venerdì 22 marzo 2013

IL CINEMA ITALIANO IN MAROCCO

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Il Cinema Italiano IN MAROCCO


FESTIVAL CINEMA MEDITERRANEO DI TÉTOUAN
23 -  30 marzo 2013

OMAGGIO aI FRATELLI TAVIANI
MEDFILM Festival riprende il suo cammino verso Sud

Aperte le iscrizioni alla 19° edizione del MEDFILMfestival
MedFilmfestival la manifestazione più longeva della Capitale, gioca d’anticipo sugli eventi cinematografici autunnali e si propone al pubblico con una formula rinnovata a partire dalle date: 21 - 30 giugno, accogliendo il suo pubblico nella splendida cornice di Villa Borghese, con 10 giorni di proiezioni, incontri, eventi speciali e molte novità.

In attesa del solstizio d’estate, MedFilm riprende il cammino verso  Sud, direzione Marocco, per partecipare con una bella e interessante selezione di cinema italiano al 19° Festival du Cinéma Méditerranéen de Tétouan, che si svolgerà dal 23 al 30 marzo.
Giunto proprio come il MedFilmfestival alla 19°edizione, il Festival di Tétouan, città simbolo del nord del Marocco per la commistione architettonica e culturale di tratti arabi, berberi e spagnoli, è una delle più importanti e vitali manifestazioni di cinema del Maghreb, dedicata esclusivamente alla promozione del cinema mediterraneo, sotto l’attenta e rigorosa direzione di Ahmed Elhousni e con l’egida del suo presidente Nabil Benabdallah, ex Ambasciatore del Marocco a Roma e attuale Ministro delle Municipalità.
Insieme alla presenza di film italiani nel Concorso Ufficiale, e nalla sezione Panorama, il programma del festival quest’anno dedica l’ Omaggio a Paolo e Vittorio Taviani con la proiezione del film Cesare deve morire, quale evento speciale di chiusura.

Le Giornate di Cinema Italiano in Marocco, progetto ideato dal MedFilmfestival, si inseriscono nel quadro del Protocollo di Intenti siglato dal Presidente del MedFilmfestival Ginella Vocca e dal Segretario Generale del Ministero della Cultura del Marocco Belardi Redouane, per la promozione del cinema italiano in un Paese determinante nel mercato audiovisivo del Mediterraneo come il Marocco.

> I NUOVI AUTORI ITALIANI IN CONCORSO

Insieme all’omaggio ai fratelli Taviani l’Italia è presente a Tétouan con film e autori contemporanei.
Partecipa al Concorso Ufficiale del Festival uno dei più interessanti film dell’ultima stagione: Le cose belle di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno (Riconoscimento Speciale dell’edizione 2012 del MedFilmfestival).
Ferrente e Piperno mischiano le carte, intrecciando lo sguardo nitido e disincantato del Cinema della realtà con il sommesso lirismo del melodramma.
Presentato in una versione non definitiva alle Giornate degli Autori della Mostra di Venezia e poi in Concorso al MedFilm Festival, e da poco “adottato” per la distribuzione da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi,  Le cose belle di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno, racconta quattro vite  messe a confronto tra la Napoli della speranza del 1999 e quella immobilizzata di una dozzina di anni dopo,  fotografando la fatica di diventare adulti di quattro ragazzi  e la spietatezza del tempo che li aspetta al varco.  Speranza e voglia di riscatto in un film coraggioso e duro, e al tempo stesso dolce e commovente.
«Nel 1999, con Intervista a mia madre, un documentario per la televisione che voleva raccontare dei frammenti di adolescenza a Napoli, ai nostri quattro protagonisti  facemmo intervistare le proprie mamme e chiedemmo come si immaginavano il loro futuro. Ci risposero con le aspettative gioiose tipiche della loro età, ma  velate di uno scaramantico disincanto: forse perché la catastrofe, che pare sempre in agguato nella loro città, è una minaccia ma anche un alibi che può rendere le vite dei napoletani immobili, e loro lo sapevano, per istinto e per educazione. Dieci anni dopo siamo tornati a filmarli, scoprendo che alle cose belle, Fabio, Enzo, Adele e Silvana non credono più. Forse perché ai loro occhi sono già passate. O forse perché le cose belle non vanno cercate né nel futuro e né nel passato, ma in quel presente vissuto con la straziante bellezza dell’attesa, dell’incerto vivere alla giornata, della lotta per una esistenza dignitosa: nuotando talvolta controcorrente e talvolta lasciandosi trasportare». (Agostino Ferrente e Giovanni Piperno)

Agostino Ferrente sarà presente alla proiezione del film che si terrà presso il magnifico Cinema Avenida, costruito nel 1945, con 1100 posti e uno schermo di 13,40x5,70, perfettamente conservato nei preziosi decori.

In un mix di novità ed esperienza che confermano la vitalità di un certo cinema italiano, ancora in grado di offrire sguardi nuovi e originali sull’oggi, al film in concorso si aggiunge nella sezione Panorama Tutti i santi giorni di Paolo Virzì.
Un film intimo e sentimentale, solo in apparenza meno graffiante perché impietoso nell’interrogarsi su ciò che sta diventando l’Italia oggi. Luca Marinelli è Guido, timido, riservato, coltissimo. L’esordiente Thony è Antonia, irrequieta, permalosa e orgogliosamente ignorante. Lui portiere di notte appassionato di lingue antiche e di santi. Lei aspirante cantante e impiegata in un autonoleggio. La mattina presto, quando Guido torna dal lavoro, la sveglia con la colazione e finiscono col far l’amore. Tutti i santi giorni. Sono i protagonisti di una divertente e romantica storia d’amore vissuta in una metropoli complicata come Roma. Un amore che sembra indistruttibile, finché il pensiero ostinato di un figlio che non viene non mette in moto conseguenze imprevedibili.
«Guido e Antonia sono due esseri che presi ciascuno per conto suo potrebbero anche sembrare due fragili disadattati, ma che insieme danno vita ad un incastro potente e inconsueto, nel gelo e nella ferocia del mondo intorno. Manca solo un figlio, che entrambi vorrebbero ma che chissà perché non vuole arrivare. Si tratta ancora un a volta, credo, di una commedia, romantica, in equilibrio tra ironia e tenerezza, con un cast dal sapore veristico, ambientata nel fascino inquietante della Roma di oggi, e con una vicenda ispirata a qualcosa di autentico e penoso, ma che abbiamo cercato di raccontare con la grazia e la semplicità di una moderna fiaba». (Paolo Virzì)


> L’OMAGGIO AI TAVIANI 
Omaggio a Paolo e Vittorio Taviani con il film Cesare deve morire, evento di chiusura del Festival. Tra gli autori di punta del cinema dell’impegno civile, i fratelli Taviani hanno attraversato quarant’anni di cinema italiano rompendo prima con l’eredità neorealistica, poi analizzando con rigore la lotta politica e la crisi morale, l’utopia e la realtà, il divino e l’umano. Liberamente ispirato al “Giulio Cesare” di William Shakespeare e premiato con l’Orso d’oro alla Berlinale 2012, cinque David di Donatello (Miglior film, Miglior regista, Miglior produttore, Miglior montatore, Miglior fonico di presa diretta) ed il Nastro d’Argento dell’Anno, Cesare deve morire è una docufiction ambientata nel carcere di Rebibbia a Roma. I detenuti di massima sicurezza recitano Shakespeare: all'interno del carcere, infatti, viene messo in scena un particolare allestimento in cui sentimenti e personaggi vivranno sulla scena con gli attori e nelle celle con i detenuti. «Da quando ho conosciuto l’arte questa cella è diventata una prigione», dice Cassio, uno dei protagonisti, uno dei più bravi. Sono molti anni che è entrato in carcere, ma la notte della prima teatrale, la cella gli appare diversa, ostile.
«Abbiamo realizzato questo film con la collaborazione dei detenuti, girando nelle loro celle, nei cunicoli per l’ora d’aria, nei bracci della sezione e infine sul loro palcoscenico. Abbiamo cercato di mettere a confronto l’oscurità della loro esistenza di condannati con la forza poetica delle emozioni che Shakespeare suscita, l’amicizia e il tradimento, l’assassinio e il tormento delle scelte difficili, il prezzo del potere e della verità. Entrare nel profondo di un’opera come questa significa guardare dentro se stessi: soprattutto quando si lasciano le tavole di un palcoscenico per tornare a chiudersi dentro le pareti di una cella».

Grazia Volpi, produttrice del film con la storica Kaoscinematografica, riceverà l’omaggio speciale della direzione del festival e sarà la Presidente della Giuria del Concorso Ufficiale della 19° edizione del Festival di Tétouan. Nata a Pontedera, provincia di Pisa, Grazia Volpi è attiva nella produzione dal 1968. Ha realizzato lungometraggi e documentari con autori del calibro di Paolo e Vittorio Taviani, Citto Maselli, Giovanna Gagliardo, Jean Charles Tacchella, Samy Pavel e Ugo Gregoretti. Nel 2007 le è stato consegnato l’Efebo d’oro – targa speciale alla carriera. Nel 2012 ha vinto il David di Donatello come miglior produttrice per Cesare deve morire, il Nastro d’Argento dell’Anno 2012, nonché il premio Afrodite 2012 – donne nell’audiovisivo. Tra i film da lei prodotti, Fiorile (1992), Segreto di stato (1995), Le affinità elettive (1996), Tu ridi (1998), La masseria delle allodole (2007), Il padre e lo straniero (2010), Fughe e approdi (2011), L’isola dell’angelo caduto (2012). Attualmente è membro della European Film Academy.
Insieme a lei in giuria, il regista marocchino Majid R'chiche, l’attrice ivoriana Thérèse Taba, l’attore egiziano Fathi Abdelouahab e il regista spagnolo Isaki Lacuesta.

> MEDFILM IL CINEMA PER IL DIALOGO TRA LE DUE SPONDE DEL MEDITERRANEO

MedFilm inaugura il calendario 2013 delle sue attività di internazionalizzazione del cinema italiano, approdando in Marocco, Paese che si sta imponendo anche a livello produttivo in tutta l’area del Maghreb e che si profila sempre più come un nuovo partner per il cinema italiano ed europeo.
In questo contesto si sviluppa la collaborazione del MedFilm con l’Ambasciata in Italia del Marocco, ed in particolare con il suo Ambasciatore Hassan Abouyoub partner attento ed estimatore convinto della manifestazione che dice “la preziosa iniziativa del MedFilm Festival,  costituisce un’espressione e una volontà reali per irradiare il dialogo culturale tra le rive del Mediterraneo attraverso il cinema, preziosa occasione di conoscenza e scambio tra Italia e Marocco”.

“Ma soprattutto”, dichiara la presidente del MedFilmfestival, Ginella Vocca, “in un momento storico così complesso in cui le rivendicazioni per i diritti fondamentali e la lotta contro la crisi economica, sembrano accomunare i popoli delle due sponde del Mediterraneo, il nostro lavoro di dialogo e cooperazione è quanto mai importante, affinché nessuno volti le spalle all’altro, poiché il futuro dell’Europa è il Mediterraneo” .
Il MedFilmfestival ha più volte denunciato una grave crisi finanziaria e alla domanda sul rischio chiusura la Presidente Ginella Vocca dice “Stiamo lottando con tutte le nostre forze per  imprimere efficacia e forza al lavoro che svolgiamo da 20 anni, ma la crisi ci sta travolgendo, siamo tra coloro che attendono di essere pagati da troppo tempo. La nostra organizzazione benché ricca di competenze professionali, talento e motivazione rischia di finire schiantata contro il muro dell’indifferenza delle istituzioni pubbliche italiane. E dunque lancio un appello al Sindaco Gianni Alemanno, da sempre attento al nostro lavoro, chiedendogli che MedFilm possa beneficiare in tempi brevi del sostegno promesso. Il suo intervento sarà vitale per la sopravvivenza di una manifestazione considerata tra le più significative e qualificate nel panorama culturale della Capitale. 

Il MedFilmfestival  - Cinema del Mediterraneo a Roma tornerà puntuale a giugno con un  ricco programma di film, anteprime e focus. Da lunedì 2 febbraio con la pubblicazione del nuovo bando sul sito ufficiale del festival, si sono aperte le iscrizioni per la 19° edizione del MedFilmfestival.

Si ringrazia: RAI, Intramovies,  G. Piperno e A. Ferrente


MEDFILMFESTIVAL INFOVia Mantova, 4 – 00198 Roma
tel. +39 06 85354814
info@medfilmfestival.org

mercoledì 20 marzo 2013

OUTING FIDANZATI PER SBAGLIO

Nei cinema italiani dal 28 marzo 2013 OUTING-FIDANZATI PER SBAGLIO,è un film italiano e coraggioso, che esce in 200 copie, abbastanza per il periodo pre-pasquale, e per un film nè legato alle major  nè beneficiario di finanziamenti, statali o regionali. La storia in apparenza semplice: due amici d'infanzia Federico (Nicolas Vaporidis) e Riccardo (Andrea Bosca) diversi caratterialmente ma entrambe "traditi" dalla vita, il primo disoccupato perenne, con un fratello piccolo a carico (Lorenzo Zurzolo), è rimasto nella natia Puglia, l'altro, con il sogno dello stilista si è trasferito insieme alla fidanzata Lucia (Claudia Potenza) a Milano, dove conduce una vita tra il comodo, nella coppia è Lucia a portare i pantaloni,e il grigio, un lavoro da commesso. Un bel giorno piomba a Milano Federico, vuole a proporre una collaborazione a Riccardo...loro due insieme possono chiedere un finaziamento alla Regione Puglia che segnerà il giro di Boa per la vita dei due ragazzi, peccato che solo quando non si potrà più tornare indietro i due scopriranno che i finanziamenti sono solo per le coppie di fatto. Il film, quindi, si dipanerà in una serie di accadimenti dei quali solo alcuni sono prevedibili, data la poliedricità umana, e la conseguente osmosi nei rapporti. Osmosi data non solo dal rapporto di profonda e stretta amicizia tra Federico e Riccardo, ma anche dalla voglia di affermarsi sul lavoro e nella vita affettiva di Lucia, dall'incontro con Roberto (Massimo Ghini) direttore del giornale Puglia oggi, promotore della creazione di un precedente storico sull'aiuto economico alla giovane imprenditoria che non guardi alle questioni di genere e ai rapporti già codificati, alla presenza nel suo giornale, di Carlotta (Giulia Michelini) giornalista indomita, che non si ferma davanti a nulla, vuole scrivere cose vere,un granello di sabbia, che si infila in un meccanismo potente. Non manca il personaggio della raccomandata: Maria Luisa (Camilla Ferranti) amante di Luigi (Riccardo Leonelli) imprenditore scorretto. Il personaggio interpretato da Nicolas Vaporidis corre sul filo di lana a metà tra una vita di stenti, e il tipico paraculismo italiano, ma alla truffa Federico ci è costretto per sopravvivere, lui è colui che getta la base le idee, poi gli altri lo aiuteranno a concretizzarle. Il bello di questo film diretto da Matteo Vicino è che i personaggi nela corso della stora subiscono delle metamorfosi, positive, ma anche negative che il pubblico puòtener d'occhio, con un finale da.....?
Miriam Comito

venerdì 22 febbraio 2013

PADANIA LIBRE

In scena dal 19 febbraio al 10 marzo 2013 al Teatro de' Servi  PADANIA LIBRE scritto e diretto da Marco Costa,  è uno spettacolo molto interessante: vivace, caustico, divertente, e soprattutto è il riflesso, seppur surreale del nostro Paese, delle sue contraddizioni, come dei suoi sincretismi. Ginevra Casuziei (Veruska Rossi) natia della Valtellina, ma "emigrata" nella capitale, per andare a lavorare per Sky torna al suo paese allo scopo di ritrovare la famiglia, ma non è sola è accompagnata dal suo fidanzato Peppi Fornasetti (Fabrizio Sabatucci) emergente attore comico romano...romano di Latina.
L'arrivo della coppia sconvolge la già tesa vita della famiglia Casiunzei, mentre la madre (Antonella Alessandro) è una donna che cerca di stare al passo con i tempi, guarda la televisione ha addirittura un profilo su fb, e sa fare uno splendido Padania libre: cocktail a base di  vodka, il padre (Roberto Stocchi) convinto secessionista, costretto suo malgrado alla pensione, rimane chiuso nelle sue convinzioni ataviche tanto da instaurare una vera e propria guerra contro il "terrun" Peppi che gli vuole portar via la sua bambina. A condire ulteriormente lo spettacolo c'è l'esilarante figura di Ottone (Andrea Planamente) fratello di Ginevra, affetto dalla sindrome di Tourette, e ossessionato dalla figura di Michael Jackson.
Miriam Comito
PADANIA LIBRE
di Marco Costa
Regia Marco Costa
Personaggi               Intepreti
Peppi Fornasetti       Fabrizio Sabatucci
Ginevra Casiunzei     Veruska Rossi
Padre Ginevra          Roberto Stocchi
Madre Ginevra         Antonella Alessandro
Ottone Casiunzei      Andrea Planamente
TEATRO DE' SERVI
Via del Mortaro 22
  

venerdì 15 febbraio 2013

IL GIORNO E' SERVITO

Teatro dei Conciatori
14 – 17 febbraio 2013
IL GIORNO E’ SERVITO
Prove aperte per gustose ricette gastrosentimentali

inventate e servite da
Emanuela Grimalda


Sarà in scena al Teatro dei Conciatori dal 14 – 17 febbraio 2013 IL GIORNO E’ SERVITO, Prove aperte per gustose ricette gastrosentimentali , inventate e servite da Emanuela Grimalda

Carrello di donne, con riso in agrodolce .
Bollite, piccanti, impazzite come la mayonnaise le donne cucinano ma spesso sono cotte.
Si sbattono dalla mattina alla sera come albumi , ma poi si smontano come la panna.
Riprendono fuoco, friggono, scaldano, bruciano e maturano come il vino passito.
Impastano mariti, carriere, sentimenti, peli superflui e lauree ad honorem con la stessa
abilità in cui trasformano il vitello in un tonno.
Ricette divertenti, piccanti per rendere la vita commestibile. Abili cuoche delle nostre esistenze, riescono a rendere la vita commestibile, anche quando il boccone sarà un po’ amaro. Basta con solite minestre riscaldate, in fondo, per aprire una scatoletta, basta solo un rompiscatole! (Se non ne avete uno a portata di mano, accontentatevi di vostro marito…)
Buon Appetito

Un one women show, godibile, a tratti divertente a tratti irritante, volutamente irritante, con la presentazione in scena di un pollo vero morto, con il suo collo disarticolato, che la Grimalda tiene in braccio, come fosse un bambino, con le sue alucce braccine e le sue zampette gambette che correvano tanto, per farci ricordare anche, dopo aver cucinato con sapienza e ironia ex fidanzati, mariti rompiscatole e similia il lato femminile negativo, principio generante di tutto, ma anche portatore di caos e dispersione.  Emanuela Grimalda, nello spettacolo, passa agevolmente dal ruolo di donna  speranzosa e delusa, a quello di donna creatrice, a quello ancora di donna distruttrice, per arrivare a quello di approfittatrice con l'ultima ricetta, in cui "utilizza" un garçon, passa quindi in rassegna se non tutte la maggior parte delle sfaccettature dell'animo umano, non solo di quello femminile, non tralasciano un omaggio alla città che l'ha accolta.
Miriam Comito


Emanuela Grimalda, nata a Trieste, si diploma all’Istituto D’Arte e poi si trasferisce a Bologna per frequentare il Dams, vagheggiando un futuro da pittrice. Non si laurea per una naturale propensione al non finito, che l'accomuna a Michelangelo.
Si diploma invece alla scuola di teatro di Bologna, città dove è attivissima. Fonda il Circolo culturale Terzo Piano e si segnala anche come cameriera, poetessa, baby sitter,
pittrice, attrice. Abbandona Bologna per Roma dove vive da alcuni anni.
Non è chiaro se per vocazione o per bisogno, alterna teatro, cinema e televisione.
Ha interpretato spettacoli di prosa con la regia di Nanni Garella, di teatro di ricerca con
Giorgio Barberio Corsetti, di drammaturgia contemporanea (Tra gli altri I monologhi della vagina di Eve Ensler). Fa parte per anni di Riso Rosa, scatenato gruppo di comiche muse di se stesse.
E’ autrice e interprete di monologhi comici. (Lo spettacolo Midolla e Animelle) con i quali ha partecipato a importanti rassegne. (Un palcoscenico per le donne a cura di Franca Rame e Dario Fo) Nel 2005 fonda con Alessandro Fullin una nuova Avanguardia comica: IL CABARET DIFFICILISSIMO! Il primo Cabaret dove non si ride mai!
Nel febbraio 2010 porta a teatro INFINITE O SFINITE? MIRACOLI DELLE DONNE D’OGGI di e con Emanuela Grimalda e Paola Minaccioni.
Ha prestato i suoi personaggi alla televisione nelle trasmissioni NON C’E’ PROBLEMA al fianco di Antonio Albanese e B.R.A di Serena Dandini. E’ stata tra i protagonisti della serie tv Sei forte maestro e al cinema ha lavorato con Albanese, Salemme, Marco Risi,
Mazzacurati, Covatta, Vanzina, Campiotti e Maria Antonia Avati, Castellitto.
Recentemente ha interpretato con grande successo il personaggio di AVE BATTISTON nella serie Il medico in famiglia 6. Ha partecipato a BORIS, a "Cotti e mangiati", “I Cesaroni”, Tutti pazzi per amore 1 e nelle fiction L'Amore e la guerra e Il Dottor Moscati con Beppe Fiorello e la regia di Giacomo Campiotti. E' stata Hellis van Hopper in Rebecca la prima moglie remake di Riccardo Milani.
E’ la moglie di Gianfelice Imparato ne La bellezza del somaro regia di Sergio Castellitto con la Morante, Castellitto, Giallini., Bobulova, Jannacci.
Nel frattempo è diventa membro dell’Actor’s Center di Roma diretto da Michael
Margotta.
Scrive racconti e partecipa a trasmissioni radiofoniche come Storyville (Radio3) e Ottovolante (Radio2). Alterna personaggi comici a personaggi drammatici.
Eclettismo o confusione mentale?



Teatro dei Conciatori
Via dei Conciatori 5  00154 Roma  
Dove siamo: (clicca qui per vedere la mappa)
Per prenotazioni: tel 0645448982 – 0645470031
Costo biglietti: intero 15 euro, ridotto 12 euro; tessera associativa 2 euro.
Orario spettacoli: dal martedì, mercoledì venerdì e sabato ore 21,00 – domenica  e giovedì ore 18,00.
Riduzioni per gli studenti universitari, gli over 65, tutti coloro che si presentano in teatro come lettori di Saltinaria.it e Mercuzio per gli abbonati metrobuscar e per tutti coloro che presentano un biglietto atac obliterato in giornata.

IL TEATRO E’ PATROCINATO DAL MUNICIPIO XI

 

 

 

venerdì 18 gennaio 2013

IL GRANDE MAGO


In scena al Teatro dei Conciatori dal 15 gennaio al 3 febbraio 2013 IL GRANDE MAGO. Il testo di Vittorio Moroni regista e sceneggiatore cinematografico, va a toccare l'identità personale, il dramma che una persona può vivere, il viaggio che deve compiere per sentirsi bene, beh si potrebbe dire che ognuno di noi nella vita debba copiere un viaggio più o meno tortuoso, ma forse alcune persone, in particolare trovano maggiori accidenti sul loro percorso. Si dice che il sesso degli esseri viventi sia l'ultima cosa che la natura decide, così facendo si può essere distratti.... stanchi anche se si è dei grandi maghi, la magia del creato, la magia della natura che tanto affascina può per distrazione creare, dare vita a degli esseri  si completi, ma non coordinati: come una donna racchiusa in un corpo maschile. Quello che Mette in luce Moroni non sono le problematiche legate al 'omosessualità del tipo maschio in un corpo di maschio ma è proprio l'essere femmina, il ragionare da femmina, il voler essere una femmina che è un'altra cosa. Il corpo comunque non senpre va di pari passo con la mente, ha le sue terminazioni nervose che reagiscono fisicamente, così che il protagonista Andrea interpretato da Luca De Bei, nella prima parte della sua vita pur sentendosi donna, si rapporta anche fisicamente (malgrado se almeno nella prima "esperienza") con delle donne, donna con gli aculei la prima nell'aula di scienze della scuola, amica del cuore la seconda che si lo ama per quello che è, ma vuole da lui, quello che normalmente una donna vuole da un uomo e pur ottenendolo, alla fine non le basta, l'amore scema sempre più, grazie, soprattutto a quello che la società ha predisposto un padre e una madre, non due mamme. L'interpretazione di Luca De Bei tocca le corde della commozione.
Miriam Comito
Finalista Premio Riccione 2011.
Una storia vera. Un'anima alla ricerca della sua identità.
"Io sono un errore.
Un errore di nome Andrea
Femmina in corpo di maschio
...
Amo le donne senza poter essere uomo..."
Società per Attori e Compagnia della Luna presentano
"Il Grande Mago" di Vittorio Moroni.
Con Luca De Bei. Regia di Giuseppe Marini.
Costumi Sandra Cardini, Luci Marco Laudando. Assistente alla regia Maria Castelletto. Ufficio Stampa Maya Amenduni, foto di scena Pietro Pesce. Organizzazione Rosy Tranfaglia e Franco Clavari.
Dal 15 gennaio al 3 febbraio a Roma, al Teatro Dei Conciatori, via dei Conciatori, 5 (Piramide). Martedì, mercoledì, venerdì e sabato ore 21. Giovedì e domenica ore 18. Lunedì riposo.

domenica 13 gennaio 2013

MUSEI CAPITOLINI:L'ETA' DELL'EQUILIBRIO ATTIVITA' DIDATTICHE

ATTIVITA’ DIDATTICHE PER LE SCUOLE E IL PUBBLICO


Per tutte le attività si prevede l’acquisto del biglietto di ingresso al museo, anche per studenti, secondo delibera.

Attività  con prenotazioni tel.060608



Lezioni-spettacolo

  • Lezione-Spettacolo teatrale
A conclusione della visita alla mostra gli spettatori verranno accompagnati a riscoprire i personaggi storici dell’esposizione attraverso un percorso teatrale che alternerà momenti leggeri e giocosi a letture scelte (a cura di Antonietta Bello, Teatro di Roma e in collaborazione con Giovanni Vaccaro)


  • Tale padre, tale figlio! Ovvero letà doro degli imperatori adottivi. (visita guidata + lezione spettacolo)

15 dicembre 2012, per il pubblico: ore 10,30
visita guidata seguita da lezione spettacolo (max 50 persone, che verranno autonomamente divisi in due gruppi sul posto (se necessario)
durata dell’intera attività: 10,30 -13.00 (2 ore e mezza)

25 aprile 2013, per il pubblico: ore 16.00
visita guidata seguita da lezione spettacolo (max 50 persone, che verranno autonomamente divisi in due gruppi sul posto (se necessario)
durata dell’intera attività: 16,00 -18,30 (2 ore e mezza)

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15 gennaio 2013, per le scuole medie superiori: ore 10.00
visita guidata seguita da lezione spettacolo (per 1 gruppo scolastico, indipendentemente dal numero di alunni)
durata dell’intera attività: 10,00 -12,30 (2 ore e mezza)

15 gennaio 2013, per le scuole medie superiori: ore 10.10
visita guidata seguita da lezione spettacolo (per 1 gruppo scolastico, indipendentemente dal numero di alunni)
durata dell’intera attività: 10,10 -12,40 (2 ore e mezza)


13 marzo 2013, per le scuole medie superiori: ore 10.00 
visita guidata seguita da lezione spettacolo (per 1 gruppo scolastico, indipendentemente dal numero di alunni)
durata dell’intera attività: 10,00 -12,30 (2 ore e mezza)

13 marzo 2013, per le scuole medie superiori: ore 10.10
visita guidata seguita da lezione spettacolo (per 1 gruppo scolastico, indipendentemente dal numero di alunni)
durata dell’intera attività: 10,10 -12,40 (2 ore e mezza)






Laboratori per le scuole


  • Dal giocattolo di Crepereia allavatar virtuale. (scuole elementari, medie inferiori e superiori) a cura di Miriam Mirolla-Accademia di Belle Arti di Roma
A conclusione della visita alla mostra gli studenti parteciperanno ad un laboratorio sulla rappresentazione del corpo nelle dinamiche del gioco, che ricorrerà a numerosi riferimenti iconografici della storia dell’arte antica, moderna e contemporanea, e si baserà sull’uso e accostamento di svariati materiali, stimolando negli studenti l’esperienza progettuale, tattile e costruttiva
                        10 gennaio 2013, per le scuole ore 10.00
(visita guidata seguita da laboratorio didattico) 1 gruppo scolastico (indipendentemente dal numero di alunni,)
durata dell’intera attività: 10,00 -13.00 (3 ore)

                        24 gennaio 2013, per le scuole ore 10.00
(visita guidata seguita da laboratorio didattico) 1 gruppo scolastico (indipendentemente dal numero di alunni)
durata dell’intera attività: 10,00 -13.00 (3 ore)

                        31 gennaio 2013, per le scuole ore 10.00
(visita guidata seguita da laboratorio didattico) 1 gruppo scolastico (indipendentemente dal numero di alunni)
durata dell’intera attività: 10,00 -13,00 (3 ore)

                        14 febbraio 2013, per le scuole ore 10.00
(visita guidata seguita da laboratorio didattico) 1 gruppo scolastico (indipendentemente dal numero di alunni)
durata dell’intera attività: 10,00 -13.00 (3 ore)

                        21 febbraio  2013, per le scuole ore 10.00
(visita guidata seguita da laboratorio didattico) 1 gruppo scolastico (indipendentemente dal numero di alunni)
durata dell’intera attività: 10,00 -13,00 (3 ore)


  • La chimera: forme e corpi in trasformazione. (scuole elementari, medie inferiori e superiori) a cura di Miriam Mirolla - Accademia di Belle Arti di Roma

A conclusione della visita alla mostra gli studenti parteciperanno ad un laboratorio che, attraverso l’osservazione di figure mitologiche presenti in Mostra (fauni, centauri,ecc.) opereranno in maniera ludica scomponendo e ricomponendo, con tecniche di collage e composizione grafica, le parti fino a creare nuovi esseri compositi

  21 marzo 2013, per le scuole ore 10.00
(visita guidata seguita da laboratorio didattico) 1 gruppo scolastico (indipendentemente dal numero di alunni)
durata dell’intera attività: 10,00 - 13,00 (3 ore)

                        4 aprile 2013, per le scuole ore 10.00
(visita guidata seguita da laboratorio didattico) 1 gruppo scolastico (indipendentemente dal numero di alunni)
durata dell’intera attività: 10.00 - 13,00 (3 ore)

                        11 aprile 2013, per le scuole ore 10.00
(visita guidata seguita da laboratorio didattico) 1 gruppo scolastico (indipendentemente dal numero di alunni)
durata dell’intera attività: 10,00 -13.00 (3 ore)

                        18 aprile 2013, per le scuole ore 10.00
(visita guidata seguita da laboratorio didattico) 1 gruppo scolastico (indipendentemente dal numero di alunni, per un massimo di 30 alunni)
durata dell’intera attività: 10,00 -13.00 (3 ore)

                        9 maggio 2013, per le scuole ore 10.00
(visita guidata seguita da laboratorio didattico) 1 gruppo scolastico (indipendentemente dal numero di alunni)
durata dell’intera attività: 10,00 -13.00 (3 ore)

                        16 maggio 2013, per le scuole ore 10.00
(visita guidata seguita da lezione spettacolo) 1 gruppo scolastico (indipendentemente dal numero di alunni)
durata dell’intera attività: 10,00 -13.00 (3 ore)





Attività  senza prenotazioni, ad ingresso libero, previo acquisto del biglietto di ingresso al museo, secondo delibera, fino ad esaurimento posti disponibili


Laboratori dal vivo con il pubblico

Partecipazione libera, compatibilmente con lo spazio espositivo
Ragazzi e docenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma interagiranno con il pubblico in visita durante la loro attività grafica, concentrando l’attenzione sulla resa grafica dell’anatomia e del ritratto delle opere in mostra

  • Laboratorio di disegno: eloquenza e introspezione nella ritrattistica romana a cura di Edelweiss Molina
13 novembre 2012, ore 10.00 -durata dell’attività 10.00 – 14.00  (4 ore)
11 dicembre 2012, ore 10.00 -  durata dell’attività 10.00 – 14.00  (4 ore)
22 gennaio 2013, ore 10.00 -  durata dell’attività 10.00 – 14.00  (4 ore)
19 febbraio 2013, ore 10.00 -  durata dell’attività 10.00 – 14.00  (4 ore)
  • Laboratorio di disegno anatomico e studio fisiognomico del ritratto a cura di Vincenzo Scolamiero e Luca Coser
           6 dicembre 2012, ore 10.00 -durata dell’attività 10.00 – 14.00  (4 ore)
17 gennaio 2013, ore 10.00 -durata dell’attività 10.00 – 14.00  (4 ore)
7 febbraio  2013, ore 10.00 -durata dell’attività 10.00 – 14.00  (4 ore)
14 febbraio 2013, ore 10.00 -durata dell’attività 10.00 – 14.00  (4 ore)
  • Laboratorio di design del gioiello e tecniche di fonderia a cura di Emanuela Traini e Edelweiss Molina
20 marzo 2013, ore 10.00 -durata dell’attività 10.00 – 14.00  (4 ore)
10 aprile 2013, ore 10.00 -durata dell’attività 10.00 – 14.00  (4 ore)
24 aprile 2013, ore 10.00 -durata dell’attività 10.00 – 14.00  (4 ore)
8 maggio 2013, ore 10.00 -durata dell’attività 10.00 – 14.00  (4 ore)





Conferenze – incontri tematici

INCONTRIamoci nell’Età dell’equilibrio:
(conferenze aperte al pubblico con acquisto ridotto del biglietto di ingresso del museo)
Luogo: Sala Pietro da Cortona. (Fino ad esaurimento posti; posti disponibili 100)

  • Guardare attivamente. La ricerca scientifica nel campo delle arti.
Conferenza a cura di Miriam Mirolla. Accademia di Belle Arti di Roma.
                     16 novembre 2012, ore 17.00 (durata della conferenza 1 ora e mezza)

  • Da Crepereia ai giochi delle nonne: Le Bambole tra antico e presente. Dalle prime bambole nei sepolcri orientali fino alle Winx.
Conferenza a cura di Marina Mattei. Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale
14 dicembre 2012, ore 16.00 (durata della conferenza 1 ora)

  • Da Crepereia ai giochi delle nonne: la preziosa collezione di giocattoli antichi (secc.XVII-XX) della ex Centrale Montemartini.
Conferenza a cura di Emma Marconcini. Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale
14 dicembre 2012, ore 17.00 (durata della conferenza 1 ora)

  • Gioielli e ornamenti personali nelletà dellequilibrio.
Conferenza a cura di: Tiziana D’Achille, Accademia di Belle Arti di Roma.
26 marzo 2013, ore 16.00 (durata della conferenza 1 ora)

  • Roma, capitale del Costume.
Conferenza a cura di: Francesco Zito, Francesca Pipi, Accademia di Belle Arti di Roma.
19 aprile 2013, ore 16.00 (durata della conferenza 1 ora e mezza)




Per ulteriori informazioni:
tel. 060608;
Musei Capitolini. Ufficio Servizi Educativi e Didattici tel.06/67103569


mercoledì 9 gennaio 2013

LA VITA DAVANTI

In scena al Teatro dei Conciatori dal 8 al 13 gennaio 2013 "La vita davanti" di e con Tony Allotta, tratto dal romanzo "La Vie devant soi" con cui  nel 1975 Roman Kacew, meglio conosciuto come Romain Gary, vinse con lo pseudonimo di Emile Ajar in suo secondo premio Goncourt. Tony Allotta ha tratto l'essenza del romanzo dello scrittore lituano ebreo askenazita, naturalizzato francese e ne ha fatto uno spettacolo teatrale. L'agomento è universale: "Si può vivere senza amore?" Questo chiede al pubblico odierno, mentre Totò/ Mohamed racconta la sua infanzia, di orfano di origine araba cresciuto nella casa di una vecchia prostituta ebrea polacca sopravvissuta ai campi di concentramento, che sotto pagamento "ospitava" i figli delle prostitute. L'amore quello che tutti dovremmo ricevere sfugge continuamente al piccolo orfano, piano piano si rende conto, che la signora lo tiene in casa perchè qualcuno paga per lui, e che non è l'unico a essere in questa condizione, per cui è inutile defecare per tutta la casa per richiamare l'attenzione....lo fanno anche gli altri, e dove non c'è la realtà arriva la fantasia, ecco quindi giungere una leonessa, si sà che questi animali sono talmente protettivi con i propri cuccioli che si farebbero uccidere ma non li abbandonerebbero mai, la leonessa entra in casa tutte le sere e lecca dolcemente il volto dei suoi cuccioli. Rubare un uovo e sperare che la donna che esce dal negozio, sia tua madre, e invece no la donna esce e ti dà un bacio, ma non ti rimprovera, non  è affar suo, lei non ha figli. L'importante nella vita per crescere bene è avere una data di compleanno, anche se inventata e crescere nel proprio credo, per cui la "mamma" che gli orfani che vivevano nella sua casa dovevano necessariamente diversificare le proprie attività secondo le proprie origini, per cui Banana che era nero doveva necessariamente andare a fare delle passeggiate nel quartiere nero di Parigi, Zizì che era ebreo era in "visione" ad una famiglia ebrea per l'adozione, Totò Mohamed doveva andare in moschea se no da grandi non si sarebbero integrati. Un mondo fatto a settori, che per certi versi purtroppo, è ancora attuale, mentre la domanda unica e reale per tutti i tempi è "Si può vivere senza amore?" no non si può vivere questo è quello che questo spettacolo  vuole dire, non a caso il pubblico è invitato a dare la propria risposta. Tony Allotta ben riesce a calarsi lui romano, nei panni di un arabo, cambiando voce, aggiungendo un suono gutturale, e aprendo di più gli occhi ma senza esagerare e fare macchiette. La scenografia è stata curata da tre ragazze del Teatro Valle Occupato: Chiara (Kadia) Baston, Brigida Di Costanzo, e Saba Kamasei, che hanno costruito gli origami appesi al soffittoe  i pannolini sparsi per il pavimento.
Miriam Comito
Teatro dei Conciatori
Via dei Conciatori 5  00154 Roma  
Dove siamo: (clicca qui per vedere la mappa)
Per prenotazioni: tel 0645448982 – 0645470031
Costo biglietti: intero 15 euro, ridotto 12 euro; tessera associativa 2 euro.
Orario spettacoli: dal martedì, mercoledì venerdì e sabato ore 21,00 – domenica  e giovedì ore 18,00.
Riduzioni per gli studenti universitari, gli over 65, tutti coloro che si presentano in teatro come lettori di Saltinaria.it e Mercuzio per gli abbonati metrobuscar e per tutti coloro che presentano un biglietto atac obliterato in giornata.


 

IL TEATRO E’ PATROCINATO DAL MUNICIPIO XI