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lunedì 3 marzo 2014

MARIELA GARRIGA COPROTAGONISTA DI "AMICI COME NOI"


Esordisce al cinema per la prima volta l’attrice cubana Mariela Garriga

Dal 20 Marzo al cinema con Pio e Amedeo delle Iene, in “Amici come noi”, produzione Taodue



L’ attrice e top model cubana Mariela Garriga, 25 anni, sarà la coprotagonista femminile del primo film di Pio & Amedeo - famosa coppia comica de "Le Iene" - prodotto dalla Taodue, al cinema dal 20 Marzo.

Mariela, già scelta da Gabriele Muccino come protagonista femminile della campagna pubblicitaria della Lancia Thema, lavora come top model tra New York, Parigi, Milano, Rio e Tokyo, ed è rappresentata da alcune delle più importanti agenzie moda del mondo. Arrivata da Cuba 5 anni fa, dopo aver studiato alla New York Academy, ha esordito con la web series di grande successo “Horror Vacui” di cui è stata la protagonista femminile, ed ora è al suo primo impegno importante a livello cinematografico.
 

Dominio pubblico danza: "Scene da un matrimonio" di Roberto Castello al Teatro dell' Orologio dal 7 al 9 marzo

#DOMINIOPUBBLICODANZA

Teatro Dell’Orologio, 7 e 8 marzo ore 21.00 – domenica 9 marzo ore 17.30

Aldes
SCENE DA UN MATRIMONIO
di Roberto Castello
interpreti Alessandra Moretti, Mariano Nieddu, Fabio Pagano
musiche AAVV
produzione ALDES, in collaborazione con i festival Danza Urbana (BO) e Urban Bodies (GE)
con  il sostegno di  MIBACT, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Direzione Generale per lo spettacolo dal vivo, Regione Toscana - Sistema Regionale dello Spettacolo

Al Teatro dell’ Orologio di Roma, per la stagione congiunta DOMINIO PUBBLICO, Roberto Castello /Aldes presenta, per la prima volta a Roma, dal 7 al 9 marzo 2014, un noto pezzo di repertorio dal titolo “Scene da un matrimonio”, spettacolo creato nel 2008 per contesti urbani  riadattato per l'occasione in forma teatrale. Sulla scena saranno gli interpreti Alessandra Moretti, Mariano Nieddu, Fabio Pagano a rappresentare la performance ideata da Roberto Castello.

Lo spettacolo dalla durata di 45 minuti racconta di una coppia di sposi in scarpe da tennis, seguita da uno strano personaggio che una volta sceso da un autobus in corsa, offre calici di champagne al pubblico raccolto alla fermata e lo invita a muoversi per le vie cittadine. I brindisi continuano finché gli sposi si immobilizzano come statue, non per sottoporsi ai flash del servizio fotografico, ma per diventare statue malleabili nel le mani dell' istrionico accompagnatore, che d'ora in poi li manipola, li dirige, gioca con loro in una serie di sketch divertenti, grotteschi e poetici al tempo stesso. Mescolando abilmente humour e ironia - scherno nascosto sotto il velo della serietà e serietà travestita da motto di spirito questa stralunata festa di nozze costringe ad un costante spostamento concettuale e ad una provocatoria ridefinizione degli spazi, personali e pubblici, urbani e teatrali.
Una sorridente e rumorosa narrazione cinematografica per quadri supportata, in omaggio alla cultura musicale di un popolo capace di festeggiare veramente, da una colonna sonora di musiche zingare, popolo oggi più che mai detestato e vilipeso, forse anche perché, contrariamente a noi, sembra del tutto impermeabile alla convinzione che il senso profondo del la vita sia quello di accumulare cianfrusaglie.

Roberto Castello (1960), danzatore, coreografo e insegnante, nel 1980 entra a far parte del “Teatro e danza La Fenice di Carolyn Carlson”. Nel 1984 è tra i fondatori di Sosta Palmizi. Nel 1993 fonda ALDES con cui conduce sperimentazioni tra danza, arti visive e nuove tecnologie. Premio UBU nel 1986 e nel 2003. Dal 2005 è docente di coreografia digitale presso l’Accademia delle Belle Arti di Brera Due di Milano.
Nel 2008 è tra i fondatori di SPAM! rete per le arti contemporanee (www.spamweb.it)




Teatro dell’Orologio
Via de Filippini 17/A
biglietti: € 8
tel: 066875550

venerdì 24 gennaio 2014

IL DONO DI HITLER- TEREZIN 1941-1945 recensione

CAPSA Service
presenta

Il dono di Hitler
Terezin 1941-1945

scritto e diretto da Daria Veronese
con Giovanni Carta, Giovanni De Giorgi, Massimo Mirani

TEATRO MILLELIRE
via Ruggero di Lauria 22 - Roma

dal 21 al 27 gennaio 2014
(tranne il 24 gennaio)


 " il dono di Hitler- Terezin 1941-1945" è uno spettacolo ben costruito, e ragionato,e tra i molti spettacoli che vengono messi in scena, ogni anno, in occasione della Giornata della memoria (27 gennaio) il testo di Daria Veronese si distingue per originalità, l'autrice ha infatti scelto di rappresentare una delle vicende meno note dell'olocausto quella della città di fondazione asburgica Theresienstadt, che durante la Seconda guerra mondiale fu data in "dono" da Hitler agli ebrei, e dove, nel 1944  fu girato un documentario con la regia, forzata, dell'ebreo Kurt Gerron al solo scopo di gettare fumo negli occhi, sia della comunità internazionale, sia del popolo tedesco per nascondere il vero volto del Nazismo. In questa città lager c'erano soprattutto bambini e artisti, questi ultimi si occuparono dell'educazione dell'anima, e di rendere la vita meno penosa ai più giovani, i quali lasciarono come segno del loro breve passaggio sulla terra numerosi disegni. 
Lo spettacolo, per come è strutturato, mette il pubblico in una condizione non di spettatore, ma di,ascoltatore emotivamente partecipante, dopo che si è stati condotti nella sala da uno degli attori, un altro ti fa segno di lasciare a lui il soprabito e il terzo,infine, ti indica dove sederti. in questo modo si entra, immediatamente, nella condizione in cui erano i protagonisti della vicenda: chiusi coattivamente in uno spazio. Nel corso dello spettacolo Il pubblico continua a essere totalmente coinvolto dall'abbattimento totale della quarta parete, si viene a creare una vera e propria compartecipazione gli attori narrano, raccontano, condividono con il pubblico che non è più esterno, ma è diventato interno.
Miriam Comito
 
 


Il dono di Hitler. Terezin 1941-1945
Testo e regia Daria Veronese
Con Giovanni Carta, Giovanni De Giorgi, Massimo Mirani
Musiche originali Aurelio Rizzuti
Disegno luci, video Massimo Sugoni

TEATRO MILLELIRE via Ruggero di Lauria 22
Dal 21 al 27 Gennaio 2014 (tranne giovedì 24 gennaio)
ore 21.00 Domenica ore 18.00
Costo biglietto: 12.00 + 2.00 (tessera associativa); ridotto 10.00 + 2.00 (tessera associativa)
per info e prenotazione www.millelire.org - 0639751063 – 3332911132

martedì 31 dicembre 2013

IL MISTERO DELL'ASSASSINO MISTERIOSO

Lsd presenta
LILLO & GREG
Il Mistero dell’assassino misterioso
Con Vania Della Bidia, Danilo De Santis e Dora Romano
Regia Mauro Mandolini
Scenografia Andrea Simonetti

   
"Il mistero dell'assassino misterioso" è un esilarante esperimento di metateatro, che coniuga il divertimento puro, quello che fa scattare la risata, spontanea come è successo ieri sera in un Teatro Olimpico gremito di pubblico, ad una riflessione profonda, non solo sui meccanismi interni ad una compagnia teatrale, ma sull'animo umano. Cosa comporta un accadimento imprevisto? Quali equilibri si andranno a rompere? Certamente verrano fuori tutte le cose sopite, anche quelle più remote. Lo spettacolo quindi è godibile sotto un duplice punto di vista, per chi vuole farsi delle sane risate ma non solo, anche per chi ama l'ironia e la dissacrazione di cose, e atteggiamenti che realmente esistono,e che sono incarnati dai personaggi e vengono con una leggera puntualità messi a fuoco in questa scoppiettante quanto geniale messa in scena dei vizi umani che l'imprevisto lascia srotolare senza freni.
Miriam Comito
                                                       SINOSSI
Un castello nella campagna londinese, un misterioso maggiordomo, l’omicidio di un’anziana contessa, un investigatore e gli stravaganti sospettati: ecco gli ingredienti per un perfetto giallo, dai toni brillanti, di chiara matrice anglosassone. 
Il detective Mallory ha riunito nel salone principale del castello i sospetti assassini della Contessa Worthington, ma un inatteso accadimento cambierà le dinamiche dell’indagine, minando esponenzialmente la trama del giallo e scatenando gli egoismi e le meschinità degli altri attori disposti a tutto pur di farsi notare da un produttore televisivo presente in platea.
 I ritmi serrati, le battute oblique, l'onnipresente umorismo di situazione e non ultima la cornice del giallo, rendono la commedia elettrizzante ed esilarante fuor di ogni dubbio.
Nata da un’idea di Greg e scritta a quattro mani con Lillo, "Il Mistero dell’assassino misterioso" è  la prima commedia in cui si fa centrale la narrazione metateatrale - tanto cara alla coppia- che svela, scardinandolo con un pizzico di perfidia, il delicato equilibrio su cui vivono alcune compagnie di teatro, ma su cui si fondano anche la maggior parte dei rapporti umani: gelosie, meschinità, invidie, rancori e falsità.


TEATRO OLIMPICO di Roma
26 dicembre 2013 - 19 gennaio 2014



Video:https://www.facebook.com/photo.php?v=10201356293882281&set=vb.384162578325756&type=2&theater

UN AMORE DA INCUBO recensione

Teatro dei Conciatori
The New Urban Theatre
3 gennaio 2014 | 12 gennaio 2014
UN AMORE DA INCUBO
Scritto e diretto da
FRANCESCA DRAGHETTI
Lo spettacolo avrà un doppio cast:
primo week-end con
Roberto Stocchi - Ughetta D’Onorascenzo - Simone Crisari
seconda settimana con
Antonella Alessandro - Roberto Draghetti - Roberto Stocchi
Sarà in scena al Teatro dei Conciatori - dal 3 al 12 Gennaio 2014 - lo spettacolo UN AMORE DA INCUBO, scritto e diretto da FRANCESCA DRAGHETTI. Lo spettacolo avrà un doppio cast: primo week-end con Roberto Stocchi, Ughetta D’Onorascenzo, Simone Crisari; seconda settimana con Antonella Alessandro, Roberto Draghetti, Roberto Stocchi.

"Un amore da incubo" è una mistura tra un cartone animato e una gag comica, i personaggi, sono disegnati in rilievo, ricordano un fumetto di quelli in cui oltre al dialogo vero e proprio, quello parlato seppur racchiuso dentro nuvolette, ce ne  è un altro, sonoramente silente, ma espressivo quanto il primo riguardo alla spontanea intenzionalità che trasmette, appunto, attraverso la postura corporea e  l'espressività facciale degli attori L'impressione è quella di stare a sfogliare un Topolino, leggendo una di quelle avventure in cui i protagonisti sono delle vere e proprie macchiette di una  determinata tipologia umana, che si incontrano e si scontrano fra loro,dando vita ad una favola per adulti.
Miriam Comito
In una fredda notte d'inverno, che cosa può succedere ad un ladro dilettante? Per cominciare, di sbagliare appartamento e non trovare la refurtiva.
Poi, d'imbattersi nella padrona di casa, una ragazza talmente miope da non vedere gli oggetti reali, e così stramba da vedere ciò che non esiste, per esempio gli Incubi.
Perché lo sanno tutti che gli Incubi non esistono nella realtà, lo sa bene anche il Ladro. Per questo, quando si trova di fronte ad un Incubo in carne ed ossa, ha qualche problema… Come se non bastasse, quest'Incubo è irascibile, pasticcione, geloso ed ha il brutto vizio di fare troppe domande.
Così, un furto fallito si trasforma in un divertente carosello di equivoci e sorprese, dove può succedere di tutto, anche di innamorarsi…
E visitando il mondo degli Incubi, ogni spettatore potrebbe trovare qualche "vecchia conoscenza"….
Ecco quindi la ricetta per una serata speciale! Ingredienti: una donna, un ladro,un incubo. Tempo di Cottura: 1h 20’ circa. Difficoltà: restare seri.
TEATRO DEI CONCIATORI - Via dei conciatori, 5 – 00154 ROMA
Tel. 06.45448982 – 06.45470031   -   info@teatrodeiconciatori.it
Direzione Artistica: Antonio Serrano – Gianna Paola Scaffidi
Dove siamo: (clicca qui per vedere la mappa)
Costo biglietti: intero 18 euro, ridotto 15 euro; tessera associativa 2 euro.
Orario spettacoli: martedì, mercoledì  venerdì e sabato ore 21,00 – giovedì e domenica  ore 18,00
Riduzioni per gli studenti universitari, gli over 65, tutti coloro che si presentano in teatro come lettori di Saltinaria.it, Teatro Italiano.
Il Teatro ha il patrocinio gratuito del Municipio VIII (ex XI)

venerdì 27 dicembre 2013

COPPIA APERTA RELOADED

Teatro dei Conciatori
26 dicembre 2013 | 31 Dicembre 2013

COPPIA APERTA RELOADED

DI Antonella Carone e Giusy Frallonardo

Liberamente tratto da Coppia Aperta, quasi
spalancata di Dario Fo e Franca Rame

Con: Antonella Carone e Davide Mancini. GUEST Marco Basile

REGIA: Giusy Frallonardo

PRODUZIONE: I Tamburi di Kattrin – AlephTheatre


Senza dubbio un buon lavoro, ben riuscito "Coppia aperta reloaded". una rivisitazione in chiave moderna del famoso spettacolo "Coppia aperta quasi spalancata"di Dario Fo e Franca Rame. Antonella Carone e Giusy Frallonardo, hanno studiato il testo originario, per  apportare delle modifiche non invasive, ma solamente attualizzanti, dando vita a quello che può essere oggi nel contesto odierno, un rapporto di coppia tra un marito, rappresentante dell' uomo italiano medio, e una donna giustamente anelante all'essere moglie nel senso più qualificante del termine, quindi non, madre, amica, rifugio sicuro, ma compagna desiderata. "Coppia aperta reloaded" ha un buon ritmo, che non lascia spazi vuoti allo spettatore, è divertente, e al contempo fa riflettere come, almeno nel nostro paese, alcune cose a distanza di 30 anni, (il testo originale è del 1983) non siano cambiate.
Miriam Comito


Sarà in scena al Teatro dei Conciatori dal 26 al 31 Dicembre 2013 lo spettacolo COPPIA APERTA RELOADED di Antonella Carone e Giusy Frallonardo – liberamente tratto da Coppia Aperta, quasi spalancata di Dario Fo e Franca Rame. Protagonisti Antonella Carone e Davide Mancini. GUEST Marco Basile. La regia è di Giusy Frallonardo

Un marito libertino e una giovane moglie in preda a maldestri tentativi di suicidio, per superare la fase di stallo coniugale e ritrovare il desiderio, sperimentano la coppia aperta. Ammesse scappatelle e perfino confidenze sui rispettivi partners. Tra litigi accesissimi, battute cariche di ironia, tentativi grotteschi di rendersi belli e desiderabili a tutti i costi, gelosie mai apertamente dichiarate, si rappresenta la parabola di una coppia come tante.  I protagonisti ricreano sulla scena divertenti siparietti, flash-back col pubblico chiamato in causa, giocando ad un’altalena tra i due attori/personaggi dentro e fuori la ”recita”. Lo spettatore diventa interlocutore prediletto, ora invitato a prendere posizione, ora lasciato alla sua distanza critica per riflettere sull’attualità.

Le compagnie I Tamburi di Kattrin e AlephTheatre hanno prodotto nella Stagione Teatrale 2012/2013 la commedia “Coppia Aperta, quasi spalancata – RELOADED”, riscrittura di un classico di Dario Fo e Franca Rame, ad opera di Antonella Carone e Giusy Frallonardo che firma anche la regia. A pochi mesi dalla scomparsa della grande attrice italiana, questo spettacolo vuole anche renderle omaggio. Come ha dichiarato il marito Dario Fo, Coppia Aperta è stato in assoluto il loro testo più rappresentato, con oltre 700 allestimenti diversi in ogni parte del mondo. “Coppia aperta - RELOADED” è una commedia divertente, leggera, brillante, in cui i giovani d’oggi si rispecchiano nelle figure dei due coniugi protagonisti. L’adattamento si rivolge infatti alle nuove generazioni, parlando il loro linguaggio e rappresentando il loro mondo tra videogames, discoteche e rapporti che si consumano veloci come pasti in un fast food.
In un mondo dove la dimensione virtuale surclassa la vita reale, la coppia di giovani sposi si confronta e si scontra. Immediatamente secoli di lotte, emancipazione culturale, progressi sociali, svelano il loro inganno, perché nel rapporto uomo-donna tutto sembra immutato. Tra litigi accesissimi, battute cariche di ironia, tentativi goffi di rendersi belli e desiderabili a tutti i costi, i due attori/personaggi si muovono con grande freschezza confrontandosi con una società sempre più inospitale, votata alla flessibilità anche nelle relazioni, alla solitudine imperante nell’era dei social networks e a mille altre distrazioni. Di qui la “scena” di plastica in cui agiscono i due protagonisti alle prese con gli eterni moti del cuore che attraversano immutati le
generazioni.

DURATA: 80 minuti circa – atto unico


TEATRO DEI CONCIATORI - Via dei conciatori, 5 – 00154 ROMA
Tel. 06.45448982 – 06.45470031   -   info@teatrodeiconciatori.it
Direzione Artistica: Antonio Serrano – Gianna Paola Scaffidi

Dove siamo: (clicca qui per vedere la mappa)
Costo biglietti: intero 18 euro, ridotto 15 euro; tessera associativa 2 euro.
Orario spettacoli: martedì, mercoledì  venerdì e sabato ore 21,00 – giovedì e domenica  ore 18,00
Riduzioni per gli studenti universitari, gli over 65, tutti coloro che si presentano in teatro come lettori di Saltinaria.it, Teatro Italiano.

Il Teatro ha il patrocinio gratuito del Municipio VIII (ex XI)

martedì 12 novembre 2013

IL VENDITORE DI MEDICINE - Un fim di denuncia al Festival del Cinema di Roma

Il venditore d -medicine il-photocallcon Antonio Morabito-Claudio Santamaria-Isabella Ferrari

IL VENDITORE DI MEDICINE di Antonio Morabito presentato all'ottava edizione del Festival del Cinema di Roma, è un film che si muove su due registri: quello della denuncia, e quello della disperazione. La denuncia del comparaggio,  pratica terribilmente vergognosa, illegale, ma estremamente diffusa che le case farmaceutiche attuano per convincere i medici a prescrivere i propri farmaci, non solo ai propri pazienti reali, ma anche a quelli deceduti o immaginari. La disperazione è quella del protagonista Bruno Donati interpretato da Claudio Santamaria, Bruno è un informatore medico della Zafer, tira una brutta aria al lavoro sono previsti tagli al personale, il suo capo area Giorgia (Isabella Ferrari) lo tampina lo mette alle strette, bisogna assolutamente piazzare i propri prodotti a qualunque costo. Bruno come ha detto Santamaria in conferenza stampa, non è al vertice della piramide, ma è l'ultima ruota del carro, se da una parte è carnefice dall'altra è anche vittima di un ingranaggio più grande di lui che lo schiaccia e lo deforma....infatti Bruno non "nasce" lavorativamente come informatore medico, ma come veterinario, lo deforma talmente tanto che arriva al punto di somministrare di nascosto pillole anticoncezionali  alla moglie Anna (Evita Ciri), nonstante sappia che lei voleva avere un figlio e nonstante la moglie abbia più volte dichiarato che le pillole anticoncezionali le facevano male.
Lo scopo di questo film è dimostrare che il comparaggio non è una cosa lontana dal singolo cittadino, ma che purtroppo le è vicinissima che magari si va dal medico di base, di fiducia e prima di noi è entrato un informatore con la sua bella ventiquattrore e  ecco là che ci viene prescritto un farmaco che probabilemnte non solo non ci serve..ma all'occorrenza ci fa anche male! Perchè si sa che alcuni farmaci in commercio fanno palesemente male, a sottilineare questa cosa, all'inizio e alla fine del film ci sono immagini di repertorio che scorrono con notizie provenienti da tutto il mondo riguardol'elevata tossicità di alcuni farmaci, e le immagini di un povero topolino costretto a ingurgitare chissà quale intruglio.
La voglia di fare questo film per Antonio Morabito è nata da un'esigenza personale, il padre Giovanni a. cui è dedicato il film, fu colpito da una malattia rara, e lui si mise a cercare una medicina che qui in Italia non era arrivata. Morabito viene da una famiglia di medici, in cui è sempre regnata l'etica....il giuramento a Ippocrate.
Nel film tutto il sistema viene visto dal punti di vista dell'ultima ruota del carro, che per Santamaria è rappresentante non solo di questa professione, l'uomo con la valigetta rampante vittima e carnefice allo stesso tempo, lo  possamo trovare anche in altre professioni, è proprio uan tipologia specifica. Bruno, dipendente da una medicina denominata propid  nel film che  è un'anfetamina legale, distrugge tutto quello che ha intorno, e che ama. quando si torva dall'altra parte, forse capisce di cosa tratta davvero il suo lavoro.
Isabella Ferrari che si cura omeopaticamente da sempre e istintivamente, ha trovato stimolante il suo personaggio e si è voluta mettere alla prova essendo Giorgia completamente diversa dalle altre figure femminili che la Ferrari aveva interpretato negli ultimi tempi.
Il paersonaggio di Ignazio Oliva, un giovane medico, rappresenta la parte etica: i medici che si rifiutano di stare al gioco rischiando il lavoro e la vita.
Amedeo Pagani il produttore del film ha dichiarato che, in questo periodo, il cinema  italiano è molto attutito nella sua sensibilità, si cerca di fare cosa piace al pubblico, questa storia, invece, è la verifica di alcune corruzioni evidenti che in Italia passano per normalità, e siamo stati anche abbastanza leggeri,  si poteva andare più a fondo, parlare di operazioni fatte inutilmente, prescrizioni di farmaci dannosi, traffico d'organi. La situazione sanitaria è comunque, purtroppo specchio della situazione sociale e politica del nostro paese.
Durante la conferenza stampa di inizio riprese a Bari, 3giorni prima dell'inizio delle riprese, ci è stato revocato da parte del direttore sanitario il permesso di fare riprese dentro l'ospedale cittadino
IL VENDITORE DI MEDICINE uscirà nelle sale italiane tra  gennaio e febbraio 2014.
Miriam Comito

IL VENDITORE DI MEDICINE
Regia              Antonio Morabito
Soggetto          Antonio Morabito
Sceneggiatura  Antonio Morabito, Michele Pellegrini, Amedeo Pagani
Produttore        Amedeo Pagani
Cooproduttore  Elena Pedrazzoli
Distribuzione     Italia Istituto Luce Cinecittà

Personaggi                       Interpreti
Bruno                              Claudio Santamaria
Capo area                        Isabella Ferrari
Anna                                Evita Ciri
Prof. Malinverni                Marco Travaglio
Dott. Foli                          Roberto De Francesco
Dott. Sebbia                     Ignazio Oliva
Filippo                              Giorgio Gobbi
Alberto Petri                     Vincenzo Tanassi
Fabio                                 Leonardo Nigro
Dott. Buontempone           Ippolito Chiarello
Dott.ssa Miceli                   Alessia Barela
Venditore sessantenne        Paolo De Vita
Stefano Pavolini                 Pierpaolo Lovino 


FINCHE' MORTE NON CI SEPARI

In occasione della giornata contro la violenza sulle donne, il 25 novembre, in diversi teatri italiani,   verrà  portato in scena il testo di Francesco Olivieri “Finchè morte non ci separi”. Un progetto realizzato dall’Associazione Culturale Liberi Pensatori Paul Valery di Torino assieme allo stesso autore.
Il progetto nasce da un fortunato incontro dell'autore  con una delle interpreti che, sensibile al tema, sposa l'idea di creare una rete di artisti, che contemporaneamente si esibiranno nella stessa giornata, creando una rete di denuncia amplificata a livello nazionale.
Il femminicidio è la  forma di violenza più diffusa, senza confini di ambiente, religione, cultura e nazionalità.  Sono centinaia le donne che ogni anno vengono uccise ed una donna su tre subisce violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita ed è anche per questo che la denuncia non deve e non avrà confini.
"Finché morte non ci separi" è la storia di due donne che vengono ammazzate dai loro rispettivi compagni. È una denuncia contro il femminicidio scritta da un uomo che si è messo nei panni delle vittime. Due donne all'apparenza molte diverse, una che rispecchia tutti i luoghi comuni della donna maltrattata e spesso uccisa, l'altra che elude ogni luogo comune e che nonostante viva una vita agiata e ripiena di affetto finisce come l'altra.  Con ironia e allo stesso tempo con toni tragici entrambe narrano da morte la loro condizione fino al momento dell'uccisione. Il messaggio che vuole dare l'autore è: cambiando l'ordine dei fattori il risultato non cambia. Un invito alla riflessione e al porsi delle domande serie su come affrontare questo dramma che sempre più spesso si manifesta sul territorio nazionale.
Elenco attrici che hanno aderito al progetto

Associazione Liberi Pensatori Paul Valery
Stefania Rosso, Daniela Vassallo, Manuela Grippi
Luogo: Torino, Maneggio Cavallerizza Reale ORE 21

Raffaella Tagliabue ed Elena Dragonetti
Luogo: ALTROVE Teatro della Maddalena - Piazzetta Cambiaso, 1  - Genova, ore 21

TeatroInRivolta, Patrizia Monica Triolo, Tiziana Pasquero, Elena Garbieri 
Luogo: Val di Susa, Credenza di Bussoleno ore 21

Karin De Ponti e Valentina Scattolin accompagnate dalla suonatrice di viola Priscilla Panzeri
regia di Karin De Ponti e Valentina Scattolin
Luogo: ore 18.30 Circolo Arci Milan Noeuva, Via Pascoli 4, Milano – Teatro MACAO, Viale Molise 68 ore 21- Milano


Isabella Dilavello e Margherita Sciarretta 
Luogo: Biblioteca Civica ore 15, Libreria Pagina 12 ore 16:30, Foyer del Teatro Camploy, ore 19, Verona

Patricia Zanco e Patrizia Laquidara 
Luogo: Palazzo Bonin Longare, Via Palladio 13, ore 18:30,Vicenza

Sara Alzetta
Luogo: Sala del Consiglio Comunale ore 21, Trieste

Eleonora Marzani,suono a cura di Marta Sales 
Luogo: Teatro Marinoni Bene Comune, Lungomare Gabriele D'Annunzio, Lido – Venezia, ore 21

Silvia Giorgi e Virginia Spadoni con quartetto femminile di sassofoni Le Singeleé
Luogo: Sala del Consiglio presso Biblioteca Comunale,San Giovanni in Marignano (Rimini) ore 21:30

Monica Scattini accompagnata dalla violoncellista Julia Kent
Luogo: Teatro Valle Occupato,Via del Teatro Valle 21, Roma, ore 21

Anna Garofalo e le Faraualla
Luogo: Aula Consiliare della Provincia, Bari, ore 21

Ivana Lotito, Claudia Lerro, regia di Manfredi Saavedra
Luogo: P.Art, via P.Cafaro 2, Galatina ore 21

Ilaria Bordenca, Agrigento
Luogo: OpenSpaceTheatre, Via Empedocle 159, Agrigento, ore 21

Compagnia Teatrale Gli Incauti, Giulia Valenti
Luogo: Associazione Menomale,Via de Pepoli 1/A, ore 21, Bologna

Compagnia Teatrale G.O.D.O.T. Con Federica Bisegna, Lucia Sardo e le loro allieve, regia di Vittorio Bonaccorso, musica a cura di Erik Cascone
Luogo: Lanificio Centro Produzioni Ragusa, ore 21, Ragusa

Nicoletta Magnani e Jane Bowie
Luogo:  Varese, ore 21


Catia Ubinelli
Luogo: Auditorium San Rocco, Senigallia, ore 21

Chiara Cavalieri e Paola Cerimele, regia di Manfredi Saavedra, musiche di Antonio Romano
Luogo: Teatro Savoia, Campobasso, ore 21

Rita Azteri e Maria Loi
Luogo: Sala Conferenze Ex Distilleria Pirri, Via Ampere2, Cagliari ore 21

Video di lettura del testo Finché morte non ci separi dalle seguente nazione
Lucia Falco: Bangkok

sabato 9 novembre 2013

COME IL VENTO- La tragedia di Armida Miserere al Festival del Cinema di Roma

COME IL VENTO, è un film che ti arriva dentro, ceh ti emoziona con una Valeria Golino strepitosa, nei panni di Armida Miserere, una delle prime donne a dirigere un carcere in Italia. Il film ripercorre la sua vita dai  26 anni ai  46 anni. Armida inizia la sua carriera nell'amministrazione penitenziaria nella metà degli anni 80', il suo compagno Umberto Mormile interpretato da Filippo Timi è un educatore impegnato nell'attività di riabilitazione dei carcerati, ed è proprio nel teatro del carcere che i due si conosceranno. Il loro è un amore travolgente. La vita di Armida ha una brusca frenata quando Umberto viene ucciso in un agguato. Con il dolore nel cuore  lei cerca di andare avanti viene comandata al carcere più difficile quello di Pianosa dove sono rinchiusi molti mafiosi, e lei è l'unica donna dell'isola, riesce a farsi rispettare usando il metodo del cameratismo, allo stesso tempo cerca di dare corpo ai sospetti su chi sia il mandante dell'omicidio di Umberto. Dopo Pianosa, è la volta dell'ucciardone di Palermo dove viene soprannominata "fimmina bestia", per poi approdare al nuovo carcere aperto a Sulmona. Armida ha le sue contraddizioni, il grande dolore l'ha fatta buttare  a capofitto in un lavoro difficile, pericoloso, duro, ma non vuole essere un uomo, la ferita per la perdita dell'amato non si rimarginerà mai, ma la sete d'more c'è, proverà ad avere una vita sentimentale felice ma non ci riuscirà. Venuta a conoscenza dell'arresto della persona, da sempre da lei sospettata della morte del compagno, si sentirà tradita dalle accuse che verranno rivolte alla memoria di Umberto in tribunale nella Pasqua del 2003 compie il gesto finale "perchè vento sono stata" le sue ceneri per sua disposizione vengono liberate nell' aria. Perchè solo chi è veramente vivo può morire pe essere per sempre libero nell'aria.
Valeria Golino non consceva personalmente Armida Miserere prima di iniziare il film, l 'aveva incontrata solo una volta, in occasione di un festival cinematografico per i detenuti dove la Golino era presente con "Respiro",ma c'è di loro una foto con l'attrice che cinge le spalle della Miserere quasi a protezione.
"Come il vento " può essere considerato un Kolossal sia per quano riguarda le varie location, sia per quanto riguarda il sostegno che ha avuto dalle regioni: Lazio, Sicilia, Marche, e Toscana, dal Mibac e dalla Rai. Il Dirtimento di amministrazione penitenziaria ha permesso alla troupe di visitare alcune carceri, a Sulmona in particolare c'era una delle sue guardie del corpo.
La verità sulle persone è sempre molteplice quella raccontata da  Marco Simon Puccioni è la sua Armida, la cui intenzione non è celebrare la vita di un 'eroina ma compiere un'indagine su una vita di una donna comune, forte e fragile, immersa totalmente nella lotta per una giustizia giusta.
Per trasporre una vicenda così amara in un film ci è voluto rigore nel rispettare le date, i luoghi gli avvenimenti, alla sua passione per i pastori tedeschi, l'unico accorgimento necessario e stato il  condensare alcuni persone in un solo personaggio, è il caso di Riccardo interpretato da Francesco Scianna e quello di Rita interpretato da Chiara Caselli che racchiudono una serie di amicizie che sono state vicine a Armida.
In conferenza stampa Scianna ha citato una frase di Giovanni Falcone " Se a un magistrato mettono sotto casa una bomba e la bomba non esplode, vuol dire che il magistarato ha fatto qualcosa di sbagliato." e da questa frase dal lavoro come missione si è fatto guidare Scianna nella sua interpretazione.
"COME IL VENTO" uscirà nelle sale italiane giovedi 28 novembre, tar le 50 e le 100 copie.
Miriam Comito

COME IL VENTO
Regia                                                    Marco Simon Puccioni
Soggetto                                               Marco Simon Puccioni liberamente ispirato alla vita di Armida Miserere

Sceneggiatura                                       Marco Simon Puccioni, Heidrun Schleff, Nicola Lusuardi
Prodotto da                                           Giampietro Preziosa e Marco Simon Puccioni
Co-prodotto da                                    Andrea Iervolino, Sauro e Anna Falchi Patrice Nezan
Una co-produzione italo -francese        Intelfilm/ Les film du present
Distribuito da                                       Ambi Pictures di Andrea Iervolino e MoniKa Bacardi

Personaggi                                           Interpreti
Armida Miserere                                  Valeria Golino
Umberto Mormile                                 Filippo Timi
Riccardo                                              Francesco Scianna
Rita                                                      Chiara Caselli
Stefano                                                Marcello Mazzarella
Antonio                                                Salvio Simeoli
Isabella                                               Giorgia Sinicorni
Maurizio                                             Vanni Bramati
Comandante Lodi                                Enrico Silvestrin
Fabio                                                  Mattia Mor
Cossu                                                 Vanni Fois
   

giovedì 1 novembre 2012

VISITA GUIDATA A PALAZZO BARBERINI

La visita si terrà giovedi 8 novembre alle ore 15.00, l'appuntamento è davanti al'entrata della Galleria Nazionale d'Arte Antica in Via delle quattro fontane 13  per informazioni miriamcomito@gmail.com
Palazzo Barberini era la sontuosa residenza della famiglia del papa Urbano VIII (1623-1644), edificata dai più grandi architetti del tempo, Maderno, Borromini, e Bernini. L'edificio fu acquistato dallo Stato italiano nel 1949 per ospitare la raccolta della Galleria Nazionale d'Arte Antica. Costituita nel 1895 grazie alle donazioni e acquisti di diverse collezioni, la raccolta conta opere dal Duecento al Settecento, in gran parte esposte e ordinate nelle sale, in un percorso cronologico e per scuole.
L'opera più antica è la Madonna advocata preziosa tavola del XII secolo, è posta accanto alle duecentesche croci dipinte, cui seguono i fondi d'oro di scuola giottesca e senese del XIV secolo.
Tra gli esempi della pittura del Quattrocento spiccano le opere di Filippo Lippi. Il Cinquecento è rapresentato da opere celeberrime come la Fornarina di Raffaello e dai dipinti di Andrea Del Sarto, Piero Di Cosimo, Bronzino, Holbein, Lotto, Tintoretto, El Greco.Il capolavoro del Caravaggio Giuditta e Oloferne apre al Seicento. Sono esposti un importantissmo nucleo di caravaggeschi italiani e stranieri, e i grandi pittori barocchi e classicisti: guido Reni, Domenichino, Guercino, Lanfranco, Poussin, Pietro Da Cortona, Bernini. Il percorso si chiude con il Settecento con le opere di artisti attivi a Roma: a Benefial a Batoni a Mengs, e i vedutisti da Van Wittel a Canaletto.