sabato 9 giugno 2018

Il NOPS FESTIVAL è arrivato alla X edizione. Si parte il 17 giugno

IN ARRIVO LA X EDIZIONE DEL NOPS FESTIVAL


Teatro Tor Bella Monaca –  via Bruno Cirino

Ex Mercato di Torre Spaccata – via Filippo Tacconi, 11 17 giugno - 1 luglio 2018


Dal 17 giugno prende il via la decima 

edizione del NOpS Festival dedicato alle 

realtà teatrali emergenti.

Ideato da Nogu Teatro ha trovato nell’Ex 

Mercato di Torre Spaccata, grazie al 

supporto di Marco Marinelli, e al Teatro 

Tor Bella Monaca, grazie alla sensibilità 

e alla lungimiranza del Direttore 

Artistico Alessandro Benvenuti, la 

giusta 

attenzione che meritano le nuove 

generazioni del panorama teatrale 

italiano.

Questa edizione vuole essere una vera e 

propria vetrina di teatro contemporaneo 

utile a tanti operatori per indagare cosa 

si muove tra le compagnie giovani che 

producono spettacoli dal vivo.

“Il Teatro di Tor Bella Monaca – afferma 

Filippo D’Alessio, artefice del successo 

decretato da 150.000 spettatori in sole 

tre stagioni - conferma la sua missione 

di presidio culturale e consolida la 

volontà di essere nella città un punto di 

riferimento culturale e teatrale per 

compagnie affermate e nuove proposte 

del teatro emergente”.

Tanti i progetti provenienti da tutta 

Italia e una giusta attenzione anche alle 

proposte che arrivano da altri paesi: 

ospite speciale del Festival Andrei 

Zagorodnikov, regista, attore e 

pedagogo presso Academy of Theatre 

Arts in Cracow e Russian State Institute 

of Performing Arts.

Il Festival sarà corredato da progetti 

collaterali che integreranno la proposta 

anche nei confronti del pubblico, a 

partire dalla cena con la compagnia a 

fine spettacolo, fino ad arrivare a dei 

veri e propri percorsi guidati di visione, 

integrandosi inoltre di sperimentazioni 

attive in “non luoghi” come l’ex mercato 

di Torre Spaccata che ospiterà alcuni 

interventi performativi.

“Il nostro obiettivo è duplice – afferma 

Ilaria Manocchio di Nogu Teatro - far 

emergere giovani talenti da quel terreno 

fertile e vibrante di creatività e 

possibilità espressive che si cela al di là 

del teatro noto e convenzionale, ma 

anche fornire agli spettatori che abbiano 

voglia di vedere cosa c’è di nuovo nel 

panorama teatrale gli strumenti per 

apprezzarlo”.

Si ringraziano per la 

collaborazione Persinsala | 

Cultur Social 

Art | La nouvelle vague magazine | 

Post-it Roma | Brainstorming culturale 

| Quartaparete Roma | Teatro Tras

tevere | Teatro Kopò | Teatro Studio 

Uno | Teatrosophia | Pietro Dattola | 

Spazio Casa Lorca | Teatrocittà



Ufficio Stampa Teatro Tor Bella Monaca

Monica Brizzi m.brizzi@brizzicomunicazione.it  0639030347 - 334 5210057


www.teatrotorbellamonaca.it – www.noguteatro.it


X Edizione NOpS FESTIVAL  17 giugno - 1 luglio 2018
Teatro Tor Bella Monaca | Ex Mercato di Torre Spaccata


Nogu Teatro presenta la decima edizione del NOpS festival (Nuove Opportunità per la scena) dedicato alle realtà teatrali emergenti. Mettendo a frutto gli incontri delle scorse edizioni, quest’anno il NOpS diventa una vera e propria vetrina di teatro contemporaneo, in cui gli operatori potranno attingere tra le nuove proposte delle giovani realtà.
Dal 17 giugno al 1 luglio si alterneranno sul palco del Teatro Tor Bella Monaca e all’interno dell’Ex Mercato di Torre Spaccata, 14 compagnie provenienti da tutta Italia e non solo! Ospite speciale del festival Andrei Zagorodnikov, regista, attore e pedagogo presso Academy of Theatre Arts in Cracow e Russian State Institute of Performing Arts.
Un’edizione che si svolgerà in periferia, nell’intento di portare anche al di fuori dei circuiti canonici il teatro emergente, attuando quella politica di decentramento culturale di cui si sente tanto parlare, ma che fatica a prendere piede.
In quest’ottica il festival sarà corredato da progetti collaterali che integreranno la proposta anche nei confronti del pubblico, a partire dalla cena con la compagnia a fine spettacolo, fino ad arrivare a dei veri e propri percorsi guidati di visione.
Il nostro obiettivo è duplice: far emergere giovani talenti da quel terreno fertile e vibrante di creatività e possibilità espressive che si cela al di là del teatro noto e convenzionale, ma anche fornire agli spettatori che abbiano voglia di vedere del buon teatro gli strumenti per apprezzarlo, senza tralasciare il coinvolgimento di giovani e giovanissimi.



CALENDARIO GENERICO

Domenica 17 giugno ore 17,30 PRESENTAZIONE Ex Mercato di Torre Spaccata (via Filippo Tacconi, 11)
Spettacolo itinerante con tutte le compagnie partecipanti

Da martedì 19 a sabato 23 giugno ore 21
domenica 24 giugno ore 18 
FESTIVAL | SEZIONE COMPAGNIE Teatro Tor Bella Monaca (via Bruno Cirino snc)
Ogni sera uno spettacolo in concorso. Produzioni già concluse.

Da giovedì 28 a sabato 30 giugno FESTIVAL | SEZIONE ANTEPRIME E SEZIONE AUTORI* Ex Mercato di Torre Spaccata (via Filippo Tacconi, 11)
Ogni serata sarà composta da 3 o 4 lavori di massimo 20 minuti. Primi studi o estratti di spettacoli completi non ancora prodotti, preparati in residenza all’Ex Mercato nel mese precedente.
* Brani messi in scena da Nogu Teatro per la SEZIONE AUTORI.

domenica 1 luglio ore 17,30 PREMIAZIONE
Ex Mercato di Torre Spaccata (via Filippo Ticconi, 11)
Chiacchierata con la giuria, assegnazione dei premi.

CON LA COLLABORAZIONE DI

Teatro Tor Bella Monaca | Ex Mercato di Torre Spaccata - SPAZI OSPITANTI
Periodico Italiano magazine - MEDIA PARTNER UFFICIALE
Media & Sipario - MEDIA PARTNER
Persinsala | Cultur Social Art | La nouvelle vague magazine | Post-it Roma | Brain-storming culturale | Quartaparete Roma - GIURIA
| Teatro Trastevere | Teatro Kopò | Teatro Studio Uno | Teatrosophia | Pietro Dattola | Spazio Casa Lorca | Teatrocittà | Perlascena – ORGANIZZATORI OSPITI


PREMI

• Gli organizzatori selezioneranno uno o più spettacoli della SEZIONE COMPAGNIE da inserire nel cartellone della stagione 2018/19.

• Il premio del pubblico per la SEZIONE COMPAGNIE sarà in denaro, la sezione ANTEPRIME otterrà una residenza all’Ex Mercato per completare lo spettacolo.

• Alcune strutture metteranno a disposizione delle residenze creative per sviluppare il lavoro, in particolare per la SEZIONE ANTEPRIME.

• Perlascena sceglierà uno o più testi da pubblicare nel prossimo numero della rivista.

• Menzioni Speciali della Critica.

• I testi vincitori della SEZIONE AUTORI verranno messi in scena da Nogu Teatro durante il Festival, con studi non superiori ai 20 minuti.

n.b. Gli organizzatori potranno, con valide motivazioni, esonerarsi dall’assegnazione del premio, qualora non ritengano meritevole nessuna compagnia.


PROGETTI COLLATERALI

• GIURIA YOUNG (under 18)
• Percorsi di approfondimento per gli SPETTATORI CURIOSI
• NOpS REPORT con gli studenti universitari

• Dopo ogni spettacolo il pubblico potrà trattenersi a CENA con gli artisti e le compagnie!


GLI SPETTACOLI
Martedì 19 giugno ore 21 I, IAGO | Spettacolo di e con Andrei Zagorodnikov
Una nuova visione del classico Shakespeariano. La famosa storia di “Otello” raccontata dal punto di vista di Iago, motore dell’azione e causa di tutti gli avvenimenti. Otello non considera neppure l’ipotesi che Iago gli menta, perché nella sua profonda onestà non può concepire che esistano persone simili, capaci delle più orribili azioni per il puro desiderio di offendere, di nuocere, di annientare, di fare del male. “I, Iago” è una confessione dell’attore che ritrova Iago – furtivo e furbo – dentro di sé, lasciando emergere un semplice dato di fatto: Iago non è un personaggio teatrale, ma esiste nella quotidianità che ci circonda, ed in ognuno di noi. “I am not what I am” è la frase del testo di Shakespeare che compendia in sé tutto il senso, non solo della pièce, ma della stessa realtà umana. Uno spettacolo-confessione, un’autoaccusa, e, soprattutto, un viaggio nelle profondità dell’io. ♦ SPETTACOLO IN LINGUA INGLESE ♦
Mercoledì 20 giugno ore 21 NIENTE PANICO | Spettacolo
*Vaneggiamenti di un patafisico involontario 
di e con Luca Avagliano
scena a cura di Eva Sgrò
elaborazione audio e musiche a cura di Tommaso Andreini
produzione Giorgio Regali & KanterStrasse
“Facciamola finita, ammettiamolo, non abbiamo più un futuro!” Con questa frase Mirella lo fece piombare nella consapevolezza di vivere in un presente apparentemente senza ormai futuro, dove è facile sentirsi quantomeno smarriti, spauriti, lasciarsi andare all’inerzia e ritenere ormai inutile investire in qualcosa, soprattutto, se ad affrontarlo, si è da soli. Un normalissimo essere umano, indossando il suo comodo pigiama, innesca un vorticoso, inarrestabile e impacciato susseguirsi di riflessioni, confessioni, possessioni e canzonzoni alla ricerca di come sia arrivato ad avere paura di tutto e tutti, di come non farsi più prendere dal panico e di che cosa sia reale e concreto. Un incontenibile flusso d’incoscienza che spazierà dalla poesia al catechismo, dalla scienza alla saggezza popolare, dalla psicanalisi all’equitazione, dall’amore a.. gli alieni, forse unica via d’uscita e di salvezza, anche se, restando fermo immobile in attesa di un raggio traente, è facile farsi prendere dal panico… magari basterebbe correre per non farsi prendere, e, uscendo, potrebbe anche accorgersi di non essere così solo nell’universo.
Giovedì 21 giugno ore 21 QUESTA È CASA MIA | Spettacolo di e con Alessandro Blasioli
supervisione artistica Giancarlo Fares
luci Viviana Simone
scenografia Alessandro Blasioli e Andrea Frau
Questa è casa mia è il racconto della sventurata storia vissuta da una famiglia aquilana, i Solfanelli, in seguito al terremoto che ha sconvolto l'Abruzzo il 6 Aprile 2009; è la storia di un'amicizia, quella tra Paolo, aquilano e figlio unico dei Solfanelli, e il suo inseparabile compagno Marco, travolta anch'essa dalla potenza della natura e dall'iniquità dell'uomo. Vengono raccontati i momenti successivi al sisma e le scelte dello Stato per farvi fronte attraverso gli occhi del giovane Paolo: gli hotel della costa, le tendopoli ed il progetto C.A.S.E., il Movimento delle Carriole, le New Town. Un punto di vista nuovo che avvicina il pubblico alla realtà aquilana, evidente vittima dell’inefficienza della macchina statale prima ancora della Natura, in uno dei Paesi Europei a più alto rischio sismico.
Venerdì 22 giugno ore 21 A LITTLE PARTY NEVER KILLED NOBODY | Spettacolo di e con Susanna Acchiardi, Alessio Bagiardi, Francesca Camurri, Stefano Iagulli, Elisabetta Raimondi Lucchetti, Jacopo Morra, Giacomo Stallone, Maria Luisa Zaltron
e con 
Vladimir Doda e Leo Merati
Parlengo Fellas
Che cosa sono le cosiddette buone maniere per vivere in società? Quando è bene utilizzarle e quanto effettivamente le conosciamo o le riteniamo indispensabili? Il bon ton è a tutti gli effetti uno specchio della società in cui viviamo, maggiormente preoccupata alla forma piuttosto che al contenuto. Una società così occupata a tutelare le apparenze da rendere vano ogni tentativo di vera interattività umana. Questa storia affonda le radici nella profonda contrapposizione di due celeberrime fazioni opposte, Montecchi e Capuleti, costrette loro malgrado a tentare di seguire un galateo che impone loro una riappacificazione. Come sedersi, da nemici acerrimi, ad uno stesso tavolo? Come mascherare la rivalità con le buone maniere? Fino a che punto le regole di buona creanza riescono a celare l’odio? Una piccola festa non ha mai ucciso nessuno, ci siamo detti, eppure l’incontro tra i due opposti schieramenti a casa Capuleti si rivelerà presto un vero disastro e le grette formalità che ognuno dei protagonisti prova ad applicare non saranno altro che un contributo al tragico ed inevitabile epilogo finale.
Sabato 23 giugno ore 21 YUKONSTYLE | Spettacolo di Sarah Berthiaume
traduzione e regia Gabriele Paupini
con Marianna Arbia, Marco Canuto, Benedetta Rustici, Lorenzo Terenzi
aiuto regia e luci Francesca Zerilli
costumi Benedetta Rustici
 BiTquartett/Teatro Studio Uno
Quattro solitudini si incontrano, si confrontano e si scontrano sullo sfondo di un luogo mitico, ai confini delle terre di ghiaccio dell’Alaska: lo Yukon. In questo spazio immenso e misterioso, s’intrecciano le vite di Yuko, giapponese in esilio, Kate, ragazzina canadese che attraversa lo stato in un road trip senza meta, Garin, meticcio autoctono della zona e Dad’s, suo padre, alcolizzato cronico e appassionato di Neil Young. Quattro personaggi sradicati, quattro outsider che si ritrovano a condividere uno spazio e un tempo che li spingerà a stringere delle relazioni gli uni con gli altri, a sostenersi per superare le proprie paure e cercare una via d’uscita dall’isolamento in cui si trovano. Di fronte alla forza dirompente di questo luogo, l’essere umano appare per quello che è: piccolo ingranaggio di un orologio che, tra un imprevisto e un altro, un sogno mancato e un desiderio ancestrale, scandisce il tempo della vita e della morte, di chi si lega e di chi si separa.
Domenica 24 giugno ore 18 SOGLIOLE A PIACERE | Spettacolo scritto e interpretato da Gloria Giacopini
regia di Gloria Giacopini e Valeria Tomasulo
video di Valeria Tomasulo
Un giorno ho deciso di andare contro natura e di fare un’esperienza estrema: ho fatto snorkeling. Stavo quasi per iniziare a muovere un braccio, dopo la prima mezzora passata immobile, tutta rattrappita sul bordo dell’acqua che sembravo morta, quando sul fondo del mare vedo qualcuno che mi guarda più spaventato di me. Era una sogliola. Sdraiata su un fianco come la sua evoluzione ha previsto e con entrambi gli occhi posizionati sul lato superiore. Mi fissava come a dire: “Tu mi assomigli”. Ho scelto lei come cornice dei miei episodi. E’ il simbolo perfetto di una vita passata a nascondersi sul fondo del mare. L’attrice, sola in scena, dapprima interagisce con personaggi salienti della sua vita, da lei stessa interpretati, che irrompono attraverso delle video proiezioni caricaturate e che la obbligano a ricordare. Il racconto oscilla tra la ricerca intima del ricordo e il dialogo diretto con il pubblico, come se l’interlocutore potesse aiutarla a capire le ragioni dell’evidente costante della sua vita: l’insuccesso. E non un insuccesso qualunque, bensì ripetute cadute proprio lì lì, a un passo dal traguardo. Un dramma trattato in chiave comica. Ma la domanda è: cos'è il successo? Essere i primi o affermare quello che si è? Fosse anche esser sogliola...
Giovedì 28 giugno ore 20.30
EFFETTO WERTHER | Anteprima regia di Gianluca Ariemma
con Marcello Gravina, Giulia Navarra, Gianluca Ariemma
Dietro la Maschera

L'effetto Werther si riferisce al fenomeno per cui la notizia di un suicidio pubblicata dai mezzi di comunicazione di massa provoca nella società una catena di altri suicidi. Un estratto di venti minuti che racconta gli aspetti fondamentali della trama, mettendo L'occhio al buco della serratura di quell'appartamento del terzo piano che sembra essere troppo piccolo anche per una persona sola. Un Dramedy, a tratti esilarante, che scava nella psiche dei personaggi ed in quella degli spettatori, portandoli a spiare negli angoli più bui dell'appartamento, mentre, al suo interno, queste figure cosi sole muoio uno dopo l'altro a causa della violenza psicologica dei vicini. Spettacolo Vincitore del Premio Speciale Giovani Realtà del Teatro 2017

ELEMENTI | Sezione Autori di Salvatore Cannova
regia Ilaria Manocchio
con Stefania Capece Iachini, Giulio Claudio De Biasio, Agnese Lorenzini e Valerio Riondino
Nogu Teatro

Un uomo si ritrova in un mondo post-apocalittico senza sapere come ci è arrivato. Intorno a lui altri personaggi gli spiegano che a tutti è assegnato un simbolo e un numero, non gli resta che aspettare il suo turno: verranno a prenderlo per traghettarlo, e non c’è modo di fuggire. Caronte però non c’è più, al suo posto tre maldestre figure si occupano di trasportare i “corpi incorporei” al di là del fiume, sono gli scagnozzi della Morte. Una Morte in perenne ricerca della calma interiore che deve continuamente fare i conti con i guai combinati dai suoi goffi aiutanti. In questa selva oscura accadono una serie di rocamboleschi e comici imprevisti, eppure, il destino delle anime che vi arrivano, deve compiersi: nessuno vi si può ribellare, neanche il più corrotto degli uomini. Davanti alla Morte si è tutti uguali.
ÈXODOS | Anteprima regia Luigi Saravo
con Beatrice Valeri, Doron Kochavi, Chiara Felici, Martina Cassenti, Daniele Santoro

ÈXODOS è il nome di un viaggio che si muove attorno a temi scottanti della nostra contemporaneità. La guerra, il cammino per allontanarsi da essa, il viaggio attraverso il mare, la morte che aleggia in ogni passo di questo movimento e poi la luce della speranza, la vita che, alla fine, rende sacro ogni gesto prodotto in nome di lei. EXODOS è una performance visiva, che, senza l’ausilio di testo, prendendo a riferimento strutturante l’Iliade e l’Odissea, costruisce azioni sceniche di evidente suggestione formale e di estrema semplicità esecutiva andando a prendere come riferimento per il proprio materiale compositivo la tradizione del teatro d’arte e in particolare alcuni momenti de “La tempesta” con la regia di Giorgio Strehler e quella allestita da Peter Brook.
Venerdì 29 giugno ore 20.30
WET FLOOR | Sezione Autori di Fabio Pisano regia Aleksandros Memetaj con Agnese Lorenzini e Valerio Riondino Nogu Teatro

“Oggi se non leggi i giornali sei disinformato, se invece li leggi sei informato male; [...] Una delle conseguenze della troppa informazione è il bisogno di arrivare primi, non importa più dire la verità, quindi qual è la responsabilità di un giornalista? Dire la verità. Non solo arrivare per primi, ma dire la verità.” Un uomo è intento a pulire i pavimenti, un tizio è intento a scrivere al cellulare. Inizia una conversazione tra i due; il tizio deve andare via, deve andare in redazione per lavorare sulla presunta notizia di un sequestro di quattro giornalisti da parte di un tipo sconosciuto. Ma il pavimento è bagnato. L’uomo ha devotamente lavato il pavimento e non tollera che il giornalista passi prima che si sia asciugato. La conversazione lentamente assume toni sempre più “ambigui”, fino a diventare un sequestro. WET FLOOR è un atto unico che ha solo l’obiettivo di condurre lo spettatore a questo bivio ormai quotidiano: realtà contro verità. La sovrapposizione del mondo reale a quello social, più rapido e per questo più “vacuo”, porta l’uomo a dei corto circuiti continui, ribaltando il piano “necessario”, e imponendo una scelta drastica: a quale mondo tendere la mano. Ogni scelta però imporrà un sacrificio. Si sacrifica sempre una parte di sé. La parte reale ch’è quella vera. O la parte vera, ch’è quella reale.
ERA MEGLIO SE FACEVO L’ATTORE | Spettacolo un monologo di Amleto, con Amleto, per Amleto
di e con
 Andrea Onori
consulenza artistica
 Mariagrazia Torbidoni
Produzione
 virgolatreperiodico

“Ho fatto a pezzi cuore e mente per cadere in servitù di parole?” Fare l’Amleto è il problema di tutti gli attori, ma qual è il problema di Amleto? Forse è solo uno dei tanti che non sa come andare avanti. Di certo la Danimarca oggi non è il migliore dei mondi possibili. Non tanto per la guerra, ma perché nessuno prende le cose sul serio. Servi e padroni non combattono più, vanno a banchetto insieme e si scambiano sorrisi in televisione. Ai meritevoli è chiesto di farsi da parte mentre assassini e bugiardi siedono sullo scanno più alto. E chi a fatica riesce a conquistare il suo guscio d’uovo passa i giorni a volerlo difendere, guardando chiunque si avvicini con sospetto e terrore. Solo a teatro le cose sembrano andare bene, per questo tutti vogliono fare gli attori. Alla base dello spettacolo c’è l’idea di una sfida: un attore armato di pochi elementi di scena deve rappresentare l’Amleto. Tutti gli oggetti, i costumi, i materiali tecnici da utilizzare devono poter essere trasportati in uno zaino da viaggio. Il resto è superfluo. Un Amleto che porta la sua vita sulle spalle alla ricerca di un pubblico che possa raccoglierla. Il tutto è una scusa per parlare di Amleto senza dover per forza parlare di Amleto. Aggrapparsi allo scheletro della troppo, troppo solida opera per lanciare lo sguardo più in là, allontanarlo dalla nebbia che abbiamo di fronte e farlo sedere su un palco. La sentinella, il viandante, l’attore, il becchino: non importa cosa fai nella vita, il monologo è lo strumento principe per essere tutti e nessuno. Per dare voce ad una sinfonia di esistenze che reclamano ognuna la medesima cosa: essere qui, adesso, prima che la commedia finisca.
Sabato 30 giugno ore 20.30
TRASH. Disinfettato, sterilizzato, asettico | Sezione Autori di Margherita Ortolani
regia
 Ilaria Manocchio
con
 Chiara Acaccia, Ilaria Manocchio e Valerio Riondino
Nogu Teatro

Il momento del lutto più doloroso ed inconcepibile, la perdita della “mamma”, fa riemergere tutti i non detti in una famiglia che si riunisce in attesa di una possibile eredità e si ritrova chiusa in trappola. TRASH, attraverso un linguaggio iperrealista che gioca sull’accumulo e sul superfluo per sfibrare il dettaglio, attiva il bisturi sull’elemento primo dell’universo occidentale-cattolico-apostolico-romano: “la famiglia”, monade capace di inglobare il diverso esclusivamente come elemento di scarto. Il love pact lasciato da mammina, come conditio sine qua non per accedere all’eredità, scoperchia un immondezzaio di egoismi, in cui il ribaltamento tra vittima e carnefice è costante e mai definitivo.
JUST… A STEP BACK | Anteprima di e con Eleonora Marrone, Giulia Pennati, Ylenia Dimauro e Francesco Giuliani
De.MoS Dance Co. | Associazione Culturale Erasmo da Rotterdam

Il compositore e musicista Jazz di nome Frank, ispirato dalla figura di Frank Sinatra, nel cercare lavoro con la propria musica, arriva in una città chiamata “Sound Town”. Durante la sua ricerca Frank trova all’interno di vari locali, dove tenta di conseguire un’occupazione lavorativa, delle personalità decisamente bizzarre: nel primo locale infatti incontra un pagliaccio, la cui idea di show corrisponde nel proporre al pubblico uno spettacolo che faccia ridere le persone e nulla di più. In un secondo locale dove trova delle ballerine da “club” che gli mostrano il loro punto di vista del divertimento: lo “sballo” fine a se stesso. Rimanendo sempre più perplesso, prova un terzo (ed ultimo) locale dove incontra un uomo convinto che il successo di uno show dipende dal sorprendere le persone tramite virtuosismi: chi è sul palco deve sapere fare più cose contemporaneamente, ad esempio suonare un flauto mentre dipinge, ballare mentre fa delle bolle di sapone etc. Frank, sconcertato ed affranto, scappa anche da questo locale completamente svuotato di ogni speranza, idea e stimolo che possano portarlo a continuare nella sua missione di trovare un ingaggio. Vagabondando per la città, si dirige verso un parco dove si siede su una panchina per riflettere su quanto appena accaduto. Di lì a poco, complice la stanchezza, cade addormentato e comincia a sognare. Compare un individuo che cattura l’attenzione di Frank e che lo convince a seguirlo in un mondo molto diverso da quello appena abbandonato.
MAGNUM OPUS | Anteprima di e con Marco Bartolini, Johan Tirado, Alessandra Panzone, Alessandra Francolini
e con il Collettivo sonoro Rêvêr
Teatro del Mantice

“Magnum Opus” è un progetto di teatro fisico diviso in quadri grotteschi e tragicomici.  Percorriamo un viaggio simbolico ispirato all’alchimia tradizionale, passando dalle fasi di nigredo (la decomposizione della materia), albedo (la purificazione della mente) e rubedo (la sublimazione dello spirito) per quanto concerne l’anima mundi della società nella quale viviamo. Vedremo come siamo resi schiavi dai sistemi di comunicazione, dalla religione, dalla pubblicità e cosa siamo disposti a fare al resto del mondo e dell’umanità per ciò in cui pensiamo di credere. Tutto senza perdere la semplicità del linguaggio del clown e la grande comunicabilità del teatro fisico. Il lavoro prende spunto dalle performance wayang tipiche della cultura giavanese, dove un burattinaio (il dalang) intrattiene la folla con le ombre proiettate dalle sue marionette: allo stesso modo certe istituzioni del mondo occidentale sembrano agitare ombre di fronte ai nostri occhi, alleviando il peso della realtà con un inganno. Gli attori ricoprono il ruolo dei punokawan, quasi analogo dello zanni della commedia dell’arte: i servi dell’eroe, che con i loro buffi scherzi lo guidano lungo la sua storia. Le musiche sono state composte dal collettivo sonoro Rêvêr che le ha create appositamente per questo progetto e che possono anche essere arrangiate dal vivo durante il corso dello spettacolo. Questo progetto non ha l’arroganza di dare una risposta o un seguito a certi quesiti comuni alla cultura del complottismo: intende bensì evidenziare le contraddizioni della società, individuando le varie schiavitù alle quali siamo sottoposti e che imponiamo a chi ci circonda.

ANANKASTICO68 – L’UOMOSERVER | Estratto
di e con Pasquale Faraco e Marin De Battè (Batiè)
regia di Batiè
luci, sonoro, oggetti di scena e video di Dragan Miladinovic
da un'idea di Pasquale Faraco, Dragan Miladinovic e Paolo Schena
Massa a Fuoco

Anancastico68 è il nickname di Nico Ankatas che lavora per l'Ananke, società finanziaria a livello globale. Il suo cervello è perennemente collegato alla rete e opera miliardi calcoli in continuazione: compravendita azioni, bitcoin, previsioni, calcolo di influsso di guerre e colpi di stato sugli indici di borsa...: perché il cervello umano è sempre più potente di qualunque computer. Egli vive 20 ore connesso attraverso una benda-corona sugli occhi e tutta la sua vita è funzionale alla sua attività. In cambio egli ottiene solo il godimento di essere collegato e di passare da una connessione all’altra, da un link all'altro, da un'informazione all'altra. L’unica presenza umana è Giulio, assistente, badante, infermiere ... o cane che guida un cieco. O addirittura un cieco che guida un altro cieco? I due pur frequentandosi in realtà non si conoscono e ripetono di continuo le stesse dinamiche e azioni, finché a poco a poco, i ricordi della vita di prima si insinuano nel cervello di Nico (forse sollecitati da Giulio) e Giulio nello stesso tempo dimostra sempre più la sua voglia di prendere il posto dell'(ormai) mitico Anankastico68... Forse è venuto il momento di aggiornare il maestro. Tra scontri verbali, deliri semipsicotici, connessioni continue, nostalgia del passato, i due a poco a poco iniziano anche a sperimentare una forma di rapporto per loro inusitata che va oltre la competitività e la routine: un’ancestrale forma di relazione umana che sopravvive anche in un mondo dove ormai il virtuale è dominante e le nostre vite sfruttate con il nostro consenso. Forse.
Domenica 1 luglio ore 17.30
TO BE | Spettacolo di e con Alessandra Francolini
Teatro del Mantice
Lo spettacolo ‘TO BE’ racconta la storia di un attrice che decide di affrontare il monologo ‘To be, or not to be’ di Amleto. Il desiderio di scardinare i significati più nascosti e profondi del testo, la portano a vivere un'esistenza in bilico tra apparenza ed essenza, tra circo e teatro, tra dramma e comicità, tra vita e morte. Tutto si gioca nell’equilibrio tra lo spazio, il testo, il personaggio, l’attore e il pubblico, in un continuo scambio emotivo che conduce inevitabilmente l’attrice e gli spettatori ad essere un tutt’uno con Amleto. Tralasciando la cornice del dramma Shakespeariano, ma rivelando le sfaccettature più profonde di Amleto, si vive l’esistenza e l’essenza dell’essere umano nella sua perenne lotta per una sopravvivenza felice: è il cammino di un uomo in balìa tra la gioia estrema, la tristezza, i fallimenti, le scelte, l’ironia e le paure. ‘TO BE’ è quindi un pendolo che oscilla tra parola e azione, tra personaggio e attore, in un costante rimando al pubblico. Il monologo di Amleto è guida e ispirazione per attivare una ricerca che apra ai vari mondi poetici e teatrali nascosti al suo interno.

noguteatro@gmail.com | 3293528368





CAPUT MUNDI SUMMER EDITION per la prima volta al Gay Village. Dal 15 al 17 giugno


CAPUT MUNDI SUMMER EDITION
dal 15 al 17 Giugno al Gay Village
a cura di Albadoro Gala e Silvio Cossi / SDC Service

Quattordici Candidate: chi Passerà la Selezione?
Special Guest: Amber Topaz (UK) e Chris Oh! (Nuova Zelanda)
Guest: Genny MirtilloNuit BlancheScarlett MartiniGiuditta Sin e Paolo Bianchi

Conducono: Fanny D'Amour e Jesus il venerdì, Marty Maraschino e Azzurro Fumo il sabato

Da Venerdì 15 Domenica 17 Giugno è tempo di burlesque al Gay Village, che per la prima volta ospita l'importante "Caput Mundi Summer Edition", manifestazione dal gusto retrò a cura di Albadoro Gala e Silvio Cossi / SDC Service, dedicata all'elegante arte dello streap-tease e della femminilità.Nella piumatissima tre giorni si alterneranno burlesque show, vintage market, expo di macchine d'epoca, workshop e molto altro ancora, d'innanzi ad un pubblico ed alla giuria che valuterà le aspiranti quattordici divein sfida per qualificarsi alla prossima sesta edizione del Caput Mundi International Burlesque Award. Conducono la serata Fanny D'Amour e Jesus il venerdì, seguiti dalla poliedrica Marty Maraschino e l'indomito Azzurro Fumo il sabato.

Venerdì 15 e Sabato 16 Giugno si entra nel vivo della competizione. A decidere chi della giovanissima quattordicina potrà accedere al grande evento invernale, saranno ospiti di fama internazionale come Chris Oh! dalla Nuova Zelanda, appena vincitore dell'iconico premio Most Dazzling, presso ilBurlesque All Of Fame di Las Vegas, seguito dalla leggendaria inglese Amber Topazstoria vivente del burlesque nel mondo, seguiti da Paolo Bianchi,autore di Salotto Erotico Italiano. Ospiti della serata saranno anche le meravigliose burlesque star come Genny Mirtillo, Nuit Blanche, Scarlett Martini,Giuditta Sinitaliane e simbolo di prestigio sui più rinomati palchi internazionali.

Nella giornata di Domenica 17 Giugno spazio al market, alla formazione con sei workshop tenuti dalle super guest (Info e Prenotazioni: 348 4298631) e al concorso di Miss Pin-Up, la cui vincitrice sarà premiata dalla madrina e padrona di casa Eva GrimaldiGrande novità per tutti gli amanti dei mercatini domenicali sarà il Gay Vintage Market, in cui ritrovare bustini, vestaglie, tassels, abbigliamento e oggettistica vintage, con una sezione speciale dedicata al vinile, in collaborazione con il Rome Vinyl Village. Ci sarà da fare anche per gli amatori di macchine e moto d'epoca, esposte e in vendita per tutti coloro che aspettano un affare su due o quattro ruote... Un appuntamento da non perdere! L'esposizione sarà seguita dall'esibizione di bensette scuole di burlesque italiane, tra cui le romane Gala Studio di Albadoro Gala, The Sinsisters Burlesque School, Les Coquettes, Rome Burlesque School Burlesque Mon Amour, seguite dalla partenopea Burlesque Cabaret Napoli e dalla catanese Burlesque&ArtFusion. Ad aprire i saggi delle scuole a tema ci penserà la direttrice artistica Albadoro Gala, con una lezione gratuita di burlesque, aperta a tutti i curiosi (ore 19.00).
Dopo le 22.00 vintage music selection con Dj Arpad, per concludere al meglio la tre giorni di follie burlesque.


MODALITÁ DI INGRESSO PER IL CAPUT MUNDI SUMMER EDITION
Lungotevere Testaccio oppure Largo Dino Frisullo – Città dell’Altra Economia / Testaccio
Venerdì 15 e Sabato 16 Giugno - Inizio Spettacolo ore 21.00
Prezzi d'Ingresso del Venerdì Sabato: rispettivamente 15€ e 20€ (Drink Incluso)
Domenica 17 Giugno dalle 19.00: INGRESSO LIBERO per il Gay Vintage Market
PRENOTAZIONI: 350 0723346 INFO GENERALI: 347 5321507
N.B.: Prezzi riferiti solo alle date in oggetto (15 e 16 Giugno)

martedì 5 giugno 2018

Presentazione del libro: OLTRE LA QUARTA PARETE di Alma D'Addario

ChiPiùNeArt Edizioni

presenta


OLTRE LA QUARTA PARETE

di Alma Daddario


7 Giugno 2018 ore 18,00

Libreria Testaccio
Piazza Santa Maria Liberatrice 23 / 26


Letture a cura di Edoardo Siravo, Antonietta di Lorenzo, Gabriella Casali, Silvia Siravo

A colloquio con l’autrice Cecilia Bernabei curatrice della collana Le Nebulose



“Il teatro nasce dal mito, e la vita è permeata dal mito che lungi dall’essere lontano da noi condiziona quotidianamente le nostre esistenze. Anche se invisibile il mito permea la cronaca. Ma è sulla scena teatrale, luogo di incontro di tutte le arti, che l’utopia si materializza, e l’invisibile diventa visibile.” Alma Daddario

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il teatro da leggere ChiPiùNeArt Edizioni si arricchisce con la preziosa raccolta di testi teatrali di Alma Daddario, dal titolo Oltre la quarta parete.
Ospitato all’interno della collana teatrale Le nebulose diretta da Cecilia Bernabei, il volume sarà presentato martedì 30 gennaio 2018, nella cornice dell’Enoteca letteraria romana di via delle Quattro Fontane, alla presenza dell’autrice e del critico e psicologo dell’artePaola Dei.

L’opera si compone di quattro piéces di elevato valore letterario, in cui la Parola scritta/narrata è la protagonista indiscussa capace traghettare il lettore/spettatore in un viaggio intenso tra Mito, Storia e Cronaca, in cui passato e presente si confondono, accomunati dai più profondi conflitti e sentimenti umani: libertà, amore, solitudine, maternità, accettazione di sé, eros, avidità e potere.


Quello della Daddario è teatro di Parola che si fa Corpo: corpo che danza, corpo storpio e rifiutato, corpo abusato, corpo amato o prigioniero, corpo assassinato, corpo che lotta, corpo di uomo e di donna che cercano il loro posto nel mondo e nella società.
Viaggiando, con ossequioso rispetto, tra classicità e contemporaneità, le pagine della Daddario si presentano come elaborati esempi di “Teatro contemporaneo di Parola”, che se agita, sa destare intelletto e animo spingendo il lettore/spettatore ad interrogarsi sul quotidiano e sull’umano.


“La scrittura drammaturgica di Alma Daddario è una realtà soggetta a una continua proliferazione di se stessa. Una storia di viaggio nel mito, nella leggenda, o nella storia divenuta leggenda come in Matilde di Canossa, dove si intrecciano le vite di tanti personaggi che prendono corpo grazie alla sua capacità di scavare nei meandri più nascosti dell’animo umano. Nei suoi testi l’autrice non usa parole consolatorie, non edulcora la sofferenza degli offesi, dà voce alla vendetta che diviene nel dramma Clitennestra protagonista fra i protagonisti di un turbamento mai placato…Ifigenia, Cassandra, Elettra, Ero, Matilde di Canossa, lo spaventoso Pan e personaggi storici come Enrico IV e Gregorio VII, attraverso la potente narrazione scenica, acquistano vita e voce, stimolando l’inevitabile coinvolgimento empatico del lettore/spettatore.
Un un vero e proprio viaggio nell’animo umano” Paola Dei (Critica e psicologa dell’arte)

"Il giorno in cui mi accinsi a leggere per la prima volta un testo di Alma Daddario, lo affrontai con lo scetticismo che mi accompagna quando mi trovo di fronte alla nuova drammaturgia italiana. 
Nel corso della lettura, però, mi resi conto che stavolta avevo a che fare con qualcosa di particolarmente efficace: finalmente una forma di scrittura diversa, drammaturgicamente atipica, un'invenzione che non era soltanto forma ma che andava alla sostanza del pensiero teatrale.".  Edoardo Siravo


Presentazione editoriale
“Oltre la quarta parete”
di Alma Daddario
Collana teatrale Le nebulose ChiPiùNeArt Edizioni

All’interno foto di Sergio Battista
Progetto grafico di Walter Mirabile

ChiPiùNe Art Edizioni di Adele Costanzo e Paolo Zarrilli
Collana teatrale Le nebulose diretta da Cecilia Bernabei
www.chipiuneartedizioni.eu 

Ufficio stampa ChiPiùNeArt Edizioni Angela Telesca
ufficiostampa@chipiuneart.it: cell. 3208955984

Nota biografica di Alma Daddario
Autrice teatrale, giornalista e scrittrice

Alma Daddario, giornalista e scrittrice, vive e lavora a Roma, dove svolge la sua attività collaborando con varie testate giornalistiche. E’ anche autrice teatrale: premiata per “Siamo tutti…libertini” con il premio “Stanze Segrete”, ha inoltre rappresentato:  “Albertine o della gelosia”, “L’anima e la voce”, “Le confessioni”, “Ritmo spezzato”, “Le attese:moods for love”, “Come nebbia sottile o lieve sogno”, “Matilde di Canossa: la legge, il cuore, la fede”, “L’anima e la voce”,  “Clitennestra”,“Pancrazio, la libertà di avere paura”.

Ha pubblicato narrativa e saggi sulla scrittura creativa. Con la scrittrice Dacia Maraini ha collaborato, presso il Centro Internazionale Alberto Moravia, alla realizzazione di seminari di scrittura teatrale e creativa.

Fa parte della giuria del premio teatrale: “Ombra della Sera” per il Festival Internazionale del Teatro Romano di Volterra e del concorso internazionale di drammaturgia contemporanea: L’Artigogolo, organizzato dall’Editrice ChiPiùNeart. E’ membro del CENDIC: Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea.
Si occupa di organizzazione di eventi culturali e uffici stampa per la D&C Communication: www.eventsandevents.it.



Ingresso libero sino ad esaurimento posti.

Info Libreria Testaccio 06 5746153  info@libreriatestaccio.it







Francesco Apolloni presenta il suo nuovo romanzo PERSO A LOS ANGELES

casa editrice Gruppo Albatros

presenta il libro

PERSO A LOS ANGELES

Il nuovo romanzo interattivo di Francesco Apolloni
per tutti coloro che sono alla ricerca della felicità

Il libro è acquistabile in formato e-Book nei principali store online a partire dal 4 giugno 2018 e in formato cartaceo in libreria e nei principali store online a partire dal 6 settembre 2018. (Gruppo Albatros Il Filo, pp. 285 – 16,90)


presentazione:
venerdì 8 giugno 2018, ore 18:00
libreria Mondadori via Piave n°18 Roma

interverranno:
Steve Della Casa (critico cinematografico) e Giovanni Benincasa (autore televisivo)

Letture:
Francesco Montanari (miglior attore a Canneseries 2018)
Euridice Axen (attrice protagonista del film “LORO” di Paolo Sorrentino, Nastro d’argento 2018)
Dicò (artista, ha ideato e realizzato la copertina del libro)


Dalla sorprendente penna dello sceneggiatore e attore dei film “Ovunque  tu sarai” e “Malati di sesso” al cinema il 7 giugno 2018, un libro ricco di colpi di scena, dedicato a chi ha “fame” di vita e di avventura! Un romanzo interattivo arricchito di immagini, link musicali e video dei tanti luoghi frequentati dal protagonista Alberto che portano da Trastevere a Los Angeles.


 
“A Los Angeles quasi tutti hanno un cane. Forse perché si sentono soli… è una città di orfani… milioni e milioni di angeli in pena, tutti disperatamente bisognosi di amore. E tutta questa pena per un attimo l’ho sentita mia, e mi è sembrato finalmente di essere a casa”




Lasciato dalla fidanzata e licenziato nello stesso giorno, Alberto, giovane chef romano, si ritrova a dover reinventare la sua vita da zero. Proprio nel momento in cui aveva deciso di andare a vivere da solo, allontanandosi da una madre che per lungo tempo era stata il suo unico punto di riferimento. Un ruolo che lei – Laura, come spesso Alberto la chiama, evitando il più affettuoso “mamma” – aveva ricoperto con qualche difficoltà, persa tra un amore passeggero e una sessione di meditazione. Quando, poche settimane dopo, anche lei viene improvvisamente a mancare, il giovane sprofonda in un abisso di rabbia e di cose non dette. Messo in valigia ciò che Laura gli ha lasciato in eredità – la sua cartella clinica, un mattarello e una confezione di Zaleplon – decide di partire per Los Angeles alla ricerca di suo padre, di cui possiede poche e frammentarie notizie. Così, poco a poco, mentre ricostruisce con fatica i contorni di una figura paterna per troppo tempo esistita solo nella sua immaginazione, una nuova consapevolezza si fa strada nella sua mente e perfino l’obiettivo di una vita – la ricerca della ricetta perfetta – si rivela, all’improvviso, come un’epifania. Sullo sfondo della città simbolo del sogno americano, che non manca tuttavia di mostrare il suo lato più oscuro e bizzarro, Perso a Los Angeles è un viaggio straordinario alla ricerca di sé stessi, un romanzo di formazione che ha come obiettivo ultimo la conquista della felicità.



Francesco Apolloni è nato e vive a Roma. Regista, scrittore, attore, giornalista e produttore. Ha frequentato l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica, Silvio d’Amico. Ha scritto e diretto numerose commedie per il teatro, scritto e pubblicato romanzi, realizzato documentari, cortometraggi e film come La verità vi prego sull’amore e Fate come noi. Molti dei suoi lavori hanno partecipato a festival, ottenendo numerosi riconoscimenti sia da parte del pubblico che dalla critica. Ultimamente è apparso sul grande schermo come attore protagonista e sceneggiatore nei film Ovunque tu sarai di Roberto Capucci con Ricky Memphis, Francesco Montanari e Primo Reggiani e in Malati di sesso di Claudio Cicconetti con Gaia Amaral e Fabio Troiano. È stato editorialista del Messaggero e il Sole 24 ore e Direttore Artistico del Terminillo Film Festival.

venerdì 1 giugno 2018

La guerra delle donne al Teatro Manzoni. Tutte a casa.

Teatro manzoni
dal 24 maggio al 17 giugno 2018

Pragma srl
presenta
TUTTE A CASA
(La guerra delle donne)
di Giuseppe Badalucco e Franca De Angelis
con
Paola Gassman, Mirella Mazzeranghi, Paola Tiziana Cruciani
Claudia Campagnola, Giulia Rupi


 scene Francesco Ghisu

regia
Vanessa Gasbarri


TUTTE A CASA è il titolo ironico di uno spettacolo che vale, assolutamente , la pena vedere, e per molteplici motivi. La storia, in se stessa, che si svolge durante la Grande guerra è un èscamotage per raccontare un'altra guerra, quella delle donne. Una guerra combattuta su vari fronti, tutti convergenti in unico punto...l'emancipazione. In un'era in cui le donne non avevano ancora diritto al voto, la mancanza di uomini, impiegati sul fronte bellico le mette in condizioni di uscire dalle strettoie e doversi confrontare con quella parte della vita di cui finora  avevano solo sentito parlare dai loro mariti e figli, o osservato senza poter entrare a farne parte. Le protagoniste di diversa età ed estrazione sociale, si confronteranno e scontreranno tra di loro, proprio come fanno gli uomini, e al contempo avranno la possibilità di far uscire fuori le loro prerogative personali. I personaggi sono tutti e cinque ben caratterizzati da Margherita, la signora Colombo (Paola Gassman) moglie del proprietario di una ditta di trasporti, momentaneamente catturato dagli austriaci, alla segretaria di quest'ultimo Silvana (Mirella Mazzeranghi) alle tre operaie assunte al posto dei loro mariti o figli partiti per il fronte: Comunarda, la madre di un operaio richiamato al fronte (Paola Tiziana Cruciani), Teresa una giovane mamma di ben cinque figli (Claudia Campagnola), Giacomina una giovane proletaria, piena di energie e voglia di vivere. ( Giulia Rupi). La scenografia, molto curata divide in due il palco, da una parte l'ufficio, dall'altra la fabbrica. In questo spettacolo c'è tutto, dalla voglia di avere un ruolo sociale, alla volontà di avere un'indipendenza economica, alla coscienza politica, alla raggiunta consapevolezza del se. Questa parentesi, di "autogoverno" femminile, non avrà un esito immediato al ritorno dal fronte degli uomini, da qui l'ironia del titolo, ma getterà le basi, traccerà un piccolo ma indelebile solco per il futuro.
Miriam Comito

Conclude la stagione del teatro Manzoni la divertente e commovente commedia di Giuseppe Badalucco e Franca De Angelis Tutte a casa con un cast d'eccezione: Paola Gassman, Mirella Mazzeranghi, Paola Tiziana Cruciani, Claudia Campagnola,  Giulia Rupi, regia di Vanessa Gasbarri.
Infuria la Grande Guerra e l'Italia è impegnata nel terribile conflitto che miete vite dalle trincee del Carso ai picchi delle Dolomiti. Mentre gli uomini sono al fronte, le donne si prodigano nel loro storico ruolo di madri e di mogli, ma molte di loro, per arrotondare il magro bilancio familiare, accettano le offerte di lavoro che piovono dalle imprese, i cui ranghi sono rimasti sguarniti a causa della coscrizione dei propri dipendenti. Improvvisamente le donne escono dalle case e s’improvvisano tranviere, operaie, impiegate, suscitando il grande scandalo dei molti benpensanti che temono il sovvertimento "dell'ordine naturale delle cose".
Del primo, devastante, conflitto mondiale,  sono stati raccontati la durezza della vita di trincea, le vittime e gli eroi. “Tutte a casa” si concentra invece sull’aspetto, abbastanza inedito ma di enormi proporzioni, dell’ingresso delle donne nel mondo del lavoro; un primo e imponente approccio, destinato all’epoca a non avere immediate conseguenze sul piano sociale una volta terminato il conflitto, ma che di certo accelerò la presa di coscienza di molte donne. Senza dimenticare la tragedia sullo sfondo - che toccherà anzi da vicino una delle protagoniste - con toni della commedia e del sentimento, in una piéce dolce-amara tutta al femminile.

Margherita, una ricca signora dell'alta borghesia milanese il cui marito imprenditore è stato preso prigioniero dagli austriaci, decide di imbarcarsi nella difficile avventura di tenere in piedi l'azienda di famiglia, produttrice di autocarri. All’inizio si tuffa nell’impresa con la leggerezza con cui frequenta i salotti dell’alta società; ma andando avanti si ritrova a sfidare l'ostilità di un mondo prettamente maschile in cui tutti le sono contro: i colleghi, i politici, la stampa e persino i sindacati.
Nella sua avventura Margherita è supportata, ma anche spesso osteggiata, da altre quattro donne, tutte diverse da lei sotto ogni punto di vista: carattere, classe sociale ed idee politiche. C’è Silvana, la coscienziosa segretaria del marito, che rivelerà insospettate doti manageriali e che nasconde un segreto inconfessabile; la matura Comunarda, una socialista dal temperamento sanguigno e combattivo che le darà parecchio filo da torcere; Teresa, giovane madre di famiglia tutta casa e chiesa,  e la giovane e vitale Giacomina, che pensa più che altro a divertirsi.
In un crescendo di ostacoli da superare nel tentativo di salvare l’azienda, le cinque donne jhsi confrontano fra loro e imparano a costruire un diverso modo di rapportarsi, declinato al femminile e ispirato ai valori della solidarietà umana e della reciproca comprensione; e scoprono, ciascuna di se stessa, doti e aspirazioni che nemmeno pensavano di possedere.
Ma un bel giorno la guerra finisce e gli uomini tornano a casa, chi dal fronte, chi dalla prigionia. E il ripristino della normalità, una normalità tutta maschile, rappresenta per le nostre un brusco risveglio...
In  scena al teatro Manzoni (Via Monte Zebio 14/c-00195 Roma Tel. 06/3223634, www.teatromanzoni.info) dal 24 maggio al 17 giugno.
Orario spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21, sabato ore 17-21. Domenica ore 17.30, lunedì riposo. 2 giugno ore 17. martedì 12 giugno ore 19, giovedì 14 giugno ore 17-21. Biglietto intero euro 25, ridotto euro 22.