martedì 6 gennaio 2026

TeatroBasilica | BEIRICORDI 7/7 (12–18 gennaio 2026)

 



TeatroBasilica 

Anomalia media presenta:

BEIRICORDI 7/7

Teatro/Musica/Talk

12 | 18 gennaio


Una settimana di creazione contemporanea e di energia under 35 prendono vita al TeatroBasilica: BEIRICORDI 7/7 sarà in scena dal 12 al 18 gennaio 2026, trasformando lo spazio ogni giorno, tra spettacoli teatrali, concerti, talk e laboratori. 

Sette giorni dedicati alla creazione contemporanea e alla scena emergente under 35. Un’occupazione artistica temporanea che cambia forma ogni giorno, tra linguaggi diversi, formati ibridi e pubblico in movimento. In programma spettacoli teatrali, concerti, talk, laboratori con un’attenzione costante alla novità e alla produzione degli artist* emergent*. È un contenitore di progetti artistici multidisciplinari di spettacolo dal vivo, con artistə under 35. Dal 2022 ideiamo e realizziamo eventi culturali, concerti e spettacoli dal vivo, che possano dare vita ad uno spazio di espressione artistica e creativa, condivisa.


Programma completo giornaliero

Lunedì 12 gennaio 2026

Ore 21:00 – Teatro
MICROTEATRO: BLUE MONDAY
Esperienza itinerante nel cuore del teatro. Il pubblico attraversa diversi spazi del Teatro Basilica scoprendo quattro performance tra teatro e musica. Le azioni sceniche interrogano i temi della morte, della perdita e del ricordo, trasformando lo spettatore in parte attiva del percorso.
A cura di Beiricordi.
Con: Sante di Lana; Lorenzo Fochesato; Giuliano Abruzzese; Francesca Astrei; Andrea Dante Benazzo; Ciro Borelli.

Martedì 13 gennaio 2026

Ore 10:00–14:00 – LAB
CLOSER. Pratiche di training
Primo di tre incontri laboratoriali condotti da pedagoghi teatrali. Il laboratorio fornisce strumenti per arricchire la preparazione quotidiana dell’attore e sperimentare nuove pratiche espressive.
A cura di Gianluca Iumiento.

Ore 21:00 – Teatro
LA FIRMA
Testo e regia di Valerio Vestoso. Con Antonio Bannò.
Un uomo cita in giudizio la coppia di sposi di cui era stato testimone dieci anni prima. Al centro dello spettacolo c’è l’idea del matrimonio come contratto morale e sociale, messo in crisi dalla separazione. Una vicenda surreale e drammatica che interroga il concetto di responsabilità, promessa e fallimento.

Mercoledì 14 gennaio 2026

Ore 21:00 – Teatro
AFÁNISI
Performance che ribalta il rapporto tra spettatore e spettacolo. Il pubblico non osserva passivamente, ma diventa creatore dell’opera attraverso risposte istintive e personali a una serie di domande. Ogni spettatore costruisce uno spettacolo diverso, rivelando il proprio immaginario.
Di CTRL+ALT+CANC.
Con Raimonda Maraviglia, Alessandro Paschitto, Francesco Roccasecca.

Giovedì 15 gennaio 2026

Ore 10:00–14:00 – LAB
CLOSER. Pratiche di training
Secondo incontro laboratoriale.
A cura di Andrea Trapani.

Ore 21:00 – Teatro
RADIO TORTURA
In un mondo angosciante nasce Radio Tortura, la radio della lamentela. Un podcast teatrale in cui chi percepisce la vita come un’agonia può esprimersi liberamente, senza giudizio, dando voce al disagio contemporaneo.
Di Gruppo Uror.
Con Evelina Rosselli e Caterina Rossi.

Venerdì 16 gennaio 2026

Ore 10:00–14:00 – LAB
CLOSER. Pratiche di training
Terzo e ultimo incontro laboratoriale.
A cura di Arianna Pozzoli.

Ore 21:00 – Musica
GINEVRA NERVI – AND/OR
Live presentato in esclusiva per Beiricordi 7/7. La performance propone materiale inedito in fase di scrittura, combinando strumenti classici, elettronica, vocalità processate e tessiture sperimentali. Tutto ciò che accade in sala viene registrato e diventa parte del materiale per il prossimo album.

Sabato 17 gennaio 2026

Ore 21:00 – Teatro
BEIRICORDI SHOW N.36
Edizione speciale del varietà contemporaneo Beiricordi Show, tra intrattenimento e ricerca artistica.
A cura di Beiricordi.
Con:
Sergio Beercock
Beatrice Manfredi
Davide Pascarella
Diego Frisina, Silvia Ignoto e Tullia Pagano
Angela Curri, Augusto Cerruti ed Enrica De Santis (Regia di Angelica Gallo)

Domenica 18 gennaio 2026

Dalle 16:00 alle 20:00 – Talk
CHIAROSCURO. Indagare il presente
Incontro dedicato al pensiero critico e all’industria dello spettacolo contemporanea.

Presentazione del libro “La vita che brucia” di Edoardo Camurri (Edizioni Timeo).
Presentazione del libro “La creazione del patriarcato” di Gerda Lerner (Edizioni Tlon), con la traduttrice Carlotta Di Mauro.

Tavola rotonda: Orientarsi oggi nell’industria dello spettacolo.
Con Gianluca Iumiento, Davide Pascarella, Thea Della Valle, Andrea Trapani, Arianna Pozzoli. Modera Mario Soldaini.

          

📝 INFORMAZIONI


Il “TeatroBasilica” è diretto dall'attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link:


https://www.teatrobasilica.com/chi-siamo


Dove siamo:

Piazza di Porta San Giovanni 10, Roma

www.teatrobasilica.com

email: info@teatrobasilica.com

telefono: +39 392 9768519


Orario spettacoli: tutti gli spettacoli in scena in settimana dal lunedì al sabato sono in scena alle ore 21.00 tranne gli spettacoli della domenica che si tengono alle ore 16.30.


Link utili

Sito https://teatrobasilica.com/

Facebook https://www.facebook.com/TeatroBasilica

Instagram https://www.instagram.com/teatrobasilica/


Ufficio stampa TeatroBasilica e Gruppo della Creta

Maya Amenduni 

+39 392 8157943
mayaamenduni@gmail.com


sabato 3 gennaio 2026

Dal 22 gennaio Elena Bucci in Nella lingua e nella spada | Teatro Torlonia


 Dal 22 al 25 gennaio - Teatro Torlonia


NELLA LINGUA E NELLA SPADA 

un progetto di musica e teatro ispirato alle vite e alle opere di Oriana Fallaci e di Aléxandros Panagulis


elaborazione drammaturgica, regia e interpretazione Elena Bucci

musica in playback di Luigi Ceccarelli

con registrazioni di Michele Rabbia e Paolo Ravaglia

disegno luci Loredana Oddone

cura e regia del suono Raffaele Bassetti

assistente all’allestimento Nicoletta Fabbri

scene Elena Bucci, Loredana Oddone

costumi Elena Bucci, Marta Benini e Manuela Monti

foto Luca Concas, Salvatore Pastore, Patrizia Piccino

documentazione video Stefano Bisulli

si ringrazia il Teatro Comunale di Russi per l’ospitalità

produzione Le belle bandiere, Centro Teatrale Bresciano, Ravenna Festival, Campania Teatro Festival, TPE Teatro Piemonte Europa

con il sostegno di Regione Emilia-Romagna, Comune di Russi

produzione musicale Edison Studio


La prima vittima dei tiranni / è il loro spirito. Prima a quello / mettono le catene.

(Aléxandros Panagulis Vi scrivo da un carcere in Grecia, 1974, Rizzoli Editore)


Grazie Oriana perché scrivendo la vostra storia hai vinto la morte.

Grazie Alekos perché distillando versi nella solitudine della tua prigionia hai vinto il dolore.

Grazie alla vostra scrittura io che non so cosa siano la guerra, la dittatura, la censura, la tortura, io sono con voi, sono voi, nella lingua e nella spada.



Dal 22 al 25 gennaio va in scena al Teatro Torlonia Nella lingua e nella spada, progetto di musica e teatro ispirato alle vite e alle opere di Oriana Fallaci e Aléxandros Panagulis. Un melologo contemporaneo che affida alla parola detta, al suono e alla luce il compito di attraversare una storia privata e politica insieme, senza mediazioni celebrative.

L’elaborazione drammaturgica, la regia e l’interpretazione sono di Elena Bucci; le musiche, in playback, di Luigi Ceccarelli, con registrazioni di Michele Rabbia e Paolo Ravaglia. Il disegno luci è di Loredana Oddone, la cura e regia del suono di Raffaele Bassetti. La scena, essenziale e mobile, diventa spazio mentale: prigione, città, mare, memoria.

Nella lingua e nella spada non ricostruisce un’epoca: ne assume il rischio. Interroga il rapporto tra scrittura e potere, tra libertà e solitudine, tra resistenza e forma. La parola, qui, non consola né spiega: resta. Incide.

Lo spettacolo è una produzione Le belle bandiere, Centro Teatrale Bresciano, Ravenna Festival, Campania Teatro Festival, TPE Teatro Piemonte Europa, con il sostegno di Regione Emilia-Romagna, Comune di Russi; produzione musicale Edison Studio




Note di Elena Bucci

Questo melologo di più anime si ispira alla storia del poeta e rivoluzionario greco Alekos Panagulis e della giornalista e scrittrice Oriana Fallaci: si incontrano per un’intervista che resterà nella storia proprio il giorno in cui Alekos, incarcerato per un attentato al dittatore Papadopoulos, condannato a morte e poi graziato, viene liberato grazie ad un forte movimento internazionale. Restano allacciati, fra discussioni, lotte per la libertà, allegria, solitudini e speranze, fino alla morte di lui per un misterioso incidente, nel 1976. 

Alekos trova nella poesia una cura per resistere alla violenza della tirannia e del carcere; Oriana fa del suo lutto un libro. Irriducibili, spesso isolati e solitari, mai vinti nella vitalità e nell’energia, trasformano il dolore in scrittura, memoria di tutti, un tesoro al quale attingere quando manca il coraggio. 

Quando, dopo la maturità, partii per un viaggio in Grecia, portai con me il libro dove Oriana Fallaci racconta dell’incrocio del suo destino con quello di Alekos Panagulis.

Persa in quella terra polverosa e profumata, fra templi, paesaggi marini e città caotiche e nere, ritrovavo le vite di Oriana e Alekos, in lotta contro il conformismo e le bugie, irriducibili, ostili per natura e disciplina al potere e alla tirannia. Si narrava di amore e di lotta, della solitudine degli eroi e della loro forza poetica, dell’allegria e della disperazione degli spiriti liberi. Ora capisco meglio quanto sia anche una vigorosa celebrazione del lutto attraverso la scrittura, una testimonianza che resiste all’oblio.  

 “La politica è un dovere, la poesia un bisogno. E’ un urlo che non si può soffocare, l’ansia di un istante che non si può dimenticare. Allora cerchi carta e matita per fermarlo.” Scrive Alekos nel carcere, su qualsiasi cosa trovi, per non perdersi.

Anche per Alekos la scrittura è medicina che salva quando il mondo sembra impazzito. E’ un’arma e uno scudo. Da essa trae la forza di ridere dei propri aguzzini, di prenderli in giro, di sopportare la solitudine della sua ricerca di libertà e verità.  Mi pare di trovarvi anche il sollievo per non essere diventato un assassino, quando la sua ribellione alla tirannia non gli porgeva altra soluzione che l’attentato, proprio lui che non sapeva vendicarsi nemmeno dei suoi aggressori. I suoi libri con la prefazione di Pasolini sono ormai introvabili. Sembrano passati secoli, ma le domande sono vive. Resiste anche la volontà gioiosa di resistere alla violenza e alla paura con la pratica del pensiero, dell’arte, della scrittura.

Mi affido all’intuito drammaturgico e alla sensibilità del compositore Luigi Ceccarelli, al talento dei musicisti Michele Rabbia e Paolo Ravaglia e alla sapiente e partecipe regia del suono di Raffaele Bassetti. La musica crea uno spazio tempo sospeso dove posso immergermi in altre esistenze, storie, luoghi e sfrangiare i limiti della mia identità. In un continuo scambio tra appunti, improvvisazione e riscritture, la drammaturgia si innesta sulle comuni radici di musica e teatro. Le luci di Loredana Oddone disegnano nello spazio quasi vuoto una piccola prigione che può diventare Atene, Firenze, il mare, la spiaggia, un’anima, l’infinito.

Non uso le parole di Oriana Fallaci, non strappo brani da un libro perfetto, ma provo a raccontare con parole mie di lei e di lui, di quell’epoca, dell’entusiasmo per alcuni artisti – eroi? - che vissero l’orrore della dittatura senza piegarsi, cantando: nella lingua e nella carta è la loro spada. Grazie a loro allargo il mio sguardo di fortunata nata in tempo di pace fino al limite del buio che si avvicina. 


Elena Bucci



Note intorno al progetto musicale

Negli anni in cui si svolgeva la vicenda di Alekos Panagulis contro la dittatura greca e la sua storia veniva dibattuta dalla stampa di tutto il mondo ero un giovane ventenne. In quell’epoca di forte ideologizzazione che rendeva spesso il clima sociale cupo e torbido, la figura di Panagulis si stagliava per la forza lucida e la grande emotività del suo pensiero, raccontata soprattutto con efficace coinvolgimento da Oriana Fallaci. Quello che mi impressionava molto in lui, ciò che lo rendeva ai miei occhi una persona straordinaria, era come l’ideale di libertà fosse talmente necessario da rendere sopportabile perfino ogni tipo di violenza fisica e psicologica, la dimostrazione di come il perseguimento di un ideale potesse andare anche oltre la propria vita.

Oggi sono passati quasi cinquant’anni da allora e il mondo è molto cambiato. Così, quando mi è stato proposto di creare un’opera di teatro musicale su Alekos Panagulis, ero inizialmente un po’ perplesso, la sua figura mi sembrava ormai scolorita dal tempo e dal tramonto di molte di quelle ideologie. 

Invece, con sorpresa, rileggendo le sue poesie e la sua storia mi sono reso conto di come quel pensiero ancora oggi rimanga intatto, di come quel carico di energia vitale prepotente possa essere ancora necessario ed attuale, dopo la necessaria opera di depurazione del tempo. E anzi, più oggi che allora, il desiderio di democrazia e di libertà perseguito con così tanta emotività da Panagulis ci trasmette un desiderio di partecipazione positivo. Proprio quella stessa partecipazione che i media attuali sembrano concederci sempre più ma togliendoci del tutto l’entusiasmo. 

Come affrontare questo tema dal punto di vista musicale, come rendere la vitalità contenuta nei testi di Alekos Panagulis? 

Innanzitutto trasformando il racconto e la poesia di Alekos in “suono”, cercando di rendere ancor più percepibile l’espressività di ogni elemento fonetico, che Elena interpreta magistralmente, e che l’elaborazione digitale può rendere ancora più emozionale: nella moltiplicazione della voce fino a farla diventare un coro, nella creazione di uno spazio tridimensionale che porti il pubblico ad immergersi nei versi e non a guardarli solo dalla rassicurante distanza della platea, cercando di portare il testo nella dimensione iper-realistica di una performance di teatro musicale contemporaneo. 

E poi costruendo un progetto dove i musicisti non eseguono una partitura precostituita e immutabile, ma in cui ogni strumentista contribuisce, con la condivisione della propria identità musicale alla costruzione della partitura generale. Paolo Ravaglia e Michele Rabbia non sono semplicemente esecutori, ma interpreti e creatori all’interno di una struttura in cui testo, voce e suono dialogano tra loro combinandosi senza perdere la loro individualità.

Sullo sfondo ovviamente, a far da riferimento, c’è spesso la musica greca con le sue tradizioni di libera convivenza che ci riporta a quella terra di cui Panagulis è figlio. Non certo quella musica insistente da sottofondo turistico che, come in ogni località del mondo, ci ronza intorno perennemente, ma quella musica che è forse la più antica della civiltà mediterranea e che meglio di tutte ha saputo fondere le culture con cui è venuta a contatto. Ascoltando la musica greca d’arte ci si rende conto che siamo di fronte alla sintesi perfetta tra la musica latina, la musica araba e quella balcanica. Quella sintesi che la musica di oggi è sempre più abituata a fare. Una musica che non appartiene più ad un genere musicale, ma che, forse utopisticamente, è ad un livello superiore, una sintesi che identifica tutti in un unico linguaggio comune.  

Luigi Ceccarelli



Video trailer 

https://www.youtube.com/watch?v=pVFSsMxnW10&t=1s


TEATRO TORLONIA

l Teatro Torlonia si trova in via Lazzaro Spallanzani 1A, 00161, Roma. 

22, 23, 24 GENNAIO ORRE 20.00 – 25 GENNAIO ORE 18.00


📣 Ufficio stampa Compagnia Le Belle Bandiere

Maya Amenduni
📱 +39 392 8157943
📧 mayaamenduni@gmail.com



martedì 30 dicembre 2025

Galatea Ranzi porta in scena IN NOME DELLA MADRE di Erri De Luca _ regia Gianluca Barbadori I 8 - 11 gennaio 2026 Teatro Torlonia


 TEATRO TORLONIA 

8 | 11 gennaio 2026


In nome della madre 

di Erri De Luca

regia Gianluca Barbadori

con Galatea Ranzi

costume Lia Francesca Morandini

foto Rosellina Garbo


Produzione Teatro Biondo Palermo

in collaborazione con soc. coop. Ponte tra Culture / AMAT – Associazione Marchigiana Attività Teatrali

con il patrocinio di Regione Marche


orari spettacoli: tutte le sere ore 20 | domenica ore 18 



Dall’8 all’11 gennaio va in scena al Teatro Torlonia la rilettura laica della storia di Maria con In nome della madre, spettacolo tratto dal romanzo di Erri De Luca, per la regia di Gianluca Barbadori. Protagonista della pièce è Galatea Ranzi, che interpreta con delicatezza la storia, narrata in prima persona, di Miriàm, una ragazza della Galilea che ha una strana visione nella quale un angelo le annuncia che avrà un figlio, profetizzando per lui un destino di grandezza.


Subito dopo, la giovane scopre di essere incinta. Nonostante qualche titubanza, decide di avvertire Iosef, il suo promesso sposo. Miriàm sa perfettamente che rischia di essere lapidata, ma rifiuta ogni menzogna, rivendicando il mistero della sua gravidanza e la sua assoluta buona fede. Iosef, anche in seguito ad un sogno premonitore, decide che le nozze avranno luogo come previsto, sfidando i benpensanti di Nazaret e le leggi del tempo. Intanto, gli odiati occupanti romani organizzano un censimento e per i giovani sposi si prepara un viaggio, lungo e difficile, a pochi giorni dal parto.


Facendo ricorso al linguaggio semplice e terso della poesia, Erri De Luca racconta la gravidanza di Miriàm/Maria. Il Talmud, oltre un decennio di studi biblici e gli storici romani gli forniscono dati preziosi per dare alla sua storia uno sfondo credibile. Non è un’urgenza storiografica a muovere De Luca, piuttosto, il desiderio di narrare «qualcosa che non c’è», una versione laica e poetica della nascita di Gesù. 

In nome della madre è un testo pieno di Grazia, che commuove e fa riflettere credenti e laici, sul tema della maternità e la forza silenziosa di una donna.  La messa in scena crea un intimo momento di incontro col pubblico, dove Miriàm/Maria, donna oramai adulta ha accettato con consapevolezza il destino di suo figlio e desidera condividere la sua esperienza personale, senza fronzoli, invitando a ritrasmettere il suo messaggio di amore, coraggio e speranza.


Fondazione Teatro di Roma _www.teatrodiroma.net Teatro Torlonia Via Lazzaro Spallanzani 1A- Roma Biglietteria: tel. +39 06 44230693– biglietteria@teatrodiroma.net Biglietti: 15€ intero – 10€ ridotto Orari spettacolo: tutte le sere ore 20 | domenica ore 18 Ufficio stampa Teatro di Roma - Teatro Nazionale: Amelia Realino: 06684000308 | 3454465117 | ufficiostampa@teatrodiroma.net – amelia.realino@teatrodiroma.net Raffaella Tramontano: 06. 684000408 | 3928860966 _ e mail raffaella.tramontano.ext@teatrodiroma.net


domenica 21 dicembre 2025

Un esilarante Dracula allo Spazio Diamante. DRACULA A COMEDY OF TERRORS fino al 6 gennaio

 


Come ve lo immaginate voi uno spettacolo su Dracula?

Quasi sicuramente pregno di atmosfere cupe, con la tensione sempre sul filo, invece, no la versione portata in scena da Cattive Compagnie propone una versione accattivante e divertente delle vicende del conte.

In scena 5 attori che interpretano tutti i ruoli presenti nel libro di Bram Stoker e che danno vita ad un'esilarante commedia, horror si ovviamente, ma ciò che emerge è l'energia sprigionata dagli attori sul palco, l'ironia usata nel testo di Gordon Greeberg & Steve Rosen nella traduzione di Enrico Luttmann, che si traduce in uno spettacolo scoppiettante, con un ritmo serrato, in cui i 5 attori strizzando l'occhio ad una comicità americana di qualità travolgono il pubblico, in una vicenda conosciuta, ma liberata dalle implicazioni di Stoker ambientato in un'Inghilterra vittoriana in cui il diverso, lo straniero veniva visto con gran sospetto, specialmente se proveniva dalle poco accessibili montagne dell'Europa dell'est.

Un'ora e tre quarti di puro divertimento dove gli attori non si risparmiano, e passano agevolmente da un ruolo ad un altro, si respira chiaramente la voglia e la contentezza di portare in scena questo spettacolo, che ha debuttato il 19 dicembre e sarà in scena fino al 6 gennaio allo Spazio Diamante, con una serata speciale per capodanno.

La compagnia in scena è ben rodata e si vede, cosa si può dire se non che sono veramente tutti bravissimi, e che il  ritmo travolgente dello spettacolo, allieterà queste feste per chi sceglierà di andare a vedere questo spettacolo, che consiglio vivamente, hanno trasformato una vicenda cupa in una vera e propria festa teatrale!

                                                                 Miriam Comito


DRACULA A COMEDY OF TERRORS

di Gordon Greeberg & Steve Rosen

traduzione Enrico Luttmann


con Alessandro Di Somma, Ermenegildo Marciante, Diego Migeni, 

Yaser Mohamed, Marco Zordan


scene Paolo Carbone | musiche Samuel Desideri | costumi Francesca Burattini | 

visual grafico Meccanismi Creativi | content creator Carlotta Sfolgori 

assistente alla regia Emiliano Morana


regia LEONARDO BUTTARONI

produzione Viola Produzioni – Centro di Produzione Teatrale

 in collaborazione con Cattive Compagnie


SPAZIO DIAMANTE

19 Dicembre 2025 - 6 Gennaio 2026 

sala black


A Capodanno… dimenticate il terrore: Dracula diventa una festa teatrale!
Spazio Diamante vi aspetta il 31 dicembre con Dracula – Comedy of Terrors per una serata speciale all’insegna della comicità travolgente. Il mito gotico per eccellenza si ribalta e diventa una corsa comica che trasforma il vampiro più famoso del mondo in un irresistibile protagonista sospeso tra seduzione e goffaggine.
Un cast di cinque attori dà vita a più di una dozzina di personaggi in un tourbillon teatrale che vi terrà incollati alla storia… e vi trascinerà in un mondo di pura invenzione.


PROGRAMMA DELLA SERATA 
ore 21.30 ingresso in sala
ore 22.00 inizio spettacolo
ore 23.45 fine spettacolo
ore 00.00 brindisi di mezzanotte

Oltre al tradizionale calice sarà allestito un buffet con lenticchie e altre delizie per accogliere insieme il nuovo anno



SPAZIO DIAMANTE

Via Prenestina, 230/B 00176 Roma RM

martedì e venerdì ore 20.30, giovedì e sabato ore 19, domenica ore 17

venerdì 26 dicembre ore 19 | mercoledì 31 dicembre ore 22 |

lunedì 5 gennaio ore 20.30 | martedì 6 gennaio ore 17


Lo Spazio Diamante propone il Biglietto Flessibile: tre soluzioni per permettere a chiunque di venire a Teatro

Biglietto Supporter - € 19 - Biglietto Standard - € 15 - Biglietto Agevolato - €12
Speciale Capodanno 50€


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MONICA MENNA monica.menna@sisicommunication.it T. 328 / 94 48 311
ALESSANDRA TEUTONICO alessandra.teutonico@sisicommunication.it   T. 392 / 50 89 173
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