lunedì 30 ottobre 2023

TeatroBasilica: Luisa Borini in "Molto dolore per nulla" dal 3 novembre

 



TeatroBasilica

dal 3 al 5 novembre 2023

Luisa Borini in

MOLTO DOLORE PER NULLA

di e con Luisa Borini

disegno luci di Matteo Gozzi

progetto sonoro di Leo Merati

abito di Clotilde Official

produzione Atto Due

con il sostegno di ZUT! e C.U.R.A Centro Umbro Residenze Artistiche e Strabismi

Selezione Strabismi 2022

Sarà in scena al TeatroBasilica dal 3 al 5 novembre Luisa Borini in MOLTO DOLORE PER NULLA di e con Luisa 

Borini. Un racconto intimo e autoironico, tra la profondità del monologo e la leggerezza della stand-up 

comedy. Molto dolore per nulla è la cronaca di una fatica, quella che si fa per crescere, per smarcarsi dai 

modelli di riferimento e per imparare a rispettarsi per come si è. È uno sguardo sulla pazienza che si impara 

ad avere quando cambiamo di continuo senza mai riconoscerci; è un invito a essere fiere delle cicatrici e a 

non avere paura di mostrarle. Sul palco vuoto, solo una donna e un microfono a farle da scudo che 

protegge e al tempo stesso censura una parte di sé. Molto dolore per nulla è il racconto dei troppi amori 

dell’artista, troppo amati, intrecciato a storie di persone che negli anni ha incontrato, ascoltato, 

conosciuto, consolato. È anche però la storia di quando ci si sveglia, di quando si devono aprire gli occhi per 

salvarsi e ascoltare finalmente il vuoto di cui si ha così terrore, scoprendo di quanta ricchezza è pieno.

Note di Luisa Borini

“Quando essere innamorati significa soffrire, stiamo amando troppo” scrive Robin Norwood in Donne che 

amano troppo. Io sono una donna che ha amato troppo. Io sono una donna che credeva che senza un 

partner niente avrebbe avuto senso, io non avrei avuto senso. Molto dolore per nulla è il racconto dei miei 

troppi amori troppo amati, intrecciato a storie di persone che negli anni ho incontrato, ascoltato, 

conosciuto, consolato. È anche però la storia di quando ci si sveglia, di quando si devono aprire gli occhi per 

salvarsi e ascoltare finalmente il vuoto di cui si ha così terrore, scoprendo di quanta ricchezza è pieno. È la 

cronaca della fatica che si fa per crescere, per smarcarsi dai modelli di riferimento e per imparare a 

rispettarsi per come siamo. Molto dolore per nulla è il racconto di un dolore attraversato, da perdonarsi e 

persino da ringraziare perché è anche merito suo se si può guardare con un sorriso tenero e divertito a ciò 

che siamo stati e che siamo, e tutto questo non è nulla. INFORMAZIONI

Il “TeatroBasilica” è diretto da l’attrice Daniela Giovanetti, il regista Alessandro Di Murro. Organizzazione

del collettivo Gruppo della Creta e un team di artisti e tecnici, con la supervisione artistica di Antonio

Calenda. Tutte le info sul TeatroBasilica a questo link: https://www.teatrobasilica.com/

Orari:

lunedì ore 19:00 - dal martedì al sabato ore 21:00 - domenica 16:30

Prezzi: Biglietto intero € 18,00

Biglietto ridotto € 12,00 (studenti, under 26, operatori)

Biglietto online € 15,00

Carnet 4 spettacoli € 40,00

Dove siamo:

Piazza di Porta San Giovanni 10, Roma

www.teatrobasilica.com

email: info@teatrobasilica.com

telefono: +39 392 9768519

Link utili

Sito https://teatrobasilica.com/

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Instagram https://www.instagram.com/teatrobasilica/ ___________________________________ Ufficio Stampa TeatroBasilica

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Maya Amenduni +39 392 8157943

mayaamenduni@gmail.com

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I rapporti e le dinamiche tra madre e figlia approdano al Teatro Lo Spazio con RIMETTI A POSTO LA STANZA di e con Tiziana Foschi e sua figlia Nina Fucci, dirette da Floriana Corlito, in scena il 6 e il 7 novembre

 


RIMETTI A POSTO LA STANZA

Di e con Tiziana Foschi e Nina Fucci

Regia di Floriana Corlito

Voci Antonio Pisu e Gabriella Fratini

Scenografie Luisiana Onori

Costumi Lucia Mariani

6-7 NOVEMBRE

TEATRO LO SPAZIO.ROMA

I rapporti e le dinamiche tra madre e figlia approdano al Teatro Lo Spazio, il 6 e 7 novembre

con RIMETTI A POSTO LA STANZA di e con Tiziana Foschi e sua figlia Nina Fucci, dirette da 

Floriana Corlito.

“Mamma quando divento grande ti sposo”. E io che le spiegavo: Una mamma e una figlia non si 

possono sposare...però in fondo in fondo le credevo.

Una madre ancorata alla sua natura protettiva, che guarda una figlia troppo adulta che non sa 

più gestire. Una madre che riesce ad essere profonda solo nei messaggi whatsapp. E una figlia 

che scalpita, abbandona la pallavolo, la filosofia, la sua città. “Rimetti a posto la stanza” solo 

questo mi sai ripetere mamma. Mai che mi chiedessi come stai.

Il teatro è fatto di grandi temi sociali, il teatro è in grado di muovere le coscienze e le 

aspirazioni di un popolo. Ma è altresì racconto intimo, di storie quotidiane consumate 

all’interno del civico dispari dopo la pompa di benzina. Una figlia unica. Una madre divorziata. 

Niente di più normale, niente di più contemporaneo.

Rimetti a posto la stanza è la storia tragicomica di un nuovo distacco.

RIMETTI A POSTO LA STANZA 

6-7 novembre 

ore 21.00

Biglietti: 15 euro – ridotto: 12 euro

(bar aperto per aperitivo dalle 20.00)

Teatro Lo Spazio

Via Locri,42

informazioni e prenotazioni

06 77076486 / 06 77204149

info@teatrolospazio.it

Ufficio Stampa

Maresa Palmacci 348 0803972; palmaccimaresa@gmail.com

Fwd: TEATRO TOR BELLA MONACA_Gli spettacoli in scena dal 31 ottobre al 5 novembre



 Tor Bella Monaca

Stagione teatrale 2023|2024 

Il Teatro Tor Bella Monaca è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale 

Assessorato alla Cultura con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura

Gli spettacoli dal 31 ottobre al 5 novembre 2023

Teatro classico e dedicato ai bambini disegnano la nuova settimana del TBM. Dal 31 ottobre al 

5 novembre la programmazione è intensa e ritorna lo spettacolo già acclamato nelle sale 

italiane: “I due Papi”

“dEvolution - Broadcast of a bench revolution”, produzione TeatroZeta, apre la nuova 

settimana del TBM. Martedì 31 ottobre e mercoledì 1° novembre lo spettacolo è diretto da

Rolando Macrini ed è interpretato da Jared Mcneill, attore della Peter Brook Company e da 

Manuele Morgese, direttore artistico del Teatro Zeta. “dEvolution” è apparentemente il 

dialogo tra il signore e il suo servitore, il padrone e il suo servo, ma in realtà nasconde le verità 

di differenti esistenze e ceti sociali. “dEvolution” è uno spettacolo di matrice visuale che nasce 

dal paradosso: Chi è il signore di chi? Chi il padrone, chi il servo? Quale la società egemone, 

quale quella subalterna? Lo spettacolo conduce lo spettatore, tra silenzi inestinguibili e 

immagini simboliche, troppo semplici da lasciare sospese, in un vortice “morale” sul valore del 

potere e della sua impossibilità di condivisione. La pièce si approccia a tematiche di carattere 

“morale” attraverso l’ausilio di favole dell’autore greco Esopo, favole che sono veri capolavori 

di narrazione rapida e precisa. “dEvolution” è una nuova produzione del Teatro Zeta ed è la 

seconda parte di una Trilogia già iniziata con la messa in scena e produzione di “rEVOLUTION”. 

Lo spettacolo nasce da un incontro tra artisti provenienti da differenti formazioni Rolando 

Macrini che si è formato presso La MaMa Experimental Theatre Club di New York e La MaMa 

Umbria International di Spoleto, Manuele Morgese che si formato con maestri quali Pino Micol, 

Livio Galassi e Maurizio Scaparro, Jared Mcneill che proviene dalla Fordham University di New 

York ed è stato assistente alla regia del maestro Peter Brook.

La programmazione prosegue con “I due Papi”, produzione AltraScena, sempre martedì 31 

ottobre e mercoledì 1° novembre. Il testo scritto da Anthony McCarten vanta la 

traduzione di Edoardo Erba ed è diretto da Giancarlo Nicoletti. Sul palco del TBM saliranno

Giorgio Colangeli e Mariano Rigillo, affiancati da Anna Teresa Rossini, Ira Fronten e 

Alessandro Giova. Dall’autore premio Oscar per “Bohemian Rhapsody”, “L’ora più buia” e “La 

teoria del tutto” arriva il testo teatrale da cui è stato tratto un film Netflix di grande successo. 

Dieci anni fa, Benedetto XVI sbalordiva il mondo con le sue dimissioni, le prime dopo più di 

sette secoli. Cosa ha spinto il più tradizionalista dei Papi alla rinuncia e a consegnare la 

cattedra di Pietro al radicale ed empatico cardinale argentino? Interpretato da due grandi attori 

del nostro panorama, Giorgio Colangeli e Mariano Rigillo, “I due Papi” è stato accolto come ‘un 

lavoro strepitoso’ al suo debutto al Festival di Borgio Verezzi. Il testo teatrale di Anthony 

McCarten – incalzante e profondo, avvincente e ironico – è stato adattato per il cinema e 

nominato come miglior sceneggiatura agli Oscar, e ai Golden Globe; la produzione italiana – unica al mondo autorizzata dall’autore – è firmata dal regista Giancarlo Nicoletti, vincitore del 

Premio Nazionale “Franco Enriquez” per la Miglior Regia. L’imponente scena di Alessandro 

Chiti, che riproduce dai giardini di Castel Gandolfo alla terrazza di San Pietro fino all’iconica 

Cappella Sistina, ha ricevuto il Premio “Mulino Fenicio” per la Migliore Scenografia. Non fatevi ingannare dal titolo, perché “I Due Papi” non vuole tediare con nessuna soporifera

dissertazione teologica. Fra documento storico, humor e dramma, lo spettacolo ripercorre non

solo i giorni frenetici che portarono dalla rinuncia di Benedetto all’elezione di Francesco, ma

anche le “vite

parallele” di due uomini molto diversi, accomunati dallo stesso destino. E, soprattutto, ci

racconta la nascita di un’amicizia – speciale e inaspettata – fra due personalità fuori

dall’ordinario. Al centro di tutto, una domanda senza tempo: quando si è in crisi, bisogna

seguire le regole o la propria coscienza? Scene: Alessandro Chiti; Costumi: Vincenzo

Napolitano e Alessandra Menè; Disegno luci e fonico David Barittoni. “Nell’ardore della nostra camera”, produzione Ipazia Production, sarà in scena da

giovedì 2 a sabato 4 novembre, per la drammaturgia di Massimo Sgorbani. Paolo

Orlandelli cura la regia e vede protagonista Donatella Busini. “Questa stronzata della

famiglia”. Nel delicato momento di passaggio tra il secolo XX° e il XI°, quando cadono i tabù e

la religione cattolica comincia a collassare sotto il peso dell’anacronismo e dell’ipocrisia,

Sgorbani apre e fotografa il contenuto di uno di quegli “armadi” che in molti preferiscono

tenere ben chiusi, perché fa male constatare la piccolezza e la meschinità di un’educazione che

ha prodotto soprattutto dei rivoltanti mostri. Dei testi di Massimo Sgorbani si dice che siano

delle confessioni: è vero, perché consistono nella trascrizione di pensieri e di moti interiori

spesso impronunciabili. Ma la pratica più estrema esercitata da Sgorbani è la vivisezione. Come

il suo sguardo riesca a cogliere e la sua penna a descrivere i rimuginamenti che gorgogliano

nei più profondi recessi dell’animo umano, è un mistero che sorprende Sgorbani stesso.

Imbarcato in un una sonda microscopica, improvvisamente solo per l’intimità alla quale

l’autore lo costringe, lo spettatore procede tra gli strettissimi meandri del cervello, si inerpica

lungo i gangli e scivola nelle sinapsi, tra sogni, ricordi e avvenimenti, per fuoriuscire dagli

occhi, dal naso, dalla bocca, dalle orecchie, dalla vagina o dal glande di personaggi di una

mostruosa umanità nella quale è impossibile non riconoscersi. Un’esperienza sconvolgente e

mai provata prima. Buon viaggio.

Domenica 5 novembre conclude la settimana lo spettacolo per bambini “Il piccolo principe

e il suo universo”, produzione Teatro Le Maschere, per proseguire da lunedì 6 a giovedì

9 novembre con le repliche infrasettimanali scolastiche. Tratto da Il piccolo principe di

A. De Saint e L’universo del piccolo principe di Francesco Palla vede in scena Gigi Palla, Valentina Marziali e Gabriella Praticò. Il racconto di Antoine di Saint-Exupéry è

sostanzialmente la storia di un viaggio. Un viaggio interstellare che ha come punto d’arrivo il

nostro pianeta. Si può interpretare questo viaggio in tanti modi: scoperta, crescita,

conoscenza. Il piccolo principe e il suo universo, forte contributo tratto dall’opera di Francesco

Palla, L’universo del piccolo principe, ricostruisce le tappe di questo viaggio cosmico, dapprima

per il suo tratto intergalattico, tra i diversi asteroidi nei quali si posa di volta in volta il

protagonista; poi nel deserto del Sahara, dove avrà luogo il fondamentale incontro tra il piccolo

principe e Antoine. Costumi: Carla Marchini; Scene: Giuseppe Convertini; Musiche:

Alessandro Cercato; Luci: Roberto Pietrangeli; Assistente regia: Gabriella Praticò;

Assistente costumista: Amedeo D’Amicis; Illustrazioni: Sylvie Duvernoi; Contributi video:

D’emblée Film. Il progetto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale

Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro

– Anno 2023 promosso da Roma Capitale – Dipartimento Attività Culturali.

Tor Bella Monaca Teatro Festival Teatro in famigliaTeatro Tor Bella Monaca - Arena Teatro Tor Bella Monaca

Via Bruno Cirino angolo Via Duilio Cambellotti raggiungibile con Metro C o Linea Bus 20 Ampio parcheggio disponibile

Per informazioni e prenotazioni:

Telefono 062010579 (dalle 10:30 alle 19:30)

Messaggi whatsapp 3920650683

promozione@teatrotorbellamonaca.it

Botteghino: dal martedì alla domenica dalle 10,30 alle 21,30

www.teatrotorbellamonaca.it - www.teatriincomune.roma.it

Acquisto online su Vivaticket

BIGLIETTI

intero 12,00 Euro

ridotto 10,00 Euro

giovani 8,00 Euro

GIFT CARD 78,00 Euro (10 ingressi)

UFFICIO STAMPA TEATRO TOR BELLA MONACA

Rocchina Ceglia – cel. 346.4783266 – e-mail: rocchinaceglia@gmail.com

Maresa Palmacci – cel. 348.0803972 – e-mail: palmaccimaresa@gmail.com

Clorofilla regia di Roberto Gandini al Teatro Torlonia; ispirato al romanzo di Bianca Pitzorno

 


Clorofilla: dall’ 11 al 19 novembre al Teatro Torlonia

Avventure, alieni, amore per l’ambiente

Clorofilla

Liberamente ispirato al romanzo Clorofilla dal cielo blu di Bianca Pitzorno

adattamento teatrale Roberto Gandini e Roberto Scarpetti

regia Roberto Gandini

con Roberta Catanese, Paolo Minnielli, Giulia Navarra, Danilo Turnaturi, Fabio Vasco

musiche Andrea Filippucci

testi canzoni Roberto Gandini

scene Paolo Ferrari

costumi e marionette Tiziano Juno

assistente alla regia Silvia Mirabelli

realizzazione scene laboratorio scenotecnico del Teatro di Roma

collaborazione alla realizzazione delle scene e dei costumi le studentesse dell’Accademia di Belle Arti 

di Roma Valentina Gafforio, Roberta Infante, Denise Marino, Rebecca Mazzucco, Valentina Meo, 

Sofia Minciullo, Iolanda Nicoletti, Jeysi Juliana Puccetti

si ringrazia la professoressa Antonella Marotta

illustrazione Giacomo Calderoni

produzione Teatro di Roma - Teatro Nazionale

Sarà in scena dall’ 11 al 19 novembre al Teatro Torlonia, Clorofilla, liberamente ispirato al 

romanzo Clorofilla dal cielo blu di Bianca Pitzorno, adattamento teatrale Roberto Gandini e Roberto 

Scarpetti, regia Roberto Gandini, con Roberta Catanese, Paolo Minnielli, Giulia Navarra, Danilo 

Turnaturi, Fabio Vasco.

Clorofilla racconta le avventure di Michele e Francesca, due bambini che vengono spediti dalla 

mamma a trascorrere l'estate a Roma a casa di un lontano zio che non hanno mai visto.

Nella notte magica delle stelle cadenti di San Lorenzo, grazie a un atterraggio di emergenza di 

un’astronave extraterrestre, Michele e Francesca fanno la conoscenza di Clorofilla, una piccola 

aliena, un po' essere umano e un po' vegetale che rischia di morire per l’inquinamento terrestre. I 

suoi genitori nel tentativo di salvarla la affidano al professor Erasmus, famoso botanico e forse 

l'unico che può fare qualcosa per lei. Riuscirà Erasmus a trovare la formula per salvare Clorofilla? E 

riusciranno Michele e Francesca, con l’aiuto della loro nuova amica Lorenza, a entrare nel cuore di 

Erasmus che sembrerebbe odiare i bambini? Tra avventure sui tetti, canzoni, irruzioni della polizia e 

un gioco di equivoci, Michele e Francesca vivranno un’estate indimenticabile in una Roma che si 

trasforma sotto i loro occhi, diventando un’oasi verde.

Il testo è liberamente ispirato ad un libro di Bianca Pitzorno del 1974, Clorofilla dal cielo blu, che 

anticipava molto dei temi dell’ambientalismo immergendoli in un romanzo dedicato ai più piccoli. 

Roberto Gandini e Roberto Scarpetti hanno ripreso in mano quel testo e così spiegano il senso della 

loro rilettura: “L’adattamento è pensato per uno spettacolo musicale per bambini, ci saranno sei 

momenti musicali, sei passaggi in cui la storia procede attraverso delle canzoni, proprio come in un 

musical. In linea generale abbiamo cercato di utilizzare questi momenti per teatralizzare alcune 

scene, che prenderanno forma con gag e coreografie, come per esempio la sintesi del Verdeplasma o 

la battaglia del pianerottolo”.

“Le lasciamo - aggiungono i due autori – agli spettatori che già conoscono il romanzo, la scoperta di 

come abbiamo pensato di risolvere la crescita improvvisa delle piante, prima nel condominio e poi 

nell’intera città, senza anticipare nulla”. Clorofilla fa parte di Sciroppo di Teatro. Un progetto per i più piccoli nel Comune di Roma. Bambini e

famiglie a teatro con la “ricetta illustrata” dei pediatri, per una medicina di emozioni

somministrata attraverso un programma di spettacoli in grado di stimolare creatività, immaginazione

e sogni.

L’iniziativa di welfare culturale nasce dall’idea di promuovere l’arte teatrale tra i giovanissimi

attraverso una inedita alleanza tra teatro-ragazzi e pediatri, che pongono al centro la cura e il

benessere dei bambini e delle loro famiglie, anche in quanto soggetti colpiti dalla pandemia,

contrastandone gli effetti sul piano emotivo, dell’apprendimento e della socializzazione.

Con questo testo e, più in generale con la produzione dedicata al pubblico dei ragazzi, questa

stagione riserva una particolare attenzione ai temi dell’ambiente che

sono sentitissimi dai ragazzi. Roberto Gandini, regista dello spettacolo Clorofilla, è anche il

coordinatore artistico del Laboratorio teatrale integrato Piero Gabrielli, il progetto permanente del

Teatro di Roma che attiva ogni anno laboratori teatrali nelle scuole di Roma di ogni ordine e grado,

offrendo opportunità di partecipazione a ragazzi con e senza disabilità.

Quest'anno, le attività del Gabrielli, concentrate proprio sull'ecologia e sui cambiamenti climatici,

hanno l’obiettivo di stimolare nei ragazzi una maggiore attenzione verso l'ambiente e la natura. Sono

stati attivati 51 laboratori, guidati da registi e attori docenti.

Le attività dei laboratori si baseranno su testi e contributi di autori e giornalisti di spicco nel campo

dell'ecologia, come Stefano Mancuso, Mario Tozzi, Vichi de Marchi, Giannella Valentina, Luca Novelli

e Federica Gasbarro.

info e orari

ore 10.30

sabato ore 17.00

domenica ore 11.00

lunedì riposo

voucher Sciroppo di Teatro € 3,00

dai 6 anni

lo spettacolo è in scena alle ore 16.00 anche in alcune Biblioteche di Roma

Franco Basaglia, 28 ottobre

Collina della Pace, 4 novembre

Vaccheria Nardi, 25 novembre

Pier Paolo Pasolini, 2 dicembre

sabato 28 ottobre 2023

STRIMPELLI E VINILE ALLA RISCOSSA Recensione

 


Piacevole serata ieri passata al Teatro di Villa Lazzaroni, uno spazio che per tanti anni, ben 20 anni, è stato lasciato all'incuria, ma dallo scorso anno ha ripreso vita grazie all'impegno di un team di persone: Giancarlo Sammartano- Direzione artistica,  Francesco del Monaco e Cristiano Piscitelli - Produzione, Daniela Catone- Organizzazione, Federica Guidozzi e Vito Tritto - Comunicazione, Giulio Ferro- Responsabile tecnico.

Iera sera e ancora oggi con un doppio spettacolo in scena Attilio Fontana e Emiliano Reggente con STRIMPELLI E VINILE alla riscossa,  uno spettacolo ben congeniato che si avvale di più linguaggi, ed è giocato su più registri. Si passa dal canto, al teatro gestuale, facendo l'occhietto alla commedia dell'arte, alla comicità pura, non trascurando la poesia, e un tocco di satira sull'attualità.

Lo spettacolo è, davvero, molto divertente e coinvolgente per il pubblico, i due si fronteggiano, giocano a togliersi la scena, è sicuramente godibile, si raccontano al pubblico attraverso i gesti e le parole dell'altro, creando un'alchimia ben collaudata, aprendo squarci di vita vissuta, tutto questo con la dovuta ironia, sembrano essere in competizione, ma si sa che quando tutto crolla, come quando è arrivata , su tutti noi, la nube nera del Covid 19, che ci ha costretti a rivedere tutti i parametri, e senza dubbio ad apprezzare di più ciò che la vita ci offre, e dove lo spettacolo dal vivo era assolutamente proibito, sono stati periodi oscuri e difficili per tutti, ma credo che per alcune categorie lo siano stati maggiormente.

Archiviato, almeno si spera il covid 19, arriva per la creatività umana, un nuovo nemico molto insidioso: L'intelligenza artificiale, ed è proprio in nome dell'analogico che Strimpelli e Vinile attuano tra loro una tregua, perchè , lo spettacolo dal vivo, creato dall'essere umano è una cosa impareggiabile, la fantasia umana , la creatività non devono essere sostituite.

Quindi. andate a teatro!

                                                  Miriam Comito

Si ringrazia l'ufficio stampa nella persona di Federica Guidozzi



STRIMPELLI E VINILE alla riscossa

uno spettacolo di e con Attilio Fontana e Emiliano Reggente

e con i musicisti Franco Ventura e Stefano Sastro

Teatro di Villa Lazzaroni

27 e 28 ottobre

venerdì ore 21 - sabato ore 17,30 e ore 21


Teatro di Villa Lazzaroni

Via Appia Nuova, 522 – Via Tommaso Fortifiocca, 71 (parcheggio gratuito) - 00181 Roma

Orario spettacolo: venerdì ore 21 – sabato ore 17,30 e ore 21

Info e prenotazioni: 392 4406597 – teatrovillalazzaroni@gmail.com www.teatrovillalazzaroni.com


venerdì 27 ottobre 2023

MOIRA, CASA, FAMIGLIA E SPIRITI di Ottavia Bianchi, regia di Giorgio Latini- dal 2 al 19 novembre TEATRO MANZONI (ROMA)

 


TEATRO MANZONI

Via Monte Zebio 14, Roma

Da giovedì 2 a domenica 19 novembre 2023

MOIRA, CASA, FAMIGLIA E SPIRITI

di Ottavia Bianchi

con

Ottavia Bianchi, Patrizia Ciabatta,

Sebastiano Colla, Beatrice Gattai,

Giorgio Latini, Andrea Lolli, Giulia Santilli

Regia di Giorgio Latini

Aiuto regia Martina Paiano

Scenografia Cecilia Sensi

Costumi Lucia Mariani

Foto e Grafica Marco Bellucci

Una produzione

CENTRO TEATRALE ARTIGIANO diretto da Pietro Longhi

Una commedia dai risvolti comici, a tratti commoventi, che parla di famiglia, amore e solitudine

ma anche di speranza. In anteprima assoluta, dal 2 al 19 novembre arriva al Teatro Manzoni di

Roma lo spettacolo Moira, casa, famiglia e spiriti, nato dalla penna di Ottavia Bianchi. Dopo il

successo del pluripremiato Le Sorellastre, la nuova pièce si avvale di un cast numeroso formato

dalla stessa Ottavia Bianchi e Giorgio Latini, impegnato nuovamente anche alla regia e conferma

la squadra formata da Patrizia Ciabatta, Giulia Santilli e Beatrice Gattai. Completano il cast

Andrea Lolli e Sebastiano Colla. Moira vive in un appartamento sotto sfratto che divide con una strana famiglia di fantasmi, tra cui

il suo defunto padre Alfredo, con cui lei può parlare ma solo tra le pareti della casa di famiglia.

Mario, ufficiale giudiziario assegnato al caso, s’innamora di lei. Lasciando la casa, Moira e gli spiriti

potrebbero liberarsi finalmente del passato per iniziare, ognuno a modo suo, una nuova vita. Divisa tra l’amore per i vivi e quello per i morti, Moira non sa cosa scegliere. Un susseguirsi di 

comici accadimenti porterà ad una soluzione sorprendente e paradossale. 

“Moira, casa, famiglia e spiriti è una commedia nuova – spiega l’autrice Ottavia Bianchi - un testo 

che attraverso il filtro di una storia d’amore racconta tutt’altro: del tempo che inesorabile passa 

sopra di noi, delle occasioni perdute, della capacità di rimanere in contatto con chi abbiamo perso 

oltre il confine apparentemente insormontabile della morte. Lo facciamo come sempre sorridendo, 

tra qualche lacrima, tentando di vedere il lato comico delle cose della vita. 

Chi tra noi è veramente normale? C’è un tempo limite entro Il quale rimettere a posto le cose? E, 

soprattutto, esiste un destino che ci è stato inesorabilmente assegnato alla nascita o possiamo 

davvero truffare la sorte per sovvertire il finale della nostra vita? La strana famiglia di perdenti che 

abita casa Mancini aiuterà a rispondere a queste domande”.

“Dirigere un testo come questo - spiega il regista Giorgio Latini - è sicuramente una sfida ma 

anche fonte di grande soddisfazione. È una drammaturgia contemporanea ma anche una favola, è 

la storia dell’incontro di due solitudini ma anche un testo corale, è una commedia brillante ma con 

delle parentesi di profondo dramma. Una simile complessità esige una regia a servizio di tutti 

questi aspetti, basata su equilibri precisi e che faccia attenzione a non far mai prevalere un 

elemento sull’altro. Inoltre - continua - il tono recitativo deve passare dal brillante al dramma 

senza strappi, senza momenti forzati: in questo ho avuto la fortuna di lavorare con attori versatili e 

creativi, che hanno generosamente messo la loro sensibilità ed esperienza a disposizione del testo, 

dando un grande contributo alla costruzione dei rapporti tra i personaggi”.

La scenografia è di Cecilia Sensi, i costumi di Lucia Mariani. Una produzione Centro Teatrale 

Artigiano diretto da Pietro Longhi. PER INFO E PRENOTAZIONI:

Tel. 06.3223634 WHATSAPP 327.8959298

prenotazioni@teatromanzoniroma.it www.teatromanzoniroma.it

Via Monte Zebio, 14 – Roma

PREZZI BIGLIETTI:

Intero € 30,00; Ridotto € 25,00

ORARI SPETTACOLO

Giovedì 2 novembre ore 21:00

Venerdì 3 novembre ore 21:00

Sabato 4 novembre ore 17:30 e 21:00

Domenica 5 novembre ore 17:30

Martedì 7 novembre ore 21:00

Mercoledì 8 novembre ore 21:00

Giovedì 9 novembre ore 21:00

Venerdì 10 novembre ore 21:00

Sabato 11 novembre ore 17:30 e21:00

Domenica 12 novembre ore 17:30

Martedì 14 novembre ore 19:00

Mercoledì 15 novembre ore 21:00

Giovedì 16 novembre ore 17:30

Venerdì 17 novembre ore 21:00

Sabato 18 novembre ore 17:30 e 21:00

Domenica 19 novembre ore 17:30

UFFICIO STAMPA TEATRO MANZONI

Alessia Ecora 338 7675511 ufficiostampa@teatromanzoniroma.it - alessia.ecora@gmail.com

SOCIAL MEDIA MANAGEMENT : INTER NOS info@internosweb.it

UFFICIO STAMPA COMPAGNIA

Maresa Palmacci 348 0803972 palmaccimaresa@gmail.com

Biografie cast

Moira, casa, famiglia e spiriti

OTTAVIA BIANCHI - (MOIRA)

Dopo gli studi presso la facoltà di Lettere Moderne dell’università “La Sapienza”, si forma come attrice

all’Accademia Nazionale d’ Arte Drammatica Silvio d’Amico. Ha studiato, tra gli altri, con Mario Ferrero,

Lorenzo Salveti, Francesco Manetti, Armando Pugliese, Luca Ronconi. Si è perfezionata nel canto con Agustì

Humet Clement. Ha lavorato, tra gli altri, con: Massimo Popolizio, Paola Gassman, Mariano Rigillo, Pietro

Bontempo, Ennio Coltorti, Andrea Camilleri. Lavora nel frattempo in varie produzioni Rai e Mediaset. Dal

2012, porta in tournée l’unico spettacolo autorizzato sulla vita di Monica Vitti, di cui è coautrice. Accanto

all’attività di attrice, porta avanti anche quella di cantautrice e vocalist sia per varie formazioni che in

spettacoli musicali. Nel 2012 fonda con Giorgio Latini “I Pensieri dell’ Altrove”, e insieme a lui assume nel

2017 il ruolo di Direttore Artistico dell’Altrove Teatro Studio di Roma. Completa il suo percorso con il lavoro

di autrice con “Una culla sbagliata” nel 2018 e della commedia musicale “Mi Sono scordata” del 2021. Vince

il primo premio Castrovillari Città del Teatro nel 2020 e il primo premio Silvano Ambrogi per la

drammaturgia “Le Sorellastre” poi pubblicato nella collana “Prospettiva Comica” da MdS Editore. Nel 2023

pubblica, sotto la direzione artistica e musicale di Giacomo Ronconi, il suo secondo album da cantautrice

“Ecco il mio cuore” edito da Alfa Music: tra i musicisti coinvolti c’è anche il nome di Claudio Cesar Corvini.

PATRIZIA CIABATTA - (MINA)

Nasce a Roma e si diploma all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”, si è formata anche

presso la Scuola Europea dell’attore “Prima del Teatro” e la Scuola Internazionale di Teatro “Auroville”. Ha

frequentato stage con Luca Ronconi, Mario Ferrero, Lorenzo Salveti, Nikolaj Karpov, Stefan Gabor, Lucia

Poli, Paolo Giuranna, Tullio Solenghi, Giuliana De Sio, Massimo Dapporto e Fioretta Mari. È stata diretta da

Armando Pugliese, Terry Paternoster, Luigi Saravo, Massimiliano Farau, Claudio Capecelatro, Giuseppe

Bevilacqua, Gianluca Enria, Carlo Lizzani, Marco Maltauro. Attualmente fa parte del collettivo Internoenki.

Ha fatto esperienze di teatro per ragazzi, canto, danza, acrobatica, acrobatica aerea, scherma e

combattimento scenico. È attiva anche come insegnante di teatro ragazzi.

SEBASTIANO COLLA - (MARIO)

è nato a Velletri in provincia di Roma il 22 luglio del 1972. Ha lavorato con molti attori importanti del

panorama italiano: Roberto Herlizka, Piera Degli Esposti, Ileana Ghione, Antonio Salines, Paola Quattrini,

Gigi Proietti e proprio sotto la direzione artistica del grande Maestro ha preso parte a svariati spettacoli

lavorando da 15 anni per il Globe Theatre. Infine è stato diverse volte coprotagonista in commedie dirette

da Giuseppe Pambieri. Da giovanissimo, proprio agli esordi della sua carriera è stato diretto da Gian Maria

Volontè. Ha interpretato diversi ruoli anche nella televisione e nel cinema, dove ha lavorato con registi

come: Peter del Monte in “Compagna di viaggio”, Giuseppe Gaudino in “Giro di lune tra terra e mare”

esposto in concorso al Festival di Venezia nel 1997, Anna Negri in “Riprendimi”, Claudio Calligari

nell’”Odore della notte” e Giuseppe Piccioni nel film “Il rosso e il blu” con protagonisti Riccardo Scamarcio e

Margherita Buy. In televisione, nel 2001 è stato protagonista della prima soap opera di Rai 1:

“Ricominciare” durata circa due anni. È stato diretto dal grande Giorgio Capitani nel “Maresciallo Rocca” e

in “Santa Rita da Cascia”. Da Niccolò Ammanniti nella serie dall’autore stesso ideata “Il miracolo” per Sky

nel 2018 e da Andrea De Sica nella serie “Baby” per Netflix. Negli ultimi 10 anni ha lavorato in maniera

continuativa con la compagnia Attori e tecnici del Teatro Vittoria di Roma nelle commedie “Rumori fuori

scena”,” La tela del ragno “, “Assassinio sul Nilo”, ”Il diavolo certamente” di Camilleri e “Terapia di gruppo”.

Dal 2021 è impegnato con lo spettacolo “Se devi dire una bugia dilla grossa” regia originale di Pietro Garinei

con nuova messa in scena di Luigi Russo, con Antonio Catania, Paola Barale e Paola Quattrini. Da più di 10

anni si occupa anche di formazione dello spettacolo. In questo momento sta girando la serie “Il

Clandestino” per la regia di R.Ravello con E.Leo.

BEATRICE GATTAI - (ALDA)

Si e formata al Michael Rodgers Acting Studio di Milano, ha lavorato a teatro ̀ e su set televisivi e

cinematografici. Ha debuttato nel 1997 al Piccolo Teatro di Milano ne “La Bambola Abbandonata” regia di

Giorgio Strehler. Nel 2017 e stata in tourne ̀ e come protagonista femminile nello spettacolo di successo ́

“L’ispettore Drake e il delitto perfetto” regia di Sergio Assisi. In tv ha preso parte alla fiction Rai “Il paradiso

delle signore” regia di Monica Vullo e al film tv “Nozze Romane” regia di Olaf Kreinsen. È protagonista

femminile in “A_mors” regia di Mauro Cartapani. “Petrolio. Una storia a colori” segna il suo esordio da

drammaturga. Il testo, finalista della 27° edizione del Premio Hystrio scritture di scena, ha riscontrato

particolare successo di pubblico e critica.

GIORGIO LATINI - (BIAGIO)

Si forma all’Accademia Internazionale d’Arte Drammatica Teatro Quirino Vittorio Gassman, dedicandosi nel

frattempo anche al doppiaggio. Negli anni viene diretto, tra gli altri, da Gabriele Lavia, Gigi Proietti, Rocco

Mortelliti, Carlo Boso, Alvaro Piccardi, Massimo Cinque, Giancarlo Sammartano, Francesco Sala, Sergio

Basile, Francis Pardeilhan. È anche autore, adattatore e regista di testi di vari autori fra i quali: Michael

Frayne, Yasmina Reza, Stephen Adly Guirgis, Claude Magnier, Tennessee Williams, Kenneth Branagh. Nel

2019 firma la regia de “Le Sorellastre” pluripremiato testo di drammaturgia contemporanea. Fonda con

Ottavia Bianchi nel 2012 la compagnia “I Pensieri dell’Altrove” tramite la quale, oltre all’attività artistica e

produttiva, porta avanti anche quella pedagogica. Nel 2017 fonda l’Altrove Teatro Studio di cui è direttore

Artistico. Nel 2022 firma la regia della commedia con musica “Mi sono scordata” di cui è anche interprete.

ANDREA LOLLI - (ALFREDO)

nato il 4 maggio 1967,diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico nel 1990.In

teatro ha lavorato con: Massimo Cinque, Gianfranco De Bosio, Giulio Bosetti, Attilio Corsini, Fiorenzo

Fiorentini, Claudio Boccaccini, Lorenzo Gioielli, Amanda Sandrelli, Blas Roca Rei, Edy Angelillo, Francesco

Pannofino, Emanuela Rossi, Augusto Fornari ,Marco Simeoli, Roberto D’Alessandro, Tony Fornari, Claudio Insegno, Adriana Martino, Pietro De Vico, Franco Califano, Simone Montedoro, Gian Fabio Bosco, Antonella

Steni, Enrico Beruschi, Luciano Melchionna, Betta Cianchini, Erica Blanc, Pietro Bontempo, Giulia Ricciardi,

Patrizio Cigliano, Milena Miconi, Flavio Insinna, Giovanni lombardo Radice, Valter Lupo, Salvatore Marino,

Marioletta Bideri, Pietro de Silva, Giampiero Solari. Come attore cinematografico e televisivo ha lavorato

con: Riccardo Donna, Tiziana Aristarco, Enrico Oldoini, Stefania Marra, Flavio Insinna, Franco Bertini,

Marina Massironi, Massimo Ghini, Lunetta Savino, Stefano Sollima, Francesco Montanari, Vinicio

Marchioni, Alessandro Roja, Anna Galiena, Nino Frassica, Vittorio Sindoni, Giulio Scarpati, Francesco

Pannofino, Sebastiano Somma, Luigi Perelli, Elena Sofia Ricci, Terence Hill, Giacomo Battiato, Vittorio

Storaro, Fiorello, Gigi Proietti, Ludovico Gasparini, Giorgio Capitani, Raoul Bova, Alexis Sweet e molti altri. È

inoltre autore televisivo, radiofonico e sceneggiatore. Ultimamente in produzione il suo film “Innamorati di

me” diretto da Nicola prosatore con Nunzio Fabrizio, Paolo Vita, Enrica Guidi, Enzo Iacchetti e Alex Britti

prodotto dalla Lotus cinematografica e Leone Group.

GIULIA SANTILLI - (ANGELA)

È un’attrice e doppiatrice italiana, nata a Roma il 30 giugno 1988. Si è diplomata nel 2009, a soli 21 anni,

all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, sostenendo il ruolo di Titania ne “Il Sogno d’una

notte d’estate” di Shakespeare, per la regia di Carlo Cecchi. Ha lavorato nella The Kitchen Company per

quattro anni, interpretando vari ruoli in diverse commedie inglesi e francesi, in tour lungo tutta l’Italia, per

poi tornare stabile a Roma e cominciare un percorso di lavoro con Matteo Tarasco, regista e drammaturgo.

Insieme portano in scena: “Gli abiti del male” e “Iliade”. Da anni è entrata nel mondo del doppiaggio, senza

però mai lasciare il teatro. In questo periodo è impegnata su tre progetti teatrali: “Ci chiamarono tutti

Alda”, scritto da Fabio Appetito, spettacolo da cui è stato fatto un progetto fotografico da Emanuele

Bencivenga; “Frida Kahlo”, diretto da Alessandro Prete; “Anna”, testo inedito, ancora da completare.

FATA MORGANA: UN’ALLUCINAZIONE DALLA FOLLE, SENSAZIONALE VITA DI NICO spettacolo scritto e interpretato da Margherita Remotti, con la regia di Jon Kellam in scena il 4 e 5 novembre al Teatro Lo Spazio-Roma

 


FATA MORGANA: UN’ALLUCINAZIONE DALLA FOLLE,

SENSAZIONALE VITA DI NICO

Di e con Margherita Remotti

regia Jon Kellam

4 -5 NOVEMBRE

TEATRO LO SPAZIO-ROMA

Approda a Roma, sul palcoscenico del Teatro Lo Spazio, il 4 e 5 novembre, FATA MORGANA:

UN’ALLUCINAZIONE DALLA FOLLE, SENSAZIONALE VITA DI NICO spettacolo scritto e

interpretato da MargheritaRemotti, con la regia di Jon Kellam. Un one woman show in cui si esplora la stravagante anima di un’artista unica e sottovalutata:

Christa Päffgen, alias NICO, meglio conosciuta come la Superstar di Andy Warhol, la sua musa

ispiratrice e cantante rock per i Velvet Underground. Nico è stata associata con l’élite

dell’avanguardia culturale degli anni 60 e 70, del rock and roll, della moda e del mondo

dell’arte ed è considerata dal panorama musicale internazionale la sacerdotessa del gothic

rock. Verranno messe in scena, in uno scenario allucinato e allucinatorio, le sue relazioni

instabili con le figure maschili nella sua vita: il padre, il figlio Arí – avuto con Alain Delon – nonché con i suoi numerosi amanti, primo fra tutti Jim Morrison. La sua iniziazione alla moda

attraverso il fotografo Herbert Tobias, la sua lotta contro la dipendenza e tutto ciò che, in un

flusso di coscienza ininterrotto e rappresentato come un susseguirsi di diapositive che

riaffilano alla sua memoria negli ultimi istanti della sua vita, definisce il suo precario viaggio

di donna e di artista. Eppure è ancora una volta la sua sensuale eccentricità ad emergere, il

suo talento, la sua poesia non convenzionale e il suo stile di performance imprevedibile. Tutto

ciò che l’ha resa un’icona. NICO = ICON. La complessità delle esperienze e delle visioni di

questa artista eccentrica, fragile eppure estremamente talentuosa, sempre sull’orlo del

successo e dell’autodistruzione, ci porta per mano a lanciarci nella tana del bianconiglio nel

mondo di una Nico rappresenta nella sua essenza.

“Presentiamo al pubblico uno sguardo intimo sui ricordi allucinatori, la follia e gli ultimi

momenti della sua vita, fino ad immaginare l’incontro finale che avremo tutti con la nostra

stessa essenza”_ annota il regista Jon Kellam. FATA MORGANA:UN’ALLUCINAZIONE DALLAFOLLE, SENSAZIONALEVITA DINICO

4-5 novembre

ore 21.00, domenica ore 17

Biglietti: 15 euro – ridotto: 12 euro

(bar aperto per aperitivo dalle 20.00)

Teatro Lo Spazio

Via Locri,42

informazioni e prenotazioni

06 77076486 / 06 77204149

info@teatrolospazio.it

Ufficio Stampa

Maresa Palmacci 348 0803972; palmaccimaresa@gmail.com