venerdì 15 luglio 2016

LEGGERMENTE CLASSICA Recensione





Ieri sera, nella fantastica atmosfera della Casa del Jazz, si sono esibiti in "Leggermente classica" Margherita Vicario e Gian Marco Ciampa. La Vicario, cantautrice e attrice ( L'ultimo suo lavoro cinematografico è Christian e Palletta contro tutti, di Antonio Manzini, con Libero De Rienzo e Pietro Sermonti), e il chitarrista classico Gian Marco Ciampa  dando vita ad un piacevole connubio tra due mondi musicali apparentemente opposti, hanno richiamato un pubblico numeroso, deliziandoli con brani classici, cover e canzoni scritte dalla stessa Vicario, ad accompagnarli sul palco ieri sera: l'Orchestra Sinfonica  Giovanile di Roma, costituita da ben 52 elementi e diretta dal Maestro Vincenzo Di Benedetto. per continuare all'insegna delle sperimentazioni e delle contaminazioni tra generi ecco arrivare Wrongonyou pseudonimo di Marco Zitelli, artista eclettico capace di portarti per mano verso sentieri non ancora battuti. La voce dolce e suadente della Vicario, le capacità di Ciampa di "adattarsi" a qualsiasi tipo di musica l'importante cornice dell'orchestra hanno portato la serata a viaggiare sulle ali della magia.
Miriam Comito

Musica classica e musica leggera d'autore sono da sempre visti come due mondi paralleli destinati a non incontrarsi mai. Eppure grazie all’incontro tra Gian Marco Ciampa, giovane astro nascente della chitarra classica italiana e già vincitore di numerosi concorsi internazionali e Margherita Vicario, attrice e cantautrice di riferimento della nuova generazione, è nato uno spettacolo sorprendente, un trait d'union di questi due linguaggi musicali apparentemente inconciliabili.

Da Bach a Ella Fitzgerald, da Daniele Silvestri a Francisco Tarrega“Leggermente Classica” è un viaggio alternativo attraverso arrangiamenti ed elaborazioni in chiave classica di celebri canzoni della musica d'autore italiana e non solo. É l’incontro tra il mondo “Classico” di Ciampa abitato da Joaquin Rodrigo, Roland Dyens e Antonio Vivaldi e quello Pop e “Leggero” della Vicario, con le sue canzoni, e i suoi riferimenti e passioni, da Beatles a Lucio Battisti.


Dopo il debutto con uno straordinario sold-out all’Auditorium Parco della Musica di Roma il 20 febbraio scorso (ospiti Roberto Angelini, lo Steam Quartet e l’Ensemble Vocale Tibi Ero Omnia) si riproporrà lo spettacolo ingrandito e arricchito all’interno della stagione dei Concerti nel Parco, da 25 anni una delle più suggestive location dell’Estate Romana.


Questa volta insieme a Vicario e Ciampa, sul palco ci sarà l’ Orchestra Sinfonica Giovanile di Roma – 52 elementi, diretta dal Maestro Vincenzo di Benedetto - che attraverserà insieme ai protagonisti i diversi repertori e racconterà le derivazioni, i legami e i punti di contatto che esistono tra questi due approcci e mondi musicali.

Sarà inoltre presente sul palco il 14 luglio anche un ospite d’eccezione: Wrongonyou.  E’ lo pseudonimo di Marco Zitelli,
giovane musicista romano, classe 1990. Artista eclettico, emozionante, completo. Capace di portarti in un genere tutto suo che nasce dall'unione di Folk, elettronica, acustica, soul, ambient ... un universo a parte, e tutto da scoprire.


LINK – VIDEO DI PROMOZIONE


 RASSEGNA STAMPA:

Gallery Rainews.it:
http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Leggermente-Classica-quando-due-generi-musicali-si-incrociano-Gian-Marco-Ciampa-Margherita-Vicario-Auditorium-Parco-della-Musica-9ed932b8-6083-4623-8071-b6e255121885.html#foto-1

Rockit:
http://www.rockit.it/news/margherita-vicario-cesaroni-canzoni-video

Repubblica: http://roma.repubblica.it/cronaca/2016/02/18/foto/ciampa_vicario_il_duo_e_uno_spettacolo_classical-pop-133708340/#1

Un video dei due ospiti in Radio: https://www.youtube.com/watch?v=WiwGDeSYjjo

52 foto della serata al Parco della Musica: https://drive.google.com/folderview?id=0B74pZAVLLFetOVNVUTdEX3I5elU&usp=sharing.

The Black is the new black, 21 luglio, Spazio Diamante

Nell’ambito del progetto Percorsi Migranti, organizzato da Sala Umberto srl in partnership con Associazione ALI Onlus / Termini Underground, Associazione Romà Onlus, StreetUnivercity di Berlino grazie al contributo del MiBACT nell’ambito dell’avviso pubblico MigrArti e il supporto dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Municipio Roma I Centro e dell’Assessorato alle Politiche Educative e Scolastiche, Cultura, Intergenerazionali del Municipio Roma V

Spazio Diamante - Roma
21 luglio 2016 ore 21.00
The black is the new black
(il nero sta bene su tutto - secondo studio)

Laboratorio e spettacolo a cura di Gianluca Riggi / Black Reality
con la collaborazione di Carlo Gori, Elena Garrafa, Paola Di Sabatino, Boutros Popos
Laboratorio e spettacolo con 8 migranti del C.A.R.A.  Staderini

Nella nostra città sembra essersi sopita l’emergenza immigrazione, che appena un anno fa riempiva le pagine dei maggiori quotidiani locali e nazionali, in realtà le genti migranti sono tornate ad essere una presenza silenziosa e nascosta, invisibili ma presenti continuano ad essere oggetto di spostamenti continui da uno sprar ad un centro di accoglienza.
A conclusione del laboratorio teatrale tenuto con i ragazzi del Centro Staderini, proponiamo uno spettacolo performativo con ragazzi africani. Il lavoro a cura di Gianluca Riggi con la collaborazione di Carlo Gori è una visione surreale dell’ipocrisia che pervade la nostra società europea nel rapporto con le migrazioni, ove assistiamo quotidianamente alla spoliazione della loro umanità per divenire “pacchi”, “sacchi della spazzatura” da spedire e spostare verso nuove destinazioni, senza che nessuno veda, senza che nessuno protesti, senza che nessuno parli. Abbiamo vissuto con gli ospiti del centro di accoglienza l’esperienza del “pacco” umano, ed abbiamo deciso di provare a restituirla sulla scena teatrale. Non c'è pacificazione in questa società, per citare Caligola di Camus, siamo tutti vittime e carnefici.

In collaborazione con Centro Culturale Municipale Giorgio Morandi, Centro di Accoglienza Staderini, Nicola Sereni, Elena Garrafa, Federica Fiorenza.

Da cinque anni il progetto Black Reality ha accolto e formato attraverso il teatro giovani provenienti dal Mali, dalla Guinea, dal Gambia, dalla Nigeria, dal Marocco, dall'Algeria, dalla Tunisia, dall'Egitto, dalla Somalia, dall'Eritrea, dall'Etiopia, dall'Iraq, dall'Afghanistan, dal Kurdistan, dal Pakistan, dal Bangladesh, dal Brasile, dalla Colombia, dalla Cina, dall'Ucraina, collaborando con Sprar e Centri di Accoglienza su tutto il territorio della Provincia di Roma. In molti vogliono scegliere il teatro come professione.

Percorsi Migranti è una riflessione attorno al tema dell’identità culturale attraverso lo sguardo dei giovani immigrati di seconda generazione, nel loro rapporto da un lato con le culture di provenienza, dall’altro con il Paese in cui crescono. Sfida del progetto è fornire non solo strumenti, ma anche suggestioni, spunti di riflessione, confronti affinché i ragazzi, tra i 15 e i 26 anni, si esprimano nel dialogo interculturale e diano spazio all’innovazione che nasce dal rapporto con il contesto metropolitano multietnico. I giovani che frequentano gli spazi di Termini Underground alla Stazione Termini di Roma gestiti dall'Associazione ALI Onlus (che coinvolge la comunità asiatica, africana e sud americana) integrati a loro volta con i ragazzi rom dell'Associazione Romà Onlus sono stati i protagonisti di vari percorsi laboratoriali (danza, musica, scrittura, teatro ) che li vogliono autori di contenuti, elaboratori di senso, portatori di un nuovo e diverso concetto di società.


Via Prenestina 230B, Roma
Ingresso 4 euro
Prevendita presso il botteghino del Teatro Brancaccio: Via Merulana 244 – Roma; tel. 06 80687231

giovedì 14 luglio 2016

teatro marconi estate

#AperiComicoMarconi
Gli appuntamenti estivi al Teatro Marconi

dal 13 al 29 luglio 2016

Teatro Marconi
viale Guglielmo Marconi 698 e

Il Teatro Marconi non va in vacanza e, per l'estate, offre al pubblico un cartellone all'insegna della risata e del divertimento.
#AperiComicoMarconi è il titolo della rassegna organizzata dal direttore Felice della Corte che, reduce dalla buona riuscita della prima stagione teatrale, dà vita ad un cartellone estivo con sette appuntamenti all’insegna della risata. Dal 13 al 29 luglio ogni mercoledì e giovedì e l'ultimo venerdì del mese,  sul palco del Marconi si alterneranno iprotagonisti della comicità italiana: Nino Taranto (13 luglio), I Sequestrattori (14 luglio), Fabrizio Gaetani (20 luglio), Giacomo Genova (21 luglio), Marco Passiglia (27 luglio) e Federico Perrotta (28 luglio) Geppo (29 luglio).
Il Teatro Marconi pensa anche ai bambini con tre spettacoli in scena il 15, 19  e 26 luglio. Ad allietare i più piccoli saranno i grandi classici come “La bella addormentata nel bosco”, “Il gatto con gli stivali” e “Peter Pan”.
Ho fortemente voluto dare vita a questa rassegna estiva” spiega il direttore artistico. “Il Teatro Marconi è un punto di riferimento culturale per gli abitanti del quartiere e con piacere ho riscontrato anche la presenza di pubblico proveniente da altre zone della città. “Il mio desiderio è che il Teatro Marconi diventi un punto di ritrovo, confronto e  svago per tutti ma rivolto con un attenzione particolare ai  giovani”
E proprio per questo per tutta l'estate l'ampio cortile del teatro, dotato anche di un vasto parcheggio, diventerà un bar all'aperto con una vastissima offerta di aperitivi e degustazioni. Sarà possibile, prima e/o dopo gli spettacoli, fermarsi nel suggestivo cortile allestito appositamente per l'occasione e cenare sotto le stelle grazie alla vasta gamma di prodotti messi a disposizione dal bar del Teatro che già lo scorso inverno si è contraddistinto per qualità e varietà di proposte.
Non ci resta altro che darvi appuntamento al Teatro Marconi per il primo #AperiComicoMarconi”, conclude Felice Della Corte impegnato proprio in questi giorni nella chiusura della stagione teatrale 2016/2017.











#AperiComicoMarconi
dal 13 al 29 luglio 2016
Ristorazione dalle ore 19.30 fino alle ore 01.00
Spettacolo alle ore 21,45
Teatro Marconi
viale Guglielmo Marconi 698e


Programma

La mia donna è differente
con Nino Taranto
13 luglio ore 21.45

Per fare cinquanta sfumature di grigio ci vuole sia il bianco che il nero” parte da questo concetto Nino Taranto. La mia donna è differente, è il titolo del suo one man show che mette a confronto l'universo maschile e femminile. L'artista ha scoperto l'arcano: gli uomini e le donne formano l' umanità, ma solo grazie al valore aggiunto che danno le donne con i loro pregi e i loro difetti. Un omaggio al gentil sesso. “Senza le donne saremmo sciapiti” afferma l'artista che con questo spettacolo inaugura l' #AperiComicoMarconi

Vita piatta
con i Sequestrattori
14 luglio ore 21.45

Un'affiatata coppia di comici, lei milanese e lui romano, capace di raccontare momenti di vita a due pieni di contraddizioni, ironici e divertenti parlano delle diversità tra uomo e donna e delle continue ripicche tra moglie e marito.

80 voglia di Cabaret!
Con Fabrizio Gaetani
20 luglio ore 21.45

Il comico, da simpatico guascone, ci parla con semplicità e bonaria ironia del quotidiano e di questa nostra bizzarra società, entrando e uscendo continuamente dai tanti personaggi che la colorano.





Meglio stasera (che domani o mai!)
da un'idea di Giacomo Genova e Marta Bianco
con Giacomo Genova
21 luglio  ore 21.45

Meglio stasera (che domani o mai!)” in cui parodia e commedia, poesia e canzoni si incontrano per dar vita ad uno spettacolo musicale in un’atmosfera conviviale e casereccia dove ogni gesto o espressione è una leva per muovere gli spettatori alla risata.

C'ho i miei tempi
Scritto da Marco Passiglia
Regia Alessandro Barca
27 luglio ore 21.45

Oggi si può fare tutto alla massima velocità, eppure non troviamo mai il tempo di fare quello che vorremmo davvero. C'è chi dice che il tempo è tiranno, chi "il tempo è denaro", chi non ha tempo da perdere e chi dice sempre "ai miei tempi".
Monologhi esilaranti che parlano del  rapporto col tempo, profeti new age e personaggi delle favole. Arricchiscono lo spettacolo tre canzoni comiche, luci e proiezioni grafiche.

Io sono … Abruzzo!
Con Federico Perrotta
e la collaborazione di Piero di Blasio
28 luglio ore 21.45

In un’ora piena di emozioni, Federico ripercorrerà l’arte che ha pervaso l’Abruzzo e che si è infusa direttamente, o per successione familiare, ai più famosi e apprezzati artisti del mondo.
Federico è convinto che tutte queste “artisticità” vivano dentro di lui: Da Dean Martin ha preso la voce. Da Michael Bublè il ritmo. Da Ennio Flaiano l’ironia. Da Bruno Vespa i nei. E da Rocco Siffredi… l’amore per il cinema. Solo l’imponente stazza di Perrotta poteva contenere tutti questi artisti in un corpo solo, tanto da fargli dire: “IO SONO ABRUZZO!”.


Daje
Con Geppo
29 luglio ore 21.45

"A Roma DAJE è tutto. Si usa per ogni stato d’animo, ogni situazione. E lo spettacolo di Geppo è un percorso che racconta il suo modo di essere barzellettiere 2.0. Tutto parte dal web, da un cellulare e un amico che pubblica la sua prima barzelletta sui social. E siccome tutta la vita è un esame, Geppo si presta alla sfida di uno show che racconta la sua gente, i suoi amici e la sua romanità attraverso il modello della comunicazione dei social, e le sue barzellette, i suoi cavalli di battaglia. Quelle che hanno fatto più di quattrocentomila visualizzazioni e che lo hanno consacrato fenomeno del web.”

Al via le Audizioni per la STAP BRANCACCIO Scuola di Teatro e Arti Performative

STAP BRANCACCIO Scuola di Teatro e Arti Performative
Audizioni per anno accademico 2016/2017

Sono iniziate le audizioni per entrare a far parte dell’Accademia STAP BRANCACCIO per la direzione artistica di Lorenzo Gioielli. L’accademia ha durata triennale e accoglie soltanto quindici allievi all’anno.
L’Accademia è rivolta a ragazze e ragazzi dai 18 ai 26 anni. Ha sede allo Spazio Impero, in via di Acqua Bullicante a Roma. Sei piani di sale polifunzionali ricavate dallo storico Cinema Impero completamente dedicate alla formazione teatrale. La Stap è un’Accademia che persegue lo scopo di formare degli artisti teatrali utilizzando gli insegnamenti delle tre arti fondamentali del teatro: recitazione, drammaturgia e regia in una fusione senza soluzione di continuità. L’allievo verrà condotto a farsi strumento e autore dell’evento teatrale: imparerà a leggere un testo, a interpretarlo attorialmente tramite l’acquisizione delle fondamentali tecniche di recitazione e a svilupparne la regia, comprenderà e creerà strutture drammaturgiche e testi originali.
Noi vogliamo che i nostri allievi, alla fine del percorso triennale, siano in grado di interpretare qualunque personaggio con profondità e coraggio, siano capaci di scrivere un testo che riguardi sia loro che il pubblico e che siano all’altezza di dirigere i propri colleghi aiutandoli registicamente a esaltare le loro prestazioni.
Noi vogliamo che i nostri allievi apprendano l’arte dell’ascolto, dei docenti, dei propri colleghi, di sé stessi. Del mondo fuori dell’Accademia.
Noi vogliamo che i nostri allievi abbiano cura e contezza della tradizione per poi frantumarla e lanciare la propria arte al di là della tradizione stessa, verso quel futuro del teatro che loro stessi costruiranno. Il percorso porterà alla produzione di una drammaturgia originale frutto di una creazione collettiva, diretta e portata in scena dagli allievi stessi.
Per partecipare alle audizioni basterà inviare all’indirizzo email: stap@teatrobrancaccio.it una lettera motivazionale insieme al proprio CV. L’inizio dei corsi è previsto per il 24 ottobre 2016.



STAP BRANCACCIO
Via Mecenate, 2 00185 Roma
Tel 06 45447670 – 340 6716474
E- mail: 
stap@teatrobrancaccio.it   

Site: www.teatrobrancaccio.it

 LETTERA AI NUOVI STUDENTI

Sei giovane, sei già stato per alcuni anni in teatro, oppure sei figlio di gente di teatro; o hai fatto il pittore per qualche tempo, ma poi hai sentito il desiderio del movimento; oppure sei un operaio. Forse hai bisticciato coi genitori a diciott’anni, perché volevi darti al teatro ed essi erano contrari. Forse ti hanno chiesto perché volevi darti al teatro, e tu non hai potuto fornire una risposta ragionevole, poiché ciò che volevi fare nessuna risposta ragionevole può spiegarlo: volevi volare. Forse avresti fatto meglio a dire “Voglio volare”, anziché pronunciare quelle parole spaventose: “Voglio darmi al teatro”.
(Edward Gordon Craig)

Temo che questa presentazione potrebbe terminare con la citazione di uno dei massimi artisti teatrali del ‘900, ma credo sia utile precisare alcuni punti che riguardano più specificatamente il lavoro che portiamo avanti alla Stap.
Il teatro è uno strumento terribile e magnifico che da sempre l’essere umano utilizza per divertirsi, spiegare e spiegarsi. Non è, come spesso si è detto troppo sbrigativamente, “lo specchio del mondo”. Il teatro è il mondo. Il teatro rappresenta come siamo, come potremmo o come ci vergogniamo di essere.
Per far questo alcuni artisti, scrittori, registi o attori, da migliaia di anni si battono per realizzare quello che gli spettatori riescono solo a immaginare, finché non vi assistono: raccontare una storia che cambierà la vita di qualcuno dei presenti, in un tempo prefissato, in uno spazio condiviso.
L’artista teatrale è una superdonna o un superuomo, ha il coraggio di mostrarsi senza imbarazzi, preconcetti o pudori per frantumare le certezze degli spettatori. E le proprie, spesso. Per far questo li fa ridere, piangere, li accoglie come fosse una buona madre o li schiaffeggia come un cattivo padre, ma non li lascia mai da soli, preda della noia o della sensazione d’inutilità.
Un artista teatrale fa tutto quello che è necessario per giungere al culmine delle proprie capacità, al termine della propria magnifica ossessione. E sì, ha ragione Craig, spesso l’artista teatrale vola. Guardando il pianeta dal cielo e nello stesso tempo calcando la stessa terra di coloro a cui mostra il mondo.
La Stap è un’Accademia che persegue lo scopo di formare degli artisti teatrali utilizzando gl’insegnamenti delle tre arti fondamentali del teatro: recitazione, drammaturgia e regia in una fusione senza soluzione di continuità.
Noi vogliamo che i nostri allievi, alla fine del percorso triennale, siano in grado di interpretare qualunque personaggio con profondità e coraggio, siano capaci di scrivere un testo che riguardi sia loro che il pubblico e che siano all’altezza di dirigere i propri colleghi aiutandoli registicamente a esaltare le loro prestazioni.
Noi vogliamo che i nostri allievi apprendano l’arte dell’ascolto, dei docenti, dei propri colleghi, di sé stessi. Del mondo fuori dell’Accademia.
Noi vogliamo che i nostri allievi abbiano cura e contezza della tradizione per poi frantumarla e lanciare la propria arte al di là della tradizione stessa, verso quel futuro del teatro che loro stessi costruiranno.
Non si tratta di frequentare un’accademia, ma di stringere un patto, che lega indissolubilmente sia i docenti che gli allievi: l’assoluto desiderio di impegnare tutte le proprie energie per gli scopi sopradetti. Per far questo il corpo docente mette al centro dei propri doveri l’ascolto dell’allievo, la sua crescita formativa, il suo equilibrio, la sua capacità d’incidere come artista in una società. In cambio, l’allievo deve essere deciso, prima o poi, a volare.
Il continuo confronto con attrici, attori, registi e scrittori, con gli spettacoli a cui si deve assistere per essere in grado di confrontarsi con la realtà teatrale esistente, le prove aperte che più volte portano gli allievi a confrontarsi con il pubblico ristretto degli allievi degli altri corsi è il mezzo con cui non si abbandona alla teoria tutto quello che viene insegnato ma consegnato alla pratica teatrale contemporanea.
La Stap è un’Accademia permeata dall’esaltazione di fare teatro, la più antica arte umana, e per questo è durissima. Ma l’allievo non è mai solo, è sempre sorretto, spronato, accolto, ascoltato.
Del resto, fare teatro non è un lavoro, è un modo di vivere.

(Lorenzo Gioielli - Direttore Artistico della Scuola)

Su Sky Arte HD: In prima visione il documentario HBO "Confessioni di un'ereditiera - Gloria Vanderbilt raccontata da Anderson Cooper


In prima visione 

 “Confessioni di un’ereditiera – Gloria Vanderbilt raccontata da Anderson Cooper”

Il ritratto intimo della famiglia Vanderbilt, tra le più potenti e influenti americane, attraverso la voce dei protagonisti: l’ereditiera Gloria e suo figlio Anderson Cooper, noto anchorman della CNN

venerdì 15 luglio alle 21.10

Trasmesso ad aprile dalla HBO venerdì 15 luglio alle 21.10, arriva in prima visione su Sky Arte HD (canale 120 e 400 di Sky) “Confessioni di un’ereditiera – Gloria Vanderbilt raccontata da Anderson Cooper” (Nothing Left Unsaid) il documentario diretto da Liz Garbus che, attraverso la conversazione tra Gloria Vanderbilt e suo figlio Anderson Cooper, noto anchorman della CNN, ripercorre novant’anni di storia americana.

Privilegi, amore, perdita e sopravvivenza contraddistinguono l’esistenza di Gloria Vanderbilt. Figlia di uno degli uomini più ricchi del mondo, Reginald Vanderbilt e della sua giovane moglie Gloria Morgan, Gloria ha vissuto sotto la luce dei riflettori per più di novant’anni, inseguendo l’amore, la famiglia e carriera in maniera anticonvenzionale e vivendo al contempo grandi successi e immani tragedie.

A soli 15 mesi fa esperienza della sua prima grande perdita: suo padre infatti muore improvvisamente all’età di 45 anni e Gloria, dato che sua madre era spessa assente, viene cresciuta prevalentemente dalla sua adorata tata, nota come Dodo. “La vedevo come una bellissima e sfuggente creatura – rivela di sua madre nel documentario -. Non eravamo mai così a lungo insieme da poter parlare”. All’età di 10 anni diventa oggetto di un’amara e pubblica battaglia per il suo affidamento alla fine della quale viene affidata a sua zia. A 17 anni conduce già una vita autonoma ad Hollywood, dove incontra star del calibro di Errol Flynn and Ray Milland. E a 20 anni, dopo un breve e non riconosciuto matrimonio con il suo agente, sposa il 63enne conduttore Leopold Stokowski con cui resta dodici anni e da cui ha due figli: Stan e Chris. Poi seguiranno un’avventura con Frank Sinatra, un’altra battaglia, da lei vinta, per l’affidamento dei suoi figli, e un nuovo matrimonio con il celebre regista Sidney Lumet dal quale divorzia dopo sette anni. Poi arriva il grande amore, il più felice, quello con Wyatt Cooper, un gentiluomo del Mississipi, con cui Gloria vive sedici anni e da quest’ultimo matrimonio nascono due figli: Anderson e Carter, morto suicida.

A 91 anni, la nota ereditiera, designer, scrittrice e attrice decide di raccontarsi davanti alle telecamere e ripercorre i passi della sua incredibile vita rispondendo alle domande di Anderson Cooper, il figlio più piccolo, che ha deciso di intervistarla per non “lasciare nulla di non detto” tra lui e sua madre.
Nel corso del documentario, che intreccia materiali di archivio e video domestici inediti, Cooper confida di sua madre: “Da bambino ho sempre intuito che c’era della tristezza in lei”, ma allo stesso tempo sottolinea come sua madre sia la persona “più ottimista e giovanile che conosca”. Dal suo canto Vanderbilt, intervistata da suo figlio su come sia riuscita a superare le tragedie che hanno accompagnato la sua vita confessa: “Dentro di me ho sempre portato l’immagine di un diamante che niente e nessuno può spezzare o scalfire”.

Il documentario Confessioni di un’ereditiera – Gloria Vanderbilt raccontata da Anderson Cooper è un ritratto familiare che attraversa un secolo e che cerca di raccontare il rapporto tra una madre e suo figlio, al di là della patina dorata di fama e ricchezza che li ha avvolti.


“Confessioni di un'ereditiera - Gloria Vanderbilt raccontata da Anderson Cooper andrà in onda in prima visione su Sky Arte HD (120e 400 di Skyvenerdì 15 luglio alle 21.10.

mercoledì 13 luglio 2016

CAFFÈ & SIGARETTE...PLEASE! - Attori e pazienti psichiatrici sul palco diretti da Capone Posta in arrivo

I.C.O. SALUS S.r.l. e la Famiglia Sarra
presentano
gli ospiti della Struttura Residenza Psichiatrica
in

CAFFÈ   &
SIGARETTE
... PLEASE!

uno spettacolo contro ogni pregiudizio, dove attori e pazienti psichiatrici si confondono sul palco

regia di
ALESSANDRO CAPONE

con la partecipazione amichevole di
ROBERTO D’ALESSANDRO   GIAMPIERO MANCINI   MASSIMILIANO VADO

Si terrà domenica 17 luglio alle ore 21:00 presso l’Anfiteatro Romano di Formia, lo spettacolo teatrale“Caffè & Sigarette… please!”, diretto da Alessandro Capone, regista di numerose serie tv e film di successo, e da lui scritto insieme a Luca D'Alisera. Il progetto è stato voluto e prodotto dalla Salus e dalla Famiglia Sarra: un laboratorio teatrale in prima istanza destinato agli ospiti dell’I.C.O. Salus di Formia ma con l’intento di poter poi essere agilmente adottato e replicato anche da altri istituti psichiatrici. Uno spettacolo, anzi un esperimento, che il regista Capone ha saputo cogliere al volo e dal quale si sta pensando di trarre anche un film per la TV.
Il regista ha preso ispirazione dal suo precedente film "L'Amore Nascosto", con Isabelle Huppert, dove già aveva affrontato il tema della psichiatria, tanto da essere presentato con successo, tra gli altri, al Festival dell'Arte e della Scienza di Bordeaux.
Lo spettacolo “Caffè e Sigarette… Please!” racconta di una mattina all’apparenza come tante altre, ma che invece nasconde un paradosso… Al loro risveglio, i pazienti dell’istituto si trovano inaspettatamente nella possibilità di “gestire” le proprie vite e di “giudicare” il mondo esterno. Istruiscono quindi un processo, anomalo e surreale, rovesciato, in cui sono i pazienti psichiatrici, parte lesa, a rivendicare i loro diritti e a mettere sotto accusa le loro famiglie, colpevoli di averli abbandonati e rimossi dal proprio universo affettivo e relazionale. Eccoli quindi assumere i ruoli di giudici, avvocati, giurati, testimoni, e dare inizio ad un’analisi sincera dove per la prima volta possono esprimersi con quella libertà che avevano perduto, e stavolta essere loro a “giudicare” noi.



“Il lavoro di questi mesi con gli ospiti della clinica è stato a momenti divertente e a momenti faticoso, ma sempre sorprendente. Ha offerto anche a noi una prospettiva diversa, più mobile, con cui guardare alla recitazione. È un percorso che verrà testimoniato e restituito anche attraverso un documentario.
Lavorando con gli ospiti dell’istituto psichiatrico, abbiamo inoltre avuto modo di scavare oltre la maschera del loro disagio - al quale invece si ferma spesso il pudore della società - e di scoprire la ricchezza delle loro esperienze umane. Tutto ciò ha costituito per noi un materiale incredibile, suggerendoci di costruire un progetto che vada oltre, pensando ad una serie televisiva  decisamente diversa e affascinante, progetto al quale stiamo lavorando con entusiasmo. Siamo sempre alla ricerca di storie, ma spesso non guardiamo nei posti giusti.”
Alessandro Capone

FESTIVAL ANIMAVI' 14 / 17 LUGLIO - EMIR KUSTURICA, IL PREMIO OSCAR ALEKSANDR PETROV, ASCANIO CELESTINI OSPITI DI SIMONE MASSI AD ANIMAVI' FESTIVAL DEL CINEMA D'ANIMAZIONE POETICO (prima edizione a Pergola, PesaroUrbino, 14-17 luglio 2016)

Pergola (PU) – 14/ 17 luglio 2016
Animavì 
Festival Internazionale del Cinema d’animazione poetico

prima edizione

Diretto dal regista Simone Massi, il primo festival al mondo dedicato specificatamente all’animazione poetica e d’autore.
Premio alla Carriera a Emir Kusturica, tra gli ospiti 
il Premio Oscar Aleksandr Petrov, Ascanio Celestini e Valentina Carnelutti, conduce le serate Luca Raffaelli.  

Si tiene a Pergola (Pesaro - Urbino) nel giardino di Casa Godio, dal 14 al 17 luglio 2016 la prima edizione di ANIMAVÌ - Festival Internazionale del Cinema d’animazione poetico, con la direzione artistica del più importante regista italiano di cinema d’animazione, Simone Massi. Ospite d'eccezione il regista Aleksandr Petrov, vincitore nel 2000 del Premio Oscar per il Miglior Cortometraggio con Il vecchio e il mare, autore anche della sigla e della locandina del festival, mentre il Premio alla Carriera di questa prima edizione è assegnato al regista, musicista e sceneggiatore Emir Kusturica. A condurre le serate Luca Raffaelli, giornalista, saggista, sceneggiatore e uno dei massimi esperti di fumetti e animazione in Italia. Il programma completo al link www.animavi.orgApre il festival l'attrice e regista Valentina Carnelutti, ospite d’onore e madrina della manifestazione, che presenterà il suo cortometraggio ReCuiem (vincitore di numerosi premi in tutto il mondo); nelle giornate successive l’omaggio sarà invece dedicato ai membri della giuriaUmberto PiersantiAscanio Celestini e Aleksandr Petrov, tutti presenti nel corso della rassegna. Sedici le opere provenienti da ogni parte del mondo che nel concorso internazionale si contenderanno il Premio Bronzo Dorato per il miglior film d’animazione poeticaFeral di Daniel Sousa, Chemin Faisan di Georges Schwizgebel,Vasco di Sebastien Laudenbach, Kali the Little Vampire di Regina Pessoa, Nightingales in December di Theodore Ushev, Hipopotamy di Piotr Dumala, Ursus di Reinis Pētersons, The Other Shores di Vasily Chirkov, The Song for Rain di Yawen Zheng, I Was Two di Shiva Sadegh Assadi, A Tale of Longing di Xin Li, A Tangled Tale di Corrie Francis Parks, Spesso viene sera di Paola Luciani, The Song di Ines Sedan, Wiegelieddi Naomi van Niekerk, It’s Raining di Anna Shepilova. A questi piccoli capolavori si aggiungono inoltre le otto animazioni inserite nel concorso dedicato alla scuola del libro di UrbinoD’istante di Rojna Bagheri, Certezze di Pietro Elisei, 1/0 di Laura Fuzzi,Corale di Giulia Olivieri, Le matrici dell’io di Francesco Ruggeri, Dasma di Laura Paja,Ho imparato a nuotare di Valentino Marigo, Sarajevo – Ricordi di un assedio di Giacomo Passanisi. A giudicare i lavori, una giuria prestigiosa composta da Ascanio Celestini (in rappresentanza di cinema e teatro), dal poeta Umberto Piersanti (per la letteratura) e dal caposcuola dell’animazione russa Aleksandr Petrov. Nutrita e variegata anche la schiera di ospiti musicali: la cantautrice Frida Neri, l’Ensemble Laus Veris (formazione specializzata nell’esecuzione di musica medievale), Giuliano Dottorie il gruppo folk-rock Gang chiuderanno con i loro concerti le quattro serate, scandite anche dalla proiezione delle Memorie vive del documentarista Filippo Biagianti.

Animavì primo festival al mondo dedicato specificatamente all’animazione poetica e d’autore,vanta già il supporto di numerose figure di spicco della cultura e dell’arte: da Giannalberto Bendazzi, autorevole critico e Presidente onorario del festival, ai membri del Comitato Promotore (fra gli altri Valentina Carnelutti, Ascanio Celestini, Erri De Luca, Nino De Vita, Goffredo Fofi, Daniele Gaglianone, Valeria Golino, Natassja Kinski, Neri Marcoré, Laura Morante, Marco Paolini,Umberto Piersanti, Alba Rohrwacher, Silvio Soldini, Paolo e Vittorio Taviani, Miklós Vámos, Daniele Vicari, Emily Jane White, Emir Kusturica).
Animavì vuole soprattutto rappresentare a livello internazionale il “cinema d’animazione artistico e di poesia”, quel genere di animazione indipendente e d’autore che si propone di raccontare per suggestione, prendendo le distanze in maniera netta dall’animazionemainstream.

Ho pochissime idee che tuttavia sono chiare, nette, incontrovertibili – sottolinea il direttore artistico Simone MassiNel momento in cui mi si mette a capo di un progetto non mi si può dire come fare, non mi si può chiedere di essere diverso da quello che sono. E dunque Animavì, bello o brutto, non potrà che somigliarmi. Pergola è un piccolo paese che si attraversa in pochi minuti. Il tentativo è quello di portare qui un certo tipo di persone e farle fermare perché qualcosa ce l’abbiamo anche noi e sfugge a una prima occhiata e magari è più importante di quello che sembra”. Il nome del festival deriva dall’unione di due parole: anima è quella che vibra dinanzi a un’opera d’arte, ma al contempo è l’abbreviazione di animazione e mavì, termine caduto in disuso che identificava il colore azzurro chiaro dei pittori rinascimentali.

Animavì è un evento realizzato grazie all'organizzazione di Mattia Priori, Leone Fadelli, Silvia Carbone e dall'associazione culturale Ars Animae, con il patrocinio di Regione Marche, Ministero della Cultura, Marche Film Commission, Comune di Pergola, SNGCI (Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani) e Accademia del Cinema Italiano.
Biglietti
Acquistabili su www.liveticket.it (costo dell’abbonamento alle 4 serate: 25 euro + diritti di prevendita; costo del biglietto per una singola serata: 7 euro + diritti di prevendita)