mercoledì 30 agosto 2017

Domani ultimo appuntamento con INEUROFF-Performing Arts Festival

INEUROFF - Performing Arts Festival, la kermesse che illumina i FORI IMPERIALI.
Il festival di arti performative della compagnia Ondadurto Teatro si conclude nel cuore di Roma Antica...

Chiude domani ai Fori Imperiali la kermesse inEURoff - Performing Arts Festival iniziata lo scorso 10 agosto al Museo della Civiltà Romana nel quartiere EUR.
La manifestazione promossa ed organizzata dalla compagnia Ondadurto Teatro è giunta ormai alla sua ottava edizione, celebrando le discipline come il Physical Theatre, il Teatro Urbano e il Nouveau Cirque, che hanno la capacità di incuriosire il pubblico lasciando a bocca aperta tutti, dai più grandi, ai più piccoli. Gli artisti, acrobati e circensi di Ondaturto Teatro sono un vanto tutto italiano e in Paesi come Cile e Messico hanno letteralmente spopolato, mettendo a segno una tourneè dopo l'altra, oltre ad una serie di collaborazioni che hanno dato vita a coproduzioni internazionali all'insegna di spettacoli dal forte impatto visivo. 
L'appuntamento è per domani ai Fori Imperiali, con le passeggiate performative, le acrobazie, la clownerie e la giocosità del nuovo circo e del teatro di strada d'autore.


IL PROGRAMMA del 31 Agosto ai Fori Imperiali:
- ore 16.00 e ore 20.00: PASSEGGIATA PERFORMATIVA con Sara Mennella. L'artista inviterà ogni spettatore a percorrere i luoghi dove avverranno le performance, apprezzandone la storia e il valore artistico della location;

- ore 17.00: HOOPELAÏ, di Andreanne Thiboutot (CANADA). Nuovo Circo – Prima regionale / Coproduzione internazionale Canada-Belgio.Un’elegante donna si stordisce a far girare i suoi hula hoops. Sono i cerchi o l’amore che producono quest’effetto? Con disinvoltura e spensieratezza, Madame Jocelyne vi porta in un universo di prodezze con grande semplicità. #Hoopelaï, una commedia romantica che scalda i cuor;
- ore 17.30: NOTHING TO DECLARE, di Cie Twain (ITA). Physical Dance Theatre - Prima Regionale.
"Nothing to declare”. Niente da dichiarare - Frase simbolo di una generazione, quella degli anni 2000, che vive nella costante rincorsa di ciò che è smart, low cost, last minute. Un progetto che nasce da e per luoghi di passaggio, non-luoghi o luoghi che un tempo erano altro, e che mutano, cambiano, variano. Stazioni, aeroporti, strade, fabbriche abbandonate, musei ed infine teatri…
- ore 18.00: VOTE FOR, di Eccentrici Dadarò.
Immaginate un'attesa rocambolesca dove a tenere il tempo è una coppia molto comica, che trasforma la piazza addobbandola a festa, per l'arrivo di qualcuno di estremamente importante. E dunque si stistemino il pubblico, gli attori, le scene... LUI sta per arrivare! Ed è in quest'attesa che la clowneria del duo comico Compagnia Teatrale Eccentrici Dadarò , diviene protagonista con lo spettacolo #VoteFor, ricco di quei lazzi, magie e disastri tipici di un moderno duo alla "Stanlio e Ollio".
- ore 18.45: VIOLETA DE MAYO, di Espacio Ceat.
Quest'anno Violeta Parra compie 100 anni dalla sua nascita e la compagnia Espacio Ceat ha creato uno spettacolo formato da tanti protagonisti di un progetto internazionale, dove troviamo anche lo stato Cileno / FondArt. "Violeta De Mayo"è un viaggio onirico ispirato alle opere di Violeta Parra, cantautrice, pittrice, scultrice e arpista cilena che ha segnato la memoria di molti artisti. In scena ci sarà un racconto che affascineràil pubblico sulle note delle sue più grandi opere come Gracias A La Vida, Albor De La Vida e molte altre ancora... Un viaggio nella vita, nelle opere, ma anche nella storia della sua brusca fine. In onore a Violeta e alla sua arte.
- ore 19.15: PELAT, di Joan Català Carrasco (ESP). Danza - Prima Nazionale.
“Pelat” è il primo lavoro come solista di Joan Català. È una proposta che cancella i confini tra danza / circo / teatro, in una performance a stretto contatto con il pubblico. Una delle performance più importanti in questo momento sulla scena Europea, andato in scena nei più importanti festival di danza e circo contemporaneo, uno spettacolo che apre ad inaspettate relazioni tra attore e spettatore. Joan Català è un osservatore curioso interessato alle arti plastiche e di movimento in cui il corpo e gli oggetti sono elementi espressivi. Joan interpreta la scena come uno spazio dove il dialogo tra gli esseri umani, gli oggetti e l’ambiente circostante si fondono insieme agli strumenti, alle esperienze e alle idee. Dal 2005 si esibisce in teatri e festival in tutto il mondo e collabora con le compagnie Daraomai, Circus Klezmer, Los 2Play e Cia. Mudanze – Angeli Margarit.


Per partecipare e per informazioni: 345 7145464


mercoledì 23 agosto 2017

In dubious BATTLE

Il 7 settembre uscirà nelle sale italiane, il film  IN DUBIUS BATTLE di james Franco, film che si apre con un'inquadratura diretta a delle mele rosse, ancora attaccate all'albero. Un'immagine colorata, allegra che contrasta, solo apparentemente, con il tema del film che   non attienes olamente in modo generico alla grande depressione che colpì gli Stati Uniti negli anni Trenta, ma va  a scandagliare, i comportamenti di un gruppo, in determinate occasioni e segnatamente quelli dei braccianti stagionali, di fronte alla possibilità concreta di organizzare uno sciopero per combattere contro lo sfruttamento dei coltivatori. Il film è tratto dall'omonimo romanzo di John Steinbeck, e già il semplice fatto di trarre un film da uno romanzo è un dato apprezzabile, in più si aggiunge il fatto che questa storia, non ha tempo, perchè la battaglia dell'essere umano contro la sua natura stessa non è certo circoscritta al 1933 ne a nessun altro anno, questa tipo di battaglia non conosce il tempo fisico perchè è connaturata con l'essere umano. E infine, non fa mai male far conoscere a più, e il cinema è un buon mezzo di divulgazione anche la stria dei più poveri, degli ultimi, che avranno perso si questa prima battaglia, ma hanno dato poi il via, ad una serie di modifiche alle condizioni dei lavoratori agricoli, si da renderle quanto meno accettabili, almeno per quanto riguarda gli Stati Uniti. Il film si svolge su due registri, uno riguarda l'azione vera e propria, quindi l'organizzazione dello sciopero e il secondo la crescita e lo sviluppo del personaggio di Jim (Nat Wolff), che da ragazzo diventa uomo. E' un film particolare , tratto da un romanzo particolare dove non interessa chiudere con un happy end,  bensì da una parte dare contezza di una situazione di fatto in cui persone lavoravano per sopravvivere, e per questo erano facilmente oggetto di sfruttamento, dall'altra narrare le dinamiche interne all'essere umano quando si muove all'interno di un gruppo., e le azioni possono essere differenti e non necessariamente portare alla vittoria.
Miriam Comito






AL CINEMA DAL 7 SETTEMBRE
Dopo essere stato presentato con successo alla 73ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, al Deauville American Film Festival, al Mill Valley Film Festival e al Toronto International Film Festival, arriva nelle sale italiane IN DUBIOUS BATTLE - Il Coraggio degli Ultimi diretto James Franco e tratto dall’omonimo romanzo del 1936 del Premio Nobel John Steinbeck, tradotto in Italia da Eugenio Montale con il titolo La Battaglia.  Ambientato in un’America degli anni ’30 in piena lotta tra lavoratori e capitalisti, è la storia di  un uomo che, in disperata lotta per il riconoscimento dei propri diritti fondamentali, cerca di organizzare uno sciopero dei raccoglitori di frutta nel sud della California. IN DUBIOUS BATTLE porta sul grande schermo la sofferenza, gli stenti e il coraggio della popolazione rurale della Grande Depressione, un dipinto corale che vanta, oltre Franco, un cast del calibro di Nat WolffSelena Gomez, Vincent D'OnofrioEd HarrisSam ShepardAshley GreeneJosh HutchersonJohn Savage e ancora Robert Duvall Bryan Cranston..
IN DUBIOUS BATTLE - Il Coraggio degli Ultimi è prodotto da AMBI MEDIA GROUP di Andrea Iervolino e Monika Bacardi, in collaborazione con Rabbit Bandini Production e That’s Hollywood Production. Distribuito da Ambi Media Italia, il film sarà al cinema dal 7 settembre.

James Franco ha dichiarato: “È un racconto incredibile della lotta dell'uomo contro se stesso, un tema così crudo durante la Grande Depressione ma ancora oggi così attuale. Da ragazzo ero quasi ossessionato dai suoi libri, che sono diventati parte integrante della mia crescita. Portare la sua scrittura sul grande schermo è un sogno che si avvera.”
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                         

Sinossi
Sullo sfondo dell'America della Grande Depressione, Mac e Jim, due attivisti politici, si infiltrano in un gruppo di braccianti raccoglitori di mele della California, per convincerli a scioperare e lottare contro i padroni per il riconoscimento dei propri diritti. Una storia corale tratta da uno fra i più potenti e forse meno conosciuti romanzi di Steinbeck, tradotto nell’edizione italiana da Eugenio Montale con il titolo “La Battaglia”.

Il Romanzo
Il Titolo "In Dubious Battle" è un riferimento a un brano del Paradiso perduto di John Milton. Da questo libro si evince il grande interesse di Steinbeck per ciò che accade nella mente e nel cuore degli uomini quando si muovono, non come individui singoli ma come membri di un gruppo. "In Dubious Battle" è il suo tentativo di studiare un tipico sciopero a metà della grande depressione in termini bionomici (disciplina che studia le leggi che governano i processi vitali). Nel 1958, il critico Alfred Kazin proclamò "In Dubious Battle " e "Furore" come i suoi libri più potenti. Il presidente Barack Obama, in un’intervista al New York Times, ha detto che "In Dubious Battle" è il suo libro preferito.


martedì 8 agosto 2017

Termina il Marconi Teatro Festival organizzatori soddisfatti e si pensa già alla II edizione

Termina il Marconi Teatro Festival
Organizzatori soddisfatti e si pensa già alla seconda edizione

“La manifestazione più ricca di proposte culturali (oltre 60 spettacoli in 34 giorni) è giunta al termine.
Circa 7000 presenze e grande soddisfazione per gli organizzatori”

È terminato domenica 6 agosto il Marconi Teatro Festival, il grande evento culturale che ha preso inizio il 4 luglio e che ha visto alternarsi, negli spazi del teatro diretto da Felice Della Corte, oltre 60 spettacoli.
Cinque le settimane di programmazione, due i palchi allestiti, uno interno al teatro e uno esterno, e oltre 180 artisti che hanno animato la prima parte dell’estate romana.
Un’operazione più che riuscita, che ha registrato circa 7000 presenze e il gradimento da parte del pubblico e degli addetti ai lavori.
Il Maestro Peppe Vessicchio, Pino Insegno, Paolo Triestino, Stefano Fresi, Toni Fornari, Claudio Boccaccini, Marco Morandi, Antonio Grosso, Cinzia Tani, Marco Cavallaro, Giuseppe Manfridi sono solo alcuni dei protagonisti di una delle manifestazioni più grandi della Capitale.
Ad organizzarla il direttore del Teatro Marconi, Felice Della Corte, che ha voluto al suo fianco Riccardo Bàrbera e, per la parte organizzativa, Ilaria Ceci e Davide Sacco.

“È stata una bellissima avventura” spiegano Della Corte e Bàrbera, “una grande kermesse riuscita grazie all’ottima proposta culturale, alla collaborazione delle compagnie, all’affiatamento della squadra del Marconi”.
Va sottolineato che il Marconi Teatro Festival è stato realizzato senza alcun sostegno finanziario.
“Non nascondo che è servito tanto coraggio” – spiega Felice Della Corte – “ dato che la manifestazione, tra le più complete quest’anno a livello di proposta culturale, non ha ottenuto alcun tipo di agevolazione economica. Con sacrificio, sforzo e determinazione, è andata bene”.

Per il direttore del teatro Marconi, però, non è tempo di riposo.
Il prossimo ottobre ripartirà la terza stagione teatrale e Felice della Corte, da tempo al lavoro per allestire il nuovo cartellone, è impegnato nella definizione degli ultimi dettagli. Nel frattempo, insieme ai compagni di avventura, già parla della seconda edizione del Marconi Teatro Festival.

Teatro Marconi
viale Guglielmo Marconi 698 e
Contatti www.teatromarconi.it info@teatromarconi.it - Tel 06.49.53.554 

venerdì 4 agosto 2017

10-11 agosto_inEURoff_OndadurtoTeatro_Cafe Europa_Performing Arts Festival

inEURoff - Performing Arts Festival / 8 ed.

<< COLOURS OF OUR TIME >>

Torna il Festival di Teatro Urbano e Nuovo Circo a Roma, a cura di Ondadurto Teatro

10 e 11 Agosto 2017, in scena a Largo Agnelli - EUR /ROMA,
Scalinata Monumentale MUSEO DELLA CIVILTÀ ROMANA / PLANETARIO

31 agosto 2017, in scena ai Fori Imperiali

L'iniziativa è parte del programma dell'Estate Romana, promossa da Roma Capitale,
Assessorato alla Crescita Culturale e realizzata in collaborazione con SIAE

Il 10 e l'11 Agosto, i colori del nostro tempo brilleranno all'EUR, per la prima parte dell'evento inEURoff - Performing Arts Festival, la manifestazione promossa ed organizzata dalla compagnia Ondadurto Teatro, giunta ormai alla sua ottava edizione. Saranno il Physical Theatre e il Nouveau Cirque ad incuriosire il pubblico con il festival di teatro urbano e nuovo circo che la nota compagnia porterà in scena anche il 31 agosto, giorno in cui ai Fori Imperiali, si svolgerà la seconda parte della manifestazione. Gli artisti, acrobati e circensi di Ondaturto Teatro sono un vanto tutto italiano, e in Paesi come Cile e Messico hanno letteralmente spopolato, mettendo a segno una tourneè dopo l'altra, oltre a una serie di collaborazioni che hanno dato vita a coproduzioni internazionali, all'insegna di spettacoli dal forte impatto visivo.

Il 10 e l'11 Agosto a Largo Agnelli, sull'imponente Scalinata Monumentale del Museo della Civiltà Romana, la compagnia presenterà in anteprima,l'ultimo spettacolo realizzato in coproduzione con Spagna e Germania, dal titolo CAFE EURØPA. Liberamente ispirato al film Dogville, capolavoro di Lars von Trier, e dalla commedia grottesca di Friedrich Dürrenmatt dal titolo La Visita della Vecchia Signora, lo spettacolo CAFE EURØPA è l'allegoria di una società moderna spesso tragicomica, un gioco attento di echi tra realtà e poesia, tra sogno e crudeltà, che con straniante gusto per il paradosso e la provocazione indaga sulla corruttibilità dell'uomo, sulla manipolazione del consenso e il rapporto fra morale e violenza. CAFE EURØPA sbeffeggia così i vizi e le ipocrisie dell'uomo, con uno sguardo irriverente, che offre al pubblico un'interessante prospettiva sui giorni nostri. Il lavoro su macchinari e oggetti segue e sviluppa la ricerca condotta dalla compagnia in tutti i suoi spettacoli. Lo scenario si muove attorno ad una struttura centrale che vienetrasformata dall'azione viva dei performer, che sono attori e manipolatori allo stesso tempo. E poi strutture mobili, macchine che esaltano lo spettacolo:una macchina del potere, un laboratorio alchemico di un meccanico folle e tanto altro, tra meccanismi ed ingranaggi che cambiano e modificano lo spazio come un cuore pulsante. Le strutture “danzano” e si muovono nello spazio scenico dando vita ad un carosello, ad un gioco meccanico che è una delle caratteristiche distintive delle produzioni di Ondadurto Teatro.

Il 31 Agosto invece, l'inEURoff - Performing Art Festival si sposta ai Fori Imperiali, per ospitare artisti di strada legati a differenti linguaggi artistici, come recita il sottotitolo della manifestazione Colours Of Our Time. Un percorso che si articolerà attraverso diversi elementi narrativi e tecniche: dal teatro urbano al nuovo circo, dalla danza al teatro di narrazione, offrendo agli avventori uno spettacolo mai visto immerso nella più totale suggestione di Roma Antica. Si comincerà alle 16 con le Installazioni Interattive di Ondadurto, passando alle 17.00 per lo spettacolo di nuovo circo dal titolo Hoopelaï di Andreanne Thiboutot (Canada). Alle 17.30 sarà la volta della performance di danza Nothing To Declare, a cura di Cie Twain (Ita); alle 18.00 la compagnia italiana Eccentrici Dadarò, metterà in scena Vote For, mentre alle 18.45 sarà la volta della prima assoluta dal titolo Violeta de Mayo, spettacolo a cura di Ceat (Cile). Chiude la danza dal titolo Pelat, a cura dello spagnolo Joan Català.

Anche a inEURoff non mancherà la zona ristoro curata da Ape Romeo Chef&Baker, che offrirà street food di altissima qualità studiato per l’occasione dalla chef stellata Cristina Bowerman. Panini gourmet, preparati con prodotti artigianali e materie prime stagionali d’eccellenza saranno l’offerta gastronomica che renderà ancora più piacevole il tempo trascorso in compagnia degli artisti del festival e delle loro particolarissime performances.

PROGRAMMA:

Il 10 e 11 Agosto - Eur / Largo Agnelli
h. 16.00 e h. 18.00 - Passeggiata Performativa, con Sara Mennella
Gli spettatori attivi sono indotti, con la partecipazione dell'attrice Sara Mennella, a camminare nei luoghi dove avverranno di li a breve le performance e di conseguenza, a conoscerne la storia. Durante la passeggiata, altre interessanti e imprevedibili "action" avverranno...

h. 22.30 - Cafe Eurøpa, di Ondadurto Teatro
Prima integrale regionale, cooproduzione internazionale tra Italia, Spagna e Germania.

Il 31 Agosto - Centro / Via dei Fori Imperiali
h. 16.00 e h. 20.00 - Passeggiata Performativa, con Sara Mennella
Gli spettatori attivi sono indotti, con la partecipazione dell'attrice Sara Mennella, a camminare nei luoghi dove avverranno di li a breve le performance e di conseguenza, a conoscerne la storia. Durante la passeggiata, altre interessanti e imprevedibili "action" avverranno...

Dalle h. 16.00 alle ore 19.00 - Installazioni Interattive, di Ondadurto Teatro
Installazione / Teatro Urbano / Site Specific

h. 17.00 - HOOPELAÏ, di Andreanne Thiboutot (CANADA)
Nuovo Circo – PRIMA REGIONALE. Una coproduzione internazionale tra Canada e Belgio

h. 17.30 - NOTHING TO DECLARE, di Cie Twain (ITA)
Physical performance – Danza – PRIMA REGIONALE

h. 18.00 - VOTE FOR, di Eccentrici Dadarò (ITA), Teatro

h. 18.45 - VIOLETA de MAYO, di CEAT (CILE)
Performance – Teatro – PRIMA ASSOLUTAUna coproduzione internazionale tra Cile e Italia

h. 19.15 - PELAT, di Joan Català (ESP)
Danza – PRIMA REGIONALE
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BIOGRAFIA ONDADURTO TEATRO
ONDADURTO TEATRO è una compagnia di teatro nata nel 2005, con sede a Roma. E’ guidata da Marco Paciotti e da Lorenzo Pasquali ed è cresciuta grazie ad un lavoro congiunto con chi negli anni ha partecipato ai progetti della compagnia. La ricerca e il lavoro di ONDADURTO TEATRO sono da sempre incentrati sul Physical Theatre, il Nouveau Cirque ed il Gesto. Le diverse tecniche e modalità espressive danno vita a un linguaggio visivo di forte impatto, in grado di dialogare con persone di ogni età, etnia e cultura e di raggiungere un pubblico internazionale. I suoi spettacoli prevedono l’uso combinato di macchinari, grandi oggetti in movimento, fuochi d’artificio, giochi d’acqua, musica (anche dal vivo) e proiezioni video. ONDADURTO TEATRO ha portato i suoi spettacoli in tour in Italia e in altri Paesi Europei, quali IT / DE / ESP / FR / DK / L / PL / A / HU / CY / RO / XB oltre che a livello intercontinentale in CILE / MESSICO / SUD COREA. Ha avviato progetti di cooperazione e scambio in THAILANDIA / INDIA / CUBA. Organizza due festival annuali, inEURoff e inBORGO, il primo a Roma, il secondo a Borgo Velino, e dal 2006, con progetti in ambito sociale, porta l’arte e il teatro nei campi nomadi Rom, come strumenti di interscambio tra culture. Ha creato dal 2015 un progetto stabile di Residenza Artistica per lo sviluppo del Teatro Urbano. ONDADURTO TEATRO è una compagnia sostenuta dal MiBACT / settore Estero.    


INFO E PRENOTAZIONI
Costo biglietto € 6
Mobile +39.345.7145464 - E-mail info@ineuroff.it - www.ineuroff.it

giovedì 3 agosto 2017

Le marocchinate:intervista a Ariele Vincenti

Quasi un anno fa vidi per la prima volta lo spettacolo "Le marocchinate" di Simone Cristicchi e Ariele Vincenti, e interpretato dallo stesso Vincenti. Rimasi molto colpita dallo spettacolo, tanto che quando lo scorso 14 luglio andò in scena al Marconi Teatro Festival, decisi di tornare a vederlo, e lo trovai ancora più bello, perchè da qualche tempo a questa parte, lo spettacolo è stato arricchito dalla presenza del violino dal vivo di Marcello Corvino. A fine spettacolo pensai, perchè non intervistare Ariele Vincenti? E così fu.
  1. Ciao Ariele, sei il protagonista e il coautore dello spettacolo “Le marocchinate”.  Uno spettacolo che tratta di  un argomento misconosciuto ai più: le violenze perpetrate a carico delle donne ciociare, e non solo, da parte dei goumiers, ovvero, le truppe coloniali francesi, nel momento in cui nel 1944 i si trovarono a sfondare la famosa linea Gustav. Come è nata l’idea di approfondire , questo argomento specifico, che sappiamo bene, non essere riportato nei libri di scuola?
Nasce da un’idea di Simone Cristicchi, che mi propose di scrivere una cosa insieme e di farne poi un monologo. Mi diede  delle cose scritte da lui sulle Marocchinate ottenute da una sua personale ricerca per un altro spettacolo, “Mio nonno è morto in guerra”. La cosa mi fece molto piacere e l’idea di collaborare con un grande artista e grande persona, come Simone, fu una grande spinta per iniziare la ricerca. Cominciammo a raccogliere materiale video, intervistando reduci di guerra in Ciociaria e reperimmo molti libri sull’argomento. Da tutto questo materiale raccolto in più di un anno nacque il testo. Proposi  la regia a Nicola Pistoia,con il quale ho già fatto altri lavori, che si dimostrò entusiasta del progetto e con lui cominciammo a fare un ulteriore lavoro sul testo e 40 giorni di prove.


  1. Lo spettacolo ha avuto un ottimo riscontro sia di pubblico che di critica, quindi ha  girato sia, in vari spazi romani come Il Teatro Lo spazio, Il barnum seminteatro, il 14 di questo mese sei stato al Marconi Teatro Festival, sia in in piccoli centri. Ogni replica e a se stante si sa, ma tu hai provato delle sensazioni diverse, nel portarlo in scena  a Roma e nel portarlo in uno dei luoghi in cui sono accaduti questi tragici eventi?
Fare questo spettacolo, ogni volta è un’emozione grande, ma soprattutto una grande responsabilità. Sicuramente portarlo nei posti dove sono successi questi tragici eventi, ha un’emozione diversa.  Farlo a Castro de Volsci, sotto il monumento dedicato a tutte le donne che subirono violenza, con 300 persone in piedi ad applaudire è una di quelle cose che ti fa sentire un’artista appagato. Comunque la bellezza  di questo spettacolo è che si può fare nei teatri, piuttosto che nelle piazze dei paesi,  nei vicoli o  davanti ad una stalla di campagna, la sua forza emotiva e coinvolgente rimane intatta.



  1. L’urgenza di raccontare e la funzione specifica del teatro , in special modo quello civile, hanno una stretta correlazione. Reputi il teatro un buon mezzo per la divulgazione di storie poco conosciute?
Sicuramente si, l’importante è fare un lavoro di trasposizione serio, non accontentarsi di raccontare una storia in modo didascalico, ma andare oltre,approfondendolo con i canoni teatrali il racconto, mettendoci del “nostro”,solo così diventa un mezzo per emozionare, interessare e far  condividere una storia.  Oltre al teatro civile, anche altri generi di teatro per raccontare una qualsiasi storia dovrebbero, rispettare certe regole, per rispetto del proprio mestiere e degli spettatori. Purtroppo molto spesso non è così.


  1. Sono previste altre date per “Le marocchinate”?
Si. Il 22 Luglio, saremo a Caprarola, in un Festival, il 6 Agosto a San Vincenzo Superiore (Aq) davanti un eremo in montagna, molto bello, il 25 al Teatro Romano di Minturno,il 2 Settembre a Castelforte (Lt) e sempre a Settembre a Prato. Sicuramente lo riproporremo a Roma e altre piazze per la prossima stagione.



  1. Cosa vorresti che di questo spettacolo rimanesse al pubblico?
Il piacere di ascoltare una storia. La voglia di approfondirla e farne tesoro per la propria vita.E continuare a  stimolare l’interesse del pubblico, soprattutto dei giovani, verso questa forma d’arte, che spesso viene considerata noiosa e borghese.

martedì 25 luglio 2017

Segreti D'Autore: dal 30 luglio torna in Cilento il Festival ideato da Ruggero Cappuccio. Primo appuntamento con Alessandro Preziosi

FESTIVAL SEGRETI d’AUTORE

ideato da Ruggero Cappuccio
direzione artistica Nadia Baldi

Festival dell’Ambiente delle Scienze e delle Arti

Intervento co-finanziato dal POC Campania 2014-2020

NATURA DELLA LEGALITA’. LEGALITA’ DELLA NATURA
Settima edizione

Cilento – Provincia di Salerno, dal 30 luglio al 14 agosto 2017

COMUNICATO STAMPA

Un Festival tra gli affascinanti borghi storici del Cilento che apre un’indagine sull’ambiente, sulla legalità, sulle scienze e sulle arti. Una manifestazione aperta gratuitamente al pubblico che coinvolge le bellezze paesaggistiche dei comuni: Sessa Cilento, Serramezzana, Omignano, Stella Cilento e Perito. Anche quest’anno Segreti d’Autore - dal 30 luglio al 14 agosto - si propone come osservatorio civile dei rapporti tra il patrimonio culturale italiano e studiosi, scrittori, associazioni, musicisti, attori  impegnati per la sensibilizzazione del connubio uomo – territorio. IlFestival della Legalità, dell’Ambiente, delle Scienze e delle Arti, inaugurerà la settima edizione nel mese di luglio. Tra gli appuntamenti più significativi si segnalano il 30 luglio, a Serramezzana, Vita d’attore, la regista Nadia Baldi dialoga con Alessandro Preziosi sulla sua esperienza di attore teatrale, cinematografico e televisivo; il 2 agosto, a Valle/Sessa Cilento La magia dell’interpretazione, incontro con Silvio Orlando, all’attore partenopeo sarà conferito il Premio Segreti d’Autore 2017, scultura realizzata da Mimmo Paladino; l’ 11, a Serramezzana, Paolo Borsellino il giudice e l’uomo, sarà il tema affrontato dal Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti e dallo scrittore e regista Ruggero Cappuccio. 
Nella sezione musica, il 5 agosto, a San Mango/Sessa Cilento, nella splendida cornice delle mura quattrocentesche di S. Maria degli Eremiti, E Cammina Cammina concerto spettacolo di Peppe Barra; il 6, a Serramezzana, gli Evì Evàn con O’ Meraklis; il 9, a Stella Cilento, i dirompenti Capone & BungtBangt; il 13, a Valle/Sessa Cilento, Peppe Servillo e gli Avion Travel in Retour.
Cinque gli spettacoli teatrali nazionali ospitati da Segreti d’Autore. Nel settecentesco Palazzo Coppola di Valle/Sessa Cilento, il 3 agostoRusina, un monologo tragicomico di e con Rossella Pugliese; l’8, Amati enigmi, di e con Licia Maglietta; il 10, sempre a Valle/Sessa Cilento, e l’11, a Serramezzana,  Il baciamano di Manlio Santanelli, con Susy Del Giudice e Giulio Cancelli, regia di Giovanni Esposito. La sezione teatro si conclude con due spettacoli esito dei laboratori teatrali organizzati dal Festival, il 12, a Valle/Sessa Cilento, Dia-Logos regia diClaudio Di Palma e il 14, a Perito, Appuntamenti al buio regia di Nadia Baldi.
Segreti d’Autore, in collaborazione con il Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni, si arricchisce degli incontri letterari con gli scrittori Diego De Silva, Silvio Perrella, Fausto Nicolini e Renato Salvetti e di due appuntamenti cinematografici: Metti una sera con Patroni Griffi, film documentario regia di Antonio Castaldo e Il sorriso dell’ultima notte, regia di Ruggero Cappuccio.
Addiopizzo, Legambiente, associazioni di studiosi ed esperti di natura, difesa del territorio, legalità e geologia, completano il quadro del Festival che si articola nei comuni del Cilento storico
Durante l’intero arco della manifestazione saranno proposti percorsi naturalistici, passeggiate guidate nella natura:L’arte e i mestieri, a cura del professor Antonio MalatestaLe piante spontanee della dieta Mediterranea, a cura della professoressa Dionisia De Santis. Tra le iniziative collaterali: i laboratori per attori condotti da Nadia Baldi eClaudio Di Palma; il workshop per attori musicisti a cura di Maurizio Capone; la mostra, all’interno di Palazzo Materazzi, a Serramezzana, Legni d’autore, a cura di Giorgio Mitrotta.
Si ricorda che sarà possibile recarsi alla Pinacoteca di Sessa Cilento, la visita è a cura di Lidia Passaro.

L’ingresso agli spettacoli, ai percorsi naturalistici e ai seminari è gratuito.

Informazioni:

Lily Collins al Gay Village

LILY COLLINS e le Vacanze Romane color arcobaleno
Da Ischia a Positano, passando per il Gay Village di Roma

Circa 3 milioni e mezzo di followers su Facebook. Una fanbase di oltre 7 milioni e mezzo di fan che a venerano suInstagramLily Collins accarezza il podio dei personaggi più seguiti in rete e dove sia in questo momento, lo si saprà dal suo profilo instagram, costantemente saccheggiato dagli appassionati di gossip e serie tv.
Da qualche giorno Lily Collins è in vacanza in Italia partendo dalla bella Ischia, dove in occasione dell’Ischia Global Fest,l’attrice britannica ha presentato il film di Marti Noxon dal titolo “Fino all’osso-To The Bone”, che la vede protagonista. 
Dopo la presentazione l'attrice punta dritta verso Positano, luogo fecondo di star internazionali e dove è stato avvistato anche il suo collega Richard Gere... Ma poche ore prima della bellissima Positano, la Collins era ancora a Roma, dove ha trascorso le sue notti in giro per la capitale scoprendo così il Gay Village, che ha tinto d'arcobaleno le sue Vacanze Romane. E' arrivata in sordina senza avvisare gli organizzatori, senza far notare che era lì. Come una qualsiasi starlette nostrana... o forse no! Sarebbe lungo l'elenco di volti più o meno noti che richiedono attenzioni, mentre la giovane Collins non chiede nulla, se non due funghi giganti tra cui scattarsi un selfie che già storia, con i suoi 321mila like al seguito.


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