giovedì 21 luglio 2011

Intervista a Anna Fraioli- "Ognuno di noi ha dentro di se un potenziale illimitato"

D. Ciao Anna, tu sei laureata in giurisprudenza, però hai anche un'altra attività professionale che è quella del teatro. Queste due passioni ti sono nate parallellamente una all'altra?
R. La passione per la giurisprudenza e in particolare per il diritto amministrativo, l'ho sempre avuta fin dai tempi delle scuole superiori, parallelamente a questa non ho avuto la passione per il teatro ma la passione aratistica in generale, infatti, per un periodo di tempo ho studiato pianoforte, convogliavo tutta la mia energia creativa là, e sulla scrittura che è una passione che mi accompagna da sempre,  fin da piccola scrivevo racconti, poesie, indovinelli, cose spiritose, e ora questa mia passione si è trasformata in una professione.
D. Cosa ti piace scrivere di più?
R. Le storie di vita comune, io traggo da quello che c'è intorno..le "follie" della vita degli uomini, e delle donne, le loro storie che si intersecano, vedendole con un occhio ironico, descrivendo delle situazioni che a volte sono anche tragiche e le porto in teatro.
D. Tu reciti anche?
R.  Si io recito anche, la passione  per la recitazione è arrivata più o meno 13-14 anni fa, ma era già latente in me. Il teatro è un posto, una magia dove si parla della persona, dove tu utilizzi le esperienze che hai avuto, quello che sai, e lo metti a disposizione di un personaggio, interpretando un ruolo, tutto il tuo corpo e tutta la tua esperienza diventano degli strumenti per costruire un personaggio, che a sua volta diventa un mezzo per trasmettere quello che ha scritto l'autore al pubblico. Il pubblico si riconosce, o non si riconosce in un personaggio.
D. Molti attori dicono che quando interpretano un personaggio scoprono di se dei lati che non conoscevano ancora. Tu cosa ne pensi di questa cosa?
R. E' un po' vero e un po' no. Secondo me può essere vero nel senso che ognuno di noi  ha delle parti di se che non approfondisce bene, perchè se non si ha l'occasione di tirare fuori una parte di se, non ci si interroga su questo lato della personalità, se invece, un copione mette davanti proprio quella parte di se che si è tenuta nascosta, o che non si conosce ci si lavora sopra, e quindi, iniziano a venire fuori tutta quella serie di emozioni, sensazioni, e ricordi. Non sono d'accordo quando questa frase si dice come se fosse la parte di un manuale. In fondo noi conosciamo sempre le nostre parti, in modo più o meno consapevole, noi loi sappiamo quelo che siamo, non lo portiamo alla consapevolezza, ma dentro di noi c'è tutto.
D. Anna ci vuoi parlare della tua formazione teatrale?
R. La mia formazione teatrale inizia con Sergio Zecca, ho iniziato con i suoi laboratori al Teatro 7, che ho seguito per molti anni, e da lì mi sono completamente innamorata del teatro. Poi ho studiato con Julio Solinas, che adesso non c'è più, con Lucilla Lupaioli, fino poi all'incontro con Danny Lemmo, ho continuato la formazione in 10 anni continuamente, attraverso stage e corsi intensivi, e laboratori, in seguito ho iniziato a crearmi dei gruppi miei. La formazione è chiaramente questa però bisogna dire che nella formazione conta tantissimo fare l'attore, più lo fai e più ti formi.
D. Che lavori teatrali hai fatto?
R. Con la compagnia di Capocroce abbiamo fatto tutte le commedie di Garinei e Giovannini, e la cosa che ricordo con più simpatia è "Se il tempo fosse un gambero" e  il teatro veniva giù io interpretavo, pur essendo molto magra, Sora Cleofe  questa donna molto cicciona per cui indossavo un vestivo di gommpiuma, e cantavo, ballavo, cantavamo in diretta live. E' stata una bella soddisfazione perchè il teatro era molto grande ed era sempre pieno. La commedia, in se stessa, era molto bella e c'èra un grandissimo Andrea Arieti che faceva il protagonista, e c'erano i miei amici di sempre Carlo Tollo e Christian Galizia.
D. Tu hai interpretato anche delle cose che hai scritto tu?
R. Si, la cosa che mi sta dando soddisfazione e che ora ripropongo il 20 agosto ad Approdo alla lettura, e il 27 Agosto al Teatro del Macro Testaccio è "Vi dichiaro marito e moglie" che è una commedia sul matrimonio, ma sulle follie del matarimonio, sulle isterie della coppia, è incentrata attorno a questi due coniugi, che litigano per qualsiasi motivi, per le spese pazze che fa lei, il problema che ha con le scarpe, le bugie che dice quando prende le multe, e il fatto che lui è sempre attratto dalla televisione un pò un uomo un po' una poltrona. Ci sono delle situazioni molto comiche perchè su un equivoco scoppia una dinamica molto divertente. Nella prima versione l'ho fatta con Christian Galizia, Carlo Tollo, Marco Funaro e Lorenza Ferraro, con la regia di Fulvio Calderoni, adesso la rifarò con Alessandro Bergallo,  Carlo Tollo,Christian Galizia, e Sara Francesca Spelta. Nel ruolo del vicino rompiscatole si alterneranno Alessandro Bergallo e Marco Funaro a seconda degli impegni di entrambe.
D. Avete creato il marchio VIVA LA TIVU', ci vuoi parlare di questo progetto che in parte si è già realizzato.
R. Il progetto è essenzialmente di Alessandro Bergallo e Paolo Serra e poi del gruppo di VIVA LA TV' facciamo parte io, Christian Galizia, Enzo De Santo e Fabio Bucca. E' un contenitore, in cui si trova, innanzitutto, lo spettacolo che è uno spettacolo format sia per la televisione sia per il teatro, si parla di comunicazione e in particolare di quella televisiva. Questo perchè noi abbiamo visto che parlando di televisione, si parla anche della società, perchè nè un po' l'immagine,ne è lo specchio, quindi non sappiamo più dove finisce la realtà e dove inizia la televisione e quindi abbiamo pensato che parlando di questo tema così particolare  si potesse parlare non solo del tema che di per se  è così affascinante, il tema della comunicazione contiene in se tante di quelle articolazioni, ma si potesse parlare di uno spaccato della società.  Abbiamo quindi riproposto attraverso uno spettacolo format  delle serie televisive degli spettacoli, delle situazioni, ma non scimmiottandoli, ma come se facessimo noi la televisione, un po' creando noi, un po' prendendo in giro i programmi che già ci stanno, il tutto sotto forma di varietà, quindi con tanta musica. Con tutto il rispetto ci siamo ispirati a quello che fa Renzo Arbore, abbiamo ricreato quello che è la televisione, ma prendendola in giro a volte in maniera molto cinica, facendo vedere alle persone le dinamiche che ci sono dentro alla televisione. Certo questa è una parte, poi c'è anche la televisione buona, noi non la vogliamo  buttare via la televisone  a noi piace la televisione "Qualcosa è buono ma il resto non va" come dice il testo di una delle nostre canzoni. Per cui Viva La Tv' è un format fatto da professionisti e in più è un laboratorio creativo che dà la possibilità a tutti quelli che persone che anche se non hanno mai fatto teatro vogliono farlo,vogliono approcciarsi a questo tema, imparando con noi, in maniera tranquilla e leggera, ma allo stesso tempo è creativo quindi si possono esprimere le proprie idee  e punti di vista, una partecipazione quindi attiva. Gli insegnatnti danno delle dritte su come stare sul palcoscenico, sul lavoro dell'attore, uno studio dei testi e poi si fa uno spettacolo creato da me e da Alessandro Bergallo.  Abbiamo creato anceh dei personaggi come il tuttologo, il politico onesto, prendendoli dalla televione ma rielaborandoli  in modom originale con il nostro solito occhio ironico. La cosa a cui tengo è che noi vogliamo diventare un'alternativa culturale.
D. Questo è stato il primo anno, avete intenzione nel prossimo futuro di continuare approfondendo?
R.  Al livello di laboratorio è stato il primo anno,noi vogliamo continuare, approfondendo quello che abbiamo cominciato, sia a livello di laboratorio creativo perchè abbiamo visto che dà dei frutti, le persone che hanno aprtecipato quest'anno, pur se nuovi della materia hanno tirato fuori molta creatività, per cui è un filone che vogliamo portare avanti aprendo il laboratorio in varie parti di Roma e anche a Genova dove c'è il seme di questa cosa perchè c'è Alessandro Bergallo. Un'altra cosa è che andremo, spero, tra fine settembre e ottobre, in giro con lo spettacolo fatto dai professionisti.  I ragazzi del laboratorio i non professionisti noi li chiamiamo "gli underground"  anche nel laboratorio abbiamo trovato dei talenti che vanno potenziati, portati avanti  e poi di volta in volta  faranno parte del format ufficiale, loro porteranno avanti lo spettacolo degli underground e noi quello dei professionisti, vanno avanti parallelamente.
D. Anna tu il format di Viva La TV' lo hai voluto portare anche in un ambiente particolare, che è il carcere di Rebibbia, che esperienza è stata? Ti ha toccato in modo particolare?
R. E' un ambiente particolare, ci sono delle difficoltà che è inutile nascondere, ci sono persone che nonè che hanno scelto di fare un laboratorio perchè vogliono fare teatro, ma persone che stanno là forzatamente perchè hanno commesso dei reati, hanno una convivenza forzata e una serie di problemi che è facile da immaginare, anche se poi quando li tocchi con mano ti rendi conto che sono molto maggiori di quelli che si possono pensare, io sono rimasta molto toccata già solo da questo. 
D. Perchè hai scelto di fare questa cosa?
R. Questa domanda me l'hanno fatta anche loro, in maniera provocatoria,  il primo giorno che sono andata là. Non è stato per nessun motivo di ritorno nè economico. Il principio che mi muove è il solito che a me muove con le persone, a me piace l'umanità e secondo me non si deve far distinzione di alcun tipo quando si parla di esseri umani, perchè ognuno ha la propria sensibilità ognuno ha la propria storia, ha la propria  dignità. Ho pensato che in un ambiente come questo ceh presente tutte quelle criticità a cui accennavo prima  un lavoro di questo tipo su se stessi e un lavoro di tipo creativo e al tempo stesso divertente potesse far bene a loro. In termini pratici è stato tostissimo, perchè hanno  ho avuto nessun aiuto, è stato anche complicato gestire la cosa con le istituzioni.
D. Quest'esperienza  rispetto ad altri laboratori ti ha laciato qualcosa in più o di diverso?
R. Le persone hanno tutte un loro mondo, per cui i legami che si creano  nell' ambito del laboratorio, nell'ambito dello scambio di emozioni  quando si parla di palcoscenico, di interpretare delle emozioni, noi ci viviamo sulle emozioni, non è tanto diverso con le persone del laboratorio e le persone del carcere che per me è laboratorio anche quello, e che lì in quella situazione di grandissima sofferenza vederle crescere, vederle ridere  a crepapelle, forse costituisce una cosa in più, loro mi hanno sempre ripagato, alla fine delle tre ore mi dicevano "ma che sono già passate tre ore? Ma che giorno torni la prossima settimana?". Abbiamo fatto i testi con loro, e loro hanno messo tutta la dedizione possibile e mi hanno ripagato durante lo spettacolo, perchè anceh se avevano paura hanno dato il massimo, la cosa da dire è che hanno dato un valore diverso da quello che può dare una persona che è in libertà, perchè fare un'eperimento tale quando si è una situazione di privazione, di implosione, e molto difficile e coraggioso. 
Miriam Comito

martedì 19 luglio 2011

Anteprima di WHERE IS MY TOMORROW. docu-cortometraggio di Giulietta Ravel sugli Orsi della luna 24 luglio 2011 Macro Testaccio La pelanda

 Il 24 luglio 2011 al cine-teatro del Macro-Testaccio verrà proiettato in anteprima il docu-cortometraggio "Where is my tomorrow" di Giulietta Rave, alla presenza della regista, e con l'introduzione di Andrea Purgatori.
LA REGISTA E ATTRICE ITALIANA GIULIETTA REVEL, TESTIMONIAL DI ANIMALS ASIA FOUNDATION REALIZZA IN VIETNAM NEL 2010 IL DOCU-CORTOMETRAGGIO,’WHERE IS MY TOMORROW’ PRESTANDO ANCHE  LA SUA VOCE ALL’ ORSA ZOT.
IL CORTO, PUR RACCONTANDO MOLTO CHIARAMENTE QUALI SONO LE TORTURE, USA UN LINGUAGGIO ADATTO AD UN PUBBLICO ANCHE DI BAMBINI.
E’ UNA STORIA REALE CHE DOCUMENTA LE ATROCITA’ COMMESSE DALL’ UOMO CHE CON SCOPI COMMERCIALI LEGATI ALL’ UTILIZZO NELLA MEDICINA TRADIZIONALE CINESE CON FINI ORMAI OBSOLETI, ESTRAE LA BILE DAGLI ORSI ASIATICI , USANDO DEI SISTEMI ASSOLUTAMENTE PRIVI DI GARANZIE IGIENICHE SIA PER L’ANIMALE CHE PER L’UOMO STESSO.
QUESTA TORTURA E’ RACCONTATA ATTRAVERO LA VOCE DI ZOT, UNA DOLCISSIMA ORSA VIETNAMITA CHE E’ STATA SALVATA DALLA ANIMALS ASIA FOUNDATION, E CHE ORA VIVE NEL CENTRO DI SALVATAGGIO  A TAM DOA.
IN VIETNAM CI SONO PIU’ DI QUATTROMILA ‘ORSI DELLA LUNA’ CHE SONO ESPOSTI A QUESTO PERICOLO.
IL CORTO E’ STATO SELEZIONATO AL NEW YORK FILM FESTIVAL 2011 NELLA SEZIONE CORTOMETRAGGI .
GIULIETTA REVEL SI è AGGIUDICATA IL PREMIO AFRODITE 2011 PER QUESTO LAVORO.
 Macro Testaccio La Pelanda 24 luglio 2011 ore 21.45 ca.
 P.zza Orazio Giustiniani n.4

venerdì 15 luglio 2011

Festival del Cinema Giovanile e Indipendente III Edizione 16-24 Luglio 2011 Tivoli Palestrina Genazzano

Il Festival del Cinema Giovane e Indipendente è un evento dedicato alla nuova generazione di Filmakers tra i 18 e i 35 anni  di tutto il mondo e si tiene dal 16 al 24 luglio 2011 in alcuni comuni della Provincia di Roma. Il festival è ideato e realizzato dall'associazione culturale giovanile Spazi Concettuali, composta interamente da giovani di età inferiore ai 26 anni, nei comuni di Tivoli, Palestrina e Genazzano.
La manifestazione intende focalizzare su quel tipo di cinema che direttamente o indirettamente si è proposto di testimoniare il mondo dei giovani :la cultura, le speranze, i sogni, le delusioni, le difficoltà, la tristezza,lo sconforto, la ribellione di una gioventù che quotidianamente affronta i problemi dell'esistenza in una società in continua trasformazione di forme e contenuti.
Obiettivo del festival è di monitorare le realtà cinematografiche giovanili, spesso costrette alla marginalità se non all'invisibilità e tentare programmaticamente di riconnetterle con il sistema della grande industria del cinema.
L'evento propone una serie di incontri e proiezioni di cortometraggi e lungometraggi provenienti da tutto il mondo, dibattiti e workshop con attori tra cui il maestro Arnoldo Foà, registi, produttore e giornalisti, mostre, serate a tema, concerti, e laboratori creativi.
Cornice dell'evento sono i più importanti e famosi siti archeologici e storico-artisitci dei tre comuni coinvolti : Villa D' Este, Il Tempio di Vesta e L'Anfiteatro del Blesio a Tivoli, La Curia Vescovile, l'area sacra e il Tempio della Fortuan Primigenia a Palestrina, il Castello Colonna a Genazzano.
Le sezioni a concorso del festival sono quattro:
-SEZIONE CORTOMETRAGGI ITALIANI
Riservata a 10 cortometraggi in lingua italiana, prodotti in Italia, di durata massima di 20 min. Tema libero qualsiasi genere e formato.
-SEZIONE CORTOMETRAGGI IN LINGUA STRANIERA
Riservata a 10 cortometraggi in lingua straniera, prodotti all'estero di durata massima di 20 min. Tema libero. qualsiasi genere e formato.
SEZIONE NEW EXPERIENCE-VIDEOCLIP INTERNAZIONALI
Riservata a 10 videoclip in lingua italiana o straniera, prodotti in italia o all'estero, di durata massima di 5 min. Tema libero. Qualsiasi formato.
-SEZIONE CARTOONS-CORTI ANIMATI  riservata a 10 cortometraggi animati in lingua italiana o straniera, prodotti in Italia o all'estero di durata massima di 20 min. Tema libero, genere esclusivamente cartone animato, qualsiasi formato
Programma:
16 luglio ore 21.15 preentazioen ufficiale del Festival (Curia Vescovile Palestrina)
20 luglio: ore 18.00 Visione dei corti ufficiali in concorso (Teatro Principe Palestrina)
21 luglio ore 19.00 Happy hour e proiezione dei videoclip ( caffetteria Paris Cave)
ore 21.30 proiezione film "20 sigarette" con la presenza del regista Aureliano Amadei
seguirà la premiazione sezione videoarte  (Castello Colonna di Genazzano)
22 luglio ore 21.15 Omaggio a Arnoldo Foà con la presenza del grande maestro.
-letture di alcune poesie con Orsetta Foà
- proiezione in anteprima dello special sui 95 anni festeggiati quest'anno alla Casa del cinema, di Gabino Curtidor e Stefano Ricco.
-seguirà il film documentario "Almeno io Fo.....à" di Lorenzo Degli Innocenti e Alan Bacchelli
(Tempio di Vesta di Tivoli)
23 luglio ore 14.00- prima giornata Meeting internazionale del cinema giovanile
(Palazzo Mancini -Torlonia Tivoli)
ore 21.15 Proiezione e premiazione del film rivelazione 2001 "5" con la presenza del regista francesco Maria Dominedò e tutto il cast con la partecipazione straordinaria del compositore Luis Siciliano (autore della colonna sonora del film "5" e del film "20 sigarette")
(Anfiteatro di Bleso Tivoli)
24 luglio ore 11.30- seconda giornata di Meeting internazionale del cinema giovanile
(Curia Vescovile Palestrina)
ore 21.15 serata di gala e premiazione con la presentazione di ospiti, giurati, finalisti, ed autori dell varie sezioni in concorso, stampa e tv. (Villa D'este Tivoli)
Per tutti gli appuntamenti del festival l'ingresso è gratuito.

giovedì 23 giugno 2011

CINQUE

Spesso il numero di copie con cui esce un film, non è inerente al valore del film stesso, è il caso di CINQUE primo lungometraggio di Francesco Dominedò che esce in sette copie. La motivazione di fare uscire questo film in così poche copie, è frutto di un ragionamento: meglio meno copie ma con la certezza che il film rimanga per un certo tempo nelle sale, piuttosto che farlo uscire in un numero maggiore di copie, e se poi non va bene nel fatidico primo week-end, che poi tra l'altro siamo in estate, vederselo togliere dalle sale. CINQUE è un film indipendente che narra una storia veramente accaduta negli anni 90' è che è stata romanzata dagli sceneggiatori. Cinque giovani ragazzi, tutti finiti in riformatorio per piccoli reati, si riuniscono intorno ad Emiliano che a soli sette anni è stato violentato da uno slavo condannato per reati sessuali, impiegato nel riformatorio come uomo delle pulizie. I ragazzi crescono e diventano uomini, tutti vivono al Quarticciolo, insieme a loro cresce compatta la loro amicizia, sono tutti diversi tra loro, come i cinque sensi, le cinque dita della mano. Gianni (Stefano Sammarco) è il più maturo, è sposato con una donna bella e più acculturata di lui Paola (Emma Nitti) e che ama profondamente. Manolo (Matteo Branciamore) è imprevedibile, sempre in ritardo, cocainomane, morbosamente attratto dai soldi e dalla bella vita. Luigi (Christian Marazziti) vive in simbiosi con la sorella Vanessa (Lidia Vitale) e con l'amico fraterno Fabrizio (Alessandro Tersigni) si entusiasma facilmente, e prende decisioni subitanee. Fabrizio è il più equilibrato, ha un senso di riconoscenza innato che gli deriva dll'infanzia, quando è stato "adottato dalla famiglia di Luigi,e poi Emiliano (Alessando Borghi) il più giovane di tutti, il più timido e riservato. I cinque decidono di portare a termine una grossa rapina e si improvvisano professionisti tutto fila liscio.... gli amici vanno avanti fino a che la "dose" di adrenalina assunta gli provocherà il delirio di onnipotenza e quindi il declino. Cinque non è una  gangster-story, ma una stria di amicizia. La sceneggiatura è stata scritta in poco tempo e sono state girate fino a quattordici scene al giorno (cosa che di solito si fa solo nelle fiction), non per mancanza di volontà o voglia di fare presto ma per un badget non alto. Il film, infatti, è stato prodotto dalla Vaderrik film di Valter D'Errico, un attore che per fare il produttore ha chiesto dei prestiti come si faceva tempo fa. Il momentaneo stop, durato due anni, è arrivato al momento della post-produzione, fino a che la Iris Film ha deciso di distribuire CINQUE. Il regista ha messo alla prova gli attori facendogli interpretare personaggi completamente diversi da quelli che usualmente interpretano, a cominciare da Matteo Branciamore che siamo abituati a vedere nei Cesaroni, e che con il ruolo di Manolo si è emancipato dal personaggio della fiction. L'ampio uso dello zoom è dovuto a due cose sicuramente all'ispirazione ai film polizieschi tedeschi degli anni 70', ma anche al "Farsi venire idee avendo pochi mezzi". E' un film veloce, ritmato che non lascia assopire lo spettatore, ma anche con rimandi simbolici, rimandi impersonati da piccoli ruoli conme quello di Irina (Giada de Blank) la tentazione e Elite (Claudia Zanella) la morte con un  che di sperimentale. Memorabile l'interpretazione di Rolando Ravello che seppur in un piccolo ruolo (Pak do Ik) è sempre bravissimo.
il film esce nelle sale italiane il 24 giugno 2011
CINQUE
Regia               Francesco Maria Dominedò
Sceneggiatura   Francesco Maria Dominedò
                        Riccardo Papa
                        Valter D'Errico
Personaggi        Interpreti
Manolo             Matteo Branciamore
Gianni               Stefano Sammarco
Luigi                  Christian Marazziti
Fabrizio             Alessandro Tersigni
Emiliano            Alessandro Borghi
Mykal               Massimo Bonetti
Lissy                 Giorgia Wurth
Vanessa            Lidia Vitale
Teresa               Loredana Solfizi
Martinovich       Francesco Arca
Paola                Emma Nitti
Emme               Angelo Orlando
Marlene            Antonia Dell'Atte
Rugge               Rafael Amargo
Angel               Francesco Venditti
Daniel              Valter D'Errico
Irina                 Giada De Blanck
Pak Do Ik        Rolando Ravello
Lola                 Sabrina Venezia
Elite                 Claudia Zanella

Miriam Comito


mercoledì 22 giugno 2011

I EDIZIONE DEL FIGARI FILM FEST

 

Il comune di Golfo Aranci e la DIERO Produzioni è lieta di accogliervi alla prima edizione del Figari Film Fest.
Il Festival si svolgerà dal 13 al 16 Luglio 2011 nella splendida cornice del comune di Golfo Aranci che per 4 giorni diverrà il centro di un movimento cinematografico e culturale che vuole ricercare, scoprire e promuovere nuovi autori del cinema contemporaneo indipendente sia italiano che straniero.
Il festival rappresenta una vetrina per gli addetti del settore cinematografico già affermati e si propone, altresì, come trampolino di lancio per registi, sceneggiatori ed attori emergenti.
Per informazioni ulteriori consultare il sito del festival

giovedì 16 giugno 2011

RADIO 2 "LE BRAVE RAGAZZE" SCELGONO LE VACANZE SEPARATE!

RADIO 2

“LE BRAVE RAGAZZE” SCELGONO LE  VACANZE SEPARATE!
Quando la socia è in vacanza…l’altra lavora a via Asiago!

L’estate 2011 è alle porte, e le “Brave Ragazze” di Radio2 - Federica Gentile e Michela Andreozzi - pur di farvi compagnia nei mesi estivi, hanno deciso di fare le vacanze separate.
Così, per la versione summertime,  le Brave Ragazze si moltiplicano e da due diventano quattro.
Mentre a luglio Michela sarà su qualche isola sperduta delle Seychelles, Federica sarà in diretta dallo studio di via Asiago al fianco di Virginia Raffaele, voce di Radio2 ed eclettica imitatrice a “Quelli che il calcio…”. Il cambio del testimone avverrà il 1 d’agosto, quando Federica partirà per le spiagge assolate di Samoa, e Michela sarà accompagnata in radio dalla simpaticissima Nicoletta Simeone, la “sveglia” degli ascoltatori di radio2.
In questa lunga estate calda, le Brave Ragazze continueranno a giocare con la moda, lo spettacolo e l’attualità, chiederanno consigli e dritte a ospiti e inviati speciali, e riscalderanno, come sempre,  i cuori solitari di chi le ascolterà!

Tutti i giorni dal lunedì al venerdì
a luglio     dalle 16.00 alle 17.30
ad agosto dalle 16.00 alle 18.00
Il resto della banda dei “bravi ragazzi” è composta dall’autore, Max Viola, Roberto Deidda, Chiara
Tagliaferri, in regia Marco Lolli e Luca Bona, il tutto a cura di Patrizia Critelli.
È possibile ascoltare anche in podcast su:radio2.rai.it
Numero verde: 800.800.002. Per gli sms: 348.7.300.200

Note  conduttrici e prossimi impegni.
FEDERICA GENTILE Autrice e speaker radiofonica, voce storica di Rai Radio2, ha scritto e condotto tanti programmi di successo, tra i quali le 12 edizioni di Okkupati su Raitre. Ha partecipato come consulente e opinionista all’ultima edizione di X Factor e ai principali eventi musicali targati Rai. Attualmente conduce il programma Brave ragazze insieme all’attrice Michela Andreozzi. Ogni mercoledì conduce su Raiuno all’interno del programma Uno mattina estate, lo spazio dedicato alla musica .

MICHELA ANDREOZZI 20 anni fa incideva le canzoni cantate in playback dalle ragazze di Non è la Rai. Oggi è un’artista completa che si divide  tra Cinema,Teatro, Radio e Tv.
Recita perfettamente in tutti gli accenti italiani, l’abbiamo vista in Basilicata Coast to Coast di Rocco Papaleo e nel record di incassi “Nessuno mi può giudicare” con Paola Cortellesi.
È stata protagonista  nelle serie  Commissario Manara per Rai Uno e Distretto di Polizia per Canale5.
Da circa un anno porta in scena il sofisticato varietà “A Letto dopo Carosello” un One Women Show dove sono gli anni ‘70 i protagonisti indiscussi. Un’immersione sensoriale nella tv degli anni 70, il decennio più rivoluzionario ed entusiasmante della nostra storia, regia Paola Tiziana Cruciani.
Attualmente conduce su Radio2 con Federica Gentile il programma quotidiano Brave Ragazze.
Prossimamente al cinema in due grandi film ma ancora top secret.

mercoledì 8 giugno 2011

VIVA LA TV

WLATV' - IL FORMAT


WLATV' - IL FORMAT - WLATV - vivalatv
WLATV si presenta come una nuova realtà teatrale e di produzione audiovisiva.
Un marchio che rappresenta un Format nel quale ci si concentra sugli aspetti comici del vastissimo mondo della TV e della sua rappresentazione mediatica.


WLATV’ è  essenzialmente un “contenitore” con cui ci  si propone di provocare attenzione sul mondo della comunicazione, in particolare su quella televisiva.
           
L’idea parte dal presupposto dell’esistenza di un rapporto complesso e articolato tra televisione e società e dalla consapevolezza dei tanti livelli in cui la televisione opera nella vita quotidiana. WLATV’ vuole essere, dunque, un momento di riflessione, sebbene scanzonato e divertente, su questo tema. In particolare intende soffermarsi su quella televisione sempre più orientata alla spettacolarizzazione di episodi della vita comune e in generale, pronta ad accogliere qualsiasi tipo di esibizione, a patto che essa produca l’innalzamento degli indici di ascolto.

Il titolo WLATV’ denuncia però, al tempo stesso, una simpatia per questo strumento di comunicazione che, nonostante tutto, si ritiene idoneo ad essere un reale strumento di informazione, cultura, comunicazione e arte.


Del Progetto fa parte  la gestione di laboratori creativi, volti alla  all’ideazione di uno spettacolo originale su quanto elaborato durante gli stessi.
Le fasi fondamentali del lavoro consistono nell’ideazione, stesura e messa in scena di monologhi, sketch, canzoni sul macrotema della comunicazione.

La parte autoriale è del gruppo di WLATV’, gli  spettacoli sono tutti su copione, varietà, Teatro insomma.

Il Format “ufficiale” di  WLATV’ è interpretato da attori e musicisti professionisti, di comprovata esperienza e di diversa estrazione, che danno vita a personaggi stravaganti e provocatori, propongono storie e situazioni musicali originali,  frutto del lavoro creativo individuale e di gruppo. Sono, inoltre,  introdotti momenti di informazione e di cultura sull’argomento e sugli aspetti che ad esso si ricollegano, anche con l’intervento di docenti  esperti.  La “mission” del team è quindi quella di far passare, attraverso  una divertente e divertita “critica” a quanto offre il panorama  attuale, una valida alternativa culturale.
    
       Partendo dalla convinzione che una reale alternativa culturale (della non omologazione soprattutto) passi e si alimenti essenzialmente con l’individuazione e il sostegno delle capacità creative e la  sperimentazione di nuove forme di creatività, il laboratorio di WLATV’ mira,  attraverso la  continua ricerca artistica e culturale, ad individuare e a valorizzare tutte le forme di energie creative nell’espressione artistica.

 
Il gruppo diWLATV ha inoltre l'ambizione di svilupparsi sempre più come Format di riferimento, diventando contenitore e luogo d'incontro per idee e nuovi progetti con il quale confrontarsi e rinnovarsi.
Gruppo di WLATV’: (Alessandro Bergallo, Anna Fraioli, Fabio Bucca, Christian Galizia ed Enzo di
Santo).

 Direttore Artistico: Alessandro Bergallo
Direttore Laboratorio: Anna Fraioli
Coordinamento Registico: Fabio Bucca

http://www.vivalatv.it/