lunedì 22 ottobre 2012

VISITA GUIDATA A PALAZZO ALTEMPS

Palazzo Altemps,una delle sedi del Museo Nazionale Romano, è una meta imperdibile per una visita guidata capace di portare il pubblico a spasso nel tempo, consentendogli di ammirare sia statue antiche facenti parte del patrimonio che costituiva le grandi collezioni delle nobili famiglie romane, come i Ludovisi, i Mattei, i Del Drago,ora passate allo Stato e musealizzate, sia il palazzo stesso nei suoi cambiamenti nel corso dei secoli. Cambiamenti che grazie al recente restauro sono tutti visibili, dagli scavi, alle "finestrelle" aperte, in alcuni ambienti, per mettere in luce la decorazione medievale, ai lavori risalenti al Quattrocento, quando il palazzo conservava ancora il nome primigenio: Palazzo Riario, alle trasformazioni, volute dal Cardinale Marco Sittico Altemps, fino ad arrivare ad alcune pitture parietali di epoca seicentesca. Tra le opere antiche oltre al "Trono Ludovisi" e al "grandesarcofago Ludovisi" spicca L'Ares Ludovisi restaurato da Gian Lorenzo Bernini.
L'appuntamento è per giovedi 25 ottobre alle ore 16, davanti l'entrata del museo, in PiazzaS. Apollinare. 
Per informazioni: miriamcomito@gmail.com

mercoledì 10 ottobre 2012

Giovedi 18 ottobre visita guidata alla chiesa di S.Andrea della valle


  Mattia Preti La crocifissione di S.Andrea

Domenichino- S. Matteo
 La chiesa di S.Andrea della valle, è una delle chiese più importanti di Roma, la sua cupola è per grandezza inferiore solo a quella di S. Pietro, non a caso la chiesa, ufficiata dall'ordine dei Teatini, ordine religioso maschile fondato da S. Gaetano da Thiene (co-patrono della città di Napoli insieme a S.Gennaro), e da Pietro Carafa (Papa Paolo IV), fu dedicata a S. Andrea apostolo fratello di S. Pietro. All'interno della chiesa si possono ammirare e confrontare, tra le altre, opere di Lanfranco, Domenichino,e  Mattia Preti, il Cavalier Calabrese, e il Pomarancio. Nella  cappella Barberini, la prima a sinistra, Giacomo Puccini ha ambientato il primo atto della sua "Tosca".
L'appuntamento è per giovedi 18 ottobre alle ore 16.15 davanti alla chiesa in Corso Vittorio Emanuele II.
Per informazioni: miriamcomito@gmail.com

lunedì 1 ottobre 2012

MALAMANCIA- Che fine ha fatto Don Chisciotte?

L'attualizzazione della locura o follia che dir si voglia resa celebre, da Miguel de Cervantes con il suo scritto più famoso "El ingenioso hidalgo Don Quijote de la Mancha", pubblicato in due libri tra il 1605 e il 1615 durante uno dei periodi più bui della storia spagnola, all'indomani della sconfitta subita dall'invincibile armata da parte dell'Inghillterra di Elisabetta I,  che gettò la Spagna in una crisi sociale ed economica dà lo spunto a Davide Stecconi di scrivere una drammaturgia intorno al Don Chisciotte, ma rendendo protagonista Mastro Pietro, il burattinaio, realmente presente nel romanzo di Cervantes. Mastro Pietro interpretato da Giovanni De Giorgi, è da 400 anni alla disperata ricerca del cavaliere errante che in un momento di follia gli aveva distrutto tutte le sue marionette, lasciandolo essenzialmente solo a vagare a sua volta per la mancha, costretto a vedere roghi di libri, perdite di fantasia, ideali sconfitti, fino a  che  riesce a raggiungere il posto dove l'hidalgoseppur addormentato e con una fila di creditori che attendono ansiosi il suo risveglio, riuscirà a parlargli? Il merito di questo spettacolo è duplice: il testo è ben scritto e attuale, non ci servirebbe forse un Don Chisciotte sveglio, per combattere la follia individualistica quindi quella reale che ha portato all'implosione la nostra società fondata sullo sfruttamento delle risorse umane e non? Il secondo merito va all'interpretazione di Giovanni De Giorgi, il protagonista e narratore della vicenda, che riesce da solo, seppur coadiuvato dall'accompagnamento musicale di Telonio della Mancha, a raccontare non  solo la vicenda del burattinaio, ma interpreta tutta una galleria di personaggi, dal poliziotto alle suore che bruciano i ibri a Sancio Panza a Don Chisciotte stesso.
Miriam Comito
Il Teatro U presenta:
Malamancia - Che fine ha fatto don Chisciotte?

con Giovanni De Giorgi e il chitarrista Telonio de la Mancha.
drammaturgia di Davide Stecconi


Venerdì 28 settembre, ore 21
Domenica 30 settembre, ore 19.30

Teatro il Cantiere
Via Gustavo Modena 92
Trastevere, Roma
Malamancia è un racconto musicale, un concerto in prosa, è un racconto picaresco.
Lo spettacolo comincia proprio dalla fine del romanzo di Cervantes.
I fatti sono quelli dell’ epilogo. Una lente d’ ingrandimento posta dentro alle ultime ore del romanzo.
Perché Don Chisciotte si è battuto contro i mulini a vento scambiandoli per giganti?
Perché ha tagliato la testa alle marionette di re e regine scambiandole per demoni?
Qual è la sua follia?
Una ricostruzione dei fatti crea una specie di giallo a quadri. Un giallo comico, picaresco e dalle tinte surreali.
Il protagonista involontario dello spettacolo è uno dei veri personaggi del famoso romanzo di Cervantes, un bandito e burattinaio, Mastro Pietro, che si è messo sulla strada con l’idea di scoprire che fine ha fatto Don Chisciotte!
L’hidalgo forte che i più forti superò e che pure nella morte la sua vita trionfò… che fine ha fatto?
Mastro Pietro raccoglie la voce di molti personaggi che ruotano attorno al romanzo che si fanno testimoni più o meno attendibili delle grandi imprese di Don Chisciotte
Le canzoni del chitarrista Telonio de la Mancha accompagnano il racconto e descrivono le azioni di un cavaliere errante che ha gettato la Mancha dentro ad una grande locura.
Una follia? Una rivoluzione? Una fantasia? Uno spettacolo? Non si sa.
La storia scritta da Cervantes è quella di una parodia in cui è caduta tutta la Spagna.
E non solo.
Quel paese nella terra di Mancha  di cui non voglio fare il nome diventa una terra dove si può riconoscere la terra di molti.
Un paese dove spopola l’ ingiustizia e la legge funziona sempre sottomessa al pregiudizio.
Un paese dove non si possono avvertire le trasformazioni di un secolo.
Un paese dove le ambizioni vanno messe da un ‘altra parte e per cui vale la pena di essere rappresentato con le fantasie di un matto.
Ma Don Chisciotte è un uomo vero nella sua fantasia.
Di lui J. L. Borges ha detto :“in questa opera finiamo per parteggiare per la visione di Chisciotte!”.
E questo accade anche a tutti i personaggi di questa storia che finiscono per crederci, come molti di noi del resto.

sabato 29 settembre 2012

Laboratorio teatrale WLATV

WLATV si presenta come una nuova realtà teatrale e un nuova realtà di produzione audiovisiva.
Un marchio nel quale ci si concentra sugli aspetti sia seri che comici del vastissimo mondo della TV e della sua rappresentazione mediatica.

WLATV
è un nuovo modo di approcciarsi al mondo della comunicazione con l'impegno di professionisti che con il loro lavoro, condividono, ricreano e riconfezionano prodotti del mondo dello spettacolo.
Il gruppo di WLATV scrive, inventa, e mette in scena spettacoli originali mantenendo centrale la TV come tematica ispiratrice.
WLATV ha inoltre l'ambizione di svilupparsi sempre più come Format di riferimento, diventando contenitore e luogo d'incontro per idee e nuovi progetti con il quale confrontarsi e rinnovarsi.

Parte integrante del progetto sono anche i vari Laboratori Creativi.

Ricreando una vera e propria palestra creativa, i partecipanti potranno confrontarsi e mettersi alla prova con spettacoli originali e testi innovativi scritti anche da loro e presentarsi davanti ad un pubblico nel contesto di uno spettacolo a tutti gli effetti.


 

"Alla ricerca della romanità perduta... e ritrovata"

FORMIQUATTRO
Presenta

“ALLA RICERCA DELLA ROMANITÀ PERDUTA… E RITROVATA”
Due serate in onore di Roma, i Romani e la Romanità
con
Antonella Alessandro, Michela Andreozzi, Jonis Bascir, Fabrizio Giannini,
Letizia Mongelli, Max Paiella, Andrea Perroni, Fabrizio Sabatucci,
Riccardo Scarafoni, Roberto Stocchi, Cristiana Vaccaro, Francesco Venditti, Lidia Vitale

8 e 15 OTTOBRE 2012
ORE 21.00
ROMA, TEATRO della COMETA
(Via Del Teatro Marcello, 4)
INGRESSO GRATUITO


Poesie, aforismi, sonetti, brani tratti da testi e canzoni che rievocano la grande tradizione romana. Omaggi ai cantori di Roma di ieri e di oggi, come Americo Giuliani, Nino Manfredi, Anna Magnani, Aldo Fabrizi, Paolo Panelli, Bice Valori, Franca Valeri, e Gabriella Ferri.

Lunedì 8 e lunedì 15 ottobre al Teatro della Cometa di Roma si svolgerà la manifestazione “Alla ricerca della Romanità perduta… e ritrovata”, due serate evento gratuite ideate e promosse dall’Associazione Culturale Formi4, di Fabrizio Sabatucci, Francesco Venditti, Riccardo Scarafoni e Veruska Rossi, con la collaborazione ai testi di David Bisceglia. Due serate per uno spettacolo dedicato a Roma, alla sua tradizione, a quel senso di appartenenza che ci lega alla nostra amata città.  
“L'obiettivo primario del progetto è quello di conservare quanto ci hanno lasciato e insegnato i grandi maestri romani: poeti, scrittori, attori, suonatori. Senza trascurare autori e cantori contemporanei. E in più personaggi che hanno fatto grande il nome di Roma nel mondo. Un passaggio di consegna ai giovani talenti romani che interpretando brani scelti rivivranno, scopriranno e diffonderanno la preziosa eredità lasciata dai grandi maestri” spiega Fabrizio Sabatucci, curatore del progetto. Personaggi  romani rimasti nella storia della Città Eterna soprattutto per i consensi popolari riscossi. Gli artisti della Roma passata, verranno ricordati per le gesta eroiche, le melodie, le rappresentazioni o anche per semplici e brevi frasi, capaci però di veicolare lo spirito di un'intera comunità e di trasformarsi rapidamente in tratto distintivo dell'universo romano.
In una cornice storica come quella del Teatro della Cometa, prezioso punto di riferimento nel cuore dell’Urbe, incastonato fra il teatro Marcello, il Campidoglio e l’Ara Pacis, si rievocherà un'atmosfera eterna attraverso attori e musicisti che si alterneranno sul palco.

Gli artisti impegnati sul palco saranno:

Antonella Alessandro: un omaggio ad Anna Magnani, la sua “ruzza”, il suo cuore.
Michela Andreozzi: un “come eravamo a Roma” negli anni ’70.
Jonis Bascir: un omaggio ad Aldo Fabrizi con lo storico pezzo di varietà “Lulù”
Fabrizio Giannini: nel ruolo di presentatore/narratore sarà la “voce” di Roma e della serata.
Letizia Mongelli: con la sua splendida voce la cantante ci restituirà la magia di Gabriella Ferri.
Max Paiella: un menestrello, un grillo parlante in grado di mettere a nudo vizi e virtù dei romani.
Andrea Perroni : un omaggio a Nino Manfredi, la sua semplicità, la sua ironia.
Fabrizio Sabatucci: un Pasquino di oggi e Paolo Panelli nel suo taxi…
Riccardo Scarafoni: “Er fattaccio”, commovente brano di Americo Giuliani.
Roberto Stocchi: Sarà una guida di Roma un po’ particolare… alla Aldo Fabrizi.
Cristiana Vaccaro: Farà rivivere l’atmosfera dell’avanspettacolo con un omaggio alla vis comica di Bice Valori e Franca Valeri.
Francesco Venditti:  Approfondirà in chiave ironica il linguaggio colorito di Roma.
Lidia Vitale: estratti da “Solo Anna”, vita e arte di Anna Magnani.
il cast è a disposizione per le interviste 

L’INGRESSO È GRATUITO FINO AD ESAURIMENTO POSTI – è necessario prenotare presso il botteghino del teatro


 
Informazioni per il pubblico:
Alla ricerca della Romanità perduta… e ritrovata
Lunedì 8 e lunedì 15 ottobre 2012 ore 21.00
Teatro della Cometa - Via Del Teatro Marcello, 4 – 00186 Roma
Ingresso Gratuito
Botteghino: 06 6784380 dal martedì al sabato 10.00 – 19.00


giovedì 27 settembre 2012

Nasce a Roma il Teatro dei Conciatori

Nasce a Roma il Teatro dei Conciatori
Il primo Teatro Studio romano in stile Urban,
diretto da Antonio Serrano e Gianna Paola Scaffidi
In cartellone: Paolo Ferrari, Pamela Villoresi, Angelo Longoni, Leandro Amato, Nino Romeo, Luca De Bei, Giuseppe Marini, Emanuela Grimalda, Cesare Bocci, Urbano Barberini, Antonella Fattori, Giusy Frallonardo, Daniela Scarlatti, Lia Zinnoe tanti altri!

Nasce un nuovo teatro nel cuore del quartiere Ostiense, a due passi dalla stazione Ostiense e dalla fermata metro Piramide, una piccola perla per la città di Roma che offre uno sguardo nuovo nel panorama dello spettacolo della nostra città: è il Teatro dei Conciatori , che prende il nome dalla via che lo ospita.
Quando si entra per la prima volta nel Teatro dei Conciatori si ha subito la sensazione di essere altrove, in un luogo altro, in una nuova, insolita, affascinante dimensione spazio temporela…si viene accolti da un respiro internazionale perché il teatro dei conciatori è il primo Teatro Studio romano in perfetto stile Urban. Tutto assume un fascino unico ed indimenticabile, lo spazio, le opere d’arte esposte nel foyer polifunzionale, la sala teatrale anch’essa polifunzionale e tutto ciò che compone questo nuovo spazio, questa nuova deliziosa perla del panorama teatrale romano.
Non è un caso che un teatro tanto innovativo nasca nel quartiere ostiense, una circoscrizione in continua evoluzione dove si moltiplicano gli spazi e le iniziative dedicati alla cultura, all’innovazione, alla progettazione e al divertimento. Il Teatro dei conciatori è  uno spazio innovativo nella veste esteriore e nei contenuti. Un teatro studio secondo la più attuale concezione internazionale in una cornice moderna, minimal ma accogliente.
Un ampio foyer dove troveranno ospitalità mostre fotografiche, esposizione di design di ultima generazione, presentazione di libri, incontri e reading.
I direttori artistici – Gianna Paola Scaffidi e Antonio Serrano - puntano ad intensificare con il proprio lavoro, il sostegno e il confronto con le nuove realtà teatrali del panorama nazionale e internazionale, tra grandi nomi del teatro italiano e nuove proposte autoriali.
Ecco come Antonio Serrano e Gianna Paola Scaffidi, raccontano questa loro nuova avventura: “Sono quasi 15 anni che condividiamo un percorso artistico lontano dalle ottiche produttive tradizionali. Abbiamo da sempre fatto le nostre scelte quasi a sfidarci per andare oltre i nostri limiti in funzione di una crescita professionale ed umana. Lavoriamo da sempre come compagnia indipendente e chi fa questo nostro mestiere sa perfettamente cosa questo significhi e cosa soprattutto comporta. Ma è proprio la nostra esperienza che ci ha resi forti e immuni alle intemperie dei tempi che cambiano e sempre il nostro percorso ci ha naturalmente fatti approdare dove ora siamo.  Era da tempo che rincorrevamo il sogno di aprire uno spazio tutto nostro dove poter ospitare compagnie con un repertorio contemporaneo con una forte componente sociale” confida Antonio Serrano e Gianna Paola Scaffidi continua: “Un Luogo in cui giovani talenti che troppo spesso non hanno spazio potranno esprimere il loro potenziale creativo… abbiamo messo su una squadra davvero notevole”! 
La stagione del Teatro dei Conciatori si apre con l’inaugurazione il 28 settembre 2012 alle ore 19.00 con PAOLO FERRARI che interpretera’ brani tratti da  ANIMA NERA di Giuseppe Patroni Griffi. Si parte poi il 5 ottobre con PAMELA VILLORESI – EMILIO BONUCCI – ELEONORA IVONE, protagonisti di VITA, scritto e diretto da Angelo Longoni, uno spettacolo che racconta il conflitto di una famiglia come rappresentazione del conflitto di un paese intero.
Dal 16 - 28 0ttobre è la volta di SHAMELESS scritto e diretto da Alessandro Catalucci, con Alberto Querini - Tania Benvenuti - Livia Saccucci. Le convenzioni sociali, la famiglia,il lavoro, il successo, il potere, il denaro, l'amicizia si rovesciano, in questa pièce grottesca.
Il 30 ottobre debutta L’INCIDENTE scritto e diretto da Edoardo Sala, con Matteo Fasanella – Susanna Lauletta – Lorenzo Lucchetti; la storia di alcuni “mostri” , figli della nostra società.
Dal 13 al 18 novembre è la volta di AVRESTI UN PO? DI TEMPO di Fulvio Calderoli; debutto alla regia di Leandro Amato, con Marco Funaro – Fulvio Calderoli - Michele Amadori. Una serrata, estenuante, ed irresistibile conversazione fra tre non meglio definiti personaggi in un non meglio definito sottoscala adibito a sala prove.
Dal 20 novembre sarà di scena ENTRO I LIMITI DELLA MEDIA EUROPEA, Premio Calcante 2010 - promosso dalla SIAD Società Italiana Autori Drammatici, Scritto e diretto da Nino Romeo, con Graziana Maniscalco. Una donna si presenta al pubblico; è la moglie di un uomo vittima di un incidente sul lavoro, morto da poche ore. Parla, domanda e risponde ad un immaginario uditorio.
Dal 27 novembre al 16 dicembre sarà la volta di GIORNI SCONTATI di Antonella Fattori e Daniela Scarlatti, con Antonella Fattori - Giusy Frallonardo - Daniela Scarlatti - Lia Zinno; regia di Luca De Bei. Una commedia in cui quattro personaggi femminili si ritrovano a dividere una cella, vivendo situazioni divertenti disperate e grottesche.
Dal 18 - 23 dicembre 2012, NEL BEL MEZZO DI UN GELIDO INVERNO da Kenneth Branagh regia Alessandro Catalucci, con A. Catalucci – G. Rossini – G. Sisci – T. Benvennuti – I. Jakovlievic – A. Querini – P. Tommasi, G. Canino – L. Saccucci – L. Deferrari – L. Colarusso. Natale. Città di Hope. Per caso o per destino, un gruppo di sconosciuti, con storie e problemi diversi, si incontra per realizzare un comune intento , quello di salvare grazie alla propria passione, il teatro, quel che resta di HOPE.
Il 2013 si aprirà con il debutto dell’ 8 gennaio con LA VITA DAVANTI da Emile Ajar di e con Toni Allotta. "Si può vivere senza amore?" ci chiede in maniera disarmante Momo, mussulmano e abbandonato dalla madre prostituta nell'appartamento-orfanatrofio di Madame Rosa.
Dal 15 gennaio al 03 febbraio 2013, LUCA DE BEI, dopo i tanti successi da autore e regista, sarà attore per IL GRANDE MAGO  (tratto da una storia vera) di Vittorio Moroni, per la regia di Giuseppe Marini. Lo spettacolo affronta il tema del gender, di soggetti laboriosamente mutati, creature che hanno varcato i confini del sesso originario, approdati alla transessualità non senza incontrare ostacoli sociali, pregiudizi familiari, impreparazioni di portata somatica.
Dal 5 al 10 febbraio, Massimo Bonetti sarà IL PADRE DELLO SPOSO di Gianluca Tocci, con Angela di Sante – Gianluca Tocci. Roma, giorni nostri. (Carlo) Massimo Bonetti, palazzinaro romano della vecchia guardia, si prepara con grande emozione ad un evento molto, molto importante: Il matrimonio del suo unico figlio…
Dal 14 febbraio invece sarà di scena IL GIORNO E’ SERVITO, Prove aperte per gustose ricette gastrosentimentali  inventate e servite da Emanuela Grimalda.
Dal 19 febbraio al 03 marzo , Graziana Maniscalco – Gianna Paola Scaffidi – Nino Romeo saranno i protagonisti di LA CASA DELLA NONNA, scritto e diretto da Nino Romeo. La casa della nonna è una commedia striata di nero su fondo grigio, quello della nostalgia, delle memorie; commedia spruzzata di acido corrosivo, quello dei risentimenti.
Dal 05 al 17 marzo, A CENA TRA AMICI, adattamento e regia di Leandro Amato, con  Fulvio Calderoli – Marco Funaro. Più sorprendente di "Indovina chi viene a cena", più esilarante de "La cena dei cretini", più intrigante di "Metti una sera a cena"
PAROLE D’AMORE Poesie e Lettere d’Amore dal 1200 al 2000, recital di Cesare Bocci e Daniela Scarlatti, sarà di scena dal 19 al 24 marzo marzo 2013; alla Fisarmonica Luca Colantonio. Il tema è quello universale dell’Amore, tanto caro ai nostri poeti e alle genti di tutti i tempi.
E’ la volta poi di CHERRY DOC’S di David Gow regia di Antonio Serrano, con Antonio Bonanotte – Pierfrancesco Ceccanei; in scena dal 05 – 14 aprile. La scena è quella di un processo. A dominarla sono solo in due: forma dialettica perfetta.
Arriverà dal 16 al 28 aprile CYRANO DE BERGERAC di Edmond Rostand regia di Matteo Fasanella, adattamento e allestimento registico: Antonella Bagorda, con Antonella Bagorda - Gianpiero Botta - Susanna Lauletta - Matteo Fasanella - Antonio Coppola. Il poeta. L'amore. Il genio. Le virtù. L'uomo. 
Dal 03 al 19 maggio, RISATE IN PARADISO, scritto e diretto da Romano Talevi, con Gianna Paola Scaffidi – Anna Teresa Eugeni – Antonio Serrano.
Dal 21 maggio al 02 giugno 2012, URBANO BARBERINI sarà protagonista di INCANTEVOLE - Lovely Head di Neil LaBute regia Marco Calvani, con Elisa Alessandro. Una Lolita appena sbocciata. Un uomo, la cui identità rimane fino all'ultimo un mistero.
Dalla commedia al dramma, con l' attenzione verso le nuove produzioni, nella fattispecie con delicate tematiche sociali e civili, il cartellone raccoglie compagnie e artisti di rilievo, impegnati nella ricerca teatrale con particolare riferimento allo studio della tradizione e alla sperimentazione di nuovi linguaggi, nell’ottica di un’analisi critica della contemporaneità, il tutto sempre con un respiro internazionale.  Accomodatevi in sala, il Teatro dei Conciatori vi aspetta.
Al Teatro dei Conciatori è legata l’Accademia di Teatro Cinema  e TV - LA FUCINA - una delle realtà formative più importanti presenti sul territorio nazionale. Ogni anno, un ristretto gruppo di giovani entra a far parte dell’accademia. I percorsi formativi promuovono un alto grado di consapevolezza di sé e del proprio talento. Grazie ad un ambiente dinamico e in continuo fermento, proiettato al lavoro di squadra, gli allievi hanno la possibilità di avere una formazione dedicata e personalizzata attraverso un team di docenti di alto profilo professionale.

Media Partner del Teatro dei Conciatori e il web magazine Saltinaria.it, trampolino di lancio sul web.


Teatro dei Conciatori

Via dei Conciatori 5  00154 Roma  

Per prenotazioni: tel 0645448982 – 0645470031

Costo biglietti: intero 15 euro, ridotto 12 euro; tessera associativa 2 euro.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21,00 – domenica ore 18,00. giovedì doppio spettacolo alle 18,00 e alle 21,00
Riduzioni per gli studenti universitari, gli over 65, tutti coloro che si presentano in teatro come lettori di Saltinaria.it, per gli abbonati metrobuscar e per tutti coloro che presentano un biglietto atac obliterato in giornata.





LA FUCINA – Accademia di Teatro Cinema e TV

Aperte le iscrizioni per l’anno accademico 2012 – 2013

Per info, iscrizioni, bando e regolamento:
Tel: 0645448982 – 0645470031


Ufficio stampa Teatro dei Conciatori                       

Maya Amenduni                                                                                                                  
mayaamenduni@gmail.com                                  

mercoledì 26 settembre 2012

"DIALOGO...?"

In scena al Teatro Millelire dal 25 al 30 settembre 2012 "Dialogo...?" di Natalia Ginzburg, per la regia di Giuseppe Tesi, che ha aggunto il punto interrogativo al titolo, attualizzandolo, anche se l'incomunicabilità di coppia già ai tempi in cui il testo è stato scritto gli anni 70' era di gran voga, anzi diciamo che fu sdaganata in quegli anni. Il testo della Ginzburg scritto negli anni 70' è un'analisi tanto impietosa, quanto veritiera dei rapporti sentimentali. una coppia borghese come tante, cerca di dialogare, per arrivare al punto della situazione  trovare la soluzione migliore alla loro apatia di coppia, lei svampita, lui manesco, entrambe profondamente insoddisfatti, il dialogo che cercano, non lo troveranno mai, nenache frugando tra i  cuscini del piccolo divano del loro piccolo appartamento. Solo in assenza dell'altro (scenicamente nei monologhi) i due riusciranno nella catarsi a sciorinare la verità. La recitazione dei due attori, seppur a volte "urlata" e manierata specialmente nel personaggio maschile mette in luce, la rabbia in connessione con l'indifferenza che oramai provano l'uno per l'altra.
Miriam Comito
"DIALOGO...?"
di
Natalia Ginzburg
regia Giuseppe Testi
con: Priscilla Baldini e Andrea Gonfiantini
dal 25 al 30 settembre 2012
Teatro Millelire Via Ruggero de Lauria 22