giovedì 4 gennaio 2024

LA SIGNORINA PAPILLON, una delle commedie più divertenti del geniale e prolifico Stefano Benni, con la regia di Piero Di Blasio, in scena dall' 11 al 14 gennaio al Teatro de' Servi-Roma



La Bilancia Produzioni

presenta


LA SIGNORINA PAPILLON


(Nel paese dei brutti sogni)

Commedia di Stefano Benni

Regia Piero Di Blasio


Con Valeria Monetti, Ludovica Di Donato, Mauro Conte, Piero Di Blasio


Movimenti coreografici Felice Lungo

Dall’11 al 14 gennaio

Teatro de’ Servi-Roma


Torna in scena a Roma al Teatro de’ Servi, dal 11 al 14 gennaio, LA SIGNORINA PAPILLON,

una delle commedie più divertenti del geniale e prolifico Stefano Benni, con la regia di Piero

Di Blasio.

Una critica dissacrante e ironica della società contemporanea raccontata attraverso 4

personaggi molto diversi tra loro.

La pura e ingenua Rose, collezionista di farfalle e ammiratrice di rose di ogni forma e colore

vive nella sua casa in campagna, lontana dal frastuono e dalla corruzione della città, un mondo

che non le appartiene.

A corrompere questo bucolico paesaggio arriveranno delle presenze esterne e ingombranti.

La cara amica Marie Luise, donna lussuriosa parigina, amante di tutti quelli che contano. Il

poeta Millet, scribacchino bohemien redento, che crede che il potere economico conti più di

ogni altra cosa e che la poesia debba asservirsi ad esso e il comandante della loggia Armand,

essere spregevole devoto alla violenza e al comando, sanguinario e attaccabrighe conosce solo

il valore dell’onore e della spada.

Tutti e tre hanno un compito: corrompere Rose al mondo moderno… e poi ucciderla e rubarle

villa in campagna e cane.

Riusciranno nella loro impresa?

Tutto si svolgerà secondo i goffi piani criminali dei tre corruttori o era tutto un sogno?

Non resta che scoprire il finale, anche se forse è meglio pensare di sognare… dai sogni

possiamo uscirne, dalla realtà si può solo fuggire e magari rifugiarsi in rose colorate e libere e

svolazzanti farfalle.

INFORMAZIONI GENERALI

Teatro de' Servi

Via del Mortaro, 22 | 00187 Roma

Per informazioni e biglietti:

tel. 06.6795130 | info@teatroservi.it

Orari spettacoli:

da giovedì a sabato ore 21

domenica ore 17.30

Biglietti: 25 euro

Ufficio Stampa

Maresa Palmacci tel. 348 0803972; palmaccimaresa@gmail.com 

mercoledì 3 gennaio 2024

TEATRO TRASTEVERE Evento Speciale, SOPRA, NOI -Dal 12 al 14 gennaio 2024- di e con Deborah Ponzo e Marco Zicari



Associazione Culturale Teatro Trastevere


presenta


SOPRA, NOI

Dal 12 al 14 gennaio 2024


Di e Con


Deborah Ponzo e Marco Zicari


Regia

Marco Zicari

Aiuto regia

Sebastiano Monte


Roma, inizio Settembre. Stella e Vincenzo sono una coppia alla soglia dei trenta e per fare

l’amore devono stare in macchina, trovare un posto sperduto. Un’abitudine di cui non possono

fare a meno, purtroppo. Come la precarietà, l’incertezza del futuro e il bisogno di

approvazione. La stessa abitudine che hanno nel non dirsi che vorrebbero cambiare, e nel non

affrontare i problemi. Questa sera si ritrovano in un parco, e la macchina ha scelto che è

arrivato il momento di provare a parlare.


Che guardi?

Avanti, tu?

Il cielo


Sopra, noi affronta l’incomunicabilità, riflettendo sulle relazioni umane e la loro complessità e

raccontando la difficoltà nel riconoscersi e farsi conoscere. E lo fa attraverso la storia di una

giovane coppia che proprio come noi, vive e affronta le stesse condizioni a cui noi giovani

siamo costretti. Lavori precari o di breve durata, la paura del presente e del futuro, il desiderio

di riscatto e la ricerca di una stabilità economica, individuale e di coppia. Uno scatto

fotografico giovanile, che immortala un futuro sempre più distante e sconosciuto. Una

generazione incapace di parlare, piena di domande e senza una risposta. Che preferisce

rimanere in superficie, anziché andare sopra.


Teatro Trastevere Il Posto delle Idee

Consigliata Prenotazione

feriali ore 21, festivi ore 17,30


Intero 13, Ridotto 10 (prevista tessera associativa)

Contatti: 065814004-3283546847 info@teatrotrastevere.it

Ufficio Stampa: Vania Lai vanialai1975@gmail.com 

IL PROFETA SCORRETTO- GIORGIO GABER, spettacolo scritto e diretto da Riccardo Leonelli, in scena dall’11 al 14 gennaio al Teatro Belli-Roma


 

IL PROFETA SCORRETTO - GIORGIO GABER

con Riccardo Leonelli, Emanuele Cordeschi,

Lorenzo D'Amario e Emanuele Grigioni

allestimento Leonardo Martellucci

canzoni e monologhi Gaber, Luporini

tecnico luci Marco Giamminoni


drammaturgia originale e regia Riccardo Leonelli


dall’11 al 14 gennaio 2024

TEATRO BELLI- ROMA


Al Teatro Belli il nuovo anno si inaugura con IL PROFETA SCORRETTO-

GIORGIO GABER, scritto e diretto da Riccardo Leonelli, in scena dall’11 al

14 gennaio.

Il 1° Gennaio del 2003 se ne andava Giorgio Gaber, lasciando un vuoto

incolmabile nel mondo musicale e teatrale italiano, già da tempo avviato sul

binario morto del conformismo artistico. La poetica di Gaber, inizialmente

confinata entro le rigide regole della tv degli anni 60, poi sempre più libera e

prorompente, è stata un faro per diverse generazioni in Italia. I suoi monologhi

e le sue canzoni, realizzati sempre insieme a Sandro Luporini, si sono distinti

per un carattere unico e irripetibile: sia per il coraggio e la profondità dei suoi

contenuti, sia per l’originalità e la potenza di un interprete che sapeva

coinvolgere e travolgere lo spettatore. Un incontenibile istrione in grado di

comunicare con leggerezza temi profondamente impegnati, malinconici,

perturbanti, feroci e talvolta disperati. Basti pensare all’oscuro pessimismo

degli ultimi album, causato dalle conseguenze di una malattia implacabile e da

una realtà politica e sociale in cui non si era mai riconosciuto così poco. Un

profeta che ha saputo leggere la realtà del suo tempo – non risparmiando

accuse né a destra né a sinistra – e prevedere l’abisso etico e la perdita di

valori della contemporaneità, evocando più volte spettri di guerra tristemente

attuali. E se Gaber oggi tornasse fra noi? Avrebbe la libertà di allora o sarebbe

imbrigliato nelle maglie del conformismo culturale, ricevendo post e cinguettii

con accuse di intolleranza, razzismo e (addirittura) fascismo?

Lo spettacolo immagina un Giorgio Gaber redivivo (Riccardo Leonelli)

catapultato nel 2024, che, attraverso un dialogo originale, sarcastico e

divertente col suo alter ego (Emanuele Cordeschi), ripercorre alcuni fra i suoi

pezzi più dirompenti, acquisendo la graduale consapevolezza che il mondo

odierno è andato esattamente nella direzione da lui prevista, con alcune

eccezioni… prima fra tutte la dittatura del politically correct. Il benessere

cambia mode, gusti e valori, tanto che in vent’anni la realtà morale, politica e

sociale è profondamente mutata e molto di ciò che era (ancora) coraggioso

dire all’inizio degli anni Duemila, oggi risulta scomodo, vergognoso,

deplorevole. In una sola parola: politicamente scorretto. Ad accompagnare i

due cantanti-attori ci saranno Lorenzo D’Amario ed Emanuele Grigioni,

rispettivamente chitarra e fisarmonica, in una performance live che vuole far


divertire, riflettere ed emozionare i suoi storici fan, ma anche le nuove

generazioni che non conoscono il Signor G: dai divertissement apparentemente

disimpegnati del primo Gaber fino alle malinconiche canzoni dell’ultimo

periodo. I protagonisti daranno voce e – soprattutto – corpo al genio di Gaber,

ricostruendo canzone dopo canzone, monologo dopo monologo un identikit

ideale di uno dei mostri da palcoscenico più grandi del nostro Novecento,

profeta scorretto, forse non pienamente compreso e mai abbastanza ricordato.


orario spettacoli

da giovedì a venerdì ore 21,00

sabato ore 19,00

domenica ore 17,30

Prezzi: Interi € 20,00 – Ridotti € 15,00

TEATRO BELLI

piazza Santa Apollonia, 11a

tel. 065894875


info@teatrobelli.it – www.teatrobelli.it


UFFICIO STAMPA


Maresa Palmacci tel. 348 0803972; palmaccimaresa@gmail.com

Roma 9/21 gen. - "IL LATTE DELL'UMANA TENEREZZA" DI UMBERTO MARINO



 Roma - Dal 9 al 21 gennaio 2024

Teatro Cometa Off - Via Luca della Robbia, 47

ALESSANDRO FONTANA in

IL LATTE DELL’UMANA TENEREZZA

Commedia in due atti scritta e diretta da UMBERTO MARINO

Con CRISTINA CHINAGLIA, GUGLIELMO POGGI, ANGELO SORINI e ROMOLO PASSINI

Scenografia: Enrico Serafini

Con il patrocinio di Rete Italiana Disabili e con il contributo di NUOVOIMAIE

Un titolo di memoria shakespeariana per una commedia che affronta con toni e modi del tutto

inediti il tema scottante della disabilità, mettendo al centro i rapporti umani. In scena come

protagonista, nel ruolo di un avvocato che torna a casa per affrontare cure e riabilitazione dopo

mesi di ospedale, l’attore Alessandro Fontana. Lui stesso un esempio eccellente di ‘disabilità

positiva’.

La notte del 31 dicembre del 1999, Alessandro è stato colpito da una grave forma di meningite che

ha leso la vista e compromesso parzialmente la deambulazione, proprio all’apice di una carriera

che lo aveva portato diventare uno dei giovani protagonisti più apprezzati del musical italiano, con

Garinei, Proietti e Saverio Marconi. Ma la malattia non ha cancellato la sua determinazione e il suo

amore per l’arte e la musica (ora è anche Coordinatore Nazionale Cultura e Spettacolo del RID -

Rete Italiana Disabili). Nello spettacolo - “Il latte dell’umana tenerezza”, firmato e diretto da

Umberto Marino, al Teatro Cometa Off dal 9 al 21 gennaio 2024 - Alessandro Fontana porta per la

prima volta in scena un personaggio che vive un’esperienza vicina alla sua.

Massimo, un avvocato omosessuale piuttosto conservatore torna a casa dall’ospedale dove è stato

per vari mesi. Era un uomo sportivo e brillante, la meningite l’ha reso ipovedente e per camminare

ha bisogno del deambulatore. Non riesce a trovare un senso per questa nuova vita da disabile. Lo

aiuta Simona (Cristina Chinaglia), la sua assistente di studio, una giovane donna che ha sacrificato

la sua vita sentimentale all’amicizia molto esclusiva nei confronti dell’avvocato.

Il destino, che assume le vesti dei servizi sociali, manda in casa dell’avvocato Daniele (Guglielmo

Poggi), un ragazzo che fa parte di Ultima Generazione, quelli che bloccano il raccordo e imbrattano

i monumenti, un ventenne che, chiuso in camera sua e bloccato nei social, non riesce a trovare

una strada. Il ragazzo riporterà alla vita l’avvocato, e l’avvocato insegnerà cos’è la vita al ragazzo.

Una Italia divisa in due che trova una lingua comune per permettere alle sue due metà di parlarsi.

ALESSANDRO FONTANA

Biografia

Alessandro Fontana, frequenta la scuola di recitazione dello Studio Fersen (durante la quale fu

scelto da Dacia Maraini come protagonista della commedia radiofonica, da lei scritta e diretta,

“Lezioni d’amore” con Piera Degli Esposti, poi rappresentata al Teatro Quirino) e debutta in

palcoscenico con la compagnia del teatro ELISEO nel “Tito Andronico” di W. Shakespeare, regia di

Gabriele Lavia, con Turi Ferro. In seguito lavora con Giancarlo Sepe (“Accademia Ackermann”),

Giancarlo Cobelli (“Ekaterina Ivanovna”, con Valeria Moriconi ed Alida Valli), Sergio Rubini (“Il

malato immaginario”), Sebastiano Calabrò (“Sogno di una notte di mezza estate”, nel ruolo di

Lisandro) Giovanni Pampiglione e Paolo Graziosi (“Il Re Cervo”), Augusto Zucchi e Corrado Pani

(“Don Giovanni e il suo Servo”). Nel frattempo, studia anche canto leggero, canto lirico e danza. La

sua preparazione musicale lo porterà a cantare per i maestri Ennio Morricone, Nicola Piovani e

Germano Mazzocchetti, e a interpretare molti musical: “Er Dom Pasquale” di Tito Schipa jr.,

“Barnum” (regia di Ennio Coltorti con Massimo Ranieri e Ottavia Piccolo), "Cuori Sconosciuti"

(regia di Emanuela Giordano). Al Teatro Sistina è con Gigi proietti ne “I sette re di Roma” per la

regia di Pietro Garinei, protagonista di un musival dedicato a Don Bosco e di un resìcital

antologico. Il successo ottenuto lo porterà a essere protagonista dei musical “Cristoforo Colombo”

(regia di Marco Mattolini - Teatro dell‘Opera), “La cage aux folles” (nel ruolo di Albin-Zazà) e “La

piccola bottega degli orrori” (entrambi per la regia di Saverio Marconi - Compagnia della Rancia).

Sono stati scritti per lui alcuni monologhi, recitati, cantati e danzati, tra cui “Le storie della mia

vita” regia di Olga Garavelli, testo di Guido Morra e canzoni di Maurizio Fabrizio, autore di successi

come “Almeno tu nell’universo” e “I migliori anni della nostra vita”, messo in scena al Palazzo delle

Esposizioni di Roma; “Anima” regia di Paola Maffioletti.

Partecipa come protagonista al Festival di Cannes nel film “Il diavolo sulle colline” regia di Vittorio

Cottafavi nel ruolo di Cesare Pavese; E’ uno dei protagonisti della prima soap opera italiana (60

puntate) “Camilla – parlami d’amore”, regia di Carlo Nistri, e del film televisivo in due puntate

“Palla al centro”, regia di Federico Moccia. È anche Interprete di diversi film e fiction televisive. Tre

titoli tra tutti: “Nestore, l’ultima corsa”, di e con Alberto Sordi; “A che punto è la notte” regia di

Nanni Loy, accanto a Marcello Mastroianni; “L’estate impura”, coproduzione italo-francese, regia

di Pierre Granier-Deferre, con Philippe Noiret.

Partecipa alla biennale di Venezia come protagonista dello spettacolo “Goldoni 1750” con la regia

di Augusto Zucchi. Sul palcoscenico del Teatro Brancaccio, con la sua voce, ha reso omaggio

all’indimenticabile Mia Martini. E' in attesa di uscita un suo CD intitolato “Mi sei scoppiata dentro

al cuore” dove interpreta cover dei più grandi successi di Mina degli anni ’60 e ’70, per la prima

volta interpretati da una voce maschile. Le canzoni, contenute nel CD, sono tratte dallo spettacolo

"Mi sei scoppiata dentro al cuore. Mina. Le canzoni. Un'epoca. Una storia." che è stato

rappresentato all'Auditorium dell'Ara Pacis ed alla Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica

di Roma. Il suo ultimo spettacolo-concerto è “Notecontrovento”, scritto da Gianni Clementi per la

regia di Paolo Triestino, è andato in scena al Teatro Quirino.

È stato vicepresidente del Very Special Arts Kennedy Fondation, ed è Coordinatore Nazionale

Cultura e Spettacolo del R.I.D. (Rete Italiana Disabili).

www.cometaoff.it

Da Martedì 09 Sabato 20 Gennaio 2024 alle ore 21.00 

Domenica 10 e domenica 21 Gennaio 2024 alle ore 18.00

Biglietto Intero Botteghino: € 20,00 (+ tessera associativa di € 2,50)

TEATRO COMETA OFF

Via Luca della Robbia 47 (angolo Piazza Testaccio)

Infoline e prenotazioni: 06 57284637

Email: cometa.off@cometa.org

Ufficio stampa

Marzia Spanu

Cell. 335 6947068 info@marziaspanu.com

Auditorium Parco della Musica: SVELARSI - serata evento per sole donne e chi si sente tale, drammaturgia e regia di Silvia Gallerano



 AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

TEATRO STUDIO BORGNA

10 | 17 gennaio 2024

SVELARSI

Serata evento per sole donne e chi si sente tale

regia di Silvia Gallerano

di e con Giulia Aleandri, Elvira Berarducci, Smeralda Capizzi, Benedetta Cassio, Livia

De Luca, Chantal Gori, Giulia Pietrozzini, Silvia Gallerano con il contributo di Serena

Dibiase e la voce di Greta Marzano

allestimento luci Camila Chiozza

consulenza costumi Emanuela Dall’Aglio

una produzione Teatro di Dioniso

in collaborazione con PAV nell’ambito di Fabulamundi Playwriting Europe e Frida Kahlo Production

con il contributo del MiC – Ministero della Cultura, Regione Lazio e Roma Capitale

in collaborazione con SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori

sì ringraziano per il supporto e l’ospitalità ATCL per Spazio Rossellini, Lottounico, Fortezza

Est e Fivizzano27


Sarà in scena all’ Auditorium Parco della Musica dal 10 al 17 gennaio 2024 “Svelarsi”. Dopo il

successo della passata stagione, torna in scena a Roma SVELARSI - serata evento per sole donne e

chi si sente tale, drammaturgia e regia di Silvia Gallerano. Di e con Giulia Aleandri, Elvira Berarducci,

Smeralda Capizzi, Benedetta Cassio, Livia De Luca, Chantal Gori, Giulia Pietrozzini, Silvia Gallerano

con il contributo di Serena Dibiase e la voce di Greta Marzano.

Svelarsi, dopo le repliche andate tutte sold out allo Spazio Rossellini e le date milanesi, torna ora per

una tournée che vedrà lo spettacolo in scena in molte piazze italiane: tra cui Udine, Genova, Milano,

Torino, Roma, Parma.

Che cos'è Svelarsi? È uno spettacolo/esperimento/serata/happening/sabba/pigiama

party/assemblea... qualcosa di indefinito e indefinibile, un momento di condivisione e di riflessione

piuttosto allegro su temi come il femminismo, l'umiliazione, la rivalsa, il senso di colpa,

l'autodeterminazione. É una serata per sole donne, che genera parecchie risate e una smodata

sorellanza.

Mi sento invasa dai consigli non richiesti, dal mio bisogno di sembrare sempre dignitosa, dai libri sul

mio comodino.

Mi sento invasa dagli insetti, dalle cimici dalle ciglia indebolite, dai capelli, prodotti per capelli, capelli

nel letto, per terra, capelli bianchi.

Mi sento invasa dall’elettricità, dalla luce e la luce al neon bianca dei negozi, dal riscaldamento a

schiaffo quando ci entri, dal produci consuma produci consuma produci consuma.

Mi sento invasa dalla dipendenza dall’erba che non mi fa ricordare i sogni al mattino, dai mezzi

pubblici la notte quando ci sono solo maschi a bordo, da mia madre che ancora mi sbuccia la frutta.


Ora io vi sembro piccola. Vi ingannate. Fra poco porterò 53 di piede. Le mie cosce misureranno 2

metri di diametro. I capelli cresceranno spessi come crini di cavallo. Gli occhi saranno talmente grandi

che nelle orbite non ci staranno. Le mani, poi, saranno gigantesche e quando ne alzerò una per

grattarmi la testa, scapperete via, terrorizzati.

Sarò enorme (…) Non vi sembrerò più piccola. Sarò sconfinata.

Svelarsi è un’altalena tra questi stati: un senso di invasione, una mancanza di spazio, una

compressione, da una parte. La potenza, lo strabordare, la risata travolgente, dall’altra. La cultura

patriarcale che ancora ci circonda, insegna alle donne, sin da piccole, a limitare i propri desideri di

potenza, ad accettare invasioni di campo da parte dell’altro sesso (dove il campo è il corpo), a

mettersi in disparte e per senso di costrizione spesso a esplodere.

Si parte da vissuti diversi che hanno una nota comune: di umiliazione, di mutilazione, di invisibilità.

Messi insieme, tutti questi vissuti, si mostrano per quel che sono: semplici soprusi, spesso meschini.

Se ne vedono i contorni tragicomici, si impara a riderci su e a rispondere con una potenza che non è

stata sopita.

Il lavoro di scrittura è un lavoro condiviso: ogni attrice ha scritto con le parole o con il proprio corpo

la sua presenza in questo lavoro. La scrittura non è solo di parole, anzi è soprattutto una scrittura di

corpi. Le parole a volte sono gli inganni, il rumore dell’abituale: i corpi, in questi momenti di

svelamento rivelano la vera essenza, il discorso non articolato ma presente.

Svelarsi è un percorso di ricerca. Per questo si rivolge a un pubblico esclusivamente di donne (cis,

trans e non binarie). Tutte quelle che si sentono e definiscono donne. Non si tratta di creare uno

spazio sicuro per chi è sul palco, ma di indagare che cosa succede ai corpi simili di chi assiste,

domandarsi se il proprio corpo risuona più profondamente con quello che vede, nudo, in scena.

Svelarsi sarà anche l’occasione per costruire percorsi laboratoriali mirati, come nel caso del Teatro

Carcano a Milano, dove oltre lo spettacolo di febbraio, si terranno prima alcuni laboratori tematici.

Per favorire l’incontro tra prevenzione ed esperienza personale, per sensibilizzare sull’importanza di

stili di vita sani e per superare pregiudizi ancora profondamente radicati, il Teatro Carcano con il

centro Humanitas hanno in programma due laboratori teatrali gratuiti il 28 ottobre e il 18

novembre, dedicati rispettivamente alla menopausa e alla maternità e curati da Silvia Gallerano. Il

laboratorio si offrirà come un luogo sicuro, all’interno del quale si troveranno anche una psichiatra,

una dermatologa e una ginecologa, che parteciperanno come utenti ma anche come esperte,

portando una condivisione del sapere medico di fronte a domande che, troppo spesso, ci si vergogna

di porre nelle sedi appropriate. “Vogliamo sfatare miti e ignoranze - afferma Silvia Gallerano –

desideriamo colmare i tabù e i vuoti che esistono riguardo alla salute e al corpo femminile. Dobbiamo

parlarne, focalizzare il fatto che non ne parliamo, darci la possibilità, in un contesto protetto, di porre

le questioni in sospeso”.


NOTE DI REGIA DI SILVIA GALLERANO

Solo corpi femminili: è questo l’esperimento.

Si tratta di una chiamata. Risponde chi se la sente. Non è per tutti. È per chi ha voglia di incontrarci.

Non ci mostriamo come animali di uno zoo. Accogliamo chi è interessata a rispecchiarsi. Ci sono

parole. Tante. Che coprono, che proteggono i corpi. E poi ci sono i corpi. Così come li guardiamo allo

specchio quando ci svegliamo. Prima di camuffarli per camminare in mezzo agli altri. Sai quando si

dice: immagina una persona che ti fa paura mentre è nuda. Per smontarla. Per vedere che è

composta dagli stessi pezzi che compongono te. Ecco, noi ci spogliamo proprio. I nostri pezzi li

mostriamo tutti. E come i nostri corpi mostrati a pezzi, così si presenta il lavoro. Una composizione di


quadri, fatti di immagini e parole. Una successione di tappe, per arrivare ad assemblare i giusti pezzi,

per trovargli collocazione. Per trovargli visione. 

Quello che mi è chiaro è che Svelarsi non è uno spettacolo e basta. Potremmo definirlo una miccia:

un evento che accende delle curiosità, delle domande, una visione che interroga. Potremmo definirlo

un pretesto: una scusa per trovarsi in una platea separata e osservare l’effetto che ci fa. A me piace

chiamarlo esperienza o un’osservazione, perché è ancora aperta dentro di me la domanda di quale

sia il risultato finale di questo percorso. Credo che possa essere scritto solo con le persone che vi

assistono. Che lo spettacolo, se vogliamo chiamarlo così, sia la risultante dell’incontro sempre

diverso tra chi è sul palco e chi è in platea; che quello che desideriamo non sia la realizzazione di un

oggetto artistico chiuso e definito bensì indagare quella zona fluttuante nella quale i corpi che sono

sul palco incontrano quelli che sono seduti in platea.


Perché Svelarsi è uno spettacolo evento per sole donne o chi si sente tale?

Lo sguardo maschile rimane fuori dalla sala per un po’, ci aspetta. Non è un desiderio di esclusione

degli uomini, ma di un tipo di sguardo predatore, giudicante, sminuente. È uno sguardo che abbiamo

tutte e tutti in diversa misura, è il frutto della nostra società fondata sulla supremazia maschile,

secondo la quale chi non è maschio è meno: meno autorevole, meno importante, meno

interessante. E come fare a levarselo di dosso? Noi abbiamo immaginato questo esperimento: creare

un tempo e uno spazio in cui dei corpi femminili si trovano in una condizione anomala, non

quotidiana. Per farlo ci concentriamo sui nostri corpi e sulle storie che si portano dentro.

Le donne che hanno assistito al nostro lavoro ci hanno detto tutte la stessa cosa: che era una novità

e un piacere il fatto di essere solo tra donne. Che questo permetteva una partecipazione al lavoro

senza filtri, senza preoccupazione per il giudizio altrui, più spontanea. È qualcosa di cui non si parla

molto, perché svela una debolezza, ma molte donne sono attanagliate dal giudizio maschile: giudizio

sul proprio corpo innanzi tutto. Eliminare questa condizione quotidiana fa emergere quanto questo

giudizio conti, quanto lo abbiamo introiettato dentro di noi, quanto ci limita e condiziona nella vita di

tutti i giorni.

Queste due ore non sono una risposta o una soluzione all’invadenza di questo tipo di sguardo:

l’esperienza che proponiamo solleva una questione, pone delle domande, evidenzia dei dati. Tornate

nel mondo, dopo questa piccola pausa, siamo più consapevoli di quello che viviamo, e possiamo

decidere che cosa fare di quello che abbiamo scoperto, intravisto, sentito. Svelarsi è nato così,

pensato per sole donne, per aprire un luogo che ci mancava, uno spazio un po’ clandestino in cui

entrare lasciando a casa i ruoli, le posture, le bugie che interpretiamo ogni giorno. Perché viviamo

ancora in una società patriarcale e trovarsi tra noi e ricordarsi che non siamo sole rimette la

prospettiva di sé a posto. Perché ogni tanto bisogna osare esperimenti, anche scomodi, per

scardinare i nostri stessi punti di vista. Perché così è e basta: è una scelta artistica e politica.

La tappa romana di “Svelarsi”, oltre lo spettacolo all’Auditorium, prevede anche una serie di

importanti appuntamenti:

- 18 gennaio LABORATORIO SVELARSI OPEN (Focus menopausa) presso la Casa Internazionale

delle Donne

- 22 – 27 gennaio LABORATORIO SVELARSI OPEN presso Lottounico

- 30 gennaio – 3 febbraio “Svelarsi” presso Centrale Preneste


Il percorso produttivo di Teatro di Dioniso


Svelarsi è anche la storia di un percorso produttivo, autonomo e coraggioso, di un tragitto, tortuoso

ed entusiasmante, in cui la potenza dell'azione collettiva femminile diventa la vera protagonista e la

forza motrice. Un progetto “sui generis” nel panorama teatrale italiano che è potuto crescere e

arrivare fin qui grazie ad un incontro: l’incontro tra una proposta libera e insolita e una compagnia di

produzione che da alcuni anni caratterizza il suo lavoro con un’attenzione alla creatività femminile

sia artistica che organizzativa. Il Teatro di Dioniso, infatti, coglie fin da subito il percorso straordinario

della Gallerano con il suo Svelarsi e si affianca con grande convinzione al lavoro, raccogliendone la

sfida, con profonda consapevolezza e cura. Da quel momento il progetto Svelarsi non è più da solo,

prende forza e diventa anche un interessante racconto produttivo, di collaborazione e riflessione

continue: per riuscire a proporre nel modo giusto un vero progetto di ricerca, per difenderlo, per

preservarlo, per trovare il giusto spazio in un contesto teatrale italiano sempre più difficile e chiuso,

e aprirsi a nuovi incontri e a nuove collaborazioni.


Questo il link del blog di Svelarsi:

https://svelarsi.blogspot.com/p/per-noi-svelarsi-e.html

Nelle pagine di questo blog raccogliamo le parole di chi ha accolto la sfida di accogliere Svelarsi.

E di chi lo ha sostenuto attraverso la nostra raccolta fondi


Tournée

- 5 e 6 NOVEMBRE 2023 FERRAZZANO (CB) TEATRO DEL LOTO 

- 21 E 22 NOVEMBRE 2023 GENOVA TEATRO STABILE, all'interno del Festival Eccellenza al

Femminile 

- 2 DICEMBRE 2023 UDINE, PALAMOSTRE

- 10 /17 GENNAIO 2024 ROMA, AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

- 8/11 FEBBRAIO 2024 FEBBRAIO 2024 MILANO, TEATRO CARCANO 

- 13 FEBBRAIO 2024 TORINO, TEATRO ASTRA

- 8 MARZO PARMA, TEATRO AL PARCO 


AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

TEATRO STUDIO BORGNA

BIGLIETTO A PARTIRE DA 15 EURO

Orario: tutti i giorni alle 21.00 tranne domenica 14 gennaio ore 18.00

tel. 0680241281

info@musicaperroma.it

Viale Pietro de Coubertin, 30 - Roma


Ufficio Stampa SVELARSI

Maya Amenduni

Mobile: 392 8157943

mayaamenduni@gmail.com

TeatroBasilica dal 9 gennaio, Agnese Fallongo e Tiziano Caputo in “Letizia va alla guerra - La suora, la sposa e la puttana”

 


TeatroBasilica

dal 9 al 14 gennaio 2023

Agnese Fallongo e Tiziano Caputo in

Letizia va alla guerra

La suora, la sposa e la puttana

Drammaturgia Agnese Fallongo

Ideazione e regia Adriano Evangelisti

Coordinamento Creativo Raffaele Latagliata

Accompagnamento Musicale dal vivo Tiziano Caputo

Aiuto Regia Luigi Di Raimo

Costumi Giorgia Marras

Scene Tiludrji

Foto Tommaso Le Pera

Distribuzione PigrecoDelta

Teatro degli Incamminati in collaborazione con ARS


Saranno in scena al TeatroBasilica dal 9 al 14 gennaio 2024, Agnese Fallongo e Tiziano Caputo in “Letizia

va alla guerra - La suora, la sposa e la puttana”, drammaturgia Agnese Fallongo, ideazione e regia Adriano

Evangelisti, coordinamento creativo Raffaele Latagliata, accompagnamento musicale dal vivo Tiziano

Caputo.

Tre grandi donne, due guerre mondiali, un sottile fil rouge ad unirle: uno stesso nome, un unico destino.

Letizia va alla guerra è un racconto tragicomico, di tenerezza e verità.

Tre donne del popolo, irrimediabilmente travolte dalla guerra nel loro quotidiano, che si ritroveranno a

sconvolgere le proprie vite e a compiere, in nome dell’amore, piccoli grandi atti di coraggio.

La prima Letizia è una giovane sposa, partita dalla Sicilia per il fronte carnico durante la Prima Guerra

Mondiale, nella speranza di ritrovare suo marito Michele.

La seconda Letizia, invece, è un’orfanella cresciuta a Littoria (Latina) dalle suore e riconosciuta dalla zia solo

dopo aver raggiunto la maggiore età. Giungerà a Roma in concomitanza con l'entrata in guerra dell’Italia

nel secondo conflitto mondiale.

Infine Suor Letizia, un’anziana sorella dalle origini venete e dai modi bruschi che, presi i voti in tarda età, si

rivelerà essere il sorprendente trait d’union dei destini di queste donne tanto lontane quanto unite.

Un omaggio alle vite preziose di persone “comuni”, che, pur senza esserne protagoniste, hanno fatto la

Storia. Impreziosito da musiche e canzoni popolari eseguite dal vivo, prende vita un brillante, triplo

"soliloquio dialogato", che, pur nel suo retrogusto amaro, saprà accompagnare lo spettatore in un viaggio

ironico e scanzonato. Uno spettacolo delicato che racconta uno spaccato drammatico della storia d'Italia;

capace, tuttavia, di alternare momenti di pura comicità ad attimi di commozione, in un susseguirsi di

situazioni dal ritmo incalzante in cui spesso una lacrima lascia il posto al sorriso.


Riconoscimenti e premi:

 Gli attori premiano il teatro - Premio Teatrale - Migliore novità “Letizia va alla Guerra la suora, la

sposa e la puttana” e Migliore attrice giovane 2019 Agnese Fallongo;

 Rassegna Teatrale "Frammenti al Femminile" 2016, 3°premio miglior spettacolo 2016 TeatroCittà,

Roma;

 Premio Ecce Dominae 2015 - Rassegna Teatrale “Donne di guerra”: Premio miglior attrice e Premio

speciale della critica, Teatro Manhattan, Roma.

- Premio Nazionale Franco Enriquez 2023 ad Agnese Fallongo come miglior attrice nella categoria

teatro classico e contemporaneo.

Tournée spettacoli Agnese&Tiziano 2023/24

FINO ALLE STELLE!

18 gennaio – Cinema Teatro Pax – Cinisello Balsamo (MI)

3 febbraio – Teatro Il Mulino – Piossasco (TO)

15 febbraio – Teatro Civico – Schio (VI)

16 e 17 febbraio – Sala Bartoli – Trieste

16 e 17 marzo – Teatro Donna Fugata – Ragusa

19 marzo – Teatro Nuovo Treviglio – Treviglio (BG)

13 e 14 aprile – Teatro Domma – Acilia (RM)

11 maggio – Teatro dell’Albero - San Lorenzo al Mare (IM)

LETIZIA VA ALLA GUERRA

Dal 9 al 14 gennaio - Roma – Teatro Basilica

19 gennaio – Trecate (NO) – Teatro Silvio Pellico

26 gennaio – Calenzano (FI) – Teatro Manzoni

27 gennaio – Cascina (PI) – La Città del Teatro

11 febbraio – Trevi (PG) – Teatro Clitunno

Dal 19 al 24 marzo – Teatro Franco Parenti – Milano

I MEZZALIRA

7 gennaio 2024 - Teatro Comunale Rossella Falk - Tarquinia (VT)

30 gennaio - Teatro Palladium – Lecco

20 febbraio - Teatro Comunale Carlo Rossi – Casalpusterlengo (LO)

Dal 21 al 25 febbraio – Teatro Oscar – Milano

26 febbraio – Cinema Teatro Ariston - Acqui Terme (AL)

27 febbraio – Cinema Teatro Politeama Dianese - Diano Marina (IM)

Da 1 al 3 marzo e da 8 a 10 marzo – Teatro Roma – Roma

12 e 13 marzo – Teatro Michelangelo – Modena

6 aprile – Teatro Comunale Vittorio Gassman – Casto de’ Volsci (FR)

7 aprile – Teatro San Michele Arcangelo – Montopoli di Sabina (RI)

Dal 18 al 20 aprile – Teatro Libero – Palermo

21 aprile – Nuovo Teatro Valdagrò – Santa Teresa di Riva (ME)


Dal 23 al 28 aprile – Teatro delle Moline – Bologna

4 maggio – Teatro Grandinetti – Lamezia Terme (CZ)

5 maggio - Campus Temesa “F.sco Tonnara” – Amantea (CS)


INFORMAZIONI

Il “TeatroBasilica” è diretto da l’attrice Daniela Giovanetti, il regista Alessandro Di Murro. Organizzazione

del collettivo Gruppo della Creta e un team di artisti e tecnici, con la supervisione artistica di Antonio

Calenda. Tutte le info sul TeatroBasilica a questo link: https://www.teatrobasilica.com/

Orari:

lunedì ore 19:00 - dal martedì al sabato ore 21:00 - domenica 16:30

Prezzi: Biglietto intero € 18,00

Biglietto ridotto € 12,00 (studenti, under 26, operatori)

Biglietto online € 15,00

Carnet 4 spettacoli € 40,00

Dove siamo:

Piazza di Porta San Giovanni 10, Roma

www.teatrobasilica.com

email: info@teatrobasilica.com

telefono: +39 392 9768519

Link utili

Sito https://teatrobasilica.com/

Facebook https://www.facebook.com/TeatroBasilica

Instagram https://www.instagram.com/teatrobasilica/

___________________________________

Ufficio Stampa TeatroBasilica

Agenzia Maya Amenduni comunicazione

Maya Amenduni +39 392 8157943

mayaamenduni@gmail.com

___________________________________

martedì 2 gennaio 2024

TEATRO MANZONI dopo il successo di Capodanno torna TRE UOMINI E UNA CULLA

 



Immagine che contiene testo

Descrizione generata automaticamente


Via Monte Zebio 14, Roma


Da giovedì 4 a domenica 28 gennaio 2024

produzione a.ArtistiAssociati-Centro di Produzione Teatrale

TRE UOMINI

E UNA CULLA

scritto da Coline Serreau | traduzione di Marco M. Casazza

adattamento teatrale Coline Serreau e Samuel Tasinaje


dal film omonimo di Coline Serreau

regia GABRIELE PIGNOTTA


con GIORGIO LUPANO, GABRIELE PIGNOTTA, ATTILIO FONTANA

e con FABIO AVARO, CARLOTTA RONDANA, MALVINA RUGGIANO


aiuto regia Alessandro Marverti


scene Matteo Soltanto | costumi Silvia Frattolillo | luci Eva Bruno

Vincitore del Premio Camera di Commercio delle riviere liguri della 55esima edizione del


Festival Teatrale di Borgio Verezzi


Chi non ricorda i dolci sorrisi che la piccola Marie rivolge dalla culla ai suoi tre papà

“improvvisati” nella pellicola francese degli Anni Ottanta? La bimba, piombata improvvisamente

nella routine libertina dei tre scapoli incalliti, finirà per conquistarne l’affetto e rivoluzionarne

la vita. TRE UOMINI E UNA CULLA, riuscitissimo mix di tenerezza e divertimento, approda al

Teatro Manzoni di Roma con l’adattamento teatrale firmato dalla stessa autrice del film Coline

Serreau, interpretato da Giorgio Lupano, Gabriele Pignotta e Attilio Fontana. Con loro sul

palco Fabio Avaro, Carlotta Rondana e Malvina Ruggiano. La regia è di Gabriele Pignotta. Lo

spettacolo sarà in scena da giovedì 4 a domenica 28 gennaio.

In un grande e lussuoso appartamento nel centro di Parigi convivono in perfetta armonia tre

scapoli impenitenti: il noto donnaiolo Jacques (Fontana), steward dell'Air France; Pierre

(Lupano), impiegato presso una agenzia; Michel (Pignotta), disegnatore tecnico per uno studio di


progettazione. I tre ‘single d’oro’ occupano il loro tempo libero organizzando feste, cene e

incontri galanti. In una di queste serate un amico prega Jacques di poter fare arrivare alla loro

abitazione un pacchetto importante, Jaques però dimentica di informare i coinquilini e parte per

un lungo viaggio di lavoro. Il pacco arriva, ma alla porta viene trovata anche una culla che

sconvolgerà la vita dei ragazzi. Fedele alla vicenda originale, lo spettacolo tratta con lievità e

brio il ruolo dei padri e i nuovi modelli di famiglia e la regia di Pignotta sottolinea con maestria

alcuni tratti dell’animo umano che ci portano spontaneamente a ridere.

Vincitore del Premio Camera di Commercio delle riviere liguri della 55esima edizione del

Festival Teatrale di Borgio Verezzi, destinato ogni anno alla rappresentazione di maggior

successo, lo spettacolo vede in scena i tre affiatati attori “impeccabili” e “interpreti di

grandissima bravura”, come sono stati definiti dal giornalista Roberto Trovato, nella sua

recensione sulla rivista teatrale “Sipario”. Un successo garantito dalla capacità dell’intera

compagnia, compagine magnificamente assortita.


via Monte Zebio 14

Orari


da martedì a venerdì ore 21.00,

sabato ore 17.30 e ore 21.00

domenica ore 17.30


Martedì 16 gennaio ore 19.00 - Giovedì 18 gennaio ore 17.30


Per informazioni e prenotazioni

Tel. 06.32.23.634   WhatsApp 327.89.59.298


prenotazioni@teatromanzoniroma.it   www.teatromanzoniroma.it

https://www.bigliettoveloce.it/spettacolo?id=5820&idStruttura=13&layout=extern


Ufficio Stampa Teatro Manzoni


Alessia Ecora 338 7675511 ufficiostampa@teatromanzoniroma.it - alessia.ecora@gmail.com


SOCIAL MEDIA MANAGEMENT: INTER NOS info@internosweb.it


Ufficio Stampa Compagnia


Silvia Signorelli – silvia.signorelli@comunicazioneeservizi.com T. 338 / 99 18 303


Monica Menna ufficiostampasignorelli@gmail.com


Alessandra Teutonico alessandra.teutonico@comunicazioneeservizi.com

FB Sisi Communication IG sisi_communication WEB www.comunicazioneeservizi.com