mercoledì 20 aprile 2016

A PORTE CHIUSE Recensione

TEATRO DEI CONCIATORI
C.U.T. – Contemporary Urban Theatre - 100% TAGLIO CONTEMPORANEO

19 |24 aprile 2016

A PORTE CHIUSE

Di Jean-Paul Sartre

Regia: Michele Suozzo
Interpreti: Luciano Roffi - Fulvia de Thierry - Elisa Pagin

Scene: Dario Dato
Musiche: Leandro Piccioni
Eseguite Live da: Trio d'Archi Romano

Il testo di Jean-Paul Sartre "A porte chiuse" è una perfetta rendicontazione apparentemente ai compagni di camera, ma in realtà a se stessi della propria vita, è quindi una sorta di autoanalisi mediata dalla presenza dell'altro, che porta ad una reale conoscenza della propria anima. Testo claustrofobico, quindi, e indagatore, ovviamente, sull'esistenza, è portato in scena al Teatro dei Conciatori dalla compagnia La chambre magique. La particolarità della loro versione è data dalla presenza di tre musicisti che suonano un antefatto, scandendo un tempo che non esiste più. Il tempo della vita sulla terra è così veloce, rispetto a quello dell'eternità, e si è sempre più distanti da qurllo che si voleva essere sulla terra, la famosa legge del contrappasso di dantesca memoria Sartre la trasforma n un supplizio spirituale.
Miriam Comito


Sarà in scena al Teatro dei Conciatori dal 19 al 24 aprile 2016, A PORTE CHIUSE di Jean-Paul Sartre, per la regia di Michele SuozzoInterpreti: Luciano Roffi, Fulvia de Thierry, Elisa Pagin. Musiche di Leandro Piccioni eseguite dal vivo dal Trio d'Archi Romano.
"Come possono tre personaggi rimanere in scena per un'ora e mezza in un non-luogo, a porte chiuse, come fosse un'eternità? Cos'è l'inferno se non gli stessi altri con i quali dividerlo per sempre? E chi sono gli altri che ci danno l'inferno se non la stessa conoscenza di noi stessi?"
La chambre magique ripropone la sua edizione di "A porte chiuse" di Sartre, già presentata, in lingua originale, al Centro culturale San Luigi nell'aprile del 2010, ora in italiano, in una nuova traduzione firmata da Fulvia de Thierry. 
Principale caratteristica di questa edizione le musiche originali, appositamente composte da Leandro Piccioni, per trio d'archi, eseguite dal vivo. Gli strumenti  riflettono le visioni, le ossessioni, gl'incubi dei tre personaggi , avvolgendoli come in una spirale senza scampo. Lo spettacolo propone quindi il capolavoro di Sartre (certo una delle vette del Teatro europeo dl secondo Novecento) in una originalissima  prospettiva musicale,una partitura che vede la musica contraddire e sospendere il tempo, scandito inesorabilmente dalle parole e dai gesti degli attori.

TEATRO DEI CONCIATORI - Via dei conciatori, 5 – 00154 ROMA
Tel. 06.45448982 – 06.45470031 - info@teatrodeiconciatori.it - http://www.teatrodeiconciatori.it/
TIPOLOGIA BIGLIETTI: € 18,00  + tessera obbligatoria di 2 €
ORARIO SPETTACOLI: dal martedì al sabato ore 21,00 domenica ore 18,00
RIDUZIONI PER I LETTORI DI PERSINSALA, SALTINARIA, GUFETTO, MEDIA&SIPARIO
           

martedì 19 aprile 2016

Al via il festival Shakespeare Re-loaded dal 19 al 30 aprile

19 | 30 aprile

Teatro Argot Studio | Teatro Sala Uno [Roma]
Cantina Shakespeare [Verona]
Teatro Comunale Camploy [Verona]


In occasione dell’importante anniversario dei quattrocento anni dalla morte del creatore del Teatro Moderno, il Teatro Argot Studio e il Teatro Sala Uno nel centro di Roma e il Teatro Comunale Camploy e Casa Shakespeare a Verona, ospiteranno dal 19 al 30 aprile la prima edizione del festival Shakespeare Re-Loaded, realizzato in collaborazione con Casa ShakespeareTeatro Azione, KIT ItaliaKairos  Italy  Theater,  Sycamore T-Company.

Shakespeare Re-Loaded è un festival dalla forte vocazione internazionale, importante è infatti il contributo del Globe Theater di Londra che arricchirà la manifestazione con interventi video durante l’evento di apertura - mirato ad approfondire con ospiti di prestigio alcune tematiche legate alla riscrittura delle opere di Shakespeare – previsto per il giorno lunedì 18 aprile dalle ore 19.30 presso il Teatro Sala Uno.

La manifestazione sarà dislocata tra le due città italiane shakespeariane per antonomasia, Roma e Verona, ospitando per la prima volta in Italia due compagnie provenienti dalle scene di New York e di Londra insieme a sette spettacoli prodotti da alcune fra le più interessanti compagnie della scena contemporanea italiana, che da tempo dedicano il proprio lavoro alla rielaborazione di testi shakespeariani.

Il 19 e 20 aprile al Teatro Sala Uno apre il festival la compagnia newyorkese Bedlam che regalerà alla città di Roma, in prima europea, il debutto dello spettacolo Cry Havoc, una riflessione sul tema della violenza in Guerra e sul difficile reintegro dei veterani nella società civile, a partire da monologhi di condottieri shakespeariani. Il testo è alla base del programma di recupero offerto gratuitamente da Bedlam agli ex-militari affetti da traumi psicologici postbellici. Sempre in apertura ma nella città di Verona, il 19e 20 aprile, presso Cantina Shakespeare, andrà in scena lo spettacolo Vestimi bene e poi uccidimi uno studio su Ofelia di e con Federica D’Angelo e Ksenija Martinovic, drammaturgia di Federica D’Angelo. Il racconto di due giovani donne, due ragazzine che si muovono in uno spazio popolato da fiori secchi, cambiandosi d’abito come fosse un gioco di travestimenti. Ogni abito e’ un ricordo attraverso cui raccontano episodi emblematici della loro educazione e della storia d’amore con Amleto. Il cerchio si chiude su una donna profondamente devota al suo amore che sceglie consapevolmente di uccidersi. Lo spettacolo replicherà anche a Roma presso il Teatro Argot Studio il 26 e il 27 aprile.
Il 21 aprile sempre  al Teatro Sala Uno sarà la volta di MXM, primo studio su Misura per Misura a cura di Marika Murri e Valentino Villa, in scena nove attori diplomati della scuola di recitazione teatro azione. Attraverso lo sguardo di Angelo i nove giovani attori indagano le potenzialità di questa problem play, alla ricerca di temi nascosti, scarti di stile. Uno studio partito dalla integralità del testo per arrivare, attraverso un lavoro collettivo, ad una riscrittura funzionale alla ricerca. Parallelamente nella stessa giornata del 21 aprile, nella città di Verona, presso lo spazio Cantina Shakespeare, andrà in scena lo spettacolo Amore & Shakespeare della Compagnia Malapassione di e con Beatrice Zuin e alla chitarra Claudio Moro, un ventaglio di proposte musicali estratte dal meraviglioso scrigno della grande canzone napoletana classica, intrecciate alla purezza della poesia.
Il 22 Aprile a Roma al Teatro Sala Uno e il 30 Aprile presso lo spazio Cantina Shakespeare a Verona andrà in scena Enrico V conquisterò la Francia, una produzione Sycamore T. Company e Casa Shakespeare di Verona, in scena Solimano Pontarollo; un estratto delle parole di Shakespeare che diventa un interessante e sorprendente giustificazione universale dell’aggressione, della forza dei pochi, dello scontro che risolve.
Si prosegue il 23 e 24 Aprile al Teatro Sala Uno di Roma con lo spettacolo Shylock, io non sono come voi della compagnia milanese I Demoni, regia di Alberto Oliva con Minno Manni. Lo spettacolo nasce da un approfondimento a partire da una battuta molto forte del personaggio di Shylock che conduce alle radici del razzismo, della discriminazione, della paura dell’Altro.

Negli stessi giorni a Verona andrà in scena presso Cantina Shakespeare un altro progetto dedicato a uno dei personaggi immortali partoriti dal genio di Shakespeare: Shylock nella versione italiana del testo originale di Gareth Armstrong per la traduzione e adattamento di Francesca Montanino con in scena Mauro Parrinello.  Nel suo monologo del 1998 - straordinario successo di pubblico a Edimburgo, e poi un decennio di repliche in tutto il mondo - Gareth Armstrong opera una scelta semplice e allo stesso tempo esilarante: fare uscire Shylock di scena. A parlare di lui, e non solo di lui, è qualcuno che in pochi ricorderanno: Tubal, quell'ebreo della stessa tribù di Shylock a cui Shakespeare dedica nel Mercante non più di otto battute. A lui il compito di ripercorrere la fitta trama del Mercante di Venezia, nel tentativo di riabilitare la figura del Mercante di Venezia, di rivelare, con incredibile ironia, l'uomo dietro il personaggio, vacillante sotto il peso di un mito troppo grande per lui, e al tempo stesso, con questo a tu per tu con il pubblico, in questo one-man show, Tubal si prende il suo momento di gloria. La sua occasione fin troppo cercata, un'opportunità per riscrivere la tanto nota storia dal suo punto di vista. Lo spettacolo replicherà anche a Roma al Teatro Argot Studio nei giorni 29 e 30 aprile.

Il 26 aprile presso Cantina Shakespeare a Verona va in scena lo spettacolo Romeo and Juliet, una produzione Shakespeare in Veneto, con Riccardo Maschi, Giulia Tomelleri, Giorgia Olivieri, per la regia di Solimano Pontarollo. Uno spettacolo che racchiude in sé musica, danza e teatro per raccontare Giulietta e Romeo come mai prima d’ora: le parole di Shakespeare, incontrano le note dell’arpa suonata dal vivo da Diane Peters e dei movimenti di una ballerina che incarnerà il ruolo delle famiglie rivali.
Il 28 aprile sarà rappresentato in doppia replica, alle ore 11.00 e alle ore 21.00, presso il Teatro Camploy di Verona lo spettacolo OTHELLO, in lingua originale, con Giuseppe Savio, Giulia Bisinella, Amir Segal, Francesco Martucci per la regia di Solimano Pontarollo, una produzione Shakespeare in Veneto. Un procedere sempre più nel profondo, nell'intimo del dramma, sarà un perdersi nel vortice emotivo in cui Othello, nutrito, ammaliato, conquistato da Jago, cadrà. Con tutti noi. Un percorso verso l'altare del sacrificio nel quale Desdemona, unica eroina Shakespeariana capace di ribellarsi alla figura paterna, si recherà consapevolmente, accettando fino in fondo la sua scelta.

Il 28 aprile la Brite Theater and Infallible London Production metterà in scena all’ Argot Studio un originalissimo Riccardo III (one-woman show) creato dal registaKolbrun Bjort Sigfusdottir e dalla performer Emily Cardingspettacolo vincitore di innumerevoli premi nell’ambito del Fringe Festival di Praga 2015. Il Brite Theater ha re-immaginato Riccardo III come un one-woman show. In questa intima, eccitante e commovente produzione la quarta parete è stata totalmente eliminata e al pubblico è stato assegnato il ruolo di tutti gli altri personaggi presenti alla festa di Riccardo III. Lasciate che Riccardo vi intrattenga.  Ma sopravviverete? Lo spettacolo sarà replicato il29 aprile presso Cantina Shakespeare.

A completare il progetto alcune delle compagnie in scena realizzeranno un laboratorio formativo per attori, sia a Roma che a Verona.

PROGRAMMA MASTERCLASS

Bedlam. Per la prima volta in Italia, la compagnia Bedlam, pluripremiata realtà teatrale newyorkese, porta il suo metodo, osannato da New York Times e da tutte le testate più importanti d'America, a Roma. La Masterclass, condotta da Stephan Wolfort, uno degli attori fondatori della compagnia, verte sulla comprensione e recitazione del testo originale attraverso lo studio della parola.

Solimano Pontarollo. Attore certificato Royal Acadeny of Dramatic Art, partendo dal lavoro sull’attore, si prefigge di approfondire lo studio del rapporto d’amore. Si concentrerà su tre aspetti in particolare: lavoro corporeo, lavoro sul testo in italiano e inglese, lavoro sul personaggio.

Riscrivere The Merchant of VeniceAppropriazioni e travestimenti. Tenuto da Mauro Parrinello (Compagnia dei Demoni) e Francesca Montanino (OffRome) è un'immersione teorica all'interno di alcune delle principali riscritture novecentesche del Mercante, durante la quale si tenterà una personale "appropriazione" dell'opera.

RevolutionaryLab#3_WILLIAM SHAKESPEARE_Hamlet (atto III) a cura di Pierpaolo Sepe e Simone Giustinelli. Il progetto si propone, nell’arco di due anni, di indagare – in un percorso di formazione e ricerca – i temi della rivoluzione e della ribellione attraverso le parole che il teatro ha prodotto a riguardo, con uno sguardo verso l’ottobre del 2017, centenario della rivoluzione di Russia. Ogni laboratorio avrà un autore “rivoluzionario” e un testo di partenza da cui far partire l’indagine. Obiettivo di ciascun laboratorio sarà quello di immaginare possibilità sceniche e drammaturgiche in relazione all’autore e al testo proposto e ai temi della rivoluzione.  
Per info:
Teatro Azione Scuola di recitazione: via dei Magazzini Generali, 34 (Roma)
Segreteria@teatroazione.org 065743399 (lun-ven 15.30-19.39)
Cantina ShakespeareCorso Porta Borsari 3 / Panificio De Rossi (Verona)  prenotazioni.casshakespeare@gmail.com - mb: +39.340.0523801
Teatro Argot Studio: Via Natale del Grande, 27 - pierpaolosepelab@gmail.com in oggetto: HAMLET – Richiesta di partecipazione NOME COGNOME”, allegare alla mail cv artistico e 2 foto.  

Partners

L’Argot Studio, situato nel quartiere di Trastevere di Roma, rappresenta uno degli spazi più importanti per la diffusione del contemporaneo. Nasce nel 1984 sotto la direzione artistica di Maurizio Panici – ideatore e fondatore, affiancato da altri due importanti soci fondatori: Marco Delogu e Sergio Colabona. Dal 2008 la gestione dello spazio è affidata ad una nuova direzione artistica condivisa: Francesco Frangipane, Francesco Giuffré e Tiziano Panici. L’Argotstudio ha la vocazione di essere uno spazio aperto alla possibilità di pensare, e fare, il teatro: un attento osservatorio sulla nuova drammaturgia, italiana e internazionale, e su una nuova leva di attori che ha contribuito a rinnovare il modo di fare teatro. Una vera e propria factory dove sperimentare un fecondo confronto artistico e ricercare un’interazione fra scrittura drammaturgica e gruppo di attori e registi che la mette in scena. Una "importante" palestra per giovani attori e registi. Oggi i due giovani direttori Francesco Frangipane e Tiziano Panici seguono il cammino tracciato da Maurizio Panici, in un continuo rinnovamento. Nel 2013 l'Argot Studio inizia a collaborare con il Teatro dell’Orologio dando vita al progetto Dominio Pubblico, che ha permesso di portare a Roma e nel Lazio gli artisti più rappresentativi della scena contemporanea italiana. Roma Capitale ha recentemente riconosciuto Dominio Pubblico OFFicine_la città agli under 25 come ‘Festival di particolare interesse per la vita culturale della città”.

La Sycamore T Company è stata fondata nel 2006 da Cinzia Storari per dare una veste operativa al workshop permanente che si è creato, fin dal 1997, intorno a Bardolatry.it – il netmagazine di teatro e cultura shakespeariana. Il suo intento è quello di fornire spazio e mezzi alla creatività di attori, registi e autori già conosciuti nel panorama teatrale italiano, attraverso una struttura flessibile, che agisca in teatri e spazi anche non convenzionali.

Casa Shakespeare nasce nel 2014 dall'esperienza ventennale di Solimano Pontarollo, certificato Royal Academy of Dramatic Art di Londra. Lo scopo sociale è di promuovere il territorio locale, nazionale, europeo, attraverso la pratica teatrale, shakespeariana in primis. Nello spazio "Cantina Shakespeare" l'Associazione organizza rassegne, produce spettacoli, propone progetti in inglese e in italiano, coinvolgendo la Regione e confrontandosi con l'Europa.
KIT Italia è nata con l’obiettivo di incentivare lo scambio culturale fra Italia e Stati Uniti e il dialogo fra le comunità artistiche internazionali e a tal fine dal 2000 collabora attivamente con Kairos Italy Theater, la compagnia teatrale italiana di New York. Fra le produzioni più significative “Gli Esonerati” di Jessika Blank, presentato in Prima Europea al Fontanone del Gianicolo (2000), e “Sister, Cousin, Aunt” di Dave Johnson, presentato in Prima Europea al TeatroDue di Roma per Sguardi S-velati 2011. Nel 2014 per collaborAZIONI porta a Roma il World Wide Lab. Dal 2013 contribuisce a realizzare annualmente In Scena! Festival di Teatro Italiano nei cinque distretti di New York, importante occasione di incontro fra il teatro italiano e la scena newyorkese. 

Kairos Italy Theater è internazionalmente riconosciuta come la compagnia di teatro italiano a NY. Sua missione è creare uno scambio culturale su base programmatica tra Italia, Stati Uniti e comunità internazionale, con lo scopo di presentare al mondo gli aspetti artistici e creativi dei due Paesi. In USA dal 2000 si dedica a diffondere la Cultura italiana e a creare un network culturale volto all’approfondimento della conoscenza dell’Italia negli Stati Uniti. Ha prodotto spettacoli ed eventi, collaborando con teatri Off-Off e Off-Broadway e con importanti istituzioni americani e internazionali, presentando al pubblico statunitense prime assolute di testi italiani classici, moderni e contemporanei. La KIT forma nuove generazioni di attori attraverso la YoungKIT, ha un suo canale televisivo sulla piattaforma americana Roku, porta avanti un progetto internazionale di formazione sulla sopratitolazione dello spettacolo dal vivo. Dal 2013 insieme a KIT Italia realizza In Scena!, il festival di teatro italiano esteso ai cinque distretti di New York, importante occasione di incontro fra il teatro italiano e la scena newyorkese. La KIT è la compagnia in residence della Casa Italiana Zerilli-Marimo’ at NYU.

Teatro Azione da oltre trent’anni si occupa di formazione e crescita dell’essere umano, in particolare dei giovani, privilegiando il mezzo teatrale e le sue tecniche, considerate mezzi utili alla conoscenza di sé stessi ed alla libera espressione consapevole di tutti i valori positivi dell’individuo e della società. L’attività prevalente svolta dall’Associazione, pertanto, è l’organizzazione di corsi di recitazione e conseguente messa in scena. Mette a disposizione dei suoi associati una fornita biblioteca con libri e audiovisivi specializzati in Teatro, Musica, Cinema, e si occupa di organizzare incontri con personalità nazionali ed internazionali di settore.



Teatro Argot Studio
Via Natale del Grande, 27 (Roma)
tel. 065898111
biglietti: 15 euro intero - 10 euro ridotti
orari: dal mart al sab ore 21.00 - dom: 17.30
Teatro Sala Uno
Piazza di Porta San Giovanni,10 (Roma)
tel. 0686606211
biglietti: 15 euro interi – 10 euro ridotti
orari: dal mart al sab 21:00 – dom: 18:00
Cantina Shakespeare
Corso Porta Borsari 3 / Panificio De Rossi (Verona)
mb: +39.340.0523801
orario spettacoli: serale ore 21.00 - pom
biglietti: 15 euro intero – 10 euro ridotto
Teatro Comunale Camploy
Via Cantarane, 32 - 37129 (Verona)
tel. +39 045 8009549 - 045 8008184
biglietti: 15 euro intero – 10 euro ridotto
orario: dal mart al sab 21.00 – mattina ore 11.00


sabato 16 aprile 2016

MATTEO 19,14. LASCIATE CHE I BAMBINI VENGANO A ME Recensione

TEATRO COMETA OFF DI ROMA


 MATTEO 19,14 LASCIATE CHE  I BAMBINI VENGANO A ME  di Lorenzo Gioielli è uno spettacolo che lascia senza fiato, sia per il testo puntuale nello scovare i nascondigli delle debolezze umane, per buttarle letteralmente addosso allo spettatore. lo spettatore viene, quindi travolto da la più triste realtà. Mentre in una città borghese, in un bar si incontrano due sconosciuti, un uomo e una donna, vestiti come del resto l'arredamento del locale di colori brillanti ma freddi: il verde e il viola, in dei pannelli sopra di loro scorrono delle immagini di farfalle di catastrofi naturali, di famiglie povere e lontane, di bambini vivi e felici. i grandi temi dello spettacolo sono essenzialmente due..in primis quanto si è disposti a sacrificare per salvare la vita di un proprio caro e in secondo luogo, ma non meno rilevante le vite hanno tutte lo stesso peso? Lorenzo Gioielli ci ha abituato a testi di grande profondità e accuratezza nei dettagli che vanno a scandagliare nelle pieghe più profonde dell'animo umano, in questo caso va  a puntare su un argomento infame, il più infame di tutti, una delle più grandi vergogne dell'occidente e lo fa con una puntualità millimetrica. I due attori che interpretano i due personaggi, Riccardo Scarafoni e Veruska Rossi sono semplicemente fantastici, con una capacità espressiva strepitosa al servizio del cambio delle carte in tavola.
Miriam Comito



Roma, 23 marzo
Due perfetti sconosciuti e una storia da raccontare. Due vite fatte incontrare per caso dal destino. Eppure è proprio il destino il nemico al quale non arrendersi. Perché c'è una partita da giocare, la posta in gioco una vita. E va vinta a tutti i costi. Bisogna solo decidere quanto si è disposti a barare. Fin qui i personaggi. Perché gli attori, Riccardo Scarafoni e Veruska Rossi - in scena al Cometa Off di Roma con "Matteo 19,14. Lasciate che i bambini vengano a me" (scritto da Lorenzo Gioielli e diretto dallo stesso Scarafoni) dal 5 al 17 Aprile - non barano di certo. Anzi. E' con tutto il loro bagaglio di umanità, di dolore e di verità che si porgono al pubblico. E non potranno fingere nemmeno gli spettatori che, alla fine, saranno chiamati dalle coscienze a rispondere ad un semplice quesito: quale crimine siete disposti a compiere per salvare chi amate?
Un uomo e una donna s’incontrano per caso, in un bar. E’ sera, la donna ha un appuntamento, tanto misterioso quanto fondamentale, ma è arrivata in ritardo. Ha un mancamento. L’uomo, un semplice avventore, si affretta a soccorrerla, ne ascolta la storia, ne rimane turbato, spaventato: la donna è lì per compiere un atto talmente immorale da essere insopportabile. Tuttavia, l’uomo non può fare a meno di comprendere la strada che la donna ha scelto di percorrere. Fra i due nasce un’affettuosa complicità, ma nulla è quel che sembra.

Matteo 19,14. Lasciate che i bambini vengano a me
di Lorenzo Gioielli
Regia Riccardo Scarafoni

Scene: Emanuela Cignitti
Luci: Giacomo Cursi
Scenotecnica: TNT Srl
Costumi: Lisa Sorone
Aiuto Regia: Leonarda Imbornone
Foto e Video: Patrizio Cocco

TEATRO COMETA OFF
VIA LUCA DELLA ROBBIA 47 (TESTACCIO) - ROMA - TEL: 06.57284637
ORARIO SPETTACOLI : DAL MARTEDI' AL SABATO ORE 21 - DOMENICA ORE 18
PREZZO BIGLIETTI : Intero euro 12,50 (+ 2,50 euro tessera Cometa Off) - Ridotto euro 10 + (+ 2,50 euro tessera Cometa Off)

venerdì 15 aprile 2016

AL BARNUM SEMINTEATRO IN SCENA S'AMAVANO

BARNUM SeminTEATRO
Via Adelaide Bono Cairoli, 3 – 00154 Roma
      Barnum SeminTeatro
COMUNICATO STAMPA

15 E 16 APRILE 2016 ORE 21

S’AMAVANO
di Enrico Maria Falconi

Con Enrico Maria Falconi e Ramona Gargano
Luci e fonica Luca Bertolo
Aiuto regia e costumi Simone Luciani
Scene di Patrizio De Paolis e Luca Garramone

"Un uomo e una donna. Si cercano. Si trovano. Si amano... anzi no! S'AmavaNO! Perchè l'Amore è fatto di tante cose...

Un uomo e una donna. Dentro. Una Casa. Dove? Nel bagno! Perchè?

Un uomo e una donna e si Amavano. Tra mille risate! Quelle belle. Quelle di due che si amavano. Chi si Amava? No... Non è solo una storia d'Amore. E' la storia di Luigi e di Maria. E' la storia di una storia che non doveva finire... ma magari non è mai finita. Come una Risata. Una bella risata che a distanza di tempo rimane nell'aria e ti manca... manca come l'aria. Allora S'Amavano.

Col sorriso.

Eccolì lì... stanno arrivando."

Prezzi: intero 10 euro; Ridotto 5 euro – Prenotazioni al n° 3490573178

giovedì 14 aprile 2016

FIGLI,MARITI, AMANTI...IL MASCHIO SUPERFLUO Recensione

Angelo Tumminelli
Presenta
SIMONA IZZO          RICKY TOGNAZZI
Figli, Mariti, Amanti…
Il Maschio Superfluo
di Simona Izzo

con
Giuseppe Manfridi e Kiara Tomaselli

Scene Massimo Bellando Randone - Costumi Moris Verdiani - Musiche Bentmont.

Regia
Ricky Tognazzi

Testo scoppiettante, acuto, divertente, assolutamente realista quello scritto da Simona Izzo da cui fuoriesce una commedia estremamente piacevole da seguire. L'estro della scrittura della Izzo è travolgente, in grado di realizzare compiutamente sia il pensiero femminile che quello maschile alle prese con la vita di coppia, più o meno felice, più o meno regolare. Il feeling tra lei e Ricky Tognazzi è chiaramente percepibile. FIGLI, MARITI ,AMANTI ... IL MASCHIO SUPERFLUO racchiude, davvero, tante cose, andando addirittura a scandagliare nel profondo, pur rimanendo una commedia dei temi attuali, sorpassandoli per renderli non più discutibili, come la separazione del figlio della coppia dal suo compagno, ma assolutamente normali. un altro dei pregi di questo spettacolo è il ritmo che non lascia spazio alla noia, e la possibilità di immedesimarsi nei personaggi. Si ride, quindi, ma si riflette anche sulle tipicità umane, che dal punto di vista sentimentale potrebbero essere assimilate al comportamento delle specie animali, in particolare la rana pescatrice o anche il bisonte, che in modo del tutto naturale, con dei comportamenti innati e senza, ovviamente, preconcetti riescono perfettamente a eliminare il maschio superfluo. Se volete passare una serata allegra andate alla Sala Umberto a vedere "Figli, mariti, amanti ...il maschio superfluo".
Miriam Comito
In trent’anni di attività ho firmato la regia di circa trenta film e di una sola commedia, mentre di altre sono stato interprete. Da David Rabe a Stefan Berkoff, ho sempre prediletto testi di drammaturgia contemporanea, per lo più di ascendenza anglosassone (unica eccezione, ‘Art’ di Yasmine Reza). Comprensibile, visto che una parte di me è in quel mondo che affonda le sue radici, sia anagrafiche che culturali.
Ha senso ricordarlo al momento in cui affronto il mio primo copione di autore italiano. Anzi, di autrice. Anzi, di Simona. Sicché, della persona che più di ogni altra è mescolata al mio universo creativo in un febbrile rapporto di reciproche sollecitazioni (da trent’anni, in perfetta consonanza col mio curriculum professionale!). Ma a prescindere da questo, “Figli, mariti, amanti” ha molti tratti affini ai titoli con cui già mi sono confrontato. Innanzitutto, la straripante forza ritmica, l’esuberanza di dialoghi, l’incalzante capacità che hanno le battute di mordersi l’un l’altra.
A questo pensavo mentre Simona mi leggeva la prima versione del testo, nata di getto. La cosa merita di essere sottolineata poiché già racconta molto della commedia, che ha il suo marchio più vitale proprio in una verbalità magmatica, a tutto tondo. Tonificante e tossica al tempo stesso. Voci che si intrecciano le une alle altre maturando relazioni, caratteri, personaggi e, infine, una storia. Tant’è che il lungo lavoro successivo di revisione, le innumerevoli limature e correzioni, non hanno affatto stemperato questo tratto di irruenza originario. Semmai, lo hanno affinato al massimo grado.
Dalle voci in collisione mi è stato facile immaginare lo scaturire, con prepotenza comica, di corpi, di fisionomie e di situazioni. Mi è stato anche facile intuire il calco reale di tante circostanze e di talune battute, come il tic di un amico o la fragilità di un altro. Le fonti umane, insomma; le persone che precedono i personaggi. Ma si sa: così si scrive, così si crea. Importante è che poi il testo sappia far dimenticare i suggerimenti della realtà e assumere carattere autonomo, offrendosi allo spettatore come un racconto in cui riconoscersi e immedesimarsi.
La nostra storia, che si snoda in presa diretta come fosse un lungo piano sequenza, inizia di sera e prosegue con l’avanzare della notte all’interno di un sofisticato loft destinato a trasformarsi da dimora accogliente in territorio di scontri e riconciliazioni.
Una coppia, addestrata a battibecchi resi ormai innocui da una consolidata tradizione di schermaglie domestiche, subisce l’intromissione proditoria di una seconda coppia composta da un vecchio amico in perenne stato di necessità e da una sua recente e assai più giovane compagna. I due trascineranno a casa dei primi l’onda lunga di una litigata furibonda e impietosa che getterà anche costoro in un rutilante vortice di rinfacci senza esclusione di colpi dando corpo alla messa in campo di un alterco assoluto, denso di colpi di scena e tessuto da battute fulminanti. D’altronde, quando si è in presenza di un contenzioso ad alta temperatura, gli esseri umani, per difendersi, sanno affilare le armi verbali al punto che, nel pathos del momento, si rivelano addirittura capaci di comporre endecasillabi perfetti.
Due relazioni - una coniugale, l’altra estemporanea - si fonderanno, dunque, in una girandola di malintesi e permalosità sino a ricomporre il paesaggio di una nuova armonia. Se più forte o più precaria della precedente è materia offerta alla discussione.
In quanto al Maschio Superfluo, cui si accenna nel sottotitolo: spero di non essere Io.
Ricky Tognazzi

Dal 12 al 30 aprile

SALA UMBERTO
Via della Mercede, 50 Roma
Tel. 06 6794753 www.salaumberto.com
Martedì ore 21, mercoledì ore 17, giovedì e venerdì ore 21, sabato 17 e 21 domenica 17
Prezzi da 35€ a 263€

domenica 10 aprile 2016

FABRIZIO DE ANDRE' IL POETA DEGLI ULTIMI Recensione

Il Centro Sperimentale del Teatro Sala Uno

presenta

Fabrizio De Andrè
Il poeta degli ultimi

regia di Reza keradman

con la partecipazione di Astra Lanz e la Compagnia dei Musici.

Teatro Sala Uno - Roma
dall'8 al 10  aprile


Bell'omaggio all'indimenticabile Fabrizio De Andrè al Teatro sala Uno, per la regia di Reza Keradman la Compagnia dei Musici con il prezioso apporto di Astra Lanz mette su un concerto/spettacolo composto dalle più famose canzoni del cantautore genovese, commentate e introdotte dalle parole dello stesso autore. La canzone di Marinella, dedicata ad una ragazza che costretta dalla povertà a prostituirsi fu uccisa da un cliente, ma che il poeta ligure volle omaggiare "regandogli" un amore principesco, La guerra di Piero, Volta la carta, Dolcenera, Bocca di Rosa, Il pescatore. Fabrizio de Andrè come dice il titolo dello spettacolo è sempre stato dalla parte degli umili e ha condotto una vita in direzione ostinata e contraria. Lo spettacolo è molto emozionante, e coinvolgente, ieri sera la sala era piena di spettatori ma anche dello spirito di Faber.
Miriam Comito


Dall’ 8 al 10 aprile al Teatro Sala Uno di Roma è  in scena Fabrizo De Andre Il poeta degli ultimi”. A firmare la regia di questo concerto – teatrale è Reza keradman con la partecipazione di Astra Lanz e la Compagnia dei Musici.

Fabrizio De Andrè ha dato un contributo unico alla storia della musica come cantautore e non solo. I suoi testi caratterizzati da una profonda forza e originalità possono essere estrapolati dal contesto musicale per divenire pura poesia. È proprio questa la forza dello spettacolo voler ricordare Fabrizio De Andrè non solo come il più grande  musicista ma come poeta, tra i migliori del Novecento. Dalla recitazione al concerto, mettendo in luce  tutte le contraddizioni, le ironie, le angosce del nostro secolo.


Fabrizio De Andrè- Il poeta degli ultimi
regia di Reza keradman
con la partecipazione di Astra Lanz e la Compagnia dei Musici
Teatro Sala Uno
piazza di Porta San Giovanni 10
dall'8 al 10 aprile
ore 21.00 ore – domenica 18.00
Biglietti: Intero 15.00  - Ridotto 10.00 (under 25 over 65)
Per info: dopo le 17.00 tel: 0686606211

sabato 9 aprile 2016

COLETTE E IL MUSIC HALL Recensione

TEATRO STANZE SEGRETE
8| 24 aprile 2016

la Compagnia Diritto e Rovescio
presenta

COLETTE E IL MUSIC-HALL
Uno spettacolo ideato da Riccardo Cavallo

Musiche di Stefano De Meo - Scene di Oreste Baldini

Con:
Claudia Balboni, Elisa Carucci, Ughetta d'Onorascenzo,
Cristina Noci, Elisa Pavolini

Aiuto Regia Mario Schittzer
Luci e Fonica Daniele Patriarca
Allestimento Luci Giulio Grappelli
Foto e Grafica Manuela Giusto
Costumi realizzati da Rachele Bartoli
Acconciature Trotta
Scenotecnica Alessandro Bocchino

A cura di Claudia Balboni

COLETTE E IL MUSIC HALL  in scena al Teatro Stanze segrete dall'otto al 24 aprile 2016, è uno spettacolo capace di evocare le atmosfere della Belle Epoque, tratto dal testo del 1913 "I retroscena dei music hall" scritto dalla grande Colette un anno prima dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, in quel suo stile tagliente,aderente alla realtà, e per questo innovativo, racconta ciò che Sidonie-Gabrielle aveva vissuto in prima persona, essendo lei: mimo, danzatrice e all'occorrenza attrice.  Il  termine music hall sta a significare sia uno spettacolo di arte varia, sia la tipologia di locali dove potevano svolgersi questo tipi di spettacoli.
Il teatro stanze segrete è un luogo particolare, come dice il nome è davvero una stanza segreta, con un'architettura particolare, uno spazio asimmetrico che permette al pubblico di avere una vicinanza diversa con gli artisti rispetto ad altri spazi teatrali. In questo caso le quattro attrici si muovono al centro dello spazio, ognuna di loro narra una storia, dolce/amara, strie di donne sempre in viaggio, divise fra lustrini e fame, luci della ribalta e miseria. Le attrici, che indossano dei costumi bellissimi, ci accompagnano con le loro parole i loro gesti nel loro mondo, e allora la città di Roma scompare e siamo tutti in tournèe nel sud della Francia, attraversiamo un parco, insieme al resto della compagnia, raccontiamo del nostro rapporto speciale con una gatta striata, o con una levriera bianca, o ancora la fame che ci attanagliava da adolescente, la nascita di una figlia che non ha padre, ma che crescerà in una favola coccolata da tutte le ballerine che hai suoi occhi di piccina saranno di volta in volta principesse africane, danzatrici indiane. Lo spettacolo ideato da Riccardo Cavallo porta in scena la magia di quell'epoca, così tragicamente spazzata via dallo scoppiare della guerra, ma che ancora esercita un fascino enorme,sui studiosi, sul pubblico, sui registi, sugli attori, probabilmente perchè nella "Bella epoca" si stava bene era un'epoca appunto bella: bene nel male,nell'incertezza di un lavoro precario, nella solitudine, temi senza dubbio di estrema attualità nell'epoca odierna. Chissà tra cento anni come chiameranno la nostra epoca?
Miriam Comito






Sarà in scena al Teatro Stanze Segrete dal 8 al 24 aprile 2016, uno spettacolo ideato da Riccardo CavalloCOLETTE E IL MUSIC-HALL. Le musiche sono di Stefano De Meo e le Scene di Oreste Baldini. Con Claudia Balboni, Elisa Carucci, Ughetta d'Onorascenzo, Cristina Noci, Elisa Pavolini. A cura di Claudia Balboni.

“Un cortile di locanda, coro di poveracci. Arriva la carrozza. I personaggi principali scendono a terra. Si ha la sensazione che gli attori e le attrici parlino di tutt’altro che della commedia. Cala la sera. L’orchestra riprende in sordina il coro dei poveracci. Vorrei ritrovare questa atmosfera”.
Jean Cocteau

Lo spettacolo si ispira a I retroscena del music-hall” di Colette. Colette racconta la sua personale esperienza di artista di music-hall, attraverso le cronache di un mondo variegato e straordinario di figure femminili: ballerine, ammaestratrici di cani, pianiste, attrici di pantomima, habbilleuse … Protagoniste di una Parigi nascosta.

COLETTE E IL MUSIC-HALL, ideato da Riccardo Cavallo, ha per protagonista il periodo magico del music-hall, rievocato attraverso le donne che hanno vissuto come Colette le emozioni della ribalta, le paure, l’allegria e le solitudini.
Lustrini e  paillettes, sorrisi ed applausi ma anche la fatica, la stanchezza, la fame, le mille emozioni, le piccole tragedie personali che il pubblico non conoscerà mai: uno sguardo
divertito e malinconico dietro le quinte del music-hall che, all'inizio del '900, ebbe il suo periodo d'oro. Di questo mondo, Colette è stata non solo un’attenta testimone, ma soprattutto un'interprete sensibile ed acuta.

"Il music-hall, - scriveva Colette - in cui divenni mima, danzatrice e all'occorrenza anche attrice, fece di me una piccola commerciante onesta e dura. È un mestiere che anche la donna meno dotata impara in fretta quando la sua libertà e la sua vita ne dipendono…"

Colette, pseudonimo di Sidonie-Gabrielle Colette nasce a Saint-Sauveur-en-Puisaye, il 28 gennaio 1873. E’ una delle grandi protagoniste della sua epoca, un mito nazionale: oltre che scrittrice prolifica è stata attrice di music-hall, spesso nuda durante le sue esibizioni, autrice e critico teatrale, giornalista e caporedattore, sceneggiatrice e critico cinematografico, estetista e commerciante di cosmetici. Colette occupa una posizione peculiare nella storia letteraria francese. La sua narrativa si distingue per un'intuizione della vita così com'è, resa attraverso uno stile non retorico e sempre evocativo.


TEATRO STANZE SEGRETE
Via Della Penitenza, 3
Orari Spettacoli: da Martedi’ a Sabato Ore 21.15 – Domenica Ore 19.00
Biglietti: Intero 15 Euro - Ridotto 10 Euro - Tessera Obbligatoria 3 Euro
Consigliata Prenotazione Telefonica – Orario Botteghino: dalle 18.30 alle 21.00
Tel. 06 6872690 – 388 9246033  - Ingresso Riservato ai Soci

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