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venerdì 16 marzo 2012

MOLOTOV

Nell'ambito della rassegna teatrale L.E.T. è stato in scena dal 13 al 15 marzo 2012 "Molotov" di Pier Paolo Fiorini, un'analisi lucidissima della situazione attuale del nostro Paese, vista da un angolazione particolare, ma non troppo, forse meglio dire personale nel senso più puro del termine: di una persona normale senza un lavoro particolarmente rilevante, senza una fede politica dichiarata,  e non sappiamo se questa persona sia credente o meno, in poche parole una persona neutra, senza connotazioni o colori particolari. Sappiamo solo che è una donna. Una spugna che assorbe ciò che ha intorno e se ne riempie fino a scoppiare.Lei mentre faceva una passeggiata senza una meta precisa, pensando ai propri affari, a testa bassa, si ritrova appena passata sotto  Piazza del Popolo a Roma in un atmosfera magica, Il Pincio a sinistra e davanti il Tridente: Via del Corso, Via del Babbuino, Via di Ripetta, la magnificenza di Roma le è davanti, senza curarsi troppo sia di dove è, e sopratutto di dove stia andando la donna continua a camminare meccanicamente sempre più avviluppata nei soi pensieri personali, scegliendo solo perchè le era esattamente davanti Via del Corso. Da Via del Corso con una leggerissima deviazione si arriva a Piazza Augusto Imperatore, dove è situata la tomba del primo e forse il più grande, con buona pace di Traiano, Adriano e Marco Aurelio tra gli imperatori romani. Il suo Mausoleo è lasciato a se stesso, niente a che vedere con il trattamento ricevuto dalla vicina Ara Pacis. Di chi è la colpa di tanto decadimento...dello stato...certo e facile dirlo. Ma chi è in realtà lo stato? O meglio chi permette allo Stato di essere in questo stato? Lo stato nella sua composizione è come l'uomo, ma in proporzioni più grandi, e l'uomo è composto come lo stato ma in proporzioni ridotte. Noi abbiamo permesso che la nostra Nazione di cui la bellissima città di Roma è specchio si riducesse alle condizioni attuali, noi siamo i neutri, che camminiamo a testa bassa, perchè ci fa paura la bellezza da cui siamo circondati. Solo quando, come è successo a questa donna davanti al decadimento del Mausoleo di Augusto, ci  troviamo faccia  faccia con la realtà ci indignamo seriamente,e  forse diamo anche di matto, o ci deprimiamo come la protagonista dello spettacolo. Non si dovrebbe arrivare a questo punto, l'indignazione dovrebbe partire molto prima, perchè tutti sanno  che le stragi, sono stragi di stato, che le brigate rosse e nere erano pilotate dall'alto, che p coprire scandali veri s'inventano problemi falsi e scandali falsi per coprire problemi veri. Siamo tutti responsabili. Alla lucida analisi che il testo di Fiorini fa si aggiuge la strepitosa interpretazione di Paola Campos, grande presenza scenica e magnifica capacità di arrivare al pubblico.
Miriam Comito
MOLOTOV
di
Pier Paolo Fiorini
Regia
Marco Maltauro
con
Paola Campos
dal 13 al 15 marzo 2012
Teatro Cometa Off
Via Luca Della Robbia 47

mercoledì 25 maggio 2011

QUER PASTICCIACCIO BRUTTO MA PROPRIO BRUTTO DE VIA GRADOLI

In scena al Teatro Furio Camillo di Roma il 24 e il 26 maggio 2011 "Quer pasticciaccio brutto ma proprio brutto de via Gradoli" scritto da Pier Paolo Fiorini e Enrico Di Fabio, per la regia di Marco Maltauro e interpretato dalla brava Roberta Cartocci, è una riflessione fatta a posteriori da una "normale" cittadina italiana, a cui piace informarsi, su due fatti, che seppur in modo diverso hanno influenzato la storia del nostro " Bel paese". Il primo successe il 16 marzo del 1978, io che all'epoca facevo la terza elementare, ho un ricordo bene preciso: ci fecero uscire da scuola anzitempo..perché era stato rapito Aldo Moro, il secondo fatto è avvenuto nel 2009, l'allora governatore della Regione Lazio Piero Marrazzo fu ricattato da alcuni membri delle forze dell'ordine perché filmato in compagnia di un transessuale. Si, ma cosa è che lega i due avvenimenti? Molto semplice, Marrazzo è stato filmato in un appartamento di via Gradoli  96, quella stessa via Gradoli 96 che al tempo del rapimento Moro era il covo logistico delle Brigate Rosse. Strana coincidenza, ed è partendo da questa strana coincidenza che si dipana lo spettacolo in un continuo flashback dagli anni del terrorismo, a quelli dello strapotere mediatico. La voglia di informazione vera, della cittadina "normale" la porta a fare dei collegamenti, tra i due eventi, iniziando dal fatto che il  commando terrorista, il giorno del rapimento di Moro riuscì ad uccidere tutti i membri della scorta, lasciando illeso il presidente, neanche fossero dei tiratori scelti, che quel giorno a via Fani... c'erano altre persone..passando per il finto nascondiglio dove tenevano Moro, che fu scoperto dalle forze dell'ordine, fino ad arrivare a conclusioni che non  sono suffragate solamente da ipotesi, ma  da veri e propri riscontri, potendo constatare con amarezza qual'è la verità sul "Caso Moro" che porta direttamente al "Caso Marrazzo" con la dovuta decadenza dei tempi, è come via Gradoli, che è circolare parte dalla via Cassia e finisce sulla via Cassia, non ci sono aperture...
Lo spettacolo è molto interessante sia per come è scritto, ovvero, con apparente leggerezza sia per la particolare regia di Marco Maltauro, che seduto in prima fila sembra dialogare  silenziosamente con l'attrice.
Quer pasticciaccio brutto ma proprio brutto de via Gradoli
                                    di
Pier Paolo Fiorini e Enrico Di Fabio
Regia
Marco Maltauro
con
Roberta Cartocci
Teatro Furio Camillo
Via Camilla 44 Roma

Miriam Comito