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mercoledì 20 marzo 2013

OUTING FIDANZATI PER SBAGLIO

Nei cinema italiani dal 28 marzo 2013 OUTING-FIDANZATI PER SBAGLIO,è un film italiano e coraggioso, che esce in 200 copie, abbastanza per il periodo pre-pasquale, e per un film nè legato alle major  nè beneficiario di finanziamenti, statali o regionali. La storia in apparenza semplice: due amici d'infanzia Federico (Nicolas Vaporidis) e Riccardo (Andrea Bosca) diversi caratterialmente ma entrambe "traditi" dalla vita, il primo disoccupato perenne, con un fratello piccolo a carico (Lorenzo Zurzolo), è rimasto nella natia Puglia, l'altro, con il sogno dello stilista si è trasferito insieme alla fidanzata Lucia (Claudia Potenza) a Milano, dove conduce una vita tra il comodo, nella coppia è Lucia a portare i pantaloni,e il grigio, un lavoro da commesso. Un bel giorno piomba a Milano Federico, vuole a proporre una collaborazione a Riccardo...loro due insieme possono chiedere un finaziamento alla Regione Puglia che segnerà il giro di Boa per la vita dei due ragazzi, peccato che solo quando non si potrà più tornare indietro i due scopriranno che i finanziamenti sono solo per le coppie di fatto. Il film, quindi, si dipanerà in una serie di accadimenti dei quali solo alcuni sono prevedibili, data la poliedricità umana, e la conseguente osmosi nei rapporti. Osmosi data non solo dal rapporto di profonda e stretta amicizia tra Federico e Riccardo, ma anche dalla voglia di affermarsi sul lavoro e nella vita affettiva di Lucia, dall'incontro con Roberto (Massimo Ghini) direttore del giornale Puglia oggi, promotore della creazione di un precedente storico sull'aiuto economico alla giovane imprenditoria che non guardi alle questioni di genere e ai rapporti già codificati, alla presenza nel suo giornale, di Carlotta (Giulia Michelini) giornalista indomita, che non si ferma davanti a nulla, vuole scrivere cose vere,un granello di sabbia, che si infila in un meccanismo potente. Non manca il personaggio della raccomandata: Maria Luisa (Camilla Ferranti) amante di Luigi (Riccardo Leonelli) imprenditore scorretto. Il personaggio interpretato da Nicolas Vaporidis corre sul filo di lana a metà tra una vita di stenti, e il tipico paraculismo italiano, ma alla truffa Federico ci è costretto per sopravvivere, lui è colui che getta la base le idee, poi gli altri lo aiuteranno a concretizzarle. Il bello di questo film diretto da Matteo Vicino è che i personaggi nela corso della stora subiscono delle metamorfosi, positive, ma anche negative che il pubblico puòtener d'occhio, con un finale da.....?
Miriam Comito

giovedì 14 giugno 2012

JACOB VON GUNTEN AL TEATRO INDIA

Sarà in scena dal 12 al 17 giugno 2012 al Teatro India "Jacob Von Gunten" tratto dal romanzo omonimo di Robert Walser, per la regia di Lisa Ferlazzo Natoli.
Robert Walser scrisse il romanzo, in parte autobiografico nel 1909 quando aveva 31 anni dopo che qualche anno prima si era iscritto ad un corso per servitori a seguito del quale venne assunto come cameriere nel castello di Dambrau in Alta Slesia. Esperienza fondamentale per la poetica walsieriana, che vedeva lo scrittore come un lavoratore "normale" e non un vanesio cortigiano facente parte di chiesuole intellettuali con l'idea fissa di arrivare sempre più in alto diretta derivazione dell'arrivismo nonchè scollamento totale dalla popolazione e dal mondo reale.Il giovane Jacob (Andrea Bosca) iscrive allora alla scuola per servitori Benjamenta, dove subito si accorge che non si nsegna nulla, non ci sono i pofessori, unica docente è Lisa (Monica Piseddu) sorella del direttore (Alberto Astorri), che si limita a scrivere delle "frasi educative" alla lavagna, frasi  facenti parte di un "manuale di educazione" che insieme alle pulizie rappresentano gli insegnamenti impartiti nell'istituto Benjamenta. La teoria della servitù, infatti, consiste non in chissà quali grandi insegnamenti, come si aspetterebbero gli allievi come Jacob, ma in un educazione a praticare l'indolenza, il torpore e l'apatia, a diventare uno zero completo, tondo come una palla e non  la volontà di affermazione sociale: " Noi non riusciremo, in altre parole, saremo tutti qualcosa di molto piccolo e subordinato, inculcare pazienza e obbedienza. Ubbidiremo senza riflettere." Jacob all'interno dell'istituto Benjamenta incontra kraus (Emiliano Masala) il servo perfetto. L'istituto Benjamenta prepara alla vita perchè solo servendo si impara a comandare, seguendo il proprio padrone si acquisiscono le sue mosse, l'importante è non pensare, perchè quando si inizia a pensare ci si rende conto di essere in bilico, in realtà non è tutto preordinato, la realtà è polimorfa l'imprevisto è sempre dietro l'angolo ed è lui che governa la vita umana, siamo tutti dei funamboli. Attenta è  la regia a far pervadere la messa in scena di una tensione continua ben riscontrabile tra i personaggi, paradigmatici gli armadi giacigli degli studenti che ben rendono l'idea di una forzata ma cercata cattività al pari dei pesci rossi il cui mondo rassicurante ma falso è racchiuso in una straniante e castrante vasca sferica. Jacob rappresenta l'essere umano, dentro ognuno di noi c'è un po' di Jacob sempre diviso tra voglia di sucesso e abbandono e autoannullamento ben rapresentato da Bosca  da Masala e dalla Piseddu sia nella capacità di mutare le espressioni del viso, e  sia sopratutto, nelle movenze da equilibrista.
Miriam Comito
JACOB VON GUNTEN
tratto dal romanzo Jacob Von Guten di Robert Walser
Regia
Lisa Ferlazzo Natoli
Aiuto regia
Alice Palazzi
Personaggi                  Interpreti
Benjamenta                 Alberto Astorri
Jacob Von Gunten      Andrea Bosca
Kraus                         Emiliano Masala
Lisa                            Monica Piseddu
Produzione    Lacasadargilla, Teatro Vascello, Festival Inequilibrio/ Armunia  in collaborazione con il Teatro di Roma  
TEATRO INDIA
dal 12 al 17 giugno 2012

lunedì 6 giugno 2011

MAREMETRAGGIO QUEST'ANNO PUNTA SU ANDREA BOSCA

Con Alba Rohrwacher e Michele Riondino Maremetraggio ci ha visto giusto, confermandosi come festival anticipatore di tendenze: i due giovani talenti protagonisti delle scorse edizioni della manifestazione adesso sono già attori affermati. Forte di queste conferme il festival triestino, che anche quest’anno proporrà in proiezione dal 1 al 9 luglio 79 tra i migliori cortometraggi europei ed extraeuropei e 8 opere prime tra le più ...significative del panorama cinematografico italiano, quest’anno punta su un altro giovane emergente, il piemontese Andrea Bosca. Ad Andrea Bosca, classe 1980, sarà dedicata la prospettiva di Maremetraggio 2011: uno spazio su misura che ogni anno la manifestazione dedica a un attore italiano particolarmente promettente per narrare, in forma d’immagini e parole, il suo percorso formativo e le aspettative per il futuro.
Come Riondino e Rohrwacher anche Bosca non si è inventato attore: lo è diventato, dopo anni di studio e di gavetta. Dopo il diploma alla scuola del Teatro Stabile di Torino ha seguito vari corsi di perfezionamento, con Luca Ronconi prima e all'Actor Center of Rome poi. Nel 1998 ha debuttato nel teatro con L'amore per sempre (1998), omaggio a Giovanni Testori: solo la prima di una serie di partecipazioni compiute prima di avvicinarsi al mondo della celluloide. In tv infatti compare in diverse fiction: nella miniserie Don Bosco (2004), per la regia di Lodovico Gasparini, e nella serie televisiva Cuore contro cuore, per la regia di Riccardo Mosca. Nel 2006 è la volta di Raccontami, per la regia di Riccardo Donna e Tiziana Aristarco, in cui Andrea recita il ruolo di Guido Albinati, un figlio di papà che pare frivolo e donnaiolo, ma che sotto la scorza del benessere nasconde un'inattesa sensibilità. Proprio grazie a questa interpretazione l'attore rivela la sua accattivante espressività, mescolando sapientemente snobismo, simpatia e un tocco di romanticismo. Altra partecipazione televisiva che merita di essere segnalata per la sua stretta parentela col cinema è la fiction in salsa thriller Zodiaco (2007), per la regia di Eros Puglielli: la storia di un serial killer che semina le sue vittime tra i membri di una prestigiosa famiglia di banchieri.
Per il grande schermo Bosca esordisce nel 2007, con una commedia corale ambientata proprio a Trieste: Amore, bugie e calcetto, diretta da Luca Lucini. Bosca recita nel ruolo di Adam, il figlio ribelle del protagonista Vittorio (Claudio Bisio). Sempre con Bisio è sul set di Si può fare (2008) di Giulio Manfredonia, film ispirato alle vicissitudini delle cooperative sociali nate negli anni ottanta per dare lavoro ai pazienti dimessi dai manicomi in seguito alla Legge Basaglia, in particolare a quella della cooperativa "Noncello" di Pordenone. Bosca veste qui i panni di Gigio, un giovane dotato di abilità creativa che non riesce a reagire a una delusione d’amore. Sempre nel 2008 Bosca è uno dei protagonisti dello sperimentale Altromondo, di Fabiomassimo Lozzi, un’opera in bilico tra documentario e fiction. Nel 2009 è la volta di Feisbum - Il film, in cui Bosca appare in due episodi, diretto da Emanuele Sana e da Laura Luchetti, che lo rivuole come protagonista in Febbre da fieno, film appena uscito nelle sale italiane, che verrà proposto da Maremetraggio nella sezione Opere Prime. Qui Bosca veste i panni di Matteo, un ragazzo ancora innamorato della sua ex, che l’ha lasciato per una donna. Ma Bosca è anche nel cast del monumentale Noi credevamo (2010), di Mario Martone, affresco storico, pluripremiato ai David di Donatello, che ricostruisce l’iter che portò all'Unità d'Italia. Infine si fa dirigere da Matteo Rovere ne Gli sfiorati, entrando a far parte di un cast che conta tra gli altri Asia Argento e Claudio Santamaria. Il lungometraggio, tratto dall’omonimo romanzo di Sandro Veronesi e di prossima uscita nelle sale italiane, racconta l'epopea di una generazione che si sforza di vivere ogni esperienza, all'insegna di un consumistico panta rei.
Quest'estate il pubblico di Maremetraggio, in programma a Trieste dal 1 al 9 luglio, avrà quindi modo di ripercorrere la storia professionale di questo giovane e promettente attore attraverso quattro sue interpretazioni cinematografiche: Amore, bugie e calcetto, Si può fare, Noi credevamo e Febbre da Fieno. E Andrea Bosca sarà a Trieste il 9 luglio, ospite del festival, per raccontare al pubblico la sua storia e i suoi programmi futuri.


Il festival Maremetraggio 2011 è realizzato con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Ministero della Gioventù, dell’Unesco, della CEI, della Regione Friuli Venezia Giulia, della Provincia di Trieste e del Comune di Trieste.

lunedì 2 maggio 2011

Laboratorio teatrale a cura di Andrea Bosca e Elisa Galvagno, Teatro Balbo di Canelli (At) 13, 14 e 15 maggio


TUTTI SUL PALCO

LETTERA APERTA


Ciao, sono Andrea Bosca. Volevo raccontarvi in due parole la storia di "Tutti Sul Palco".

Pochi mesi fa sono tornato da Roma a Canelli, dopo aver girato da protagonista un film per il cinema, “Gli Sfiorati” di Matteo Rovere.

Avevo voglia, dopo aver lavorato tanto per il piccolo e il grande schermo, di tornare al mio primo grande amore, il Teatro.
Dopo una divertente serata con gli amici musicisti di Canelli, in molti hanno cominciato a chiedermi di mettere in scena qualcosa qui. Vivo a Roma da un po'. Ma in effetti è qui che sono nato e cresciuto. Qui, sulle assi del Teatro Balbo, ho sentito innescarsi la mia scintilla.
Volevo che in tempi così difficili per tutti, si ricominciasse a stare insieme. Mi piaceva l'idea che si potesse tornare ad imparare l'uno dall'altro.
Cosa potevo offrire? Soltanto quello che avevo. Il mio sogno, il mio viaggio. Il teatro. Le cose che più mi piacciono.

Ho pensato di riportare tutti quelli che avevano voglia di fare, sul palco.
Chiunque avrebbe potuto scrivermi, mandarmi una mail, indicare un testo, qualcosa che avrebbe sempre desiderato leggere per poi provare a metterlo in scena insieme.
Sarebbe stata una cosa bella.
E gratis.
Già, perché a me girava in testa l'idea che le cose inizino per il principio di piacere.
Meno male che gli amici di Canelli mi hanno ascoltato e si sono incaricati di aiutarmi per organizzare il tutto: adesso abbiamo davvero una mail a cui potete scrivermi, un palco e un teatro dove possiamo ospitarvi per 3 giorni. Abbiamo un gruppo fidato di collaboratori che risponderà alle vostre domande e richieste di informazioni, aiutandovi a capire bene tutto ciò che di bello Canelli può offrire.
Meno male che Elisa aveva voglia di tornare a lavorare insieme.
Elisa Galvagno è un'attrice originaria di Torino, con la quale ho iniziato a studiare al Teatro Stabile di Torino. Negli anni ha lavorato molto sulle assi del palcoscenico ( soprattuto in produzioni TST), recentemente è stata protagonista di uno spettacolo al Festival Off di Avignone. Le ho chiesto di aiutarmi. Di tornare a lavorare insieme sul territorio. Ha accettato. Siamo un po' Sandra e Raimondo, io ed Elisir. Vi faremo divertire.

Tutti gli innamorati di un pezzo di Fenoglio, Pavese e dei grandi classici piemontesi sono i benvenuti.
Ma noi non vogliamo imporvi nulla. Noi vorremmo sapere cosa vi piace.
"Se potessi incontrare un attore, che cosa gli chiederei di studiare e provare insieme? Che cosa mi piace veramente? Quale storia, che specifico personaggio?"




Tutti sul palco


Progetto Teatrale “TUTTI SUL PALCO”

Dove: al Teatro Balbo di Canelli.

Che cos’è: evento Laboratorio Teatrale a cura di Andrea Bosca ed Elisa Galvagno,

Con il patrocinio del Comune di Canelli.

Quando: venerdì 13 sabato 14 e domenica 15 maggio.

Al mattino, si lavora tutti insieme e attraverso esercizi semplici e divertenti si crea il gruppo grazie al gioco, alla fiducia, all'ascolto e all'improvvisazione ( a me piace molto ed Elisa è più brava di me). Gli studenti li aspettiamo tutti domenica mattina. Vestitevi comodi.
Al pomeriggio e alla sera, a seconda delle proposte e privilegiando chi è arrivato per primo, daremo a tutti la possibilità di provare con noi sul palco il pezzo che ci avete inviato all'indirizzo mail, o la scena che avete preparato. Vi ripeto: portate quello che vi piace. E ancora: vestitevi comodi.

Inoltre, invito anche tutti coloro che hanno già un pezzo pronto (della durata massima di 15 minuti) a scriverci. Noi vi vogliamo tutti sul palco! Cercheremo di darvi il massimo dello spazio e del rispetto. Ci piace pensare che siano in molti quelli che hanno qualcosa da raccontare agli altri. Vi aspettiamo. E volete sapere una cosa? Mi sa che mezz'oretta per lavorare ad un mio monologo, me la prendo anche io. E' un bel po' che non torno su quel palco con un pezzo tutto mio. Sono emozionato.

Un’ultima sorpresa... il Cinema. All’interno dell’evento, proietteremo “Febbre Da Fieno”, il mio primo film da protagonista. Sapevamo che in pochi l'avevano visto, da noi in provincia.
FEBBRE DA FIENO, la pellicola di Laura Luchetti che sta girando i festival internazionali
-e qualche premio all'esterno l'ha pure già vinto- verrà proiettato sabato 14 maggio.
Io sarò là per fare due chiacchiere su come si gira un film o su come ho preparato il personaggio.
E... vogliamo invitare qualcuno del cast e la regista...

TUTTI SUL PALCO è questo.
Scriveteci una mail, diteci la vostra idea, raccontateci cosa vi piace e cosa vi piacerebbe vedere.

Ve l'ho detto, è gratis. La fregatura, col teatro, è che una volta che hai provato, poi non smetti più.
A me è successo così.

Andrea.

Vi aspettiamo. TUTTI. SUL PALCO.

Andrea Bosca
Elisa Galvagno
Città di Canelli.


MAIL E INFO:
tuttisulpalco@hotmail.it
telefono: 0141-280231 (Valentina-Silvia)

lunedì 24 gennaio 2011

FUORICLASSE

Il 23 Gennaio è partita su Rai Uno la fiction "Fuoriclasse", che racconta le vicende, divertenti e amare di docenti e alunni del liceo scientifico "Caravaggio" di Torino. Protagonista nel ruolo di Isa Passamaglia professoressa, battagliera di lettere con una recente separazione alle spalle e un figlio adolescente appena iscritto al ginnasio, ovviamente al Caravaggio Luciana Littizzetto, che nella conferenza stampa romana è potuta intervenire solamente per collegamento telefonico, a causa di un problema famigliare, ma che ha fatto comunque sentire la sua presenza seppur via cavo, specialmente nei "duetti" con Neri Marcorè ( Che nella fiction impersona Riccardo Tramola, il marito fedigrafo di Isa, presente in sala) con cui ha scambiato, divertenti e salaci battute. Fuoriclasse è tratta liberamente dai libri di Domenico Starnone ( Ex cattedra, Fuori registro, e Sottobanco) e si avvale della regia di Riccardo Donna, non a caso torinese, e per lui essere il regista di questa serie è stata una catarsi, come un rivivere l'incubo del tornare a scuola, 40 anni fa la scuola era fatta in un modo, e lo è tutt'ora. Questo fiction non vuole giudicare l'istituzione scolastica, ma solamente fare vedere, come ha sottolineato la Littizzetto, cosa succede.  Attorno alla Passamaglia, ruotano vari personaggi, alcuni suo amici e alleati come la professoressa Mittolò (Fabrizia Sacchi) e il professor Vivaldi (Fausto Sciarappa) altri nemici dichiarati come  il vicepreside Lobascio (Ninni Bruschetta), e poi tutti gli alunni, e un giovane professore in prova (Andrea Bosca) ceh sarà affidato proprio alle cura di Isa. Con questa fiction Rai Uno punta su un ringiovanimento del pubblico.
Miriam Comito