mercoledì 21 dicembre 2016

SE IL TEMPO FOSSE UN GAMBERO Recensione

dal repertorio di Garinei e Giovannini
una commedia musicale di Jaia Fiastri e Bernardino Zapponi
con musiche di Armando Trovajoli

con la partecipazione straordinaria di SIMONE COLOMBARI

direzione musicale di Maurizio Abeni
coreografie di Rita Pivano
scene di Gabriele Moreschi
costumi di Carla Accoramboni

15 dicembre 2016 - 15 gennaio 2017

A chi non piacerebbe tornare indietro nel tempo per cambiare la propria vita o parte di essa? Con grande probabilità ad ognuno di noi. Non si può nella realtà, ma nei sogni si, e citando una frase di Adelina la protagonista femminile,"i sognatori sono avanti agli inventori" si può introdurre Il musical ,  in scena fino al 15 gennaio 2017 che il Teatro Brancaccio propone per le festività natalizie  SE IL TEMPO  FOSSE UN GAMBERO può essere definito un musical 2.0, perchè  il testo originale è stato modificato per renderlo attuale, e in armonia alla società odierna. La prima edizione del 1986 con protagonisti Nancy Brilli e Enrico Montesano fu un grande successo. Nello scorcio finale del 2016 viene riproposto con gli attori Emy Bergamo e Francesco Pannofino, il testo rimane chiaramente sostanzialmente lo stessa, solo alcune sfumature o meglio colori cambiano: viene citato Donald Trump, la bandiera arcobaleno, e le connesse manifestazioni del gay pride. E ovviamente la vecchietta Adelina non torna indietro di soli trenta anni ma di ben sessanta. il musical è molto piacevole, divertente, volutamente non impegnativo, quindi perfetto per il periodo natalizio, e per sfuggire seppur per sole tre ore ai tempi che stiamo vivendo. Commovente vedere Iaia Fiastri salire sul palco e vedere ils uo lavoro di nuovo in scena dopo trenta anni.
Miriam Comito

A 30 anni esatti dal primo debutto di questo felice testo di Iaia Fiastri (una delle autrici piu' importanti nella storia della ditta Garinei e Giovannini) e di Bernardino Zapponi con le musiche del grande Maestro Armando Trovajoli, Alessandro Longobardi per Viola Produzioni produce E...SE IL TEMPO FOSSE UN GAMBERO?, una delle commedie musicali più amate dai romani.

Sarà il regista Saverio Marconi – che già si era confrontato con uno dei titoli del repertorio di Garinei e Giovannini, Il giorno della tartaruga – a firmare la nuova edizione che racconta una storia delicata e divertente che si snoda dai nostri giorni del 2016 a… 60 anni prima.

Il sogno di poter tornare indietro nel tempo è da sempre un’ipotesi seducente, accompagnata in questa commedia da una colonna sonora memorabile e dalla leggerezza e dal divertimento del testo originale proposto in un nuovo adattamento, che rende questo spettacolo assolutamente attuale.
Nei due ruoli principali troveremo due grandi interpreti con un profondo “spirito romano”, che daranno vita ai personaggi di Max e Adelina. Il primo avrà il volto di Francesco Pannofino, poliedrico e straordinario attore teatrale, di cinema e tv oltre che inimitabile doppiatore; il secondo quello di Emy Bergamo, giovane e bellissima attrice che si è già cimentata con successo in Rugantino della celebre Ditta G&G.

Tutto prende il via dall’ottantenne Adelina, rimasta nubile, che mentre spegne le candeline di un compleanno così importante trascorso in solitudine, piena di nostalgia per la giovinezza perduta, esprime un desiderio segreto e mai sopito, per il quale venderebbe anche l’anima: tornare a quando aveva 20 anni e poter così sposare quel Principe che aveva chiesto la sua mano e che lei aveva rifiutato.

Ecco allora che, servendosi di un diavolo un pò goffo, quasi da “serie C”, il Re delle Tenebre intercetta questo desiderio e per indurla in tentazione la riporta indietro di 60 anni: è così che Adelina torna ad essere una giovane fruttivendola a Campo De’ Fiori, alle prese con le avances del Principe Poniatowskij e con i debiti di famiglia. Ma ogni tentativo di approccio tra il Principe e Adelina si conclude con uno schiaffo proprio come 60 anni prima; così il diavolo, prese le sembianze di Max l'autista del Principe,  inizia a perdere ogni speranza di cambiare il corso delle cose e di corrompere la pura Adelina.
Inaspettatamente, sarà il Bene rappresentato dalla giovane a prevalere tra inganni  e trasformismi, per un lieto fine in cui finalmente sarà l’amore a trionfare.

Lo spettacolo debutta in prima nazionale il 15 dicembre al Teatro Brancaccio di Roma dove resterà fino al 15 gennaio.



Teatro Brancaccio Via Merulana, 244 – 00185 Roma
Tel 06 80687231/2  Fax 06 80687235  www.teatrobrancaccio.it

Teatro Brancaccio Via Merulana, 244 – 00185 Roma
Tel 06 80687231/2 Fax 06 80687235  www.teatrobrancaccio.it

That's Amore Teatro Nino Manfredi 27 dicembre 1 gennaio

That's amore

di Marco Cavallaro
con Marco Cavallaro
Claudia Ferri
Marco Maria Dalla Vecchia


TEATRO NINO MANFREDI

dal 27 dicembre 2016 al 1 gennaio 2017



Si chiude con allegria il 2016 del Teatro Nino Manfredi.  Dal 27 dicembre fino al 1 gennaioMarco Cavallaro sul palco con Claudia Ferri e Marco Maria Dalla Vecchia, allieterà le feste di natalizie con uno dei suoi successi teatrali: That's amore.

Lui, scottato dalla recente disavventura, diffida di tutte le donne. Lei, allo stesso modo, detesta tutti gli uomini. Si scatena la guerra tra i due, una lotta senza esclusioni di colpi per rimanere gli unici affittuari. Situazione di estrema tensione, che sembra degenerare quando irrompe nel fatiscente appartamento un terzo strambo individuo, che si esprime coi versi delle canzoni di Julio Iglesias, anch’egli convinto di essere il solo legittimato a vivere lì dentro. Da quel momento la storia, apparentemente insolubile, prenderà inaspettate vie d’uscita.

Lo spettacolo, che ha alle spalle oltre cento repliche, accompagnerà il pubblico nel 2017. Il 31 dicembre, infatti, dalle 22.45 tutti coloro che vorranno trascorrere il capodanno in compagnia dello staff del Teatro Nino Manfredi verranno allietati dalla travolgente allegria di Cavallaro. Sarà lui a far partire il countdown per il 2017.


That's Amore
di Marco Cavallaro
con Marco Cavallaro, Claudia Ferri, Marco Maria Dalla Vecchia
Teatro Nino Manfredi
via dei Pallottini 10 – Ostia Lido
dal 27 dicembre al 1 gennaio
27, 28, 30 dicembre ore 21.00
1 gennaio ore 21.00 ore 17.30
29 dicembre 17.30
31 dicembre ore 20.00 e 22.45
Per info e prenotaizoni: 06 56 32 48 49
Biglietti: Platea: Intero 24.00 euro, Ridotto 21.00  euro
Galleria: Intero 21.00 euro; Ridotto 18.00  euro
Per il 31 dicembre Biglietti a 65.00 euro; under 19: 40.00 euro

Tensione Superficiale" di Jean Paul Sneider 5/8 gennaio

L'Associazione Culturale Teatro Trastevere
presenta
Tensione Superficiale”
dal 5 all'8 gennaio 2017
Testo e Regia:
Jean Paul Sneider

Cast :
Pinco: Lorenzo Garufo
Direttrice: Giulia Pera
Dottoressa: Eleonora Mancini
Panco: Guglielmo Lello
Ligio: Jacopo Cinque
Folgorato: Jean Paul Sneider
  “Dobbiamo sognare un mondo dove l’insulto
è ormai un intercalare”

Il Teatro Trastevere ha il piacere di ospitare lo Spettacolo Evento “Tensione Superficiale” di Jean Paul Sneider, autore eclettico ed originale che ne ha curato anche la regia.

“La messa in scena di questo spettacolo nasce dalla necessità di una catarsi rispetto al sentirsi fuori luogo in un mondo che sembra correre alla cieca verso l’autodistruzione.
La realizzazione dello spettacolo è collegata ad una doppia direzione del testo: man mano che gli attori hanno fatto proprie le tensioni interne e le dinamiche dei rapporti, il testo stesso è cresciuto con loro, affinchè potessero  esprimersi e rimanere coerenti nella lucida follia che li contraddistingue.
Il documentario “Titicut Follies” di Wiseman è stato fonte di ispirazione: basta un piccolo passo verso la follia per trasformare un rapporto o una conversazione in un vero nonsense,  pur mantenendo una ferrea coerenza interna al discorso.”
 
La Trama è semplice ed intrigante:
...in un prossimo dispotico futuro nei centri di igiene mentale vengono internate tutte quelle persone non conformi ai nuovi standard morali. Gli educati, gli onesti e gli altruisti non hanno più spazio nel nuovo ordine sociale. Ordine calibrato per un diverso tipo di popolazione, essi dunque devono essere curati per permetter loro di conformarsi. Un nuovo internato, che per praticità burocratiche verrà chiamato Pinco, si troverà a confrontarsi con personale e pazienti che dietro a maschere ridicole e buffe nascondono un umanità repressa in cerca di un nascondiglio o di un conforto. Con lui rinchiusi ci sono: Panco, pragmatico, ma irrimediabilmente innamorato; Pinco detto Folgorato altruista fino al grottesco; e Pinco detto Ligio solerte e pignolo nel rispettare ogni regola e legge. Nel frattempo la Direttrice vive in un mare di paradossi e contraddizioni rendendo vano ogni confronto, la Dottoressa convertita al nuovo ordine si nasconde dietro un muro di razionalizzazione. Pinco, incapace di accettare il cambiamento, ha un solo pensiero fisso: la fuga. Una lotta contro il tempo tra il suo desiderio di libertà e la rieducazione in atto da parte della struttura...”

Dunque uno spettacolo da scoprire. Vi aspettiamo a Teatro.

Tensione Superficiale
dal 5 all'8 gennaio 2017
Testo e Regia: Jean Paul Sneider
Teatro Trastevere
h 21.00, domenica h 17:30
contatti: 06-5814004
via Jacopa de'Settesoli 3 00153 Roma

Presentata la seconda parte della stagione all'Ar.ma teatro



Al via dal 5 gennaio la seconda parte di stagione dell'Ar.Ma Teatro lo  spazio teatrale in zona Ottaviano che ha dato il via alla sua prima stagione lo scorso ottobre, con l'obiettivo di diventare un luogo di aggregazione culturale, aperto a tante realtà che non gravitano nei grandi circuiti.  A dirigerlo la regista Daria Veronese che ha dato vita a questa nuova avventura con un cartellone che ospiterà compagnie romane e non, nuova drammaturgia, commedie, un cartellone musicale, presentazione di libri, Festival, laboratori teatrali e musicali.
Il concerto di musica di chitarra e voce inaugura il 2017 del nuovo spazio. La  vocalità soul di Lyra Veroli, colorata da atmosfere blues-folk-rock, accompagna l'ascoltatore nelle sinuosità creative dei suoi brani, attraverso un viaggio emozionale di suoni, immagini e parole in movimento. Subito dopo è la volta di Andy e Norman il famoso testo di Niel Simon in scena dal 6 al 8 gennaio con Mario Antinolfi,  Ramona Gargano e Marco Cavallaro che ne firma anche la regia. Dal 13  al 22 gennaio a calcare le tavole del nuovo teatro saranno Marina Cappellini e  Manola Rotunno con Io Rifiuto scritto e diretto da Francesca Romana Miceli Picardi. Due storie "piccole" e dolorose. Due donne forti e schiacciate, unite in un viaggio onirico, tenero, tragicomico, straziante e irriverente come sa esserlo solo la morte.
La settimana successiva tocca a Fiori d’arancio, dal 27 al 29 gennaio, scritto, diretto e interpretato Sara Valerio con Ezio Passacantilli. Una vera euforia pseudo matrimoniale a cui si sostituisce la tragedia comica che porta i protagonisti ad allontanarsi l’uno dall’altra per giungere al finale colpo di scena. Sulle spine di Daniele Falleriin scena  dal 3 al 12 febbraio con Ivan Giambirtone, Alessandro Solombrino, diretto da Daria Veronese è riflessione una su quanto spesso sia ingiustificata e inutile la nostra aggressività.
Il volo dell’albatros è in scena solo il 18 febbraio. Un testo di Angela Villa, con Carmen Piccolo, Gabriella Iovino, Gabriella Vitiello e Gaetano Aiello con la regia di Niko Mucci.
Non per vantarmi, ma avevo capito tutto… diretto da Daria Veronese con Massimo Mirani in scena il 5 marzo.  Al centro la grande poesia di Pasolini, ora privata ora pubblica e politica, ora serena ora tragica, ora affilata ora carezzevole, ora pudica ora sfrontata e scandalosa.
S'amavano dal 10 al 12 marzo con Ramona Gargano e Ernico Maria Falconi; parole non dette, gesti mai fatti, sogni disillusi. Una storia in cui il pubblico può riconoscersi, un racconto divertente e dissacrante, ricco di spunti di riflessione..
Dal 13 al 15 aprile torna in scena La donna che disse no di Pierpaolo Saraceno con Mariapaola Tedesco. In scena la storia di Franca Viola, il suo fu il primovero rifiuto al matrimonio riparatore. Divenne simbolo della crescita civile dell'Italia nel secondo dopoguerra e dell'emancipazione delle donne italiane. Dal 14 marzo al 9 aprile spazio alla terza edizione del Doit un progetto culturale di ampio respiro volto alla promozione e al dialogo tra realtà teatrali “periferiche” he trovano difficilmente spazio nei luoghi tradizionali, per favorire l’incontro con la critica, gli operatori teatrali e il pubblico.
Dal 21 al 30 aprile Noi Diviso Due regia Ernesto Maria Ponte con Giuseppe Moschella ed Emanuela Mulè. Incomprensione ed incomunicabilità sono gli ingredienti principali di storie in crisi dove si evidenzia con umorismo e pungente sarcasmo il mondo, le tensioni, il logorio delle relazioni coniugali. Da due a tre è lo spettacolo in scena dal 28 al 30 aprile con Sara Valerio e Alessandro Parrello. Uno spaccato ironico e leggero di una modernità che non può non fare i conti con dinamiche familiari note e meccanismi che sono sempre gli stessi da secoli. Dal 12 al 14 maggio Giancarlo Fares porta in scena Serafino Gubbio Operatore. La storia di un uomo capace ancora di osservare, di guardarsi attorno. E con la sua, la storia di tanti altri uomini, personaggi ironici e amari, tra Pirandello e l’oggi. Grande attesa per  L'orso di Anton Pavlovič Čechov, per la regia Luca Pennacchioni. Dal 19 al 21 maggio, lo spettacolo vede in scena Gabriele Marconi. L'opera ci propone l'eterno tema dell'amore come passione immediata e incoercibile.
Chiude la prima stagione dell'Ar.ma teatro Lei dal 26 al 28 maggio di Francesca Cipriani. Una figura femminile a cui tutto viene sottratto. Una figura che viene negata negando il suo mondo interiore. La razionalità come unica via, dove tutto quello che non rientra in uno schema dettato dalla logica, viene rimosso.
Non mancano lavori per i bambini. A gennaio, infatti, ogni domenica la Compagnia Endaxi porta in scena il Festival di Clown.

“Sono davvero felice di poter ospitare testi così belli e profondi” afferma Daria Veronese. “Non è stato semplice scovarli, eppure la selezione di tutte le proposte è venuta con molta naturalezza. Sono certa che la prima stagione sarà essere di interesse per molte persone. All'Ar.Ma Teatro ognuno può trovare uno spettacolo che corrisponda al proprio sentire”


Ar.ma Teatro
via Ruggero di Lauria 22
Telefono 06 39744093; 333 9329662 - Mail info@capsaservice.it

STAGIONE 2016/2017


Concerto di musica Chitarra e voce
5 gennaio
Lyra Veroli è una cantante-cantautrice romana, londinese di adozione. La sua vocalità soul, colorata da atmosfere blues-folk-rock, accompagna l'ascoltatore nelle sinuosità creative dei suoi brani, attraverso un viaggio emozionale di suoni immagini e parole in movimento.
Ha cantato alla BBC radio e composto le canzoni per una pre-produzione teatrale al Tricycle Theatre a Londra che l'anno scorso ha partecipato a un festival per artisti emergenti a New York


Andy e Norman
Dal 6 al 8 gennaio
Compagnia Attori & Company di Mario Antinolfi
di Niel Simon traduzione di M.T. Petruzzi con Mario Antinolfi, Marco Cavallaro Ramona Gargano  regia Marco Cavallaro

Le vicende ruotano attorno ad una coppia di scapoli, appunto Andy e Norman, che con grandi difficoltà gestiscono, dirigono e producono una rivista alternativa. Ma purtroppo la ditta “Andy e Norman i geni della biro” è costantemente alle prese con una cronica indisponibilità economica. I due cercano di barcamenarsi con esiti penosi, tra pagamenti rimandati e scadenze per le consegne di copioni non onorati. Norman, vittima di una crisi di inventiva, non riesce a concludere il musical al quale lavora, consumando i suoi polpastrelli su una vecchia macchina da scrivere mentre Andy, produttore un po’ confusionario, divide la sua giornata tra la vendita di abbonamenti della rivista e le strane idee della Sig.ra Macchinini, la stravagante padrona di casa. Ad alterare il già precario equilibrio tra i due ci penserà Sophie, attraente ragazza americana trasferitasi da poco nell’abitazione accanto, in procinto di sposarsi con un marine. L’avvenenza di Sophie lascerà senza fiato Norman che ne rimarrà estasiato al punto da iniziare una spietata corte che darà vita a momenti di grandissima comicità.

Io Rifiuto
Dal 13 al 15 e dal 20 al 22 gennaio
Scritto e diretto da Francesca Romana Miceli Picardi
Interpretato da Marina Cappellini, Manola Rotunno

Carolina e Carmela non si conoscono.  Ma si ritroveranno a condividere lo stesso spazio, lo stesso "risveglio".  Due donne agli opposti: caratterialmente e fisicamente.  Due donne del Sud, con lo stesso destino: rifiutate e finite nei rifiuti.
Il Sud e' una terra dove le montagne sembrano giganti sonnecchianti e il mare e' un testimone muto.  Tutti ne parlano, pochi lo conoscono veramente.  "Il silenzio e' d'oro" non e' solo un proverbio. Parlare, reagire, rifiutarsi sono tre verbi che fanno rima con pericolo e paura.  Ancora oggi.  La storia di Carolina e Carmela e' una ferita che ogni meridionale si porta dentro. Nonostante le lotte e i grandi personaggi che si sono ribellati alla mafia e a quella cosa sporca, che si chiama omertà .
Due storie "piccole" e dolorose. Due donne forti e schiacciate, unite in un viaggio onirico, tenero, tragicomico, straziante e irriverente come sa esserlo solo la morte.
Specialmente se a parlare sono i morti "nascosti bene". Quelli che mai nessuno troverà, quei morti che non avranno mai voce. Racconto il mio Sud, quello che non vorrei esistesse.
Perchè il Sud è una Donna caparbia e bellissima, senza trucco e con i capelli ricci. Cammina scalza e ha troppe ferite sotto i piedi.  Racconto due anime che hanno scelto di combattere.



Fiori d’arancio
Dal 27 al 29 gennaio
Scritto, diretto e interpretato Sara Valerio
Con Ezio Passacantilli
In un piccolo appartamento convive una giovane coppia alle prese con una domenica diversa dalle altre: è il giorno del matrimonio della sorella di Martina. Lei e Claudio dopo aver sciolto dubbi e superato gli ostacoli che si incontrano: scarpe, vestito, trucco, calcolo del percorso da seguire, messa a punto dell’automobile; in scambi accelerati e divertenti sono finalmente pronti. Un inizio scoppiettante ed esilarante ci conduce al fatidico momento in cui…non riescono ad uscire di casa.
La costrizione li porta a confrontarsi e scontrarsi sugli argomenti più disparati, con leggerezza ed ironia per arrivare, sempre in un crescendo di risate, ad affrontare anche argomenti più seri, a riflettere sull’importanza del matrimonio e dell’amore. Nel lasso di tempo infinito in attesa del fabbro che possa risolvere il problema della porta il matrimonio della sorella di Martina procede, tappa dopo tappa, mentre i due si ingegnano per seguirlo come possono: attraverso i cellulari e skype. L’entusiasmo li coinvolge e giocando e scherzando ipotizzano la loro unione coniugale. In questo tempo fatto d’attesa può anche succedere che ci sia spazio per le incomprensioni, per lasciar emergere le perplessità per il comportamento dell’uno o dell’altra.  Sono lì, faccia a faccia e si ritrovano ad aprirsi veramente forse per la prima volta. Parlano, scherzano, raccontano e si raccontano, si scontrano e si confidano, emergono segreti e scheletri nell’armadio. All’euforia pseudo matrimoniale si sostituisce la tragedia comica che li porta ad allontanarsi l’uno dall’altra per giungere al finale colpo di scena.



Sulle spine
Dal 3 al 5 e dal 10 al 12 febbraio
Di Daniele Falleri
Con Ivan Giambirtone, Alessandro Solombrino
Regia Daria Veronese
Silio, con molti problemi da risolvere, dopo aver ipassato la sua vita in una continua ricerca di affetto e sostegno da parte dei genitori, decide di agire e di forzare gli eventi a suo favore. Guidato da una lucida follia, cambia il destino della propria famiglia, affrontando con successo situazioni estreme. Gli eventi ricordano episodi di cronaca dal sapore drammatico, ma che visti con l’occhio dell’ironia e della comicità della violenza gratuita, possono anche far ridere e sorridere, oltre che a riflettere su quanto spesso sia ingiustificata e inutile la nostra aggressività.


Concerto
17 febbraio
" Trio filante"
Francesco Mazzeo chitarra& effetti
Davide Grottelli sassofoni&elettronica
Alessandro Gwis tastiera&laptop














Il volo dell’albatros
18 febbraio
Di Angela Villa
Con Carmen Piccolo, Gabriella Iovino, Gabriella Vitiello e Gaetano Aiello
con la regia di Niko Mucci.
Sinossi Due sorelle vivono la loro relazione familiare minata dalla malattia affrontata con determinazione e quasi serenità della minore , e dalla perdita per un caso di femminicidio della figlia della sorella maggiore , la quale non riesce a elaborare il lutto, per i sensi di colpa che spesso si generano , ” Non ho capito per tempo, avrei potuto impedirlo “ e cosi via… Le unisce l’affetto per la giovane nipote, in procinto di sposare un uomo , conosciuto da poco e restio ad accettare di entarare a far parte di una famiglia unita e affiatata , pronto addirittura a lasciare l’Italia per la sua attività imprenditoriale, e a costringere la ragazza a lasciare il lavoro e il suo mondo , per stare al suo fianco . I dubbi delle due zie , divengono dolorose certezze quando scoprono i segni di una violenza non solo verbale, di forme di coercizione psicologica che fanno loro rivivere l’incubo dal quale stavano cercando di uscire, ma questa volta la loro determinazione sarà diversa , anche se in qualche modo sarà il pubblico la leggere in un modo o nell’altro , la possibile conclusione . Quattro attori in scena , per una trama dura e commuovente, che svolge la sua mission di coinvolgimento emotivo e di riflessione , senza cadute di linguaggio ,semplificando l’allestimento, a favore della narrazione con la volontà , non di suggerire possibili soluzioni, ma sottolineare come a ciascuno di noi spetti la responsabilità di una distorta visione delle relazioni sentimentali, da questione personale di coppia a problema sociale da cui nessuno può chiamarsi fuori, sentirsi innocente e non dare il proprio contributo di pensiero e azione , senza mai volgere lo sguardo altrove , quando si avverta la presenza di un possibile caso di prevaricazione violenta. Saremo lieti di collaborare con la Scuola e con le associazioni che si occupano di tali problematiche , che solo da sinergie utili e necessarie , progetti come il nostro realizzano i propri obiettivi.



Non per vantarmi, ma avevo capito tutto… 
5 marzo
di Massimo Mirani e Daria Veronese
con Masimo Mirani regia Daria Veronese

Un percorso, compiuto dall’autore in prima persona, fatto di ricordi, poesie, emozioni, che si sofferma su alcuni aspetti importanti della sua vita come i rapporti famigliari, la morte del fratello, il rapporto con la madre e il padre, la sessualità, la politica, il cinema, la morte.  Un percorso a ritroso che parte dall’episodio più cruento e significativo, la morte, per ritornare indietro nel tempo e  ripercorrere una vita. Un percorso scandito e contrappuntato da personaggi, voci, dialetti, musiche, che si rincorrono e chiariscono cosa Pasolini e le sue opere  hanno rappresentato per chi le viveva.  Un percorso che non tace la difficoltà e la crudità dei temi trattati, visto dalla parte del pubblico, che reagisce, spesso con  veemenza, di fronte a questi argomenti scomodi e poco convenzionali. Un percorso che ci riporta indietro di quasi quarant’anni, con l’aiuto di video e musiche, in una realtà nello stesso tempo lontana, ma ancora attuale, di cui oggi troviamo ancora le tracce dentro di noi. Al centro la grande poesia dell’autore, ora privata ora pubblica e politica, ora serena ora tragica, ora affilata ora carezzevole, ora pudica ora sfrontata e scandalosa.
 








S'Amavano
Dal 10 al 12 marzo
Scritta e diretta dEnrico Maria Falconi
coEnrico Maria Falconi e Ramona Gargano

Ambientato nella sala da bagno di una casa, un uomo disteso a terra comincia a raccontare della sua più grande Storia d'Amore.
S'Amavano è l'incontro-scontro tra due personalità, entrambe molto forti. Tutto ruota intorno a parole non dette, gesti mai fatti, sogni disillusi. Una storia in cui il pubblico può riconoscersi, un racconto divertente e dissacrante, ricco di spunti di riflessione.

La Donna Che Disse No
Dal 13 al 15 aprile
scritto e diretto da Pierpaolo Saraceno
con Pierpaolo Saraceno, Mariapaola Tedesco

Quello di Franca Viola fu il primo vero rifiuto al matrimonio riparatore. Divenne simbolo della crescita civile dell'Italia nel secondo dopoguerra edell'emancipazione delle donne italiane. Nel
1965, a soli 17 anni, venne rapita da Filippo Melodia, nipote demafioso Vincenzo Rimi, e da altri suoi amici. La ragazza fu violentata per otto giorni.Il padre fu contattato dai parenti di Melodia per la cosiddetta "paciata", un incontro volto a mettere le famiglie davanti al fatto compiuto e faraccettare ai genitori di Franca le nozze dei due giovani. Secondo la morale del tempo, una ragazza uscita da una simile vicenda, avrebbe dovutosposare il suo rapitore, salvando l'onore suo e quello familiare. All'epoca, inoltre, la Repubblica Italiana proteggeva con l' articolo 544 del codicepenale il reato di violenza carnale il quale veniva estinto se l'aggressore sposava la sua vittima. Franca Viola si rifiutò di sposare Melodia e solo nel1981 l'articolo venne abrogato e e solamente nel 1996 lo stupro sarà legalmentriconosciuto in Italia non più come un reat"contro la morale",ben come un reato "contro lpersona































DOIT


Dal 14 marzo al 9 aprile



Più che un festival di teatro contemporaneo DOIT - Drammaturgie Oltre il Teatro, ideato e curato da Angela TelescaCecilia Bernabei, è un progetto culturale di ampio respiro volto alla promozione e al dialogo tra realtà teatrali “periferiche”, che trovano difficilmente spazio nei luoghi tradizionali, per favorire l’incontro con la critica, gli operatori teatrali e il pubblico.
In concorso al festival, all’Ar.Ma Teatro di Roma, dal 14 marzo al 9 aprile 2017, partecipano otto spettacoli tra le proposte pervenute entro e non oltre il 15 gennaio 2017.
Il bando e il form di partecipazione e la scheda tecnica dell’Ar.Ma Teatro sono online su www.doitfestival.eu.

Eventi editoriali, spettacoli fuori concorso e conversazioni con gli artisti, curate da giovani giornalisti, arricchiscono l’offerta teatrale del festival.

Più che un festival di teatro contemporaneo DOIT – Drammaturgie Oltre il Teatro, ideato e curato da Angela Telesca Cecilia Bernabei, è un progetto culturale di ampio respiro volto alla promozione e al dialogo tra realtà teatrali “periferiche”,che trovano difficilmente spazio nei luoghi tradizionali, per favorire l’incontro con a critica, gli operatori teatrali e il pubblico.
In concorso al festival, all’Ar.Ma Teatro di Roma, dal 14 marzo al 9 aprile 2017,partecipano otto spettacoli tra le proposte pervenute entro e non oltre il 15 gennaio 2017.
Il bando e il form di partecipazione e la scheda tecnica dell’Ar.Ma Teatro sono online su www.doitfestival.eu.

Eventi editoriali, spettacoli fuori concorso e conversazioni con gli artisti, curate da giovani giornalisti, arricchiscono l’offerta teatrale del festival.















Noi Diviso Due
Dal 21 al 23 aprile
regia Ernesto Maria Ponte
con Giuseppe Moschella ed Emanuela Mulè 

In “NOI diviso DUE”, di Moschella, Ponte, liberamente ispirato ad un'esilarante commedia scritta da Michael Frayn (autore del più noto “Rumori fuori scena”) il tema della coppia esplode in variegate sfumature. Incomprensione ed incomunicabilità sono gli ingredienti principali di storie in crisi dove si evidenzia con umorismo e pungente sarcasmo il mondo, le tensioni, il logorio delle relazioni coniugali: frustrazioni e domande tragicomiche, surrealismo e humor,  maschere verso il partner, maschere verso gli amici in un crescendo di tensioni, emozioni e risate fino ad un finale a sorpresa…


da due a tre
Dal 28 al 30 aprile
Di Sara Valerio
Con  Sara Valerio  Alessandro Parrello

Una giovane coppia moderna. Una quotidianità che non si basa più sugli abituali ruoli secondo cui la donna si occupa della casa e l’uomo lavora crea il presupposto iniziale per una commedia ricca di risate e gag divertenti che si svolge nell’arco di una giornata. 
I nostri protagonisti si trovano a vivere il fatidico momento in cui, necessariamente, bisogna confrontarsi sul tema “figli”. Esilaranti equivoci e fraintendimenti portano la coppia a scoprirsi e mostrarsi. Uno spaccato ironico e leggero di una modernità che non può non fare i conti con dinamiche familiari note e meccanismi che sono sempre gli stessi da secoli.


Serafanio Gubbio Operatore
di Giancarlo Farese

  • Di G. Cardinali, G. Fares, S. Greco Valerio

  • da I quaderni di Serafino Gubbio, operatore di Luigi Pirandello

Musiche originali composte ed eseguite da Daniele Romeo
dal 12 al 14 maggio

La storia di un uomo capace ancora di osservare, di guardarsi attorno. E con la sua, la storia di tanti altri uomini, personaggi ironici e amari, tra Pirandello e l’oggi.
Serafino registra con lo sguardo meccanico di una macchina da presa sottolineando la dimensione nascosta alla macchina: l’oltre. Un oltre che sfugge all’impassibilità della manovella che gira, ma non sfugge all’occhio umano che dietro quella nera macchina si nasconde.
Un racconto che da grande sarà una sceneggiatura!














L'ORSO
Di Anton Pavlovič Čechov
Regia Luca Pennacchioni
Con Gabriele Maconi e Cast in via di definizione
Dal 19 al 21 maggio

Elena Ivanovna Popova, è una vedova inconsolabile che ha giurato, dopo la morte del marito, di non uscire più di casa e di non frequentare più alcun uomo, nonostante le insistenti preghiere a ripensare la sua decisione da parte del suo servitore Luka. La situazione si capovolge quando l'ex ufficiale di artiglieria Smirnov   va dalla Popova a riscuotere delle cambiali. Il rifiuto di lei a pagare e la volontà di lui ad esigere quanto dovuto originano un dialogo concitato, che degenera in un duello fra la vedova e l'ex ufficiale con un imprevedibile esito finale. L'opera ci propone l'eterno tema dell'amore come passione immediata e incoercibile. I personaggi sono psicologicamente ben caratterizzati e la forza dei desideri e delle pulsioni dei due protagonisti è rappresentata scenicamente con una vividezza travolgente


Lei
Dal 26 al 28 maggio
Di Francesca Cipriani
Cast in via di definizione

Una figura femminile a cui tutto viene sottratto. Una figura che viene negata negando il suo mondo interiore. La razionalità come unica via, dove tutto quello che non rientra in uno schema dettato dalla logica, viene rimosso. LEI deve essere controllata. LEI deve essere rimossa. Il suo mondo deve cadere nel vuoto. Questa è la missione dello SPAZZINO. Uccidere il sogno, uccidere LUI.Spazzino Un cancellatore di memoria. Insinua il dubbio  per uccidere il sogno. Vuole costruire una società basata sull’ordine e per farlo deve distruggere tutto quello che non si può controllare.Lei Una figura femminile a cui viene negata l’esistenza del sogno, partendo dalla distruzione della sua memoria emotiva fino ad arrivare alla negazione di se stessa.Lui E’ il sogno. Colui che raccoglie e custodisce tutto quello che a LEI viene sottratto.