martedì 6 marzo 2018

HAEC EST CIVITAS MEA

«Haec est civitas mea»
Opere di giovani artisti dell’Accademia “I.S. Glazunov” di Mosca

Roma 3 marzo - 2 maggio 2018
Monumento a Vittorio Emanuele II (Vittoriano)
Sala Zanardelli


Inaugura a Roma sabato 3 marzo 2018, per la prima volta in Italia, Haec est civitas mea, esposizione curata da Ivan Glazunov, Julija Glazunova delle prestigiose opere realizzate dagli allievi e diplomati dell’Accademia Russa di pittura, scultura e architettura di Il’jà Glazunòv.

La mostra - organizzata dal Governo della Federazione Russail Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russal’Ambasciata della Federazione Russa in Italiail Centro dei festival cinematografici e dei programmi internazionali, l’Accademia russa di pitturascultura e architettura “I.S. Glazunov”,la Fondazione Internazionale Accademia Arco e il Centro Studi sulle Arti della Russia dell’Università Ca’ Foscari di Venezia promossa dal Polo Museale del Lazio - è il primo appuntamento del più ampio progetto culturale internazionale Stagioni Russe voluto dai Ministeri della Cultura di Russia e di Italiaun meraviglioso pretesto per rinnovare la tradizione dell’Imperiale Accademia di Belle Arti e per restituire un’esperienza accumulata nel tempo, presentando giovani artisti di oggi nella Città eterna.

L’esposizione presenta giovani pittori russi che hanno assimilato i principi della scuola accademica formatasi, nel XVIII secolo, sulla base della tradizione europea antica e rinascimentale. Con il linguaggio della pittura giovani artisti russi di talento raccontano pagine della propria storia, trasmettono la bellezza della natura nazionale, dipingono ritratti di personalità contemporanee. Le opere degli artisti dell’Accademia “I.S. Glazunov” sono il luminoso esempio di un grande magistero e della perpetuazione delle tradizioni artistiche nazionali più significative nell’ambito della cultura mondiale.















Dalle parole di Il’jà Glazunòv

Quale gioia, nel vedere gli sguardi luminosi e i giovani volti ispirati di ragazze e ragazzi che vengono a studiare da noi dalle più remote città dell’immensa Russia. Arrivano a Mosca, accedono all’Accademia in virtù del loro talento, affrontando prove difficili, sostenendo esami, superando un concorso. Hanno la meravigliosa opportunità di copiare dai grandi maestri all’Ermitage e alla Galleria Tret’jakòv, e di fare pratica nelle antiche città russe, studiando le icone, gli affreschi, l’architettura. Sono persuaso che un artista non può intraprendere il proprio percorso creativo prima di aver varcato le soglie del classico. Sono sempre stato molto innamorato dell’Italia e dei suoi grandi artisti. Oggi, nel secolo XXI, il nostro compito è preservare e trasmettere ai giovani il retaggio della grande scuola europea di pittura, e io sono felice che i miei allievi si mettano, con abnegazione, al servizio di questo ideale.
Il’jà Glazunòv


















Dichiarazioni Istituzionali:

Si tratta di una delle prime iniziative nel contesto delle “Stagioni russe” in Italia, un progetto che nel corso del 2018 farà conoscere al pubblico italiano tutto ciò per cui la cultura russa è famosa: balletto, opera, teatro, pittura, cinema. Sono certo che l’esposizione «Haec est civitas mea» desterà vivo interesse tra gli abitanti e gli ospiti della Città eterna. I lavori presentati raccontano la vita popolare e la storia russa, talvolta s’ispirano a soggetti evangelici.  La storia della scuola pittorica russa è strettamente legata all’Italia. È qui che venivano, e continuano a venire, i nostri pittori, per studiare i migliori modelli artistici e perfezionare la propria maestria.
(Sergej Razov, Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Federazione Russa)
Le esposizioni dei nostri diplomati hanno grande successo in Russia e all’estero, e oggi io ho l’onore di presentare le loro opere a Roma, la Città eterna. È una gioia constatare che la nostra Accademia sia divenuta oggi il centro di tutela della scuola nazionale. I nostri professori e studenti condividono l’amore per la classicità, e come tutte le persone di talento sono originali e poliedrici. È bellissimo che giovani pittori, scultori e architetti contemporanei non abbiano smesso di vivere l’ispirazione sprigionata dal contatto con le grandi tradizioni della scuola classica e con le immagini della storia russa; ed è bellissimo che guardino al presente attraverso la tradizione.
(Ivan Glazunov, Rettore pro tempore dell’Accademia russa di pittura, scultura e architettura di Il’ja Glazunov)
Roma e l’Italia hanno avuto e in parte hanno un ruolo importante nella storia della cultura e dell’arte. Questa mostra è una dimostrazione del peso e della vitalità, dell’efficacia di questo ruolo. Sotto la gestione del Polo Museale del Lazio, il Vittoriano conferma la sua capacità di saper coniugare in termini originali e moderni quel che resta il suo mandato principale, la rappresentazione dell’identità nazionale italiana, nei valori originari di Libertà e Unità.

(Edith Gabrielli, Direttrice del Polo Museale del Lazio)

La mostra Haec est civitas mea rappresenta una straordinaria occasione di incontro tra culture differenti ed un inedito atelier di pittura allestito nel museo: un modo assolutamente contemporaneo di concepire il contenitore culturale come luogo della didattica attiva, in cui la mostra stessa diventa laboratorio e accademia: l'Accademia raccontare se stessa, offrendo al Museo nuovi spunti di riflessione e stimolanti percorsi di ricerca,

(Gabriella Musto, Direttrice del Polo Museale del Lazio)
















Info:

Orario di visita tutti i giorni ore 9.30 - 19.30 (ultimo ingresso 18.45)
INGRESSO GRATUITO

Partenza degli ascensori dalla Terrazza mediana che si trova al livello del Colonnato dove si giunge sia:
- da Piazza Venezia (ingresso principale del monumento) 
- dall'ingresso laterale sinistro (Via di San Pietro in Carcere) 
- dall'ingresso laterale destro Via del Teatro di Marcello (lato Aracoeli)

Per i portatori di handicap e i loro accompagnatori, ingresso dal lato destro del monumento (Via del Teatro di Marcello) dove si trova l'ascensore di servizio che conduce alla Terrazza mediana.

Monumento a Vittorio Emanuele II, Vittoriano
Piazza Venezia
00186 Roma
tel. + 39 066783587


Al via la nuova edizione del DOIT Festival Drammaturgie Oltre il Teatro

AR.MATEATRO
Via Ruggero di Lauria, 22 - Roma

Programma 
dal 15 al 26 marzo
e dal 3 al 15 aprile 2018


Teatro di narrazione e di impegno civile, drammaturgie originali, anteprime nazionali, adattamenti teatrali di racconti e fiabe della letteratura italiana e internazionale, performance multi-lingue e spettacoli che gettano uno sguardo profondo, e a tratti dissacrante, su temi esistenziali e sociali della quotidianità e della nostra Storia.
Sono questi i protagonisti della quarta edizione del DOIT Festival | Drammaturgie Oltre il Teatro che intraprende una nuova sfida all’interno del panorama teatrale romano a partire da giovedì 15 marzo e fino al 27 marzo e dal 3 al 15 aprile 2018 presso l’Ar.Ma Teatro di Roma.
Autoprodotto dall’Associazione culturale ChiPiùNeArt, senza finanziamenti, il festival, in stretta connessione con il concorso di drammaturgia contemporaneaLARTIGOGOLO, è ideato e curato da Angela Telesca e Cecilia Bernabei per promuovere nuovi drammaturghi e compagnie indipendenti provenienti da tutta Italia, intercettare proposte creative di qualità nelle realtà “periferiche” che trovano sempre meno luoghi di accoglienza e valorizzare la simbiosi tra messinscena e scrittura per il teatro.
In programma una proposta, non solo teatrale, ma più ampiamente culturale e letteraria con otto spettacoli in concorso, tre eventi fuori concorso, incontri con le compagnie aperti al pubblico e alla critica e presentazioni editoriali dei testi vincitori dellARTIGOGOLO 2017 e del DOIT Festival 2017, editi dallaChiPiùNeArt Edizioni, all’interno della collana teatrale Le Nebulose.
Ogni sera al pubblico sarà proposta un’occasione di confronto con la critica e le compagnie durante i dibattiti dopo lo spettacolo e ciascuno spettatore potrà esprimere un giudizio insieme alla giuria di espertiParticolare riguardo è assegnato ai giovani spettatori ai quali sono riservati abbonamenti ridotti e la possibilità di entrare a far parte della Giuria Giovane, che decreterà un premio speciale assegnato ad uno degli spettacoli in concorso.


Di seguito il programma completo


15-16 marzo | ore 20.45


QUESTA È CASA MIA
drammaturgia | regia Alessandro Blasioli
con Alessandro Blasioli
supervisione artistica Giancarlo Fares
disegno luci Viviana Simone
scene Alessandro BlasioliAndrea Frau
Miglior Interprete Maschile Premio NUOVOImaie – Festival Dominio Pubblico, Roma – 2017
Miglior Corto teatrale – Festival Inventaria, Roma - 2016

Mediante la tecnica del Teatro di Narrazione e l’utilizzo di una scenografia scarna sono raccontati, attraverso gli occhi del giovane Paolo, i momenti successivi al sisma dell’Aquila e le scelte dello Stato per farvi fronte: gli hotel della costa, le tendopoli ed il progetto C.A.S.E., il Movimento delle Carriole, le New Town. Un punto di vista nuovo che avvicina il pubblico alla realtà aquilana, evidente vittima dell’inefficienza della macchina statale, prima ancora che della Natura.
Uno spettacolo di Alessandro Blasioli | ABRUZZO




17 marzo ore 20.45 | 18 marzo ore 17.30 | EVENTO OSPITE

REGINE SORELLE
drammaturgia | regia Mirko di Martino
con Titti Nuzzolese

Un monologo di teatro brillante che racconta le vite parallele di Maria Antonietta e Maria Carolina d'Asburgo utilizzando una chiave pop, moderna e colorata, divertente e giocosa, con un pizzico di nostalgia per un mondo irrimediabilmente scomparso. Il destino regale attendeva le due giovanissime sorelle. Due figure di donne eccezionali che scoprirono troppo tardi il vero significato del loro ruolo di regine. Intorno ad esse si muove una folla numerosissima di personaggi pittoreschi e intriganti, famosi e sconosciuti.
Produzione Teatro dell’Osso | CAMPANIA









20-21 marzo | ore 20.45


STAND BY ME. NOTTI D’AGOSTO
drammaturgia | regia Flavia Martino
con Gabriele NamioAlessandra Barbonetti

Luca e Alice si conoscono da sempre: sono andati a scuola insieme e anche adesso condividono lo stesso gruppo di amici, il loro tempo libero, i loro pomeriggi fuori dagli impegni di lavoro e di studio, anche nelle calde notti d’agosto, quando la città apparentemente è vuota. Poi accade l’inaspettato e i due, per mettersi in salvo, sono costretti a nascondersi in una cantina e attendere che il peggio passi. Ma non sempre il peggio è quello che pensiamo.
Produzione Associazione Culturale Pensagramma | LAZIO





22-23 marzo | ore 20.45


APLOD
il video di un gattino puccioso può cambiarti la vita
drammaturgia Rodolfo Ciulla
con Federico Antonello, Michele FedeleMatteo GiacottoGiacomo Vigentini
regia collettiva Rodolfo CiullaMichele FedeleMatteo GiacottoGiacomo Vigentini
voce Dalila Reas
disegno luci Giuseppe Musmarra
scenografie | costumi Sara Scodro
La Poa Officina Creativa
Spettacolo vincitore del bando "Giovani Direzioni 2017" del Centro Teatrale MaMiMò
Teatro dell’Orologio di Reggio Emilia
Spettacolo vincitore “Inserire titolo” promosso da OfmCompany di San Mauro Torinese

Come è possibile che nella società attuale l’aspirazione ad essere uno Youtuber sia diventata un’alternativa così allettante? Realizzare video è davvero il metodo più efficace per fare carriera e ottenere una stabilità economica? Il protagonista di Aplod viene licenziato e, spinto dal peso delle bollette e dell’affitto da pagare e stufo di vivere una vita quasi ai margini della società, decide di aprire un’associazione criminale dedita a produrre video pirata da caricare in rete per ricavarne un mucchio di quattrini.
Produzione Fartagnan Teatro | EMILIA ROMAGNA





24 marzo ore 20.45 | 25 marzo ore 17.30  | EVENTO OSPITE

ALFREDINO | L’ITALIA IN FONDO A UN POZZO
drammaturgia Fabio Banfo
con Fabio Banfo
regia Serena Piazza
Vincitore del DOIT Festival 2017
Menzione speciale Migliore Drammaturgia DOIT Festival 2017

Spettacolo e presentazione del volume Alfredino. L’Italia in fondo a un pozzo edito da ChiPiùNeArt

Lo spettacolo è il racconto della tragica vicenda del piccolo Alfredo Rampi, precipitato a trentasei metri di profondità nel pozzo di Vermicino, e dei tentativi di salvarlo nelle trentasei ore successive. Una storia che ha sconvolto il paese nel 1981, con la prima diretta no-stop a coprire un caso di cronaca, un evento mediatico che doveva documentare una storia a lieto fine e che si è trasformato in uno shock collettivo nazionale. Una storia fatta di improvvisazione, coraggio, cialtroneria, conflitti tra poteri.
Produzione Effetto Morgana | LOMBARDIA





26-27 marzo | ore 20.45


I RAN AND GOT TIRED
ispirato all'opera di Daniil Charms
regia Magnus Errboe
con Vita MalahovaAude Lorrillard
Musiche Alberto BarberisAude Lorrillard

Spettacolo multi-lingua che porta alla luce la lotta di un artista e l'assoluta necessità di combattere per le proprie convinzioni. I Patom Theatre crea un mondo poetico attraverso l'espressione fisica, la musica e le intense immagini. Grazie ai due personaggi sconcertanti e surreali, la figura del Poeta e della Donna – musa, ombra, amore?- I Ran and Got Tired mette in mostra l’assurdità dell’esistenza di quest’autore e la tragedia della sua condizione: quella di un artista che si è sempre scontrato contro il potere e la censura, senza rassegnarsi mai.
Una produzione I Patom Theatre | PIEMONTE





03-04 aprile | ore 20.45


LE CITTÀ INVISIBILI

regia Ivan Vincenzo Cozzi
drammaturgia Isabella Moroni
con Alessandro VantiniRoberta LionettiBrunella PetriniMariachiara Vigoriti
musiche originali Tito Rinesi
scenografie Cristiano Cascelli
costumi Marco Berrettoni Carrara con il supporto dell’atelier di Marina Sciarelli
disegno luci | suono Nino Mallia

Sonorità evocative, rumori di mercato e di carovane, cori classici e armonie contemporanee accompagnano le città e i dialoghi fra Marco Polo e Kublai Kan che s'attardano fra segreti, iperboli, prospettive ingannevoli, mentre attorno prende forma qualcosa di nuovo, la città perfetta. Il viaggiatore veneziano è interpretato da tre donne che rappresentano tre età, tre fasi della vita, tre provenienze, a loro volta mescolate dalle tappe dei loro viaggi interiori e fisici.
Produzione Argillateatri | LAZIO

05-06 aprile | ore 20.45


DOMANI I GIORNALI NON USCIRANNO
breve dramma per aeroporti
drammaturgia Veronica Raimo
regia Emilio Barone | Massimiliano Ferrari
con Alessandra Chieli
visuals Elisabeth Mladenov
musiche originali Toni Virgillito

Una donna ha appena perso la coincidenza per il suo volo e non sa quando potrà imbarcarsi sul prossimo. Sono mesi che si sta preparando a questa partenza: vuole essere perfetta per raggiungere l’uomo che la sta aspettando. Si troverà di fronte a elefanti nella stanza, gatti di Schrödinger, astinenza da nicotina e ai migliori dubbi della sua vita. Nell’infinito tempo dell’attesa avrà finalmente modo di perdere tutto ciò che l’ha portata fin lì, a cominciare dalla sua perfezione.
Coproduzione Compagnia Barone Chieli Ferrari -Teatro Studio Uno | LAZIO





07 aprile ore 20.45 | 08 aprile ore 17.30 | EVENTO OSPITE

RANCORERABBIA
primo movimento: vivisezione
Drammaturgia | regia Sofia Bolognini
musiche Dario Costa
coreografia | danzatore | performer Antonio Bissiri
Premio L’Artigogolo 2017 – sezione Drammaturghi in Azione

Spettacolo e presentazione del volume RancoreRabbia edito da ChiPiùNeArt S.r.l.s.

Si tratta di un primo studio, un lavoro sul Rancore come movimento che sprofonda, come limite che pesa sugli organi interni, un'impotenza generazionale che diventa autolesionismo. È un viaggio nella metropoli popolata di animali metafisici, la lotta senza eroi che si combatte negli inferi con la speranza di rievocare il fantasma – o lo zombie – della Rivoluzione. È il tentativo di raccontare questo viaggio attraverso una grammatica mista, la danza con la musica che decostruiscono la parola, o meglio agiscono su di essa chirurgicamente, sezionando e vivisezionando nel tentativo di scoprire dove conduce realmente.
Produzione bologninicosta | LAZIO




10-11 aprile | ore 20.45


TI SI MOJ ZIVOT
Tu sei la mia vita
drammaturgia | regia Alessandro Veronese
con Alessandro Veronese

Ti si moj zivot è il racconto di una guerra. Una guerra che si è combattuta pochi anni fa, vicinissima nel tempo e nello spazio. Una guerra atroce, che ha visto fratelli uccidere fratelli, frantumando l’unità di una nazione, frantumando vite, sogni, speranze. Durante la narrazione si incontrano personaggi differenti che sono rimasti schiacciati sotto il peso delle macerie, strutturali e morali, senza davvero capire cosa stesse accadendo. Sullo sfondo, quasi in controluce, le Olimpiadi invernali di Sarajevo del 1984 e i mondiali di calcio del 1990. 
Produzione Fenice dei Rifiuti | LOMBARDIA





12-13 aprile | ore 20.45


TÁLIA SI È ADDORMENTATA
regia Francesco Petti
con Cinzia AntifonaValentina GrecoFrancesca Pica
musiche Francesco Petti
scene e costumi Domenico Latronico

Il lavoro è incentrato su una delle versioni più antiche de La bella addormentata che ne Lo cunto de li cunti, da cui lo spettacolo è tratto, è intitolata Sole, Luna e Tàlia. Nella messa in scena vi è un continuo scambio di ruoli tra le tre attrici, un meccanismo da giostra, un espediente teatrale che cela il compito più profondo della fiaba e del teatro ovvero di essere uno specchio per chi legge, ascolta, guarda, viaggiando tra figure misteriose, fosche peripezie, storie d'amore, loschi tranelli e buffi servitori.
Produzione PolisPapin e Ygramul Teatro | LAZIO





14 aprile | ore 18.00 | ingresso libero

APERITIVO CON L’EDITORE

Presentazione del volume Marmellata d’arance di Anna e Rosalia Messina
Vincitore del Premio L’Artigogolo 2017 | scrittori per il teatro | categoria drammaturghi esordienti

Oltre alla presentazione dell’opera vincitrice dell’Artigogolo 2017, pubblicata all’interno della collana Le Nebulose, edita da ChiPiùNeArt S.r.l.s., saranno presenti altri autori che dialogheranno col pubblico e leggeranno stralci delle loro opere.
Tra gli ospiti: Maria Pia Brunelleso, poetessa, Livio Curatela, scrittore, Alma Daddario, drammaturga, Adele Costanzo, Direttore Editoriale ChiPiùNeArt, Cecilia Bernabei, curatrice della collana Le Nebulose.
Gran festa per il quinto compleanno dell’associazione ChiPiùNeArt con giochi letterari e piccolo rinfresco offerto dalla Direzione Artistica del DOIT Festival e L’Artigogolo.






15 aprile | ore 17.00 | ingresso libero

CERIMONIA DI PREMIAZIONE

Premiazione dei vincitori e dei menzionati | DOIT Festival, Drammaturgie Oltre Il Teatro, IV edizione 2018. Presenzierà la giuria.
Premiazione dei vincitori e dei menzionati | LARTIGOGOLO - scrittori per il teatro, concorso di scrittura drammaturgica, IV edizione 2018. Presenzierà Massimo Gazzè Riccardi.
Al termine un piccolo rinfresco offerto dalla Direzione Artistica del DOIT Festival e L’ARTIGOGOLO.

La Giuria del DOIT Festival – Drammaturgie Oltre Il Teatro

Adele Costanzo – scrittrice, direttore editoriale ChiPiùNeArt Edizioni
Pietro Dattola - drammaturgo, regista, direttore del Festival Inventaria
Antonio Mazzuca – editore e caporedattore Teatro Roma della rivista Gufetto Magazine
Daniele Rizzo - fondatore e direttore della rivista culturale Persinsala
Emiliano Russo - regista, diplomato presso Accademia D’arte Drammatica “Silvio D’Amico”, drammaturgo, vincitore del Premio Migliore Regia DOIT Festival 2016
Adriano Sgobba – critico teatrale e caporedattore della rivista Recensito, tutor del Master in Critica Giornalistica presso Accademia Nazionale D’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”
Silvia Siravo – attrice, diplomata presso l’Accademia D’arte Drammatica “Silvio D’Amico”

Docenti di scuole romane e organizzatori di progetti teatrali e culturali: Elena D’EliaMaria Pia Iannotta e Rossella Rossi



La Giuria LARTIGOGOLO – scrittori per il teatro

Massimo Gazzé Riccardi – membro onorario della giuria, Vicepresidente del Comité Européen des Journalistes, Presidente del network Arene di Roma

Giorgia Buttarazzi – filologa, insegnante, operatrice culturale

Adele Costanzo – scrittrice, Direttore Editoriale ChiPiùNeArt S.r.l.s.

Alma Daddario – giornalista, drammaturga, membro onorario dell’Accademia dei Sepolti, membro della giuria del premio teatrale “Ombra della Sera” per il Festival Internazionale del Teatro Romano di Volterra

Carla Di Donato - drammaturga, danzatrice, Dottore di ricerca in “Teatro ed Arti dello Spettacolo” presso l’Università La Sorbonne Nouvelle/Paris 3 e l’Università di Roma Tre

Maria Stella Di Nardo - sceneggiatrice ed editor

Samuel Dossi -  regista, drammaturgo, attore, Direttore Artistico del Teatro Il Moscerino di Pinerolo (TO)

Francesca Faiella -  insegnante, organizzatrice di eventi culturali e teatrali

Simona Lacapruccia - insegnante, event manager, direttore organizzativo DOIT Festival

Ottavia Orticello – attrice, diplomata presso l’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”

Annalisa Pagliuso -  insegnante, dottore di ricerca in linguistica

Alessia Pizzi – filologa, giornalista  pubblicista, fondatrice e direttrice del portale d'informazione "CulturaMente"

Giovanna Alma Ripolo - docente di filosofia e storia, Presidente dell’Associazione culturale “MediterrArte

Angela Telesca – specializzata in storia del teatro e delle arti performative, Tecnico Esperto dell'Organizzazione degli Eventi Culturali, Ufficio Stampa Associazione ChiPiùNeArt, Direttore Artistico DOIT Festival



DOIT Festival – Drammaturgie Oltre Il Teatro

in collaborazione con

LARTIGOGOLO – scrittori per il teatro


15 | 27 MARZO 2018
3| 15 APRILE 2018

Ar.MaTeatro | Via Ruggero di Lauria, 22 – Roma (Metro A Cipro)

Per info e prenotazioni: 06 3974 4093

Biglietti: 12 euro intero; 10 euro ridotto; 8 euro studenti
Abbonamenti a partire da 32 euro

Direzione artistica DOIT Festival
Cecilia Bernabei - cecilia.bernabei@chipiuneart.it

Direzione organizzativa DOIT Festival
Simona Lacapruccia – simona.lacapruccia@chipiuneart.it

Ufficio stampa ChiPiùNeArt

Grafica e webmaster ChiPIùNeArt
Walter Mirabile – walter.mirabile@chipiuneart.it

Si ringraziano i mediapartner
CulturaMente | Gufetto Magazine | Missioni Teatrali | Persinsala | Recensito


Teatri della Rete DOIT Festival
Teatro Il Moscerino (Pinerolo - TO) | Ar.MaTeatro (Roma)|
Teatro Studio Uno (Roma) | Teatro Trastevere (Roma) |
TRAM Teatro Ricerca Arte Musica (Napoli) | Teatro dei Limoni (Foggia)

venerdì 2 marzo 2018

Una storia d'amicizia al Brancaccino- Un alt(R)o Everest

1 – 4 marzo 2018
dal giovedì al sabato ore 20.00; domenica ore 18.45
nell’ambito di Spazio del Racconto
rassegna di drammaturgia contemporanea 2017/2018 - III edizione

ATIR Teatro Ringhiera

UN ALT(R)O EVEREST

di e con Mattia Fabris e Jacopo Bicocchi

scene Maria Spazzi
light designer Alessandro Verazzi
sound designer Silvia Laureti
scelte musicali Sandra Zoccolan
assistenti alla scenografia Erika Giuliano e Marta Vianello
produzione ATIR Teatro Ringhiera in collaborazione con NEXT 2016


Spettacolo d'impatto, questa è la prima cosa che mi viene da scrivere su UN ALT(R)O EVEREST  in scena al Brancaccino di Roma fino a domenica 4 marzo. Mattia Fabris e Jacopo Bicocchi, raccontano una storia del tutto misconosciuta in Italia, e non solo e che merita di essere portata alla luce. E' la storia di una grande e indissolubile amicizia, quella tra due alpinisti americani (Mike Price e Jim Davidson) che decidono di scalare il Monte Rainier, uno stratovulcano dormiente situato a 87 km da Seattle. Lo spettacolo è composto da un andirivieni tra la situazione A, ovvero la narrazione dei tragici fatti e la situazione B: i giorni e le ore antecedenti. I due attori sul palco sono strepitosi, aiutati dalla drammaturgia di cui sono autori, riescono a far entrare il pubblico all'interno del crepaccio per quanto realisticamente riescano a veicolare le sensazioni provate dai protagonisti, nonchè passare in modo del tutto naturale da un'atmosfera a un'altra. Lo spettacolo, quindi, ha due registri, uno leggero e scoppiettante, l'altro assolutamente tragico, ma comunque, anche quest'ultimo senza svelare troppo, "in salita". L'epilogo si svolge su un altro registro ancora, ma per scoprirlo dovete andare a teatro!
Miriam Comito



Jim Davidson e Mike Price sono due amici. Sono una cordata. Nel 1992 decidono di scalare... la loro montagna: il Monte Rainier nello stato di Washington, Stati Uniti. Il sogno di una vita, una vetta ambita da ogni scalatore, un passaggio obbligatorio per chi, nato in America, vuole definirsi Alpinista. “The Mountain” come la chiamano a Seattle.Ma le cose non sono mai come ce le aspettiamo e quella scalata non sarà solo la conquista di una vetta. Sarà un punto di non ritorno, un cammino impensato dentro alle profondità del loro legame, un viaggio che durerà ben più dei 4 giorni impiegati per raggiungere la cima.
L’alt(r)o Everest” è una storia vera, non è una storia famosa, da essa non è stato tratto nessun film, ma potrebbe essere la storia di ognuno di noi. E forse lo è. Proprio per la sua spietata semplicità.Una storia che racconta le difficoltà e i passaggi obbligatori che la vita ci mette davanti.Crepacci.Non possiamo voltarci dall’altra parte e non possiamo giraci intorno ma solo attraversarli.Due amici, due vite, due destini indissolubili.

Note di regia 
Lo spettacolo è la naturale evoluzione di (S)legati. Dopo (S)legati, infatti, abbiamo sentito la “chiamata” e in qualche modo il “dovere” di continuare l’indagine così ricca e fruttuosa, nata durante tutto il percorso nel circuito della montagna.
Per farlo però non ci bastava una semplice storia di alpinismo (in effetti, ne esistono a centinaia di imprese e avventure tra la letteratura alpinistica). Avevamo bisogno di una storia che potesse elevarsi a paradigma, che potesse, in qualche modo, contenere le storie di tutti, anche di chi la montagna non la frequenta o addirittura non la ama. Una storia che fosse, per dirla in breve, universale. E l’abbiamo trovata: la storia di Mike e Jim parla di qualcosa che tutti abbiamo conosciuto e con la quale prima o poi dobbiamo fare i conti: la perdita, il lutto, la mancanza... e assieme quel dialogo, silenzioso e profondo che continuiamo ad avere con le persone che non sono più con noi ma che in qualche modo... continuano ad essere con noi.
Siamo sicuri che non sia un caso se abbiamo incontrato questa storia proprio ora. Gli ultimi due sono stati anni dolorosi. Mamma Franca se ne è andata.Gli amici Sandro e Marco se ne sono andati.Ne sentiamo la terribile mancanza... ma siamo convinti che possiamo sentire la mancanza solo.... di chi è presente.
(Jacopo Bicocchi e Mattia Fabris)

BRANCACCINO
Via Mecenate 2, Roma - www.teatrobrancaccio.it
Biglietto: 14,00 € + 1,50 € d. p.
card open 5 ingressi: 55 €
Prevendita su Ticketone.it e presso i punti vendita tradizionali
BOTTEGHINO DEL TEATRO BRANCACCIO 
Via Merulana, 244 | tel 06 80687231 | botteghino@teatrobrancaccio.it