lunedì 6 gennaio 2025

Teatro Parioli Costanzo: Massimiliano Bruno in "Lo Stato Delle Cose" dal 15 gennaio


 15 | 26 gennaio 2025


Massimiliano Bruno

in
LO STATO DELLE COSE – seconda parte


e con Andrea Corallo, Teo Guarini, Manuela Bisanti, Sebastiano Re, Claudio Crisafulli, Francesca Lattanzio, Leila Rusciani, Luca Bray, Ester Gugliotta, Dafne Montalbano, Claudia Genolini, Anna D’Alessio, Leonardo Zarra, Francesco Romano, Marco Landola, Gabriele Bax, Mariachiara Di Mitri, Roberta Pompili, Anna Malvaso, Alessandro Cecchini, Roberto Scorza, Beatrice Valentini, Asja Mascarini, Andrea Venditti, Beatrice Coppolino, Daniele Di Martino, Lorenza Molina, Alessia Ferrero, Ugo Caprarella


regia di Massimiliano Bruno e Sara Baccarini

aiuto regia Sofia Ferrero
assistenti alla regia Arianna Prencipe e Miriam Mazzeo
musiche originali di Roberto Procaccini
scenografia di Alessandro Chiti
costumi di Valentina Stefani
Produzione Il Parioli Costanzo
Produzione Esecutiva Enzo Gentile



Torna in scena – dal 15 al 26 gennaio 2025 - “Lo stato delle cose”, la seconda parte del fortunato spettacolo che debuttò nel 2023 al Teatro Il Parioli Costanzo di Roma.

In scena Massimiliano Bruno porterà 30 nuove leve del teatro e del cinema italiano. Attrici e attori che affronteranno il palco di un teatro importante di fianco a quello che, per alcuni di loro, è stato insegnante al Laboratorio di arti sceniche. La regia di Massimiliano Bruno e Sara Baccarini.

Nella messa in scena del 2025 non ci saranno gli stessi artisti della versione precedente e anche i monologhi e i dialoghi saranno novità scritte appositamente da vari autori e, in alcuni casi, reinterpretazioni di opere già edite di scrittori importanti.

Un nuovo spettacolo in tutto e per tutto, quindi, dove si potranno vivere tante storie e passare dalla risata alla commozione in un caleidoscopio di sentimenti ed emozioni contrastanti che caratterizzano i possibili stati d’animo umani. Nello spettacolo si alterneranno due differenti cast e si avrà così la possibilità di conoscere meglio lo stato artistico contemporaneo.

In scena con Massimiliano Bruno: e con Andrea Corallo, Teo Guarini, Manuela Bisanti, Sebastiano Re, Claudio Crisafulli, Francesca Lattanzio, Leila Rusciani, Luca Bray, Ester Gugliotta, Dafne Montalbano, Claudia Genolini, Anna D’Alessio, Leonardo Zarra, Francesco Romano, Marco Landola, Gabriele Bax, Mariachiara Di Mitri, Roberta Pompili, Anna Malvaso, Alessandro Cecchini, Roberto Scorza, Beatrice Valentini, Asja Mascarini, Andrea Venditti, Beatrice Coppolino, Daniele Di Martino, Lorenza Molina, Alessia Ferrero, Ugo Caprarella.



Orari Repliche 

Mer

15/01/25

21:00

Gio

16/01/25

21:00

Ven

17/01/25

21:00

Sab

18/01/25

21:00

Dom

19/01/25

17:00

Mer

22/01/25

21:00

Gio

23/01/25

21:00

Ven

24/01/25

21:00

Sab

25/01/25

21:00

Dom

26/01/25

17:00


Teatro Parioli Costanzo

biglietteria
Via Giosuè Borsi, 20
TELEFONO 06 5434851
E-MAIL: biglietteria@ilparioli.it
Servizio Whatsapp 3517211283

 

ORARIO DI APERTURA BIGLIETTERIA

Dal martedì al venerdì 10.30 – 13.30 e 14.30 – 19.00
sabato e domenica 14.30 – 19.00 - lunedì chiuso.

La biglietteria nei giorni di spettacolo resterà aperta dalle 19.30 alle 21.30 solo per le operazioni riguardanti lo spettacolo in corso


ORARIO SPETTACOLI

mercoledì, giovedì, venerdì, sabato ore 21.00 domenica ore 17.00

lunedì e martedì riposo ad eccezione delle serate evento



Prezzi 

PLATEA: Interi € 30,00 – Ridotti € 27,00
GALLERIA: Interi € 22,00 – Ridotti € 20,00


RIDUZIONI
Le riduzioni sono riservate agli under 26, over 65, ad esclusione del weekend e dei giorni festivi e prefestivi. Sono previste ulteriori 

riduzioni su abbonamenti e biglietti per Cral, Scuole, Gruppi, Associazioni convenzionate, contattando l’Ufficio Promozione del Teatro. La direzione si riserva il diritto di sospendere le riduzioni.

COME RAGGIUNGERCI

Bus Linea 52 – 53 – 223 fermata Piazza Santiago del Cile

Taxi Stazione taxi Piazza Santiago del Cile


PARCHEGGI CONVENZIONATI

• RTM GARAGE SRL PARIOLI – Via Alberto Caroncini, 50

Tel.068078601 – aperto dal lunedì al sabato dalle 6.30 alle 01.00 (circa 300 mt dal teatro)

Domenica chiuso – Gradita prenotazione fino ad esaurimento posti

PREZZO LISTINO: MICROVETTURE E PICCOLE AUTO 4 EURO L’ORA

AUTO MEDIE e GRANDI 5 EURO L’ORA

DA CONVENZIONE 1 EURO IN MENO DAL PREZZO DEL LISTINO (da applicare)


• AUTORIMESSA PARIOLI 31 – Viale Parioli, 31

Tel. 068073200 – aperto dal lunedì al sabato dalle 6.00 alle 01.00 (circa 400 mt dal teatro)

Domenica chiuso

PREZZO LISTINO: MICROVETTURE E PICCOLE AUTO 8 EURO L’ORA

AUTO MEDIE E GRANDI 10 EURO L’ORA

DA CONVENZIONE RIDUZIONE DEL 20 % CIRCA (da applicare)


• AUTORIMESSA FIRST GARAGE – Via Tommaso Salvini 2/F

Tel. 068075106 – aperto dal lunedì al sabato dalle 7.00 alle 00.00 (circa 650 mt dal teatro)

Domenica chiuso – Su prenotazione fino ad esaurimento posti

PREZZO LISTINO: SMART E MINICAR 3 EURO L’ORA

AUTO MEDIE 4 EURO L’ORA

AUTO GRANDI 5 EURO L’ORA

DA CONVENZIONE 1 EURO IN MENO DAL PREZZO DEL LISTINO (da applicare)


• F2 PARKING – Via Eustachio Manfredi 6

Tel. 068077442 – aperto 24 ore / 365 giorni l’anno – Su prenotazione fino ad esaurimento posti

PREZZO LISTINO: AUTO PICCOLE 4 EURO LA PRIMA ORA, 3 LE SUCCESSIVE

AUTO MEDIO GRANDI 5 EURO LA PRIMA ORA, 4 LE SUCCESSIVE

PREZZI GIÀ IN CONVENZIONE




Capo Ufficio Stampa Teatro Parioli Costanzo

Maya Amenduni

Mobile: +39 392 8157943 

mayaamenduni@gmail.com


TeatroBasilica: "Gramsci Gay" con Mauro Lamantia dal 9 gennaio


 TeatroBasilica

Dal 9 al 12 gennaio 2025

Gramsci Gay

interpretato da Mauro Lamantia

drammaturgia di Iacopo Gardelli

regia di Matteo Gatta


uno spettacolo di Studio Doiz

produzione Accademia Perduta / Romagna Teatri

tecnica e voce di Mattia Sartoni

costumi e scene di Gaia Crespi

spettacolo vincitore della Borsa Teatrale Anna Pancirolli 2022

e del bando Teatro… Voce della società giovanile 2022


Sarà in scena al TeatroBasilica dal 9 al 12 gennaio 2025, lo spettacolo Gramsci Gay, interpretato da Mauro Lamantia, drammaturgia di Iacopo Gardelli, regia di Matteo Gatta; uno spettacolo di Studio Doiz, produzione Accademia Perduta / Romagna Teatri.


La notte del 10 novembre 2019 è stato deturpato un murales raffigurante il volto di Gramsci sul carcere di Turi, a Bari, dove il filosofo sardo trascorse 5 dei suoi 10 anni di prigionia e scrisse gran parte dei Quaderni dal Carcere. Una mano anonima ha scritto GAY sulla fronte con l’acrilico rosso. Gramsci Gay è diviso in due quadri. Nel primo quadro siamo nel 1920. Un Gramsci non ancora trentenne arringa gli operai torinesi all’indomani del fallimento dello storico sciopero delle lancette. Il secondo quadro è ambientato ai giorni nostri: Nino Russo, il nostro vandalo del murales di fantasia, viene colto in flagrante e trascinato in commissariato per un interrogatorio molto diverso da quello che si aspetta. Questi due eventi, a cent’anni di distanza l’uno dall’altro, tessono fili invisibili sui significati di impegno e disillusione, fiducia e indifferenza, fuoco e cenere.


Antonio Gramsci ha la capacità di parlare direttamente all’inquietudine delle coscienze. Leggerlo oggi dà l’impressione di leggere pagine scritte da un alieno; tale è la grandezza del personaggio in termini di valore assoluto (tra i pensatori politici più studiati al mondo), tale è la distanza, palpabile, tra quelle parole e la retorica da mass media alla quale ci siamo abituati.

Antonio Gramsci muore però nel 1927, lasciando noi un secolo dopo a interrogarci sulla sua eredità- perché, che abbiamo letto o meno i Quaderni, gli articoli, anche solo le Lettere dal Carcere, Gramsci come simbolo ha anche oggi un peso di rilevanza. Se da una parte però la sua icona è ancora vessillo di una sinistra che professa i valori dell’antifascismo, della lotta operaia, ecc., dall’altra viene da chiedersi se noi millennials, ovvero i prossimi adulti, i prossimi cittadini responsabili, ci riconosciamo veramente in quella fiducia cieca nella politica come strumento di emancipazione. La sensazione, infatti, è che mai sia stato così profondo lo scollamento tra U35 e politica. Se fosse vero, come Gramsci scriveva nel famoso articolo del 1917, che vivere significa essere partigiani, allora saremmo una generazione di morti che camminano. È su questa semplificazione che purtroppo marcia una gran fetta del discorso pubblico. Ma qual è, allora, la verità? Quali sono i desideri, le motivazioni, le vere potenzialità di questo diffuso scontento? Avremo la capacità di rinnovare quegli strumenti di confronto collettivo che ci appaiono oggi così distanti dalle nostre vite private, vetusti, inattuali, autoreferenziali? O la nostra sfiducia generalizzata nelle impalcature democratiche, nel diritto di voto, nella manifestazione organizzata del dissenso, ci ha resi incapaci di pensare a un’alternativa alla realtà esistente?

Gramsci, ancora nell’articolo sopracitato, scriveva: “L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera”. Come si può raccogliere un’eredità così intransigente quando il presente sembra così buio e privo di promesse? Dal nulla, in questa oscurità qualcuno ha acceso un fuoco.


Trailer

https://www.youtube.com/watch?v=2K4hnyjvGkU&t=2s



Mauro Lamantia - interprete

Classe 1990, nasce a Palermo e cresce a Enna. Si diploma nel 2011 alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano, diretta allora da Luca Ronconi. Nel 2012 vince il Premio Hystrio alla Vocazione. Nel 2015 viene candidato come “Miglior attore emergente” al Premio Le Maschere del Teatro Italiano per la La Morte della Bellezza di Giuseppe Patroni Griffi, regia di Benedetto Sicca. Ha collaborato con la compagnia teatrale Idiot Savant. Lavora con diversi Teatri Nazionali, tra cui il Teatro della Tosse, il Teatro Mercadante di Napoli, il Teatro Biondo di Palermo e il Teatro Elfo Puccini. Per quest’ultimo recita negli spettacoli Edipo Re - una favola nera e Re Lear, entrambi per la regia di Bruni/Frongia.

È uno dei protagonisti di Notti Magiche, film di Paolo Virzì; ha partecipato ad House of Gucci di Ridley Scott e Astolfo di Gianni di Gregorio. Nel 2020 inizia un sodalizio artistico col musicista Beercock, mettendo in scena Petra, spettacolo che attraversa i linguaggi della musica, del teatro popolare, della performance e della rappresentazione sacra. Nel 2022 vince la Borsa Teatrale “Anna Pancirolli” insieme a Matteo Gatta e Iacopo Gardelli per il progetto Gramsci Gay, un’indagine sul rapporto fra le giovani generazioni e la politica.


Iacopo Gardelli - drammaturgo

Classe 1990, nasce a Ravenna. Dopo la laurea in filosofia a Milano con Giulio Giorello, si è dedicato alla scrittura, al teatro, al giornalismo e all’insegnamento. Collabora con giornali locali e riviste. Nel 2018 vince il premio nazionale di critica teatrale “Lettera 22” come “miglior critico italiano under 30”. Nel 2015 inizia a collaborare con Lorenzo Carpinelli, per il quale scrive i monologhi Santa Europa Defensora (2016), L’ultimo primitivo. Vita orfica di Dino Campana, scritto con Elia Tazzari (2017); Vite da niente. Cronache dell’economia digitale (2019); La stradona, monologo finalista al bando regionale RADAR di ERT; Quaderni della quarantena

(2020) e Abbandono (2023). Fra gli altri suoi testi: il radiodramma L’avvenire è nostro, Carnera! (2018); Gramsci Gay (2022) per la regìa di Matteo Gatta, con Mauro Lamantia, monologo vincitore del bando teatrale “Anna Pancirolli 2022”. Ha collaborato, come aiuto regìa, con Michele Di Giacomo per la produzione Io sono mia moglie (ERT, 2020-2021); come consulente drammaturgico con Matthew Lenton per Metamorfosi (ERT-Vanishing Point, 2021) e con Roberto Magnani per Siamo tutti cannibali. Sinfonia per l’abisso (Teatro delle Albe, 2021). Nel 2023, per i tipi di Fernandel editore, esce il suo primo romanzo, intitolato L’Alsìr.


Matteo Gatta - regista

Classe 1996, nasce a Ravenna. Nel 2014 viene ammesso da Luca Ronconi alla Scuola per Attori del Piccolo Teatro di Milano. Si diploma nel 2017 con lo spettacolo Uomini e no per la regia di Carmelo Rifici. Recita in Il mercante di Venezia (2017) e nel Sogno di una notte di mezza estate (2018) per la regia di Filippo Renda. Nel 2018 la sua prima drammaturgia Amore vince il bando #pillolediteatro2019 di Teatro Studio Uno e Progetto Goldstein: lo spettacolo segna la nascita della compagnia Tristeza Ensemble composta da Gatta e Viola Marietti. Sempre per Tristeza, nel 2021, firma la co-regia di A.L.D.S.T. di e con Marietti. Nel 2019 è Oderisi da Gubbio nel Purgatorio del Teatro delle Albe. Nel 2021 viene selezionato per sostituire Elio Germano nel recital La Vita Nuova di Nicola Piovani all’Auditorium di Madrid. Recita ancora in Racconti dalla foresta di Arden per ERT, Il Mercato della Carne per il Teatro Nazionale di Genova e Non siamo niente, saremo tutto per Zona K. Nel 2021 scrive il libretto d’opera per Storia di un figlio cattivo, Ravenna Festival, di cui è regista e voce recitante. Nel 2020 esce il film EST-Dittatura Last Minute di cui è protagonista, per il quale vince il Nastro D’argento come “Miglior Attore Esordiente (Premio Biraghi 2021)”. Sempre per Genoma Films recita in Benelli su Benelli (2021) e Wata wa Ajabu – Gente Strana (2022). Nel 2022 la sua regia Gramsci Gay vince la Borsa Teatrale Anna Pancirolli 2022.



INFORMAZIONI

Il “TeatroBasilica” è diretto dall'attrice Daniela Giovanetti, il regista Alessandro Di Murro. Organizzazione del collettivo Gruppo della Creta e un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Tutte le info sul TeatroBasilica a questo link:

https://www.teatrobasilica.com/chi-siamo


Orari:

Dal martedì al sabato ore 21:00 - domenica 16:30

Prezzi: Biglietto intero € 18,00

Biglietto ridotto € 12,00 (studenti, under 26, operatori)

Biglietto online € 15,00

Carnet 4 spettacoli € 40,00


Dove siamo:

Piazza di Porta San Giovanni 10, Roma

www.teatrobasilica.com

email: info@teatrobasilica.com

telefono: +39 392 9768519


Link utili

Sito https://teatrobasilica.com/

Facebook https://www.facebook.com/TeatroBasilica

Instagram https://www.instagram.com/teatrobasilica/


Ufficio stampa TeatroBasilica e Gruppo della Creta

Maya Amenduni 

+39 392 8157943
mayaamenduni@gmail.com

sabato 4 gennaio 2025

Debutta in prima assoluta UNA CULLA SBAGLIATA, spettacolo di Ottavia Bianchi con la regia di Ottavia Bianchi e Giorgio Latini, dal 10 al 12 gennaio all'Altrove Teatro Studio-Roma


 UNA CULLA SBAGLIATA

Di Ottavia Bianchi


Con Ottavia Bianchi e Loredana Piedimonte


Regia Ottavia Bianchi e Giorgio Latini


DAL 10 AL 12 GENNAIO

Altrove Teatro Studio - Via Giorgio Scalia, 53 Roma



Debutta in prima assoluta dal 10 al 12 gennaio all’Altrove Teatro Studio UNA CULLA SBAGLIATA, spettacolo di Ottavia Bianchi con la regia di Ottavia Bianchi e Giorgio Latini.

“Una vita dura ha bisogno di una lingua dura, perché duro è il linguaggio della poesia. La poesia non è un posto dove nascondersi, è un luogo in cui ritrovarsi. Il passato non è concluso. Possiamo sempre ritornare, possiamo aggiustare ciò che gli altri hanno rotto, possiamo parlare con i morti.” Liberamente tratto dal best seller “Perché essere felice quando puoi essere normale?” della scrittrice britannica Jeanette Winterson e in parte autobiografico, lo spettacolo narra la storia di una vita difficile, quella di Jeanette. In bilico tra il fanatismo religioso della madre adottiva e la scoperta della vera sé stessa, la protagonista troverà il suo riscatto grazie all’amore per la letteratura e alla poesia.

La strada per la riconciliazione con i fantasmi dell’infanzia sarà lunga e tortuosa, passando per il funerale di una madre pazza, una casa piena di ricordi e la visita di una donna misteriosa che la aiuterà in questo percorso fino ad un finale imprevisto. Poetico, buffo e commovente, cercherà di dare una risposta alla secolare domanda: perché la perdita è la misura dell’amore?


Note dell’autrice

“Che sei stupida?” Oppure “Non sei capace, faccio io.” Quali sono le frasi o le parole che ci dicevano quando eravamo ancora piccoli e che ancora ci sorprendiamo a usare per descrivere noi stessi? Fin da bambini entrano dentro di noi e ci si abitua a considerarli innocui modi di dire, semplici parole. E così l’intelligente crescerà pensandosi stupido, il creativo un incapace e così via. Ma le parole sono importanti.

Ho cominciato a pensare per la prima volta seriamente a questi fatti quando mi sono imbattuta in un’autrice, Jeanette Winterson, che non finirò mai di ringraziare. Ci sono incontri con alcuni libri nella vita di ognuno di noi che possono rivelarci verità da sempre ignorate e che segnano il nostro essere passato e il nostro diventare potenzialmente altro nel futuro. Tra quelli che hanno fatto questo dono alla mia vita c’è sicuramente “Perché essere felice quando puoi essere normale” della Winterson appunto. Se non avessi letto quel libro, non avrei mai avuto il coraggio di scrivere e di far leggere le mie cose agli altri,  “Le Sorellastre” comprese. Quindi questo spettacolo vuole essere prima di tutto un doveroso omaggio di ringraziamento a colei che con la forza, anzi con la luce - per citare l’autrice stessa - delle sue parole mi ha dato il coraggio prima di guardare ai dolori incancreniti del passato per poi trasformarli in qualcosa di buono scrivendone.

Ne è scaturita una storia finta che ne contiene una quasi vera. Il gioco non è affatto quello di smascherare verità e fantasia né quali siano le sue parole e quali le mie ma gli argomenti trattati per me sono la cosa più interessante, mi hanno parlato troppo per non metterli in scena. Si narra di pazzia, dell’amore per Dio, per i nostri genitori o per noi stessi e di quanto, appunto, le parole possano essere foriere di dolori, tragici fraintendimenti, destini già segnati ma anche salvezza, luce, amore e perdono. Per questo penso che tutti i genitori e anche i figli che hanno delle ferite profonde dovrebbero leggere il libro e magari vedere insieme questo spettacolo.

Ottavia Bianchi


Note di Regia

Dirigere un film in coppia è una rarità. Dirigere un testo teatrale in due è ancora meno comune. Eppure quello che evidentemente per gli altri è un ostacolo o una sfida per me è stata una risorsa incredibile, soprattutto per le diversità tra me e Ottavia Bianchi. Se dovessi sintetizzare a tutti i costi le nostre visioni direi che io sono il regista del “togliere” e lei lo è del “mettere”, eppure dallo scontro tra questi due punti di vista apparentemente inconciliabili è nata un’energia creativa che mai ho incontrato nella mia carriera.

Probabilmente perché la poetica stessa della Winterson, rispecchiata magistralmente nel testo, è fatta di frammenti, rotture, incoerenze, passione.

Ed è proprio su questi contrasti che abbiamo cercato di lavorare: una casa vuota e stilizzata, ma soffocata dagli oggetti. Un presente realistico, brutalmente interrotto da visioni spettrali del passato.

Il periodo in cui è ambientato lo spettacolo (i primi anni ‘10 del millennio presente) rappresenta uno dei periodi più bui per la psiche dell’autrice britannica e questo ci ha dato la possibilità di far avventurare il pubblico proprio nella mente della Winterson durante il suo crollo nervoso. Il ritmo delle scene si sussegue in un unico flusso che lascia spiazzato lo spettatore così come lo è la protagonista, sempre più incapace di distinguere passato e presente, realtà e immaginazione.

Per ottenere questo senso di spaesamento, senza però far mai perdere il filo della narrazione, è stato fondamentale il lavoro svolto dalle due attrici.

Avere a disposizione due interpreti con una così grande versatilità è stato fondamentale per poter dare vita, ma soprattutto credibilità, a personaggi che in altre mani rischierebbero di risultare stereotipati (la bambina, la fervente religiosa, la pazza...). Eppure grazie al grande lavoro svolto ogni pezzo si incastra perfettamente, restituendo un’interpretazione quasi da poliedriche mattatrici d’altri tempi, ma con una sensibilità e un’attenzione al dramma che non scade mai nel patetico.

Solo così le tematiche della Winterson esplodono nella loro prorompenza, scivolando senza sforzo tra il dramma e il grottesco, la letteratura e la violenza.

Giorgio Latini


UNA CULLA SBAGLIATA

Venerdì  e sabato ore 20

Domenica ore 17

Biglietti: Intero 15€_ Ridotto 10€

Altrove Teatro Studio - Via Giorgio Scalia 53, Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 3518700413, email ipensieridellaltrove@gmail.com


Ufficio Stampa

Maresa Palmacci

Tel. 348 0803972; palmaccimaresa@gmail.com