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giovedì 7 novembre 2013

MACBETH DOWNTOWN (urban tragedy)


Ass.Cult. 
FOXTROT GOLF
Presenta

all’
AMBRA TEATRO ALLA GARBATELLA
Piazza Giovanni da Triora,15 - Roma  -   tel. 06.81173900

Dal 12 al 24 NOVEMBRE 2013
Tutte le sere ore 21.00 - domenica ore 17.00 - lunedì riposo

MACBETH DOWNTOWN
(urban tragedy)
di   Gianni Guardigli
regia   Francesco Branchetti

con
Isabella Giannone (Marisa)
Francesco Branchetti (Ciro)
Vincenzo Schirru (Antimo)
Riccardo Francia  (Marco)
Giulia Innocenti (Annunziata)
Maddalena Rizzi (Ida)
Francescaelisa Molari (Concetta)

    Musiche                                     Scene e Costumi                     Disegno luci
Pino Cangialosi                                  Clara Surro                        Flavio Mainella


La lotta per il potere totalmente priva del minimo residuo di senso morale, di senso della misura o di senso del pudore è la chiave di lettura di questo Macbeth metropolitano. La famelica coppia architetta un’orgia smisurata e continua di bulimica scalata sociale dispiegando tutte le forze razionali e facendo appello alle energie più potenti pur di raggiungere l’obiettivo. E il grottesco emerge considerando che la posta in gioco è un negozio di fotocopie e poi, via via, più in alto, il controllo degli internet point del degradato quartiere periferico in cui si sono insediati, e poi, perché no, un paio di negozietti che smerciano sigarette elettroniche ai gusti di frutta.
La metafora è solenne. Il degrado dei due decenni del nostro paese e, probabilmente, dell’Europa intera e anche degli altri continenti ha reso sempre più l’uomo lupo fra i lupi e cancellato spesso ogni pur minima remora etica dal dna del cittadino medio.
Già poter solo riflettere su tematiche di questa portata è segno di resistenza ed è già tentare un minuscolo accenno di ricostruzione da queste annerite macerie anche se potrebbe essere considerato inutile, ridicolo o, ancor meglio, presuntuoso nel suo “antiquato moralismo”.
I personaggi si muovono guidati dal profumo del profitto come i branchi di lupi nelle notti d’inverno, vittime dei dolorosi morsi della fame, seguono le scie dell’odore della carne e del sangue delle future vittime e vivono così perché solo così si può vivere. E sopravvivono senza farsi domande perché non sono stati dotati dalla natura di questa caratteristica. La natura si muove e fa muovere il mondo in base a disegni perfetti basati su precisi equilibri. Il debole soccombe per affinare la purezza della specie e il forte resiste e sparge il suo seme per generare esemplari ancora più forti.
MACBETH  DOWNTOWN (urban tragedy) è la radiocronaca minuziosa della fine di un mondo, del totale disfacimento di un impero, visto dal basso, una analisi accurata del particolare per fornire una modesta lettura del generale senza però trascurare i risvolti interiori di questa povera umanità, che, pur deformata dalle maschere del mostruoso, conserva in sé toccanti stralci di cuore, piccoli residui di anima, sdruciti brandelli di sentimenti che ne colorano qua e là i contorni.


                                                                                           
In scena all’ AMBRA TEATRO ALLA GARBATELLA – Piazza Giovanni da Triora,15- Roma tel. 06.81173900 - www.teatroambra.itinfo@ambragarbatella.com
Biglietti: intero €12 (diritto di prevendita escluso) | ridotti €10 (diritto di prevendita escluso) per Under 21 e over 65, Partner convenzionati | Ridotto CRAL/Gruppi € 9.50 |
Ridotto Municipio VIII (ex XI) - Per i residenti del municipio biglietto ridotto tutti i mercoledì € 10 (diritto di prevendita escluso)

informazioni e botteghino:
martedì  – sabato 16.00/22.00 – domenica 15.00/18.00
tel. 06.81173900 - info@ambragarbatella.com


Dal 12 al 24 novembre 2013
Tutte le sere ore 21.00 - domenica ore 17.00 - lunedì riposo

venerdì 23 marzo 2012

TI RICORDI DI ME?

In scena al Teatro Ambra alla Garbatella dal 20 marzo al 1 aprile 2012 "Ti ricordi di me?" una commedia sull'amore, e sul significato più puro e intimo della parola. Roberto Marino (Edoardo Leo) e Beatrice Benassi (Ambra Angiolini), vanno dalla stessa psicanalista. Beatrice ha una  vera e propria repellenza per i colori smorti, secondo lei nessuna donna dovrebbe indossare capi grigi, ruggine, bèige, a meno che non voglia sembrare molto meno giovane di quello che è. Roberto bada poco all'abbigliamento la sua attenzione è tutta rivolta alle favole per bambini che scrive e, che per il momento, nessuno ha pubblicato. I loro primi incontri sono casuali, o almeno apparentemente sembrano esserlo, poi piano piano prendono forma, una forma ben definita: quella di una coppia, certo, entrambe hanno dei piccoli problemi, Beatrice è narcolettica, Roberto cleptomane...ma riescono a sistemarsi e dal loro amore nasce un bambino: Ruben. Beatrice porta sempre con se un librone pieno di ritagli di giornali, appunti foto...perchè? Nel  testo di "ti ricordi di me?" non è difficile cogliere, nello stile, nella forma, la mano di Massimiliano Bruno, che ancora una volta riesce a coinvolgere lo spettatore, sia facendolo divertire, in particolare con le battute scritte per il personaggio di Roberto, ma anche a portarlo su altre tematiche,  come quelle di cui si fa portavoce il personaggio di Beatrice, una donna che soffre di disturbi di memoria, e a cui è stato costruito un passato falso, contro cui Roberto si dovrà scontrare. Il personaggio di Beatrice può essere una metafora di tutte quelle persone a cui coattivamente  viene tolta l'identità tramite una rimozione del loro passato, e gli si crea, o gli si vorrebbe creare una vita standard fatta soprattutto di formalità protettive ma anche castranti ,che non riusciranno mai ad appiattire una personalità, una vita dimostrazione del fatto è già ricordato odio di Beatrice per i colori smorti . Elemento questo ben espresso da Bruno, nel modo in cui fa parlare, usando termini desueti, ma più altisonanti delle "volgarizzazioni" correnti Beatrice, a cui il libero Roberto cercherà di ovviare, con il suo modo di vivere reale e non indotto da un passato artificiale che lo porterà a combattere per amore di Beatrice, per danzare insieme leggeri.
La regia di Sergio Zecca, segue perfettamente nella sua essenzialità, sul palco oltre agli attori troviamo solamente delle sedie e folgoranti luci colorate, il testo di Massimiliano Bruno. Il personaggio di Roberto calza a pennello su Edoardo Leo, tanto da indurmi a pensare che sia stato scritto per lui.
Miriam Comito
TI RICORDI DI ME?
di
Massimiliano Bruno
Regia
Sergio Zecca
con
Ambra Angiolini, Edoardo Leo
dal 20 marzo al 1 aprile 2012
Teatro Ambra alla Garbatella
P.zza M da Triora

mercoledì 30 novembre 2011

I NERVI DI ANTIGONE

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(piazza Giovanni da Triora 15, Roma)
dal 29 novembre al 4 dicembre
 la Compagnia della Luna
 presenta
 I NERVI DI ANTIGONE
 di Paola Ponti
 con Cristina Pellegrino
 regia Norma Martelli
 scene di Alfonso Giancotti
musiche gentilmente concesse dal M° Nicola Piovani


Una contrapposizione tra due Antigone: quella classica coraggiosa, forte, e quella moderna, incerta, ossessionata da una presenza, si danno il cambio sul palco. La prima recita fieramente la sua parte, quando è lasciata libera dalla seconda, che tortuosamente si insinua nel personaggio con le sue paturnie le sue manie di competizione con la sorella Lara. Lei è nata sana, mai nessuna malattia l'ha colpita...beh cosa c'è da lamentarsi, bisognerebbe essere contenti di avere una fibra così forte, ma si sa chi ha le spalle larghe non ha bisogno di nessuno, o meglio questo è quello che pensano gli altri, ma chi non ha bisogno di compagnia, di coccole, specialmente in tenera età? Ebbene queste vengono riservate sempre e comunque alla sorella debole, cagionevole di salute..chi è forte non ha bisogno di nessuno, pur se bambina, ed è proprio questo lo sbaglio di tanti genitori, messo in luce da "I nervi di Antigone" che mette a nudo, in modo ironico e divertente le difficoltà odierne del  vivere quotidiano nella paura del confronto con gli altri, quando siamo tutti esseri singoli e irripetibili.
Miriam Comito