lunedì 10 giugno 2024

PRESENTATA LA XXIV EDIZIONE DI NOTTI DI CINEMA A PIAZZA VITTORIO










 

giovedì 6 giugno 2024

Dal 6 giugno al MUSEO CARLO BILOTTI ARANCIERA DI VILLA BORGHESE la mostra Genius Loci TTOZOI tra estetica preformale e biologia partecipativa

                                     


                  

COMUNICATO STAMPA

Dal 6 giugno al MUSEO CARLO BILOTTI ARANCIERA DI VILLA BORGHESE la mostra Genius Loci TTOZOI 

Tra estetica preformale e biologia partecipativa, il progetto espositivo ripercorre le tappe degli artisti campani dalla Reggia di Caserta (2017), l’Anfiteatro del Complesso Archeologico di Pompei (2017) e il Colosseo (2022)

 Roma, 5 giugno 2024 – Genius Loci, il progetto artistico di carattere sperimentale del duo campano TTOZOI formato da Stefano Forgione e Pino Rossi, torna a fare tappa a Roma con una mostra antologica ospitata dal 6 giugno al 15 settembre 2024 al Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese. L’esposizione, curata da Gianluca Marziani, è promossa da Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e organizzata da WEM Gallery. Servizi museali di Zètema. Progetto Cultura.

 Genius Loci è anche il titolo del viaggio che ha connesso il duo artistico TTOZOI alla cultura archeologica italiana. Il progetto Genius Loci, patrocinato dal Ministero per i Beni Culturali e curato da Gianluca Marziani, è stato presentato a Roma nel 2017, a Palazzo Massimo, per poi attraversare l’Italia. Nella loro produzione figurano quadri, dalle dimensioni più svariate, “dipinti”, fra gli altri, nell’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere, nel Museo italo-americano di San Francisco e nella Casa Romana di Spoleto. Ogni luogo è un sito a sé, dove il tempo, la storia e la polvere del tempo, che lo hanno attraversato, imprimono qualcosa di magico e ogni volta differente sulle nostre opere.

 Ma l’emozione più grande è stata ripercorrere la storia di Roma e poter “dipingere” all’interno del suo monumento più significativo - Ricordano, con una punta di orgoglio, i TTOZOI. 

 Saranno esposte in mostra 30 tele realizzate in tre Siti Unesco: la Reggia di Caserta, l’Anfiteatro di Pompei e il Colosseo. Il duo è stato tra i primi al mondo a “dipingere” dentro il Colosseo, l’immenso monumento che ha reso Roma celebre in tutto il mondo. E il risultato, anche in questo caso, è stato sorprendente: paesaggi nebulosi, colori che vanno dal rosso al blu fino a quelli della terra e delle montagne, variabili infinite di disegni indefiniti che hanno catturato l’anima, il Genius loci di quel luogo sacro. 

GENIUS LOCI Colosseo #6 (2022) TTZOI

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GENIUS LOCI Colosseo #7 (2022) TTZOI

La mostra ripropone un metodo di lavoro di trasformazione eticamente modificata nella pittura senza il controllo degli artisti; che genera superfici materiche di colori assolutamente frutto della casualità. Opere di matrice informale di una pratica artistica comune tra America ed Europa negli anni Cinquanta e che unisce insieme Arte e Scienza. 

Le opere esposte – spiega il curatore, Gianluca Marziani –, e che provengono dalla vetta archeologica di antichi lustri, sono l’esito di un processo biologico che investe le muffe e tutte le relazioni sulla tela durante la permanenza controllata nei luoghi storici. La risultanza ha forme sorprendenti che si connettono ad artisti come Alberto Burri e Salvatore Emblema, evolvendo però la natura storica delle astrazioni informali, qui ricondotta ad un legame profondo con l’atmosfera, il microclima, i batteri, le componenti chimiche di sedimenti secolari e millenari. “Dipingere” con le muffe: è questa, infatti, l’arte creativa dei TTOZOI, gli artisti famosi nel mondo per saper creare, appunto, arte con le muffe e le spore dei siti archeologici. Le loro tele grezze, bagnate solo di acqua e farina, sapientemente miscelate a quattro mani, vengono poi completamente sigillate, chiuse in teche di legno sovrapposte e lasciate al buio per circa 40 giorni. Eppure, nulla è lasciato al caso: I TTOZOI decidono, con metodo e disciplina, quando fermare il processo, optando per un istante di chiusura, così come nella vita si sceglie un inizio che conduca al conseguente epilogo. Dal momento in cui le muffe sono bloccate, l’opera rende l’impronta materica un segno definitivo, una nuova superficie che metabolizza la metafora e la somiglianza mimetica. Il risultato di tutte le opere – spiegano i TTOZOI – appartiene alla biologia dei luoghi dove le abbiamo messe a dimora e dipende dal tempo di permanenza dei siti storici, dove lasciamo che le muffe naturali diventino forma e immagine pulsante. Una forma che possiamo solo inizialmente ipotizzare ma che cambia da luogo a luogo e si impregna del Genius loci, appunto, del sito archeologico che  ci ospita.

INFO MOSTRA Genius Loci TTOZOI Dal 6 giugno al 15 settembre 2024 Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese Via Fiorello La Guardia, 6 e Viale dell’Aranciera, 4 - 00197 Roma

 Biglietteria: ingresso gratuito alla mostra e al museo Promotori: Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali Mostra a cura di: Gianluca Marziani Organizzazione: WEM Gallery Servizi museali: Zètema Progetto Cultura Info: tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00) - www.museocarlobilotti.it Ufficio stampa TTOZOI Tiziana Morgese (+39) 3386399694 tiziana.morgese@gmail.com Ufficio stampa Zètema Progetto Cultura  Anna Maria Baiamonte: (+39) 348 2696259 a.baiamonte@zetema.it

TTOZOI. GENIUS LOCI TRA ESTETICA PREFORMALE E BIOLOGIA PARTECIPATIVA di Gianluca Marziani 

Il Genius loci è un’entità naturale e soprannaturale legata a un luogo e oggetto di culto nella religione romana. Tale associazione tra Genio e luogo fisico si originò forse dall’assimilazione del Genio con i Lari a partire dall’età augustea. Nel tempo moderno, genius loci è divenuta un’espressione adottata in architettura per individuare un approccio fenomenologico allo studio dell’ambiente, interazione di luogo e identità. Con la locuzione di genius loci si intende individuare l’insieme delle caratteristiche socio-culturali, architettoniche, di linguaggio, di abitudini che caratterizzano un luogo, un ambiente, una città. GENIUS LOCI è anche il titolo di un viaggio che ha connesso il duo artistico TTOZOI alla cultura archeologica italiana. LUOGHI Il concettualismo biologico di TTOZOI ha stabilito un dialogo con tre siti Unesco, simboli universali della cultura italiana: la Reggia di Caserta (novembre 2017) con la sua necropoli sannita databile IV sec a.C., riportata alla luce nel 1990 nell’area sottostante il secondo cortile; l’Anfiteatro del Complesso Archeologico di Pompei (dicembre 2017) dove il duo ha utilizzato gli ambulacri, sepolti dall’eruzione del Vesuvio del 79 e poi riportati alla luce; infine il Colosseo (giugno 2022), il più grande anfiteatro del mondo, simbolo globale di Roma ed icona d’Italia. Le tre aree prescelte rappresentano l’apoteosi più limpida del genio italico, la vetta archeologica di antichi lustri dell’umano ingegno e di una cultura civica avanzata. L’integrazione coi luoghi avviene per proliferazione ramificata, non fermandosi a qualcosa di puramente formale ma agendo su un processo che integra visibile e invisibile, memoria e presente, storia e cronaca, individui e collettività. Assieme a queste tre polarità il progetto ha toccato altri luoghi di preziosa memoria culturale. A San Francisco le opere hanno trovato posto temporaneo nel Golden Gate Bridge (2019), l’iconico ponte rosso della città californiana. A Spoleto le opere sono state disposte presso la Casa Romana (estate 2018) tra gli eventi espositivi del Festival dei Due Mondi. Un’altra tappa significaativa ha visto le tele presso l’ANFITEATRO di Santa Maria Capua Vetere (agosto 2021), uno dei più straordinari patrimoni di epoca romana, secondo per dimensioni al più famoso Anfiteatro Flavio a Roma.

 ATTIVITÀ FUNGINA Il duo ha creato le opere all’interno dei tre siti prescelti, processando l’attività fungina negli spazi al chiuso in cui le tele grezze sono state disposte, per un tempo necessario alla miglior proliferazione delle muffe. Il risultato di queste tre operazioni è quanto presentiamo al Museo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese, simbolicamente nel cuore verde di Roma, la città in cui il progetto venne presentato alla stampa il 31 ottobre 2017 (Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo) e dove oggi si espongono i risultati pittorici di un processo unico e straordinario. Il progetto GENIUS LOCI invade il campo della determinazione biologica nel corso della vita terrestre. I quadri parlano di processi naturali che trasformano le muffe in grammatica pittorica dentro la gestione linguistica della tela. Un modo radicale di affrontare una pittura che anticipa e segue l’Antropocene; un dipingere che si assimila, per paradosso, alle energie cromatiche delle stelle, dei buchi neri, del suolo su pianeti lontani, dei detriti cosmici che determinano le superfici naturali del nostro Pianeta. In questa risoluzione metafisica il frangente archeologico connette l’arte al suo valore assoluto, ovvero, condensare un’estetica preformale che è cellula di ogni futura figurazione, di ogni seguente astrazione, di ogni eventuale ricomposizione informale. L’incrocio tra forma e colore genera biologie in cui i TTOZOI gestiscono l’ideazione e le regole d’ingaggio, decidendo formati, impasti e durata ma non potendo intervenire sul ciclo vitale dei miceti e sull’unicità organica (e iconografica) del singolo quadro. La pittura del duo, così atomizzata nella sua biologia fungina, non poteva che integrarsi alle rovine monumentali di civiltà perdute ma ampiamente storicizzate. Il Colosseo, archetipo di un’umanità che costruiva simboli ambiziosi, destinati a sfidare il tempo e il rito mortale, ha accolto la terza tappa di un viaggio che è passato per la Reggia di Caserta e l’Anfiteatro di Pompei. Dentro l’Anfiteatro Flavio sono nate le figlie biologiche di questo capolavoro in pietra, connesse al clima pluricellulare che si addensa nei suoi spazi umidi, una fusione con le spore che hanno varcato millenni e geografie, sfidando lo spazio e il tempo che avvolge la vita sulla Terra. Guardare assieme i quadri è come assistere agli impulsi di una tempesta radioattiva o un processo elettrolitico, di una supernova in esplosione o un’aurora parossistica: azioni e reazioni di una preforma che anticipa idealmente la pittura rupestre e procede oltre il tempo della fine terrestre, verso quel “prima” e “dopo” in cui la mente umana giammai arriva ma dove la pittura, linguaggio sciamanico e alchemico, giunge con il rituale “creativo” della veggenza. Le opere, elaborate nei tre maggiori siti monumentali del nostro Paese, sono l’esito di un processo biologico che investe le muffe e tutte le reazioni sulla tela durante la permanenza controllata nei luoghi suddetti. La risultanza ha forme sorprendenti che si connettono ad artisti come Alberto Burri e Salvatore Emblema, evolvendo però la natura storica delle astrazioni informali, qui ricondotta ad un legame profondo con l’atmosfera, il microclima, i batteri, le componenti chimiche dei sedimenti secolari e millenari. 

INTEGRARSI AL TEMPO ORIZZONTALE Cosa è accaduto durante la permanenza delle opere presso la Reggia di Caserta, gli Scavi Archeologici di Pompei e il Colosseo? Come hanno agito le muffe naturali nei giorni di silenziosa sospensione dei telai lungo gli spazi sotterranei dei luoghi? Il risultato diventa la forma immaginata e misteriosa, viva e pulsante, figura inizialmente possibile ma mai realmente preventivabile. Perché il risultato appartiene alla biologia del luogo, alle  variabili infinite di un environment, ai tempi di permanenza nel sito specifico. TTOZOI decidono, con metodo e disciplina, quando fermare il processo, optando per un istante di chiusura, così come nella vita si sceglie un inizio che conduca al conseguente epilogo. Dal momento in cui le muffe sono bloccate, l’opera rende l’impronta materica un segno definitivo, una nuova superficie che metabolizza la metafora e la somiglianza mimetica. Le tele attraversano le molteplici nature di un’immagine dal cuore informale: paesaggi nebulosi, montagne tra cieli che brillano, mari con variabili di infiniti blu, paesaggi notturni visti dal cielo, contrappunti luminosi che giocano tra micromondo cellulare e macromondo astronomico. 

GENIUS LOCI metabolizza, con involontaria ma consapevole precisione, un intero arco di memorie astratte, di echi informali e poveristi, di motivazioni cromatiche e citazioni pittoriche. Le tele somigliano a finestre dentro l’archeologia del tempo, viaggi spaziali che portano la pittura nelle memorie ancestrali dei siti, nei giochi coloristici che il paesaggio ricrea, nei riti metabolici che le materie naturali permettono. Una perfetta sinergia tra l’imponenza dei luoghi e il cuore caldo che abita le fondamenta: la pietra da una parte, immobile e avvolgente, la materia naturale dall’altra, così instabile, elettrica e sempre diversa…

 BIOLOGIA PARTECIPATIVA La muffa diventa puro codice linguistico, un applicativo biologico che conduce la pittura al punto limite delle sue possibili mutazioni. La grammatica dei TTOZOI amplia i processi dinamici di Pier Paolo Calzolari e Giuseppe Penone, riportando l’orbita iconografica delle mutazioni nei perimetri conclusi del quadro. L’azione naturale non si disperde ma avviene su superfici circoscritte, sotto il controllo dello spazio d’azione. Un evento tra casualità e controllo che radicalizza il legame tra Arte e Natura, rendendo la biologia un fenomeno elaborativo e partecipativo. Una dialettica viva che porta il fattore creativo nel cuore pulsante del ciclo naturale. IL PROCESSO Il processo informale, realizzato a quattro mani, prevede l’utilizzo di materie organiche (farine varie), acqua e pigmenti naturali su tele di juta, poi riposte in particolari teche che favoriscono la naturale proliferazione di muffe, con manifestazioni sempre diverse. Nel momento in cui si nutrono della sola parte organica, le spore interagiranno con l’opera secondo uno schema ignoto ed apparentemente caotico. In realtà TTOZOI monitora la progressione del processo, fin quando deciderà di interromperlo, secondo una declinazione di salvataggio dall’estetica in purezza. Solo a questo punto le tele verranno rifinite ed ultimate, lasciando visibili le tracce del passaggio della natura. Un approdo estetico che stravolge il fattore interpretativo delle opere. Tutte le apparenze astratte si trasformano in un processo ad alta valenza figurativa, dove ciò che vediamo ci conduce ben oltre la pura forma, nella stratificazione pittorica di memorie, esperienze, processi dinamici, contributi esogeni… La Natura non era mai stata così connessa alla Pittura. La Pittura non era mai stata così sensibile alle (im)pressioni della Natura.


PRINCIPALI MOSTRE PERSONALI 2021 | Genius Loci Capua, a cura di Gianluca Marziani, Anfiteatro Campano, Santa Maria Capua Vetere (CE) 2019 | Genius Loci San Francisco, a cura di Anna Dusi e Mary Steiner, Museo Italo Americano, San Francisco (CA) 2018 | Genius Loci Pompei, Complesso Archeologico, Ambulacri dell’anfiteatro Romano, Pompei (NA); Genius Loci Reworks, a cura di Gianluca Marziani, Casa Romana, Spoleto (PG); Genius Loci Reggia, a cura di Gianluca Marziani, Reggia di Caserta 2016 | Anima Loci, Sinagoga e Museo Ebraico, Roma; Anima Loci, Palazzo Donn’Anna, Napoli; Anima Loci, Cripta Cattedrale, Avellino 2015 | Thesaurus, a cura di Fabio Carnaghi, Terme Romane di Como, Como; Moulds H2- 00, Chiostro Del Giudice Di Pace, Corato (BA) 2013 | Moulds, a cura del professor F. D’Oria, Museo del Lavoro, San Potito Ultra (AV) 2012 | Molds on Canvas, a cura Di C. Penna E A. Di Mauro, IIC-Istituto Italiano di Cultura, Los Angeles (USA); Molds on Canvas, a cura di Cynthia Penna, L.A. Artcore, Brewery Annex, Los Angeles (USA) 2011 | Muffa & Arte, Complesso Carcere Borbonico, Avellino (AV) 2010 | Muffe su Tela, a cura del professor Luca Beatrice, Castel dell’Ovo, Napoli; Sulle Tracce di Luca Giordano, Villa Bruni, San Giorgio a Cremano (NA); Luce Trame Vita, a cura di Emanuele Emblema, Museo Salvatore Emblema, Terzigno (NA) PRINCIPALI MOSTRE COLLETTIVE 2019 | Genius Loci, a cura di Donatella Nonino, Ex Manicomio Sant’Osvaldo - Padiglione n. 9, Udine 2016 | Exchange Show Italy / Japan, Tokyo Metropolitan Art Museum, Tokyo 2015 | Terra, a cura di Simona Bartolena e Armando Fettolini, Biblioteca Civica, Mezzago 2012 | 8° Premio Internazionale di Scultura, Regione Piemonte, Corio (TO); 54a Biennale di Venezia, Sala Nervi - Palazzo delle Esposizioni, Torino; La percezione del vuoto, a cura di Silvia Ceffa, Spazio Moderno, Arona 2011 | Grande Napoli Arte, a cura di L. Di Vaia, Daphne Museum - Castel Nuovo (Maschio Angioino), Napoli 2010 | Le Muffe, Palazzo della Prefettura, Circolo della Stampa, Avellino COLLEZIONI ▪ Museo Salvatore Emblema, Terzigno (NA) ▪ Istituto Italiano di Cultura, Los Angeles (USA) ▪ Luciano Benetton, Imago Mundi ▪ Museo Italo Americano, San Francisco (USA) ▪ Istituto Italiano di Cultura, San Francisco (USA) ▪ Consolato italiano, San Francisco (USA) ▪ Reggia di Caserta, collezione contemporanea permanente, Caserta (CE) ▪ Santa Margherita SPA, Gruppo Marzotto, Fossalta di Portogruaro (VE)

TTOZOI. Biografia completa Stefano Forgione (Avellino, 1969) e Giuseppe Rossi (Napoli, 1972) sono il duo artistico che opera sotto lo pseudonimo TTOZOI. L’inizio del progetto risale al 2010, anno della personale a Napoli presso Castel Dell’Ovo (a cura di Luca Beatrice). Stefano (Laurea in Architettura) e Giuseppe (Laurea in Economia) sono entrambi autodidatti. Fin dall’adolescenza sperimentano varie tecniche artistiche (carboncino, china, acquerello, acrilico, olio, spray, collage...) e si avvicinano alla Storia dell’Arte per approfondire la cultura informale, assecondando la loro vocazione estetica e il loro interesse concettuale per i processi iconografici. Nel dicembre 2006 sarà la comune passione per questi temi a riavvicinarli dopo anni vissuti in varie città d’Italia. Al centro del loro confronto c’è la consapevolezza che l’Arte è sempre stata contemporanea e che l’Artista non può operare prescindendo dal passato: da qui l’elaborazione di un progetto – basato su “concetto” e “forma”, “tempo” e “materia” – che sta diventando portavoce di una piccola rivoluzione nel campo sperimentale della pittura. TTOZOI è artefice del cosiddetto “vuoto d’intervento”, una vera e propria attesa, successiva all’azione simultanea a quattro mani sulla tela, durante la quale la Natura – nella sua fioritura fra le trame della tela sotto forma di muffa – diventa puro codice linguistico. Una nuova grammatica – viva – che, dal momento in cui le muffe vengono bloccate, rende l’impronta materica sull’opera un segno definitivo, un inizio che conduce al conseguente epilogo, generando una nuova superficie che metabolizza la metafora e la somiglianza mimetica.

martedì 4 giugno 2024

IL MIO REGNO PER UNA FARFALLA: Una favola moderna ambientata a Ischia

 


Esce nelle sale il 13 giugno IL MIO REGNO PER UNA FARFALLA, secondo film da regista di Sergio Assisi, dopo A NAPOLI NON PIOVE MAI del 2015.

Ambientato completamente nell'isola di Ischia, Il mio regno per una farfalla è un film corale, che narra le vicende di Sasà Belladonna (Sergio Assisi) squattrinato discendente, seppur illegittimo di una nobile famiglia ischitana, intorno a lui ruotano una serie di personaggi, tutti ben caratterizzati e definiti, da Beppe ( Giuseppe Cantore) fedele amico di Sasà, alle due cattivone  Direttrice dell'albergo dove Sasà alloggia a sbafo e Donna Luisella, padrona del ristorante dove Sasà mangia, sempre a sbafo, interpretate da Tosca D' Aquino e Barbara Foria, quest'ultima madre di Sabrina (Anna Tangredi), storica fidanzata di Sasà, all' avvocato Passalacqua (Gianni Ferreri), Padre Gennaro (Giobbe Covatta) Zia Iole (Nunzia Schiano)

Questo film nasce da un desiderio, e non da un'esigenza produttiva, il desiderio di Assisi, e da una filosofia di vita ben precisa: cercare di fare nella vita quello che ci fa stare bene, questo tipo di approccio alla vita , ha permesso a tutto il cast di lavorare in armonia e serenità, questo è ciò che si evince dalle parole delle attrici e degli attori presenti in conferenza stampa, intervenuti in gran numero.

Questo film è un divertissement, ma fatto con intelligenza, nulla è lasciato al caso, partendo dalla location  un 'isola, quindi un luogo circoscritto, ma dove c'è tutto, metafora quindi di un'esistenza, dentro una gabbia dorata, all'interno della quale c'è tutto, ma rimane sempre una gabbia, dove Sasà vive, anzi sopravvive, seppur negli agi, fino a che, arriva una farfalla imperatrice: Anna (Federica De Benedittis)

Una commedia all'italiana, che vuole essere un'omaggio ai grandi attori scomparsi che l'hanno fatta grande da Totò a Massimo Troisi, e Gigi Proietti.

Sergio Assisi, ebbe un debutto di tutto rispetto, il suo primo film come attore, fu, infatti nel 1999  Ferdinando e Carolina per la regia di Lina Wertmuller, nella cui casa Sergio abitò per 1 anno.

Questo film pur essendo una commedia leggera, quindi senza la pretesa di insegnare nulla, Assisi lotta infatti per la commedia, in quanto la realtà è già presente e la viviamo tutti quotidianamente, lotta per la commedia, per portare il sorriso agli altri, e questo è senza dubbio un nobile gesto, e portatore, comunque di messaggi subliminali, ma il regista lo ha lasciato fare alla metafora e alle immagini, in un modo quindi leggero ma presente,

il paragone con gli insetti, che, spesso sono schifati da i più ma  che il personaggio di Anna descrive come gli esseri più evoluti del pianeta, e la loro levità, parafrasano benissimo, l'infrangersi della gabbia dorata in cui  la cetonia aurata Sasà, non cade vittima di una mantide religiosa, ma incontra una farfalla, ma ricordiamoci che è sempre una commedia è....

Assolutamente degne di nota le musiche originali di Sergio Colicchio, che ha composto un tema per ogni personaggio.

Il mio regno per una farfalla ha ricevuto come contributo statale solo la Tax Credit he danno a tutti i film è quindi frutto di una produzione privata la VARGO Gianluca Varriale e Alessandro Riccardi. in collaborazione con Quisquilie production

Avere uno scopo nella vita è importante e se il proprio è quello di "Far sorridere gli altri"  come ha dischiarato Sergio Assisi, in conferenza stampa, beh tanto di cappello.

Il film verrà presentato in anteprima a Napoli l'11 giugno e a Ischia il 12.

Miriam Comito


sabato 25 maggio 2024

Esce nelle sale il 13 giugno IL MIO REGNO PER UNA FARFALLA- nuovo film di Sergio Assisi

   

                           
GIANLUCA VARRIALE e ALESSANDRO RICCARDI
                                                      presentano una produzione Vargo 
                                             in collaborazione con Quisquilie Production

                                                                  
                                                              di SERGIO ASSISI 
                   Il mio regno per una farfalla
con Sergio Assisi Federica De Benedittis Giuseppe Cantore Tosca D’Aquino Barbara Foria Anna Tangredi E con Gianni Ferreri E con Magdalena Grochowska E con la partecipazione di Armando Pugliese Con la partecipazione di Benedetto Casillo Con la partecipazione straordinaria di Nunzia Schiano E con Giobbe Covatta nel ruolo di “Padre Gennaro

Sasà è un nobile decaduto, figlio illegittimo del Barone Belladonna. Nato e cresciuto sull’isola di Ischia, si vanta di esserne il Re, ed ha eletto a sua reggia la suite di uno storico albergo fondato dal padre. Con i suoi occhioni dolci e la sua faccia da schiaffi, Sasà seduce a suo modo un po’ tutti. Dal tavolino del bar in piazzetta, che ha istituito a suo ufficio, dietro “libere” donazioni elargisce fantasiosi consigli. Donnaiolo impenitente, bugiardo incallito senza il becco di un quattrino, Sasà è un maestro di improvvisazione, ma dotato di una simpatia irresistibile e di una dialettica Shakesperiana tale da riuscire sempre a volgere le situazioni in suo favore… Tanti, e ciascuno con le proprie caratteristiche, i personaggi che ruotano attorno a lui: un amico fedele e compagno di avventure che noleggia il suo gozzo per i turisti, uno strampalato Avvocato, una fidanzata che sostenuta da una madre risoluta vuole assolutamente sposarlo, una direttrice d’albergo che proprio non lo sopporta, un parroco non convenzionale, una zia che vuole privarlo di tutto… E l’amore vero, che arriva all’improvviso a destabilizzare il suo regno. 

NOTE DI REGIA Le isole mediterranee sono indubbiamente posti magici. E se anche gli imperatori romani sceglievano queste magnifiche terre per governare l’impero, per un moderno “Re” di mondanità è certamente il luogo ideale dove regnare. Questo film è un chiaro omaggio alla commedia all’italiana che ha reso famoso il nostro cinema nel mondo. Dopo la scomparsa dei protagonisti più carismatici , Vittorio De Sica, Totò, Peppino De Filippo, Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman, Alberto Sordi, Nino Manfredi, nasce l’esigenza di riproporre una nuova generazione di artisti come testimoni preziosi di un genere che va preservato. Amo questa terra contraddittoria dove coesistono miserie e nobiltà d’animo, paesaggi e opere d’arte tra le più belle del mondo. Una rediviva Campania Felix, ancora fertile di talento e fermento artistico. Dopo un film dedicato a Napoli e alla sua magia, A Napoli non piove mai, l’isola di Ischia diventa la cornice preziosa di una commedia solare e scanzonata. Un puro divertissement che non è fine a se stesso, ma rappresenta quello spirito sensoriale italiano sempre vivo fatto di arte, cultura, buon cibo, moda, vacanze, sole, linguaggio, amore, storia e bellezza. Non è certo vero che la bellezza salverà il mondo?

IL REGISTA Sergio Assisi è attore, regista, scrittore e produttore. Si forma all' Accademia D' Arte Drammatica del Teatro Bellini di Napoli, e da qui una lunga serie di spettacoli che gli consentono di cimentarsi nei generi più diversi che vanno dalla tragedia greca alla commedia classica napoletana di Eduardo Scarpetta, con cui lavora per anni. Esordisce al cinema con il film Ferdinando e Carolina di Lina Wertmuller e in TV è protagonista di grandi successi come Capri, Elisa di Rivombrosa, Il commissario Nardone . Negli ultimi anni lo abbiamo visto al fianco di Sabrina Ferilli in Rimbocchiamoci le maniche, in Una pallottola nel cuore 3 con Gigi Proietti e in diverse fiction Rai (ciclo Tv movie Purchè finisca bene, Allieva 3, Gloria di Fausto Brizzi) Con la sua casa di produzione Quisquilie Production nel 2018 ha prodotto per il teatro la commedia Oggi sto da Dio, di cui è coautore e interprete con Bianca Guaccero, e nel 2017 porta in scena una commedia british da lui riadattata e diretta L’ispettore Drake e il delitto perfetto. Nel 2015 esce al cinema il suo primo film da regista, A Napoli non piove mai, di cui è produttore, autore e interprete. E nel 2018 debutta come conduttore di Prima Festival, una striscia quotidiana dedicata alle novità del Festival di Sanremo 2018. Nel 2024 esce nelle sale il suo secondo film da regista Il mio regno per una farfalla di cui è anche sceneggiatore e protagonista. Ha pubblicato con Mondadori Spazza Napoli, San Giuseppe, facci vincere lo scudetto fino al 3000, Strapazza Napoli, ironici diari fotografici della città partenopea. E un romanzo, Quando l'amore non basta, edito da Cairo editore.

L’Isola di Ischia da sempre evoca miti, incanti, memorie e luoghi in cui il Cinema si è sempre immerso. Un posto magico dove ambientare una storia romantica e divertente, una commedia che rende l’Isola la vera protagonista, l’Isola Verde, l’isola dell’accoglienza turistica, l’isola dei centri termali tra i più longevi in Europa, l’isola delle piazzette, l’Isola del Cinema. La scelta dei produttori di girare un film interamente sull’isola è anche un atto di amore nei confronti di una terra recentemente provata da sfortunati eventi. Le riprese hanno il patrocinio dei Comuni di Ischia e Casamicciola Terme. Oltre le scene girate nel Comune di Casamicciola Terme presso il Porto, Piazza Marina e il Corso Luigi Manzi, molte scene sono state girate nel Comune di Ischia, dando valore alle bellezze del Borgo di Celsa, con riprese al piazzale Aragonese e nella Cattedrale del Castello Aragonese. Sul corso principale di Ischia Porto e nella celebre Piazzetta San Girolamo. Nel caratteristico ristorante Duilio e nello stabilimento Balneare Ricciulillo, presso il Lungomare Cristoforo Colombo. Sono state fatte riprese in barca lungo le Coste adiacenti a Carta Romana e all’Hotel Delfini con sfondo del Castello e scogli di S. Anna. Nel comune di Forio sono state effettuate riprese al Belvedere di Zaro 

venerdì 17 maggio 2024

NARNI CITTA' TEATRO VOL.V- SOGNI SOSPESI





 Presentata a Roma, nella splendida cornice del vivaio Le mura la quinta edizione di NARNI CITTA' TEATRO.
Questa quinta edizione che si terrà dal 14 al 16 giugno ha come claim i SOGNI SOSPESI , ed è un'edizione che ha al suo interno la prima edizione di IMPRESAFEST.
Presenti i due direttori artistici: Davide Sacco e Francesco Montanari, e la direttrice organizzativa Ilaria Ceci.  

Davide Sacco
Narni Città Teatro, fin dalla sua prima edizione non racconta, solo, il tempo contemporaneo, ma la crescita di un essere umano: La nascita- Le cadute necessarie- I linguaggi fantastici- Le possibilità nascoste e quest'anno I sogni sospesi. Sognare è l'unica arma che sia ha contro, le bruttezze della vita e le scabrosità del mondo in cui viviamo, i sogni sono le uniche armi che l'uomo umano, e non disumanizzato dalla macchina , può e deve avere, e noi in questo vogliamo costruire una città possibile, una città dove tutto quello che si pensa non possa succedere, può risuccedere , la possibilità di entrare e staccare per tre giorni, una città dove tutto è possibile come sono i sogni.

Ilaria Ceci
L'inaugurazione sarà giovedì 13 giugno con la mostra curata dall'Archivio Storico Olivetti, che inaugurerà anche ImpresaFest e mostrerà il lato culturale del suo lavoro

Francesco Montanari
Sogni sospesi, quello che Davide e Ilaria mi hanno fatto sognare, si sta avverando, la prima edizione di Narni Città Teatro la curarono loro, io sono subentrato dopo, proprio perchè loro mi hanno raccontato un sogno, mi hanno raccontato una grande volontà, un desiderio di possibilità, che era poi la direzione artistica insieme a Davide, la possibilità di provare a fare plausibile un'idea.

Lorenzo Lucarelli- sindaco di Narni
Partecipare a questa conferenza stampa per chi ha visto nascere questo festival; l'ho isto nascere da assessore, lo vedo orgogliosamente crescere da sindaco , Davide e Francesco lo hanno definito "una festa d'arte" ci dà la possibilità di concretizzare una visione della città, una città dove si produce valore, si produce cultura, lo si fa per i cittadini e per gli spettatori, per gli artisti che ci vengono a trovare, e lo si fa non solo per i tre giorni ma per tutto l'anno.
Il tema del sogno è di stimolo anche per chi come me svolge un ruolo da amministratore .

Per L'ImpresaFest

La Confapi Terni
Sviluppo del territorio legato al connubio tra impresa e arte, noi pensiamo che il paradigma cultura e arte è un paradigma che possa portare a uno sviluppo nel lungo periodo nel territorio, noi rappresentiamo le piccole e medie imprese, siamo dei sognatori, in questo festival ci saranno eventi di arte, di cultura, ma anche di  formazione imprenditoriale, ci saranno 4 panel, vogliamo far vedere la funzione del paradigma, e ci auguriamo che questa sia un'edizione 0.

La  Confapi donne
Premio Donna Città di Terni, premieremo l'azienda che ha adottato al suo interno le pari opportunità e lo sviluppo degli strumenti per creare una sinergia tra lavoro e famiglia. e l'interazione tra arte e attività

La Confapi giovani
Impresa e cultura hanno moltissime cose in comune, le parole che abbiamo individuato e che faranno da guida al festival sono ; Visioni-Legami-Rischio. Parole cha abbracciano un qualsiasi atto di coraggio, avremo un panel sul passaggio generazionale, e uno sul rapporto arte impresa, arte e impresa sono due termini che nell'immaginario collettivo molto spesso sono distaccati, invece noi  vorremmo accompagnare lo spettatore piano piano verso i punti di contatto che esistono, sono ricorrenti e ci coinvolgono nel quotidiano

Quest'anno il NARNI CITTA' TEATRO sarà diviso fra il programma principale e progetti speciali.

Il primo spettacolo sarà ESTRATTO DI ILLUSIONI con Vinicio Marchioni  che legge il testo di un autore russo Ivan Vyrypaev , Marchioni ha lavorato tanto sui testi di Vyrypaev, che porterà nel 2025 alla messa in sena di uno spettacolo compiuto, l'autore è dovuto uscire dal suo paese di origine per divergenze di visione con Putin,. lo spettacolo è presentato in partnership con ImpresaFest è presenta una novità, questo spettacolo ed alcuni altri avranno l'interprete in lingua italiana dei segni.
Venerdì 14 giugno ore 17.00  sala consiliare

SAURUS
Close-act Theatre Company
Parata di dinosauri che arrivano da Bruxelles altri 5 metri che percorreranno i vicoli e le strade del centro storico di Narni
Venerdì 14 ore 18.00, e sabato 15 ore 11.00
Da Piazza Garibaldi a Piazza Galeotto Marzio.

SOGNI SORPRESI
Percorso nell'ambito del museo, a seguito di una barca gigante.
Performance art di Maurizio Mauro Palumbo  con Amedeo Marco Capitanelli, Elisa Gabrielli, Sabrina Santoro, Maurizio Mauro Palumbo
 Venerdì 14 giugno 18,30 Museo di Palazzo Eroli 

JUNGLE SHOW
Spettacolo di acrobazia, giocoleria
Venerdì 20.30 Piazza dei Priori

ORATORIO PER EVA
Coreografia e regia Roberto Zappalà
un lavoro che gira da 7 anni e che grazie alla collaborazione del Teatro Stabile dell'Umbria  arriva a Narni.
Venerdì 14 Teatro Manini ore 21.00

TERESA ZUM ZUM
Uno spettacolo al femminile di Nadia Baldi  con Franca Abategiovanni
Sala Consiliare ore 21.30

CINEMATOGRAFO- DE SICA/FELLINI IN MUSICA  concerto con proiezioni
Javier Girotto, Paolo Di Sabatino, Davide Cavuti
Teatrino viaggiante ore 22.00

AMEN
di Massimo Recalcati regia Valter Malosti, con Marco Foschi, Federica Fracassi, Danilo Nigrelli, produzione Teatro Franco Parenti/TPE Teatro Piemonte Europa/ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione spettacolo in partnership con ImpresaFest
Venerdì 14 Chiostro di Sant'Agostino ore 22


SABATO 15 GIUGNO


SAURUS
Close-act Theatre Company
Parata di dinosauri che arrivano da Bruxelles altri 5 metri che percorreranno i vicoli e le strade del centro storico di Narni
Venerdì 14 ore 18.00, e sabato 15 ore 11.00
Da Piazza Garibaldi a Piazza Galeotto Marzio.

PERFORMATIVE SPEECH: STUDIO SUL FAUNO
Compagnia Zappalà danza.
Vicolo Belvedere  ore 17.00

PINOCCHIO
Uno spettacolo in cui la biodiversità dei vissuti è il tema principale, e porta in scena alcuni degli allievi della Scuola Elementare del Teatro APS, che dà la priorità d'accesso alle fasce svasntaggiate, alle persone con disabilità fisica ed emotiva.
ideazione, drammaturgia e regia Davide Iodice
Teatro Manini ore 18.00

FROCK
Una compagnai che viene dall'Inghilterra e che con i suoi spettacoli supera i gap che la società stupidamente mette, 6 performer eccezionali, e faranno una performance di danza urbana di 25minuti in piazza.
StopGap Company
Piazza dei Priori ore 19.00
spettacolo in partnership con ImpresaFest

THE BLACK BLUES BROTHERS
Chiostro di Sant'Agostino ore 19.00

SOGNO
Una rivisitazione di Loredana Parrella  di Sogno di una mezza estate di William Shakespeare.
testi di Aleksandros Memetaj partirà dalla piazza per poi scendere verso la Terrazza San Bernardo, attori, musica dal vivo, danzatori.
Piazza dei Priori ore 19.30

POEMA A FUMETTI
Uno spettacolo di e con Paolo Valerio incentrato sul  Dino Buzzati meno conosciuto: le tavole del Poema a Fumetti 
Teatrino viaggiante ore 22.30

HOTEL BORGES
Uno spettacolo che porterà tra visionari: Cocteau, Petrolini, Borges, Fellini, con un taglio contemporaneo molto forte e delineato
scrittura e regia Giovanna Cerruti
con Davide Giglio
Piccola Compagnia della Magnolia
Chiostro di S.Agostino 22.30

DOMENICA 16 GIUGNO

ROBERTO VECCHIONI
APPUNTAMENTO ALL'ALBA
Il grande cantautore milanese ci parlerà del suo concetto di Democrazia
Ala Diruta ore 5.30

SLEEPING BEAUTY
Uno spettacolo fresco e divertente
Compagnia Cornelia
Piazza dei Priori ore 12.00

GEMITAIZ
Prosegue il filone conoscitivo di queste figure meravigliose, contemporanee, metropolitane, ma molto più elevate di quello che si possa credere nel pregiudizio, abbiamo iniziato con Clementino, poi Emis Killa, adesso c'è Gemitaiz. Davide in arte Gemaitaiz ci racconterà attraverso una chiacchierata il suo mondo, quello he non dice nei suoi versi, o quello che cerca di dire con i silenzi, tra una parola e l'altra, sarà un mondo estremamente onirico.
modera l'incontro Francesco Montanari
Caffè Letterario ore 18,00

IL VIAGGIO DELL'EROE
Reading
il tema dell'eroe è una figura della sceneggiatura, della narrativa, del romanzo che rappresenta la figura del protagonista che attraversa un percorso, delle difficoltà, una crisi, per poi ottenere dei risultati, che è il percorso anche delle imprese, quindi questa comunione sarà il centro di questo reading. La cosa molto importante che questa nascita obbiettiva ed esplicita tra impresa e spettacolo è fondante, interessante è la possibilità di spostare il punto di vista dell'italiano per cui tutto ciò che riguarda spettacolo, cultura debba essere scontatamente elargito da un'entità chiamata Stato , in realtà non è così, perchè l'impresa è cultura e la cultura è impresa , e cultura vuol dire anche semplicemente raccontarsi, esattamente come il viaggio dell'eroe , lo scopo è quello di far capire che è tutta una grande famiglia, che lavora per il prodotto e il prodotto è regalare un'emozione, esattamente come un'emozione che puoi provare quando vai in un viaggio.
Con Francesco Montanari
ore 19,30 Sala Consiliare

BEK STEIG
Spettacolo musicale delle Ebbanesis
scritto e diretto da Viviana Cangiano, Serena Pisa
Teatrino viaggiante ore 21.30

VORREI UNA VOCE
Uno spettacolo che ha debuttato da pochi mesi, cche nasce da un laboratorio in carcere con le detenute, e attraverso le parole delle canzoni di Mina le detenute hanno raccontato la loro storia
di e con Tindaro Granata
Chiostro di S, Agostino ore 22.30



PROGETTI SPECIALI

SUSPENDED STATE
L'artista brasiliana Néle Azevedo  che lavora con il ghiaccio, sculture di ghiaccio sospese, che saranno costruite dalla comunità, l'artista arriverà i primi di giugno a Narni
Installazione
 Piazza dei Priori sabato 15 dalle ore 20.00 durata 180 min.

WORKTABLE
Istallazione
Kate McIntosh
dal venerdì alla domenica dalle 11.00alle 23.00
Mercato coperto

WEBBY'S WONDER WORLD
Video di realtà aumentata
Nataliya Velykanova Michael Borras AKA Systaime
dal venerdì alla domenicia dalle 11.00 alle 23.00 Digipass


GLI  INCONTRI

IL CAFFE' LETTERARIO
In collaborazione con Scuola Holden
SIAMO LA LUNA: TESTIMONI DI BELLEZZA
Lezione spettacolo a cura di Alessandro Mari
sabato e domenica ore 20.00


LA RADIO DI CITTA' NARNI TEATRO
Quest'anno la radio sarà reale è stata costruita una radio di 2 metri e mezzo e larga 4 metri, posta sotto la Loggia dei Priori
a cura di Raffaele La Pegna
tutti i giorni live presso la Loggia dei Priori e in diretta su Youtube

IL SUSSURRO DEL GIARDINO
Performance per una persona alla volta, Enrica Carini Barbara Eforo
venerdì 15 dalle 21.00 alle 23.00 Orto di poca considerazione

HAMLET PRIVATE
Performance per una persona
Scarlattine Teatro
sabato e domenica dalle 17.00 alle 19.00 Orto di poca considerazione

DINAMICA DEL CONTROVENTO
Una struttura con un pianoforte volante che ruoterà sospeso su un tappeto volante
Ideazione Julien Lett pianoforte Irene Michailidis
sabato dalle 17.00 alle 19.00 e dalle 21.00 alle 23.00, domenica dalle 17.00 alle 19.00 e dalle 20 alle 22.00 Piazza dei Priori

LE RADIOSE
Parata in bicicletta, venerdì pomeriggio, alle 21.30 saranno in radio con il loro spettacolo "On air" alle 22.30 si ballerà con lo Swing di "Gramophone live set"
Emanuela Belmonte, Genea Manenti, Valentina Musolino

LA TETE DANS LES NUAGES
Installazione Mickael Martins Alfonso- Caroline Escaffre Faure
Cerca le nuvole nel centro storico di Narni

DJ BLOND
sabato dalle 22.30 Piazzza dei Priori

GERACIRCUS
a sorpresa sabato davanti al Teatro Manini

ARCIPELAGO
spettacolo per bambini
a cura di Angelo Facchinetti Francesca Franzè
Domenica alle  20.00 e alle 21.30 Vicolo Belvedere

WALKABOUT
Scenari dell'immateriale, l'era del performing media, inaugurata da Marconi e narrata in una Radio che Cammina
Carlo Infante
sabato dalle ore 19.00- partenza da Palazzo Eroli

REM- OVVERO I SOGNI PARADOSSALI
Installazioni che si attiveranno alla presenza del pubblico
un progetto di Ilaria Ceci, Valentina Dalsigre Cirillo, Claudia Grassi e Jacopo Riccardi, Agata Sala
Centro storico di Narni.

TRA LE NUVOLE
Omaggio al clown bianco a Fellini e alle nuvole
La Baracca dei Buffoni
sabato sera per le vie del centro storico

GIULIVO ITINERANTE SHOW
domenica

                                                  MOSTRA
             OLIVETTI STORIA DI UN PROGETTO CULTURALE
                   a cura di Associazione Archivio Storico Olivetti
                  Inaugurazione giovedì 13 giugno ore 18.00
              in occasione dell'inaugurazione verrà presentato lo spettacolo
                                          LA MIA OLIVETTI
                                     Il corner di Giorgio Soavi
                                     a cura di Marco Bandiera


                           LABORATORI PER PROFESSONISTI


                                LA SCRITTURA EPISTOLARE
workshop intensivo residenziale condotto da Vinicio Marchioni, Milena Mancini
selezioni su curriculum e lettera motivazionale, laboratorio gratuito con restituzione finale

                                    LINGUAGGIO MoDem
un progetto di Roberto Zappalà tenuto da Filippo Domini (danzatore della compagnia Zappalà danza)
selezioni su curriculum, laboratorio gratuito


                              LABORATORI APERTI A TUTTI

La dott.ssa Federica Sorino psicologa e Psicoterapeuta e che ha molta esperienza, anche nell'ambito della performance, e si lavorerà con il pubblico, con le emozioni che gli spettacoli del festival provocheranno, e su momenti collettivi di respirazione, yoga , per aumentare la consapevolezza emotiva.



























sabato 4 maggio 2024

ROMANZO TRICOLORE, Lazio 1974: la storia segreta di uno scudetto impossibile (L'Airone Editrice)

 

martedì 19 marzo 2024

FRANCESCO DE CARLO in tour con BOCCA MIA TACI spettacolo di Stand Up Comedy_Primo italiano residente al Comedy Cellar di New York


 

BOCCA MIA TACI


di e con


FRANCESCO DE CARLO

Il nuovo spettacolo di Stand Up Comedy in tour in tutta Italia

De Carlo è diventato il primo comico italiano nella storia,

residente al Comedy Cellar di New York


BOCCA MIA TACI è il nuovo spettacolo di stand up comedy di Francesco De Carlo, un

monologo sulla libertà d’espressione che, in tempi di accesi dibattiti sul politicamente

corretto, prova a ridere di cose che non fanno ridere. Per questo è vivamente sconsigliato ai

minori di 16 anni.

La stand up comedy è divenuta ormai un fenomeno anche in Italia, e conosce un vero e

proprio boom soprattutto tra le nuove generazioni. A dimostrarlo il tutto esaurito che lo

spettacolo sta registrando in tutta Italia: le tre date al Teatro Brancaccio di Roma sono già

sold out, come quelle al Teatro Lirico di Milano, al Gioiello di Torino, al Puccini di Firenze,

al Celebrazioni di Bologna, al Trianon di Napoli e in tante altre città italiane. Di questo

genere anglosassone Francesco De Carlo è uno dei pionieri, anche grazie alle esperienze

all’estero: si è esibito in inglese in 17 nazioni, ha partecipato ai più importanti festival

internazionali della comicità e dal 2024 è il primo comico italiano resident del Comedy

Cellar di New York, il più importante comedy club al mondo.


LO SPETTACOLO

Quando facevo arrabbiare troppo mia nonna, lei minacciava violenza col pugno chiuso,

digrignava i denti e si metteva una mano sul muso, a soffocare un’imprecazione oscena. E

poi dopo aver buttato un occhio al cielo mormorava: “Bocca mia taci!”. Mi sono sempre

chiesto quale espressione tacesse ogni volta, quali parole, minacce o bestemmie

rimanessero in quella sua bocca sdentata, invece di liberarsi nell’aria. E col tempo presi a

sfidare quella sua capacità di controllo, con marachelle sempre più gravi. Fino a quando un

giorno prese una gallina dal cortile e me la tirò contro. Questa storia, completamente

inventata, mi ha insegnato che tenersi tutto dentro non fa bene: ti fa stare male, ti fa salire il

veleno, ti fa lanciare pollame. E la paura di offendere qualcuno, divinità comprese, non può

limitare la libertà d’espressione.

Bocca mia taci è il mio nuovo spettacolo di stand up.

È un po’ sporco e pertanto è sconsigliato ai minori di 16 anni.

Più che un monologo, una marachella.


NOTE

“Ho messo dentro tutte quello che per ovvi motivi non posso dire quando lavoro alla radio o

in tv, e nemmeno sui social, visto che l’algoritmo blocca automaticamente argomenti

sensibili, a prescindere dal contesto. Il teatro è rimasto l’unico luogo dove la libertà


d’espressione può essere esercitata in pieno e dove ragionamenti comici e paradossali

possono interessare questioni sociali come l’aborto, il patriarcato o le religioni”.

Ma se una sensibilità sempre maggiore del pubblico si è trasformata in un nuovo moralismo

capace di limitare gli spazi della satira (anche nei confronti del passato, con la “cancel

culture”), dall’altra spesso si difende il bullismo in nome della libertà d’espressione, e in

una crociata contro il politicamente corretto, si vogliono far passare veri e propri insulti

razzisti, omofobi o sessisti. “La corda sulla quale si muovono i comici è sempre più sottile,

ma mantenere l’equilibrio non è mai stato così divertente.”

“Il comico ha un ruolo sociale fondamentale, perché è dotato di occhiali speciali con cui

guarda la realtà e durante lo spettacolo li presta al suo pubblico per suggerire una

prospettiva diversa, capace di evidenziare gli aspetti più ridicoli e relativizzare i problemi.”

“L’essere umano non è una bella persona e anche i più grandi filantropi della storia dentro

hanno abissi terribili e sentimenti di cui si vergognano. Come tutti, del resto. L’unica cosa

che possiamo fare è riderne, insieme, a teatro”.


BIOGRAFIA

Francesco De Carlo è nato a Roma. Dopo una laurea in Scienze Politiche e quattro anni al

Parlamento europeo (dove lavora nel campo della comunicazione), diventa speaker nel

programma radiofonico “Chiamata a Carico”, in onda tutti i giorni su Radio Globo.

Partecipa a diversi programmi Rai, La7 e Sky e a tutte le stagioni dei programmi Nemico

Pubblico (Rai Tre, che firma anche come autore), Comedy Central News e Stand up comedy

(entrambi su Comedy Central).

Tra dicembre 2017 e gennaio 2018 su Rai Tre va in onda “Tutta colpa della Brexit”, il diario

in 4 puntate di un comico italiano a Londra ai tempi della Brexit, un programma scritto e

interpretato da lui, che ha ottenuto critiche molto favorevoli (leggi sotto).

Si è esibito anche in inglese in ben 16 nazioni. Ha partecipato ai più prestigiosi festival

internazionali dal Fringe di Edimburgo al Just For Laughs di Montreal in Canada, fino a

quelli in Sud Corea e Sud Africa. Ha debuttato in TV anche in Inghilterra (nei programmi

“Paul Hollywood’s Big Continental Road Trip” su BBC TWO, “Unspun with Matt Forde”

su Dave Channel, “The Mash Report” su BBC2), Spagna e Sudafrica (Comedy Central).

Adesso si divide tra l’Italia e gli Stati Uniti, dove è comico resident del Comedy Cellar di

New York.

I suoi ultimi lavori in tv sono “The Roast of Italy” (Comedy Central) “Data Comedy Show”

e Pour Parler (Rai Due).

Su Radio2 ha condotto “Prendila Così” insieme a Diletta Parlangeli.

Ha scritto “La mia Brexit” (Bompiani).


LE DATE DEL TOUR

28.02 Perugia (SOLD OUT) - SALA NOTARI


29.02 Trieste (SOLD OUT) - TEATRO MIELA

01.03 Pordenone  - TEATRO CAPITOL

04.03 Torino - TEATRO GIOIELLO

05.03 Torino (SOLD OUT) - TEATRO GIOIELLO

06.03 Torino (SOLD OUT) - TEATRO GIOIELLO

08.03 Alessandria -  TEATRO ALESSANDRINO

09.03 Milano– H. 17.30 TEATRO LIRICO GIORGIO GABER

09.03 Milano – H. 21.00 (SOLD OUT) - TEATRO LIRICO GIORGIO GABER

12.03 L’ Aquila (SOLD OUT) - AUDITORIUM DEL PARCO

15.03 Policoro (MT) - CINETEATRO HOLLYWOOD

21.03 Padova - HALL

22.03 Como - SPAZIO GLORIA

25.03 Roma (SOLD OUT) - TEATRO BRANCACCIO

26.03 Roma (SOLD OUT) - TEATRO BRANCACCIO

13.04 Palermo (SOLD OUT) - VILLA FILIPPINA

14.04 Palermo - VILLA FILIPPINA

16.04 Mestre - TEATRO TONIOLO

18.04 Firenze - TEATRO PUCCINI

19.04 Forlì(SOLD OUT) - SALA SAN LUIGI

23.04 Napoli (SOLD OUT) - TEATRO TRIANON VIVIANI

12.05 Milano (NUOVA DATA) - TEATRO CARCANO

13.05 Roma (NUOVA DATA) - TEATRO BRANCACCIO

15.05 Napoli (NUOVA DATA) - TEATRO TRIANON VIVIANI


SEGUI FRANCESCO DE CARLO SU

IG: @francescodecarl

FB: www.facebook.com/FrancescoDeCarloComedian

UFFICIO STAMPA FRANCESCO DE CARLO

Sara Battelli sarabattellipress@gmail.com