giovedì 11 dicembre 2014

LO POTERE al TOR BELLA MONACA

LO POTERE
scritto da Daniele Prato e Francesca Staasch

Con (in ordine alfabetico):
Veruska Rossi, Fabrizio Sabatucci, 
Riccardo Scarafoni, Francesco Venditti

Regia: Riccardo Scarafoni


Due favole, due mondi, due spettacoli in uno. Per parlare di potere. Di ieri e di oggi. Per parlare di quello che siamo, da sempre. Per rifletterci su, ridendoci sopra. Una commedia amara e divertente. Che parla di chi "Lo Potere" lo ha e di chi lo subisce. Una commedia che gioca la carta del sorriso per fotografare una Società sempre uguale a se stessa, dove si incentivano le diseguaglianze e si vince a colpi di prepotenza, dove, a dirla come la Regina, "La libertà è un morbo che fa di ogni suddito un giudice, e la repressione è l'unico vaccino". Torna al Teatro Tor Bella Monaca di Roma da venerdì 19 a domenica 21 dicembre “Lo Potere” , commedia scritta da Daniele Prato e Francesca Staasch , diretta da Riccardo Scarafoni e interpretata da Veruska Rossi, Fabrizio Sabatucci, Riccardo Scarafoni e Francesco Venditti.
Rappresentata nel 2012 per la prima volta, “Lo Potere” è stata un successo di pubblico e critica.

Anno 1500 circa: la terribile Regina Germana Brunilde di Santolupo Verdevoglia (Fabrizio Sabatucci) comanda il Sacro Regno Marrone. A lei succederà la sua primogenita Malvolia Riccarda Terza di Saltimperio, (Veruska Rossi) una giovane Principessa ingenua e leziosa. Ogni giorno ha luogo la "lectio quotidiae de lo potere al fine di ammaestrare lo corpo e lo spirto per usare lo comando verso lo sudditto ne lo giusto modo". Durante queste lezioni, la Regina Madre spiega alla Principessa come sottomettere il suddito al fine di renderlo innocuo. Malvolia sogna, invece, un Regno pieno di amore.

Anno 2000 circa: un Signore ricco, annoiato e un po' toccato (Riccardo Scarafoni). E' accudito dal suo Maggiordomo (Francesco Venditti), un uomo mite e riflessivo, vessato ogni giorno a suon di scherzi estremi e coinvolto in giochi assurdi e senza senso. Un giorno, il Signore decide di cambiare vita e di diventare un cantante. La laboriosa e rigorosa fase di preparazione include la scelta di un nome d'arte, un look accattivante e un gruppo di musicisti fidati. Ma prevede anche la corruzione e lo scambio. Ma il Maggiordomo ama troppo la musica per permettere che tutto questo accada per davvero!
Teatro Tor Bella Monaca di Roma da venerdì 19  a domenica 21 dicembre . 

mercoledì 10 dicembre 2014

OLTRE I VERDI CAMPI Recensione

TEATRO DEI CONCIATORI
C.U.T. – Contemporary Urban Theatre - 100% TAGLIO CONTEMPORANEO

dal 4 al 21 dicembre 2014

Georgia Lepore e Sycamore TCompany
presentano

Oltre i verdi campi
Di Nick Withby

Traduzione Georgia Lepore e Francesca Silveri

Regia: Georgia Lepore

Con:
Alessandro Averone, Sonia Barbadoro, Alberto Basaluzzo, Michele Cesari, Federico Lima Roque, Gianluca Pantosti, Cristiano Priori, Marco Quaglia, Gabriele Sabatini, Mauro Santopietro

e con Antonio Serrano

Aiuto regia Emanuela Liverani
Scene e Costumi: Annalisa Milanese
Trucco: Lucia Pittalis

Sarà in scena al Teatro dei Conciatori di Roma dal 4 al 21 dicembre 2014 lo spettacolo Oltre i verdi campi di Nick Withby. Regia di Georgia Lepore. In scena: Alessandro Averone, Sonia Barbadoro, Alberto Basaluzzo, Michele Cesari, Federico Lima Roque, Gianluca Pantosti, Cristiano Priori, Marco Quaglia, Gabriele Sabatini, Mauro Santopietro, e con Antonio Serrano.

"Oltre i verdi campi" è uno spettacolo che mi ha procurato insonnia notturna, tanto mi è rimasto dentro. Appena entrata in teatro già la fascinazione dalla scenografia, che è composta in modo tale da riprodurre un accampamento militare in un bosco.  Accoglie lo spettatore, con terra e erba calpestabili, e lo rende partecipe della vicenda narrata come se tutti gli astanti fossero davvero là presenti. Questa unione è poi confermata da quella fisica e spirituale degli 8 militari inglesi, facenti parte dell'equipaggio di un carrarmato. Si perché ognuno degli 8 è completamente diverso dall'altro, non solo per provenienza e religione, ma anche per carattere, per esperienze. Si dice che la Grande guerra abbia riunito, fatto stare vicino, per la prima volta, persone completamente diverse tra loro, e che per essere stata mal gestita da chi l'ha causata, è stata vista come l'avvento del caos, e si pensava, in parte biblicamente che una volta finito questo caos non solo non ci  sarebbe mai stato nulla di peggiore ma che sarebbe arrivata la rivelazione. Sappiamo tutti, purtroppo, che non è stato così, ma ciò non toglie la tragicità della stessa, dove oltre a morire tante persone è morta anche un'epoca. In questo spettacolo non esiste la quarta parete, e non perchè sia interattivo o con finale a sorpresa determinato dal pubblico. Semplicemente perchè  la vicinanza con gli attori, i loro modo di recitare, bravissimi tutti, non voglio nominare l'uno o l'altro perchè veramente tutti lodevoli, fa percepire al pubblico l'atmosfera che  ci può essere la sera prima di una battaglia in cui si sa che con molta probabilità si verrà uccisi. Ciò che salta fuori e l'unione, nonostante, e attraverso le differenze, da dove nasce la forza come se si fosse tutti piccoli pezzettini di un unico ingranaggio, malgrado o per fortuna la relatività della realtà, della verità che è multiforme, e senza tempo, come del resto i grandi guerrieri.
Miriam Comito

Grazie alla produzione di Sycamore TCompany  e la regia di Georgia Lepore il testo di Nick Withby, già andato in scena al Donmar Warehouse di Londra  approda in Italia per le commemorazioni nazionali per il Centenario della Prima Guerra Mondiale.

Lo spettacolo ha il patrocinio del British Council e della Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale della Presidente del Consiglio dei Ministri.
Basato su fatti reali e ambientato durante la Grande Guerra, il testo racconta la storia dell'equipaggio multietnico di un carro armato inglese, la notte prima di un attacco in territorio francese. Gli otto uomini, capeggiati dal carismatico Tenente Child, vengono a conoscenza di qualcosa che li porterà a discutere tutta la notte tra loro per prendere una decisione cruciale: fare il loro dovere e morire, oppure disertare e salvarsi. Ognuno di essi porta nel confronto il proprio vissuto, la propria filosofia, la propria religione; offrendo così sulla vita, la morte e la guerra punti di vista diversissimi tra loro ma estremamente attuali nella ricerca di un "senso" a tutto questo.
"Green Fields" è infatti il termine che indica la fine dell'ultima esercitazione dell'equipaggio, e la frase "To the green fields beyond" risuona prima dell'epilogo come un comando militare pronunciato insieme da tutti e otto gli uomini.
Una speranza di vita cui fa riferimento il colore verde, contrapposto al marrone del fango da cui provengono, e al rosso del sangue attraverso cui devono passare.
Ciascun membro dell'equipaggio infatti, indossa una fascia intorno al braccio di colore marrone, rosso e verde il cui significato verrà svelato solo alla fine dell'opera.



TEATRO DEI CONCIATORI - Via dei conciatori, 5 – 00154 ROMA
Tel. 06.45448982 – 06.45470031 - info@teatrodeiconciatori.it
TIPOLOGIA BIGLIETTIintero € 18,00  -  Ridotto € 13,00 -  Ridotto € 10,00 + tessera obbligatoria di 2 €
ORARIO SPETTACOLI: dal martedì al sabato ore 21,00 domenica ore 18,00
RIDUZIONI PER I LETTORI DI PERSINSALA, SALTINARIA, GUFETTO
     

Il Teatro ha il patrocinio gratuito del Municipio VIII (ex XI)

domenica 7 dicembre 2014

ITALIA '15-'18 STORIE COMUNI DEL TEMPO DI GUERRA Recensione

TEATRO DUE ROMA
teatro stabile d’essai

In occasione del centenario della Grande Guerra

ITALIA ’15 -’18
STORIE COMUNI DEL TEMPO DI GUERRA 

Dal 3 al 14 dicembre  
Spettacolo con canti e musiche dal vivo a cura di Alessandra Fallucchi

Con Ilaria Baiocco, Ilaria Canalini, Alessandro Cecchini, Barbara Ciacci, Ludovica Di Donato, Marco Foscari, Francesco Mantuano, Sonia Merchiorri, Sara Meoni, Marco Usai  
 "Italia '15-'18 storie comuni del tempo di guerra" è uno spettacolo che fa riflettere, perché mette in luce quelle parti della Grande guerra, misconosciute, e se possibile, ancora più atroci di quelle già note. Frutto di una ricerca storiografica capillare, incentrata sulla ricognizione e sullo studio di lettere private, da cui emergono verità agghiaccianti, che non troviamo scritte nei libri di scuola. Lo spettacolo si dipana su tre livelli: i dialoghi al fronte di tre soldati, le narrazioni delle donne, di quelle rimaste a casa aspettando il ritorno del marito, o di quelle che furono mandate al fronte per allietare i soldati, o ancora quelle che vollero andare volontariamente per partecipare attivamente. E le canzoni dell'epoca. Il punto di contatto è, come dice, appunto una canzone di quei tempi: "Siamo carne da cannone", una generazione annientata da una guerra voluta a altri, dai potenti, come tutte le guerre. Quando la terra creatrice si sentì appesantita dal peso degli uomini chiese agli dei suoi figli di scatenare una guerra, per decimare il numero degli uomini, questo Omero narra nell'Iliade, e questo si ripete ad ogni guerra, i nuovi dei, i governanti scatenano guerre in nome della patria, ce ne sono state purtroppo tante, ma la Grande guerra è quella che finora ha mietuto più vittime.
Miriam Comito

In occasione del Centenario della Prima Guerra Mondiale 2014-2018, il Teatro Due Roma, da sempre attento alla realtà storico-culturale e letteraria, ospita,in prima nazionale, lo spettacolo:
ITALIA ‘15-’18 STORIE COMUNI DEL TEMPO DI GUERRA.

La lunga fase di ricerca storiografica insieme alla scelta delle musiche dell’epoca costituisce il nucleo artistico e documentario dello spettacolo diretto da Alessandra Fallucchi.

Accanto alla Storia della Grande Guerra, dei combattimenti, degli schieramenti degli Stati in conflitto, nel silenzio si dispiegano le piccole storie.
In scena giovani attori che raccontano il destino di giovani soldati al fronte.
Storie di vite per lo più sconosciute, esistenze a cui l’immane conflitto rubò giovinezza ed innocenza, spogliandole di ogni illusione e speranza.
Vite di donne, attive, partecipative, per la prima volta ufficialmente, della realtà sociale della Nazione.
Crocerossine, telegrafiste o vivandiere e mogli, fidanzate e madri rimaste sole ad occuparsi della casa e del lavoro del marito.
Le loro storie aprono una prospettiva nuova sul ruolo della donna durante il primo conflitto e mostrano un coraggio e una resistenza fisica ed emotiva pari, e talvolta superiore, a quella degli uomini.
  


ITALIA 15/18:
STORIE COMUNI DEL TEMPO DI GUERRA

Un progetto a cura di Alessandra Fallucchi
prodotto da Il Carro dell’Orsa

con Ilaria Baiocco, Ilaria Canalini, Alessandro Cecchini, Barbara Ciacci, Ludovica Di Donato, Marco Foscari, Francesco Mantuano, Sonia Merchiorri, Sara Meoni, Marco Usai

Scene e Costumi: Maria Alessandra Giuri
Luci: Paolo Macioci
Musiche dal vivo e arrangiamenti: Marco Foscari
Assistenti alla regia: Sonia Merchiorri e Francesco Mantuano
Vocal Coach Canzoni: Agnese Fallongo
Organizzazione: Rossella Compatangelo

3 - 14 dicembre 2014
Teatro Due Roma teatro stabile d'essai
Vicolo due Macelli, 37 (M Piazza di Spagna)

Tel. 06/6788.259 – fax 06/6793.349 teatrodueroma@libero.itwww.teatrodueroma.it

MARTEDI’ - SABATO ORE 21
DOMENICA ORE 18

Biglietti: 15 euro INTERO; 12 euro RIDOTTO; 10 euro RIDOTTO GRUPPI 



 

sabato 6 dicembre 2014

SIPARIO D'INVERNO sesta edizione



SIPARIO D’ INVERNO
sesta edizione
Torna per il sesto anno la rassegna Sipario d’Inverno. La Manifestazione, che si prefigge lo scopo di cercare di soddisfare le aspettative di un pubblico il più variegato possibile, prevede quattro imperdibili tappe: sabato 13 dicembre, sabato 7 marzo, sabato 14 marzo e lunedì 16 marzo tutte presso luoghi diversi ma sempre suggestivi e rappresentativi della città: Biblioteca Marconi, Viale Marconi, Mitreo, Biblioteca Corviale. Tanti i protagonisti coinvolti: Artisti di strada, attori, artisti musicisti. Solo per citare qualche nome: la Soprano Marta Vulpi, Mariano Rigillo ed Anna Teresa Rossini.
Questa edizione segue tre percorsi fondamentali: “Ti racconto una storia”, “Piazza Artisti” e “Dalla Piazza al Teatro”.

“Ti racconto una storia” raccoglie le attività artistiche che si svolgeranno all’interno delle Biblioteche di Marconi e Corviale. Tale incontro vuol essere un momento di confronto e di analisi delle storie o delle favole classiche e non, in cui non solo i “Narrattori” potranno raccontare i fatti guidati dalla loro fantasia, ma anche i personaggi della storia che prenderanno vita, grazie sempre ai Narrattori, potranno esprimere il proprio parere in merito agli eventi e raccontarli  secondo il loro punto di vista.

“Piazza Artisti” è lo spazio dedicato ad una categoria di artisti spesso messa all’angolo, gli artisti di strada. Quei Clown, quei Musicisti, quei Giocolieri che riescono con quasi nulla a creare in piccoli spazi e a contatto diretto col pubblico la magia dello spettacolo. Attraverso l’arte di questi fantastici attori vogliamo trasformare una via considerata “commerciale”, appunto Viale Marconi, in una grande “piazza artistica e culturale”.

“Dalla Piazza al Teatro” è il capitolo che apriremo, insieme agli altri due appuntamenti di “Ti racconto una storia”, nella seconda parte del progetto. Questa parte, pensata al chiuso ha una logica inversa a “Piazza Artisti”. Se lì gli artisti scenderanno in piazza per conquistare i passanti dello “shopping commerciale” e trasformarli in spettatori di un “evento culturale”, “Dalla piazza al Teatro” porta il pubblico ad ascoltare gli artisti in un luogo deputato come il Mitreo (spazio che da anni svolge anche la funzione di pubblico spettacolo). Il tutto pensato comunque in un’ottica di decentramento culturale perché il Mitreo pur essendo un luogo d’arte è comunque “sotto casa” degli spettatori. Questa sezione del programma sarà dedicata alla lirica ed alla prosa e sarà arricchita da artisti di fama nazionale ed internazionale.

Questi tutti gli appuntamenti di Sipario D’Inverno:

Sabato 13 Dicembre si inizia alle ore 10.30 con la sezione “Ti racconto una storia” presso la Biblioteca Marconi. Si prosegue nel pomeriggio dalle ore 16.00 alle 20.00 con l’evento “Piazza Artisti” (Viale Marconi): otto performance di artisti di strada che si ripeteranno in maniera ciclica ogni 15/20 minuti ed il gruppo itinerante di percussioni ripeterà 3 volte il suo intervento di 45 minuti. 

Si prosegue sabato  7 marzo alle ore 10.30 con “Ti racconto una storia”  presso la Biblioteca Corviale, mentre alle ore 21.00   è di scena“Dalla Piazza al Teatro”  (Mitreo), Concerto di musica Lirica eseguito dalla Soprano Marta Vulpi.

Sabato 14 marzo ore 10.30 nuovo appuntamento con “Ti racconto una storia” (Biblioteca Corviale).

Gran finale lunedì 16 marzo alle ore 21.00 con“Dalla Piazza al Teatro” (Mitreo) Spettacolo teatrale di e con Mariano Rigillo ed Anna Teresa Rossini  dal titolo “Mare, Amore e De Pretore”

TUTTI GLI EVENTI SONO GRATUITI

LA FOTO DEL MARTEDI' Recensione

La Foto del martedì
di e con Giovanni Bonacci

Casa delle Culture – Roma
via di San Crisogono 45
dal 4 al 7 dicembre 2014


Debutta giovedì 4 dicembre alla Casa delle Culture di Roma La foto del martedì. Lo spettacolo,scritto e interpretato da Giovanni Bonacci, sarà in scena fino a domenica 7 dicembre 2014.

"La foto del martedì" terza opera  del giovane drammaturgo Giovanni Bonacci, indaga sia sul rapporto tra se stessi e il mondo che ci circonda, sia quali mezzi la tecnologia attuale offre all'individuo per apportare migliorie, reali o apparenti, qualora, l'individuo stesso abbia deliberatamente preferito una propria sana passione come ad esempio quella di scrivere un racconto,attività che richiede concentrazione, e conseguenti momenti di solitudine e ciò abbia causato un allontanamento dalla propria fidanzata. Quella tra individuo e società è una lotta senza quartiere ed annosa, ma ecco che nell'era dove impera il social network tutto si può risolvere facilmente e felicemente....
Giovanni Bonacci oltre ad aver scritto il testo è anche l'unico interprete della pièce. Un interprete duttile nel impersonare il protagonista Luca, la fidanzata Laura, il collega Gregorio e il narratore. "La foto de martedì" è uno spettacolo con una scenografia essenziale dove il plastico nonché duttile Bonacci si muove agevolmente da un personaggio ad un altro.
Miriam Comito.

Protagonista della storia è Luca un ragazzo alla soglia dei trent’anni con una grande passione per la scrittura, passione che deve conciliarsi con affetti e doveri di grande intensità: una relazione con Laura e il lavoro in azienda che ha appena ottenuto. Il delicato equilibrio fra i diversi tasselli riesce a durare una manciata di mesi, crollando nel momento in cui il protagonista sente qualcosa cambiare dentro di sé. Inizia allora una spirale discendente la cui chiave di volta sarà, inaspettatamente, il rapporto con i social network e con le loro difformi modalità di comunicazione.

Lo spettacolo vuole esplorare il moderno intreccio tra i mezzi di comunicazione, le aspirazioni intellettuali e gli affetti dei giovani. Le voci che si alternano in scena sono quelle del protagonista, della sua compagna e di un misterioso narratore che guiderà il pubblico proponendo la propria personale prospettiva.


La foto del martedì
di e con Giovanni Bonacci
regia Giovanni Bonacci
aiuto regia Matteo Quinzi ed Enrica Nizi
foto Ekin Bayurgil e Giulia Golfi
luci Aurelio Rizzuti

Casa delle culture
via di San Crisogono 45
dal 4 al 7 dicembre
ore 21.30 ; domenica ore 18
biglietti Intero: 15.00 - Ridotto 12.00. – Ridotto studenti 8.00
Per info e prenotazioni: botteghino@casadelleculture.net

venerdì 5 dicembre 2014

NUDO PROPRIETARIO Recensione

Ghione Produzione
presenta

Rodolfo Laganà

in
NUDO PROPRIETARIO

di Rodolfo Laganà, Paola Tiziana Cruciani, Gianni Quinto

con Gianni Quinto

scene Alida Cappellini e Giovanni Licheri
musiche Andrea Tosi
la canzone NUDO PROPRIETARIO è di Roberto Giglio

"Nudo proprietario"  lo spettacolo che segna il ritorno di Rodolfo Laganà sul palcoscenico fa sorridere e commuovere allo stesso tempo. Sorridere per la sua comicità si surreale, ma che tocca punti appartenenti alla realtà pura, ovvero quella non edulcorata. E commuovere per il coraggio che ha l'artista di mettere davvero la sua anima a nudo davanti al pubblico, sottolineata dai due sentiti applausi appena si è aperta la scena. Solo un mese fa, il 4 novembre, durante un convegno dell'A.I.S.M  Laganà aveva  dichiarato di essere affetto da quattro anni dalla sclerosi multipla, durante lo spettacolo fa outing sull'argomento, ma prima di arrivare alla dichiarazione, fa una lunga e variegata riflessione sul concetto di proprietà, e sull'accezione veritiera che il termine proprietà ha, attualmente, nel nostro paese. Ed è un'accezione ben scarna, purtroppo, in altre parole, non siamo proprietari di nulla. La libertà che è la cosa più importante della vita, si potrebbe acquisire nel momento in cui non si è più proprietari di nulla se non del proprio essere, e vivere serenamente la propria vita. La prima di ieri sera al Ghione era costellata di volti noti da Gigi Proietti a Giampiero Ingrassia, passando per Michela Andreozzi e il maestro Vessicchio , Teo Mammucari,  e Pannofino.
Miriam Comito

Rodolfo Laganà dopo il cinema, la televisione e il teatro va sempre a cena fuori. Da lì nasce l'idea del suo nuovo show, Nudo Proprietario.

"Dopo cinque anni di assenza sentivo il bisogno di ritornare alla forma artistica che mi ha sempre caratterizzato: il one man show".

Tutti gli uomini desiderano sempre avere un'età diversa da quella che hanno: da bambini vogliono diventare grandi, da adulti non vedono l'ora di andare in pensione (se mai ci andranno), da pensionati di nuovo bambini. Perché?
Nessuno vuole fare mai i conti con l'età che ha.

"Ho cinquantasette anni e non me ne pento. Ma dall'alto di quel single scaduto che sono, posso dirvi questo: l'età cambia il carattere. Infatti prima al computer usavo il 12, ora se non metto minimo il 24 vedo solo una macchia nera".

Si, è vero gli anni che passano, possono all'apparenza far perdere smalto, memoria, lucidità. Ma proprio perché uno perde tutto, si ritrova finalmente ad essere il padrone indiscusso della propria vita, e tutto gli sarà giustificato.

"Il tempo passa, il problema è che il tempo passa e nun se ne va. Resta tutto lì e te lo senti addosso, e manco puoi fare finta di non sentirlo, perché il tempo che passa, avoja se lo senti".

Da questa considerazione parte una divertente e surreale analisi sulle varie tappe dell'età, e se è vero che il tempo passa per tutti, tutti si sentiranno partecipi di questo viaggio.

"Prendiamo per esempio le delusioni d'amore: a vent'anni gli amici di portano a ballare per distrarti, a trenta vengono a casa tua per consolarti, a quaranta ti danno l'indirizzo di un avvocato buono, a cinquanta.. sei tu che dai l'indirizzo dell'avvocato buono a un altro".

Tutti vorrebbero essere proprietari della propria vita, e molti si illudono di esserlo, ma allo stato attuale nessuno lo è. La nostra vita appartiene a tutti, stato, banche, istituti di credito, assicurazioni, tranne che a noi. Sarà per questo che col passare degli anni raggiungi la consapevolezza che la vera felicità consiste nel non possedere nulla.

"Se per esempio a trent'anni un uomo compra casa, per i successivi quaranta dovrà solo pagare mutuo, ici, tares, e tasse. A settanta anni, quando finalmente pensa di essere il proprietario di quella casa, la prima cosa che farà è andare dal notaio per decidere a chi la deve lasciare".

In questo misto di comicità, momenti surreali, romanticismo e tanta musica non saranno risparmiati altri importanti argomenti come il sesso, la politica, la religione, il sogno, e inevitabilmente lei: Roma.


TEATRO GHIONE di Roma

Dal 4 al 21 dicembre
Via delle Fornaci, 37, 00165 Roma
Telefono:06 637 2294

Dal giovedì al sabato ore 21,00
Domenica ore 17,00, lunedì 8 dicembre ore 18,00
Prezzi da 28 a 18 euro compresa la prevendita


giovedì 4 dicembre 2014

eUROPA tEATRI Al via la Stagione 2014/2015 di Teatro Ragazzi

eUROPA tEATRI
Al via la Stagione 2014/2015
di Teatro Ragazzi
Via Oradour 14 – Parma

Primo appuntamento con
I CIGNI SELVATICI
sabato 6 e domenica 7 dicembre


Al via la Stagione 2014.2015 di eUROPA tEATRI rivolta ai ragazzi, promossa da Comune di Parma, Provincia di Parma, Regione Emilia-Romagna.

Primo appuntamento al Teatro Europa, in Via Oradour, sabato 6 dicembre ore 21.15 (con replica domenica 7 dicembre ore 16.30) è con “I CIGNI SELVATICI”, produzione eUROPA tEATRI, liberamente ispirata alla favola H.C. Andersen, testo e regia Ilaria Gerbella, con Chiara Rubes, musiche originali di Patrizia Mattioli e pupazzi realizzati da Mirella Gazzotti (per bambini dai 6 anni di età).
Cosa di più magico c’è se non aprire un libro e vivere le avventure dei personaggi, essere trasportati nel vento della tempesta in un mare in burrasca, percorrere silenziosamente la strada del cimitero senza che le streghe si accorgano di te, e infine riuscire con il tuo sacrificio a salvare chi ami infrangendo il perfido incantesimo? Così inizia lo spettacolo, con una narratrice e un libro dalle cui pagine scaturiscono i protagonisti della fiaba.

L’anno nuovo si apre con una delle più belle storie di Perrault: domenica 11 gennaio ore 16.30 il Teatrodell'Orsa presenta “POLLICINO”, testo teatrale di Bernardino Bonzani e Monica Morini, con Bernardino Bonzani e Franco Tanzi, costruzioni di Franco Tanzi, regia Monica Morini (per bambini di età inferiore ai 6 anni).
Tutto comincia con la Grande Privazione, tanta fame, pochi affetti, niente soldi. Come si fa quando i genitori non ci sono?  E quando la crisi rosicchia anche i bisogni più elementari, il cibo, la casa, la scuola? E i fratelli ci aiuteranno?
Una fiaba per vincere la paura, un sentiero di molliche di pane per entrare nel bosco, sapere chi siamo, essere forti anche quando siamo i più piccoli. Come Pollicino occorre ritrovare la strada di casa e, quando proprio non si può fare altrimenti, si deve trovare il coraggio di affrontare l’orco.

Sabato 17 gennaio ore 21.15 (con replica domenica 18 gennaio ore 16.30) Europa Teatri presenta “HÄNSEL E GRETEL”, liberamente ispirato alla fiaba dei Fratelli Grimm, con Marco Musso e Chiara Rubes, testo e regia Ilaria Gerbella (per bambini dai 6 anni di età).
Con “Hänsel e Gretel” ci si trova di fronte a una classica fiaba iniziatica; segni inequivocabili sono l’abbandono dei bambini nel bosco e il raggiungimento della casetta nella foresta. La storia descrive inequivocabilmente un percorso di crescita e il passaggio da una condizione infantile a una adulta. In scena i due attori assumeranno nel corso dello spettacolo le sembianze dei vari personaggi della fiaba: i genitori, la strega, gli animali del bosco.

Sabato 7 febbraio ore 21.15 (con replica domenica 8 febbraio ore 16.30) Europa Teatri presenta, per bambini dai 6 anni di età, “MANI D'ARGENTO”, di e con Chiara Rubes e Franca Tragni. Se una storia è un seme, noi siamo il suo terreno, e ascoltando la storia riusciamo ad esperirla come se noi stessi fossimo l'eroe e l'eroina che alla fine vince. All'eroina di questa rocambolesca fiaba vengono, complice un padre poco accorto, tagliate le mani. Da lì una serie di peripezie la portano ad allontanarsi dalla famiglia e, attraverso molte cadute e risalite con interventi magici o di pazienza, astuzia, si arriva alla risoluzione felice: le mani ricrescono in materiale assai più prezioso che all'inizio, d'argento appunto. La fiaba sembra voler dire: realizzarsi significa non tanto non cadere, ma alzarsi ogni volta e imparare. Tra paura e stupore, gli eventi si snocciolano nel racconto e nello spettacolo in un gioco emozionante e coinvolgente di luci e ombre.
Al termine degli spettacoli, ogni domenica alle ore 17.45, si svolgerà un ciclo di incontri sulla fiaba, curato dall’antropologa Antonella Azzali, intitolato “TI RACCONTO...LA VITA”, una serie di momenti di riflessione sui contenuti della fiaba e i suoi insegnamenti simbolici.
Questo il calendario degli incontri: LA METAMORFOSI (7 dicembre), SUPERARE L'ORCO (11 gennaio), CRESCERE – dalla dipendenza all'autonomia (18 gennaio), INIZIAZIONE ALLA RESISTENZA (8 febbraio).



Prezzo biglietti: 8,00 Euro adulti - 6,00 Euro ridotto bambini
Associati al Consorzio Solidarietà Sociale e Forum Solidarietà (1 bambino+1 adulto) 10,00 Euro

Info e prenotazioni: Europa Teatri, Via Oradour 14 – Parma, Tel. 0521-243377