domenica 17 novembre 2013

NA PRAVAKH REKLAMY (MESSAGGIO PROMOZIONALE) di Ivan Vyrypaev VINCE IL PREMIO DEL CORTOMETRAGGIO STUDIO UNIVERSAL AL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FILM DI ROMA



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NA PRAVAKH REKLAMY (MESSAGGIO PROMOZIONALE) di Ivan Vyrypaev
VINCE IL PREMIO DEL CORTOMETRAGGIO STUDIO UNIVERSAL
AL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FILM DI ROMA

(VIII edizione – Roma 8-17 novembre 2013)

"Per essere riuscito a descrivere in maniera acuta e divertente, grazie all' arguzia dei dialoghi, l'interpretazione degli attori e un non comune gusto per le immagini, lo smarrimento e l'alienazione di un uomo e una donna immersi nella società delle comunicazioni pubblicitarie"
È questa la motivazione della giuria di Studio Universal (Mediaset Premium sul DTT) che ha deciso di assegnare il Premio “A noi piace corto” - che consiste nell’acquisizione dei diritti pay – al cortometraggio fuori concorso Na pravakh reklamy (Messaggio promozionale) del regista russo Ivan Vyrypaev che verrà dunque proiettato in prima mondiale in Sala Sinopoli, sabato 16 novembre alle ore 19.00 all’inizio della cerimonia di premiazione.
Il Premio “A noi piace corto” di Studio Universal verrà assegnato il 16 novembre alle 15.30 in Sala Petrassi, nell’ambito della consegna dei Premi collaterali del Festival.
Messaggio promozionale andrà in onda in esclusiva Prima TV su Studio Universal il prossimo16 dicembre alle ore 20.40.
Messaggio promozionale (2013, durata 4’) è il dialogo tra un uomo ed una donna influenzati dagli slogan pubblicitari e dall'immagine che vogliono dare di se stessi. Un film ironico e filosofico in cui tutto appare diverso dalla realtà, da cui emerge piuttosto una nuova essenza delle cose.
Ivan Vyrypaev
Classe ’74 è un attore, drammaturgo, regista e sceneggiatore russo. Dopo aver terminato gli studi presso la scuola di teatro locale, dal 1995 lavora come attore a Magadan e in Kamchatka, fonda un teatro ad Irkutsk e studia regia per corrispondenza presso l’Accademia di Teatro Shukin di Mosca. Dal 1999 al 2001 insegna recitazione presso l'accademia d'arte drammatica di Irkutsk. Trasferitosi a Mosca, nel 2001 partecipa alla creazione del teatro indipendente Teatro.doc, e nel 2005 fonda il movimento "Ossigeno". Nell'aprile 2013 diventa direttore artistico del Teatro Stabile Praktika di Mosca, per il quale era già coordinatore artistico dal 2006. Regista di corti e lungometraggi, partecipa in Concorso alla 63ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia con il film Euphoria, del quale firma anche la sceneggiatura. Tra i numerosi premi internazionali ricevuti, anche la Maschera d’Oro, premio del Presidente del Consiglio per il contributo alla letteratura nazionale, e il premio Triumph. Nel 2012, ha presentato La Danza di Delhi al Festival Internazionale del Film di Roma.

sabato 16 novembre 2013

BUCA DI SABBIA al Teatro dei Conciatori-recensione

Sarà in scena al Teatro dei Conciatori dal 12 - 24 novembre 2013 lo spettacolo BUCA DI SABBIA di Micha Walczak, regia di Gabriele Linari, con  Sabrina Todaro e Tony Allotta; movimento scenico Elisabetta di Fonzo
Una messa in scena divertente ma anche cruda e diretta sulla non comunicazione...
Nel fosso si va consumando il gioco più complesso di tutti, un gioco di intese e contese, un gioco in cui regole e confini sono fatti per essere infranti. Un bimbo e una bimba in una fossa si dividono lo spazio complesso di una guerra il cui fine è unirsi per sempre o per sempre dividersi. Il fosso dei giochi è per noi una camera dove sezionare un rapporto di coppia, dal primo incontro alle conseguenze estreme del conoscersi, per capire che, forse, l'unico vero confine non è tra uomo e donna ma tra condivisione e solitudine…


BUCA DI SABBIA è uno spettacolo completo, divertente nel personaggio maschile: il bambino possessore originario della buca di sabbia che chiuso nella sua ossessione per il gioco Batman contro l'omino, ha come una sorta di diffidenza mal celata nei confronti della bambina, che semplicemente vuole giocare con lui, e non gli vuole togliere nulla...ma lui subito mette dei paletti, delineando una linea divisoria che lascia ben poco spazio alla bambina, la relega in un angolo, sottolinenando, invece, che il suo spazio, è molto più ampio, ma del resto lui è già generoso ospitandola nella sua buca, ma che sia chiaro: lui gioca da solo. 
Ma non c'è solo il divertimento, c'è la riflessione, la bambina vuole un compagno di giochi, ma uno che sia gentile, che le stia vicino, e che non la stordisca con un continuo parlare invece il gioco preferito del abmbino prevede una continua estenuate narrazione della lotta tra Batman e l'omino.
BUCA DI SABBIA è una metafora  ben riuscita dei problemi reali di comunicazione tra uomo e donna. e comunque tra individui.
La completezza dello spettacolo è data non solo dalla vicenda narrata, ma anche da come è recitata bravi Tony Allotta e Sabrina Dodaro, a interpretare le varie fasi che attraversano i personaggi, dal primo fortuito incontro della coppia all'ultimo,e  da non sottovalutare gli apporti vocali dei due, dalla canzone cantata dalla Dodaro...ai veri e propri effetti sonori di Allotta che accompagnano le avventure di Batman e l'omino.
Miriam Comito

I VIAGGI DELL' ARTE dal 16 novembre al 7 dicembre


15 Novembre 2013 – Si è tenuta oggi presso l’aula consiliare del Comune di Ladispoli la conferenza stampa di presentazione della quinta edizione de I VIAGGI DELL’ARTE, alla presenza di: On. Eugenio Patanè (presidente Commissione Cultura Regione Lazio), Crescenzo Paliotta, Sindaco di Ladispoli, Francesca Paola Di Girolamo, Assessore alle politiche culturali, rapporti con la biblioteca, diritto allo studio, Luca Fornari (Presidente ATCL), Federico Ascani (consigliere delegato al turismo e spettacoli), Gino Auriuso (Presidente Fed. It. Art.), Stefano Caponi (Vice Presidente Fed. It. Art.).
Durante la conferenza c’è stato modo di annunciare la prossima apertura di un spazio teatrale a Ladispoli che conferma la volontà dell’amministrazione di mettere la cultura al centro dei valori della città. Grandi ringraziamenti da parte di tutti nei confronti della Regione Lazio e dell’ On. Eugenio Patanè per l’impegno in favore della cultura. Patanè ha affermato: “Quando abbiamo iniziato la nostra amministrazione, in fatto di cultura abbiamo trovato un treno deragliato. La Regione punta molto su cultura e turismo e noi questo treno stiamo cercando di rimetterlo in carreggiata”. La presenza de I VIAGGI DELL’ARTE a Ladispoli è dunque la conferma di questa volontà. Luca Fornari (Presidente ATCL): “Abbiamo pensato di portare i viaggi dell’arte qui proprio come stimolo per questo impegno del comune di Ladispoli per rilanciare la cultura e per questo ringraziamo la regione Lazio”.  Gino Auriuso (Presidente Fed. It. Art.), ha affermato: “La cultura deve essere pubblica e non privata. I VIAGGI DELL’ARTE festeggia la sua quinta edizione e vuol dire che quello che si è fatto fino ad oggi ha un senso e un valore importante.  Si è fatta una scelta per il cartellone di questa edizione, come nelle precedenti edizioni, decisamente non commerciale. Lo stesso Francesco Paolantoni che è in cartellone, da anni ha fatto delle scelte non commerciali. Come anche lo spettacolo “Gli occhi di Piero”, che racconta una storia  di un ragazzo degli anni ’70 ammazzato durante una manifestazione. Insomma abbiamo fatto delle scelte coraggiose su tutto il cartellone puntando sulla cultura e non sul commerciale”.


I Viaggi dell’Arte, che festeggia quest’anno la quinta edizione, sarà in giro per il lazio dal 16 novembre al 7 dicembre 2013.  Un viaggio tra e nell’arte che da anni attraversa il Lazio per raccontare storie, vivere il teatro, la musica, perché la cultura è motore importante nello sviluppo economico nonché un elemento fondamentale per le nuove generazioni. Due città quest’anno ospiteranno le tappe de I Viaggi dell’Arte: Ladispoli (sabato 16 e domenica 17 novembre) e Carbognano (sabato 23  e domenica 24 novembre, sabato 7 dicembre).
Cinque giornate di eventi, 7 spettacoli  tra teatro di prosa, musica, spettacoli di teatro ragazzi, animazione; questo e molto altro sono I Viaggi dell’Arte.

La manifestazione è nata quattro anni fa da un’idea della Fed. It. Art. (Federazione Italiana Artisti) in collaborazione con l’ A.T.C.L. (Associazione Teatrale Comuni del Lazio) e sostenuta dall’ Assessorato alla Cultura della Regione Lazio, con l’obiettivo non solo di fare spettacolo itinerante all’interno della regione, ma soprattutto di riscoprire e valorizzare le risorse culturali, teatrali e musicali del territorio laziale.

Prima tappa a Ladispoli. Si inizia sabato 16 alle ore 21,00 presso lo Spazio Polifunzionale (Via Yvon De Begnac) con FRANCESCO PAOLANTONI in “Che fine ha fatto il mio io”.  Domenica 17 novembre ricco programma sin dal mattino. Si inizia alle 10,30 tra Piazza Rossellini e le vie del centro, è di scena un doppio appuntamento ANIMANDO LA PIAZZA, concerto itinerante di percussioni con gli AKUNA MATATA e lo SPETTACOLO TEATRALE PER BAMBINI con la Compagnia Opera Prima in “Pangrande alla Corte del Re”. Alle 18,00 invece presso lo Spazio Polifunzionale (Via Yvon De Begnac) è di scena FABRIZIO GIANNINI con “Gli occhi di Piero”.

Seconda tappa a Carbognano. Sabato 23 novembre alle ore 17,00 presso la Scuola Elementare di Carbognano in via XX Settembre, Spettacolo di teatro ragazzi con Eleusis Teatro con “L’INVISIBILE BOTTEGA DEL NULLA IMPOSSIBILE”. Alle ore 21,00 presso il Teatro Bianconi (Via Fontanavecchia 12), GLORIA SAPIO E MAURIZIO REPETTO presentano lo spettacolo PASQUAROSA.  Domenica 24 novembre alle 10,30 tra Piazza Roma e le vie del centro sarà di scena ANIMANDO LA PIAZZA, concerto itinerante di percussioni con gli AKUNA MATATA.

Terza ed ultima tappa, si torna a Carbognano.  Sabato 7 dicembre alle ore 21,00 presso il Teatro Bianconi (Via Fontanavecchia 12), MAURIZIO STAMMATI sarà protagonista di “I RACCONTI DI FERNANDO, CANTI, CUNTI E GUARRATTELLE”.
 
La premessa dell’agire de I Viaggi dell’Arte passa necessariamente attraverso l’analisi del contesto del territorio, per definire lo stato dell’offerta culturale e della formazione teatrale nei piccoli e medi Comuni delle province del Lazio. Nei territori delle province della nostra regione si registra una scarsa consuetudine con le varie forme di spettacolo dal vivo, ed al contempo i percorsi di ricerca e di sviluppo della cultura teatrale ed artistica in generale non offrono alla comunità sociale laziale una pari opportunità di divulgazione di un patrimonio comune, sia sotto l’aspetto della fruizione, sia della produzione, che soffre del limitato investimento economico nel settore. Emerge un’offerta di teatro e spettacolo dal vivo composita, ma essenzialmente centralizzata, che in sostanza va ad escludere da una circuitazione teatrale il territorio della provincia. Rileviamo carenza (o assenza) di offerta, un’offerta diversificata nelle zone periferiche, molto spesso la mancanza di una vera e propria programmazione territoriale dell’offerta culturale nelle aree decentrate, nonché l’insufficienza di iniziative artistiche e culturali mirate, che rappresentino delle vere e proprie occasioni di avvicinamento allo spettacolo dal vivo.

Il progetto I Viaggi dell’Arte si è prefisso ed ha raggiunto nelle quattro edizioni già svolte (2009, 2010, 2011, 2012)  la valorizzare e l’incentivazione delle risorse teatrali, musicali e culturali sul territorio realizzando spettacoli dal vivo e sperimentando in modo innovativo i tanti linguaggi dell’arte. Il percorso progettuale ha mirato alla diffusione del teatro e dello spettacolo sia lì dove già esistano strutture bene attrezzate, sia nei centri dove il teatro, in senso strutturale e nell’accezione più ampia, non c’è. Temi privilegiati: l’educazione teatrale e musicale rivolta ai giovani; la valorizzazione di spazi inconsueti; la proposta di spettacolo dal vivo in spazi della provincia del Lazio particolarmente interessanti.

Il progetto I Viaggi dell’Arte parte dal territorio affinché tutti possano usufruire del valore, dell’esperienza e della produzione dello SPETTACOLO DAL VIVO, pensando ad esso come bene essenziale per la crescita dell’individuo e della comunità sociale: un individuo non più solo fruitore passivo dell’evento ma integrato nell’evoluzione della qualità dell’offerta culturale in un’ottica policentrica e diffusa.

Tutti gli spettacoli sono gratuiti e di facile accesso alle persone diversamente abili.

giovedì 14 novembre 2013

ROBERTO HERLITZKA in IL SOCCOMBENTE recensione


PICCOLO ELISEO PATRONI GRIFFI
12 novembre 2013 | 8 dicembre 2013
Roberto Herlitzka
in

IL SOCCOMBENTE
ovvero il mistero Glenn Gould
di Thomas Bernhard
traduzione Renata Colorni
riduzione dall’omonimo romanzo di
Ruggero Cappuccio
e con
Marina Sorrenti
regia Nadia Baldi

musiche originali di Marco Betta
ambientazioni videografiche Davide Scognamiglio
progetto luci costumi e scene Nadia Baldi
assistente alla regia Davide Paciolla
luci Giuseppe Falcone
fonica Valerio Rodelli
foto Gabriele Gelsi

grafica Giovanni Natiello

consulenza amministrativa Isabella Amelio

organizzazione Nadia Baldi
distribuzione Lia Zinno
produzione esecutiva Mariano Grimaldi
collaborazione con A. P. S. Manovalanza

Roberto Herlitzka, vincitore quest’anno del Nastro d’argento alla carriera e del David di Donatello come migliore attore protagonista, sarà in scena dal 12 novembre all’8 dicembre al Piccolo Eliseo Patroni Griffi di Roma. Acclamato dal pubblico e critica per le recenti prove d’attore ne La Grande Bellezza di Sorrentino, La Bella Addormentata di Bellocchio e Il Rosso e il Blu di Piccioni, Herlitzka debutta ne Il Soccombente capolavoro di T. Bernhard per la prima volta sui palcoscenici italiani.
Nadia Baldi firma una nuova regia di uno dei capolavori della letteratura mondiale del Novecento. La versione teatrale è curata da Ruggero Cappuccio per l’interpretazione di Roberto Herlitzka e Marina Sorrenti. Il flusso vulcanico del romanzo di Bernhard esplode in tutta la sua lancinante bellezza, illuminando i temi cari all’autore e all’Arte del Novecento con una lucidità di scrittura assoluta e chirurgica. Il genio, il suo fatale isolamento, l’amicizia, l’amore, l’inquietudine come farmaco e veleno per  sopravvivere alle crudeltà dell’esistenza umana, si sprigionano dalle parole di Bernhard attraverso il racconto di una vicenda esemplare. Due giovani amici, Wertheimer e l’io narrante dietro il quale si cela il desiderio di proiezione dello stesso scrittore, raggiungono Salisburgo per frequentare un corso di perfezionamento pianistico tenuto da Horowitz. Nella città di Mozart, che li adesca e deprime, i due giovani incontrano e si legano ad un ragazzo singolare che si chiama Glenn Gould. Quando Wertheimer e l’Io narrante sentono suonare Gould, vengono travolti dalla piena di un trauma interiore che non concederà loro un solo attimo di pace per il resto della vita. I due virtuosi del pianoforte comprendono con chiarezza abbagliante che il loro amico canadese è un genio, peggio, una prova indiscutibile dell’esistenza di Dio. Il futuro dell’Io narrante e di Wertheimer è compromesso per sempre. Entrambi abbandonano gli studi pianistici ed entrambi subiscono il ricatto quotidiano della insostituibile bellezza della musica. Gli assalti della frustrazione, dell’ossessione, di una tagliente dimensione fobica che li magnetizza verso il pianoforte e da esso li allontana, creano un monumento dell’ambivalenza sentimentale che si concretizza come summa perfetta dei modernissimi crocevia psicoanalitici. L’indubitabile amore che Wertheimer e l’Io narrante nutrono per Glenn Gould, l’ammirazione per la suprema profondità con la quale egli ricrea le variazioni Goldberg di Bach, vanno di pari passo con la consapevolezza che il Dio del suono è entrato nella loro vita minacciando di distruggerlo.

L'interpretazione di Roberto Herlitzka  nel soccombente è perfettamente aderente, con i suoi toni di voce modulati, la sua drammaticità mista a ironia, ad una perfetta percezione da parte del pubblico del dramma della depressione, dell'uomo medio che si occupa di arte  e che crede di essere destinato a grandi cose, a grandi sucessi,  per poi scontrarsi con il genio vero, quello capace di andare oltre la prassi, oltre i virtuosismi, di rompere il canone e di lasciare a bocca aperta....e davanti a questo, l'uomo medio, che si avvicinato all'arte con tanta dedizione, ma senza avere dentro la scintlla non può che soccombere. E' uno scandagliare dell'anima, sulla ricerca della perfezione che porta alla decomposizione di chi la cerca, perchè è impossibile trovarla, essa stessa significa stagnazione o morte. Lo stesso Glenn Gould è morto di ictus quando era all'apice del successo.
Miriam Comito




La regia di Nadia Baldi dà vita ad un set della memoria e del ritorno represso, facendo dell’Io narrante-Herlitzka il baricentro di un passato attivo che torna a reclamare i suoi diritti. La regia introduce ad “assecondarlo” una figura femminile inesistente nel romanzo, di cui non v’è certezza di identità, figura motore interpretata da Marina Sorrenti.
In un luogo adimensionale, l’Io Bernhard sopravvissuto alla fine di Gould e al suicidio di Wertheimer, compie un’impietosa anatomia delle anime, lottando contro le parole, contro il fantasma della mediocrità, contro la morte e la vita, con una passione e un calore scientifici, crudi e tragicomici. La messinscena, con le ambientazioni videografiche di Davide Scognamiglio e le musiche di Marco Betta, invita il pubblico ad entrare nella più profonda seduta analitica che la letteratura abbia prodotto nell’ultimo secolo. Il successo, il fallimento, le speranze, le disillusioni, l’amore per chi si odia e l’odio per chi si ama, le creature di un passato che non passa, attraverso il corpo di Berhard –Herlitzka con stupefacente vivezza, allineandosi al genio di Bach, come la ricerca delle variazioni infinite sull’essere e sul vivere.


Orari recite: lunedì, martedì, giovedì, sabato 20.45 | mercoledì e domenica 17.00

mercoledì 13 novembre 2013

UN ANNO DI FABRIQUE DU CINEMA

UN ANNO DI FABRIQUE DU CINÉMA
Factory presso La Pelanda - 15 novembre 2013 ore 18.30
Piazza Orazio Giustiniani 4
Ingresso gratuito

«Fabrique du Cinéma», la free press dedicata al nuovo cinema italiano, con l’Assessorato alla Scuola Infanzia Giovani e Pari Opportunità che patrocina e ospita l’evento, in collaborazione con il Festival Internazionale del Film di Roma, Officine Artistiche e The Business Street, presenta il 15 novembre il quarto numero e festeggia il primo anno di attività al Factory presso La Pelanda.  Dalle 19.30 un momento multidisciplinare unico con teatro, cortometraggi, mostre, musica dal vivo e djset. L’evento è preceduto da una tavola rotonda con ospiti e addetti ai lavori che dibatteranno sulle prospettive del product placement nell’ambito dell’audiovisivo.

Si rinnova quindi la partnership con il Festival di Roma di cui Fabrique lo scorso anno era cultural partner e distributore autorizzato all’interno del suo circuito. Inoltre per festeggiare il primo anno di attività Fabrique ha stretto due importanti collaborazioni: con Officine Artistiche (una delle maggiori agenzie di attori, registi e sceneggiatori in Italia tra cui Filippo Timi, Michele Riondino, Francesco Scianna, Pippo del Bono, Louis Garrel, Francesca Neri, Barbara Boubulova, Francesca Inaudi) e con THE BUSINESS STREET (è il mercato del Festival. Dal 2006 ha avuto una media di 711 accreditati, tra cui 257 compratori, 81 world sales e 204 produttori provenienti da 44 paesi diversi. Per l'occasione svolgerà all'interno dell'evento la festa di chiusura del mercato).

«Fabrique», è parte di un progetto nato nel 2011 come evento culturale dedicato al nuovo cinema italiano, ideato da una comunità di giovani cineasti, attori, registi, giornalisti, fotografi, che vogliono dare visibilità al lavoro dei loro coetanei. In breve tempo il progetto si è fatto “rete”, mettendo in mostra e in connessione tra di loro le eccellenze emergenti del cinema. Fabrique du Cinéma è dunque una free press che, coordinata al web e all’evento culturale, rappresenta il primo progetto di cross medialità del cinema, una comunicazione “integrata”, che utilizza più media all’interno di un grande progetto editoriale: evento, rivista, web.

La rivista è distribuita gratuitamente con cadenza trimestrale a Roma nelle principali sale di cinema, nelle scuole di cinema e di teatro, nei locali di tendenza, nelle gallerie d’arte, nelle librerie, nelle università, nelle accademie ed è scaricabile online da www.fabriqueducinema.it. Inoltre è presente nei più importanti appuntamenti cinematografici italiani, come i David di Donatello, i Nastri d’Argento, la Mostra Cinematografica di Venezia, il Festival Internazionale del Film di Roma e il Festival del Cinema di Torino. Senza dimenticare le kermesse “minori” come Visioni Italiane, Riff, Arcipelago, Cortina Film Festival, Festival di Ischia, Roma Creative Contest, da sempre attente alle proposte innovatrici.
Molti i nomi importanti dello spettacolo che da tempo sostengono «Fabrique», come Mario Martone, Filippo Timi, Gianni Amelio, Michele Riondino, Gianluca Tavarelli, Francesco Rosi, Claudio Santamaria, Francesca Inaudi, Roan Johnson, Andrea Bosca, Marco Cocci, e molti altri. Nel quarto numero tanti articoli sulle giovani promesse del cinema, i dossier sui nuovi attori di domani e sulle nuove forme di distribuzione e un'intervista esclusiva al maestro Francesco Rosi.

PROGRAMMA SERATA
Ore 18.30    Tavola Rotonda: “Il Product Placement”
Ore 19.30    Aperitivo Musicale
Ore 20.20   PROGETTO “ATO” Vjset E Live Acoustic
Ore 21.00    Performance musicale live di ESTER PANTANO
Ore 21:20    Performance teatrale “In Trincea”, di Tommaso Agnese con Francesca Valtorta, Franco Trevisi, Irene  Maiori
e Niccolò Rizzini
Ore 22:00    Presentazione “UN ANNO DI FABRIQUE”
Ore 22:15   Proiezioni cinematografiche regia di Elisa Fuksas, Elisa Amoruso, Ciro De Caro, Umberto Francia, Michele Malgarini Bertini, Pierluca Di Pasquale e Marco Vallini
Ore 22:30    “UNDER 30” monologhi di SABRINA PARAVICINI  e JONIS BASCIR
Ore 22:45    Esibizione “FRANK SENT US” Video-Music-Live
Ore 23.45    Dj set DIEGO DE GREGORIO

Nel padiglione artistico le esposizioni temporanee di:
-     Alessandro Baronciani (illustratore, fumettista) alessandrobaronciani.blogspot.it
-      Cristina Gardumi  (disegni e pitture) www.cristinagardumi.com
-      Francesca Marino (fotografia) www.francescamarino.com
-      Alessandro Bigini (Scenografo di Tv e Cinema)
-      Kenny Random (graffitista, illustratore) www.randomstyle.it
-      Carlotta Cerquetti (fotografa) carlottacerquetti.com



FABRIQUE DU CINEMA
OSPITA LA TAVOLA ROTONDA
“IL PRODUCT PLACEMENT”
Factory presso La Pelanda - 15 novembre 2013 ore 18,30
Piazza Orazio Giustiniani, 4
Ingresso gratuito


I brand e la produzione cinematografica.
Elementi per una strategia vincente nella formula della distribuzione sul web.

Gli esempi:
Poste Mobile e Publispei,
Malloni ed Elisa Fuksas
Multiplayer e Tangram Film

Interverranno:
Giuseppe Toia (Regista) e Benedetta Fabbri (editor) Publispei;
Luca Persichetti (Marketing Multiplayer) e Michele Malgarini Bertini e Ugo Piva (Autori Tangram Film);
Elisa Fuksas (regista), Carlo Boldrini (Pil Associati);

Moderano la conferenza:
Ilaria Ravarino
(direttore responsabile di Fabrique du cinema, giornalista freelance)
Alessandro De Simone
(giornalista freelance, ideatore e editore di “The Cinema show”)

Proiezioni:
“Le Rêve” e “Aurora” – AD Campaign Movies del brand Malloni, diretti da Elisa Fuksas e interpretati da Francesca Inaudi




martedì 12 novembre 2013

IL VENDITORE DI MEDICINE - Un fim di denuncia al Festival del Cinema di Roma

Il venditore d -medicine il-photocallcon Antonio Morabito-Claudio Santamaria-Isabella Ferrari

IL VENDITORE DI MEDICINE di Antonio Morabito presentato all'ottava edizione del Festival del Cinema di Roma, è un film che si muove su due registri: quello della denuncia, e quello della disperazione. La denuncia del comparaggio,  pratica terribilmente vergognosa, illegale, ma estremamente diffusa che le case farmaceutiche attuano per convincere i medici a prescrivere i propri farmaci, non solo ai propri pazienti reali, ma anche a quelli deceduti o immaginari. La disperazione è quella del protagonista Bruno Donati interpretato da Claudio Santamaria, Bruno è un informatore medico della Zafer, tira una brutta aria al lavoro sono previsti tagli al personale, il suo capo area Giorgia (Isabella Ferrari) lo tampina lo mette alle strette, bisogna assolutamente piazzare i propri prodotti a qualunque costo. Bruno come ha detto Santamaria in conferenza stampa, non è al vertice della piramide, ma è l'ultima ruota del carro, se da una parte è carnefice dall'altra è anche vittima di un ingranaggio più grande di lui che lo schiaccia e lo deforma....infatti Bruno non "nasce" lavorativamente come informatore medico, ma come veterinario, lo deforma talmente tanto che arriva al punto di somministrare di nascosto pillole anticoncezionali  alla moglie Anna (Evita Ciri), nonstante sappia che lei voleva avere un figlio e nonstante la moglie abbia più volte dichiarato che le pillole anticoncezionali le facevano male.
Lo scopo di questo film è dimostrare che il comparaggio non è una cosa lontana dal singolo cittadino, ma che purtroppo le è vicinissima che magari si va dal medico di base, di fiducia e prima di noi è entrato un informatore con la sua bella ventiquattrore e  ecco là che ci viene prescritto un farmaco che probabilemnte non solo non ci serve..ma all'occorrenza ci fa anche male! Perchè si sa che alcuni farmaci in commercio fanno palesemente male, a sottilineare questa cosa, all'inizio e alla fine del film ci sono immagini di repertorio che scorrono con notizie provenienti da tutto il mondo riguardol'elevata tossicità di alcuni farmaci, e le immagini di un povero topolino costretto a ingurgitare chissà quale intruglio.
La voglia di fare questo film per Antonio Morabito è nata da un'esigenza personale, il padre Giovanni a. cui è dedicato il film, fu colpito da una malattia rara, e lui si mise a cercare una medicina che qui in Italia non era arrivata. Morabito viene da una famiglia di medici, in cui è sempre regnata l'etica....il giuramento a Ippocrate.
Nel film tutto il sistema viene visto dal punti di vista dell'ultima ruota del carro, che per Santamaria è rappresentante non solo di questa professione, l'uomo con la valigetta rampante vittima e carnefice allo stesso tempo, lo  possamo trovare anche in altre professioni, è proprio uan tipologia specifica. Bruno, dipendente da una medicina denominata propid  nel film che  è un'anfetamina legale, distrugge tutto quello che ha intorno, e che ama. quando si torva dall'altra parte, forse capisce di cosa tratta davvero il suo lavoro.
Isabella Ferrari che si cura omeopaticamente da sempre e istintivamente, ha trovato stimolante il suo personaggio e si è voluta mettere alla prova essendo Giorgia completamente diversa dalle altre figure femminili che la Ferrari aveva interpretato negli ultimi tempi.
Il paersonaggio di Ignazio Oliva, un giovane medico, rappresenta la parte etica: i medici che si rifiutano di stare al gioco rischiando il lavoro e la vita.
Amedeo Pagani il produttore del film ha dichiarato che, in questo periodo, il cinema  italiano è molto attutito nella sua sensibilità, si cerca di fare cosa piace al pubblico, questa storia, invece, è la verifica di alcune corruzioni evidenti che in Italia passano per normalità, e siamo stati anche abbastanza leggeri,  si poteva andare più a fondo, parlare di operazioni fatte inutilmente, prescrizioni di farmaci dannosi, traffico d'organi. La situazione sanitaria è comunque, purtroppo specchio della situazione sociale e politica del nostro paese.
Durante la conferenza stampa di inizio riprese a Bari, 3giorni prima dell'inizio delle riprese, ci è stato revocato da parte del direttore sanitario il permesso di fare riprese dentro l'ospedale cittadino
IL VENDITORE DI MEDICINE uscirà nelle sale italiane tra  gennaio e febbraio 2014.
Miriam Comito

IL VENDITORE DI MEDICINE
Regia              Antonio Morabito
Soggetto          Antonio Morabito
Sceneggiatura  Antonio Morabito, Michele Pellegrini, Amedeo Pagani
Produttore        Amedeo Pagani
Cooproduttore  Elena Pedrazzoli
Distribuzione     Italia Istituto Luce Cinecittà

Personaggi                       Interpreti
Bruno                              Claudio Santamaria
Capo area                        Isabella Ferrari
Anna                                Evita Ciri
Prof. Malinverni                Marco Travaglio
Dott. Foli                          Roberto De Francesco
Dott. Sebbia                     Ignazio Oliva
Filippo                              Giorgio Gobbi
Alberto Petri                     Vincenzo Tanassi
Fabio                                 Leonardo Nigro
Dott. Buontempone           Ippolito Chiarello
Dott.ssa Miceli                   Alessia Barela
Venditore sessantenne        Paolo De Vita
Stefano Pavolini                 Pierpaolo Lovino 


FINCHE' MORTE NON CI SEPARI

In occasione della giornata contro la violenza sulle donne, il 25 novembre, in diversi teatri italiani,   verrà  portato in scena il testo di Francesco Olivieri “Finchè morte non ci separi”. Un progetto realizzato dall’Associazione Culturale Liberi Pensatori Paul Valery di Torino assieme allo stesso autore.
Il progetto nasce da un fortunato incontro dell'autore  con una delle interpreti che, sensibile al tema, sposa l'idea di creare una rete di artisti, che contemporaneamente si esibiranno nella stessa giornata, creando una rete di denuncia amplificata a livello nazionale.
Il femminicidio è la  forma di violenza più diffusa, senza confini di ambiente, religione, cultura e nazionalità.  Sono centinaia le donne che ogni anno vengono uccise ed una donna su tre subisce violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita ed è anche per questo che la denuncia non deve e non avrà confini.
"Finché morte non ci separi" è la storia di due donne che vengono ammazzate dai loro rispettivi compagni. È una denuncia contro il femminicidio scritta da un uomo che si è messo nei panni delle vittime. Due donne all'apparenza molte diverse, una che rispecchia tutti i luoghi comuni della donna maltrattata e spesso uccisa, l'altra che elude ogni luogo comune e che nonostante viva una vita agiata e ripiena di affetto finisce come l'altra.  Con ironia e allo stesso tempo con toni tragici entrambe narrano da morte la loro condizione fino al momento dell'uccisione. Il messaggio che vuole dare l'autore è: cambiando l'ordine dei fattori il risultato non cambia. Un invito alla riflessione e al porsi delle domande serie su come affrontare questo dramma che sempre più spesso si manifesta sul territorio nazionale.
Elenco attrici che hanno aderito al progetto

Associazione Liberi Pensatori Paul Valery
Stefania Rosso, Daniela Vassallo, Manuela Grippi
Luogo: Torino, Maneggio Cavallerizza Reale ORE 21

Raffaella Tagliabue ed Elena Dragonetti
Luogo: ALTROVE Teatro della Maddalena - Piazzetta Cambiaso, 1  - Genova, ore 21

TeatroInRivolta, Patrizia Monica Triolo, Tiziana Pasquero, Elena Garbieri 
Luogo: Val di Susa, Credenza di Bussoleno ore 21

Karin De Ponti e Valentina Scattolin accompagnate dalla suonatrice di viola Priscilla Panzeri
regia di Karin De Ponti e Valentina Scattolin
Luogo: ore 18.30 Circolo Arci Milan Noeuva, Via Pascoli 4, Milano – Teatro MACAO, Viale Molise 68 ore 21- Milano


Isabella Dilavello e Margherita Sciarretta 
Luogo: Biblioteca Civica ore 15, Libreria Pagina 12 ore 16:30, Foyer del Teatro Camploy, ore 19, Verona

Patricia Zanco e Patrizia Laquidara 
Luogo: Palazzo Bonin Longare, Via Palladio 13, ore 18:30,Vicenza

Sara Alzetta
Luogo: Sala del Consiglio Comunale ore 21, Trieste

Eleonora Marzani,suono a cura di Marta Sales 
Luogo: Teatro Marinoni Bene Comune, Lungomare Gabriele D'Annunzio, Lido – Venezia, ore 21

Silvia Giorgi e Virginia Spadoni con quartetto femminile di sassofoni Le Singeleé
Luogo: Sala del Consiglio presso Biblioteca Comunale,San Giovanni in Marignano (Rimini) ore 21:30

Monica Scattini accompagnata dalla violoncellista Julia Kent
Luogo: Teatro Valle Occupato,Via del Teatro Valle 21, Roma, ore 21

Anna Garofalo e le Faraualla
Luogo: Aula Consiliare della Provincia, Bari, ore 21

Ivana Lotito, Claudia Lerro, regia di Manfredi Saavedra
Luogo: P.Art, via P.Cafaro 2, Galatina ore 21

Ilaria Bordenca, Agrigento
Luogo: OpenSpaceTheatre, Via Empedocle 159, Agrigento, ore 21

Compagnia Teatrale Gli Incauti, Giulia Valenti
Luogo: Associazione Menomale,Via de Pepoli 1/A, ore 21, Bologna

Compagnia Teatrale G.O.D.O.T. Con Federica Bisegna, Lucia Sardo e le loro allieve, regia di Vittorio Bonaccorso, musica a cura di Erik Cascone
Luogo: Lanificio Centro Produzioni Ragusa, ore 21, Ragusa

Nicoletta Magnani e Jane Bowie
Luogo:  Varese, ore 21


Catia Ubinelli
Luogo: Auditorium San Rocco, Senigallia, ore 21

Chiara Cavalieri e Paola Cerimele, regia di Manfredi Saavedra, musiche di Antonio Romano
Luogo: Teatro Savoia, Campobasso, ore 21

Rita Azteri e Maria Loi
Luogo: Sala Conferenze Ex Distilleria Pirri, Via Ampere2, Cagliari ore 21

Video di lettura del testo Finché morte non ci separi dalle seguente nazione
Lucia Falco: Bangkok