domenica 8 ottobre 2023

A DAY IN THE L IFE. Lunedì 16 ottobre al TEATRO PARIOLI

 

Lunedì 16 ottobre, h 21

Leonardo Colombati - Pierluigi De Palma - Fabrizio Lucherini

A DAY IN THE L IFE

Il giorno in cui la musica ha cambiato il mondo

Saranno in scena al Teatro Parioli – nella sezione altri percorsi - lunedì 16 ottobre alle ore 21.00, Leonardo 

Colombati, Pierluigi De Palma, Fabrizio Lucherini, in A DAY IN THE L I F E - Il giorno in cui la musica ha 

cambiato il mondo.

Cosa ci fanno uno scrittore, un avvocato e un radiologo sul palco di un teatro? Ci vogliono raccontare che, 

come ha detto Lou Reed, se non avessero incontrato il rock non avrebbero avuto idea che ci fosse la vita su 

questo pianeta. Quattro anni fa il loro show aveva ottenuto il sold out in due serate romane alla Sala 

Umberto (attirando in platea anche addetti ai lavori come Fiorella Mannoia e Ultimo) e poi a Bari e a 

Bergamo. Finalmente, dopo una rentrée al mitico Cinema Fulgor di Rimini, il 16 ottobre saranno di nuovo a 

Roma, al Teatro Il Parioli.

Leonardo Colombati, Pierluigi De Palma e Fabrizio Lucherini ci riportano al big bang del rock ‘n’ roll, quando 

un ragazzo del Mississippi col ciuffo impomatato e una chitarra a tracolla sconvolse 70 milioni di 

telespettatori, inventando di fatto l’adolescenza. Quel 9 settembre 1956, Elvis Presley sussurrò all’orecchio 

dei ragazzi che i sogni possono avverarsi. Quattro di loro scoprirono che con una chitarra avrebbero potuto 

cambiare il mondo: si chiamavano Bob Dylan, John Lennon, Paul McCartney e Bruce Springsteen. Da allora, 

con le sue melodie, il suo ritmo e le sue parole, il rock ha fornito al mondo intero la sensazione, breve ma 

intensa, che la libertà e la felicità siano a portata di mano e che la vita, be', vale sempre la pena di essere 

vissuta.

Una narrazione tra parole, immagini e suoni per ricordare gli eventi e i protagonisti degli anni in cui la 

musica popolare toccò insuperabili vette creative; un emozionante viaggio fatto di passione e gratitudine 

per quelle canzoni che hanno cambiato il nostro modo di stare al mondo. Un’ora e mezza di show con una 

colonna sonora pazzesca: non solo Elvis e i suoi quattro “figliocci”, ma anche Woody Guthrie e Sam Cooke, 

James Brown e i Rolling Stones, i Bee Gees e Simon & Garfunkel, gli U2 e i Coldplay, gli Who e i 

Temptations…

https://ilparioli.vivaticket.it/.../a-day-in-the.../212141

BIGLIETTERIA

Via Giosuè Borsi, 20

E-MAIL: biglietteria@ilparioli.it – TELEFONO 06 5434851

Servizio WhatsApp 3517211283

ORARIO

Dal 28 agosto il botteghino seguirà il seguente orario:

Dal lunedì al giovedì 10.00 – 13.30 e 14.30 – 18.30

venerdì 10.00 – 13.30

Sabato e domenica chiuso.

FIGLI DI ABRAMO al TEATRO BASILICA dal 10 ottobre

 





TeatroBasilica

10 e 11 ottobre e poi 5 e 6 dicembre 2023

STEFANO SABELLI in

Figli di Abramo

un patriarca, due figli, tre fedi e un attore

di Svein Tindberg


traduzione e regia Gianluca Iumiento

adattamento Stefano Sabelli

musiche dal vivo di

Manuel Petti – Marco Molino

proiezioni e immagini Kezia Terracciano

prima versione italiana


Sarà in scena al TeatroBasilica il 10 e 11 ottobre per poi replicare ancora il 5 e 6 dicembre 2023, il Teatro Del Loto con lo spettacolo Figli di Abramo un patriarca, due figli, tre fedi e un attore di Svein Tindberg. Nella sola Norvegia, ABRAHAMS BARN di Svein Tindberg ha superato i 150.000 spettatori, diventando un vero e proprio Blockbuster del Teatro di narrazione. Tradotto e diretto da Gianluca Iumiento, adattato e interpretato, in esclusiva per l'Italia, da Stefano Sabelli, FIGLI DI ABRAMO è una sorta di Mistero Buffo incentrato su vita e dinastia di Abramo, Patriarca e Profeta comune all’Ebraismo, al Cristianesimo e all’Islam.


Il monologo mette in scena il diario di Viaggio di un attore, che da Gerusalemme si mette alla Ricerca dell’Abramo perduto. La storia dell'uomo che da 4 millenni è riferimento di fede per miliardi di persone sulla Terra, è narrata in modo colto ma pure con grande ironia e divertimento. Sono così, rievocati mito e leggenda del primo profeta monoteista dell’Umanità. Un vero innovatore che a Ur dei Caldei, dov’era nato, in Mesopotamia, rifiutò l’idolatria dei suoi tempi, per credere in un solo e unico Dio creatore. Da ribelle ai facili idoli, Abramo, divenne, per questo, il primo esule braccato dell’Umanità e il suo perenne peregrinare - dalla Mesopotamia all’Egitto; dalla Cisgiordania alla Penisola arabica; dal Mar Rosso al Mediterraneo – fu teso alla ricerca e all’approdo della Terra promessa.


FIGLI DI ABRAMO, indaga l’origine delle tre grandi fedi monoteiste, entrando nel merito della loro comune discendenza abramitica. Racconta però anche la Storia di conflitti perenni e incomprensibili fra popoli, perpetrati in nome dello stesso Abramo, dei suoi figli - Ismaele e Isacco - e poi dei figli dei suoi figli. Popoli che, dalla lettura comparata e spesso sorprendente dei testi sacri, Torah, Vangelo, Corano, dovrebbero considerarsi fratelli gemelli. Tutti i tre grandi testi monoteisti, in realtà, indicano Abramo come patriarca e capostipite, sia delle 12 tribù d’Israele, da cui nasce e si diffonde prima il Giudaismo e poi il Cristianesimo, sia delle 12 tribù arabiche, da cui nasce e si diffonde l’Islam. Tutti i discendenti di tali tribù si considerano perciò, giustamente, FIGLI DI ABRAMO. Il Problema, semmai, è nel fatto che ognuno racconti poi la Storia di Abramo - Abraham o Ibrahim, che dir si voglia - pro domo sua… Anzi, pro fede sua!


In Europa, come in Medio Oriente, o ovunque i FIGLI DI ABRAMO oggi vivano, più che raccontare i danni procurati da integralismi e conflitti di religione bisognerebbe, perciò, cercare di narrare la storia di una florida interazione culturale, intellettuale e spirituale, dove le tre grandi fedi, vivendo vicine, l'una accanto all'altra, si sono in realtà reciprocamente arricchite di valori comuni e universali che, insieme, hanno segnato molto del cammino dell’Umanità. Temi che questo spettacolo affronta fin dalle prime battute, affascinando con una affabulazione fatta di mille storie e mille miti, connessi con Abramo, che s’intrecciano fra loro, generando nuove storie e nuove tradizioni. Miti e Riti che ci sembra, forse, di aver dimenticato ma che sono fondamento e DNA delle nostre civiltà, delle nostre comunità, delle nostre complessità.


Al Teatro del Loto, come al Det Norske Teatret – il Teatro nazionale di Oslo – crediamo che oggi valga la pena tornare a proporre opere che superino il minimalismo e il solipsismo di tanta drammaturgia contemporanea. Per ritrovare il gusto di affrontare grandi temi e grandi narrazioni che, come in questo caso, possono contribuire a rimuovere barriere, diffidenze, incertezze, solitudini. Quelle che attanagliano il nostro vivere comune. Per evidenziare, piuttosto, paralleli e linee di pensiero che uniscono grandi fedi e grandi culture. In un mondo in cui la polarizzazione tra laicismo e religiosità diventa sempre più autolesionismo che mina il nostro vivere - quando non ancor più esecrabile esercizio di potere - l’epica narrazione di ABRAHAMS BARN ha regalato, in Scandinavia, a migliaia di spettatori, la gioia di sentirsi Comunità. È auspicabile che in Italia accada lo stesso con FIGLI DI ABRAMO, nuova e importante produzione su cui il Teatro del LOTO ha molto scommesso.


A proposito del suo testo Svein Tindberg scrive: Realizzare un’opera di teatro su uno dei capisaldi della cultura universale può sembrare opera insormontabile. Ma è stato meno complicato di quel che sembra. Queste sono storie fantastiche. In tutti i sensi! Il mio compito è stato tesserle fra loro per raccontarle come una storia nuova, bella e avvincente, capace di suscitare scintille di meraviglia negli occhi degli spettatori. Spero perciò che il pubblico esca dallo spettacolo con il sorriso sulle labbra ma anche con un po' più di consapevolezza. Abbiamo bisogno di conoscerci meglio, l'uno con l’altro, se vogliamo essere in grado di vivere insieme. No?”


Stefano Sabelli, fondatore e direttore del Teatro del Loto, è artista da sempre attento allo Studio di Religioni e Civiltà. Nel 2021, nel ventennale dell’11 settembre e dell’abbattimento dei Buddha di Bamiyan ha rimesso in scena LE VIE DEL BUDDHA, tratto dal suo Diario di Viaggio in Afghanistan e nella Valle di Bamiyan, dove si è recato, a dicembre 2001, subito dopo l’11 settembre, con la guerra ai talebani ancora in corso, a seguito della prima missione culturale del MIBAC in quel paese, diretta da Vittorio Sgarbi.

Il monologo, incentrato su temi storico-archeologici e politico-religiosi, oltre a stigmatizzare la distruzione dei Buddha di Bamiyan e la furia iconoclasta dei talebani, affrontava il dramma e il genocidio perpetrato dagli studenti coranici sul Popolo Hazara, custode nei secoli dei Grandi Buddha della Montagna.




INFORMAZIONI

Il “TeatroBasilica” è diretto da l’attrice Daniela Giovanetti, il regista Alessandro Di Murro. Organizzazione del collettivo Gruppo della Creta e un team di artisti e tecnici, con la supervisione artistica di Antonio Calenda. Tutte le info sul TeatroBasilica a questo link: https://www.teatrobasilica.com/


Orari:

lunedì ore 19:00 - dal martedì al sabato ore 21:00 - domenica 16:30

Prezzi: Biglietto intero € 18,00

Biglietto ridotto € 12,00 (studenti, under 26, operatori)

Biglietto online € 15,00

Carnet 4 spettacoli € 40,00


Dove siamo:

Piazza di Porta San Giovanni 10, Roma

www.teatrobasilica.com

email: info@teatrobasilica.com

telefono: +39 392 9768519


Link utili

Sito https://teatrobasilica.com/

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Instagram https://www.instagram.com/teatrobasilica/



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Ufficio Stampa TeatroBasilica

Agenzia Maya Amenduni comunicazione

Maya Amenduni +39 392 8157943
mayaamenduni@gmail.com

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sabato 7 ottobre 2023

Festival del cinema spagnolo e latinoamericano al Cinema Barberini

 








FESTIVAL DEL CINEMA SPAGNOLO E LATINOAMERICANO - XVI edizione - ROMA, 5/12 NOVEMBRE 2023 per la 


 




 Festa del cinema spagnolo e latinoamericano
16a.
 edizione

Roma, 5-12 novembre 2023
Cinema Barberini

 

Dal 5 al 12 novembre 2023, Roma si prepara a brindare con il 16º Festival del cinema spagnolo e latinoamericano, e questa volta è al Cinema Barberini. Diretto da Iris Martin-Peralta e Federico Sartori, il Festival offre un'ampia rosa di film che guarda a tutte le espressioni e tendenze cinematografiche del cinema iberoamericano sia recente che classico. Un occhio di particolare riguardo è riservato ai nuovi talenti, alle opere prime e seconde, ai film diretti da registe donne, e a quelli che trattano tematiche sociali di stringente attualità. Il Festival prevede un concorso internazionale di lungometraggi delle due sezioni de La Nueva Ola, che competono per il Premio del Pubblico.

La sezione La Nueva Ola del cine español presenta film in concorso e le novità del cinema spagnolo. Tra queste, “20.000 especies de abejas”, opera prima di Estíbaliz Urrezola, film inaugurale del festival in anteprima italiana, che sarà distribuito in sala da I Wonder a partire dal 14 dicembre 2023. Orso d'Argento a Sofia Otero per la Miglior interprete femminile all'ultima Berlinale è la storia di Cocó, otto anni, alla ricerca della sua identità e di sua madre Ane, nel pieno di una crisi sentimentale e professionale. Trascorrono le vacanze estive nei Paesi Baschi, dove la nonna Lita e la zia Lourdes si occupano dell’apicoltura e della produzione di miele. Un’estate che cambierà le loro vite e costringerà queste donne di tre generazioni molto diverse ad affrontare i propri dubbi e paure. Altro film in concorso, altra opera prima e sempre diretta da una donna Cinco lobitos”, di Alauda Ruiz de Azúa. Il film, Premio Goya come Miglior esordio alla regia, racconta di Amaia, neo-mamma che si rende conto di non saper bene come esserlo. Quando il suo compagno si assenta per lavoro per qualche settimana, decide di tornare a casa dai suoi genitori, nei Paesi Baschi, e condividere così la responsabilità di prendersi cura del suo bambino. Quello che Amaia non sa è che, anche se ora è mamma, non smetterà di essere figlia. Il flamenco è al centro di La Singla” di Paloma Zapata, documentario che racconta la vita di Antoñita Singla, la grande ballerina non udente di flamenco che dalle baracche di Barcellona arrivò negli anni settanta a esibirsi all’Olympia di Parigi.

 

La sezione La Nueva Ola Latinoamericana presenta varie anteprime, come l'argentino “Trenque Lauquen” e i due messicani “Totem” “Zapatos rojos”, oltre a due gemme: “Tengo suenos eléctricos” di Valentina Maurel (Costa Rica), premiato a Locarno, e “Virgilio”, biopic che svela l'arte del peruviano Virgilio Martínez, miglior chef del mondo 2023 e il suo ristorante Central, a Lima. Tra i film della sezione Perlas, fuori concorso, evento speciale con “As bestas di Rodrigo Sorogoyen e Extraña forma de vida la prima incursione nel genere western di Pedro Almodóvar. Per la sezione Clasicos“Él” di Luis Buñuel nel 70° anniversario del film per celebrare il Día de Muertos messicano. Il 7 novembre sarà quindi celebrato il Premio IILA-Cinema, che presenta i film vincitori del bando rivolto a giovani cineasti latinoamericani, alla presenza della giuria, presieduta da Caterina D'Amico. L’Omaggio del festival quest’anno celebra Carlos Saura, scomparso lo scorso 10 febbraio, alla presenza di due dei figli più legati al cinema, Anna Saura (produttrice delle ultime opere del maestro) e Antonio Saura Medrano (Direttore di Latido, la prestigiosa Sales agency internazionale), con le proiezioni di uno dei suoi primi lavori, La caza, Orso d'Argento alla Berlinale, e del suo ultimo film, “Las paredes hablan” corredato dal recente cortometraggio Rosa Rosae.

 

Tutti i film del Festival sono proiettati in versione originale con sottotitoli in italiano. La manifestazione ha l’obiettivo di promuovere attraverso il cinema di qualità i legami culturali, artistici e storici che vincolano l'Italia alla Spagna e all’America latina, mostrando la ricchezza, l'eterogeneità e la diversità delle culture, delle lingue e delle cinematografie iberoamericane. Su MyMoviesOne il Festival lancia il proprio canale con alcuni dei titoli di questa edizione, corti e dando l'opportunità di rivivere le edizioni precedenti del Festival.

Per maggiori informazioni:
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MATHILDE- Cronaca di uno scandalo. Recensione




 In scena fino a domenica 8 ottobre 2023 al Teatro Lo Spazio. MATHILDE-Cronaca di uno scandalo, dal testi di Vèronique Olmi è uno spettacolo, senza falsi pudori. In scena vediamo pile di scatoloni che vengono accatastati ordinatamente da Pierre (Maximilian Nisi), come per conservare un qualcosa di prezioso, o che si è rotto, ridare una parvenza di ordine? Non lo sappiamo, quello che emerge è la precarietà dell'attuale situazione di Pierre. Questa è l'immagine con cui si apre lo spettacolo e che ben caratterizza la figura maschile

Entra Mathilde, ( Maria Letizia Gorga), da subito si intuisce che è tornata, ma non per restare... inizia un vero e proprio duello tra i due coniugi, si affrontano due diversi modi di vivere la vita, da una parte il convenzionalismo borghese, dall'altra la presa di consapevolezza di una libertà ritrovata e conquistata a caro prezzo. Non ci sono sconti per nessuno, Mathilde ha dato scandalo è per questo è stata punita, ma lei non è pentita, finalmente libera dalle convenzioni che la ingabbiavano, ha trovato il suo centro, ha trovato se stessa. Pierre arranca, tenta di gestire la situazione ma non ci riesce e alla fine si arrende. 

La messa in scena è molto efficace, i due personaggi, sia nella parte recitata verbalmente che in quella muta, i movimenti scenici, dove la rappresentazione è affidata solo ai gesti e alle posture, che Nisi e la Gorga rendono perfettamente la tensione che c'è tra i due. MATHILDE- Cronaca di uno scandalo è uno spettacolo che coinvolge lo spettatore, perché è tutto giocato sul filo del rasoio è questo mi ha ricordato un altro spettacolo che vidi ani fa , sempre con la regia di Daniele Falleri: Sulle Spine, tratto dall'omonimo libro di Falleri  che mi piacque molto.

Miriam Comito

Pierre: Maximilian Nisi

Mathilde: Maria Letizia Gorga

Regia : Daniele Falleri

Sabato ore 21.00 domenica ore 17.00

Biglietti 15 euro, ridotto 12 euro

(bar aperto per aperitivo dalle 20.00)

Teatro Lo Spazio Via Locri 42

06 77076486

06 77204149

info@teatrolospazio.it

venerdì 6 ottobre 2023

MARSHMALLOWS scritto e diretto da Angela Ciaburri al TEATRO LO SPAZIO

 


MARSHMALLOWS 

( terzo classificato concorso IDEE NELLO SPAZIO )

scritto e diretto da Angela Ciaburri

con Adele Piras, Bianca Mastromonaco, Simone Cammarata, Luca Filippi

10-11 OTTOBRE

TEATRO LO SPAZIO-ROMA

Debutta il 10 e 11 ottobre al Teatro Lo Spazio, dopo essersi classificato terzo al concorso “Idee 

nello Spazio 2023”, lo spettacolo MARSHMALLOWS, scritto e diretto da Angela Ciaburri, in 

cui si prova a gettare una luce sulla generazione Y, “i millennials”, una fascia spesso ritenuta 

poco interessante, perché reputata di transizione e di passaggio.

“Penso a questo enorme gruppo di persone come una bellissima donna, molto curata, ben 

vestita e solare, che dice cose intelligenti, ma che, nel frattempo, sta decidendo come togliersi 

la vita. Una di cui non sospetteresti mai che possa fare un gesto simile, ma che, osservandola 

dal “di dentro”, ha una “guerra in corpo”.”_ annota l’autrice e regista.

Una generazione massacrata dai cambiamenti e che tutt’ora ne vive il dramma, quella che ha 

inaugurato le “vite di corsa”, la “cultura dell’adesso”, quella per cui le relazioni sociali hanno 

cominciato a caratterizzarsi di comportamenti improntati sull’effimero e l’evanescente.

In Marshmallows vengono raccontate quattro declinazioni di questa unica grande e 

variegatissima categoria: quattro coinquilini ben oltre la trentina, una scrittrice, una cantante, 

un addetto al controllo qualità di un’azienda di Marshmallows e uno studente del 

conservatorio. Vivono tutti a casa di Desi, la cantante. Desi è di buona famiglia, i suoi le hanno 

comprato una casa a Roma, prima ancora di sapere cosa avrebbe fatto nella vita, viziatissima e 

strafottente. Adele, la scrittrice, e Frenk, stanno insieme da due anni, vivono del proprio 

lavoro e pagano l’affitto a Desi per una piccola stanza condivisa. Se non fosse per quelle quote 

di affitto, Desi non saprebbe come sostentarsi; conduce una vita dissoluta, prevalentemente di 

notte, la prima canna appena sveglia e così via tutto il giorno, in attesa che qualcosa cada dal 

cielo: una svolta artistica che le cambi la vita.

Adele che, invece, sulla carta, potrebbe sentirsi a posto con se stessa, dopo aver scoperto di 

avere una piccola patologia a livello neurologico, è diventata maledettamente ipocondriaca e 

totalmente concentrata su di sé. Frenk sta fuori tutto il giorno, ma quando c’è, cerca di fare da 

specchio alle due ragazze, che vede totalmente bloccate nelle loro vite. Esse rifiutano 

continuamente le sue modalità comunicative, e si chiedono quando deciderà di fare lui stesso 

una riflessione sulla propria vita, che ha delle grandi zone d’ombra. Jack è l’outsider, 

comparirà solo a metà del secondo atto e porterà una grande novità, qualcosa che sconvolgerà 

le coscienze di tutti.

La costruzione di questo microcosmo mira a riflettere su concetti come l’amore, l’amicizia, la 

funzione dell’artista nella società, il senso comune di inadeguatezza. Questi temi si impastano 

tra di loro, per sviscerarne uno ancora più grande e importante: quello della “società liquida”. Il mondo descritto è emotivamente precario, volatile, e obbliga le persone ad un rapido

adattamento all’impermanenza. La mancanza di legami, l’insoddisfazione costante e la poca

tolleranza alla frustrazione e al senso di colpa, creano grandi conflitti interni, che, nella

maggior parte dei casi, provocano un senso di solitudine e depressione, da cui sembra

impossibile venire fuori.

Le uniche strutture che vediamo innalzarsi, infatti, si decompongono e ricompongono

rapidamente. Si susseguono dialoghi serrati, spesso violenti e senza fronzoli: perché vogliono

restituire la velocità del pensiero e dei processi emotivi e comportamentali dei personaggi. Un

nuovo modo di esistere. A questo proposito sono fondamentali quei “momenti privati”, in

forma di partiture fisiche, che lasceranno emergere tutta la “guerra in corpo” di ciascuno di

loro.

MARSHMALLOWS

10-11ottobre

ore 21.00

Biglietti: 15 euro – ridotto: 12 euro

(bar aperto per aperitivo dalle 20.00)

Teatro Lo Spazio

Via Locri,42

informazioni e prenotazioni

06 77076486 / 06 77204149

info@teatrolospazio.it

Ufficio Stampa

Maresa Palmacci 348 0803972; palmaccimaresa@gmail.com

giovedì 5 ottobre 2023

"CRESCERE È UNO SPETTACOLO" Spettacoli per bambini e ragazzi al TEATRO TOR BELLA MONACA

 "CRESCERE È UNO SPETTACOLO"

L’ASSOCIAZIONE CENTRO CULTURALE TALIA propone, presso il TEATRO TOR BELLA MONACA, un

ciclo di spettacoli per bambini e ragazzo di propria produzione e a ingresso gratuito

L’ASSOCIAZIONE CENTRO CULTURALE TALIA propone, presso il TEATRO TOR BELLA MONACA, un

ciclo di spettacoli di propria produzione e a ingresso gratuito - riservati alle matinée scolastiche, allefamiglie 

del territorio con particolare attenzione ai centri diurni disabili e anziani, ai centri di formazione per adulti

(CPIA), ai centri per famiglie sempre del VI Municipio e ai Centri di aggregazione giovanile. Il progetto è 

realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura - Direzione GeneraleSpettacolo ed è vincitore

dell'Avviso Pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro - Anno 2023 promosso da Roma Capitale - Dipartimento Attività Culturali.

Il Progetto vuole essere una componente importante nelle strategie attive atte a contrastare

l’esclusione sociale e in modo più specifico la dispersione scolastica; un progetto che cerca di

intervenire alla radice di questo importante problema sociale, nei passaggi più delicati per i bambini

ed i ragazzi da un ciclo scolastico all’altro, prima che l’abbandono si compia.

L’abbandono è un processo lento che si matura nel tempo fatto di assenze e ritardi e insuccessi.

Contrastare la dispersione scolastica significa, quindi, favorire uno sviluppo positivo degli individui,

ma anche accrescere il capitale sociale e culturale del Paese, creando una delle condizioni essenziali

per uno sviluppo economico sostenuto e duraturo e per il progresso della società nelsuo complesso.

IL PROGRAMMA

S.P.Q.R. LE ORIGINI - QUANDO ROMA ANCORA NON C’ERA

testo di Gigi Pala

regia di Gabriella Praticò

CAST ARTISTICO:

Con: Simona Vitale; Francesco Stella; Gigi Palla

Musiche: Alessandro Cercato

Scenografie: Giuseppe Convertini

Costumi: Carla Marchini

Luci: Roberto Pietrangeli

domenica 8 ottobre 2023 – ore 17:00

lunedì 9 ottobre 2023 - ore 10:30

martedì 10 ottobre 2023 – ore 10:30

mercoledì 11 ottobre 2023 – ore 10:30

TEATRO RAGAZZI – età 7-10 anni

Quello che ci hanno raccontato sulle origini di Roma appartiene più al mito che alla storia. Più alla

leggenda che alla realtà. Più alla fantasia che alla verità. Ma che cos’era veramente Roma all’inizio

della sua storia? S.P.Q.R. – Le Origini prova a dare la sua risposta, con una narrazione teatrale ricca

di canzoni, divertenti ricostruzioni e avvincenti situazioni che vedranno protagonista il mitico

fondatore della città eterna: Romolo, il primo Re di Roma.

Tutta la verità sull’ascesa di un giovane pastore scapestrato, che pensava più a divertirsi con gli amici

che a badare alle sue pecore, almeno fino a quel fatidico 21 aprile 753! S.P.Q.R. IL PLEBEO PATRIZIO

testo di Francesco Stella

regia di Gigi Palla

Con: Simona Vitale; Francesco Stella; Gigi Palla

Musiche: Alessandro Cercato

Scenografie: Giuseppe Convertini

Costumi: Carla Marchini

Luci: Roberto Pietrangeli

lunedì 16 ottobre 2023 - ore 10:30

martedì 17 ottobre 2023 – ore 10:30

mercoledì 18 ottobre 2023 – ore 10:30

TEATRO RAGAZZI - età 7-10 anni

Patrizio è il giovane servo di un vecchio senatore a riposo e vive tranquillo nella campagna dei

dintorni di Roma. Abilissimo poeta e inventore di rime, il suo unico sogno è vedere Roma con i suoi

occhi e arruolarsi nell’esercito romano per divenire così un “civis romanus” a tutti gli effetti. In

occasione del censimento annuale può finalmente realizzare il suo desiderio e partire per la “Caput

Mundi”: senza neanche rendersene conto, in una cascata di divertenti equivoci dovuti alsuo nome,

Patrizio ha presto a che fare con personaggi che hanno fatto la storia di Roma, e diviene

protagonista, suo malgrado, di eventi che tutt’oggi si studiano sui libri di scuola,

svelandone retroscena che nessuno conosce.

RITORNO AD OZ

ispirato al romanzo Il meraviglioso mago di Oz di L. Frank Baum

scritto e diretto da Gigi Palla

con Gigi Palla e Gabriella Praticò

costumi e pupazzi Amedeo D’Amicis

scene Lina Zirpoli, Giovanni Vargimigli

domenica 15 ottobre 2023 – ore 17:00

domenica 22 ottobre 2023 – ore 17:00

lunedì 23 ottobre 2023 - ore 10:30

TEATRO RAGAZZI – età 4- 10 anni

Dopo molti anni, Dorothy Gale, ormai anziana e smemorata signora della Grande Mela, torna nella

sua vecchia casa del Kansas, accompagnata dal fido badante portoricano Pedro: a sua insaputa deve

infatti firmare il contratto di vendita della casa. Durante il soggiorno però Dorothy ritrova gli antichi

giocattoli di porcellana che le riportano alla mente le passate avventure, mentre nella stessa notte,

il Taglialegna di latta torna a farle visita con una notizia allarmante: nel meraviglioso mondo di Oz,

alla città di Smeraldo, sta per scoppiare una guerra che solo lei ha la possibilità di scongiurare: una

guerra tra lo Spaventapasseri, re dei Munkin e Leone, re degli abitanti della foresta…

IL PICCOLO PRINCIPE E IL SUO UNIVERSO

Da Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry e L’universo del Piccolo Principe di Francesco

Palla

Scritto e diretto da Gigi Palla

Con Gigi Palla, Valentina Marziali, Gabriella Praticò

Costumi Carla Marchini Scene Giuseppe Convertini

Musiche Alessandro Cercato

Luci Roberto Pietrangeli

Ass.nte regia Gabriella Praticò

Assistente costumista Amedeo D’Amicis

Illustrazioni Sylvie Duvernoi

Contributi video: D’emblée Film

Domenica 5 novembre – ore 17:00

Lunedì 6 novembre - ore 10:30

martedì 7 novembre - ore 10:30

mercoledì 8 novembre - ore 10:30

giovedì 9 novembre - ore 10:30

TEATRO RAGAZZI – età 5 – 10 anni

Il racconto di Antoine di Saint-Exupéry è sostanzialmente la storia di un viaggio. Un viaggio

interstellare che ha come punto d’arrivo il nostro pianeta. Si può interpretare questo viaggio in tanti

modi: scoperta, crescita, conoscenza. Il piccolo principe e il suo universo, forte contributo tratto

dall’opera di Francesco Palla, L’universo del piccolo principe, ricostruisce le tappe di questo viaggio

cosmico, dapprima per il suo tratto intergalattico, tra i diversi asteroidi nei quali si posa di volta in

volta il protagonista; poi nel deserto del Sahara, dove avrà luogo il fondamentale incontro tra il

piccolo principe e Antoine.

Abbiamo voluto offrire un elemento di approfondimento in più, quello della conoscenza del cosmo,

delle sue galassie, delle sue costellazioni, dei suoi pianeti e dei suoi asteroidi, senza nulla perdere

delle suggestioni dell’opera di Saint-Exupery con gli incontri del piccolo principe con i personaggi

bizzarri e poetici, tutti portatori di un modo puro di affrontare la vita e l’esistenza che rende ancora

valido e affascinante il messaggio di quest’opera, alla base del quale si incide la massima più celebre:

l’essenziale è invisibile agli occhi.

ALICE E GIOVANNINO

regia di Simona Vitale

Con: Simona Vitale, Natalia Cavalleri.

Musiche dal vivo: Tommaso Alfonsi

Scenografie: Giuseppe Convertini

Costumi: Carla Marchini

Luci: Roberto Pietrangeli

domenica 19 novembre – ore 17:00

lunedì 20 novembre – ore 10:30

TEATRO RAGAZZI – età 4 ai 8 anni

Giovannino Perdigiorno e Alice Cascherina, surreali e poetici personaggi di tante storie di Rodari

prendono vita con pochi semplici gesti ed oggetti per le voci e i corpi di Natalia Cavalleri e Simona

Vitale accompagnate dalla chitarra di Tommaso Alfonsi, il palco diventa laboratorio di fantasia:

proprio come nelle storie di Rodari, anche nella loro resa teatralizzata, il reale, il quotidiano si

aprono a visioni "altre", paradossali ma apparentemente possibili.

Abbiamo scelto di mettere in scena le storie di questi due bambini un po’ speciali per il desiderio di

abitare assieme al nostro pubblico di piccoli un universo dove si può accedere alle idee alte di

integrazione, di empatia, di eguaglianza sociale - di umanesimo, verrebbe da dire - in un modo semplice e diretto, privo di retorica.

Lo spettacolo sta tra la lettura e la rappresentazione teatrale, leggero e breve predilige spazi intimi.

IL MAGICO FILO D’ARIANNA

Rilettura moderna del mito nel racconto di Dürrenmatt, “Il Minotauro”

regia di Gigi Palla

Con: Gigi Palla, Gabriella Praticò.

Musiche: Alessandro Cercato

Scenografie: Giuseppe Convertini

Costumi: Carla Marchini

Luci: Roberto Pietrangeli

lunedì 27 novembre – ore 10:30

martedì 28 novembre – ore 10:30

mercoledì 29 novembre – ore 10:30

TEATRO RAGAZZI – età 5 -10 anni

Minotauro, creatura dal duplice aspetto d’uomo e di toro, vive isolato da tutti in un intricato

labirinto. La sorella Arianna, curiosa e intraprendente fanciulla, è l’unica che con tenerezza e

perseveranza riuscirà ad aprire un dialogo e un confronto con lui in un percorso che diventerà una

crescita per entrambi. Solo così Minotauro potrà ottenere coraggio e fiducia in sé stesso.

Una storia che traendo suggestione e spunto dall’antico mondo della mitologia greca e dalla rilettura

moderna del mito nel racconto di Dürrenmatt, “Il Minotauro”, ne prosegue la tradizione mettendo

in scena con chiarezza e delicatezza la fratellanza, l’intricato percorso di conoscenza delle differenze

e il valore del confronto.

Il Teatro Tor Bella Monaca si trova in via Bruno Cirino | 00133, RomaBOTTEGHINO, UFFICIO PROMOZIONE E

INFORMAZIONI

Tel. 06/2010579

promozione@teatrotorbellamonaca.it

www.teatrotorbellamonaca.it

COME RAGGIUNGERE IL TEATRO TOR BELLA MONACA:

METRO A fermata Anagnina, poi BUS 20 fermata Cambellotti

METRO C fermata Torre Angela, poi BUS 20 fermata Cambellotti

AGORÀ-TEATRO E MUSICA ALLE RADICI spettacoli dal 7 al 9 ottobre

 Con il sostegno di

AGORA’ – TEATRO E MUSICA ALLE RADICI

Dodicesima edizione

20 settembre - 30 novembre

spettacoli dal 7 al 9 ottobre

Il progetto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura –

Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell'Avviso Pubblico Lo

spettacolo dal vivo fuori dal Centro – Anno 2023 promosso da Roma

Capitale - Dipartimento Attività Culturali.

Continua Agorà - Teatro e Musica alle Radici, il Festival organizzato da Il

NaufragarMèDolce, la compagnia fondata da Chiara Casarico e Tiziana Scrocca. Circa

cinquanta appuntamenti, tutti ad ingresso libero, che vedono al centro della kermesse

teatro, musica, danza, circo, clownerie e spettacoli itineranti. Tutti eventi, in scena dal

20 settembre al 30 novembre, che hanno come principale obiettivo quello di portare

avanti una continuità con le passate edizioni e la volontà, sempre più imponente, di

portare l’arte e la cultura nelle zone periferiche della città.

Il progetto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura - Direzione Generale

Spettacolo ed è vincitore dell'Avviso Pubblico “Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro - Anno 2023” promosso da Roma Capitale - Dipartimento Attività Culturali e con il

sostegno dei Fondi 8xmille della Chiesa Valdese.

Dopo il successo dei primi appuntamenti “Agorà - Teatro e Musica alle Radici” continua

la sua programmazione con tre imperdibili spettacoli: Pop Up Theatre con Tiziana

Scrocca, Rita Superbi, Luciano Pastori Spettacolo itinerante da Piazza S.Maria

Consolatrice il 6 ottobre alle 17.00. Lo stesso spettacolo sarà riproposto domenica 8

ottobre alle 17.00 da Piazza Balsamo Crivelli .

Sabato 7 ottobre, invece, presso il Parco Campagna Ex Parco Meda di Roma alle ore

17.00 in scena la Musica Bandajorona.

Da una Roma complessa e multiculturale il cantautorato folktronico più eclettico a

pura energia di synth, voce caparbia e organetto. Bianca Giovannini "la Jorona"

alla voce, Francesco Berrafato all’ organetto e Felice Zingarelli "FelynX FX"

(virtual instruments).