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lunedì 2 dicembre 2013

Lidia Vitale in SOLO ANNA a Firenze sabato 7 e domenica 8 dicembre

Firenze, sabato 7 e domenica 8 dicembre,
Solo Anna,
il monologo su
Anna Magnani
interpretato da Lidia Vitale 

Si tiene a Firenze, sabato 7 e domenica 8 dicembre, alle ore 21:00 presso la Chiesa  di Sant’Onofrio - Educatorio di Fuligno (via Faenza 48) che, nelle sue forme attuali, risale all’ultima trasformazione operata nel Seicento, SOLO ANNA, monologo di 50 minuti in atto unico tratto dal testo teatrale di Franco D’Alessandro, ROMAN NIGHTS, sulla vita di Anna Magnani, interpretato da Lidia Vitale (www.lidiavitale.com) e diretto da Eva Minemar. Al termine dello spettacolo la prestigiosa cantina Ruffino offrirà una degustazione di vini - un Chianti docg ed un Chianti classico riserva docg - e di olio nuovo. Rappresentato per la prima volta all’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles nel marzo 2012, lo spettacolo ha già fatto tappa a Milano, a Roma, sul palco della seconda edizione del San Marino Film Festival e a Civitavecchia e sarà a Pescara il prossimo 13 dicembre.  Per prenotare lo spettacolo a Firenze: giusimilitano@gmail.com e tel. 055/2670615
Un omaggio che prende vita, dopo gli ottimi riscontri di pubblico e stampa ottenuti a Los Angeles, Cleveland, Torino, New York, Roma e Catanzaro (a sostegno del comitato Salviamo il Masciari) nell’anno delle celebrazioni del quarantennale della morte dell’attrice. Spesso sono le case private il luogo di rappresentazione, in maniera quasi clandestina, in giro per l’Italia, come già accaduto a Milano, Bologna e Roma. Lo spettacolo quasi preferisce le location alternative come la galleria d’arte Howtan Space. L’attrice Lidia Vitale, che per questa interpretazione ha vinto il Premio Anna Magnani nel 2012 e il Premio Enriquez nel 2013 è stata anche protagonista al recente Festival del Cinema di Roma dove ha presentato il film La santa, di Cosimo Alemà, all'Auditorium Parco della Musica. Per l'occasione l'attrice romana ha indossato Issa London per concessione di Alessandro Cirulli Tomorrow Milan.

Lidia Vitale è Anna Magnani: in italiano ed inglese, senza un palcoscenico, interagendo tanto con lo spazio che con gli spettatori, dona corpo ed essenza ad undici momenti significativi, altrettanti colloqui ideali, componendo un ritratto pubblico e privato dell’icona del cinema neorealista italiano. I gioielli di scena fanno parte dei costumi di scena dell’attrice Anna Magnani in America e sono stati donati a Lidia Vitale dalla produttrice Rose Ganguzza. Il testo rivela i tratti più intimi e affascinanti non solo della sua vita, tumultuosa dentro e fuori la scena, ma anche della sua straordinaria carriera di artista riconosciuta a livello internazionale - è stata la prima attrice non americana a vincere un Premio Oscar. L’autore, in questo nuovo lavoro esplora gli aspetti drammatici, divertenti e allo stesso tempo toccanti della donna e dell’artista: dal fallimento del primo matrimonio con Alessandrini, alla sua storia con Massimo Serato da cui ha avuto il suo unico e amatissimo figlio, al grande amore con Roberto Rossellini con cui ha condiviso vita e arte. Anna Magnani, vissuta a cavallo tra gli anni Trenta e Settanta, ha combattuto per tutta la vita: per ottenere gli stessi diritti lavorativi degli uomini, per imporre un’immagine di donna diversa, per ottenere la patria potestà del figlio, Luca; ma soprattutto ha combattuto per restare fedele a se stessa e alla propria arte, in cui l’attrice-Magnani non può prescindere dalla donna-Anna.

Per maggiori informazioni:

www.lidiavitale.com

Per prenotazioni spettacolo Firenze:
giusimilitano@gmail.com
tel. 055/2670615

Costo dell’evento
:
€ 20,00 (compresa degustazione di vini)
Ingresso solo su prenotazione

giovedì 23 giugno 2011

CINQUE

Spesso il numero di copie con cui esce un film, non è inerente al valore del film stesso, è il caso di CINQUE primo lungometraggio di Francesco Dominedò che esce in sette copie. La motivazione di fare uscire questo film in così poche copie, è frutto di un ragionamento: meglio meno copie ma con la certezza che il film rimanga per un certo tempo nelle sale, piuttosto che farlo uscire in un numero maggiore di copie, e se poi non va bene nel fatidico primo week-end, che poi tra l'altro siamo in estate, vederselo togliere dalle sale. CINQUE è un film indipendente che narra una storia veramente accaduta negli anni 90' è che è stata romanzata dagli sceneggiatori. Cinque giovani ragazzi, tutti finiti in riformatorio per piccoli reati, si riuniscono intorno ad Emiliano che a soli sette anni è stato violentato da uno slavo condannato per reati sessuali, impiegato nel riformatorio come uomo delle pulizie. I ragazzi crescono e diventano uomini, tutti vivono al Quarticciolo, insieme a loro cresce compatta la loro amicizia, sono tutti diversi tra loro, come i cinque sensi, le cinque dita della mano. Gianni (Stefano Sammarco) è il più maturo, è sposato con una donna bella e più acculturata di lui Paola (Emma Nitti) e che ama profondamente. Manolo (Matteo Branciamore) è imprevedibile, sempre in ritardo, cocainomane, morbosamente attratto dai soldi e dalla bella vita. Luigi (Christian Marazziti) vive in simbiosi con la sorella Vanessa (Lidia Vitale) e con l'amico fraterno Fabrizio (Alessandro Tersigni) si entusiasma facilmente, e prende decisioni subitanee. Fabrizio è il più equilibrato, ha un senso di riconoscenza innato che gli deriva dll'infanzia, quando è stato "adottato dalla famiglia di Luigi,e poi Emiliano (Alessando Borghi) il più giovane di tutti, il più timido e riservato. I cinque decidono di portare a termine una grossa rapina e si improvvisano professionisti tutto fila liscio.... gli amici vanno avanti fino a che la "dose" di adrenalina assunta gli provocherà il delirio di onnipotenza e quindi il declino. Cinque non è una  gangster-story, ma una stria di amicizia. La sceneggiatura è stata scritta in poco tempo e sono state girate fino a quattordici scene al giorno (cosa che di solito si fa solo nelle fiction), non per mancanza di volontà o voglia di fare presto ma per un badget non alto. Il film, infatti, è stato prodotto dalla Vaderrik film di Valter D'Errico, un attore che per fare il produttore ha chiesto dei prestiti come si faceva tempo fa. Il momentaneo stop, durato due anni, è arrivato al momento della post-produzione, fino a che la Iris Film ha deciso di distribuire CINQUE. Il regista ha messo alla prova gli attori facendogli interpretare personaggi completamente diversi da quelli che usualmente interpretano, a cominciare da Matteo Branciamore che siamo abituati a vedere nei Cesaroni, e che con il ruolo di Manolo si è emancipato dal personaggio della fiction. L'ampio uso dello zoom è dovuto a due cose sicuramente all'ispirazione ai film polizieschi tedeschi degli anni 70', ma anche al "Farsi venire idee avendo pochi mezzi". E' un film veloce, ritmato che non lascia assopire lo spettatore, ma anche con rimandi simbolici, rimandi impersonati da piccoli ruoli conme quello di Irina (Giada de Blank) la tentazione e Elite (Claudia Zanella) la morte con un  che di sperimentale. Memorabile l'interpretazione di Rolando Ravello che seppur in un piccolo ruolo (Pak do Ik) è sempre bravissimo.
il film esce nelle sale italiane il 24 giugno 2011
CINQUE
Regia               Francesco Maria Dominedò
Sceneggiatura   Francesco Maria Dominedò
                        Riccardo Papa
                        Valter D'Errico
Personaggi        Interpreti
Manolo             Matteo Branciamore
Gianni               Stefano Sammarco
Luigi                  Christian Marazziti
Fabrizio             Alessandro Tersigni
Emiliano            Alessandro Borghi
Mykal               Massimo Bonetti
Lissy                 Giorgia Wurth
Vanessa            Lidia Vitale
Teresa               Loredana Solfizi
Martinovich       Francesco Arca
Paola                Emma Nitti
Emme               Angelo Orlando
Marlene            Antonia Dell'Atte
Rugge               Rafael Amargo
Angel               Francesco Venditti
Daniel              Valter D'Errico
Irina                 Giada De Blanck
Pak Do Ik        Rolando Ravello
Lola                 Sabrina Venezia
Elite                 Claudia Zanella

Miriam Comito