domenica 11 settembre 2016

'ORECCHIE' - TRE PREMI a VENEZIA 73 per 'ORECCHIE' di Alessandro Aronadio con proiezione romana il 20 settembre

73a Mostra Internazionale del Cinema di Venezia
  

Tre premi ufficiali a Venezia per “Orecchie”, lungometraggio di Alessandro Aronadio, dopo i 3 sold out, una proiezione straordinaria con un enorme successo di critica e pubblico e un efficace passaparola. Proiezione a Roma il prossimo 20 settembre al Cinema Farnese Persol

Nel cast l’esordiente Daniele Parisi e Silvia D’Amico, Pamela Villoresi,
Ivan Franek, Rocco Papaleo, Piera Degli Esposti, Milena Vukotic,
Andrea Purgatori, Massimo Wertmüller, Niccolò Senni

Incetta di premi
 alla Mostra del Cinema di Venezia per Orecchie, lungometraggio scritto e diretto da Alessandro Aronadio, presentato nella sezione Biennale College: il film, che ha raccolto un enorme successo di critica e pubblico, supportato da un notevole passaparola, ha vinto tre Premi collaterali ufficiali

Daniele Parisi
 ha vinto il Premio NuovaImaie Talent Award come Miglior Attore Emergente alla Mostra del Cinema di Venezia. Si legge nella motivazione: “un personaggio stralunato che ricorda le celebri maschere del cinema muto, come vuole la storia surreale che il film racconta, riesce a farci perdere e a ritrovarci, proprio come quel fischio misterioso nel suo orecchio che, nel film, ci richiama la realtà”.

Quindi, il Premio ARCA CinemaGiovani per il Miglior Film Italiano a 

Venezia (una giuria di più di 50 ragazzi, tra i 18 e i 26 anni, provenienti da 

Italia, Francia e Tunisia) consegnato a Orecchie “per la capacità di esprimere

 visivamente l’anima stessa della commedia, per l’incredibile qualità della 

fotografia, per la sorprendente rappresentazione del disagio sociale 

attraverso un semplice fischio, per il gioco col formato del ratio che

 comunica efficacemente l’evoluzione del protagonista, per l’umorismo a

 tutti gli effetti pirandelliano con il quale ogni risata permette di scoprire e

scavare all’interno di situazioni e personaggi grotteschi”.



La Giuria del Premio FEDIC (Federazione Italiana dei Cineclub), ha inoltre


 attribuito a Orecchie una Menzione Fedic - Il Giornale del Cibo destinata

 all'opera che propone la scena più significativa legata al cibo e alla 

alimentazione “ per la scena nella quale un cameriere vuole imporre un

 menù completo immodificabile, con relativo premio, che sembra

 apparentemente surreale ma coglie esattamente la realtá”.

Orecchie, che sarà proiettato a Roma, nell'ambito della rassegna Venezia a

Roma, il prossimomartedì 20 settembre alle ore 20:30 presso il Cinema

 Farnese Persol di Campo dè Fiori, è stato definito “Un vero e proprio cult

 movie”, e “Avrebbe meritato il concorso”, secondo i giornalisti presenti alla

 Mostra. La seconda prova alla regia di Aronadio (già autore di Due vite per

 caso), che ha realizzato tre sold out nelle proiezioni ufficiali, con una

 ulteriore proiezione straordinaria, è interpretato da un ricco cast, che

 comprende il protagonista, Daniele Parisi, al suo esordio al cinema e Silvia 

D’Amico, Pamela Villoresi, Ivan Franek, Rocco Papaleo, Piera Degli Esposti,

 Milena Vukotic, Andrea Purgatori, Massimo Wertmüller, Niccolò

 Senni, Francesca Antonelli, Sonia Gessner Paolo Giovannucci. 

Orecchie, piccolo film prodotto con 150mila euro, dai toni grotteschi, girato

 in bianco e nero racconta di un uomo (Daniele Parisi) che si sveglia una

 mattina con un fastidioso fischio alle orecchie. Un biglietto sul frigo recita:

 “È morto il tuo amico Luigi. P.S. Mi sono presa la macchina”. Il

 vero problema è che non si ricorda proprio chi sia, questo Luigi. Inizia così

 una tragicomica giornata alla scoperta della follia del mondo, una di quelle

 giornate che ti cambiano per sempre. 'Orecchie' ha come unica location la


 città di Roma, con una variegata selezione di esterni da Via Merulana a

 Torpignattara, dalle ex caserme di Via Guido Reni al Metropoliz sulla

 Prenestina, dal Ponte Umberto I alla scalinata di San Pietro in Vincoli, ma

 anche via di Tor Marancia, il Villaggio Olimpico e Piazza delle Vaschette a

 Borgo Pio. 

Il film, prodotto da Costanza Coldagelli per Matrioska, in collaborazione con Roma Lazio Film Commission,Frame by Frame, Rec e Timeline, è uno dei quattro progetti internazionali sostenuti e prodotti da Biennale College, alla sua quarta edizione, esperienza innovativa e complessa che integra tutti i Settori della Biennale di Venezia, promuovendo i giovani talenti, realizzato dalla Biennale di Venezia, con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali -Direzione Generale Cinema e si avvale della collaborazione accademica con IFP di New York e del TorinoFilmLab.
Orecchie – sottolinea il regista palermitano che ha recentemente scritto gli inediti Cosa vuoi che sia, di Edoardo Leo e Classe Z, di Guido Chiesa – è una commedia sul senso di smarrimento, di scollamento dalla realtà che ci circonda. Un mondo che spesso appare folle, incomprensibile, minaccioso. Sul timore e il desiderio dell’anonimato che combattono continuamente dentro ognuno di noi. Su quel fischio alle orecchie che proviamo ogni giorno a ignorare, nascondendolo sotto la vita. Come polvere sotto il tappeto”

Per informazioni:

venerdì 9 settembre 2016

FESTIVAL INTERNAZIONALE DI LETTERATURA E CULTURA EBRAICA IX EDIZIONE

                                                                                  



FESTIVAL INTERNAZIONALE DI LETTERATURA E CULTURA EBRAICA
IX EDIZIONE
ROMA, 10-14 SETTEMBRE 2016, ANTICO QUARTIERE EBRAICO

Torna, con la sua nona edizione, il Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica  - iniziativa promossa dalla Comunità Ebraica di Roma e curata da Ariela Piattelli, Marco Panella, Raffaella Spizzichino e Shulim Vogelmann - che, dal 10 al 14 settembre 2016, farà vivere con spunti e suggestioni artistiche, teatrali, mediali e letterarie il Vecchio Ghetto Demolito di Roma.

Consolidatosi come uno dei più importanti avvenimenti culturali italiani con grande successo di pubblico, ospiti internazionali e una proposta culturale in cui tradizione e innovazione spaziano dalla letteratura all’arte, dalla danza al teatro, dal cinema alla musica, dalle grandi correnti del pensiero contemporaneo alla tecnologia, il Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica si affida anche quest’anno alla narrazione ed alle performance di scrittori, artisti, filosofi, scienziati, attori, musicisti e giornalisti, continuando il suo percorso attraverso l’anima e la storia dell’uomo.
Cogliendo sia la ricorrenza del centenario dalla pubblicazione della Teoria della Relatività Generale di Albert Einstein - segnata dalla straordinaria concomitanza che ha visto le onde gravitazionali da lui teorizzate misurate per la prima volta grazie al lavoro congiunto d’importanti istituzioni scientifiche di tutto il mondo – che la ricorrenza dei trenta anni dal conferimento del Premio Nobel per la medicina a Rita Levi Montalcini, il Festival ha scelto di dedicare quest’edizione all’esplorazione del percorso sottile che lega scienza, coscienza e conoscenza, indagando sui modi dell’essere e del comprendere sui tempi del sacro e della ragione, cercando una lettura umanistica della scienza e della sua straordinaria capacità di provocare ed accelerare il cambiamento.
Sarà proprio la scienza, vista in tutte le sue implicazioni e relazioni con l’uomo, la protagonista dello sguardo sul mondo di questa edizione del Festival. Attraverso le testimonianze di filosofi, scienziati e autori si andrà alla ricerca del linguaggio comune e della sintesi delle emozioni tra sguardo empirico e profondità dello spirito. Sarà un dialogo serrato all’insegna della conoscenza e dello spettacolo che correrà, tra grandi temi e grandi personaggi, sulle tracce dell’impatto della scienza sul quotidiano e sull’innovazione sociale, e si avvarrà delle testimonianze di due tra le più importanti realtà di ricerca scientifica al mondo, l'Istituto Weizmann e l'Università Technion di Haifa, oltre che della collaborazione che ha visto il CNR, la più importante istituzione scientifica italiana, affiancare il Festival nella composizione del programma.
Sabato 10 settembre, il Festival aprirà con la Notte della Cabbalà, serata straordinaria che vedrà Cabbalà, mistica ebraica, scienza, cinema e musica, condurre alla scoperta di una visione del mondo originale e di grande suggestione, con tutta la sua portata di risposte rispetto alle grandi domande dell’uomo.
Con il Festival, quindi, l’Antico Ghetto Demolito, cuore della città, diventa laboratorio d’idee a cielo aperto, luogo di sinergia, confronto e dialogo tra culture diverse dove, tra memoria e modernità, intellettuali artisti e scienziati saranno protagonisti di una maratona di eventi culturali, musica, teatro e incontri letterari per celebrare ancora una volta il sodalizio tra la Capitale e la Roma ebraica.
Tra i numerosi ospiti di questa nona edizione del Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica, segnaliamoGilad Perez, Maurizio Molinari, Jami Attenberg, Giacomo Rizzolatti, Gianni De Gregorio, Yarona Pinhas, Rafi Nave, Rav Benedetto Carucci, Rav Riccardo Di Segni, Lorenzo D’Avack, Alberto Caviglia,Rav Gianfranco David Di Segni, Edoardo Boncinelli, Simonetta della SetaMauro Moretti, David Avino e Laura Ravaioli.
Nel suo percorso attraverso tutti i linguaggi della cultura, numerosi gli eventi speciali che animeranno il Festival:

La mostra ”Rita Levi Montalcini. Immagini Private”. A 30 anni dal conferimento del Nobel per la medicina, il Festival rende omaggio alla straordinaria figura di Rita Levi-Montalcini raccontandola attraverso le immagini di famiglia e le lettere che alla famiglia, cui era legatissima, scriveva dai suoi lunghi periodo di vita all’estero e che, nell’interpretazione di Ketty di Porto, accompagneranno l’apertura di ogni sessione del Festival. Impegnata nella sua vocazione alla ricerca che l’ha portata a segnare tappe fondamentali nel percorso della conoscenza scientifica, la dimensione privata che il Festival ha scelto come sua narrazione ce ne restituisce l’immagine di donna oltre il tempo, seguendo la stessa consapevolezza che, intervistata dalla rivista Wired in occasione dei suoi cento anni, le fece dichiarare “…il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: io sono la mente”.

La mostra “Vito Volterra. Il coraggio della scienza”, promossa da CNR e Comunità Ebraica di Roma.Vito Volterra è la matematica italiana: presidente del CNR dal 1923 al 1927, presidente dell’Accademia dei Lincei dal 1923 al 1926, precursore della biologia matematica e scienziato di levatura internazionale, Volterra affianca alla ricerca il coraggio dell’impegno civile; nel 1926 firma il Manifesto degli intellettuali antifascisti di Benedetto Croce, nel 1931 rifiuta di prestare il giuramento di fedeltà imposto ai professori universitari, decadendo così, di lì a poco, da tutti i suoi incarichi pubblici. Nel 1936 padre Agostino Gemelli lo nomina membro della Pontificia Accademia delle Scienze; l’unica che, alla sua morte nel 1940, lo ricorderà con una commemorazione ufficiale.

La performance teatrale “Oh Dio Mio!” con Ketty Di Porto e Alessandro Vantini. La psicologa Ella riceve il misterioso signor D, bisognoso di consulto urgente; dopo pochi minuti scoprirà trattarsi niente meno che di Dio, un Dio molto umano, alla ricerca di una cura per una depressione che dura, più o meno, da duemila anni. Non facile trattare un paziente di tale levatura, per di più senza madre da incolpare, ma Ella, con coraggio e ironia, saprà sciogliere i nodi che hanno fatto ammalare Dio, un Dio ritiratosi dalla Storia abbandonando la sua sublime creazione al libero arbitrio delio uomini. Oh Dio mio! Della drammaturga israeliana Anat Gov, è un testo originale, divertente, pervaso di umorismo sagace della migliore tradizione yiddish che, battuta dopo battuta, diventa una vera e propria argomentazione teologica.
Altra originale performance, stavolta musicale, è la sonorizzazione dal vivo del film “Der Golem” di Paul Wegener (1920) eseguita dal Gabriele Coen Quartet con ospite Michael Rosen. Le composizioni originali di Gabriele Coen realizzano un’affascinante tessitura sonora per le suggestive immagini del “Il Golem – Come venne al mondo” (Der Golem, wie er in die Welt kam) film muto del 1920 diretto e interpretato da Paul Wegener. Come avveniva alle origini della cinematografia, la musica dal vivo accompagna in sala il film, considerato un caposaldo dell’Espressionismo Tedesco, ispiratore del film Frankestein e di tutta la letteratura fantascientifica sulla robotica fino a Isaac Asimov.
Grande appuntamento finale del Festival è la proiezione dello straordinario docu-film “Presenting Princess Shaw” scritto e diretto da Ido Haar. Samantha Montgomery è una cantautrice americana dal passato difficile, dotata di una splendida voce e di un enorme talento compositivo. Condivide su un canale YouTube confessioni personali insieme alle sue performance musicali, con il nome di Princess Shaw. Il regista Ido Haar sa che, dall’altra parte del mondo, il bizzarro Kutiman, musicista israeliano e “mashup artist” di successo, vuole utilizzare la voce di Princess Shaw in uno dei suoi video virali per il progetto Thru You. Il film ripercorre la storia di questo “triangolo” umano e creativo, raccontando un’avventura artistica che mostra le infinite possibilità, ma anche le difficoltà e i limiti di un music business che le nuove tecnologie hanno cambiato enormemente.
In questa edizione, inoltre, il Festival arricchisce il suo programma con Opera Prima, sessione speciale in collaborazione con SIAE, dedicata a dare visibilità alla creatività artistica e culturale e che dedica il suo esordio al linguaggio cinematografico presentando, nel corso di tre serate, tre registi per introdurre e commentare la proiezione delle loro opere di esordio.
Nel segno di una consolidata collaborazione con l’Arsial – l’agenzia regionale per lo sviluppo e innovazione dell’agricoltura del Lazio Regione - anche la grande tradizione del cibo trova il suo spazio nel programma del Festival, sia nel cartellone degli eventi proposti al pubblico con un incontro dove la filosofia della cucina giudaico-romanesca si incontrerà con l’eccellenza tecnologica del cibo delle missioni spaziali e con un incontro extra, fuori Festival, che vedrà lo svolgimento di un seminario di approfondimento sulla cucina giudaico-romanesca e sulla cucina kosher riservato agli studenti dell’Istituto Alberghiero Gioberti di Roma. “La nostra partecipazione al Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica è per Arsial, il segno della grande attenzione che riserviamo al cibo inteso come strumento di dialogo e conoscenza tra culture, tradizioni, visioni del mondo oltre che come straordinario terreno d’innovazione e sviluppo”, sottolinea l‘amministratore unico di Arsial Antonio Rosati.
Importante per la lettura culturale del cambiamento e dell’innovazione tecnologica e scientifica al centro dei lavori del Festival è, inoltre, la collaborazione con Leonardo-Finmeccanica, azienda italiana leader a vocazione tecnologica e player mondiale dell’innovazione. “Particolarmente pertinente quest’anno il sostegno di Leonardo-Finmeccanica al Festival in un’edizione dedicata alla scienza e alla conoscenza. Le grandi aziende come Leonardo devono lavorare quotidianamente per far sì che l’impegno nelle scienze non risponda unicamente a una logica di guadagno ma sia anche al servizio della piena affermazione dell’uomo e della sua naturale vocazione a porsi domande e a cercarne le risposte. Questa è oggi la principale sfida del mondo industriale a vantaggio della società” dichiara Mauro Moretti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo-Finmeccanica.
Il Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica è promosso da Regione Lazio, Camera di Commercio di Roma, Ambasciata d’Israele in Italia, Unione Comunità Ebraiche Italiane, Comunità Ebraica di Roma.
La produzione dell’evento è di Artix e di Golda International Events in collaborazione con CNR, Leonardo-Finmeccanica, Rai, Arsial, Acea, Consultinvest, Siae con la partecipazione di Delet, Museo Ebraico di Roma, Centro di Cultura Ebraica, GA&A Productions e della libreria Kiryat Sefer.
Media partner: TGR, Rai Radio3, Rai Cultura, RaiNews24.

PROGRAMMA

Sabato 10 settembre
La Notte della Cabbalàdalle ore 21.00 alle 01.30

Palazzo della Cultura
ore 20.45 - inaugurazione della mostra Rita Levi Montalcini. Immagini Private, alla presenza di Piera Levi Montalcini con la voce narrante dell’attrice Ketty Di Porto.

ore 21.00 - RelativaMente. 1916-2016, la modernità di Albert Einstein. Dialogo tra Gilad Perez,Weizmann Institute of Science e Maurizio Molinari, direttore de La Stampa. Una conversazione che parte dal tema della modernità delle scoperte di Albert Einstein per poi affrontare il rapporto tra scienza ed ebraismo. 

ore 22.30 - “La cabbalà ed il cibo come energia”, incontro con Yarona Pinhas. Usiamo la bocca per parlare e per mangiare, le parole escono dal nostro corpo e il cibo entra. Qual è il legame tra cibo e parola, come è possibile trasformare ciò che mangiamo in vero  nutrimento per ilcorpo, in energie positive da riconsegnare poi alla parola? Yarona Pinhas, studiosa di ebraismo, affronterà questi temi partendo dalle fonti della Cabbalà.

ore 24.00 - Gabriele Coen Quartet con ospite Michael Rosen, sonorizzazione dal vivo del film “Der Golem” di Paul Wegener (1920).

Giardini del Tempio
ore 23.00 - “Oh Dio Mio!”, performance teatrale con Ketty Di Porto e Alessandro Vantini.

Il Museo Ebraico di Roma e la Grande Sinagoga saranno straordinariamente aperti con ingresso liberoa partire dalle ore 22.00.

Domenica 11 settembre
Palazzo della Cultura
ore 10.30 - “Quel genio di Einstein”, laboratorio di animazione scientifica per bambini a cura di Susanna Ascarelli in cui scienza ed ebraismo si incontrano, attraverso la narrazione della vita e della scienza di Albert Einstein, per dare spazio alla creatività di ognuno. 
ore 12.00 - ” La scienza in cucina. Dalla Terra alla Luna”, con Laura Ravaioli, David Avino, Marco Panella.  Filosofia e tecnica del carciofo alla  giudia nel racconto di Laura Ravaioli si confrontano con l’eccellenza tecnologica del cibo per le missioni spaziali nella testimonianza di David Avino, CEO della Argotec, azienda italiana leader mondiale del settore.

ore 20.30 - ”Emozioni e neuroni allo specchio”, incontro con la scrittrice Jami Attenberg  e lo scienziatoGiacomo Rizzolatti. Modera Nadia Terranova. Rizzolatti è forse lo scienziato italiano più importante. Ha guidato il team che ha scoperto i celebri neuroni a specchio che hanno dato impulso a tutto ciò che riguarda le teorie dell'empatia e sono molto citati anche in letteratura e nella psicanalisi.  Uno scienziato incontra una scrittrice: l'idea è che, pur lavorando in due campi estremamente diversi, entrambi hanno a che fare con la creatività, con la creazione e soprattutto con la sperimentazione. Jami Attenberg è una scrittrice che ha al centro della sua opera due di queste caratteristiche fondamentali: l'empatia di tutti i suoi protagonisti e la sperimentazione nelle strutture dei suoi romanzi.

ore 22.30 - Opera prima: Ariela Piattelli incontra il regista Gianni De Gregorio. A seguire la proiezione del film “Pranzo di Ferragosto”. Gianni Di Gregorio classe 1949, è attore, regista e sceneggiatore di alcune tra le più importanti opere italiane, tra cui “Gomorra”, con il quale si è aggiudicato il secondo David di Donatello. Tra i film di spicco, “Il Pranzo di Ferragosto”, per il quale ha lavorato come attore e regista, conquistando il David di Donatello per la migliore regia esordiente. “Pranzo di Ferragosto” è una commedia sulla terza età, scanzonata e verace, che offre diversi spunti di riflessione.

Giardini del Tempio
ore 18.30 - presentazione del libro,”…Semplicemente Ebree” di Livia Genah e David Spagnoletto. ModeraLorenza Foschini. Otto donne ebree, bibliste, cabaliste, giornaliste, storiche… tutte diverse per età, cultura e religiosità, raccontano di spiritualità e di donne nel mondo ebraico. Donne per cui la componente ebraica è parte essenziale e forte della loro identità, anche se vissuta in maniera completamente diversa l’una dall’altra. Diversità che spiegano quanto sia complessa l’identità ebraica, soprattutto al femminile. Livia Genah e David Spagnoletto ci accompagnano in questo cammino con la levità dell’intervista, in una sorta di conversazione, intima, solo apparentemente semplice perché come afferma il Rabbino Capo Riccardo Di Segni nella sua introduzione: "la donna ebrea è da sempre il paradigma della diversità nella diversità".

Lunedì 12 settembre

Museo Ebraico
ore 19.30 – inaugurazione della mostra “Vito Volterra. Il coraggio della scienza”.

Palazzo della Cultura
ore 18,30 -  “Guardare il Futuro”, Conversazione con Mauro Moretti. Partecipano  Edoardo Amati, Daniel Funaro, Gianluca Pontecorvo Modera Marco Panella.
La visione del cambiamento nella testimonianza del CEO di Leonardo-Finmeccanica e le suggestioni di tre giovani che iniziano a costruire il proprio futuro. Una formula originale per un dialogo serrato sul mondo che ci attende.

ore 20,00 - “Vedere Oltre. Scienza e Religione: il dialogo possibile” incontro con Rafi Nave e il Rav Benedetto Carucci. La ricerca scientifica in Israele è una straordinaria realtà che contribuisce al miglioramento delle prospettive e alla qualità della vita in numerosi campi. Rafi Nave, tra i promotori del celebre sistema Intel discute con il rabbino Carucci sulla capacità della tradizione ebraica di favorire e stimolare la mente e la creatività nel campo della ricerca scientifica.

ore 20.30 - ” Etica e bioetica: visioni e confini”, incontro con il Rav Riccardo Di Segni e il giurista Lorenzo D’AvackUn confronto sui temi dell'etica e della bioetica alla luce degli interrogativi e delle sfide che la ricerca scientifica ci pone oggi, partendo dalle interpretazioni dei testi ebraici per capire se sia possibile coniugare alla bioetica un'etica religiosa. Concepimento, eutanasia, aborto, staminali e altri temi di grande attualità saranno discussi dal rabbino capo di Roma Di Segni e dal giurista D'Avack.

ore 22.30 – Opera prima: Shulim Vogelmann incontra il regista Alberto Caviglia. A seguire la proiezione del film ”Pecore in erba”Alberto Caviglia regista e sceneggiatore, nel 2105 debutta con il film “Pecore in erba”, opera surreale che affronta il tema dell'antisemitismo con la satira. Cavagna si è immaginato un Bel Paese, un'Europa, un Mondo in cui l'odio nei confronti degli ebrei è all'ordine del giorno, difeso con le unghie e con i denti dall'intellighenzia nazionale e in grado di tramutare un ragazzo razzista di Roma in un'icona planetaria. Il film, in concorso alla 72° Mostra del Cinema di Venezia nella categoria Orizzonti, vince il premio Arca Cinema Giovani come miglior film italiano e il Civitas Vitae.

Martedì 13 settembre
Palazzo della Cultura
ore 20.30 - “Il Talmud: la scienza tra le righe”, incontro con il Rav Gianfranco David Di Segni, Edoardo Boncinelli e Simonetta della Seta. E’ stato pubblicato il primo volume del Talmud - Trattato Rosh haShanà. Gianfranco Di Segni è parte del Comitato editoriale e curatore del prossimo trattato (Berakhot), infatti oltre ad essere un rabbino è anche biologo e ricercatore del CNR. Proprio per rendere possibile la traduzione simultanea e complessa del Talmud il CNR ha messo a punto un software apposito di linguaggio computazionale. Quest'evento sarà tuttavia più dedicato al rapporto tra scienza e fede, a come approcciarsi alla scienza partendo da una visione legata alla fede e all'osservanza dei precetti. Il Talmud stesso racchiude infinite questioni scientifiche, ad esempio quelle riguardanti il calcolo del calendario rispetto ai movimenti di sole e luna. Gianfranco Di Segni dialogherà con Edoardo Boncinelli, altro grandissimo scienziato italiano.
ore 22.30 - Opera prima: Raffaella Spizzichino incontra il regista Eitan Pitigliani”. A seguire proiezione del corto Mi ritroverai dentro di te” e del film breve Like a Butterfly”. Mi ritroverai dentro di te” del 2013 ha vinto il Golden Spike Award al Giffoni Film Festival: un ragazzo argentino a Roma alla ricerca delle proprie origini, una splendida fotografia che regala scorci di una Roma poetica. “Like a Butterfly” del 2016 è interpretato da Ed Asner, vincitore di 5 Golden Globe e 7 Emmy Awards. La pellicola è incentrata su epidemiologia, fattori di rischio, diagnosi e terapie del carcinoma polmonare e si sviluppa attorno al particolare rapporto che si crea, dopo un incontro casuale in ospedale, tra una star del cinema hollywoodiano (Ed Asner) ormai a fine carriera e malato di cancro ed un giovane attore rampante (Will Rothhaar di “Killing Kennedy”).
Mercoledì 14 settembre

Palazzo della Cultura

ore 21.30 - Il Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica chiude con la proiezione del docu-film“Presenting Princess Shaw” scritto e diretto da Ido Haar.



Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica
a Roma da sabato 10 a mercoledì 14 settembre 2015

Ingresso libero hfino ad esaurimento posti


I luoghi
Palazzo della Cultura (via del Portico D’Ottavia 73)
Museo Ebraico di Roma (via Catalana)
Giardini del Tempio Maggiore (via Catalana)

giovedì 8 settembre 2016

MY STUDIO: APPUNTAMENTO CON PIERFRANCESCO FAVINO A ROMA 15 SETTEMBRE ORE 18.30

MY STUDIO: PIERFRANCESCO FAVINO

Studio Universal (Mediaset Premium DT), giovedì 15 settembre alle ore 18.30 al Quirinetta Caffè Concerto di Roma (Via Marco Minghetti, 5), presenta il secondo appuntamento di “MyStudio”, il programma che nasce da un evento live in cui attori, cantanti, musicisti e altre personalità del mondo dello spettacolo, cultura, scienza intervistati dalla giornalista Claudia Catalli, raccontano alle telecamere del Canale qual è il loro film americano preferito.
L’ospite d’eccezione è Pierfrancesco Favino che spiegherà al pubblico perché Quarto Potere di Orson Welles è stato il suo film del cuore e come ha influito sulla sua vita.

Quarto Potere scandisce l’indimenticabile esordio alla regia di Orson Welles, premio Oscar per la miglior sceneggiatura originale, universalmente considerato una pietra miliare della storia del cinema. La leggenda di Quarto Potere è stata alimentata in parte dal fatto che, quando lo diresse, Welles aveva 24 anni e, dal confronto tra  il suo protagonista e il magnate dell’ editoria William Randolph Hearts che mosse mari e monti per fermare la realizzazione del film e, non riuscendovi, tentò di screditarlo.


Pierfrancesco Favino nasce a Roma il 24 agosto 1969.
Diplomato all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico, ha poi seguito il corso di perfezionamento diretto da Luca Ronconi. È tra i fondatori dell'Actor's Center di Roma.
Tra i film che lo hanno messo più in evidenza: L'ultimo bacio Baciami ancora di Gabriele Muccino, Dazeroadieci di Luciano Ligabue, El Alamein di Enzo Monteleone, L'uomo che ama di Maria Sole Tognazzi, Le chiavi di casa di Gianni Amelio.
E inoltre: 
Romanzo Criminale di Michele Placido, La Sconosciuta di Giuseppe Tornatore, Saturno Contro di Ferzan Ozpetek, Cosa voglio di più di Silvio Soldini e La vita facile di Lucio Pellegrini.
Tra le produzioni estere: Le Cronache di Narnia: il principe Caspian di Andrew Adamson, Miracolo a Sant’Anna di Spike Lee, Angeli e Demoni Rush di Ron Howard, World War Z di Marc Forster, Marco Polo (Netflix).
Nelle ultime stagioni è stato protagonista de L'industriale di Giuliano Montaldo, A.C.A.B. di Stefano Sollima, Posti in piedi in paradiso di Carlo Verdone, Romanzo di una strage di Marco Tullio Giordana, Senza nessuna pietà di Michele Alhaique, Suburra di Stefano Sollima.
Le produzioni televisive più popolari: Gino Bartali e Pane e libertà di Alberto Negrin, Liberi di giocare di Francesco Miccichè, Il generale Della Rovere di Carlo Carlei.
Tra i premi vinti: 3 Nastri d'argento, 3 Golden Graal, 2 David di Donatello, 2 Ciak d'oro, 2 Premi internazionali Flaiano, 2 Maximo award RomaFictionFest.






mercoledì 7 settembre 2016

Quest'anno a condurre gli Italian Musical Awards sarà Michelle Hunziker. Presidente della giuria del premio Christian De Sica

ENPI ENTERTAINMENT di Niccolò Petitto
 Presenta
Italian Musical Awards 2016

Quest'anno a condurre gli Italian Musical Awards sarà Michelle Hunzicker.
Presidente della giuria del premio Christian De Sica
Ma la più grande novità di quest'anno sono gli spettacoli ospiti che saliranno sul palco:
- Notre Dame De Paris,
- Sister Act,
- Vacanze Romane,
- Jersey Boys,
- Peter Pan.
La formula del premio è sempre la stessa, i vincitori saranno premiati da importanti figure del mondo dello spettacolo, tra cui:
- Max Tortora,
- Pintus,
- Francesco Mandelli
ma alcune importanti sorprese saranno presentate da qui alla sera dell'evento.
La regia è affidata a Roberto Cenci.
La serata andrà in onda prossimamente su Canale 5
La ENPI ENTERTAINMENT srl di Niccolò Petitto conferma la produzione della terza edizione di una grande festa del Musical italiano, forse oggi la festa per eccellenza che premia i migliori spettacoli dell’anno ed i migliori artisti esibitisi sui palcoscenici italiani.
La serata presentata da MICHELLE HUNZIKER prevede l’assegnazione dei premi per le migliori categorie (miglior attore, attrice, regia, coreografia, etc.) e l’assegnazione di alcuni premi alla carriera ad ospiti a sorpresa veramente eccezionali.
L’ Oscar presentato lunedì 13 settembre alle ore 20.30 presso il Teatro Brancaccio di Roma sarà ripreso da Canale 5 per una bellissima serata che andrà in onda entro la fine dell'anno.


Martedì 13 settembre ore 20,30

TEATRO BRANCACCIO
Via Merulana, 244 – 00185 Roma
Tel 06 80687231/2  Fax 06 80687235  www.teatrobrancaccio.it
poltronissima gold   55euro, poltronissima 45euro
poltrona a- galleria a 39 euro, poltrona b - galleria b 29 euro

giovedì 1 settembre 2016

PROSEGUONO AL TEATRO PALAZZO SANTA CHIARA GLI APPUNTAMENTI CON “SCENE DA UN BALLO A PALAZZO, DANZE E ARIE D’OPERA NELL’800”, LO SPETTACOLO-EVENTO DI AEM DANZA IDEATO DA ANNA MASTRANGELO , UN MAGICO VIAGGIO NELLO SPLENDORE DEI BALLI OTTOCENTESCHI

PROSEGUONO AL TEATRO PALAZZO SANTA CHIARA GLI APPUNTAMENTI CON “SCENE DA UN BALLO A PALAZZO, DANZE E ARIE D’OPERA NELL’800”, LO SPETTACOLO-EVENTO DI AEM DANZA IDEATO DA ANNA MASTRANGELO , UN MAGICO VIAGGIO NELLO SPLENDORE DEI BALLI OTTOCENTESCHI


Un magico viaggio nello splendore dei balli ottocenteschi a Palazzo. La Compagnia AEM Danza diretta da Anna Mastrangelo in collaborazione con il Teatro Palazzo Santa Chiara presenta uno spettacolo-evento da non perdere.  Luoghi di incontro privilegiato della nobiltà italiana e straniera, i Saloni delle Feste ottocenteschi dei più importanti Palazzi d’Italia tornano a risplendere grazie a “Scene da un Ballo a Palazzo, danze e arie d’opera dell’800”, una incursione nella bellezza delle quadriglie, valzer corali, contraddanze, mazurche, immersi nelle suggestioni visive e sonore del XIX secolo. Scopo dell’associazione AEM Danza diretta da Anna Mastrangelo, ballerina e insegnante di danza classica e moderna, coreografa e docente di Danze Storiche di Società dell'800, è infatti di promuovere la conoscenza dei vari generi di danza e di balli storici  attraverso performance teatrali.
Un invito alla danza e all’ascolto di arie cantate, accompagnati da riconosciuti professionisti del ballo e del canto, nella suggestiva cornice della platea e del foyer del Teatro Palazzo Santa Chiara,  questo in sintesi “Scene da un Ballo a Palazzo, danze e arie d’opera dell’800”, che sarà in scena il 2 e 3 settembre per poi proseguire per tutto il mese di settembre nelle serate del venerdì e del sabato, sempre alle ore 20.30. Dalle ore 19 sarà aperto il cocktail bar.
All’interno del seicentesco Palazzo Santa Chiara, nel cuore di Roma, a pochi passi dal Pantheon, si potrà vivere una serata unica. Il Teatro Palazzo Santa Chiara è ospitato in un palazzo che risale alla metà del ‘600, costruito dove, precedentemente, esisteva una dimora di Domenicane, in una delle cui stanze, nel 1380, visse e morì Santa Caterina da Siena, la cui Cappella del Transito potrà essere visitata dagli spettatori.
Sulle musiche tratte da Verdi, Strauss, Mascagni, Donizetti, Pachelbel, Vivaldi,
musiche tradizionali scozzesi, Gounod, Lehar “Scene da un Ballo a Palazzo, danze e arie d’opera dell’800”, con l’ideazione, la coreografia e la direzione artistica di Anna Mastrangelo e l’aiuto coreografia di Livia Ghizzoni, vede in scena otto ballerini, Elisabetta Aiello, Stefano Capitani, Franco Corsi, Flavia Franconi, Livia Ghizzoni,  Yari Molinari, Davide Pietroniro, Silvia Pinna, accompagnati dal Soprano Alessandra Maniccia Ricasoli e dal Tenore Delfo Paone con il violino di Sara Tiburzi.
Costo ingresso
Prima fila Exclusive 50 euro
Poltronissima  40 euro
Poltrona 30 euro
Dalle ore 19 sarà aperto il cocktail bar

Date spettacoli
settembre  venerdì 2  sabato 3   venerdì 9   sabato 10  venerdì 16  sabato 17   venerdì 23  sabato 24
Inizio spettacoli: ore 20.30

Disegno luci: Marzia G. Lea Pacella, Carlo Gironi
Fotografia: Pino Lepera
Comunicazione e grafica:  Moreno Sangermano
Ufficio Stampa:  Monica Brizzi
In collaborazione con OSTINATE e CONTRARIE – strategie per la cultura

VENEZIA 73_PREMIO ROTELLA_JAMES FRANCO_PAOLO SORRENTINO_JUDE LAW

     XVI Edizione PREMIO FONDAZIONE MIMMO ROTELLA 2016
COMUNICATO STAMPA
PREMI A JAMES FRANCO PER IL FILM “IN DUBIOUS BATTLE”,
A PAOLO SORRENTINO E JADE LAW PER “THE YOUNG POPE”


Sabato 3 settembre alle ore 15:45, presso il Centurion Palace Hotel di Venezia (Dorsoduro, 173), sarà consegnato il Premio della Fondazione Mimmo Rotella a James Franco per il film “In Dobious Battle” e ad Andrea Iervolino il Premio Produzione per la stessa opera cinematografica.
Domenica 4 settembre, invece, in una cerimonia riservata a Lido di Venezia, riceveranno il Premio Mimmo Rotella, il regista Premio Oscar, Paolo Sorrentino e l’attore Jude Law per l’opera “The Young Pope”.
Il Premio, che consiste in un'opera del Maestro Rotella, è inserito fra gli eventi collaterali della 73ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica ed è assegnato alle pellicole che proseguono simbolicamente la ricerca dell'artista del decollage sul meraviglioso connubio fra arti visive e cinema (nelle precedenti edizioni, è stato assegnato a Terry Gilliam, Al Pacino, Johnny Deep, Alexander Sokurov, Joao Botelho, Julie Taymore, Takeshi Kitano, Merziyeh Meshkini, Abel Ferrara, Gianni Amelio, Peter Greenaway, Ascanio Celestini, Gian Alfonso Pacinotti e Olivier Assayas).
La giuria della XVI edizione del Premio è composta dal Presidente della Fondazione Mimmo RotellaRocco Guglielmo, dal Direttore della Fondazione e ideatore del Premio, Piero Mascitti, dalla produttrice Manuela Cacciamani, dal Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a Mosca, Olga Strada e dal Direttore artistico e dal produttore del Premio, Gianvito e Alessandro Casadonte.
<<Siamo onorati di avere la possibilità di avvicinare, se pure idealmente - sostiene il Direttore artistico Gianvito Casadonte - il pensiero dell'artista di fama internazionale, Mimmo Rotella, e l'immenso talento del premio Oscar Paolo Sorrentino, dell’attore Jade Law e di James Franco. Un film come “In Dobious battle” sarebbe stato certamente adorato da Mimmo Rotella per la sua idea innovativa di cinema, per la tecnica e per il suo essere visionario. Avrebbe amato The Young Pope e la genialità del nostro Sorrentino>>.
Importante partner del progetto, la storica maison italiana “Fragiacomo” che quest’anno celebra i suoi primi 60 anni. Il prestigioso brand di calzature Made in Italy, riconosciuto sia a livello nazionale che internazionale per la qualità e artigianalità del suo prodotto, sposa da anni progetti di cinema e arte. I premiati riceveranno inoltre il “Chicco d’oro” “Caffè Aiello” che sostiene da tempo Festival e opere prime investendo sul futuro del Cinema.