venerdì 3 novembre 2023

TAXI A 2 PIAZZE al femminile Tournée

 



Enfi Teatro di Michele Gentile presenta

BARBARA D’URSO

in

TAXI A DUE PIAZZE

di Ray Cooney

Versione italiana di Gianluca Ramazzotti

Regia di CHIARA NOSCHESE

con ROSALIA PORCARO, FRANCO OPPINI

GIANPAOLO GAMBI, BARBARA TERRINONI

ANTONIO RAMPINO, NICO DI CRESCENZO

Barbara d’Urso torna a teatro con la famosissima ed esilarante commedia TAXI A DUE

PIAZZE, di Ray Cooney, in tournée per la seconda stagione consecutiva. Da quando è stata rappresentata in tutto il mondo fin dal 1984, anno d’esordio di Taxi a due

piazze di Ray Cooney, una versione tutta al femminile non c’era mai stata. La commedia

che in Italia è tra le più rappresentate, con un’edizione storica della ditta Dorelli, Quattrini, Brochard e Panelli è un evergreen per il pubblico che conosce molto bene le vicende

tragicomiche del tassista bigamo che deve tenere nascosto il suo segreto prima che sia

troppo tardi. Abbiamo chiesto quindi al suo autore Ray Cooney di rinnovare la commedia con una

versione rovesciata al femminile aggiornata ai nostri tempi con tutti i riferimenti del

caso. Ed ecco che, per la prima volta in esclusiva mondiale (perché debutta come primizia

in Italia prima di approdare nelle varie versioni europee), Taxi a due piazze versione

femminile si affaccia nel mercato italiano sotto l’esperta mano di Chiara Noschese con un

cast di tutto rispetto guidato da Barbara d’Urso, nei panni della tassista - protagonista

che, per mantenere il segreto della sua bigamia, deve districarsi tra un marito a piazza

Risorgimento e un altro a piazza Irnerio, aiutata solo dalla sua amica che ben conosce la

sua doppia vita, interpretata da Rosalia Porcaro. Questa versione, che rispolvera un grande classico della commedia leggera dandogli una

nuova veste completamente rinnovata dal suo autore originale nei dialoghi e nei contenuti, ben restituiti dall’adattamento italiano di Gianluca Ramazzotti, siamo certi soddisferà il

pubblico con un titolo di grande impatto e una commedia che non smetterà mai di divertire, anche al femminile. 


TOURNÈE

Debutto 1 novembre - Teatro Carate Brianza, L’Agorà, ore 21

03-04-05 novembre TORINO, Alfieri (3-4 ore 20.45, 5 ore 15.30)

10 novembre CONCOREZZO, San Luigi ore 21

11-12 novembre LOVERE, Crystal (11 ore 20.45, 12 ore 16.00)

18-19 novembre FIGLINE, Garibaldi (18 ore 21, 19 ore 16.30)

25-26 novembre SENIGALLIA, La Fenice (25 ore 21, 26 ore 17.00)

02-03 dicembre FIRENZE, Verdi (2 ore 20.45, 3 ore 16.45)

08 dicembre GALLARATE, Condominio ore 21

09 dicembre CHIASSO, Di Chiasso ore 20.30

Dal 15 al 22 dicembre PALERMO, Massimo

Dal 26 dicembre al 07 gennaio ROMA, Parioli

8 gennaio AVEZZANO, Dei Marsi, ore 21.00

9 e 10 gennaio SPOLETO, Menotti ________________________________________________________________________________________ UFFICIO STAMPA

Silvia Signorelli silvia.signorelli@comunicazioneeservizi.com T. 338 / 99 18 303

Monica Menna ufficiostampasignorelli@gmail.com

Alessandra Teutonico alessandra.teutonico@comunicazioneeseervizi.com

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IG sisi_communication

WEB www.comunicazioneeservizi.com

giovedì 2 novembre 2023

CAMILLE_11 NOVEMBRE_Teatro di Villa Lazzaroni



 CAMILLE

tratto dalle lettere di Camille Claudel

di e con Astra Lanz

musiche dal vivo di Saba e Leone Lanz

Teatro di Villa Lazzaroni

sabato 11 novembre ore 21

Sarà in scena sabato 11 novembre al Teatro di Villa Lazzaroni lo spettacolo CAMILLE di e con

Astra Lanza, musiche dal vivo di Saba e Leone Lanz.

Lo spettacolo è tratto dalle lettere scritte dalla scultrice francese Camille Claudel prima e durante 

l’internamento in manicomio dove ha trascorso gli ultimi trent’anni della sua vita.

Camille Claudel, fu allieva, collaboratrice e amante di Auguste Rodin ma soprattutto interprete 

sottile e consapevole di un’arte che a cavallo tra Otto e Novecento aprì le porte alla modernità; 

immagine di una tipologia femminile che cercava la propria libertà, dirompente e totalizzante, allora 

poco compresa soprattutto da chi le stava più vicino. Camille è un caleidoscopio di immagini e 

suggestioni che ne vivifica la memoria, l’umanità, la bellezza, il daimon potente, esuberante e 

tragico della creazione artistica, le sue passioni, i confitti e le sue modalità di reagire alla vita.

Oggi non è ricordata perché amante di Rodin, sedotta e abbandonata, né perché poi divenuta 

“pazza”, ma perché considerata una delle più straordinarie artiste vissute tra Otto e Novecento.

Per lei scolpire è esistere, senza risparmiarsi. In apparenza sfida i pregiudizi della società: se già per 

le donne era disdicevole divenire artiste, esserlo come amante di Rodin la squalificava in più come 

sua “protetta”. Nei quattordici anni della loro relazione è invece ora evidente quanto la sua arte 

abbia influenzato Rodin, in un mutuo scambio in cui le opere di Camille si distinguono, potenti, per 

il sentimento tradotto in forme quasi liquefatte, non solo eccezionale anticipazione di ciò che sarà 

moderno ma forma struggente di ferite affettive.

Ufficio stampa Teatro di Villa Lazzaroni

Federica Guidozzi (+39) 347 7749976 

comunicazione@fondamentateatroeteatri.it

federica.guidozzi05@gmail.com

Teatro di Villa Lazzaroni

Via Appia Nuova, 522 – Via Tommaso Fortifiocca, 71 (parcheggio gratuito) - 00181 Roma

Orario spettacolo: sabato ore 21

Info e prenotazioni: 392 4406597 – info@teatrovillalazzaroni.com www.teatrovillalazzaroni.com

MI AMERO' LO STESSO di Paola Turci (7.8 nov) e SPOSE. LE NOZZE DEL SECOLO con Silvia Siravo e Marianella Bargili (11.12 nov) al TEATRO TOR BELLA MONACA-Roma




 Tor Bella Monaca

Stagione teatrale 2023|2024 Il Teatro Tor Bella Monaca è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale 

Assessorato alla Cultura con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura

Gli spettacoli dal 7 all’12 novembre 2023

Continua la programmazione del Teatro Tor Bella Monaca tra monologhi e spettacoli 

che raccontano storie che hanno cambiato la società 

Il 7 e l’8 novembre, per la regia di Paolo Civati, in scena Paola Turci con Mi amerò lo 

stesso un monologo in cui l’artista si racconta, anche se, a volte, non è più lei a 

parlare ma qualche personaggio che ha incontrato nel corso della sua vita, a cui lei 

presta solo la voce. A volte mostra il punto di vista di sua mamma, personaggio che 

torna in ogni momento importante, a volte sono protagonisti di un solo momento. Un 

monologo sincero e divertente in cui alla realtà si mischiano i sogni e nei sogni entra 

la vita. Il racconto della vita di una donna, in cui è facile identificarsi: i suoi desideri e 

le sue debolezze, i ricordi e le speranze per il futuro. Il tutto legato da alcune canzoni 

che hanno fatto da colonna sonora ad ogni fase della sua esistenza. Paola Turci si 

mette a nudo e lo fa con un monologo che porta sul palco uno dei più grandi 

insegnamenti che la vita le ha regalato: qualunque cosa accada…mi amerò lo stesso. Da venerdì 10 a sabato 12 novembre la compagnia Chille de La Balanza porta in scena 

Lettera ad una professoressa. Sul palco Claudio Ascoli con la partecipazione di 

Sissi Abbondanza e Monica Fabbri. Da molti anni i Chille de la balanza, storica 

compagnia del teatro di ricerca italiano, si occupa di don Lorenzo Milani e di Lettera a 

una professoressa. 

Lo spettacolo nasce in collaborazione con gli allievi della Scuola di Barbiana (e tra essi 

Nevio Santini, Francuccio Gesualdi, Aldo Bozzolini e Paolo Landi) e il coinvolgimento 

creativo di molte persone che collaborarono con Don Milani – primo fra tutti il 

giornalista Giorgio Pecorini – o ne studiarono l’opera, come il linguista Tullio De Mauro. Lo spettacolo dei Chille propone una messinscena coinvolgente e con tre diverse 

scritture collettive. Come la “Lettera” fu una creazione collettiva di sei allievi sotto la 

guida del Priore, lo spettacolo dei Chille ne propone addirittura tre con la 

partecipazione attiva degli spettatori chiamati subito anche a costruire la stanza di 

Barbiana. Claudio Ascoli narra la vita di don Lorenzo (parole ed avvenimenti). 

L’Imparar facendo è opera di Sissi Abbondanza che costruisce con gli spettatori una 

scultura alla Duchamp assemblando materiali ed elementi presenti nei luoghi 

milaniani. Infine SignoraB (Monica Fabbri) – autrice del libro Ho disegnato “Lettera a 

una professoressa” – invita il pubblico a disegnare quanto accade nella serata-

spettacolo per realizzare appunto una creazione collettiva. Alla fine della rappresentazione, appare assolutamente attuale la complessa riflessione

milaniana sulla società italiana e soprattutto sulla Scuola.

Il fine settimana vede sul palco Marianella Bargilli e Silvia Siravo dirette da Matteo

Tarasco in Spose. Le nozze del secolo. L’otto giugno 1901, ore sette e trenta:

Elisa e Marcela si sposano nella chiesa di San Jorge, La Coruna. In quel caldo giorno di

fine primavera si celebrò non soltanto un matrimonio, ma un evento di portata

storica: quello tra Elisa e Marcella fu il primo matrimonio legale fra due persone dello

stesso sesso mai celebrato dai tempi dell’Impero Romano. A distanza di più di un

secolo, quel matrimonio non è mai stato annullato né dalla Chiesa né dal registro

civile. Lo spettacolo “Spose – Le nozze del secolo” porta in scena la vera storia

d’amore – avventurosa e picaresca, tragica e ironica al contempo – di due donne che,

a dispetto del giudizio della legge e dell’opinione pubblica dell’epoca, riuscirono con un

atto creativo di volontà e coraggio a difendere la propria libertà e identità, il proprio

inalienabile diritto a perseguire la felicità. L’estrema attualità del tema trattato, unita

all’originalità di una drammaturgia evocativa, brillante e profonda, ci spinge a voler far

conoscere la storia unica e universale di Elisa e Marcela, portandola per la prima volta

su un palcoscenico.

Teatro Tor Bella Monaca - Arena Teatro Tor Bella Monaca

Via Bruno Cirino angolo Via Duilio Cambellotti raggiungibile con Metro C o Linea Bus 20 Ampio parcheggio disponibile

Per informazioni e prenotazioni:

Telefono 062010579 (dalle 10:30 alle 19:30)

Messaggi whatsapp 3920650683

promozione@teatrotorbellamonaca.it

Botteghino: dal martedì alla domenica dalle 10,30 alle 21,30

www.teatrotorbellamonaca.it - www.teatriincomune.roma.it

Acquisto online su Vivaticket

BIGLIETTI

intero 12,00 Euro

ridotto 10,00 Euro

giovani 8,00 Euro

GIFT CARD 78,00 Euro (10 ingressi)

UFFICIO STAMPA TEATRO TOR BELLA MONACA

Rocchina Ceglia – cel. 346.4783266 – e-mail: rocchinaceglia@gmail.com

Maresa Palmacci – cel. 348.0803972 – e-mail: palmaccimaresa@gmail.com

Tor Bella Monaca

SPOSE . LE NOZZE DEL SECOLO Il Teatro Tor Bella Monaca è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale 

Assessorato alla Cultura con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura

sabato 11 novembre ore 21

domenica 12 novembre ore 17:30

scritto daFabio Bussotti

regia Matteo Tarasco

con Marianella Bargilli e Silvia Siravo

Arriva al Teatro Tor Bella Monaca lo spettacolo scritto da Fabio Bussotti e diretto da 

Matteo Tarasco: Spose. Le nozze del secolo. In scena Marianella Bargilli e Silvia 

Siravo. Otto giugno 1901, ore sette e trenta: Elisa e Marcela si sposano nella chiesa di San 

Jorge, La Coruna. In quel caldo giorno di fine primavera si celebrò non soltanto un 

matrimonio, ma un evento di portata storica: quello tra Elisa e Marcella fu il primo 

matrimonio legale fra due persone dello stesso sesso mai celebrato dai tempi 

dell’Impero Romano. A distanza di più di un secolo, quel matrimonio non è mai stato 

annullato né dalla Chiesa né dal registro civile. Lo spettacolo “Spose – Le nozze del 

secolo” porta in scena la vera storia d’amore – avventurosa e picaresca, tragica e 

ironica al contempo – di due donne che, a dispetto del giudizio della legge e 

dell’opinione pubblica dell’epoca, riuscirono con un atto creativo di volontà e coraggio 

a difendere la propria libertà e identità, il proprio inalienabile diritto a perseguire la 

felicità. L’estrema attualità del tema trattato, unita all’originalità di una drammaturgia 

evocativa, brillante e profonda, ci spinge a voler far conoscere la storia unica e 

universale di Elisa e Marcela, portandola per la prima volta su un palcoscenico.

SPOSE. LE NOZZE DEL SECOLO scritto daFabio Bussotti

regia Matteo Tarasco

con Marianella Bargilli e Silvia Siravo

costumi Bogdan Catalin Pulvere

musiche composte da Stefano Mainetti

aiuto regia Stefania Bassino

ufficio stampa Elena Torre

foto di scena Azzurra Primavera

Società per Attori – Goldenart Production

Teatro Tor Bella Monaca - Arena Teatro Tor Bella Monaca

Via Bruno Cirino angolo Via Duilio Cambellotti raggiungibile con Metro C o Linea Bus 20 Ampio parcheggio disponibile

Per informazioni e prenotazioni:

Telefono 062010579 (dalle 10:30 alle 19:30)

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Botteghino: dal martedì alla domenica dalle 10,30 alle 21,30

www.teatrotorbellamonaca.it - www.teatriincomune.roma.it

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MI AMERO’ LO STESSO Il Teatro Tor Bella Monaca è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale 

Assessorato alla Cultura con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura

martedì 7 e mercoledì 8 novembre ore 21

di Paola Turci e Alessandra Scotti

regia Paolo Civati

con PAOLA TURCI

Paola Turci il 7 e 8 novembre sul palco del Teatro Tor Bella Monaca con “Mi 

amerò lo stesso” un monologo scritto a quattro mani insieme ad Alessandra 

Scotti e diretto da Paolo Civati. 

Un monologo che a volte vorrebbe essere un dialogo. Paola Turci si racconta, 

ma certe volte non è più lei a parlare, ma qualche personaggio che ha 

incontrato nel corso della sua vita, a cui lei presta solo la voce, a volte ci 

mostra il punto di vista di sua mamma, personaggio che torna in ogni 

momento importante, a volte sono protagonisti di un solo momento. Un 

monologo sincero e divertente in cui alla realtà si mischiano i sogni e nei sogni 

entra la vita. Il racconto della vita di una donna, in cui è facile identificarsi: i 

suoi desideri e le sue debolezze, i ricordi e le speranze per il futuro. Il tutto legato da alcune canzoni che hanno fatto da colonna sonora ad ogni 

fase della sua esistenza. Paola Turci si mette a nudo e lo fa con un monologo 

che porta sul palco uno dei più grandi insegnamenti che la vita le ha regalato: 

qualunque cosa accada…mi amerò lo stesso. Mi AMERO’ LO STESSO

di Paola Turci e Alessandra Scotti

regia Paolo Civati

assistente alla regia Valentina Fois

con PAOLA TURCI scena e video Daniele Salaris

disegno luci Marco Palmieri

Teatro Tor Bella Monaca - Arena Teatro Tor Bella Monaca

Via Bruno Cirino angolo Via Duilio Cambellotti raggiungibile con Metro C o Linea Bus 20 Ampio parcheggio disponibile

Per informazioni e prenotazioni:

Telefono 062010579 (dalle 10:30 alle 19:30)

Messaggi whatsapp 3920650683

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Botteghino: dal martedì alla domenica dalle 10,30 alle 21,30

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ridotto 10,00 Euro

giovani 8,00 Euro

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Rocchina Ceglia – cel. 346.4783266 – e-mail: rocchinaceglia@gmail.com

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Doppio appuntamento con la stand up comedy al femminile al Teatro de’ Servi con GIORGIA FUMO il 7 e 8 novembre e D.D. DIVERSAMENTE DONNA di e con Francesca Nunzi, Cinzia Berni e Jane Alexander il 9 e 10 novembre



 Doppio appuntamento con la stand up comedy al femminile al Teatro de’ Servi

con

GIORGIA FUMO

Live

7 NOVEMBRE - 8 NOVEMBRE 

TEATRO DE’ SERVI-ROMA

D.D. DIVERSAMENTE DONNA

di e con Francesca Nunzi, Cinzia Berni e Jane Alexander

9-10 NOVEMBRE

TEATRO DE’ SERVI-ROMA

Doppio appuntamento con la stand up comedy al femminile al Teatro de’ Servi. Già tutto esaurito, per GIORGIA FUMO, in scena il 7 e 8 novembre con un live che ne mette 

in evidenza il suo ormai noto talento.

Giorgia Fumo è Ingegnere, improvvisatrice teatrale e stand-up comedienne. Nata nel 1986 a 

Roma, è cresciuta in Sardegna e ha studiato a Pisa. Conduce in maniera brillante due vite 

parallele: Digital Strategist di giorno, comica di notte. E’ consulente, tra gli altri, di brand come 

L’Orèal e BMW e coach di improvvisazione teatrale. Inizia a fare Stand Up comedy nel 2019, e 

da allora calca i principali palchi della comicità italiana tra cui lo Zelig di Milano. Nel 2021 è 

l’unica italiana alle semifinali dei Funny Women Awards, concorso internazionale per comiche 

emergenti. Nel 2022 è in scena al Teatro dei Filodrammatici di Milano con lo spettacolo “La 

Repubblica Indipendente della Comicità” e nello stesso anno è speaker al TEDx Lungarno 

Mediceo a Pisa. La tv si accorge di lei nel 2020, è per 3 stagioni consecutive nel cast di di Stand 

Up Comedy (Comedy Central), nel 2021 è nel cast de Il Giovane OLD (Rai 2) e nel 2022 è una 

delle protagoniste della finale di Italia’s Got Talent (Sky Uno). Sopravvissuta a una pandemia 

mondiale, oggi puo’ chiudere le telefonate con un trionfante “Di questo se ne occupa il mio 

agente”

A seguire, il 9 e 10 novembre, è la volta di D.D. DIVERSAMENTE DONNA di e con 

Francesca Nunzi, Cinzia Berni e Jane Alexander.

Due attrici diversamente donne, si confrontano sugli argomenti della vita: l’amore, il sesso, gli 

anni che passano, la famiglia, la carriera.

Tra verità e finzione, le donne si mettono a nudo, scherzando sulle loro fragilità, ironizzando 

senza pudore sul mondo femminile che si specchia inevitabilmente in quello maschile. Con 

battute sagaci e piccanti, le protagoniste svelano il loro vissuto, confidano piccoli segreti... Ma 

dove finisce l’attrice e comincia la donna? Se siete curiosi e avete voglia di divertirvi, non 

perdete Diversamente Donne, uno spettacolo diversamente unico!

INFORMAZIONI GENERALI

Teatro de' Servi 

Via del Mortaro, 22 | 00187 Roma

Per informazioni e biglietti:

tel. 06.6795130 | info@teatroservi.it

Orari spettacoli: 

ore 21 Biglietti: 20 euro

Ufficio Stampa

Maresa Palmacci tel. 348 0803972; palmaccimaresa@gmail.com

mercoledì 1 novembre 2023

STELLA DI PERIFERIA , spettacolo scritto, diretto e interpretato da Emilio Stella e nato da un’idea di Simone Cristicchi, in scena il 9 e 10 novembre al Teatro Lo Spazio-Roma



 STELLA DI PERIFERIA

Da un’idea di Simone Cristicchi

Scritto, diretto e interpretato da Emilio Stella

Con Ruggero Giustiniani e Samuel Stella

Un ringraziamento speciale per il contributo ad Ariele Vincenti e Er Pinto

Musiche originali di Emilio Stella

9 – 10NOVEMBRE

TEATRO LO SPAZIO-ROMA

Il teatro canzone approda sul palcoscenico del Teatro Lo Spazio, il 9 e 10

novembre, con STELLA DI PERIFERIA , spettacolo scritto, diretto e

interpretato da Emilio Stella e nato da un’idea di Simone Cristicchi.

Il cantautore Emilio Stella, nato e cresciuto alle case popolari di una periferia

romana, decide che è il momento di evolversi, di lasciare casa, le proprie radici

per andare altrove, ma prima di farlo, decide di salutare tutti passando al bar

sotto casa, un disparato baretto, dove si incontrano una gattara e un’accattona,

un operaio e una puttana, un tossico e un sognatore. Piccoli affreschi neorealisti

in forma canzone danno vita ai personaggi che popolano il quartiere, micro

storie che si intrecciano e danno vita al macro racconto, prima di prendere

l’ultima valigia e iniziare un nuovo percorso di vita.

STELLA DIPERIFERIA

9-10 novembre

ore 21.00

Biglietti: 15 euro – ridotto: 12 euro

(bar aperto per aperitivo dalle 20.00)

Teatro Lo Spazio

Via Locri,42 informazioni e prenotazioni

06 77076486 / 06 77204149

info@teatrolospazio.it

Ufficio Stampa

Maresa Palmacci 348 0803972; palmaccimaresa@gmail.com

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE con la regia di Gianfranco Teodoro in scena dal 7 all'11 novembre al Teatro Anfitrione-Roma



 Ass. Cult. ‘Gocce di Arte’- P.IVA/C.F. 10624261003 – goccediarte@gmail.com www.goccediarte.it

COMUNICATO STAMPA 

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA 

ESTATE 

di William Shakespeare

con (in ordine di apparizione)

Puck... Alice Cappella (sostituita anche da Francesca Piersante)

Teseo... G. Teodoro/Andrea Venditti

Ippolita... Veronica Toscanelli/Francesca Di Meglio

Egeo... Diego Guerrieri

Ermia... Francesca De Marchi

Demetrio... Alessandro De Filippis/Alessio Curzi

Lisandro... Giuseppe Acampora/Cristiano Migali

Elena... Flavia Rizza/Martina Menichini

Cotogna... Claudio Piano/Vasco Meddi

Bottone... Massimiliano Ferretti/Vasco Meddi

Flauto... Alberto Ferretti

Conforto... Ivan Di Bello/Gianfranco Teodoro

Oberon... Manuel Ricco

Movimenti coreografici: Francesca Piersante 

Musiche originali eseguite dal vivo:

Giuseppe Di Pilla e Elmo Zaccardelli

Regia di Gianfranco Teodoro

TEATRO ANFITRIONE

Roma, via di San Saba 24 (400 metri dalla Metro Piramide) 2

 Ass. Cult. ‘Gocce di Arte’- P.IVA/C.F. 10624261003 – goccediarte@gmail.com www.goccediarte.it

DA MARTEDì 7 A LUNEDI’ 13 NOVEMBRE

2023

ore 21,00

(unica pomeridiana sabato 11 novembre ore 18,00)

NELLA STESSA SETTIMANA SONO PREVISTE ALCUNE

MATINEE

PER SCUOLE MEDIE E SUPERIORI DI ROMA E DEL LAZIO

“Se noi ombre vi siamo dispiaciuti,

immaginate come se veduti

ci aveste in sogno…”

Queste sono le parole con cui Puck, il folletto protagonista del ‘Sogno di

una notte di mezza estate’ di Shakespeare, conclude le tante vicende di uno

degli spettacoli più conosciuti e belli della storia del teatro. Il ‘Sogno’ è un

invito a ‘fantasticare’, ‘immaginare’, ‘vivere andando oltre’, superando spazio

e tempo, considerando il viaggio che sta per concludersi come un momento

di gioia, magia, emozione, arricchimento unico.

In un momento storico in cui - a causa di difficoltà mondiali politiche,

sociali, economiche - sembra vietato sognare, proporre Arte, in tutte le sue

declinazioni ed espressioni (Teatro, Musica, Danza, Cinema, ma anche

Scultura, Pittura, Fotografia), ecco… Puck. E con lui, tutti i personaggi di un

capolavoro che va oltre il tempo, l’uomo, la storia, le sue vicissitudini: Titania

e Oberon, Ermia e Lisandro, Elena e Demetrio, e ancora Cotogna, Bottone,

Flauto e Conforto, e infine il Duca Teseo, Egeo, Ippolita. Tutti personaggi che

giocano con l’arte, mostrando allo stesso tempo leggerezza e profondità,

gioie e dolori, passione e disprezzo. Come in una favola.

Questo ‘Sogno’ non vuole essere solo un semplice spettacolo bensì

intende rappresentare un ‘contenitore’ di tanti linguaggi artistici, con

coreografie e musiche eseguite dal vivo impreziosendo l’allestimento e

coinvolgendo sempre più il pubblico.

LA COMPAGNIA

Una Compagnia di quasi 20 artisti tra attori, musicisti e ballerine. 3

 Ass. Cult. ‘Gocce di Arte’- P.IVA/C.F. 10624261003 – goccediarte@gmail.com www.goccediarte.it

Con (in ordine alfabetico) Michele Albini, Marina Benetti, Caterina

Boccardi, Diego Colaiori, Alessio Curzi, Damiano Di Tizio, Mario Gioè, Matteo

Maria Mascetta, Claudio Piano, Flavia Rizza, Giulio Schifi, Mattia Tassi,

Gianfranco Teodoro, le coreografie di Francesca Piersante eseguite insieme

a Flavia Fiorini, le musiche originali di Giuseppe Di Pilla eseguite dal vivo

insieme a Flavio Fortuna.

Per la parte tecnica: Elena Cilenti e Patrizia Moretti con Alessandra Mattioli

per le scene ed i costumi, il coordinamento organizzativo di Claudio Piano,

foto di Riccardo D’Achille, l’aiuto regia di Loredana Tuzi, la regia di

Gianfranco Teodoro. Una produzione ‘Gocce di arte’.

LA VERSATILITA’ DEL NOSTRO ‘SOGNO’

Le caratteristiche del ‘Sogno’ shakespeariano fanno in modo che

l’evento ben si adatti a qualsiasi location e possa così essere realizzato in

diverse occasioni: al chiuso, all’interno di un teatro o adattandosi a qualsiasi

spazio chiuso; oppure all’aperto - come detto anche in versione ‘itinerante’ - con l’intento di valorizzare uno spazio definito (come può essere un parco,

uno spazio aperto, un contesto ben preciso esaltandone importanza e

caratteristiche).

Lo spettacolo è l’ideale per quella che può essere l’inaugurazione di

uno spazio verde, per far conoscere un parco o un luogo delimitato; o ancora

per presentare nuove prospettive ai residenti di un territorio, facendo loro

‘vivere’ o meglio ‘ri-vivere’ uno spazio a loro vicino in modo nuovo, diverso,

ricco di Arte e Creatività. O ancora presso il giardino di una villa privata; o tra

i vicoli di un paese; o ancora all’interno di un quartiere cittadino.

Lo spettacolo prevede repliche diurne (matinée per le scuole) e serali

aperte a tutti. Ecco i prezzi dei biglietti: - € 16,00 intero

- € 13,00 ridotto (under 13 e over 65)

- € 10,00 gruppi CRAL, APS, Centri Culturali, Anziani - € 9,00 per ogni ragazzo (solo per matinée scolastiche) 4

 Ass. Cult. ‘Gocce di Arte’- P.IVA/C.F. 10624261003 – goccediarte@gmail.com www.goccediarte.it

Per informazioni rivolgersi al 338-9513125 o scrivere a

goccediarte@gmail.com.

Torna in scena SVELARSI drammaturgia e regia di Silvia Gallerano. Un percorso di ricerca che si rivolge a un pubblico esclusivamente di donne (cis, trans e non binarie), Tutte quelle che si sentono e definiscono donne.

 


SVELARSI

Serata evento per sole donne e chi si sente tale

regia di Silvia Gallerano

di e con Giulia Aleandri, Elvira Berarducci, Smeralda Capizzi, Benedetta Cassio, Livia 

De Luca, Chantal Gori, Giulia Pietrozzini, Silvia Gallerano con il contributo di Serena 

Dibiase e la voce di Greta Marzano

allestimento luci Camila Chiozza

consulenza costumi Emanuela Dall’Aglio

una produzione Teatro di Dioniso

in collaborazione con PAV nell’ambito di Fabulamundi Playwriting Europe e Frida Kahlo Production

con il contributo del MiC – Ministero della Cultura, Regione Lazio e Roma Capitale

in collaborazione con SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori 

si ringraziano per il supporto e l’ospitalità ATCL per Spazio Rossellini, Lottounico, Fortezza 

Est e Fivizzano27

Dopo il successo della passata stagione, torna in scena SVELARSI - serata evento per sole donne e chi 

si sente tale, drammaturgia e regia di Silvia Gallerano. Di e con Giulia Aleandri, Elvira Berarducci, 

Smeralda Capizzi, Benedetta Cassio, Livia De Luca, Chantal Gori, Giulia Pietrozzini, Silvia Gallerano 

con il contributo di Serena Dibiase e la voce di Greta Marzano.

Svelarsi, dopo le repliche andate tutte sold out allo Spazio Rossellini e le date milanesi, torna ora per 

una tournée che vedrà lo spettacolo in scena in molte piazze italiane: tra cui Udine, Genova, Milano, 

Torino, Roma, Parma.

Mi sento invasa dai consigli non richiesti, dal mio bisogno di sembrare sempre dignitosa, dai libri sul 

mio comodino.

Mi sento invasa dagli insetti, dalle cimici dalle ciglia indebolite, dai capelli, prodotti per capelli, capelli 

nel letto, per terra, capelli bianchi.

Mi sento invasa dall’elettricità, dalla luce e la luce al neon bianca dei negozi, dal riscaldamento a 

schiaffo quando ci entri, dal produci consuma produci consuma produci consuma.

Mi sento invasa dalla dipendenza dall’erba che non mi fa ricordare i sogni al mattino, dai mezzi 

pubblici la notte quando ci sono solo maschi a bordo, da mia madre che ancora mi sbuccia la frutta.

Ora io vi sembro piccola. Vi ingannate. Fra poco porterò 53 di piede. Le mie cosce misureranno 2 

metri di diametro. I capelli cresceranno spessi come crini di cavallo. Gli occhi saranno talmente grandi 

che nelle orbite non ci staranno. Le mani, poi, saranno gigantesche e quando ne alzerò una per 

grattarmi la testa, scapperete via, terrorizzati. 

Sarò enorme (…) Non vi sembrerò più piccola. Sarò sconfinata.

Svelarsi è un’altalena tra questi stati: un senso di invasione, una mancanza di spazio, una 

compressione, da una parte. La potenza, lo strabordare, la risata travolgente, dall’altra. La cultura 

patriarcale che ancora ci circonda, insegna alle donne, sin da piccole, a limitare i propri desideri di 

potenza, ad accettare invasioni di campo da parte dell’altro sesso (dove il campo è il corpo), a 

mettersi in disparte e per senso di costrizione spesso a esplodere. Si parte da vissuti diversi che hanno una nota comune: di umiliazione, di mutilazione, di invisibilità.

Messi insieme, tutti questi vissuti, si mostrano per quel che sono: semplici soprusi, spesso meschini.

Se ne vedono i contorni tragicomici, si impara a riderci su e a rispondere con una potenza che non è

stata sopita.

Il lavoro di scrittura è un lavoro condiviso: ogni attrice ha scritto con le parole o con il proprio corpo

la sua presenza in questo lavoro. La scrittura non è solo di parole, anzi è soprattutto una scrittura di

corpi. Le parole a volte sono gli inganni, il rumore dell’abituale: i corpi, in questi momenti di

svelamento rivelano la vera essenza, il discorso non articolato ma presente.

Svelarsi è un percorso di ricerca. Per questo si rivolge a un pubblico esclusivamente di donne (cis,

trans e non binarie). Tutte quelle che si sentono e definiscono donne. Non si tratta di creare uno

spazio sicuro per chi è sul palco, ma di indagare che cosa succede ai corpi simili di chi assiste,

domandarsi se il proprio corpo risuona più profondamente con quello che vede, nudo, in scena.

Svelarsi sarà anche l’occasione per costruire percorsi laboratoriali mirati, come nel caso del Teatro

Carcano a Milano, dove oltre lo spettacolo di febbraio, si terranno prima alcuni laboratori tematici.

Per favorire l’incontro tra prevenzione ed esperienza personale, per sensibilizzare sull’importanza di

stili di vita sani e per superare pregiudizi ancora profondamente radicati, il Teatro Carcano con il

centro Humanitas hanno in programma due laboratori teatrali gratuiti il 28 ottobre e il 18

novembre, dedicati rispettivamente alla menopausa e alla maternità e curati da Silvia Gallerano. Il

laboratorio si offrirà come un luogo sicuro, all’interno del quale si troveranno anche una psichiatra,

una dermatologa e una ginecologa, che parteciperanno come utenti ma anche come esperte,

portando una condivisione del sapere medico di fronte a domande che, troppo spesso, ci si vergogna

di porre nelle sedi appropriate. “Vogliamo sfatare miti e ignoranze - afferma Silvia Gallerano – desideriamo colmare i tabù e i vuoti che esistono riguardo alla salute e al corpo femminile. Dobbiamo

parlarne, focalizzare il fatto che non ne parliamo, darci la possibilità, in un contesto protetto, di porre

le questioni in sospeso”.

NOTE DI REGIA DI SILVIA GALLERANO

Solo corpi femminili: è questo l’esperimento.

Si tratta di una chiamata. Risponde chi se la sente. Non è per tutti. È per chi ha voglia di incontrarci.

Non ci mostriamo come animali di uno zoo. Accogliamo chi è interessata a rispecchiarsi. Ci sono

parole. Tante. Che coprono, che proteggono i corpi. E poi ci sono i corpi. Così come li guardiamo allo

specchio quando ci svegliamo. Prima di camuffarli per camminare in mezzo agli altri. Sai quando si

dice: immagina una persona che ti fa paura mentre è nuda. Per smontarla. Per vedere che è

composta dagli stessi pezzi che compongono te. Ecco, noi ci spogliamo proprio. I nostri pezzi li

mostriamo tutti. E come i nostri corpi mostrati a pezzi, così si presenta il lavoro. Una composizione di

quadri, fatti di immagini e parole. Una successione di tappe, per arrivare ad assemblare i giusti pezzi,

per trovargli collocazione. Per trovargli visione.

Quello che mi è chiaro è che Svelarsi non è uno spettacolo e basta. Potremmo definirlo una miccia:

un evento che accende delle curiosità, delle domande, una visione che interroga. Potremmo definirlo

un pretesto: una scusa per trovarsi in una platea separata e osservare l’effetto che ci fa. A me piace

chiamarlo esperienza o un’osservazione, perché è ancora aperta dentro di me la domanda di quale

sia il risultato finale di questo percorso. Credo che possa essere scritto solo con le persone che vi

assistono. Che lo spettacolo, se vogliamo chiamarlo così, sia la risultante dell’incontro sempre

diverso tra chi è sul palco e chi è in platea; che quello che desideriamo non sia la realizzazione di un

oggetto artistico chiuso e definito bensì indagare quella zona fluttuante nella quale i corpi che sono

sul palco incontrano quelli che sono seduti in platea. Perché Svelarsi è uno spettacolo evento per sole donne o chi si sente tale?

Lo sguardo maschile rimane fuori dalla sala per un po’, ci aspetta. Non è un desiderio di esclusione

degli uomini, ma di un tipo di sguardo predatore, giudicante, sminuente. È uno sguardo che abbiamo

tutte e tutti in diversa misura, è il frutto della nostra società fondata sulla supremazia maschile,

secondo la quale chi non è maschio è meno: meno autorevole, meno importante, meno

interessante. E come fare a levarselo di dosso? Noi abbiamo immaginato questo esperimento: creare

un tempo e uno spazio in cui dei corpi femminili si trovano in una condizione anomala, non

quotidiana. Per farlo ci concentriamo sui nostri corpi e sulle storie che si portano dentro.

Le donne che hanno assistito al nostro lavoro ci hanno detto tutte la stessa cosa: che era una novità

e un piacere il fatto di essere solo tra donne. Che questo permetteva una partecipazione al lavoro

senza filtri, senza preoccupazione per il giudizio altrui, più spontanea. È qualcosa di cui non si parla

molto, perché svela una debolezza, ma molte donne sono attanagliate dal giudizio maschile: giudizio

sul proprio corpo innanzi tutto. Eliminare questa condizione quotidiana fa emergere quanto questo

giudizio conti, quanto lo abbiamo introiettato dentro di noi, quanto ci limita e condiziona nella vita di

tutti i giorni.

Queste due ore non sono una risposta o una soluzione all’invadenza di questo tipo di sguardo:

l’esperienza che proponiamo solleva una questione, pone delle domande, evidenzia dei dati. Tornate

nel mondo, dopo questa piccola pausa, siamo più consapevoli di quello che viviamo, e possiamo

decidere che cosa fare di quello che abbiamo scoperto, intravisto, sentito. Svelarsi è nato così,

pensato per sole donne, per aprire un luogo che ci mancava, uno spazio un po’ clandestino in cui

entrare lasciando a casa i ruoli, le posture, le bugie che interpretiamo ogni giorno. Perché viviamo

ancora in una società patriarcale e trovarsi tra noi e ricordarsi che non siamo sole rimette la

prospettiva di sé a posto. Perché ogni tanto bisogna osare esperimenti, anche scomodi, per

scardinare i nostri stessi punti di vista. Perché così è e basta: è una scelta artistica e politica.

Il percorso produttivo di Teatro di Dioniso

Svelarsi è anche la storia di un percorso produttivo, autonomo e coraggioso, di un tragitto, tortuoso

ed entusiasmante, in cui la potenza dell'azione collettiva femminile diventa la vera protagonista e la

forza motrice. Un progetto “sui generis” nel panorama teatrale italiano che è potuto crescere e

arrivare fin qui grazie ad un incontro: l’incontro tra una proposta libera e insolita e una compagnia di

produzione che da alcuni anni caratterizza il suo lavoro con un’attenzione alla creatività femminile

sia artistica che organizzativa. Il Teatro di Dioniso, infatti, coglie fin da subito il percorso straordinario

della Gallerano con il suo Svelarsi e si affianca con grande convinzione al lavoro, raccogliendone la

sfida, con profonda consapevolezza e cura. Da quel momento il progetto Svelarsi non è più da solo,

prende forza e diventa anche un interessante racconto produttivo, di collaborazione e riflessione

continue: per riuscire a proporre nel modo giusto un vero progetto di ricerca, per difenderlo, per

preservarlo, per trovare il giusto spazio in un contesto teatrale italiano sempre più difficile e chiuso,

e aprirsi a nuovi incontri e a nuove collaborazioni.

Questo il link del blog di Svelarsi:

https://svelarsi.blogspot.com/p/per-noi-svelarsi-e.html

Nelle pagine di questo blog raccogliamo le parole di chi ha accolto la sfida di accogliere Svelarsi.

E di chi lo ha sostenuto attraverso la nostra raccolta fondi Tournée

- 5 e 6 NOVEMBRE 2023 FERRAZZANO (CB) TEATRO DEL LOTO

- 21 E 22 NOVEMBRE 2023 GENOVA TEATRO STABILE, all'interno del Festival Eccellenza al

Femminile - 2 DICEMBRE 2023 UDINE, PALAMOSTRE

- 10 /17 GENNAIO 2024 ROMA, AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

- 8/11 FEBBRAIO 2024 FEBBRAIO 2024 MILANO, TEATRO CARCANO

- 13 FEBBRAIO 2024 TORINO, TEATRO ASTRA

- 8 MARZO PARMA, TEATRO AL PARCO

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