore, regista, autore, direttore del
Centro Studi Coreografici Teatro Carcano di Milano

Martha Graham può essere considerata unitamente ad Agnes de Mille, la genesi della danza moderna. Nell’attività artistica, ciò che balza più evidente, al di là del significato della sua opera, sono quegli straordinari impeti di energia che sembravano sostenerla, quando ogni genere di difficoltà intervenivano a distoglierla dal suo apostolato a favore della danza moderna. Bellissime, ma anche oscure, le sue creazioni non mancavano mai di una concettualità che, se sfiorava l’ermetismo, apparivano però pregne di vere e proprie colate di energia pura. L’obiettivo che si è posto Riccardo Italiano nell’immaginare questo percorso attorno alla figura della Graham, una tra le più intense interpreti del coreodramma del Novecento, è quello di una biografia narrata con efficacia, e leggera come il volo di una libellula.

TEATRO DEI CONCIATORI - Via dei conciatori, 5 – 00154 ROMA
Tel. 06.45448982 – 06.45470031 - info@teatrodeiconciatori.it - http://www.teatrodeiconciatori.it/
TIPOLOGIA BIGLIETTI: € 18,00  + tessera obbligatoria di 2 €
ORARIO SPETTACOLI: dal martedì al sabato ore 21,00 domenica ore 18,00
RIDUZIONI PER I LETTORI DI PERSINSALA, SALTINARIA, GUFETTO, MEDIA&SIPARIO

           



AUDIZIONI TEATRO BRANCACCIO per SE IL TEMPO FOSSE UN GAMBERO

VIOLA PRODUZIONI
indice
BANDO DI AUDIZIONE
per lo spettacolo
SE IL TEMPO FOSSE UN GAMBERO
commedia musicale di
Garinei, Giovannini, Jaia Fiastri e Bernardino Zapponi
con musiche di Armando Trovajoli
regia Saverio Marconi
coreografie Rita Pivano
direzione musicale Maurizio Abeni
le audizioni si terranno
giorno 22 giugno 2016 a Roma presso TEATRO BRANCACCIO
negli orari sotto indicati
disponibilità da novembre 2016 a gennaio 2017
si cercano
DANZATRICI con ottime capacità canore e bella presenza
ore 09:30
DANZATORI con ottime capacità canore
ore 12:30
PRIMA PROVA
DANZA
i candidati dovranno eseguire una coreografia insegnata in loco
A SEGUIRE
CANTO
tutti i candidati sono tenuti a preparare a memoria una sessione della durata massima
di un minuto, che metta in luce le proprie qualità vocali, di una canzone ballad (lenta)
e una up-tempo (veloce), tratte da musical/commedia musicale, esclusivamente con
base musicale
RECITAZIONE
tutti i candidati sono tenuti a preparare a memoria un monologo
brillante o drammatico in lingua italiana dalla durata massima di un minuto.
È gradito l’accento romanesco.

PER PARTECIPARE ALL'AUDIZIONE
È OBBLIGATORIO PRENOTARSI INVIANDO UNA E-MAIL a
non sarà necessario allegare alla e-mail foto e cv
alla e-mail di iscrizione non seguirà risposta
all’audizione saranno richiesti:
1. Una foto in primo piano, una foto a figura intera e curriculum vitae della lunghezza
massima di 1 pagina, contenente unicamente: nome, cognome, formazione e, se
presenti, esperienze lavorative di carattere artistico professionali.
2. Un abbigliamento idoneo per la prova di danza
3. Disponibilità dalle ore 09,00 alle ore 20,00 del giorno di audizione.
RISPOSTE A DOMANDE FREQUENTI:
La partecipazione alle audizioni è gratuita? SI
È possibile assistere alle audizioni senza parteciparvi? NO
È necessario avere un’età minima per partecipare all’audizione? L’ETÀ MINIMA È 18
ANNI (compiuti entro il 30 ottobre 2016)
Foto e curriculum vitae verranno restituiti? NO
È previsto l’uso del microfono durante l’audizione? NO
È necessario preparare una coreografia per la prova di danza? NO, VERRÀ INSEGNATA
IN LOCO
È possibile cantare a cappella? NO
È possibile essere accompagnati al pianoforte dal proprio maestro per la prova di canto?
NO, È NECESSARIO PRESENTARSI CON LA PROPRIA BASE MUSICALE
Quanto tempo si impiegherà per l’audizione? È RICHIESTA LA DISPONIBILITÀ PER
L’INTERA GIORNATA
Verrà indetto un bando di audizione per la stessa produzione anche altrove o in un secondo
momento? NO
Come e quando sarà possibile conoscere l’esito dell’audizione? NEL CASO DI UN CALL
BACK I CANDIDATI VERRANNO AVVISATI DALLA PRODUZIONE TRAMITE EMAIL