mercoledì 1 ottobre 2025

Anna Cappelli con Valentina Picello per la prima volta a Milano (28 ottobre – 9 novembre 2025)


 Anna Cappelli

di Annibale Ruccello

regia Claudio Tolcachir

con Valentina Picello

scena Cosimo Ferrigolo

luci Fabio Bozzetta


📍Teatro Franco Parenti: dal 28 ottobre al 9 novembre 2025


Produzione Carnezzeria direzione artistica Emma Dante / Teatri di Bari / Teatro di Roma / in collaborazione con AMAT & Teatri di Pesaro per RAM


“Il perdono e la carità implicano l’accettazione totale della natura umana, che include il crimine, che non è altro che una grande concentrazione di sofferenza”. Angelica Liddell



Anna Cappelli al Teatro Franco Parenti: dal 28 ottobre al 9 novembre 2025

Dopo il successo della tournée delle passate stagioni, Anna Cappelli approda al Teatro Franco Parenti di Milano per un ciclo di repliche dal 28 ottobre al 9 novembre 2025. Un ritorno particolarmente significativo, che riunisce in città il regista argentino Claudio Tolcachir e l’attrice Valentina Picello, già protagonisti di un felice incontro artistico nato proprio a Milano con Edificio 3. Storia di un intento assurdo. Un incontro artistico e umano che ha dato vita ad uno spettacolo magnifico e ad un personaggio straordinario


Il monologo di Annibale Ruccello, autore di culto della drammaturgia napoletana, trova in Picello un’interprete di straordinaria intensità, capace di restituire la forza, la fragilità e le contraddizioni di una donna alla ricerca di indipendenza e identità. Tolcachir, che firma la regia, sceglie un impianto essenziale, affidando al corpo e alla voce dell’attrice la responsabilità di condurre lo spettatore in un viaggio vertiginoso tra solitudine, desiderio e disperazione, dove umorismo e tragedia si intrecciano con una precisione spiazzante.


🎤 Claudio Tolcachir dice dell’attrice: “Valentina ha dato al personaggio di Monica di ‘Edificio 3’ tutte le emozioni e i pensieri che avevo pensato per lei, arricchendola del suo carattere molto peculiare. Ho pensato a lei quale interprete ideale per questo monologo potente di un autore napoletano che fino a poco tempo fa non conoscevo, Annibale Ruccello, di cui ora desidero leggere ogni cosa”.


📝Note di Claudio Tolcachir

Un testo che si interroga sul ruolo della donna nel tempo. L’indipendenza, la prospettiva di futuro, la solitudine, la mancanza di mezzi e di risorse. Con umorismo pungente e assurdo questa pièce ci conduce attraverso i labirinti della mente di un personaggio inconsueto, pieno di contraddizioni. Commovente e imbarazzante allo stesso tempo. Ciascuno di noi potrebbe conoscerla, incrociarla nella propria vita; ma potremmo anche essere lei. Sentirci così impotenti da prendere le decisioni peggiori. Un gioiello teatrale sul corpo di un’attrice unica, Valentina. La sua sensibilità, la sua immaginazione e l’infinita delicatezza del suo humor daranno a questo testo una impronta unica e piena di aria fresca. Una proposta molto netta: questa donna, il pubblico, e la vita in mezzo a loro. Lo humor e la tragedia mischiati. Quel sorriso doloroso che ci attraversa e non ci lascia indifferenti.


🖼️Note dello scenografo Cosimo Ferrigolo 

La scena affaccia sulle macerie di una vicenda che continuamente ritesse se stessa, «in un vago altrove, tra il Vero e l’immaginario» dove – nelle parole di Nathaniel Hawthorne – «possono entrare gli spettri senza terrorizzarci»; dove «una forma amata un tempo ma ora scomparsa, se ne sta lì […] con un aspetto che ci lascia incerti a dubitare se stia tornando da molto lontano o se non si sia mai veramente staccata dal suo posto accanto al nostro fuoco». Nel progetto scenografico per Anna Cappelli, la materializzazione di un passato traumatico ricompone in modo frammentario e assurdo l’apparizione di ciò che è andato perduto, riconoscendo al ricordo la legittimità di plasmare anche ciò che potrebbe non essere mai davvero esistito. Cosimo Ferrigolo


🚐 Tournée

11 - 12 ottobre 2025 Genova - Teatro Ponente Genova Voltri - Teatro della Tosse
28 ottobre - 9 novembre 2025 - MILANO Franco Parenti
11 - 16 novembre 2025 - Torino Teatro Gobetti
7 marzo 2026 - Villastrada (Mantova) Teatro Sociale
27 marzo 2026 - Taranto, Teatro Tatà
28 marzo 2026 - Novoli, Teatro Comunale
9 - 12 aprile 2026 - Teatro Nuovo Napoli
14 - 15 aprile 2026 - Salerno Teatro Pasolini
18 aprile 2026 - Schio - Teatro Civico
22 - 23 aprile 2025 - Casale Monferrato teatro Comunale




📰Estratti della rassegna stampa:


📌 L’inferno sono gli altri? No, qui l’inferno è senza gli altri: in una solitudine che è un pantano dell’anima Valentina Picello è straordinaria nella creazione di questo personaggio con cui è impossibile non entrare in empatia.  – Andrea Pocosgnich, teatroecritica.net


📌 Lo splendido monologo, che Annibale Ruccello scrisse nel 1986 poco prima della sua prematura e tragica scomparsa, è un corpo robusto e vigoroso di parole – parole dette, sussurrate, spezzate, negate, ripetute – costruito proprio con l’intento di evocare un universo drammatico chiamato a farsi àncora di salvezza per la protagonista. Anna parla e, parlando, esiste. O forse immagina. – Laura Novelli, paneacquaculture.net




👤Biografie


Annibale Ruccello, scomparso a trent'anni nel 1986, è oggi più che mai un autore di culto dalla voce lirica e beffarda, espressiva di una generazione ansiosa di ricreare un teatro nuovo e dentro la realtà, ma capace anche di ridere nella tragedia. Arrivato alla scena dalla scuola di Roberto De Simone, rappresenta accanto a Enzo Moscato e Manlio Santanelli la punta di diamante della " drammaturgia napoletana", e attraverso i suoi testi, ha raccontato la deriva della nostra società attraverso una scrittura che oscilla tra la verità del dialetto e la parodia, intrecciando echi storici col quotidiano.


Claudio Tolcachir è drammaturgo, regista, attore e fondatore del Teatro Timbre 4 a Buenos Aires. Nel 2021 ha fondato, con Lautaro Perotti e Santi Marin, Timbre 4 Madrid nella capitale spagnola. Protagonista indiscusso della nuova scena argentina, e ora acclamato anche in Spagna, ha riscosso il suo primo successo internazionale nel 2005 con il pluripremiato La Omisión de la Familia Coleman, presentato nelle più importanti capitali del mondo, tra cui Milano, Madrid, Parigi, Lisbona, Dublino, New York, e tuttora in tournée. Nel 1998 fonda la compagnia TIMBRE4 dal 2001 multisala teatrale e scuola di recitazione, punto di riferimento culturale fondamentale a Buenos Aires, con la quale mette in scena testi da lui scritti e diretti, quali: La omisión de la familia Coleman, Tercer cuerpo, El viento en un violín (che insieme formano la Trilogia del living, raccolta in volume e pubblicata in Italia da Editoria & Spettacolo, 2012), Emilia; poi Dínamo e l’ultimo Próximo. È stato insignito di numerosi premi: ACE, Clarín, María Guerrero, Teatro del Mundo y Teatro XXI, ed è stato nominato al Premio Konex come uno dei migliori registi contemporanei. In Italia nel 2017 ha vinto il Premio UBU

per Emilia, Miglior testo straniero e scrittura drammaturgica. Le sue opere si rappresentano in oltre 20 paesi e sono state tradotte e pubblicate in sei lingue. Come regista si è affermato in Argentina e in Sud America e all’estero tanto nel circuito indipendente che in quello ufficiale, oltre che nel musical e nel teatro musicale. In Spagna ha diretto: Todos eran mis hijos; Emilia; La verdad; Tierra del Fuego; Copenhague; La maquina de Turing. Ha inoltre diretto la versione in catalano della sua pièce di maggior successo, La omisión de la familia Coleman, per il Teatro Romea de Barcellona. In Italia ha diretto Giulia Lazzarini nel suo

testo Emilia (2017). Con Carnezzeria e Piccolo Teatro di Milano ha allestito Edificio 3. Storia di un intento assurdo, con Valentina Picello, Rosario Lisma, Giorgia Senesi, Stella Piccioni ed Emanuele Turetta. Lo spettacolo debutterà a ottobre 2021 al Piccolo Teatro Studio Melato. Come docente dirige stage e corsi di recitazione e di regia per studenti e professionisti. Ha inoltre condotto workshop a New York, Venezia, Milano, Madrid, Barcellona, Parigi, Strasburgo, Lisbona, Santiago del Cile, San Paolo in Brasile, Montevideo in Uruguay, e oltre. Claudio Tolcachir è stato il Maestro dell’École des Maîtres 2022. Nel 2024 torna a lavorare con Valentina Picello in Anna Cappelli di Annibale Ruccello. Nel 2025 riceve il Premio Internazionale Maurizio Scaparro – Le Maschere del Teatro Italiano. 


Valentina Picello

Valentina Picello si diploma nel 2002 presso la Scuola del Piccolo Teatro di Milano.

Luca Ronconi la dirige giovanissima in “La vita è sogno”, “Lolita”, “Phoenix” e “Infinities”, e successivamente in “Panico” e “Pornografia”. Lavora negli anni con Societas Raffaello Sanzio, Emma Dante, Paolo Rossi, Vitaliano Trevisan, Teatro della Tosse, Teatro I di Milano, Carlo Cerciello, Serena Sinigaglia, Roberto Rustioni, Giorgio Barberio Corsetti, Fabio Cherstich, Giorgio Sangati, Mario Scandale, Federico Tiezzi, Renato Gabrielli, Arturo Cirillo, Claudio Tolcachir. Lavora anche con giovani compagnie come Idiot Savant, Eco di Fondo, Carrozzeria Orfeo. Collabora alla scrittura del monologo Alice Cara Grazia con Filippo Renda e a quella di Aldilà di tutto con Carlo Guasconi e Chiara Stoppa. Nella stagione 2022/2023 debutta al Teatro Franco Parenti di Milano con Parlami come la pioggia di Tennessee Williams, regia di Andrea Piazza e con Pagina da Il Cavaliere inesistente di Calvino al Teatro della Tosse di Genova con la regia di Giovanni Ortoleva. Finalista ai Premi

Ubu nel 2013 per Tre Atti Unici di Cecov di Roberto Rustioni, vince negli anni il Premio Duse e il Premio Mariangela Melato. Nel 2022 è di nuovo finalista agli Ubu per “Edificio 3” di Claudio Tolcachir e vincitrice del Premio Hystrio all'interpretazione. Nel 2003 vince il Premio Hystrio alla Vocazione.


Ci si consenta di aggiungere su Valentina alcune parole dalle motivazioni della giuria al suo ultimo premio Scenario 2022: “Valentina Picello, esile e dallo sguardo ceruleo, ha una potenza comica che provoca ferite nell’animo dello spettatore. Che sia l’impiegata esilarante e dolente di “Edificio 3” di Claudio Tolcachir o l’Agnese atterrita, ma non sconfitta e remissiva, de “Scuola delle mogli” di Molière diretta da Arturo Cirillo, sa essere fragile e forte al tempo stesso. La sua forza arriva da un’apparente inconsapevolezza, da un’incoscienza adamantina che la rende anima bella e coraggiosa, in grado di saper frequentare con maestria anche i ritmi della comicità e dell’autoironia. Ed è questa sua estraneità fanciullesca che fa di Valentina, fin dai tempi de “La scimmia” di Emma Dante, un corpo esile e sottile che si agita al vento della vita e della creazione registica, tanto duttile quanto resistente e orgoglioso della propria femminilità”


Cosimo Ferrigolo è ricercatore, stage manager e spatial designer. Formato all'Accademia di Belle Arti di Venezia in architettura di scena e successivamente all'Università IUAV di Venezia in Teatro e Arti Performative, si interessa ai rapporti che connettono scenografia, performance e pianificazione urbana. La sua ricerca si concentra da un lato sul contributo delle pratiche artistiche ai processi di rigenerazione urbana dal

basso attraverso un approccio interdisciplinare di stampo collaborativo, dall'altro sullo spazio scenico e le sue articolazioni. Dal 2022 è PdD student di Pianificazione territoriale e politiche pubbliche del territorio presso l’Università IUAV di Venezia. Dal 2021 è direttore di scena della compagnia teatrale OHT; dal 2019 è membro co-fondatore del collettivo artistico e curatoriale Extragarbo; dal 2017 collabora con l'Associazione Culturale MetaForte, progetto di rigenerazione urbana culturale attraverso l'arte e l’abitare vincitore del bando ministeriale Creative Living Lab III° edizione. Negli ultimi anni ha collaborato singolarmente e collettivamente con le seguenti istituzioni: Centrale Fies, BASE Milano, TPE Teatro Piemonte Europa, Santarcangelo Festival, Short Theatre, Habibi Kiosk / Münchner Kammerspiele, Pinault Collection, MUDAM Luxembourg, Peggy Guggenheim Collection.





🕰️ Sala, durata e orari spettacolo 


Sala A2A – durata 1 ora e 5 minuti

martedì 28 Ottobre - 19:30

mercoledì 29 Ottobre - 20:30

giovedì 30 Ottobre - 19:45

venerdì 31 Ottobre - 20:15

sabato 1° novembre - 19:30

domenica 2 Novembre - 17:00

martedì 4 Novembre - 19:30

mercoledì 5 Novembre - 20:30

giovedì 6 Novembre - 19:45

venerdì 7 Novembre - 20:15

sabato 8 Novembre - 19:30

domenica 9 Novembre - 17:00


🎟️ Info biglietti

  • SETTORE A – intero 30€

  • SETTORE B – intero 22€; under30/over65 16€; convenzioni 18€

📌 Biglietteria
via Pier Lombardo 14
☎️ 02 59995206
📧 biglietteria@teatrofrancoparenti.it


📣 Ufficio stampa spettacolo

Maya Amenduni
📱 +39 392 8157943
📧 mayaamenduni@gmail.com


Teatro Vascello - 6 ott - KRAKATOA! - Rosanna "Roxy" D'Andrea -


 KRAKATOA!

Rosanna “Roxy” D’Andrea e la sfilata che non si può fare

Lunedì 6 ottobre dalle 18.30 alle 20.30 - Ingresso gratuito

Teatro Vascello di Roma / Foyer (via Giacinto Carini 78)

Una festa dedicata a Rosanna “Roxy” D’Andrea, attrice, autrice, street stylist e militante dai mille volti e dai molti nomi che ci ha lasciato il 13 giugno. Tra gli ospiti, Vincenzo Sparagna, Cristina Aubry, Lucianna De Falco, Carmen Giardina, Anna Maria Loliva, Marina Senesi, Miriam Spera e gli amici del Teatro Popolare di San Basilio. Contributi di BudNoci aka Bob Quadrelli, Ugo Delucchi, Alberto Terrile e Claudio Torlai. Coordinamento di Aldo Vinci con la collaborazione di Aurora Busulla.

“Krakatoa!” era il grido di vittoria della “Roxy”, urlato o sussurrato a seconda dei casi, ma sempre con la meraviglia e la felicità di chi non smette mai di cercare, scoprire e trovare soluzioni nuove. Al centro dell’allestimento patafisico ci saranno i folli outfit del suo brand, PiccoloUkett HandMade, nato nei primi anni ‘90 e specializzato in rielaborazioni steampunk: un vulcanico mix di tecnologia e vintage, plastica riciclata e organico, biancheria della nonna e tie and dye. Ad indossare le sue creazioni saranno gli amici e le amiche per cui sono stati creati: modelle e modelli non convenzionali, senza limiti di età e di provenienza geografica, in un happening pieno di spezie e di colori organizzato con la collaborazione del Teatro Popolare di San Basilio, il quartiere romano in cui viveva, e animato dalla sonorizzazione di Claudio Torlai. 

In programma, due installazioni video: la prima con i contributi di BudNoci aka Bob Quadrelli, le tavole storiche di Ugo Delucchi e gli slideshow di Alberto Terrile, la seconda con la trasmissione in loop del cortometraggio "Vivienne Westwood non parlava di vestiti" ideato  e scritto da Rosanna D’Andrea con la regia di Massimo Ivan Falsetta, e un video tratto da uno dei suoi utlimi spettacoli, “Porno e socialismo reale”, montato per l’occasione da Carmen Giardina.

Cristina Aubry, Lucianna De Falco, Carmen Giardina, Anna Maria Loliva, Marina Senesi e Miriam Spera leggeranno alcuni brani tratti dai testi scritti dalla stessa Roxy: “Felicità”, “Squattengers”, “Il Maestro Vitalis era un punkabbestia”, “Ode a Tommy Cash” e “Ode alla prescinseua”.

Tra gli ospiti speciali, anche Vincenzo Sparagna, fondatore, editore e direttore di Frigidaire, la storica rivista con cui Roxy collaborava come critica cinematografica ‘vintage’, sotto il nome di Rozanita McAndrew. 

Rosanna “Roxy” D’Andrea si diploma alla Scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova e lavora come attrice per teatro, cinema e televisione con registi come Marco Sciaccaluga, Tonino Conte, Mario Jorio e Davide Ferrario. Nel ‘92 crea il marchio " PiccoloUkett HandMade" e si lancia nel mondo della street art partendo dal territorio genovese e realizzando anche costumi di scena e accessori per alcuni spettacoli: ricordiamo un “Amleto” di Antonio Latella e "L'isola dei gabbiani" della compagnia Lunaria, dove è anche attrice protagonista. Negli anni '90 si avvicina alla grafica e alla computer-grafica, e firma insieme all'autore Ugo Delucchi due diari scolastici per le edizioni Pigna, distribuiti dalla Upim, vale la pena ricordare almeno “Il diarino di Moskino”. Nel '95 presta la voce alla protagonista di un video game: Barbara Cagliostro in “Blood and Lace” (edizioni Sacis). Nel frattempo scrive per le storiche riviste underground Il Male e Frigidaire, come Rozanita Mc Andrew, una collaborazione che continuerà nel corso degli anni. Da queste esperienze di confine nasce il suo primo libro, "Manuale x bankettari (come vendere le mutande x fare il Cinema)", che sarà pubblicato nel 2004 da Annexia e distribuito da Interno 4. Nel 2007 è a Bologna dove fonda l'associazione culturale "Il volo delle fenici".   Nel 2013 si trasferisce definitivamente a Roma. Qui milita nel Coordinamento cittadino Lotta per la casa e torna al Teatro, concentrandosi sulla scrittura drammaturgica. Fa una tournée di due anni con il suo spettacolo "Porno e Socialismo Reale - segue dibattito " e presenta al Teatro Vittoria “Il maestro Vitalis era un punkabbestia”. Nel 2023 scrive e interpreta il film “Vivienne Westwood non parlava di vestiti”, diretto da Massimo Ivan Falsetta e prodotto da Teatro Popolare di San Basilio e PiccoloUkett Handmade.


Ufficio stampa Marzia Spanu +39 335 6947068 info@marziaspanu.com


PRIMA FACIE di Suzie Miller in prima nazionale oggi alla Sala Umberto, fino al 5 ottobre. Incontro con il pubblico 2 ottobre.


MELISSA VETTORE in

PRIMA FACIE

di Suzie Miller

traduttrice Margherita Mauro

 

costumi Giovanna Buzzi | compositrice Maria Bonzanigo | assistente alla Regia Ilaria Cangialosi

scenografie e accessori Matteo Verlicchi | video designer Roberto Vitalini - bashiba.com

 

regia e disegno luci DANIELE FINZI PASCA

 

PRIMA NAZIONALE

dal 1 al 5 ottobre 2025

SALA UMBERTO

 

La Compagnia Finzi Pasca porta per la prima volta in Italia la pluripremiata opera teatrale di Suzie Miller, che affronta la violenza di genere e sfida il sistema giudiziario

 

Il tema del consenso come cardine della giustizia nella violenza di genere. Questo il tema di Prima Facie, l'acclamata opera della drammaturga australiana Suzie Miller già rappresentata in tutto il mondo, oggi al suo debutto italiano alla Sala Umberto ad opera della Compagnia Finzi Pasca che ha acquisito i diritti esclusivi di messa in scena dello spettacolo per l’Italia e la Svizzera. L’intenso monologo, nella traduzione di Margherita Mauro, vede protagonista l’attrice italo-brasiliana Melissa Vettore, per la regia di Daniele Finzi Pasca. Le musiche sono di Maria Bonzanigo, le scene di Matteo Verlicchi, i costumi di Giovanna Buzzivideo design di Roberto Vitalini.

 

 

DIFFERENZA DONNA – INCONTRO CON IL PUBBLICO

2 OTTOBRE 2025  ORE 17.00

 

Il 2 ottobre 2025 in Sala Umberto alle ore 17.00 Differenza Donna, in occasione dello spettacolo PRIMA FACIE, propone una riflessione sul ruolo della giustizia, dell'arte e della responsabilità collettiva. Interverranno Elisa Ercoli, presidente dell'associazione Differenza Donna, Andrea Calice Magistrato procuratore della Repubblica di Tivoli, Valeria Perdonò attrice, co-fondatrice dell'associazione Amleta, Melissa Vettore attrice protagonista dello spettacolo PRIMA FACIE.

L'incontro sarà moderato da Valentina Melis attrice, attivista testimonial di Differenza Donna.

 

Per partecipare all’incontro è consigliata la prenotazione scrivendo a promozioni@salaumberto.com.
I partecipanti all’incontro avranno diritto a uno sconto sull’acquisto del biglietto per il giorno stesso presso la biglietteria del teatro.

 

 

 DANIELE FINZI PASCA

 

Autore, regista, light designer, coreografo e attore si muove contemporaneamente in tre mondi: quello della regia teatrale, delle arti della scena e della ricerca pura. 

Prima ginnasta poi acrobata, cresce in una famiglia di fotografi e si affaccia al teatro in giovane età. Rifiuta il servizio militare e parte come volontario in India, dove sviluppa le idee che daranno vita ad una “comunità” di artisti con cui lavora da oltre 40 anni.

Nel 1991 scrive Icaro, un monologo immaginato per un solo spettatore, che lui

stesso porta in scena da 34 anni recitandolo in sei lingue diverse. Ha calcato i maggiori festival teatrali internazionali e ancora oggi Daniele alterna i periodi di creazione con puntuali tournée di questo spettacolo.

Centra tutta la sua ricerca attorno al tema del teatro come forma per curare ed entra in contatto con sciamani in diversi paesi. Pur avendo sue origini legate a un teatro intimista, viene presto proiettato nel mondo dei grandi eventi internazionali: dal Cirque du Soleil, per il quale dirige due creazioni, Corteo e Luzia, alla regia di 3 Cerimonie Olimpiche e Paraolimpiche (Torino 2006 e Sochi 2014) fino alla della Fête des Vignerons 2019. 

Firma la regia di 9 opere liriche per i più prestigiosi teatri dopera internazionali, tra cui l’English National Opera di Londra, il Teatro San Carlo di Napoli, il Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, l’Hamburg Opera House e il Grand Théâtre di Ginevra. Nel 2024 dirige la prima opera lirica della storia in lingua araba, Zarqa Al Yamama, presso il King Fahad Cultural Centre di Riyadh in Arabia Saudita.


Fedele alla sua poetica del “Teatro della Carezza” e del “gesto invisibile", ha scritto e diretto oltre 40 spettacoli presentati in più di 500 teatri nei cinque continenti. Tra i più emblematici, Donka - Una lettera a Čechov, Bianco su Bianco, tratto dalomonimo romanzo da lui firmato, Rain e La Verità.

Negli ultimi anni s’intensificano le collaborazioni in Italia: nel 2022 Daniele scrive e dirige Azul per Stefano Accorsi, prodotto dal Nuovo Teatro di Marco Balsamo in coproduzione con la Fondazione Teatro della Toscana e Titizé una coproduzione di Teatro Stabile Veneto, Gli Ipocriti Melina Balsamo e Compagnia Finzi Pasca.

Autore di diverse pubblicazioni, ha ricevuto prestigiosi premi e riconoscimenti.

Trattando temi urgenti e profondi con un tocco di leggerezza e una poetica che gli è propria, i suoi spettacoli hanno raggiunto oltre 15 milioni di spettatori e la sua capacità di trovarsi a suo agio sia in progetti fragili e minuti come in produzioni monumentali, hanno reso Daniele uno tra i registi più apprezzati a livello internazionale.

È sposato con lattrice Melissa Vettore con cui collabora creativamente. 


MELISSA VETTORE


Attrice italo-brasiliana con consolidata esperienza nel teatro, nel cinema e nella televisione. Ha frequentato a São Paulo lIstituto de Arte e Ciência, legato allaccademia di Antunes Filho, specializzandosi poi presso il Lee Strasberg Theater Institute (ex Actor Studio) di New York e con Sanchis Sinisterra a Barcellona. 



Parallelamente alla carriera artistica, ha conseguito il diploma in giornalismo presso la Pontifícia Università Cattolica di São Paulo (PUC-SP).

 La sua formazione teatrale è stata arricchita in giovane età dall'esperienza con la Compagnia Finzi Pasca (allora Teatro Sunil) che ha incontrato nel 1994 a Lugano. 

Dal 2018 è nel cast degli spettacoli Donka – Una lettera a Čechov, Luna Park (2020) e NUDA (2021) con diverse tournée internazionali; sempre per la Compagnia ha partecipato alle opere liriche Einstein on the Beach (2019) e María de Buenos Aires (2023) allestite per il Grand Théâtre di Ginevra. Nel 2019 è stata assistente regia e formatrice degli attori principali per la Fête des Vignerons. 

Recita in diverse lingue, come portoghese, italiano, spagnolo, inglese e francese, dalla commedia al dramma. Nel ruolo di protagonista, ha interpretato, tra gli altri personaggi, la scultrice francese Camille Claudel e la danzatrice statunitense Isadora Duncan, figure iconiche dell'universo femminile, con due produzioni brasiliane rimaste in cartellone per diversi anni. 

È stata tra gli interpreti principali della serie Mothern, finalista agli Emmy Awards a New York nel 2007. Ha lavorato come attrice di cinema con registi internazionali quali Fernando Meirelles, Daniel Rezende, Fernando Coimbra e Walter Carvalho. Per il film Entre Vales, diretto da Philippe Barcinski, ha vinto il Best Actress Award al SE Cinema Festival in Brasile nel 2013.

È sposata con il regista Daniele Finzi Pasca, con cui collabora creativamente. Fa parte del nucleo permanente della Compagnia Finzi Pasca.



SUZIE MILLER  


Suzie Miller è una drammaturga australiana e sceneggiatrice contemporanea pluripremiata a livello internazionale, attratta da storie umane complesse che spesso esplorano il tema dell’ingiustizia. Vive tra Londra e Sydney. Ha lavorato per anni come avvocata per i diritti umani e la difesa penale ed è diplomata in scrittura drammaturgica presso il National Institute of Dramatic Art, in Australia. Le sue opere sono state messe in scena in oltre 40 produzioni in tutto il mondo, ottenendo numerosi premi prestigiosi.

La sua opera più nota è Prima Facie che ha influenzato le modifiche legislative nel Regno Unito e ha portato l'autrice all’ONU per discutere dei diritti legali rispetto all’approccio adottato nei confronti delle vittime di abusi o molestie sessuali.  


 Sono sempre state le vittime, per lo più donne, a finire “sotto processo”: sottoposte a controinterrogatorio, costrette a rivivere la loro esperienza umiliante e messe in dubbio nelle loro motivazioni per aver denunciato un crimine orribile contro la loro persona. 

[…] Il sistema legale è plasmato dall’esperienza maschile, con casi decisi da generazioni di giudici uomini e leggi promulgate da generazioni di politici uomini, in un contesto in cui le donne erano considerate proprietà dei loro mariti, fratelli e padri. Per questo la legge sulla violenza sessuale non rispecchia l’esperienza vissuta dalle donne.”

- SUZIE MILLER




COMPAGNIA FINZI PASCA

 

Il nostro linguaggio è sempre in equilibrio tra la voglia di raccontare storie toccanti, a volte tragiche, mantenendo intatto lo stupore del pubblico, raggiungendolo con soluzioni tecniche sorprendenti che hanno fatto del nostro linguaggio uno stile riconosciuto a livello internazionale.” - Daniele Finzi Pasca

 

Da un monologo per un solo spettatore a una cerimonia olimpica

La poetica peculiare della Compagnia Finzi Pasca ha preso forma dai concetti di Teatro della Carezza e di Gesto Invisibile. Sviluppati nel corso di oltre 40 anni di esperienza, questi concetti hanno consolidato unestetica unica e un personalissimo stile di creazione e di produzione nonché una filosofia di allenamento per lattore, lacrobata, il musicista, il danzatore e il tecnico: un modo di abitare lo spazio. Teatro, danza, acrobazia, circo, opera e documentari: tutto confluisce nella Compagnia Finzi Pasca. 

La Compagnia Finzi Pasca è stata fondata da Antonio Vergamini, Daniele Finzi Pasca, Hugo Gargiulo, Julie Hamelin Finzi (†) e Maria Bonzanigo nel 2011, riprendendo il lavoro sviluppato dal Teatro Sunil e da Inlevitas. Con sede a Lugano (Svizzera), è tra le maggiori compagnie artistiche indipendenti al mondo. Nel corso della sua storia ha creato e prodotto più di 40 spettacoli. I suoi creativi hanno firmato anche 3 Cerimonie Olimpiche (Torino 2006 e Sochi 2014, per i Giochi Olimpici e Paralimpici), 2 spettacoli per il Cirque du Soleil, Luzia nel 2016 e Corteo nel 2005, 

9 Opere tra cui Aida e il Requiem di Verdi, nel Teatro Mariinskij di San Pietroburgo; Carmen e Pagliacci al Teatro San Carlo di Napoli, LAmour de loin per lEnglish National Opera di Londra, Les Contes dHoffmann presso la Opera House di Amburgo (2021), Einstein on the Beach (2019) e María de Buenos Aires al Grand Théâtre de Genève (2023) e Zarqa Al-Yamama presso il King Fahad Cultural Centre di Riyad in Arabia Saudita (2024). 

Tra i grandi eventi ha prodotto nel 2017 Montréal Avudo, spettacolo multimediale commissionato dalla città canadese che unisce video mapping, luci e fontane dacqua e nel 2019 Abrazos per la Feria Estatal de León (Messico). Inoltre, il suo nucleo creativo ha fatto parte della Fêtes des Vignerons 2019, un grande evento che si svolge una volta ogni quarto di secolo a Vevey (Svizzera). Nel 2024 il team creativo della Compagnia ha curato il progetto The Sense Gallery, uno spazio multisensoriale con installazioni immersive presso il FoxTown Factory Stores di Mendrisio. 

 

Attualmente 6 spettacoli della Compagnia sono in tournée: Prima Facie di Suzie Miller (2025), Titizé - A Venetian Dream (2024), 52 (2021), Luna Park – Come un giro di giostra (2020), Bianco su Bianco (2014) e Icaro (1991). Altri progetti internazionali sono in fase di preparazione.