Visualizzazione post con etichetta Teatro dell'orologio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Teatro dell'orologio. Mostra tutti i post

giovedì 13 marzo 2014

Bando di produzione: DOMINIO PUBBLICO OFFicine














                                 
La vocazione del Teatro Argot Studio e del Teatro dell’Orologio è da sempre quella di dar vita a nuove esperienze creative, generare talenti, creare spazi di libertà artistica in un confronto continuo con il pubblico, con gli operatori teatrali e con i critici che sono soliti frequentare i nostri teatri.

Ed è questa missione comune che ha determinato nella stagione 2013-14 la nascita di DOMINIO PUBBLICO, un progetto di rete tra i due storici teatri off per aprire sempre di più il centro storico della città di Roma a linguaggi e tematiche della scena contemporanea attraverso la programmazione di oltre cento serate tutte dedicate al teatro d'innovazione e alla danza contemporanea e mettendo in moto un articolato percorso di partecipazione intorno allo spettacolo dal vivo e ai linguaggi della contemporaneità.

Volendo proseguire il percorso intrapreso con DOMINIO PUBBLICO, e facendo tesoro della felice esperienza di ARGOT Off e di NeXtwork, la Direzione Artistica ha deciso di creare DOMINIO PUBBLICO OFFicine, un nuovo Bando di Produzione dedicato al sostegno e alla diffusione di nuove poetiche e di linguaggi innovativi.



BANDO DOMINIO PUBBLICO OFFicine


DESTINATARI
Sono chiamati a partecipare singoli artisti e compagnie professionali emergenti che operano con finalità professionali nel teatro contemporaneo, nella danza e nella performing art.
I progetti presentati devono riguardare lavori ancora in fase di studio della durata massima di 20’ che non siano mai stati rappresentati in forma di spettacolo compiuto.
Non costituisce motivo di esclusione il fatto che lo studio sia già stato presentato in altri contesti.
Tra le proposte inviate, la direzione artistica di Dominio Pubblico selezionerà 16 progetti finalisti, valutando la qualità del progetto artistico presentato e il percorso artistico e produttivo sin qui realizzato dall’artista/compagnia.

MODALITÁ DI PARTECIPAZIONE
Gli artisti e le compagnie teatrali interessati a partecipare dovranno far pervenire la scheda di partecipazione debitamente compilata tramite l’apposito form. visitabile sul sito www.dominiopubblicoteatro.it  entro e non oltre le ore 12.00 del 18 aprile 2014.
La direzione artistica si impegna a comunicare i risultati della selezione entro la data del 12 maggio 2014 mediante pubblicazione sul sito www.dominiopubblicoteatro.it  nonché tramite avviso diretto recapitato via mail ai soli artisti selezionati.

LA FINALE
La finale si svolgerà dal 9 al 12 giugno 2014 presso il Teatro dell’Orologio e il Teatro Argot Studio dove verranno presentati 4 studi  a sera a partire dalle ore 21.30.
Gli organizzatori forniranno a tutti gli artisti/compagnie selezionati un proprio tecnico per l’allestimento e una dotazione tecnica di base, sia audio che luci. Gli artisti/compagnie si adatteranno alle esigenze del piano di lavoro deciso dall’organizzazione che prevederà la possibilità di utilizzare la sala per il proprio allestimento durante l’arco della giornata del debutto per un tempo massimo di 2 ore. I tempi di montaggio e smontaggio previsti tra uno studio e l’altro durante la serata non dovranno invece superare la durata di 10 minuti.
Gli organizzatori si riservano il diritto di variare le date e/o il luogo previsti per la presentazione delle serate impegnandosi a darne comunicazione tempestivamente.
Le spese di viaggio, vitto e alloggio per partecipare alla presentazione pubblica prevista nelle serate sopraindicate sono a carico degli artisti/compagnie selezionati.

IL PREMIO
La finalità di DOMINIO PUBBLICO OFFicine è quella di dare sostegno a una nuova produzione. L’ artista/compagnia vincitore avrà garantito pertanto:
-  un periodo di residenza di 9 giorni per allestire lo spettacolo finale (tra settembre e dicembre 2014 presso Kilowatt a Sansepolcro);
-  una circuitazione di 3 date a cachet di € 1.500,00 + IVA a recita: 2 date nel Lazio attraverso l’ATCL (Circuito Teatrale del Lazio) e 1 data ad Orvieto presso Arté_Teatro Stabile d’Innovazione;
-  1 settimana in programmazione nella seconda parte della stagione di Dominio Pubblico 2014/2015 (1 giorno di premontaggio + 6 recite) presso il Teatro Argot o Teatro dell’Orologio con un contratto a percentuale 50/50 (senza considerare le spese SIAE, che saranno già detratte).

LA GIURIA
L’assegnazione del premio sarà decisa da una giuria di 20 spettatori composta da 10 Under 25 scelti all’interno del Gruppo Under 25 di Dominio Pubblico e 10 Over 25 selezionati dalla Casa dello Spettatore diretta da Giorgio Testa.

Sarà facoltà della giuria richiedere un incontro con agli artisti e/o le compagnie finaliste prima o dopo la presentazione del loro studio.
La direzione artistica si riserva la possibilità di selezionare tra i 16 finalisti anche altri studi da presentare al pubblico nella sua forma compiuta e definitiva all’interno della Stagione DOMINIO PUBBLICO 2014-15.

lunedì 10 marzo 2014

BOHEME! al Teatro dell' Orologio dal 14 al 16 marzo

Teatro Dell’Orologio, 14 e 15 marzo ore 21.00 – domenica 16 marzo ore 17.30

VicoQuartoMazzini
BOHEME!
di Gabriele Paolocà
diretto da Michele Altamura, Nicola Borghesi, Riccardo Lanzarone, Gabriele Paolocà
interpretato da Michele Altamura, Nicola Borghesi e Gabriele Paolocà
assistenza alla regia Nicolò Giangaspero
scenotecnica Michelangelo Volpe

produzione VicoQuartoMazzini in coproduzione con Festival Castel dei Mondi
con il sostegno di  Teatro dell’Orologio, Straligut Teatro, Teatro Kismet Opera, La luna nel letto, Teatro Minimo

Dopo il debutto al Castel dei Mondi di Andria La Compagnia Vico Quarto Mazzini porta in scena, per la prima volta a Roma, al Teatro dell’ Orologio, per la stagione congiunta Dominio Pubblico, dal 14 al 16 marzo lo spettacolo “Boheme!” diretto da Michele Altamura, Nicola Borghesi, Riccardo Lanzarone e Gabriele Paolocà.

Lo spettacolo: Un Clown Obeso di nome Italia si aggira per i corridoi vuoti del Ministero della Cultura. Sono scappati tutti. Nessuno vuole più occuparsene. Un redivivo Giacomo Puccini viene chiamato a risolvere la situazione: una gloria fra tanti, fosse venuto un Dante Alighieri o un Little Tony sarebbe stato lo stesso. Succede però che il maestro Puccini si lasci un pò prendere dall'euforia dell'oggi, che si appassioni un pò troppo alle tendenze del momento e che, a forza di tacchi a spillo e cocaina, perda un pò il senso della missione culturale che avrebbe dovuto svolgere. Succede poi che Rodolfo, un giovane bohemien dell'Ottocento, venga ad accusare Puccini di essere un venduto e che tenti di farlo sentire in colpa inscenando scadenti suicidi creativi. Succede che scontri generazionali di un secolo fa non siano poi tanto diversi dai nostri. Succede che una volta caduti nella valle del Presente, qualunque sia il Presente in questione, risalire in cima sia difficile per tutti. Succede che a pensare agli altri ci si dimentica chi siamo.


VicoQuartoMazzini Nasce nel 2007 alla Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine. Nel 2010 produce Diss(è)nten (vincitore Next>Generation 2013- Padova, Premio della Critica Playfestival 2013 al Teatro Atir Ringhiera- Milano).Dal 2011 collabora con Teatro Minimo, con  ‘Il sogno degli Artigiani’, spettacolo selezionato a Short Theatre di Roma diretto da Michele Sinisi e scritto da Michele Santeramo



Teatro dell’ Orologio
Via de Filippini 17/a
tel. 066875550
Ingresso: 8 euro

giovedì 10 ottobre 2013

NESSUNO

In scena al Teatro dell'Orologio dal 2 al 20 ottobre 2013 "Nessuno" scritto da Massimiliano Bruno nel 2002, l'anno dopo l'attacco alle torri gemelle. Il testo all'epoca fu il frutto di un laboratorio teatrale che Bruno organizzò con alcuni giovani attori; attraverso le improvvisazioni si arrivò alla costruzione del testo che inizialmente era appena abbozzato, ne entrarono quindi a far parte, sensazioni, ricordi emozioni, che permisero allo stesso di assumere quella sfaccettatura, propria dell'essere umano.
Nel testo si ipotizza un enorme conflitto, una guerra apocalittica nella nostra Roma squarciata nelle sue vie di comunicazione dai bombardamenti, è difficile passare da un quartiere all'altro, o meglio in ciò che è rimasto e poi per strada ci sono i cecchini che sparano... Undici sfollati si rifugiano in una  chiesa di Torrevecchia, hanno tutti diverse provenienze, chi alto borghese, chi medio borghese, chi borgataro, e tutti un motivo preciso per stare là. Il dodicesimo personaggio è un uomo in cerca della sua donna. "Nessuno" è un atto di accusa contro tutte le guerre, che sono tutte stabilite a tavolino...dai potenti e questo sin dai tempi omerici in cui si diceva che gli Dei avevano acoltato il lamento della terra che troppo erano pesanti gli uomini sul suo grembo e che il loro numero andava ridotto...così Paride partì per Sparta dove conobbe Elena.
"Nessuno" è uno spettacolo coinvolgente, corale, commovente, estraniante, un esempio di collaborazione reale tra artisti, che sia avvale dell'ccompagnamento musicale dal vivo, e di effetti sonori. Davide Lepore a saputo tirare fuori e rimettere in scena un testo di dieci anni fa, ancora attuale.
Miriam Comito
NESSUNO
di Massimiliano Bruno
Regia Davide Lepore
con:
Davide Lepore: Nessuno
Gabriele Carbotti: Libero
Martina Zuccarello: Sole
Simone Crisari: Lele
Rosalba Battaglia: Mavi
Michele Botrugno: Alberto
Martina Fiore: Annetta
Cristiano Priori: Lorenzo
Alessandra Cosimato: Ludovica
Andrea Dianetti: Matteo
Simone Tessa: Santino
Veronica Milaneschi: Marta
e la band live
Fausto Casara- Compositore-chitarra-batteria- voce.
Annika Tata- pianoforte- tastiere 
Alberto Caneva- basso- violoncello
dal martedi al sabato ore 21.00, sabato dppia ore 17.30, domenica ore 17.30
Teatro dell'Orologio tel 06/6875550
teatroorologio@gmail.com

martedì 20 dicembre 2011

NEROLUCE al teatro dell' Orologio

dal 20 al 22 dicembre 2011 al Teatro dell’Orologio 

NEROLUCE di Roberto Russo

Vincitore del Laboratorio di drammaturgia indetto dal Piccolo Teatro di Milano e premiato da Giorgio Strehler

Neroluce di Roberto Russo approda al Teatro dell’Orologio di Roma

Con: Fabrizio Caiazzo, Patrizia Tudisco, Piero Dimarzia, Angela Zampetti, Massimo Dionisi
Regia: Paolo Ricchi
Scenografia e grafica: Massimo Dionisi
Costumi, luci, musica, effetti sonori: Paolo Ricchi, Massimo Dionisi

Una città non meglio identificata è scossa da una spietata guerra civile. 
Due coppie, sconosciute e in fuga, salgono su un treno di sfollati che dovrebbe condurli, al termine della lunga notte, in territorio amico. 
Ma le regole sono cambiate e nulla Ë certo. Neanche la direzione del treno, neanche il volto del nemico. Un solo imperativo: scappare!
Nello scompartimento, le due coppie condividono gli stessi sospetti, le stesse paure e le stesse speranze. C’è “anche” un bigliettaio, tanto assertivo quanto contraddittorio, burattinaio mascherato che ad arte insinua dubbi feroci anche sull’identità dei passeggeri e mina le loro già precarie certezze. In guerra saltano le regole e il bigliettaio lo sa bene. I lasciapassare dei viaggiatori diventano cosÏ un’arma raffinata per mistificare la verità e confondere sollevando quesiti esistenziali: “Dopo una vita passata a costruirsi un’identità, morire sotto falso nome ha senso?” 

Neroluce è una metafora tragica e ironica della vita. La piece risulta suggestiva e illuminante perché racconta uno struggente tip-tap tra il Volto e la Maschera.
Neroluce è un viaggio nell’ignoto, dentro la zona buia in cui l’altro ci terrorizza perché è specchio, ora lucido ora opaco, delle nostre conversazioni irrisolte, delle nostre menzogne e delle nostre scomode verità. 
Neroluce: guerra e fuga dal buio interiore.

Vincitore del Laboratorio di drammaturgia indetto dal Piccolo Teatro di Milano, premiato da Giorgio Strehler e letto in anteprima da Roberto Graziosi, 
NEROLUCE sarà in scena dal 20 al 22 dicembre 2011 
presso il Teatro dell’Orologio in via de' Filippini, 17/a di Roma. 
Lo spettacolo avrà inizio alle 21. 
Biglietti: INTERO 13 euro + 2 euro di tessera; RIDOTTO 10 euro + 2 di tessera

sabato 22 ottobre 2011

LE CINQUE ROSE DI JENNIFER AL TEATRO DELL'OROLOGIO

TEATRO DELL’ OROLOGIO

Dal 19 ottobre al 6 novembre 2011
 LE CINQUE ROSE DI JENNIFER

Di ANNIBALE RUCCELLO


Regia di AGOSTINO MARFELLA

Con Leandro Amato e Fabio Pasquini

scene e costumi Carlo De Marino
voci della radio Gioia De Marchis Giannini e Enzo Avolio
foto Pino Le Pera
Luci Zothause
produzione: Compagnia Teatro Il Quadro


Dopo il grande successo riscosso nelle precedenti due edizioni, torna in scena a Roma per il terzo anno, uno dei testi più belli di Annibale Ruccello. Sarà in scena al Teatro dell’Orologio – Sala Grande, dal 19 ottobre al 6 novembre, Le cinque rose di Jennifer, con Leandro Amato e Fabio Pasquini, per la regia di Agostino Marfella. Un omaggio ad Annibale Ruccello; unico suo spettacolo sulla piazza romana, nell’anno del 25° anniversario della morte del grande commediografo, attore e regista di Castellammare di Stabia. Punta di diamante della drammaturgia moderna italiana, Ruccello risulta essere tra i più interessanti autori della scuola napoletana. Lo spettacolo, in una particolare scrittura scenica, vuole essere un tributo al Teatro del grande autore partenopeo.
Anni '70. La piéce, ambientata nel quartiere dei travestiti della periferia di Napoli, racconta, con ritmo incalzante e grande “suspence”, il mondo dei travestiti. Ruccello narra il dramma della solitudine, raccontando le storie di vita di Jennifer (Leandro Amato) ed Anna (Fabio Pasquini), due travestiti di matrice genettiana. "Jennifer" è un travestito malinconico, sensibile e romantico che vive in un monolocale a Napoli. Terrorizzato dal serial killer che sta mietendo vittime nel suo quartiere, non esce più di casa da molto tempo. Non esce più, inoltre, perché sta aspettando una telefonata da Franco, l'ingegnere di Genova con cui ha intrapreso una relazione tempo prima …con quella chiamata, saprebbe che è ritornato da Milano. Purtroppo è ben difficile capire quando (e se) Franco chiamerà: il telefono di Jennifer, per un disguido telefonico, sembra infatti intercettare tutte le chiamate del quartiere. Proprio per questo motivo a casa sua arriva "Anna", un altro travestito che vive nel suo quartiere. I due parlano: Jennifer le racconta della sua famiglia e di Franco, Anna delle disgrazie che ha avuto nella sua vita e del rapporto speciale che ha con la sua gattina, Rosinella. Una telefonata arriva, ma Jennifer liquida l'interlocutore senza troppi problemi... salvo poi chiedersi se quella chiamata in realtà fosse per Anna, che frustrata, se ne va. L'attesa continua. L'uomo comincia a perdere la speranza. All'improvviso, ritorna Anna, disperata: il maniaco ha ucciso la sua adorata Rosinella…Ma l’attesa di Jennifer continua, aspettando una telefonata che potrebbe non arrivare più…

 Note di regia di Agostino Marfella                       

“ Ritengo che Le cinque rose di Jennifer, testo cult di Annibale Ruccello (1980), con il tempo e le diverse edizioni, abbia acquisito uno spessore stilistico che gli ha conferito  il valore di un piccolo classico del teatro contemporaneo.
La piéce, ambientata in un quartiere degradato della periferia di Napoli, racconta, con ritmo incalzante e grande “suspence”, il mondo dei travestiti. L’autore, narrando le storie di vita di Jennifer e Anna, esprime il dramma amaro della solitudine. Aleggia nella vicenda un’atmosfera da thrilling psicologico, che tiene gli spettatori con il fiato sospeso, fino all’ultima battuta… Si muovono, attraverso essa, i due protagonisti, povere anime perdute, confinate in un ghetto metaforico, tesi alla ricerca disperata di una propria dimensione; pronti a riappropriarsi del pudore e della dignità  violati e derubati dai finti valori “borghesi”; e disposti a tutto, pur di elemosinare un po’ di affetto, fosse anche solo qualche parola attraverso il filo di un telefono. L’opera contiene una squarciante sensazione poetica di squallore e di frustrazione, nel cui contenuto il tragico si fa grottesco. Il palcoscenico grida i pensieri di Jennifer, ossessivi e maniacali, mentre la sua maschera recita il suo ultimo delirio d’amore per Franco, il maschio che probabilmente non esiste.
Nel mettere in scena lo spettacolo ho sottolineato la ritualità del testo con atmosfere antinaturalistiche, ispirandomi, oltre a Genet, alla tradizione nordica dei Kammerspiel, (principalmente  a Strindberg  e ad  Ibsen nella scena finale).
La storia assume quindi i contorni di un lucido delirio, in cui la solitudine può trasformarsi, degradandosi, nello svilimento dei miti e dei modelli. Deflagrazione dei linguaggi della comunicazione, che sfocia in una lacerante ed intensa recita, nel vano tentativo di ritrovare una propria identità. L’effetto che ne risulta è quello di un grande cerimoniale  scandito dall’attesa ossessiva dell’amore”.
Agostino Marfella
"Le cinque rose di Jennifer" è uno spettacolo diverso da tutti gli altri che ho visto sin'ora,è accogliente, con lo spettatore, e spiazzante al tempo stesso. Entrata in sala mi sento accolta da una coreografia brillante al primo sguardo, nel palcoscenico vi è ritagliato il luogo dell'azione, ed è fatto attraverso l'utilizzo di petali di rosa rossa sintetici che formano un rettangolo all'interno del quale si trovano vari oggetti di uso quotidiano: un telefono, dei portaceneri, delle scarpe con il tacco alto, una radio. E'questo lo spazio dove si muove Jennifer prigioniera delle sue paure, e  delle sue speranze, dalle quali nasce una immensa malinconia, spazio in cui si è rinchiusa, per paura del serial killer, ma non solo, anche per paura di mostrarsi così come è senza maschere e veli. Annible Ruccello con la sua sapiente scrittura fa passare lo spettatore da una condizione di leggera allegria a una di suspense nel senso di vera e propria sospensione la commedia agrodolce si trasforma in un thriller con un finale aperto alle fantasie e all'immaginazione del pubblico
Miriam Comito
TEATRO DELL’OROLOGIO - SALA GRANDE
Via de’ Filippini, 17/a
Prenotazioni allo 06 9784 0472
Orario spettacoli: dal martedì al sabato alle 21,15 - la domenica alle 17,30

Ufficio stampa Compagnia

Maya Amenduni
mayaamenduni@virgilio.it

giovedì 13 ottobre 2011

Aggiungimi di Fabrizio Romagnoli al Teatro dell'Orologio dal 11 al 23 ottobre



Aggiungimi
di
Fabrizio Romagnoli


Dall’ 11 al 23 ottobre al Teatro dell’Orologio
Via dei Filippini 17A - Roma


Con

Antonio De Matteo

Dario Tucci

Chiara Nicolanti



Regia

Enzo Masci



***

Inizio spettacoli ore 21:00 (domenica ore 18:00)

Biglietti
Intero € 12.  Ridotto € 10.  Tessera associativa € 2


Info e Prenotazioni

06.68392214

teatroorologio@gmail.com


***
In scena al Teatro dell'Orologio dal 11 al 23 ottobre 2011 "Aggiungimi" è un'opera moderna, tremendamente attuale scritta da Fabrizio Romagnoli, Alex (Antonio de Matteo) è un attore di discreto successo, ha molte donne, passa da una ad un'altra e vive in un albergo. Un bel giorno gli arriva un messaggio sul computer, da quel momento Alex inizierà un colloquio virtuale con Michele (Dario Tucci) giovane studente omosessuale, i due un po' si svelano e molto si nascondono dietro allo schermo, cercano di apparire diversi da quelli che sono nella realtà, molto più smart, più forti, più sgargianti, nascondendo le insicurezze, le piccolezze o facendole solo intravedere a tratti all'altro, quel poco che riesce a sfuggire all'impetuosità calcolata e ragionata che dà comunicare tramite una macchina come il computer con un altro essere umano. Le fantasie volano i sogni sembrano quasi essere reali, sia Alex che Michele seppur timorosi dell'incontro con l'ignoto sentono avvicinarsi la possibilità di trovare quello che cercano. Ma chi si nasconde davvero dietro a un computer? E perchè lo fa? Per gioco? I giochi a volte diventano realtà e non sempre la realtà e come la si desiderata. Oltre ai due protagonisti maschili è in scena anche la giovane attrice Chiara Nicolanti, chiamata a interpretare molteplici ruoli: quello di Federica, l'amica stretta di Michele, quello di Sabrina la guardia del corpo di Alex, e altri ruoli più piccoli. "Aggiungimi "è uno spettacolo particolare, parte come una commedia ma non è una commedia, è uno spettacolo aderente alla realtà odierna, dove oguno vuole tutto e subito, non si ha più il tempo per conoscersi ed è molto facile cadere in fraintendimenti, e rimanere chiusi negli stereotipi creati dalla società. Aggiungimi può essere inteso anche come un grido di libertà.
Miriam Comito
Sinossi


“Aggiungimi”. Basta un “clic” e si apre il mondo!
Sei nella vita di persone che non hai mai incontrato! Hai amici che non conosci e che forse non conoscerai mai! Parli e scrivi senza filtri! Chiedi! Rispondi! Confermi e confondi! Il computer ci rende tutti forti! Filtra paure e timori! Ci trasforma, ci inventa, ci migliora! Il virtuale è meglio del reale e chi cerca, trova sempre qualcosa! Ma il virtuale non è reale! L’andare oltre, il far diventare reale ciò che è virtuale può nascondere molte sorprese, a volte belle a volte brutte! L’incontrarsi nella vita reale, può trasformare un “sogno”, costruito con tanta dedizione e fantasia, in un’amara verità lasciando spazio al peggiore degli incubi!
Michele, uno studente universitario, e Alex, un famoso attore, dopo essersi conosciuti in chat, si incontrano nella vita reale. Purtroppo, come a volte capita,  il loro appuntamento non segue la tipica linea dell’incontro fortunato. Il gioco si trasforma in un vortice a senso unico di fraintendimenti. I due perdono il controllo della situazione e, quella che per alcuni viene chiamata una semplice avventura, si trasformerà in un vero incubo che li condurrà ad un drammatico epilogo. In un’atmosfera frivola, giocosa, vitale, eccitante e invitante, con gente che entra ed esce dalle loro camere, Michele e Alex, palesemente attratti l’uno dall’altro, vengono travolti dal modello societario dei nostri tempi che vuole tutto e subito. Un modello che, soprattutto, nell’ipocrisia del “siamo tutti uguali”, non perdona e schiaccia psicologicamente chi non ha il coraggio di essere ciò che veramente è! Federica, la tipica amica che tutti vorrebbero avere, libera, leggera e frivola ma nello stesso tempo premurosa, osservatrice e presente, come un angelo custode veglierà su Michele in nome della loro particolare amicizia.
Il mondo virtuale può rompere ogni barriera. Ci permette di nasconderci dietro false informazioni date e ricevute e a volte, permette a chi professionalmente e socialmente ci stima ma non ci conosce, di divulgare un’immagine modellata a loro proprio volere e piacere! In internet si può essere tutto e il contrario di tutto!
“Aggiungimi”. “Clic”.
Il gioco è fatto!
Ma sei pronto a giocare?


FABRIZIO ROMAGNOLI

domenica 9 ottobre 2011

Sopravvivere ...perché no?

In scena al Teatro dell'Orologio, in prima nazionale, dal 4 al 9 ottobre 2011 "Sopravvivere.... perché no?"  è  uno spettacolo interpretato da Benedetta Cesqui strutturato sotto la forma di un susseguirsi di monologhi, in cui si alternano i vari atteggiamenti che una persona può assumere per sopravvivere ai piccoli e grandi drammi che offre la vita quotidiana. Ognuno ha il suo modo, La Cesqui, qui, propone il suo e lo fa con garbo senza dare una risposta univoca, ma semplicemente facendoci conoscere il suo pensiero: il sorriso l'anima che si offre senza veli che la possano coprire o nascondere. La sua,bella ,interpretazione varia dalla disperazione, all'ironia, alla dolcezza, all'apparente indifferenza. "Soppravivvere....perché no?" è uno spettacolo estremamente attuale che riempie l'anima e ci ricorda che siamo tutti sotto lo stesso cielo.
Miriam Comito
 Sopravvivere … perché no ?
di e con
Benedetta Cesqui

messa in scena
Dino Gentili
disegno luci
Gianni Staropoli


musica e suoni
Mila Monaco

Testi di
Alessandro Cesqui, Errico Giachino, Eduardo De Filippo, Marguerite Yourcenar, Stefan Zweig, Luigi Tenco  

luogo

Teatro dell'Orologio
Roma, Via dei Filippini 17/a

dal 4 al 9 ottobre 2011
ore 21,00
sabato ore 18,00 e ore 21,00 


domenica 2 ottobre 2011

TERZO PIANO SENZA ASCENSORE al Teatro dell'Orologio sala orfeo (L'infelicità è solo nel cuore di chi si è arreso)

Sycamore T Company

Presenta

TERZO PIANO SENZA ASCENSORE

Teatro dell’Orologio – Sala Orfeo


Dal 1 al 2 ottobre 2011

Ore 21,00

Testo di Olivia Papili, liberamente tratto da Romeo e Giulietta di Shakespeare.
Regia di e con Solimano Pontarollo.
E con Riccardo Agostini, Debora D’Andrea, Luca Di Cecilia, Alessandro Grilli e Olivia Papili.

“Un cuore piccolo si abitua all’infelicità e diventa docile,
mentre un cuore grande si erge al di sopra della sfortuna”
- Proverbio giapponese -

 Lo spettacolo nasce dalla collaborazione di Olivia Papili – traduttrice e adattatrice di testi inglesi e francesi per il teatro – e di un gruppo di artisti, provenienti da molteplici realtà romane di propedeutica teatrale, con Solimano Pontarollo, regista e attore veronese, diplomato alla Royal Academy of Dramatic Arts di Londra in Acting Shakespeare. 

Sul palco si sovrappongono e si integrano i personaggi e gli interpreti: una giovane compagnia teatrale ha deciso di mettere in scena il "Giulietta e Romeo" di Shakespeare, scegliendo di dare risalto oltre ai due protagonisti, quei comprimari cardine, senza i quali la vicenda non si sarebbe potuta svolgere: Mercuzio in primis, Tebaldo, la nutrice e una breve apparizione accordata al giovane Paride. Il testo shakespiriano è onorato in alcuni punti fondanti della vicenda tra i quali in particolare il diverbio tra Mercuzio e Tebaldo a cui assiste dapprima passivo e poi tragicamente attivo Romeo, e che dà il via ad un capovolgimento in nero di tutta la storia. Le difficoltà affrontate dai personaggi sono le stesse che sono costretti ad affrontare gli attori, intesi non solo come recitanti ma come autori di azioni, il voler affemare la propria persona qui e ora, non facendo finta ma agendo, cosa ci potrebbe essere di più attuale? "Terzo piano senza ascensore" è uno spettacolo ben ritmato in cui, il testo ben si sposa con i movimenti degli attori e con la musica,  ben scelta per essere posta a sottolineare i punti di svolta della vicenda
Miriam Comito



 




Solimano Pontarollo proseguirà anche nel 2011/2012 i suoi stages di Acting Shakespeare presso il Teatro Piccolo Re di Roma, Via Trebula 5, Roma.
Per informazioni contattare Serena Borelli  06.77591270; cell. 338.4789713 Indirizzo e-mail: piccolorediroma@gmail.com



SALA ORFEO

TEATRO DELL’OROLOGIO
Roma – Via dei Filippini 17
00186 Roma

Info e prenotazioni: Tel. 06.68.39.22.14

Prezzo biglietti: 15 – 12 –8 euro



Ufficio Stampa Sycamore T Company
Maya Amenduni