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mercoledì 2 luglio 2014

MEDFILM festival 2014

MEDFILM festival 2014
20ª EDIZIONE
Roma 4 / 11 luglio - Casa del Cinema / Museo MAXXI
Festival di Interesse Nazionale, Manifestazione Storica del Comune di Roma,
Festival di Interesse Culturale per Forum Mediterraneo e Partenariato Euro-Mediterraneo
Per i 20 anni UNA GRANDE FESTA DEL CINEMA MEDITERRANEO CON I FILM DI MOHAMED KHAN, MARIO MARTONE, PAUL VECCHIALI, DAOUD AOULAD-SYAD, MOHAMED MALAS, KARPO GODINA, EDOARDO WINSPEARE, MARIO BRENTA, YANNIS ECONOMIDES, DANIELE GAGLIANONE, HANY ABU-ASSAD, ROBIN CAMPILLO
Il MedFilm Festival torna a Roma dal 4 all’11 luglio per festeggiare il 20° anniversario della sua fondazione. La manifestazione si terrà presso la Casa del Cinema ed il Museo MAXXI, e celebrerà il suo ventennale nell’ambito del Semestre di Presidenza italiana della Ue; una grande festa delle culture che vedrà riuniti i protagonisti storici del MedFilm, la più antica manifestazione internazionale di Cinema di Roma, la prima in Italia dedicata alle cinematografie del Mediterraneo e al Dialogo tra i paesi delle due sponde attraverso il Cinema, finestra aperta sul mondo per conoscere ed apprezzare le Diversità come un Valore.
Un programma intenso, per ragioni di budget condensato in 8 giorni di proiezioni, che punterà a stabilire contatti diretti con le multiformi realtà che animano  il variegato contesto culturale e politico Euro-Mediterraneo. Il Festival racconterà il passaggio del testimone culturale tra Grecia e Italia, sottolineando il ruolo centrale del Mediterraneo nell’attuale contesto europeo, e la “necessità di cultura”, strumento fondamentale per lo sviluppo di una Nuova Europa che sappia comprendere nel profondo i suoi mutamenti, e dialogare con la sponda Sud in termini propositivi e di reale scambio.
ITALIA Paese Ospite d’Onore
Per festeggiare i suoi 20 anni, MedFilm Festival ospita per la prima volta l’Italia in qualità di Paese Ospite d’Onore. La sezione sarà composta da 12 film: tre lungometraggi, tre documentari e sei cortometraggi,  per un’ampia panoramica che intende dare visibilità ad alcuni tra gli autori più talentuosi e originali del nostro cinema. E dunque Premio alla Carriera 2014 a Mario Martone, che ritirerà il Premio il 5 luglio alla Casa del Cinema e presenterà Noi credevamo, magniloquente e colossale affresco sul Risorgimento, realizzato in occasione dei 150 anni dell’unità d’Italia. Altro lungometraggio “dimenticato” e riproposto è La mia classe di Daniele Gaglianone, coraggioso “film nel film” nel quale la realtà prende il sopravvento sulla finzione e i dubbi di un professore in una classe di italiano per stranieri, diventano le contraddizioni di un intero sistema. Tra i documentari Brasimone di Riccardo Palladino, ambientato nell’Appennino che sovrasta Bologna, e Il futuro è troppo grande di Giusy Buccheri e Michele Citoni, intimo ritratto della vita quotidiana di due adolescenti – lui filippino, lei cinese – nella nuova Italia multiculturale. Concludono la sezione sei cortometraggi, per un percorso che attraversa l’Italia con la Sicilia di Cuore Nero, la Taranto di Alle corde e la Genova di A passo d’uomo, aprendosi al passato con il bianco e nero del sorprendente Gli Uraniani ed ai sentimenti più profondi della luce radiante che guida ReCuiem.
GLI OMAGGI
In occasione dell’importante anniversario il Festival realizza la sezione Med20, che ospiterà gli omaggi a prestigiosi cineasti del cinema med-europeo. Tra questi il cineasta francese Paul Vecchiali, il marocchino Daoud Aoulad-Syad, lo sloveno Karpo Godina, tutti ospiti del festival, ed il palestinese Hany Abu-Assad.
Paul Vecchiali porterà al MedFilm i suoi ultimi lavori Faux accords e La Cérémonie, entrambi in anteprima internazionale, ed il celebre Corps a Coeur; Daoud Aoulad-Syad presenterà En attendant Pasolini, omaggio al poeta e regista friulano realizzato nel 2007, mentre la sua retrospettiva completa è stata oggetto di un lavoro realizzato con gli studenti del DAMS di Roma Tre; Karpo Godina presenterà The Raft of Meduse e il cortometraggio The Litany of Happy People. A concludere la sezione l’acclamato, e purtroppo attualissimo, Omar di Hany Abu-Assad, entrato nella cinquina ai Premi Oscar 2014 come miglior film straniero.
I FILM
Come sempre fortemente legato al racconto contemporaneo, il MedFilm Festival realizza, in condizioni economiche proibitive, un’edizione estremamente eclettica, nella quale convivono tante idee di cinema: dalla finzione al documentario, dal melodramma al noir fino alla commedia ed al cinema sperimentale. All’interno del programma spicca la forte presenza dell’Europa in questo anno che vede l’Italia doppiamente protagonista. Per il film di apertura ancora l’Egitto, con l’anteprima europea Factory Girl, del maestro del cinema egiziano Mohamed Khan, a Roma ospite del festival; in chiusura il francese Eastern Boys di Robin Campillo. Due titoli, molto diversi per stile e contenuto, che uniscono idealmente le due anime del festival: da un lato il Mediterraneo, ricco di storia, fascino e passioni viscerali; dall’altro l’Europa dell’immigrazione e dell’incontro/scontro tra culture diverse.
Otto i lungometraggi presentati nel Concorso Ufficiale - Premio Amore e Psiche curato da Giulio Casadei, che propone un equilibrato mix di grandi autori e giovani esordienti. In rappresentanza della Siria il toccante Ladder to Damascus del veterano Mohamed Malas, per l’Italia la nuova opera, tutta al femminile, di Edoardo Winspeare, In grazia di Dio, dalla Grecia il potente “noir mediterraneo” Stratos di Yannis Economides. Tra gli esordi più promettenti si segnalano il turco Seaburners di Melisa Önel, misterioso noir notturno sui mercanti di uomini; l’algerino Bloody Beans di Narimane Mari, film-performance sulla guerra in Algeria, ed infine le commedie agrodolci, in bilico tra vizi privati e pubbliche virtù, Stable Unstable del libanese Mahmoud Hojeiji e Challat of Tunis della tunisina Kaouther Ben Hania.
Il Concorso Internazionale Documentari Premio Open Eyes, curato per il quarto anno dal regista Gianfranco Pannone, propone una selezione di 10 opere, caratterizzata da sguardi autoriali non privi di ironia. Tra i titoli più importanti spicca l’anteprima internazionale di Corpo a Corpo di Mario Brenta e Karine de Villers, che documenta le prove dello spettacolo Orchidee di Pippo Delbono, il marocchino Walls and People di Dalila Ennadre che ci conduce all’interno della Medina di Casablanca, il libanese Birds of September di Sarah Francis, viaggio per le strade della Beirut contemporanea, il turco Once Upon a Time, l’egiziano Cairo Drive e lo spagnolo Sobre la Marxa.
Diciannove sono i cortometraggi del Concorso Internazionale Premio Methexis. La sezione curata da Alessandro Zoppo, storico collaboratore del festival, offre un’istantanea di un mondo in costante mutamento, attraverso un programma quanto mai eterogeneo e sfaccettato che include al suo interno tutte le principali gamme espressive del cinema contemporaneo. Tra i titoli in competizione, spiccano il teatro dell’assurdo messo in scena dall’egiziano Omar el Zohairy in The Aftermath of the Inauguration of the Public Toilet at Kilometer 375, la delicatezza del croato The Chicken firmato da Una Gunjak, l’acida ironia dell’iraniano Kaveh Ebrahimpour in A Ceremony for a Friend, il saggio di pura sperimentazione Schoolyard diretto dalla greca Rinio Dragasaki, il coraggioso e intenso doc Smile, and the World Will Smile Back della coppia arabo-israeliana Ehab Tarabieh e Yoav Gross, e le animazioni turca e siriana Backward Run e War on Famous Canvas.
Se la Sponda Nord sarà rappresentata dall’Italia, la Sponda Sud verrà raccontata nella vetrina Maghreb/Mashreq con un’importante selezione di film provenienti da 10 paesi arabi, tra i quali la Siria, a cui il Festival dedica un doveroso omaggio/riflessione sulle ragioni e soprattutto sulle conseguenze di una terribile guerra che pare accenare ad una tregua.
Anche quest’anno conferma la sua partecipazione l’artista Francesco Cuomo, che ha  realizzato in occasione dei 20 anni del festival, cinque opere originali, preziosi e prestigiosi premi che andranno ai vincitori delle principali categorie competitive del MedFilm Festival 2014, tra i quali spicca il quadro dal titolo “MedFilm Cuore e Sudore!” che verrà attribuito al film vincitore del Concorso Ufficiale.
I PREMI
Il Premio Koiné 2014 andrà a Padre Giovanni La Manna, presidente del Centro Astalli, da sempre impegnato per i diritti dei migranti e l’accoglienza dei rifugiati. La consegna del Premio avverrà il 4 luglio, presso il Museo MAXXI, in occasione della Cerimonia di apertura.
Insieme a Mario Martone, verrà insignito del Premio alla Carriera anche il cineasta francese Paul Vecchiali, nell’ambito della sezione Le Regard des Autres, giunta quest’anno alla IX edizione. La consegna del Premio avverrà l’11 luglio, presso il Museo MAXXI, in occasione della Cerimonia di Premiazione.
LE GIURIE
Giuria tutta italiana per il Concorso Ufficiale Premio Amore e Psiche con la partecipazione, in qualità di Presidente, della scrittrice Dacia Maraini, del critico cinematografico Steve Della Casa, del giornalista Giovanni Fasanella, dell’attrice Iaia Forte, e del regista e sceneggiatore Marco Simon Puccioni.  
Per il quarto anno la giuria ufficiale sarà affiancata dalla giuria Più Culture, testata giornalistica online focalizzata sulla vita quotidiana degli stranieri che vivono a Roma, in particolare nel II Municipio. La giuria Più Culture sarà composta da Aleksandra Mirkovic (Serbia), Emery Enego Bavogui (Guinea), Hind Rajil (Marocco), Saghar Setareh (Iran), Alina Barbulescu (Romania), Benjamin Vasquez Barcellano Jr (Filippine) e Cristina Liuzzo (Etiopia).
Per il Concorso Internazionale Documentari Open Eyes l’attrice e regista Valentina Carnelutti, il paesologo Franco Arminio e il regista Antonio Pettinelli.
Ad assegnare i premi del Concorso Internazionale Cortometraggi Premio Methexis, una giuria molto speciale, formata da studenti diplomandi delle Scuole Nazionali di Cinema dei paesi dell’area mediterranea e dai detenuti di sei Istituti Carcerari italiani; ospiti del festival Francesco Segré (Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma), Nadim Hobeika (Faculté des Lettres et Sciences Umanes Saint Joseph - Beirut, Libano), Vladimir Tagic (Faculty of Dramatic Arts - Belgrado, Serbia), Roberto Sanchez Bueso (ECAM - Escuelas de Cine y Televisión de Madrid, Spagna), Zeynep Burcu Keçecioğlu (MSFAU - Mimar Sinan Fine Arts University - Istanbul, Turchia), Marie Louise Elia (ALBA - Académie Libanaise des Beaux Arts - Balamand, Libano), Soukaina Aboulaoula (ISCA - Institut Spécialisé du Cinèma et de l’Audiovisuel - Rabat, Marocco), Nefeli Evmorfia Dakozoudi (Faculty of Fine Arts- Aristotele University of Thessaloniki, Grecia). Il Premio Methexis verrà assegnato nel corso di una riunione plenaria tra studenti e detenuti che si terrà nella Casa Circondariale di Rebibbia “Nuovo Complesso” il 10 luglio. Un ringraziamento particolare va al DAP - Ministero della Giustizia e al Garante dei Diritti dei Detenuti del Lazio per il fondamentale supporto dato al Progetto Methexis.
Le date dei principali eventi del festival:
<!--[if !supportLists]-->·        <!--[endif]-->4 luglio, ore 20:00 - Cerimonia di Apertura - Auditorium Museo MAXXI
Premio Koiné a Padre Giovanni La Manna
<!--[if !supportLists]-->·        <!--[endif]-->5 luglio, ore 20:00 - Premio alla Carriera a Mario Martone - Casa del Cinema
<!--[if !supportLists]-->·        <!--[endif]-->10 luglio, ore 10:00 - proiezioni e seduta plenaria Giuria Methexis - Casa Circondariale di Rebibbia Nuovo Complesso
<!--[if !supportLists]-->·        <!--[endif]-->11 luglio, ore 20:00 - Cerimonia di Premiazione - Auditorium Museo MAXXI
Premio alla Carriera a Paul Vecchiali
Nel SEMESTRE DI PRESIDENZA ITALIANA DELL’UE
La manifestazione si pregia dell’
ADESIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
del patrocinio e sostengo di:
Commissione Europea -Rappresentanza in Italia
Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO
Senato della Repubblica
Camera dei Deputati
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Ministero degli Affari Esteri
Ministero della Giustizia
Ministero dell’Interno
Ministero dello Sviluppo Economico
Regione Lazio
Presidenza
Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Sport
Garante dei diritti dei detenuti del Lazio
Roma Capitale
Festival di particolare interesse per la vita culturale della
Città 2014-2016
, il Medfilm Festival è realizzato con il sostegno di Roma
Capitale in collaborazione con Acea e Siae ed è inserito nel programma
estate romana 2014
Gabinetto del Sindaco
Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico
Agenzia Nazionale per i Giovani
Ambasciata di Grecia
Ambasciata di Romania
Ambasciata del Belgio
Ambasciata di Francia
Ambasciata di Tunisia
Ambasciata di Slovenia
Ambasciata del Marocco
Ambasciata di Spagna
Istituto Francese
Istituto Culturale Iraniano
Istituto Cervantes di Roma
Accademia d’Egitto
IN COLLABORAZIONE CON
Acea
Siae
CON IL SUPPORTO
Slovenian Film Center
FederAlberghi Roma
Brussels Airlines
Il Cigno Edizioni
Robin Edizioni
ProCult
Tokititles !
Noesis
MEDIA PARTNER
ANSA
Radio Popolare Roma
Bake
Just Baked
PiùCulture

Per informazioni

www.medfilmfestival.orginfo@medfilmfestival.org
tel  0685354814

venerdì 22 marzo 2013

IL CINEMA ITALIANO IN MAROCCO

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Il Cinema Italiano IN MAROCCO


FESTIVAL CINEMA MEDITERRANEO DI TÉTOUAN
23 -  30 marzo 2013

OMAGGIO aI FRATELLI TAVIANI
MEDFILM Festival riprende il suo cammino verso Sud

Aperte le iscrizioni alla 19° edizione del MEDFILMfestival
MedFilmfestival la manifestazione più longeva della Capitale, gioca d’anticipo sugli eventi cinematografici autunnali e si propone al pubblico con una formula rinnovata a partire dalle date: 21 - 30 giugno, accogliendo il suo pubblico nella splendida cornice di Villa Borghese, con 10 giorni di proiezioni, incontri, eventi speciali e molte novità.

In attesa del solstizio d’estate, MedFilm riprende il cammino verso  Sud, direzione Marocco, per partecipare con una bella e interessante selezione di cinema italiano al 19° Festival du Cinéma Méditerranéen de Tétouan, che si svolgerà dal 23 al 30 marzo.
Giunto proprio come il MedFilmfestival alla 19°edizione, il Festival di Tétouan, città simbolo del nord del Marocco per la commistione architettonica e culturale di tratti arabi, berberi e spagnoli, è una delle più importanti e vitali manifestazioni di cinema del Maghreb, dedicata esclusivamente alla promozione del cinema mediterraneo, sotto l’attenta e rigorosa direzione di Ahmed Elhousni e con l’egida del suo presidente Nabil Benabdallah, ex Ambasciatore del Marocco a Roma e attuale Ministro delle Municipalità.
Insieme alla presenza di film italiani nel Concorso Ufficiale, e nalla sezione Panorama, il programma del festival quest’anno dedica l’ Omaggio a Paolo e Vittorio Taviani con la proiezione del film Cesare deve morire, quale evento speciale di chiusura.

Le Giornate di Cinema Italiano in Marocco, progetto ideato dal MedFilmfestival, si inseriscono nel quadro del Protocollo di Intenti siglato dal Presidente del MedFilmfestival Ginella Vocca e dal Segretario Generale del Ministero della Cultura del Marocco Belardi Redouane, per la promozione del cinema italiano in un Paese determinante nel mercato audiovisivo del Mediterraneo come il Marocco.

> I NUOVI AUTORI ITALIANI IN CONCORSO

Insieme all’omaggio ai fratelli Taviani l’Italia è presente a Tétouan con film e autori contemporanei.
Partecipa al Concorso Ufficiale del Festival uno dei più interessanti film dell’ultima stagione: Le cose belle di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno (Riconoscimento Speciale dell’edizione 2012 del MedFilmfestival).
Ferrente e Piperno mischiano le carte, intrecciando lo sguardo nitido e disincantato del Cinema della realtà con il sommesso lirismo del melodramma.
Presentato in una versione non definitiva alle Giornate degli Autori della Mostra di Venezia e poi in Concorso al MedFilm Festival, e da poco “adottato” per la distribuzione da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi,  Le cose belle di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno, racconta quattro vite  messe a confronto tra la Napoli della speranza del 1999 e quella immobilizzata di una dozzina di anni dopo,  fotografando la fatica di diventare adulti di quattro ragazzi  e la spietatezza del tempo che li aspetta al varco.  Speranza e voglia di riscatto in un film coraggioso e duro, e al tempo stesso dolce e commovente.
«Nel 1999, con Intervista a mia madre, un documentario per la televisione che voleva raccontare dei frammenti di adolescenza a Napoli, ai nostri quattro protagonisti  facemmo intervistare le proprie mamme e chiedemmo come si immaginavano il loro futuro. Ci risposero con le aspettative gioiose tipiche della loro età, ma  velate di uno scaramantico disincanto: forse perché la catastrofe, che pare sempre in agguato nella loro città, è una minaccia ma anche un alibi che può rendere le vite dei napoletani immobili, e loro lo sapevano, per istinto e per educazione. Dieci anni dopo siamo tornati a filmarli, scoprendo che alle cose belle, Fabio, Enzo, Adele e Silvana non credono più. Forse perché ai loro occhi sono già passate. O forse perché le cose belle non vanno cercate né nel futuro e né nel passato, ma in quel presente vissuto con la straziante bellezza dell’attesa, dell’incerto vivere alla giornata, della lotta per una esistenza dignitosa: nuotando talvolta controcorrente e talvolta lasciandosi trasportare». (Agostino Ferrente e Giovanni Piperno)

Agostino Ferrente sarà presente alla proiezione del film che si terrà presso il magnifico Cinema Avenida, costruito nel 1945, con 1100 posti e uno schermo di 13,40x5,70, perfettamente conservato nei preziosi decori.

In un mix di novità ed esperienza che confermano la vitalità di un certo cinema italiano, ancora in grado di offrire sguardi nuovi e originali sull’oggi, al film in concorso si aggiunge nella sezione Panorama Tutti i santi giorni di Paolo Virzì.
Un film intimo e sentimentale, solo in apparenza meno graffiante perché impietoso nell’interrogarsi su ciò che sta diventando l’Italia oggi. Luca Marinelli è Guido, timido, riservato, coltissimo. L’esordiente Thony è Antonia, irrequieta, permalosa e orgogliosamente ignorante. Lui portiere di notte appassionato di lingue antiche e di santi. Lei aspirante cantante e impiegata in un autonoleggio. La mattina presto, quando Guido torna dal lavoro, la sveglia con la colazione e finiscono col far l’amore. Tutti i santi giorni. Sono i protagonisti di una divertente e romantica storia d’amore vissuta in una metropoli complicata come Roma. Un amore che sembra indistruttibile, finché il pensiero ostinato di un figlio che non viene non mette in moto conseguenze imprevedibili.
«Guido e Antonia sono due esseri che presi ciascuno per conto suo potrebbero anche sembrare due fragili disadattati, ma che insieme danno vita ad un incastro potente e inconsueto, nel gelo e nella ferocia del mondo intorno. Manca solo un figlio, che entrambi vorrebbero ma che chissà perché non vuole arrivare. Si tratta ancora un a volta, credo, di una commedia, romantica, in equilibrio tra ironia e tenerezza, con un cast dal sapore veristico, ambientata nel fascino inquietante della Roma di oggi, e con una vicenda ispirata a qualcosa di autentico e penoso, ma che abbiamo cercato di raccontare con la grazia e la semplicità di una moderna fiaba». (Paolo Virzì)


> L’OMAGGIO AI TAVIANI 
Omaggio a Paolo e Vittorio Taviani con il film Cesare deve morire, evento di chiusura del Festival. Tra gli autori di punta del cinema dell’impegno civile, i fratelli Taviani hanno attraversato quarant’anni di cinema italiano rompendo prima con l’eredità neorealistica, poi analizzando con rigore la lotta politica e la crisi morale, l’utopia e la realtà, il divino e l’umano. Liberamente ispirato al “Giulio Cesare” di William Shakespeare e premiato con l’Orso d’oro alla Berlinale 2012, cinque David di Donatello (Miglior film, Miglior regista, Miglior produttore, Miglior montatore, Miglior fonico di presa diretta) ed il Nastro d’Argento dell’Anno, Cesare deve morire è una docufiction ambientata nel carcere di Rebibbia a Roma. I detenuti di massima sicurezza recitano Shakespeare: all'interno del carcere, infatti, viene messo in scena un particolare allestimento in cui sentimenti e personaggi vivranno sulla scena con gli attori e nelle celle con i detenuti. «Da quando ho conosciuto l’arte questa cella è diventata una prigione», dice Cassio, uno dei protagonisti, uno dei più bravi. Sono molti anni che è entrato in carcere, ma la notte della prima teatrale, la cella gli appare diversa, ostile.
«Abbiamo realizzato questo film con la collaborazione dei detenuti, girando nelle loro celle, nei cunicoli per l’ora d’aria, nei bracci della sezione e infine sul loro palcoscenico. Abbiamo cercato di mettere a confronto l’oscurità della loro esistenza di condannati con la forza poetica delle emozioni che Shakespeare suscita, l’amicizia e il tradimento, l’assassinio e il tormento delle scelte difficili, il prezzo del potere e della verità. Entrare nel profondo di un’opera come questa significa guardare dentro se stessi: soprattutto quando si lasciano le tavole di un palcoscenico per tornare a chiudersi dentro le pareti di una cella».

Grazia Volpi, produttrice del film con la storica Kaoscinematografica, riceverà l’omaggio speciale della direzione del festival e sarà la Presidente della Giuria del Concorso Ufficiale della 19° edizione del Festival di Tétouan. Nata a Pontedera, provincia di Pisa, Grazia Volpi è attiva nella produzione dal 1968. Ha realizzato lungometraggi e documentari con autori del calibro di Paolo e Vittorio Taviani, Citto Maselli, Giovanna Gagliardo, Jean Charles Tacchella, Samy Pavel e Ugo Gregoretti. Nel 2007 le è stato consegnato l’Efebo d’oro – targa speciale alla carriera. Nel 2012 ha vinto il David di Donatello come miglior produttrice per Cesare deve morire, il Nastro d’Argento dell’Anno 2012, nonché il premio Afrodite 2012 – donne nell’audiovisivo. Tra i film da lei prodotti, Fiorile (1992), Segreto di stato (1995), Le affinità elettive (1996), Tu ridi (1998), La masseria delle allodole (2007), Il padre e lo straniero (2010), Fughe e approdi (2011), L’isola dell’angelo caduto (2012). Attualmente è membro della European Film Academy.
Insieme a lei in giuria, il regista marocchino Majid R'chiche, l’attrice ivoriana Thérèse Taba, l’attore egiziano Fathi Abdelouahab e il regista spagnolo Isaki Lacuesta.

> MEDFILM IL CINEMA PER IL DIALOGO TRA LE DUE SPONDE DEL MEDITERRANEO

MedFilm inaugura il calendario 2013 delle sue attività di internazionalizzazione del cinema italiano, approdando in Marocco, Paese che si sta imponendo anche a livello produttivo in tutta l’area del Maghreb e che si profila sempre più come un nuovo partner per il cinema italiano ed europeo.
In questo contesto si sviluppa la collaborazione del MedFilm con l’Ambasciata in Italia del Marocco, ed in particolare con il suo Ambasciatore Hassan Abouyoub partner attento ed estimatore convinto della manifestazione che dice “la preziosa iniziativa del MedFilm Festival,  costituisce un’espressione e una volontà reali per irradiare il dialogo culturale tra le rive del Mediterraneo attraverso il cinema, preziosa occasione di conoscenza e scambio tra Italia e Marocco”.

“Ma soprattutto”, dichiara la presidente del MedFilmfestival, Ginella Vocca, “in un momento storico così complesso in cui le rivendicazioni per i diritti fondamentali e la lotta contro la crisi economica, sembrano accomunare i popoli delle due sponde del Mediterraneo, il nostro lavoro di dialogo e cooperazione è quanto mai importante, affinché nessuno volti le spalle all’altro, poiché il futuro dell’Europa è il Mediterraneo” .
Il MedFilmfestival ha più volte denunciato una grave crisi finanziaria e alla domanda sul rischio chiusura la Presidente Ginella Vocca dice “Stiamo lottando con tutte le nostre forze per  imprimere efficacia e forza al lavoro che svolgiamo da 20 anni, ma la crisi ci sta travolgendo, siamo tra coloro che attendono di essere pagati da troppo tempo. La nostra organizzazione benché ricca di competenze professionali, talento e motivazione rischia di finire schiantata contro il muro dell’indifferenza delle istituzioni pubbliche italiane. E dunque lancio un appello al Sindaco Gianni Alemanno, da sempre attento al nostro lavoro, chiedendogli che MedFilm possa beneficiare in tempi brevi del sostegno promesso. Il suo intervento sarà vitale per la sopravvivenza di una manifestazione considerata tra le più significative e qualificate nel panorama culturale della Capitale. 

Il MedFilmfestival  - Cinema del Mediterraneo a Roma tornerà puntuale a giugno con un  ricco programma di film, anteprime e focus. Da lunedì 2 febbraio con la pubblicazione del nuovo bando sul sito ufficiale del festival, si sono aperte le iscrizioni per la 19° edizione del MedFilmfestival.

Si ringrazia: RAI, Intramovies,  G. Piperno e A. Ferrente


MEDFILMFESTIVAL INFOVia Mantova, 4 – 00198 Roma
tel. +39 06 85354814
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