Il 1 maggio 1976 giorno in cui è morto Aléxandros Panagulis io avevo 6 anni, e chiedevo a mio padre " Chi è Panagulis", usavo il presente, perchè della parola morto non conoscevo, ancora l'esatto significato. sentivo risuonare in televisione alla radio queto cognome così particolare per le orecchie di una bambina.
Mio padre dava risposte evasive ma poi 6 anni dopo nel 1982 lessi il libro di Oriana Fallaci "Un uomo" va da se che quando mi è arrivato il comunicato stampa di NELLA LINGUA E NELLA SPADA
un progetto di musica e teatro ispirato alle vite e alle opere di Oriana Fallaci e di Aléxandros i
Panagulis, in scena al Teatro Torlonia fino al 25 gennaio, il mio cuore ha sussultato di emozione, Alèkos e Oriana sono stati i primi fondamentali cesellatori della mia anima.
Elena Bucci, ripercorre con dovizia di particolari la vicenda di Alèkos, dall'attentato fallito, all'incarcerazione, alle torture, al processo, alla condanna a morte, alla grazie, alle fughe fallite, ai tradimenti ricevuti, all'amnistia, al ritorno alla libertà, alla famiglia, all'amore con Oriana, al voler continuare a combattere per la libertà, all'esilio italiano, al ritorno in Grecia, al voler portare a galla verità scomode, al morire per la libertà.
Lo spettacolo inizia con una serie di domande, domande incalzanti, a cui risponde il muoversi poetico di un'ombra, la narrazione vera e propria viene fatta usando diversi registri interpretativi poiché la Bucci dà personaggi Alekos, Oriana, Athena la madre di Alekos, uno dei direttori del carcere di Boiati, quello che si inventò la cella tomba.
Il tutto è fatto con grande passione, grande amore verso quest'uomo unico indomito per cui la lotta per la libertà non aveva colore, e per Oriana , due veggenti che hanno condiviso anni di vita insieme, anni turbolenti.
Il 21 aprile 1967 in Grecia i "colonnelli" fanno un colpo di stato rovesciando la preesistente monarchia, il 13 agosto 1968 a Capo Sunio Aléxandros Panagulis fallisce un attentato al dittatore Papadopoulos, viene catturato-
Torture, torture, torture, ma non rivela nessun nome, condanna a morte, grazia dopo due fughe in cui viene riacciuffato, viene sepolto vivo in un cella costruita dentro la terra, misurante un metro e mezzo per tre. Cosa lo ha aiutato a sopravvivere? L'immaginazione, la poesia, all'amore per la libertà, quella libertà che gli ha donato si l'amore di Oriana , ma che è durata solo tre anni, era tornata la democrazia si, si ma nel lago c'era un drago molto potente a cui non si potevano tappare le narici, Evaggelos Averof Tositsas.
Miriam Comito
Dal 22 al 25 gennaio - Teatro Torlonia
NELLA LINGUA E NELLA SPADA
un progetto di musica e teatro ispirato alle vite e alle opere di Oriana Fallaci e di Aléxandros
Panagulis
elaborazione drammaturgica, regia e interpretazione Elena Bucci
musica in playback di Luigi Ceccarelli
con registrazioni di Michele Rabbia e Paolo Ravaglia
disegno luci Loredana Oddone
cura e regia del suono Raffaele Bassetti
assistente all’allestimento Nicoletta Fabbri
scene Elena Bucci, Loredana Oddone
costumi Elena Bucci, Marta Benini e Manuela Monti
foto Luca Concas, Salvatore Pastore, Patrizia Piccino
documentazione video Stefano Bisulli
si ringrazia il Teatro Comunale di Russi per l’ospitalità
produzione Le belle bandiere, Centro Teatrale Bresciano, Ravenna Festival, Campania
Teatro Festival, TPE Teatro Piemonte Europa
con il sostegno di Regione Emilia-Romagna, Comune di Russi
produzione musicale Edison Studio