martedì 13 maggio 2014

DIRITTINSCENA- Primo festival teatrale antimafie e per i diritti umani. Seconda edizione domenica 18 maggio

DIRITTINSCENA - Primo Festival teatrale antimafie e per i diritti umani Seconda edizione Domenica 18 Maggio alle ore 13.45 inizia la maratona teatrale sul tema dei diritti umani e della lotta alle mafie. Sono 12 le compagnie che si alterneranno ogni ora sul palcoscenico del Teatro Italia. ORE 13.45 Associazione AMICI DEL TEATRO con LA SCELTA, ORE 14.45 Michele Castellano con MALAFIA, ore 15.30 4NT1GØN3 Project Con 4NT1GØN3; ORE 16.15 LIBERE ONDE TEATRO Con TUTTO IL MIO AMORE, ORE 17.15 ass. MALITALIA con “O CU NUI O CU IDI – La vera storia di Maria Concetta Cacciola. Uccisa dalla ‘ndrangheta, 18.15 Laboratorio DIRITTINSCENA con DONNE ARGENTINE IN FONDO AL MARE Di Daniel Fermani, ORE 18.50 Teatro Madrearte ABBASCIO ‘A GROTTA, ore 19.30 G.A.L. - Gruppo Amici di Lelio, LA TERRA E LO SPOSO, ore 20.30, Khoreia 2000 con VIOLE’, ore 21.30Compagnia ORCHESTRA TEATRALICA con ACQUA, ore 22.30 Rum & Pera con Delitto & Castigo, Ore 23.30 "produzione teatro Kopó" con"Il coraggio fa...90!" Il bellissimo teatro Italia, sito in Via Bari 18, Roma; ospita infatti la seconda edizione di DIRITTINSCENA, Festival teatrale antimafie e per i diritti umani organizzato dall'Associazione Culturale La Casa de Asterion. Le compagnie provenienti da tutta Italia sono le finaliste di un bando che ha visto la partecipazione di numerose altre compagnie di grande valore artistico e sociale. Il concorso rassegna teatrale fortemente voluto da La Casa de Asterion, che gode quest’anno del patrocinio di Amnesty International, del Forum dei giovani, della Regione Lazio, del Comune di Roma, del Secondo Municipio, vuole diventare un vero e proprio appuntamento della Capitale per tutti coloro che attraverso l’arte portano avanti un contenuto importante come quello della lotta alle mafie, dell’affermazione della giustizia sociale e del rispetto dei diritti umani Il festival, che quest’anno può contare su una location bellissima ed importante come il Teatro Italia, nasce per valorizzare le produzioni teatrali indipendenti e giovanili che stimolano la riflessione, il desiderio di formare una coscienza critica, affiancando il valore artistico all’impegno civile. Nasce dalla necessità di ristabilire il posto dell’arte nella vita dell’uomo; un posto centrale di riflessione, dibattito, sublimazione della realtà, denuncia Una giuria di 9 membri giudicherà il valore delle opere messe in scena, tra i giurati Domenico Durastante, Assessore alle Politiche scolastiche e alla legalità del IX Municipio; Ilaria Guidantoni Giornalista e Scrittrice, si occupa soprattutto di Mediterraneo, dialogo interculturale, interreligioso, nuovi femminili e scenari e opportunità di sviluppo nella macro-regione Euro-Maghreb, Luca Nigro, giornalista; Maria Cristina Gionta, attrice, musicista e ballerina; Emiliano Ottaviani, attore e cantante; Carmelo Lentino, giornalista, consigliere Forum nazionale dei giovani, segretario nazionale associazione italiana alberghi, Giulio Vincenzo Currado Responsabile delle residenze universitarie di Lazio ADISU, Ente italiano per il diritto allo studio,
Il costo del biglietto è di 5 euro a spettacolo. Nell’arco della giornata ci saranno dibattiti e tavole rotonde. Il tutto finalizzato alla crescita della coscienza critica nei giovani e alla possibilità di incontrare un pubblico attento, presente e partecipe-
Info e prenotazioni: dirittinscena@gmail.com Tel 3209640077

sabato 10 maggio 2014

LOVE L'amore ai tempi della ragione permanente- Recensione

una produzione Ass. Cult. Progetto Goldstein
LOVE
L'amore ai tempi della ragione permanente
Omaggio a Ingmar Bergman

7 al 15 maggio | Teatro Orologio | Sala Orfeo

di Leonardo Ferrari Carissimi e Fabio  Morgan
regia Leonardo Ferrari Carissimi
con Marco Cocci,  Anna Favella, Chiara Mancuso, Gabriele Paolocà
musiche originali The Niro
scene e costumi Alessandra Muschella
luci e fonica Marco  Scattolini,
grafica Martin Emanuel Palma

Dopo il successo dello scorso anno torna al Teatro Orologio di Roma, in sala Orfeo, dal 7 al 15 maggio, la nuova versione di LOVE dal sottotitolo L’amore ai tempi della ragione permanente, ideato da Fabio Morgan e Leonardo Ferrari Carissimi che ne firma anche la regia. Nella nuova edizione viene proposta una riscrittura in chiave noir del film “Scene da un matrimonio” del regista svedese Ingmar Bergman. Il cast, per metà rinnovato, vede in scena ancora Marco Cocci nel ruolo di Davide, Anna Favella in Virginia, sua moglie, insieme ai giovanissimi e nuovi attori Chiara Mancuso e Gabriele Paolocà. Le musiche originali sono a cura del cantautore romano The Niro.

LOVE- l'amore ai tempi della ragione permanente, ovvero la resa dei conti. Due coppie, come due rette parallele che non si incontreranno mai nelle parti femminili, e oblique convergenti in quelle maschili, si confrontano con esiti diversi. Mentre la prima coppia costituita da  Fortunato (Gabriele Paolocà) e  Angela (Chiara Mancuso) nella loro semplicità e naturalezza, riescono a uscire fuori dai quei conflitti peculiari di ogni coppia,  con la loro pura essenza di coppia generatrice,e  quindi utile al pianeta scevra, perchè impegnata nel doversi guadagnare da vivere, da quella depressione  lungamente sottesa e poi straripante, che attanaglia l'altra coppia: Davide (Marco Cocci) e  Virginia (Anna Favella), che sono invece al capolinea senza possibilità di ritorno, in loro la ragione in modo speculare e inverso, ha strappato all'amore la sua natura di forza primigenia e generatrice. Virginia è una macchina celibe, un' anima morta, ha sposato un uomo molto diverso da lei, diverso dalla sua famiglia, di ceto più basso ma con un'intelligenza e  una capacità analitica superiore, che la mette in difficoltà, una coppia male assortita  lontana dalla  natura,in cui la ragione permanente, premendo i ciascuno verso diverse direzioni li ha allontanati. Bravo Marco Cocci, a restituire l'interiorità di  Davide e per la dizione pulita.
Miriam Comito

Accade tutto durante una cena. Davide, psichiatra disilluso e caustico, decide di festeggiare i suoi quarant'anni faccia a faccia, come in un duello, con sua moglie Virginia, avvocato di buona famiglia. I due scompongono ed analizzano il loro rapporto quasi avessero a che fare con un teorema la cui applicazione reale risulta impossibile. Il tutto si svolge durante una cena fra portate servite dai due domestici di famiglia, Fortunato (Gabriele  Paolocà) ed Angela (Chiara Mancuso), che da anni si trovano a loro servizio. Fortunato ed Angela stanno per avere un bambino e, nonostante condividano lo stesso interno, il mondo a cui appartengono è profondamente diverso da quello dei loro padroni: per loro l'amore è una pratica naturale da vivere al di là del pensiero, senza illusioni né  pretese. Ciò nonostante anche loro, in un impetuoso colpo di scena finale, verranno travolti dall’assurda ed implacabile macchina infernale della ragione. Il dramma riscrive in chiave noir alcuni dei temi portanti della filmografia Bergmaniana e li riattualizza nella nostra epoca, l’epoca della ragione permanente.



Teatro dell’Orologio                                                                                                        
Via de Filippini 17/A                                                                                                                 
orari: tutte le sere ore 21.00 – domenica ore17.30                                                                                    
biglietti: € 13 + tessera associativa
tel: 066875550
                                                                                                                              


venerdì 9 maggio 2014

ALBA

Domenica 25 Maggio h 21:00
FORTE FANFULLA
via Fanfulla da Lodi 5 (Roma)


ALBA

di Maria Teresa Berardelli

con Daniele Natali e Aurora Peres

regia Maria Teresa Berardelli
aiuto regia Camilla Brison

Lui, Lei. Un bar. Il primo incontro, la prima alba. E poi la fine.
Lui, Lei. Un bar, lo stesso bar. S’incontrano, ci riprovano. Poi di nuovo la fine.
Lui, Lei. Una storia. Sono loro a raccontarla. La agiscono e la narrano, dialogando apertamente con il pubblico. Entrano ed escono dalla storia per capirla, accettarla, superarla.
Lui, Lei. Ancora quel bar. La terza alba.
La bellezza di essere lì, insieme. Nient’altro.





INGRESSO 
sottoscrizione di 6 € con tessera ARCI 2014
per chi non avesse ancora la tessera: 

"Promozione Teatro"
13 euro (sottoscrizione + tessera arci)

PRENOTAZIONE CONSIGLIATA
fanfullateatro@gmail.com

Una collaborazione Forte Fanfulla/ Industria Indipendente

LO STATO DELLA FOLLIA di FRANCESCO CORDIO

CINEMA ROMA: IL 10 MAGGIO AL TEATRO BI. POP. ZACCARIA VERUCCI PROIEZIONE EVENTO DE “LO STATO DELLA FOLLIA” DI FRANCESCO CORDIO - IL DOC. SUI BLITZ NEGLI OSPEDALI PSICHIATRICI GIUDIZIARI MAI CHIUSI IN ITALIA

Lo Stato  della Follia di Francesco Cordio, il doc. di denuncia sulla condizione degli OPG  - gli Ospedali psichiatrici giudiziari italiani continua il suo tour nelle sale per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla mancata chiusura degli O.P.G. prevista per il 1° aprile 2014. Per un decreto del Consiglio dei Ministri, firmato dal Presidente della Repubblica Napolitano, la chiusura è stata prorogata al 31 marzo 2015 e non più al 2017 come precedentemente previsto. Il rischio era che la chiusura venisse posticipata di altri tre anni a causa dell’impossibilità delle Regioni ad accogliere i detenuti presenti negli O.P.G.
Lo Stato  della Follia sarà dunque presentato al Teatro Bi. Pop. Zaccaria Verucci, Via di Pietralatella, s.n.c., Roma - Casal Bertone il 10 maggio p.v. alle h.21,30.
In Italia esistono 6 OPG, comunemente chiamati manicomi criminali, all’interno vi sono rinchiuse circa 1000 persone. Il racconto in prima persona di un attore, ex-internato in uno di questi ospedali, si intreccia con le riprese effettuate in questi luoghi “dimenticati”anche dallo Stato.
Queste istituzioni sono rimaste estranee e impermeabili alla cultura psichiatrica riformata, e il meccanismo di internamento non è stato interessato dalla legge del 1978 che prevedeva la chiusura degli ospedali psichiatrici.  Una commissione parlamentare d’inchiesta ha fatto luce sullo stato di abbandono in cui vivono gli internati e ha fatto approvare una legge che ne prevede la chiusura.
Il film di Francesco Cordio, frutto del lavoro di due anni, è nato a seguito dei sopralluoghi realizzati all'interno dei 6 Ospedali Psichiatrici Giudiziari per conto della Commissione d'inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Servizio Sanitario Nazionale presieduta dal senatore Ignazio Marino. L'attore protagonista è Luigi Rigoni, che nel film con grande generosità e intensità racconta la sua vita all'interno di un O.P.G.
Francesco Cordio accompagna lo spettatore in quei luoghi dove le persone, fin dagli inizi del ‘900, sono state relegate e disumanizzate dal trattamento farmacologico, dall’abbrutimento delle celle di isolamento e dei letti di contenzione. Il documentario porta alla luce lo stato di degrado delle strutture psichiatriche e la privazione dei più elementari diritti costituzionali alla salute, la cura, la vita di tanti malati mentali.  
“Quando nel novembre del 2010 sono stato invitato a realizzare dalla Commissione parlamentare di inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del Servizio sanitario nazionale un breve documento video sullo stato degli O.P.G., come quasi tutti gli italiani, non sapevo cosa fossero. – dice Francesco Cordio - O.P.G., cosa si nascondeva esattamente dietro quell’acronimo che non ricordavo di avere mai sentito prima? “Ospedali Psichiatrici Giudiziari”, mi era stato risposto, credendo di aiutarmi. Si trattava di manicomi? Impossibile: i manicomi erano chiusi ormai da più di trent’anni! Luoghi di cura? Il dubbio mi avrebbe accompagnato ancora per poco. Ci eravamo attrezzati, io ed il mio operatore, anche con videocamere nascoste. Le riprese all’interno degli O.P.G. sono state effettuate durante sopralluoghi a sorpresa – spiega il regista - veri e propri blitz. Per la prima volta gli uomini chiusi là dentro avevano l’opportunità di gridare fuori, al mondo, il loro stato, il loro disagio, quello umano prima ancora di quello psichico. Le riprese negli O.P.G.  – sottolinea Cordio - sono come un esame endoscopico nei meandri mai esplorati del corpo della Repubblica Italiana. Una Tac al sistema Sanitario gravemente ammalato di una malattia da sempre ignorata e/o trascurata.”
Lo Stato della follia è stato prodotto da Francesco Cordio con Teatri di Nina in associazione con Independent Zoo Troupe. Il documentario è stato scritto da Francesco Cordio, Leonardo Angelini, Diego Galli. Le musiche sono di Gianluca Misiti e Daniele Silvestri, il
montaggio è di Giacobbe Gamberini, Michele Castelli, la fotografia è di Mario Pantoni. Le riprese sono state effettuate negli O.P.G di Aversa, Barcellona Pozzo di Gotto, Castiglione delle Stiviere, Montelupo Fiorentino, Secondigliano, Reggio Emilia, Teatro comunale di Todi.

Al via la quarta edizione di CHE TRUCCO!

AL VIA LA QUARTA EDIZIONE DI

CHE TRUCCO!

LEZIONI QUOTIDIANE CON I MIGLIORI MAKE UP ARTIST DEL MONDO

DA LUNEDI’ 12 MAGGIO ALLE ORE 15.00 SU LA5
Lunedì 12 maggio alle ore 15.00 su La5, prende il via la quarta edizione di “Che Trucco!”. Il programma svelerà i segreti dei make-up artist delle più importanti maison internazionali: tecniche, procedimenti e prodotti per esaltare la bellezza femminile e giocare col proprio aspetto.
Padrona di casa sarà Tamara Donà. Suo il  compito di cogliere le peculiarità del make-up e soddisfare le curiosità delle telespettatrici. In ogni puntata il make-up artist si limiterà a truccare metà o parte del viso di una donna ospite del programma. La stessa dovrà poi completare da sola l’altra parte, seguendo i preziosi consigli appena ricevuti.
Quest’anno la trasmissione debutta sul web con il sito ufficiale www.chetrucco.it. Video, fotogallery, approfondimenti, contenuti extra e un appuntamento quotidiano con “La rubrica di Tamara” con utili consigli dedicati al mondo del beauty.
Che Trucco! è prodotto da Level33 che per La5 ha realizzato anche Make Up Master. Gli autori sono Matteo Benedetti e Carlo Fabrizio, la regia è di Francesco Lamonaca.

mercoledì 7 maggio 2014

DIAFERO



Sabadi & Syanda, con il patrocinio della FISE Lazio,
presentano


δ ι α f έ r o
Favola musicale per adulti e bambini

SPETTACOLO DI TEATRO EQUESTRE


PRIMA ASSOLUTA NAZIONALE

8 - 9 maggio 2014 ore 20.30
10 - 11 maggio 2014 ore 17.30
TEATRO TENDASTRISCE - ROMA

Via Giorgio Perlasca 69
www.tendastrisce.it  - infoline: 06.25391562

Biglietti in vendita sul circuito BOX OFFICE LAZIO - POINT TICKET

             Con
Antonia Liskova

Scritto da              Dir. equestre - 1° cavaliere  Coreografie
    Ennio Speranza              Gianluca Coppetta          Sabina Domanico

   Luci                                       Cavalieri     Assistenti coreografie
   Patrick Vitali                  Roberto Concezzi   Monica Mangoni
                                            Andrea Andreuzzi   Angelo Venneri
    Sound design   Antonella Bombino
    Emanuele Frusi            Mirko Gubini    Trucco
                                          Ro&Ro
Costumi                    Brani Musicali originali
    Alicia La Fuente                  Emanuele Frusi    Grafica
          Emiliano Torquati   Claudio Prosperi

    Aiuto Regia     Regia      Coproduzione
Francesca Ceci    Gabriele Guidi            Gianluca Leurini




La conferenza stampa di DIAFERO si è tenuta presso il Trekking club di Roma dove Gianluca Coppetta ha dato dimostrazione di  cosa può fare un Cavallo insieme all'uomo. Coppetta è il numero uno a livello mondiale di addestramento equestre, con lui il produttore teatrale gabriele Guidi ha fatto una scommessa quella di portare agli italiani lo spettacolo più toccante e scenografico del mondo. Coppetta è il fondatore di MOVIERIDERS (i cavalieri del cinema) che nascono nel 1998 dall'unione di stunt-horse del cinema italiano Aldo Petricca Andrea Giovannini,Gianluca Coppetta,Francesco Nidoli. la caratteristica che da sempre li contraddistingue è la varietà di spettacoli che riescono ad offrire agli organizzatori di eventi e fiere poiché il loro repertorio spazia dalla tecnica raffinata dell'alta scuola e della doma vaquero, agli spettacoli dal contenuto altamente acrobatico, passando dalle rievocazioni storiche fino ad arrivare al fuoco e al teatro equestre. I Movieriders lasciano per alcuni anni i palcoscenici dello spettacolo per dedicarsi al cinema in cui collaborano come stunt-man,stunt-horse e controfigure alla realizzazione di colossal come IL GLADIATORE (con R.Crowe), GANGS OF NEW YORK (con Leonardo di Caprio e Cameron Diaz),fiction per la televisione come ORGOGLIO e ELISA DI RIVOMBROSA solo per citarne alcuni per poi riprendere nel 2001 l’attività dei spettacoli.
IN PRIMA NAZIONALE ASSOLUTA dall'8 maggio per soli tre giorni ci sari il grande evento della prima nazionale di DIAFERO DOVE 12 cavalli balleranno al passo con 6 ballerini e toccheranno il cuore di grandi e bambini raccontando la favola del principe che non voleva nascere per non invecchiare e per non morire.

A questa meravigliosa cornice non poteva mancare una bella donna e un bravissima attrice Antonia Liskova che in scena leggerà la favola più popolare dell'europa dell' est.
 
Antonia Liskova ha sempre avuto passione e amore per i cavalli, ne ha cresciuta una Cocò, che ha dovuto vendere dopo una caduta quandoa veva 21 anni, e sta piano piano superando la paura che era cresciuta con il tempo. L'occasione del progetto per lo spettacolo DIAFERO di cui è anche co-produttrice, le ha dato una nuova possibilità di accostarsi di nuovo al mondo equestre, e così Antonia si è potuta riavicinare alla sua grande passione: i cavalli.  DIAFERO è uno spettacolo in cui si può ammirare l'armonia, la giocosità, e la bellezza del rapporto uomo-cavallo, in cui l'uomo deve sentire il cavallo, un rapporto intimo tra uomo e animale pieno di rispetto reciproco completamente scevro da quella tensione agonistica, che tristemente permea  alcune note competizioni.
All'interno dello spettacolo ci sarà anche un asinello.
 Lo spettacolo è il frutto di una co-produzione integrata , una scelta coraggiosa e collettiva tra la SABADI e la SYANDA con il patrocinio della FISE Lazio

LO SPETTACOLO

Le favole possiedono ancora quel fascino ingenuo che nelle narrazioni odierne si è perso. Sono importanti perché contengono princìpi di verità proposti con leggerezza e fantasia. Questa favola prende spunto da un antico testo popolare romeno, "Giovinezza senza vecchiaia e vita senza morte" e lo trasforma in una fiaba teatrale in cui all’uomo è affiancato un animale, l’animale delle favole per eccellenza: il cavallo.
E' lui lo specchio magico del protagonista stesso, simbolo di una natura e di una naturalità che l’uomo moderno sembra dimenticare con troppa leggerezza. Questa è la storia di un bel principe che non voleva nascere pur essendo stato concepito. Questa è la storia di due genitori che, pur di averlo, promisero al nascituro quanto di impossibile lui desiderava: una vita senza morte ed una giovinezza senza vecchiaia. Una storia narrata da chi visse quelle vicende in prima persona e consentì ad un buon re ed una buona regina di avere quel figlio cercato per tanto tempo. Un figlio che accetta di venire alla luce confortato da quella bizzarra promessa ma che, una volta cresciuto, pretende venga esaudito il proprio sogno. Non potendolo ottenere dai genitori, decide di andare in giro per il mondo alla ricerca di ciò che desidera. Come ogni principe che si rispetti, affronterà il viaggio affiancato dal suo prodigioso cavallo (e da qualche altro simpatico compagno di avventura). Si scontrerà con esseri stregati e tremendi; dovrà superare prove di forza e abilità; affronterà territori impervi, pieni di ostacoli, fino a riuscire a toccare il suo obbiettivo... solo momentaneamente!
Perché non può esistere una cosa senza il suo contrario, come forse soltanto le favole riescono a spiegare con trasparenza. Un percorso a ritroso nel tempo riconcilierà il principe con la ricchezza della vita, con la saggezza di chi lo ha messo al mondo, con la meraviglia della natura intorno a lui, imparando ad accettare ogni risvolto della propria esistenza.






lunedì 5 maggio 2014

GOOD WITH PEOPLE

TEATRO ARGOT STUDIO                           
PROVE DI VOLO
stagione senza rete 2013/2014

7 – 18 MAGGIO 2014
un produzione Ar.Té_Teatro Stabile d'Innovazione
in collaborazione con ArgotStudio e con
TREND - nuove frontiere della drammaturgia britannica XII edizione

GOOD WITH PEOPLE
di David Harrower
traduzione di Natalia di Giammarco
con Vanessa Scalera/nel ruolo di Helen
Tiziano Panici/ nel ruolo di Evan
regia Tiziano Panici
progetto visivo Andrea Giansanti
musiche originali Marco Scattolini
costumi ed elementi di scena Marta Genovese
disegno luci Giuseppe Filipponio
con il contributo artistico di Alice Spisa e Francesco Frangipane
Chiude la programmazione annuale PROVE DI VOLO_stagione senza rete 2013/2014 al Teatro Argot Studio lo spettacolo Good With People un testo dello scozzese David Harrower per la regia di Tiziano Panici e la traduzione a cura di Natalia di Giammarco. Lo spettacolo dopo il debutto dello scorso anno a TREND, rassegna dedicata alla scena britannica contemporanea, torna in scena nello storico spazio di Trastevere dove Vanessa Scalera e Tiziano Panici saranno interpreti dell’inquietante indagine “morale” messa in atto dall’autore.
“Jʼaccuse...!” per citare le parole del giornalista e scrittore francese Émile Zola il giovane Evan Bold ritorna nella vita della signora Helen Huges come un colpo di pistola.
La stessa locuzione che liberò lʼufficiale francese Dreyfus dalle accuse mosse a suo carico in uno dei più famosi casi giudiziari della storia europea, è usata dal nostro protagonista per ribaltare gli esiti di un avvenimento passato troppo scomodo, per assolversi dalla colpa di un torto inflitto al giovane Jack Huges, figlio della signora Huges. Helensbourgh è la piccola cittadina che ha custodito il segreto di Helen per quasi dieci anni; un fatto invisibile ed inquietante, nascosto nei suoi ricordi, che ha sconvolto la sua esistenza. A distanza di anni Evan riappare in città innescando un meccanismo di tensione destinato a deflagrare e che azzererà tutto improvvisamente, come una bomba.
Lʼautore del grande successo Blackbird, David Harrower torna ad occuparsi di un caso morale senza porre alcun giudizio sulla vicenda e lasciando il pubblico nella difficoltà di attribuire un valore etico sulla vicenda narrata, spostando continuamente lʼasse di empatia nei confronti dei due protagonisti.

Teatro Argot Studio
Via Natale del Grande 27
tel/fax 06 5898111 | mob. 392 9281031 | info@teatroargotstudio.com
Via Natale del Grande 27 00153 Roma (Trastevere) 
Ingresso: 12 euro – 8 euro (ridotto over 65 e studenti) + tessera associativa