lunedì 2 aprile 2012

THE WOMEN AL TEATRO DELL'ANGELO


Quattroquinte
Presenta
THE WOMEN
“The Women” è corale, piccante, elegante, corrosivo
  
di Clare Boothe Luce 
(Direttrice di LifeVogue e Vanity Fair Ambasciatrice statunitense in Italia dal 1953 al 1956)

adattamento e regia di Carlotta Corradi

Teatro dell’Angelo - Via Simone de Saint Bon, 19
Dal 24 al 29 aprile e dal 2 al 6 maggio 2012

Dal 24 al 29 aprile e dal 2 al 6 maggio il sontuoso e desiderabile cast di “The Women” si avvicenda sul palcoscenicodel Teatro dell’Angelo, alle prese con tradimenti, divorzi e passioni, tipiche della vita al femminile. Seppur ambientato negli anni Trenta, “The Women” vive nell’attualità dei dialoghi e delle caustiche battute: le protagoniste sono simboli con sfumature rosso giungla, incredibilmente moderne nella loro spregiudicatezza e  innocenza. Spettacolo in costume dove, per ricreare l’effetto della pellicola in bianco e nero di Cukor, scene (di Silvia Nurzia) e costumi (di Laura Distefano) sono stati creati sulle sfumature del grigio, in sintonia con le musiche originali (di Radiosa Romani), orchestrate con strumenti dell’epoca.

“La grande modernità di “The Women” è nell’intuizione che l’unica forma possibile di libertà per una donna sia nella ricerca della felicità, nell’amore per se stessa, nel sapersi conoscere e nel sapere ciò che si vuole. E se fatti e dialoghi ricordano tanto il presente c’è seriamente da chiedersi dove siano finiti più di sessant’anni di lotte per l’emancipazione femminile”. (La regista Carlotta Corradi)


cast Lydia Biondi, Betta Cianchini, Caterina Corsi, Francesca Ferrazza, Giada Fradeani, Silvia Giuliano, Ornella Lorenzano, Claudia Mei Pastorelli, Daph Mereu, Aglaia Mora, Giorgia Sinicorni, Giorgia Trasselli - musiche  Radiosa Romani - costumi Laura Distefano - scene Silvia Nurzia - aiuto regia Tullia Raspini – direzione Charis Goretti - produzione Quattroquinte - ufficio stampa Valentina Venturi


In scena 24 al 29 aprile e dal 2 al 6 maggio 2012 al Teatro dell’Angelo, via Simone de Saint Bon, 19 - Roma
Spettacoli: dal martedì al sabato ore 21.00 e la domenica ore 18.30
Bigliettoda 23€ a 14€ - promozioni su http://www.quattroquinte.it/
Durata: 90 min
Posti: 290
Ufficio stampa: Valentina Venturi – ufficiostampa@quattroquinte.it – 339.3764267

giovedì 29 marzo 2012

RomaCittàteatro III Edizione

Piccolo Eliseo Patroni Griffi

10 aprile/27 maggio
Immagine in linea 2 

Rassegna dedicata all’arte dell’attore e del racconto

direttore artistico
Orazio Torrisi

in cartellone
Mariangela D'Abbraccio  Eleonora Danco  Davide Enia  Cristian Giammarini  Valentina Lodovini Giorgio Lupano  Francesco Montanari  Lunetta Savino

Per la 3a edizione di RomaCittàTeatro il direttore artistico Orazio Torrisi propone due mesi di rassegna totalmente dedicati alla drammaturgia contemporanea italiana, ai suoi successi consolidati e alle sue più recenti sperimentazioni. Una drammaturgia che, malgrado difficoltà epocali, è stata ed è capace di raccontare il nostro presente con sorprendente immediatezza, dimostrando ancora una volta l’attualità del linguaggio teatrale.
Questa piccola ma ricca vetrina di nuove proposte tenta, come altre iniziative analoghe, di sfidare le barriere e gli ostacoli che tutta la scena italiana sta attraversando oggi.
La rassegna "RomaCittàTeatro" pone al centro l'arte dell'attore e del racconto.
“L’organizzazione del sistema teatrale nel nostro paese”  - afferma il direttore del Piccolo Eliseo, Massimo Monaci – “fotografa una realtà ferma agli anni settanta. Questo sistema va scardinato e cambiato.” Deve nascere una massa critica reale, che attraverso un fronte comune, possa arrivare ad avere la forza e il peso necessario ad instaurare un rapporto dialettico e propositivo con le istituzioni.
"Nell'arco dell'ultimo triennio" - dichiara Torrisi - "abbiamo cercato di portare il nostro contributo, lavorando per dare un senso profondo al sottotitolo della nostra rassegna di primavera: l'arte dell'attore e del racconto. La sola arte che, in questo momento di profondissima crisi, può dare al teatro una nuova vitalità, fondata sul ritorno ai valori originari del palcoscenico."
Non è un caso che ad aprire la programmazione sia proprio un attore-autore-regista come Davide Enia, in qualche modo legato alla tradizione del cunto siciliano. L'artista, presenterà al pubblico, in un reading che diventa a pieno titolo racconto, la sua prima opera letteraria, Così in terra, percorrendo 50 anni della nostra storia, in una "Palermo sporca,violenta e luminosa."
Eleonora Danco, con Intrattenimento violento, racconterà, insieme a Lunetta Savino e Valentina Lodovini, la difficile, tragica e comica relazione tra  città e adolescenza nella vita adulta di uomini e donne: "Mi sono ispirata a Roma, a quello che percepisco della città. A Roma è tutto  esposto, tutto fuori, come in un teatro, ma allo stesso tempo non succede niente, è tutto fermo. Una visione reale, diretta, attraverso un linguaggio poetico."
Seguiranno due veri e propri 'classici' del repertorio contemporaneo nazionale: Maratona a New York di Edoardo Erba, con l'interpretazione e la regia di Giorgio Lupano e Cristian Giammarini, e Teresa la ladra di Dacia Maraini che - grazie alle canzoni originali di Sergio Cammariere e all'interpretazione dirompente e funambolica di Mariangela D'Abbraccio diretta da Francesco Tavassi - trasforma in un pirotecnico e divertentissimo mini-musical le vicende dell'Italia più povera e disperata, tra guerra, dopoguerra, boom economico e anni 70. 
Si chiude con uno fra i più promettenti talenti del nostro palcoscenico,  il giovane Francesco Montanari che proporrà Il Pigiama, un monologo pieno di cinica ed esilarante ironia, scritto e diretto da Daniele Prato, di cui francesco Montanari è anche produttore.

sabato 24 marzo 2012

VISITA GUIDATA A S.AGOSTINO- NON SOLO CARAVAGGIO E RAFFAELLO

Alla scoperta di una delle chiese più belle di Roma, che al suo interno cela non solo opere d'arte come "La Madonna dei Pellegrini" di Caravaggio e "Il profeta Isaia" di Raffello














ma anche di opere come "La madonna del parto"di Jacopo Tatti detto "Il Sansovino"


E il gruppo della Madonna con il Bambino e S.Anna di Andrea Contucci

Entrambe opere appartenti al periodo del Rinascimento maturo

E ancora da ammirare sono le opere del Guercino e  del Lanfranco che nel loro percorso artistico hanno attraversato dopo una prima fase naturalistica periodi di adesione  sia al barocco, che ad uno stile più classico e riposato.
 
La chiesa di S.Agostino è famosa anche per essere stata la chiesa delle Cortigiane, tra cui la famosa Fiammetta amante di Cesare Borgia.
Dopo aver preso in esame la chiesa la visita proseguirà con una breve passeggiata nelle vie adiacenti: Via dei Pianellari, dal nome di venditori di scarpe per donne. Via dell’Orso  con la torre della scimmia, e la sua famosa locanda che affaccia sul lungo Tevere, per giungere attraverso via dei soldati a Piazza Fiammetta,e a via degli Acquasparta.
La visita sarà tenuta da una guida abilitata per la provincia di Roma
Il costo della visita è di 6 euro a persona più 1.30 euro per l’affitto dell’audioguida
L’appuntamento è per il 30 marzo alle ore 16 davanti alla chiesa di S.Agostino, in Piazza S.Agostino.
Prenotazione obbligatoria scrivendo a miriamcomito@gmail.com


venerdì 23 marzo 2012

L'INCREDIBILE ED ALTRE CIRCO-STANZE

L’INCREDIBILE ED ALTRE CIRCO-STANZE
Mostra di Gianluca Esposito
Inaugurazione 3 Aprile 2012 ore 18
Palazzo Valentini

‘L’Incredibile ed altre circo-stanze’  è il titolo della mostra di Gianluca Esposito, la sua prima personale a Palazzo Valentini,  sede della Provincia di Roma.
L’esposizione sarà inaugurata il 3 aprile, alle ore 18, accompagnata dalla melodia dell’arpa di Linnea Malmberg, nella prestigiosa Sala Egon von Furstenberg.
La selezione di sculture in terracotta policroma rimar esposta dal 4 al 9 aprile, festività pasquali incluse.
Le opere dell’artista romano rimandano a due ambiti di ricerca distinti e complementari, per i quali è cifra comune, oltre al carattere fortemente narrativo dei soggetti, la riflessione sul contrasto insanabile che sempre sussiste tra intima confessione e pubblica rappresentazione del proprio spazio interiore: tappe imprescindibili di ogni percorso esistenziale.
I lavori intitolati all’Incredibile - alter ego dell’autore stesso, maschera e feticcio della sua ispirazione - pongono l’accento sulla qualità implicita del costume e dell’abito di farsi codice e strumento per il racconto di se stessi.
La scelta di soggetti su cui fortemente agisce la suggestione della ritrattistica settecentesca, in particolare nella declinazione che di questo genere pittorico fornirono Francia ed Inghilterra, va ricercata essenzialmente nell’adesione emotiva ed estetica ad un secolo che di tale prerogativa del vestire ha fatto regola imprescindibile. Un secolo dove ha cominciato a manifestarsi con una certa virulenza il conflitto tra l’essere per se stessi e l’essere per gli altri.
Le figure che animano la serie delle “Circo-stanze”, ritratte con il taglio discreto della favola morale, illustrano invece il tentativo di dare un più ampio orizzonte di senso alla sfera dell’interiorità, attraverso la formula dell’esibizione, con i conflitti d’intenzione che questa conciliazione comporta: indagano, sotto la lente di un’intenerita ironia, la contraddizione che è propria dell’essere sociale e dell’essere artista.  Queste opere, che si raccolgono sotto l’egida dell’immaginario circense, rappresentano un omaggio commosso a quel mondo che, per antonomasia, ha fatto propria la sfida di cambiar segno al reale attraverso la spettacolarizzazione del difetto, dell’abnorme, dell’eccesso, dell’inconsueto.
La mostra, patrocinata dalla Provincia di Roma, dall’Assessorato alla Cultura, Arte e Sport della Regione Lazio e dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale, sarà aperta al pubblico, con ingresso gratuito, dalle ore 10 alle 19 nei giorni feriali e dalle ore 10 alle 18 sabato e festivi (comprese le festività pasquali).

TI RICORDI DI ME?

In scena al Teatro Ambra alla Garbatella dal 20 marzo al 1 aprile 2012 "Ti ricordi di me?" una commedia sull'amore, e sul significato più puro e intimo della parola. Roberto Marino (Edoardo Leo) e Beatrice Benassi (Ambra Angiolini), vanno dalla stessa psicanalista. Beatrice ha una  vera e propria repellenza per i colori smorti, secondo lei nessuna donna dovrebbe indossare capi grigi, ruggine, bèige, a meno che non voglia sembrare molto meno giovane di quello che è. Roberto bada poco all'abbigliamento la sua attenzione è tutta rivolta alle favole per bambini che scrive e, che per il momento, nessuno ha pubblicato. I loro primi incontri sono casuali, o almeno apparentemente sembrano esserlo, poi piano piano prendono forma, una forma ben definita: quella di una coppia, certo, entrambe hanno dei piccoli problemi, Beatrice è narcolettica, Roberto cleptomane...ma riescono a sistemarsi e dal loro amore nasce un bambino: Ruben. Beatrice porta sempre con se un librone pieno di ritagli di giornali, appunti foto...perchè? Nel  testo di "ti ricordi di me?" non è difficile cogliere, nello stile, nella forma, la mano di Massimiliano Bruno, che ancora una volta riesce a coinvolgere lo spettatore, sia facendolo divertire, in particolare con le battute scritte per il personaggio di Roberto, ma anche a portarlo su altre tematiche,  come quelle di cui si fa portavoce il personaggio di Beatrice, una donna che soffre di disturbi di memoria, e a cui è stato costruito un passato falso, contro cui Roberto si dovrà scontrare. Il personaggio di Beatrice può essere una metafora di tutte quelle persone a cui coattivamente  viene tolta l'identità tramite una rimozione del loro passato, e gli si crea, o gli si vorrebbe creare una vita standard fatta soprattutto di formalità protettive ma anche castranti ,che non riusciranno mai ad appiattire una personalità, una vita dimostrazione del fatto è già ricordato odio di Beatrice per i colori smorti . Elemento questo ben espresso da Bruno, nel modo in cui fa parlare, usando termini desueti, ma più altisonanti delle "volgarizzazioni" correnti Beatrice, a cui il libero Roberto cercherà di ovviare, con il suo modo di vivere reale e non indotto da un passato artificiale che lo porterà a combattere per amore di Beatrice, per danzare insieme leggeri.
La regia di Sergio Zecca, segue perfettamente nella sua essenzialità, sul palco oltre agli attori troviamo solamente delle sedie e folgoranti luci colorate, il testo di Massimiliano Bruno. Il personaggio di Roberto calza a pennello su Edoardo Leo, tanto da indurmi a pensare che sia stato scritto per lui.
Miriam Comito
TI RICORDI DI ME?
di
Massimiliano Bruno
Regia
Sergio Zecca
con
Ambra Angiolini, Edoardo Leo
dal 20 marzo al 1 aprile 2012
Teatro Ambra alla Garbatella
P.zza M da Triora

giovedì 22 marzo 2012

"UN NEMICO DEL POPOLO" ANNULLATA LA TOURNEE' DI GIANMARCO TOGNAZZI

comunicato stampa

La Pragma srl - società produttrice dello spettacolo “Un nemico del Popolo” di Ibsen con Gianmarco Tognazzi - in seguito alla comunicazione del verbale relativo a una riunione di compagnia svoltasi a Chiasso il 16 marzo (ore 19.45), ha preso atto della decisione unilaterale degli attori di “sospendere provvisoriamente le repliche dello spettacolo”.
La motivazione addotta dagli interpreti è stata “l’inadempienza contrattuale della Pragma srl”, con riferimento al ritardo del pagamento delle ultime spettanze. Per questa ragione gli attori hanno dichiarato sciopero 45 minuti prima della rappresentazione prevista nel teatro di Chiasso, creando un grave danno sia economico che di immagine al teatro, alla produzione e al pubblico, ed innescando una situazione di insanabile rottura del rapporto di fiducia intercorso fino ad allora tra di essi ed il loro impresario, nonché violando le regole di cui al contratto collettivo nazionale di lavoro.
Di fronte a questo comportamento, che non ha precedenti nella prassi del nostro palcoscenico, la società è stata costretta ad annullare tutte le date successive della tournée.
Questa decisione è stata presa, con sofferenza e rammarico, proprio per segnalare con forza lo stato di disagio in cui si trova tutto il sistema produttivo dello spettacolo dal vivo, pressato dal ritardo endemico dei proventi dovuti alle produzioni da Ministero, Regioni, Comuni, Teatri e Circuiti, da una parte, e dalle esigenze del personale artistico in tournée, dall’altra.
Questi fattori, unitamente alla mancanza di liquidità determinata dalla stretta creditizia delle banche, rendono ormai impossibile una gestione corretta e serena anche degli spettacoli di maggior successo.
La società ha intenzione di farsi promotrice, nei prossimi giorni, di un documento condiviso da produzioni, distribuzioni, agenzie, teatri stabili pubblici e privati, circuiti territoriali e quanti altri vorranno aderire, per denunciare pubblicamente questo inaccettabile stato delle cose.
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mercoledì 21 marzo 2012

Camere da letto

Chièdiscena
Presenta

CAMERE DA LETTO
Liberamente tratto dall’omonima opera di A. Ayckbourn

Con
Giovanna D’Avanzo, Alessandra Di Tommaso, Claudia Filippi, Cristina Longo, Francesco Del Verme, Guido Lomoro,  Alessandro Morresi Zuccari, Daniele Trovato

Adattamento e regia: Marta Iacopini
Organizzazione e produzione: Guido Lomoro

Dal 20 al 25 marzo 2012

Debutta martedì 20 marzo al Teatro Trastevere di Roma, Camere da Letto tratto dall’omonima opera di A. Ayckbourn. Lo spettacolo, diretto da Marta Iacopini, sarà in scena fino a domenica 25 marzo.

È  la storia di quattro coppie che, tra equivoci e contrattempi, si intrecciano nell’arco del tempo di un sabato sera, nello spazio fisico e mentale di tre diverse camere da letto. Tra le pieghe di situazioni dall’indubbio ed elegante umorismo affiorano puntuali le lotte che le coppie moderne combattono nell’intimità delle mura domestiche. Una commedia brillantemente amara che pone l’accento sulle incomprensioni, sulle reciproche sopportazioni ed indifferenze che maturano nell’abitudine della convivenza. Un lavoro di grande e sottile ironia  utilizzata come lente d’ingrandimento e come mezzo per sdrammatizzare le problematiche senza sminuirle.

La camera da letto diventa punto di osservazione della vita di coppia, posto di “lavoro” dove si costruisce, si demolisce o si tenta di salvaguardare la vita coniugale spesso minacciata dal pericolo della precarietà, dalla difficoltà di relazionarsi, da nevrosi o gelosie, da problemi di comunicazione, da una sessualità irrisolta o vissuta come tabù.

“…da una camera da letto si capiscono tante cose”, lo afferma una delle protagoniste della commedia. E’ proprio da qui che parte tutto.

Il testo di Ayckbourn è senza ombra di dubbio piacevole e divertente, lasciando però allo spettatore la possibilità di riflettere, sulla reale difficoltà di mantenere un rapporto amoroso, salvaguardandolo dagli acquitrini che la convivenza può portare. l'ironia è la chiave di tutto, la capacità peculiare di Aycbourn è quella di creare personaggi in ui non è difficile immedesimarsi. La camera da letto è il rifugio sempre presente, per lo meno per chi ha un tetto sula testa, dove pensare, dialogare, ricaricarsi e riconciliarsi. La compagnia, che lo porta in scena al Teatro Trastevere dal 20 al 25 arzo 2012 è  una compagnia amatoriale, da cui non si può pretendere un'immedesimazione completa nel personaggio, anche se tra loro una nota di merito la darei a Claudia Filippi, che mi è sembrata, tra gli attori quella più nella parte.
Miriam Comito











NOTE DI REGIA

Nelle vicende di Delia, Ernest, Kate, Malcom, Jan, Nick, Susannah e Trevor tutti ritroviamo qualcosa che ci appartiene, nel bene o nel male: seguendo la storia sarà sempre un sorriso a spingerci verso una riflessione più profonda. L’abilità di Ayckbourn è proprio questa: accompagnare il pubblico sulla strada della profondità di pensiero con una leggerezza che non è mai superficialità, senza mai una esasperazione drammatica ma altresì senza mai togliere il peso esistenziale ad un racconto che nel suo svolgersi sarà capace di farci sorridere e ridere di gusto.
Nella vita tutto passa, tutto cambia, tutto è provvisorio, ma la camera da letto è sempre lì ad accogliere la nostra essenza e a salvaguardare, vivere, sognare, a volte con fatica, l’unica cosa che muove noi e il mondo che ci circonda: l’amore.

Marta Iacopini

CAMERE DA LETTO
Di Ayckborun
Regia Marta Iacopini
Con Giovanna D’Avanzo, Alessandra Di Tommaso, Claudia Filippi, Cristina Longo, Francesco Del Verme, Guido Lomoro, Alessandro Morresi Zuccari, Daniele Trovato
Scene: Marta Iacopini e Cristina Longo
Disegno luci: Adalia Caroli
Tecnico luci: Giuliana Raucci
Foto di scena: Aurora Leone
Organizzazione e produzione:Guido Lomoro

Teatro Trastevere
Via Jacopa de’ sette soli 3
Dal 20 al 25 marzo 2012
Ore 21.00 -  domenica ore 18.00
Info e prenotazioni 0683664400 – 3333256289
Biglietti: Intero 11.00 + 2.00 (tessera associativa)
             Ridotto 8.00 + 2.00 (tessera associativa)