lunedì 5 dicembre 2016

BRANCACCINO SHOW OFF 9-10 DICEMBRE

Show Off - Beyond Lives & Music

Al Teatro Brancaccino di Roma sono in concerto Filippo Gatti (venerdì 09 dicembre) e armoud (sabato 10 dicembre) all’interno di "Show Off" la rassegna musicale ideata da Giancarlo Bornigia per dare modo agli artisti di raccontare storie di vita attraverso la musica. Show Off è un momento per vantarsi senza esagerare, mostrarsi come non lo si era fatto prima, esibirsi davanti a quel pubblico che ha scelto di ascoltare la musica come non lo aveva fatto prima d'ora.

9 dicembre 2016 ore 20.00 - Filippo Gatti
Filippo Gatti, cantautore e produttore romano, classe 1970, vive e lavora da molti anni in Maremma. E' il leader e fondatore degli Elettrojoyce, una delle band più interessanti degli anni '90, e dal 2003 è all'attivo come solista.
Con il gruppo rock Elettrojoyce pubblica nel 1996 il primo album d'esordio, autoprodotto e omonimo, Elettrojoyce. Il successo del disco è tale da spingere la Sony Music a mettere la band sotto contratto per la produzione dei due successivi album Elettrojoyce(2°), nel 1999, e Illumina, l'anno dopo. Ogni album rappresenta un tassello di un'ideale quadrilogia discografia ispirata alle quattro nobili verità della filosofia buddista che si chiude, nel 2003, con  il suo primo disco solista, Tutto sta per cambiare. L'album nasce da una scelta di coerenza: alla luce dei fatti di Genova 2001, esce infatti a nome del solo Gatti, nonostante i compagni di avventura del progetto precedente abbiano solo “cambiato pelle” rinominandosi proprio Diaz Ensemble. Parole e pensieri che hanno il coraggio di aprire riflessioni sul mondo, di affermare la propria opinione, a costo di allontanare ascoltatori, con parole dure e precise, verità sottili. Come anche il monito a non dimenticare il passato con “La memoria libera” cantata da Filippo Gatti e sostenuta dalla voce dolcemente eterna di Bruno Lauzi.
A partire dal 2002 Filippo Gatti inizia le collaborazioni in qualità di autore, arrangiatore, musicista e produttore artistico con artisti tra i migliori della scena musicale alternativa italiana: Bobo Rondelli, Riccardo Sinigallia, i 24 Grana, Andrea Rivera, il Banco del Mutuo Soccorso, il Collettivo Angelo Mai, Marina Rei, Vittorio Nocenzi e la poetessa Elisa Biagini.
Dopo 9 anni di collaborazioni artistiche, nel 2012, esce il secondo disco solista, intitolato Il pilota e la cameriera, registrato tra il suo studio di Scansano, in Maremma, e gli Storm Studios di Dublino, del fratello Francesco Gatti, che mixerà anche il disco.
Nel 2014 Gatti partecipa al Festival di Sanremo come coautore e produttore delle due canzoni, Prima di andare via e Una rigenerazione, presentate da Riccardo Sinigallia e contenute nel disco Per tutti, di cui firma anche la canzone Le ragioni personali. Sempre nel 2014 realizza come produttore il disco collettivo/concertoMaremma Orchestra, tributo alla terra che lo ha accolto ed ispirato, con 80 musicisti maremmani. Tra i progetti più recenti, la produzione del disco Missili e somaridi Luca Carocci e del disco Secondo me mi piace del gruppo Il ballo dell’Orso, uno dei vincitori del concorso Toscana Cento.

10 dicembre 2016 ore 20.00 – armoud
Paola Fecarotta è trombettista, cantante e chitarrista. Cresciuta in mezzo alla musica sin da bambina, nel 2009 si trasferisce in Olanda per studiare jazz al Conservatorium di Amsterdam. A dicembre 2013 intraprende il suo delicato progetto chitarra&voce sotto lo pseudonimo di armaud, cui successivamente le si affiancano Marco Bonini [Mamavegas] alla chitarra e Marco Mirk [Cayman The Animal] alla batteria. Ad ottobre 2014 intraprende un tour autunnale che la porta a suonare da sola in tutta Europa (Olanda, Belgio, Germania, Lettonia e Italia). Il suo primo album ‘How to Erase a Plot‘ pubblicato il 23 ottobre 2015 promosso con un tour di oltre cinquanta date in tutta Italia, è sold-out dopo soli sei mesi dall'uscita. A febbraio 2016 Armaud viene scelta per scrivere ed interpretare 'The Town of Light' - colonna sonora ufficiale per l'omonimo videogioco. La canzone ottiene grande successo e migliaia di visualizzazioni in tutto il mondo. Nel 2017 verrà ristampata la Special Edition di ‘How to Erase a Plot‘, contenente il brano 'The Town of Light', per Giungla Dischi. Durante il live verranno anche presentate alcune demo inedite a cui Paola sta lavorando per il suo secondo album in uscita il prossimo anno.

BRANCACCINO
Via Mecenate 2, Roma - www.teatrobrancaccio.it

Biglietto: 13,00 € + 1,50 € d. p.
Prevendita su Ticketone.it e presso i punti vendita tradizionali

BOTTEGHINO DEL TEATRO BRANCACCIO
Via Merulana, 244 | tel 06 80687231 | botteghino@teatrobrancaccio.it

Teatro Trastevere: Format di dicembre "Nogu Teatro"

TEATRO TRASTEVERE
PRESENTA

I FORMAT DEL MESE DI DICEMBRE

Quest'anno il Teatro Trastevere, oltre a proporre i propri spettacoli, darà spazio anche a format teatrali d'innovazione culturale che troveranno la loro collocazione temporale in uno o due appuntamenti mensili e che accompagneranno la programmazione del Teatro Trastevere per tutta la stagione 2016-17.

In scena al Teatro Trastevere
Nogu Teatro con il format
Storie in Valigia”
domenica 11 dicembre ore 21:15

A partire dal 20 novembre, una volta al mese, il Teatro Trastevere sarà lo scenario del format teatrale “Storie in valigia”. Ogni sera si alterneranno 4 storie. Storie che ci raccontano, nascoste tra le pieghe delle nostre vite, storie brevi che sono le nostre, le vostre, quelle del vicino o quelle del tizio incontrato al bar. Vogliamo raccontare, come si faceva una volta, e con questo gesto antico ritrovarci. Creare insieme una valigia piena delle storie di tutti.Domenica 11 dicembre il secondo appuntamento “Essere vivi in una tana di plastica” parla di bacchette magiche, bambini troppo cresciuti, maestri di karate, ospedali e viaggi. Tra morfina, ospedali e palestre si consumano tre storie divertenti, che vi faranno ridere, sorridere e riflettere. E per finire un video, una storia raccontata da voi.
Tra le strade del quartiere.
Senza sapere di essere attori.

“Essere vivi in una tana di plastica”

con:
Agnese Lorenzini
Ilaria Manocchio
Aleksandros Memetaj
Cristiano Vaccaro

regia di:
Cristiano Vaccaro

video:
Ilaria Manocchio 
Teatro Trastevere
h 21.00, domenica h 17:30 contatti:
tel: 06.5814004 via Jacopa de Settesoli 3, 00153 Roma

LA CENA DEI CRETINI PISTOIATRIESTINO TEATRO GHIONE

TEATRO GHIONE

Stagione teatrale 2016 | 2017

16 dicembre  2016 8 gennaio 2017

Nicola PISTOIA  - Paolo TRIESTINO

in

LA CENA DEI CRETINI

di Francis Veber

con Ciro Scalera, Loredana Piedimonte, Silvia Degrandi   

con la partecipazione di Giorgio Gobbi

scene Giulia Romanelli  

costumi Lucrezia Farinella  

luci Luca Palmieri

regia PISTOIATRIESTINO

Produzione Teatro Ghione



Nicola Pistoia e Paolo Triestino saranno i protagonisti al Teatro Ghione  - dal 16 dicembre all’ 8 gennaio - dell’irresistibile commedia LA CENA DEI CRETINI di Francis Veber, con Ciro Scalera, Loredana Piedimonte, Silvia Degrandi e con la partecipazione di Giorgio Gobbi. Regia di PISTOIATRIESTINO


Un classico della commedia francese, un grande successo che da oltre vent’anni diverte, affascina ed emoziona le platee di tutto il mondo.

Un gruppo di ricchi borghesi parigini ogni settimana organizza, per divertimento, una cena in cui ognuno di loro invita un “cretino”: il migliore vincerà la serata. Il protagonista Pierre, editore, è bloccato a casa dal colpo della strega e decide di anticipare la conoscenza di Francois Pignon, invitandolo da lui con la scusa di parlare del suo hobby, cioè costruire monumenti famosi con i fiammiferi, con l’eventualità di pubblicarne un libro.

Da qui si scateneranno una serie di situazioni esilaranti ad opera del "cretino" di turno, con scambi di persone e telefonate che contribuiranno all’intreccio della trama, fino ad invitare a casa un suo collega agente delle tasse, specializzato in evasioni fiscali...


I personaggi di Pierre e Pignon sembrano scritti su misura per Triestino e Pistoia, che affrontano per la prima volta un autore d’oltralpe.

Una girandola di gags irresistibili e malintesi divertenti. “La cena dei cretini” è un’esilarante commedia che coinvolge il pubblico in un turbinio di risate, di fronte alle situazioni paradossali ed incredibili che, loro malgrado, i protagonisti sono costretti a vivere. La forza di questa commedia sta proprio nella semplicità e genuinità della risata che provoca, nella mancanza assoluta di volgarità e in quella punta di graffiante cattiveria che non guasta mai. Si ride e si riflette.

Francis Veber analizza la nostra società con lucida ironia, sovverte i luoghi comuni e mostra il lato “cattivo” di ognuno di noi, regalandoci un divertimento (questo sì) “intelligente”.



Teatro Ghione

Via delle Fornaci 37 - 00165 Roma

Tel: 06.6372294 / 06.39670340 / 3341411539 || info@teatroghione.it

Il botteghino è aperto tutti i giorni dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 19.30

BIGLIETTI: INTERO Platea (27 + 3) 30 € - INTERO Galleria (20 + 3) 23 €


Spettatori Non Vedenti e Spettatori Sordi: 18 € – accompagnatore: 5 €

Replica per spettatori non vedenti o ipovedenti: 8 gennaio, ore 17


Orari spettacolo: dal martedì al sabato ore 21.00. Domenica ore 17.00 – il 26 dicembre e il 6 gennaio ore 18.00 – domenica 1 gennaio riposo


Il 31 dicembre ore 20.00 e ore 23.00 – prezzi biglietti da definire


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sabato 3 dicembre 2016

CODICE NERO Recensione




Teatro Argot Studio





dal 2 al 4 dicembre 2016
(dal martedì al sabato ore 20.30 - domenica ore 17.30)
PRODUZIONE KOREJA
CODICE NERO

di e con Riccardo Lanzarone
musiche Giorgio Distante
luci Michelangelo Volpe 
dipinto Pietro Distante 
organizzazione Giulia Maria Falzea 
costumi Bianca Maria Sitzia
assistente costumi Lilian Indraccolo
foto di scena Claudia Gori

CODICE NERO in scena al Teatro Argot Studio dal 2 al 4 dicembre 2016 è uno spettacolo degno di nota. Un monologo a più voci con accompagnamento musicale. Scritto e interpretato da Riccardo Lanzaroni CODICE NERO ci trasporta all'interno di un'anima, quella di Salvatore Geraci artificiere detto Ricotta. Salvatore si trova all'interno di una sala di attesa dell'ospedale, in quel momento di limbo in cui varie sensazioni si accavallano:paura, speranza, rassegnazione, ma allo stesso tempo il limbo può essere riempito di ricordi, sia quelli più lontani come l'infanzia sia quelli più recenti come il matrimonio con Mariella, per darsi la forza di andare avanti di scacciare la paura. E allora ecco un caleidoscopio di personaggi tutti interpretati dal versatile Riccardo Lanzarone. Dapprima il padre di Salvatore, poi l'oscura incarnazione della sanità o meglio della malasanità, (che è causa primaria della morte di tante persone, perchè spesso malattie curabili, diventano incurabili solo perchè nonostante la persona in questione si sia recata più e più volte al pronto soccorso, era stato esaminato con noncuranza, superficialità, se vogliamo essere buoni, volontà negativa se volgiamo essere cattivi,) e Salvatore stesso. I punti di forza di questo spettacolo sono vari. Il testo innanzitutto, in grado di raccontare una vicenda triste , tristissima, ma seppur il titolo rimanda all'assenza di colori, e il codice nero al pronto soccorso viene dato al paziente deceduto, è una storia pieni di colori e sapori: i fuochi artificiali, i cannoli siciliani, il menù del pranzo di nozze, la cattedrale di Palermo, la festa di Santa Rosalia, i vestiti stessi indossati dall'attore: beige brillante e azzurro chiaro, le scarpe pendent con la camicia di un bell'azzurro chiaro anche loro, e poi anche la capacità di allacciare la parola finale di un ricordo positivo con quella iniziale della tragica attualità. Altro punto di forza centrale la capacità recitativa di Lanzarone che mi ha acceso l'attenzione sin dai primi momenti dello spettacolo, al di là della storia che è commovente ho notato la sua capacità di giocare con diversi registri recitativi e una capacità dinamica non indifferente. Importante corollario la presenza di Giorgio Distante che con la sua tromba esegue un accompagnamento musicale assolutamente adeguato a tutti le fasi dello spettacolo sottolineandone i momenti allegri e quelli tristi. Veramente uno spettacolo bello che vi farà provare sensazioni e emozioni non perdetevelo, ancora stasera e domani al Teatro Argot Studio! 

Miriam Comito

Dal 2 al 4 dicembre, per la sezione SMALL della stagione teatrale Argot Studio, debutta a Roma la produzione Koreja, Codice Nero di e con Riccardo Lanzarone, spettacolo vincitore del Festival Young Station 8, semifinalista Premio Scenario 2015, messo in onda su TuttoEsaurito! Radio3Rai.

Cosa succede quando un uomo qualunque è costretto in un ospedale?  Salvatore Geraci, ex artificiere siciliano, racconta la sua vita: un tempo sospeso e solitario fatto di silenzi, sguardi, speranze e abbandono.

Codice nero nasce dall'esigenza di vivere e raccontare l'attesa, quel momento in cui: ricordi, desideri, sogni, si trovano nello stesso spazio, che in questo caso è un ospedale, il luogo dove nessuno può risparmiarsi lunghe attese, luogo in cui si alternano pessimismo e ottimismo, entrambi rivelatori di un'attesa, tutte e due guardano al futuro. Finché ci sarà il giorno e la notte, la nascita e la morte, non c'è che una sola maniera di esistere veramente: far sì che la terra giri. Il protagonista della storia, raggiunta la “semplice” consapevolezza vivrà la sua, forse, ultima attesa cercando di riconoscersi attraverso la cosa, che ama di più: la polvere da sparo e il rischio della morte. Codice nero vìola l’intimità del paziente che aspetta il suo turno. L’attesa diventa l’anticamera perfetta di uno spazio personale dove rivelare chi si era prima della malattia e supporre come andrà a finire. Il tempo di attesa è indefinito e informe: il protagonista ci vive dentro in una costante altalena tra presente, passato e futuro. Si ricorda chi era e immagina chi vorrà essere. Salvatore attende e non smette di chiedere: “Tocca a me?” Intanto prepara un fuoco d'artificio che deve esplodere in tempo o forse mai.  

Cosa hanno in comune la sanità e la polvere da sparo?  

 “Quando la stanchezza sarà definitiva. Quando sarà troppo tardi per aspettare. Troppo tardi per odiare troppo tardi per capire, allora non avrò perduto solo il nome e la memoria. Non avrò perduto solo la casa, la storia, l'origine, avrò perduto anche il piacere di riconoscermi”.  




Teatro Argot Studio
Via Natale del Grande, 27
Orari spettacoli: al martedì al sabato ore 20.30 - domenica ore 17.30
Biglietti: 12 euro (intero) - 8 euro (studenti e over 65)
Tel 06.5898111 – Email: info@teatroargotstudio.com


venerdì 2 dicembre 2016

Garofoli/Nexus al Teatro Studio Uno con "Giorgio": in scena dall’8 all’11 dicembre l'immaginario anni '80 e '90 tra conflitti personali e collettivi

Garofoli/Nexus
presenta
GIORGIO
Di e con Nexus

Aiuto regia Laura GarofoliClaudia Salvatore
Scenografia Andrea Simonetti
Costumi Mariagrazia Toccaceli

 Dall’8 all’11 dicembre 2016
Teatro Studio uno via Carlo della Rocca, 6  Roma

In scena in prima assoluta dall’8 all’11 dicembre al Teatro Studio Uno lo spettacolo “Giorgio” nuovo lavoro della compagniaGarofoli/Nexus che racconta, attraverso una perfomance tra teatro di parola e installazioneil rapporto dell’autore con suo padre,l’iniziazione alla vita adulta e l’ingresso della società italiana nel nuovo millennio, trasformando la scena in spazio condiviso e conflittuale dove poter rinegoziare il passato e il futuro.
A partire da un testo drammaturgico inedito, “Giorgio si sviluppa attraverso diversi quadri tematici, ognuno dei quali mette in scena conflitti personali e collettivi: l’iniziazione al cinema e ai video game della generazione anni ottanta, i mutamenti avvenuti a Terni, città natale dell’autore, frla passione per il volo e la montagna del padre, fino allo scontro con la malattia e la morte. Il testo indaga con tono brillante ilruolo della funzione paterna, ricostruendo avvenimenti passati, interrogando archivi privati e ipotizzando trame conflittuali e di finzione.
Continuazione di una ricerca intrapresa dalla compagnia Garofofi/Nexus da oltre 5 anni, il lavoro si focalizza sull’uso drammaturgico eperformativo di diversi media (proiettori di diapositive, vecchie console e computer, televisori e radio) allo scopo di produrre una narrazione dove l’essere umano non sia per forza al centro, e in cui anche i dispositivi di scena, divenuti installazione, svolgano un peculiare ruolo  performativoGiorgio propone un rapporto conflittuale sia con la memoria personale dell’autore sia con quella collettiva, operando un sabotaggio materiale e narrativo dell’immaginario popolare anni ottanta e novanta. Anziché rimpiangere i bei vecchi tempi, lo spettacolo opera una reverse engiereeing della figura paterna così come dei simboli dell’infanzia perduta (giocattoli, videogiochi, film, fotografie, racconti ecc.), evidenziandone le funzioni simboliche, le tossine ideologiche e le ereditò in età adulta. 
Elaborando un lutto personale e collettivo, “Giorgio propone uno spazio taumaturgico e memorialche si fa scena, laboratorio, archivio e palestra cognitiva per affrontare il futuro.
La compagnia Garofoli/Nexus nasce a Roma nel 2012 dalla collaborazione fra l’attrice Laura Garofoli e il regista e performer Nexus. I lavori della compagnia sono incentrati sulla convergenza fra teatro, street dance e media art con una finalità artistica, educativa e teorica. Dopo "L come Alice" (presentato al Roma Fringe Fest e al Medientheater di Berlino), la Garofoli/Nexus è attiva nella produzione di performance e spettacoli teatrali, workshop e nell’organizzazione della rassegna di teatro indipendente “Detriti”. L’ultimo lavoro della compagnia è "Looking 4 Pinocchio", uno spettacolo di teatro e danza di strada ispirato alla classica favola di Collodi.

“Giorgio” dall’8 all’11 dicembre 2016 | Sala Teatro
Teatro Studio Uno, Via Carlo della Rocca, 6 (Torpignattara).
Ingr. 10 euro. Tessera associativa gratuita
Giov – Sab ore 21.00, Dom. ore 18.00


PRENOTAZIONI
 http://j.mp/prenotaTS1

Per info: 3494356219- 3298027943

giovedì 1 dicembre 2016

POVERO DA MORIRE Recensione

TEATRO DEI CONCIATORI
C.U.T. – Contemporary Urban Theatre - 100% TAGLIO CONTEMPORANEO

29 novembre | 4 dicembre 2016
POVERO DA MORIRE
Scritto e diretto da Francesco Di Chio
Interpreti: Simone Borrelli, Simona Di Bella, Alberto Melone, Marina Savino, Fabio Orlandi



POVERO DA MORIRE di Francesco Di Chio in scena al Teatro dei Conciatori dal 29 novembre al 4 dicembre 2016 è una bella commedia che con leggerezza riesce a raccontare il dramma odierno della mancanza di lavoro. L'Italia è una repubblica fondata sul lavoro, lo dice la nostra costituzione, quindi il lavoro non dovrebbe essere un miraggio, una cosa che se lo si ha ci si ritiene fortunati, e soprattutto non dovrebbe essere causa di suicidio se lo si perde...questo in un paese normale, purtroppo nel nostro Paese non è così. Questo spettacolo fa sia divertire che commuovere. l'impressione che ho avuto è quella di vedere un film, tanto la recitazione era libera da sovrastrutture impositive per gli attori e per il pubblico,dando così spazio ad una scorrevolezza narrativa. I personaggi sono tutti ben caratterizzati. La felicità negli occhi degli attori a fine spettacolo è stata commovente. Lo spettacolo è davvero carino, non ve lo perdete! in scena al Teatro dei Conciatori fino al 4 dicembre!
Miriam Comito


Dal 29 novembre al 4 dicembre 2016 al Teatro dei Conciatori sarà in scena POVERO DA MORIRE scritto e diretto da Francesco Di Chio. In scena : Simone Borrelli, Simona Di Bella, Marina Savino, Fabio Orlandi, Alberto Marino. Simone Borrelli, Simona Di Bella, Alberto Melone, Marina Savino, Fabio Orlandi

Mattia è bello, simpatico e disoccupato. In piena crisi economica, trascorre le sue giornate ospite dal suo migliore amico, senza porsi troppe domande, inviando curriculum e correndo dietro alla ragazza di turno. All'improvviso, attanagliato dai debiti e da Equitalia, decide di attuare un piano "perfetto"... Così, da un espediente particolare quanto curioso, prende vita la commedia, sviluppandosi poi attraverso una serie di equivoci, inganni e colpi di scena.
All'interno di un microcosmo riconoscibile da ognuno di noi e accompagnato da personaggi divertenti quanto realistici, Mattia cerca di fuggire dal mondo che lo circonda (e forse anche da se stesso), spingendoci verso un epilogo inaspettato.
La commedia, atto unico di Francesco Di Chio, con ironia e un linguaggio attuale, affronta il delicato tema della crisi economica e della disoccupazione (non solo giovanile) con l'obiettivo di raccontare questo nostro momento storico - sociale, senza l'ambizione di dare risposte, ma con la volontà, cercando di far sorridere per novanta minuti, di stimolare riflessioni, strizzando l'occhio alle tanto apprezzate commedie amare del neorelismo italiano. 

TEATRO DEI CONCIATORI - Via dei conciatori, 5 – 00154 ROMA
Tel. 06.45448982 – 06.45470031 - info@teatrodeiconciatori.it - http://www.teatrodeiconciatori.it/
TIPOLOGIA BIGLIETTI: € 18,00  + tessera obbligatoria di 2 €
ORARIO SPETTACOLI: dal martedì al sabato ore 21,00 domenica ore 18,00
RIDUZIONI PER I LETTORI DI PERSINSALA, SALTINARIA, GUFETTO, MEDIA&SIPARIO
           

Teatro Trastevere di Roma: "Sessolosé" regia di Velia Viti, 13/18

L'ASSOCIAZIONE CULTURALE TEATRO TRASTEVERE
presenta
“SESSOLOSÈ - mia madre non lo deve sapere”
dal 13 al 18 dicembre 2016
di Maria Antonia Fama e Lorenzo Misuraca
Con
Maria Antonia Fama, Sebastiano Colla,
Alessandro Di Somma, Ermenegildo Marciante
Regia Velia Viti
Dopo i successi dell'ultima stagione con "Non ti fissare. Tu chiamale se vuoi ossessioni" e "InFolle", la Compagnia Come Risolvere in 2 riporta in scena "Sessolosè - Mia madre non lo deve sapere", terzo capitolo della trilogia delle relazioni, dopo "Appese a un filo" e "Cuori Monolocali". 
Non si fa altro che parlare di sesso, e lo si vede esibito comunque e dovunque. Sessolosè indaga l'argomento, spogliandolo di tabù e ipocrisie a colpi di comicità: il sesso con se stessi, il difficile equilibrio tra sesso e routine nella coppia, le frontiere della trasgressione. Dalla masturbazione maschile e femminile al sesso di coppia, tra incontri al buio e voglia di maternità, fino al sesso di gruppo: tutto con l'aiuto di un singolare sessuologo, che guiderà il pubblico alla ricerca della libido cosmica. O forse più semplicemente dell’amore per se stessi. Sessolosè, primo debutto nel 2014, chiude il progetto teatrale Come risolvere in due problemi che da soli non avreste che porta in scena, in maniera esilarante e profonda al tempo stesso, il rapporto di coppia al giorno d’oggi.
IL LANCIO DEL FRUSTINO DA CAMERA: Ogni sera alla fine dello spettacolo un fortunato spettatore se ne aggiudicherà uno!
Sessolosè  Regia Velia Viti
Teatro Trastevere dal 13 al 18 dicembre 2016
Teatro Trastevere
h 21.00, domenica h 17:30
contatti: 06-5814004
via Jacopa de'Settesoli 3 00153 Roma