mercoledì 15 febbraio 2012

GUAI A VOI RICCHI: papà era cattocomunista

Nell'ambito della rassegna L.E.T. è in scena dal 14 al 19 febbraio 2012 "GUAI A VOI RICCHI: papà era cattocomunista". Scritto e interpretato da Giovanni Scifoni, e vincitore del premio "Teatri del sacro 2011".
Scifoni, con la sua proverbiale energia e duttilità, ci porta con originalità e competenza, frutto di attento studio, all'interno dell'apparentemente annoso conflitto tra la fede cattolica e quella comunista. Partendo dal periodo (gli anni 60') in cui c'era la "Messa beat" che portava un gran fermento nei circoli parrocchiali, un gran parlare, un discutere continuo, per arrivare ai primi anni 70" caratterizzati dalle lotte operaie contro il capitalismo, e alla figura  del prete efficace, quello che non dice solo messa, ma va a faticare nel cantiere si carica i pesi e vive a contatto con i lavoratori. Il capitalismo è stato combatutto solo da Marx?  O già i padri della chiesa S.Agostino, S.Basilio, S.Giovanni Crisostomo scrissero omelie contro l'avarizia, l'usura, quella cosa che fa produrre denaro da denaro, sfruttando i più deboli e utilizzando il tempo come se fosse proprio. Ci siamo mai chiesti perchè in America Latina siano così diffuse le sette cristiane non cattoliche? Gli avventisti del settimo giorno, i battisti, gli evangelici,i pentecostali. Nel San Salvador il regime ha sistematicamente eliminato gli oppositori sia i non credenti che i credenti e fra questi ultimi c'erano molti preti guerriglieri che vengono ricordati nei canti di protesta di Victor Jara, nei muri di S.salvador si poteva leggere "Si patriottico uccidi un prete." Le sette religiose cristiane non cattoliche, non hanno una direzione univoca, ognuna ha una sua caratteristica sono come piccole società a se stanti auto-organizzate, e seppur la maggior parte dei loro componenti sono laici hanno una struttura fortemente gerarchizzata, di conseguenza sono più adatte rispetto alla chiesa cattolica a mantenere freddi e sottomessi gli animi, gli Stati Uniti hanno esercitato una grossa pressione nei confronti dei paesi dell'America Latina affinchè si diffondessero a macchia d'olio queste sette. Attraverso il suo spettacolo Giovanni Scifoni ci mostra con chiarezza che il famoso e annoso conflitto tra fede cattolica e fede comunista, in realtà, non esiste, se non nelle menti di chi vuole necessariamente farlo esistere,  creando volutamente confusione,e non va a vedere oltre il proprio naso, e quindi, non si rende conto dell'unità reale delle due fedi. Il tutto ha un filo conduttore: il pensiero umano sulla figura di Dio, c'è, non c'è è solo spirito, è spirito e carne, percè non interviene, ma se ha sacrificato suo figlio figurati se non sacrificherà noi... quando staremo meglio? Cosa fa per faraci stare meglio? Si sà che gli ebrei secondo la tradizione essena aspettavano due messia non uno solo, aspettavano quello spirituale, ma anche e forse sopratutto quello politico, probabilmente questo è il motivo per cui quando Ponzio Pilato li mise davanti alla scelta salvarono Barabba, quello che pensavano essere il messia politico, quello che nell'immediato gli era più utile.
Miriam Comito
GUAI A VOI RICCHI: mio padre era cattocomunista
di e con Giovanni Scifoni
dal 14 al 19 febbraio 2012
Teatro Cometa Off
Via Luca Della Robbia

martedì 14 febbraio 2012

"Happylogo" di Giuseppe Cristaldi vince la seconda edizione di Under30

La seconda edizione di Under30, vinta da Giuseppe Cristaldi con "Happylogo", si  è caratterizzata non solo per il cambiamento della stessa da rassegna, in premio,ma anche per la nuova location: Il Teatro Golden, in grado di accogliere un pubblico numeroso, segno questo dell'ottima riuscita della prima edizione che si era tenuta in un piccolo teatrino. Bella l'atmosfera che si respirava ieri sera, i 15 autori selezionati per la finale sedevano nelle prime file laterali, in trepidante attesa che alle loro parole scritte, fosse data voce. La qualificata giuria, partendo dall'attore, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico Maurizio Nichetti, passando dalla critica teatrale Tiberia De  Matteis e dalla sceneggiatrice cinematografica e story editor della Paypermoon, per arrivare al regista e drammaturgo Angelo Longoni, che a fine serata ha voluto invitare tutti gli autori finalisti a partecipare al neo nato Centro Nazionale di Drammaturgia. Come da tema tutti gli scritti erano su "2012- La fine del mondo?" alcuni sottoforma di commedia- caustica e ironica  come "Grandi risate fuori scena" di Riccardo Ricciardi e "L'ultima giornata?" di Antonello Coggiatti, Letti entrambe da Edoardo Leo. Altri molto toccanti come quello risultato vincente in cui si mette a nudo una realtà misconosciuta l'alta mortalità per tumore, specialmente nelle donne, per chi vive nella zona industriale di Brindisi, in quel Salento così gettonato dai turisti, letto da Jonis Bascir e ancora " Me spiccia lo munno" di Andrea Ozza, in cui una madre con un figlioletto malato a cui nel 2009 vennero dati altri due anni di vita, nel 2012 va a parlare con Dio dandogli 3 opzioni tra cui: se spiccia lo munno letto da Rosanna Banfi.
L'iniziativa dell'associazione under composta da: Sabrina Paravicini, Jonis Bascir, Maya  Amenduni e Gianluca Perilli, è encomiabile, specialmente in un periodo come quello che stiamo vivendo, in cui bsogna combattere perchè l'arte e la cultura in genere non sia messa in secondo piano da logiche prettamente consumistiche. 
Miriam Comito

lunedì 13 febbraio 2012

MUMBLE MUMBLE (ovvero confessione di un orfano d'arte)

Società per attori
presenta 
MUMBLE MUMBLE
Ovvero confessioni di un orfano d’arte 
Di Emanuele Salce e Andrea Pergolari
Con Emanuele Salce e Paolo Giommarelli 
TEATRO BELLI
p.zza Sant’Apollonia 11a 
Dal 14 al 19 febbraio 2012 
Nella solitudine di un camerino improvvisato, nella notte di una profonda provincia italiana, un (ormai non più) giovane attore, impegnato a provare la spericolata messinscena di un importante testo letterario, si ritrova, involontariamente ma inevitabilmente, a fare i conti con se stesso. Con il suo essere attore e uomo, funzione di una società che gli sfugge e identità ricercata e mai trovata. Come essere, nello stesso tempo, (doppio) figlio d’arte, uomo di cultura e groviglio materiale di ossa, nervi e sangue che soffre e gode per i bisogni primari della vita?
Mumble mumble mette in scena l’ambizioso tentativo del protagonista di combinare l’attrazione per una verità assoluta, il contatto con la relatività dell’esistente, le pulsioni sessuali ed un irrefrenabile (e non del tutto astratto) bisogno di liberazione. Cercando di conciliare le pagine di Dostoevskij, gli Europei di calcio, i paterni cerimoniali funebri, un’irresistibile bionda australiana ed una sciagurata boccetta di lassativi.
Con il controcanto ironico e discreto di un personaggio-spettatore ora complice ora provocatore, assistiamo ad una confessione pubblica di sogni, incubi, ossessioni tutti implacabilmente sotto il segno dell’amore e della morte. Ovvero delle due complementari pulsioni primarie che stringono d’assedio l’uomo dall’alba dei tempi: eros e thanatos. Una confessione che è un balletto selvaggio di tragica comicità; un infuriare di ricordi macabri, grotteschi, osceni; di personaggi pubblici e teneramente privati; un intreccio inestricabile di cultura e provocazione, di attese insoddisfatte e di traiettorie felicemente impreviste; un paradossale e compiaciuto autodafé laico. La testimonianza consapevolmente devastata di un orfano d’arte partecipe di un mondo assurdamente logico.



 

mercoledì 8 febbraio 2012

GENTE DI PLASTICA (Recensione)


 “Gente di Plastica”, in scena dal 7 al 12 febbraio 2012 al teatro Dell'Orologio di Roma, è uno spettacolo di grande impatto emotivo, in cui sin nel foyer gli spettatori sono accolti da automi con maschere che ne appiattiscono le fattezze, i quali con voce e gesti di una meccanicità stucchevole, ci scandiscono brandelli di luoghi comuni e jingle di noti spot televisivi.
In sala siamo catapultati in una realtà claustrofobica, in cui undici attori riempiono la scena, priva di qualsiasi elemento scenografico, ma che si anima di un turbinio dirompente di parole, musica e coreografie ben orchestrate ed eseguite con grande passione, le quali evocano idee, concetti, immagini e luoghi, con una forza travolgente.
Lo spettacolo è un richiamo disperato alla presa di coscienza, ci chiede di provare a scuoterci dal torpore del caldo ed accogliente grembo di plastica che culla la nostra quotidianità, che rende le nostre anime indolenti e letargiche, passive e prive di slanci emotivi.
La morte passa attraverso le parabole della tv, come un virus inarrestabile entra nelle nostre case, si siede accanto a noi, contagia i nostri figli e ci trasforma in “marionette che si strangolano con i loro stessi fili”, ci induce a vivere in una volontà di stasi davanti agli schermi, dai quali ci si nutre ingordi delle immagini di vite altrui in un voyerismo senza senso che sottrae l'anima alla vita.
Il telecomando diventa un succhiotto, l'unico alimento intellettuale al quale restano attaccati individui incapaci di leggere e analizzare la realtà. Un delirio di ipnosi collettiva in cui opinioni, gusti e persino le passioni che riteniamo nostre, in realtà ci vengono fornite come le altre merci attraverso i teleschermi. Ma in questo apocalittico scenario in cui l'epidemia sembra ormai inarrestabile ( tema che riecheggia “La Peste” di Camus, “Il gioco dell'epidemia” di Ionesco e Quinto potere di Chayefsky, alle quali la pièce apertamente si ispira) c'è chi ancora si ribella e si rifiuta di vivere nel deserto dello spirito, chi si rifiuta di scavare la propria fossa ed intravede una possibilità di libertà e di decondizionamento. I personaggi attraverso l'amore e l'empatia che è insita nella natura dell'uomo, riusciranno a riscattarsi e ad uscire dalla loro prigione televisiva per incontrarsi davvero, ed avere una più nitida percezione degli altri e di se stessi.
La compagnia si muove lungo le direttrici del teatro di ricerca, ma lo spettacolo pur non utilizzando forme tradizionali, si lascia seguire con trasporto grazie anche all'intensità dei testi e dei ritmi dell'azione mai calanti. Un coraggioso tentativo di lanciare ad ogni spettatore la chiave per aprire la propria personale prigione in technicolor.
Susy Suarez 



GENTE DI PLASTICA

Dal 7 al 12 febbraio 2012
Ideazione, drammaturgia e regia
Roberta Costantini

Con

Benedetto Supin
Gianluca Paolisso
Giuliana Iannotta
Janos Agresti
Marco Marino
Nino Pagliuca
Raffaele Furno
Roberto Costantini
Rosanna Bosso
Soledad Agresti
Veruschka Cossuto

martedì 7 febbraio 2012

UNDER 30 Edizione 2011-2012

TEATRO  GOLDEN

13 Febbraio 2012 ore 21,00

L’associazione culturale Under presenta:
Under30 Edizione 2011/2012
un progetto dedicato a giovani autori esordienti 
Con:
Claudio Castrogiovanni, Donatella Pompadour, Eleonora Ivone, Edoardo Leo, Fabrizio Sabatucci, Giorgio Borghetti, Jonis Bascir,
Jun Ichikawa, Paolo Sassanelli, Roberto Ciufoli, Rosanna Banfi,
Sabrina Paravicini
 
La giuria composta da:

Maurizio Nichetti - Angelo Longoni - Tiberia De Matteis - Laura Fischietto

 
e con gli autori finalisti del concorso Under30 2012

Sponsor della serata è la casa di produzione televisiva Paypermoon

 
Dopo il successo della prima edizione, torna a Roma, al Teatro Golden il 13 febbraio 2012, UNDER30. Un progetto dedicato ai giovani, voluto per i giovani, pensato per i giovani, uno specchio della nostra società vista e raccontata da autori esordienti di età compresa tra i 18 e i 30 anni. Una rassegna con testi brevi (sia teatrali che cinematografici), inediti, della durata massima di 5 minuti sul tema: “2012: La fine del mondo?” 
Gli autori dei 15 testi finalisti, selezionati tra i tanti ricevuti in seguito alla pubblicazione del bando, vedranno il loro lavoro interpretato da attori professionisti, sul palcoscenico del Teatro Golden, il 13 febbraio. La giuria composta da Maurizio Nichetti (attore, sceneggiatore, regista e produttore cinematografico), Angelo Longoni (regista, sceneggiatore e scrittore), Tiberia De Matteis (critico teatrale del quotidiano Il Tempo) e Laura Fischietto (sceneggiatrice cinematografica, attualmente story editor di Paypermoon) sceglierà il testo vincitore che si aggiudicherà un premio di 1000euro. 
Under 30 vuole dare dunque visibilità e risalto ai giovani autori per premiare la creatività di talenti ancora inediti. Inotre questa edizione del concorso si pregia della sponsorizzazione di Paypermoon, casa di produzione televisiva indipedente che è stata fondata nel 2002 come “laboratorio di idee”, al fine di incoraggiare giovani autori con idee originali trasformabili in potenziali programmi. Oggi Paypermoon si è imposta come produttore di fiction e crea, sviluppa e produce programmi di alta qualità. 
Gli attori che interpreteranno i testi nella serata al Teatro Golden sono:
Claudio Castrogiovanni, Donatella Pompadour, Eleonora Ivone, Edoardo Leo, Fabrizio Sabatucci, Giorgio Borghetti, Jonis Bascir, Jun Ichikawa, Paolo Sassanelli, Roberto Ciufoli, Rosanna Banfi, Sabrina Paravicini. 
I 15 autori selezionati sono: “2012: Me Spiccia Lu Munno” di Andrea Ozza, “Altro Mondo” di Matteo Mastrogiacomo, “Grande Risate Fuori Scena” di Riccardo Ricciardi, “Happylogo” di Giuseppe Cristaldi, “Il Natale Dopo La Fine Del Mondo” di Alessandra Kre, “La Morte I Maya La Palystation E La Fine Del Mondo” di Jacopo Ratini, “La Profezia Di Quetzalcoatl” di Riccardo Riande, “L'estasi Di Cassandra” di Ilenia Petrelli, “L'ultima Giornata?” di Antonello Coggiatti, “Percezione Della Fine” di Alessio Scrocco, “Questo Mondo E' La Fine Del Mondo?” di Danilo Giannini, “Titoli Di Coda” di Simone Giacinti, “Ultimi Giorni A Bhopal” di Silvia Saitta, “Un Posto Nuovo” di Chiara Federico, “Ventunododiciduemiladodici” di Laura Savoia. 
Come nella prima edizione, il ricavato, escluse le spese vive, sarà  devoluto all’AMREF, a sostegno dei progetti in Africa 
L’Associazione Under è composta da Sabrina Paravicini, Jonis Bascir, Maya Amenduni e Gianluca Perilli.

 
Ufficio stampa Associazione Under                                          Ufficio Stampa Teatro Golden

Maya Amenduni                                                                          Daria Delfino

3475828061                                                                                  Tel. 06.70493826 - Cell. 347.6687903
mayaamenduni@gmail.com                                                                daria.delfino@gmail.com 

domenica 5 febbraio 2012

Al via l'ottava edizione di L.E.T. Liberi esperimenti teatrali

LET Liberi Esperimenti Teatrali 
Giunta all’ottava edizione, la rassegna LET – Liberi Esperimenti Teatrali, nata in sinergia con il nuovo spazio teatrale Cometa Off di Roma, ha acquisito ormai una precisa connotazione e una sua riconoscibilità fra le iniziative volte a promuovere la drammaturgia contemporanea, dando spazio a nuove scritture sceniche e presentando giovani protagonisti della scena.
Un luogo inteso come “cantiere di vita teatrale”, terreno di continua sperimentazione per progetti che difficilmente riuscirebbero ad inserirsi nei meccanismi di una politica culturale che spesso trascura tutto ciò che sfugge ad una logica di consumo.
Una panoramica di proposte su ciò che avviene nella vasta rete dei teatri off e delle giovani compagnie che operano sul territorio nazionale.
Sei settimane dense di appuntamenti, come un vero e proprio “festival”, dove drammaturgia, regia e lavoro d’attore si confrontano e si misurano in un avvicendarsi febbrile di eventi, difficilmente assimilabili per linee tematiche, che si ritrovano in una comune difesa della funzione civile e culturale del teatro.
L’obiettivo è soprattutto quello di consentire alle numerose realtà del panorama teatrale più nascosto la presentazione del proprio lavoro, frutto di una attività laboratoriale, senza dover sostenere costi di fatto proibitivi e, per quanto riguarda artisti già affermati, di offrir loro la possibilità di mettersi in gioco all’interno della scena off.
La rassegna è strutturata nella forma della cosiddetta “doppia serata”: la prima con inizio alle 20.45, la seconda alle 22.30. Ogni compagnia effettuerà da due a sei repliche, per un totale di ventitré spettacoli e quasi settanta rappresentazioni.
LET offrirà quindi agli spettatori l’opportunità di fruire di molteplici proposte, vivendo il teatro in modo inconsueto, come uno spazio polifunzionale, aperto, innovativo.
Le prime sette edizioni della rassegna hanno dato risultati straordinari sia dal punto di vista artistico (numerosi sono stati gli spettacoli “lanciati” dalla rassegna e inseriti successivamente nelle programmazioni “ufficiali”, moltissimi i talenti promossi) che di pubblico.
Per un nuovo teatro crediamo esista un nuovo pubblico e il nostro progetto è quello di fare di LET uno dei punti d’incontro tra queste due entità.
Direzione artistica: Franco Clavelli, Valerio Aprea 






 
Associazione Culturale Cometa Off • 00153 Roma, Via Luca Della Robbia 47
C.F. 07650701001 • P.Iva 09535261003 • cometa.off@cometa.org
 
dal 7 al 9 febbraio ore 20.45
ROTTAMI
di e con Emanuela Guaiana
regia Filippo Dini
 

dall’8 al 10 febbraio ore 22.30
ESSERE
horror dell’adolescenza
di Giovanni Franci
con Elisabetta Rocchetti
e con Danilo Vanella, Giuliana Maglia
regia Marianna Galloni, Giovanni Franci
 

dal 10 al 12 febbraio ore 20.45
BLU
di Laura Forti
con Linda Caridi
regia Giampiero Judica
 

11 e 12 febbraio ore 22.30
COSMETICA DEL NEMICO
di Amelie Nothomb
con Giuseppe Bisogno, Martino D’Amico
regia Martino D’Amico
 

dal 14 al 19 febbraio ore 20.45
GUAI A VOI RICCHI
papà  era cattocomunista
di e con Giovanni Scifoni
 

15 e 16 febbraio ore 22.30
VERGOGNAA!
scritto, diretto e interpretato da
Lidia Miceli, Massimo Vinti
 

dal 17 al 19 febbraio ore 22.30
COMA PROFONDO
di Simone Iovino
con Edoardo Andreani, Fabio Bettini
Mariangela Calia
regia Simone Iovino, Emilia Di Pietro
 

dal 21 al 23 febbraio ore 20.45
LEM LEM
Liberi Esperimenti Musicali
di e con Margherita Vicario
musicisti Lorenzo Carelli, Valerio Carbone
Francesco Criscuoli, Davide Fiorentini
Pietro Marzotto, Tommaso Venanzi
 

dal 22 al 24 febbraio ore 22.30
LASCIATEMI LIBERA
omaggio a Patti Smith
di Alessandro Fea
con Margherita Laterza voce/reading
Alessandro Fea chitarra/loops

 

dal 24 al 26 febbraio ore 20.45
EIFERSUCHTIG
(ovvero della gelosia)
scritto e diretto da Pietro Bontempo
con Caterina Misasi, Ilenia Torti
 
25 e 26 febbraio ore 22.30
IN ALTO MARE
di Slawomir Mrozek
interpretato e diretto da
Dario Iubatti, Fabrizio Falco, Giorgio Musumeci
 
dal 28 febbraio all’1 marzo ore 20.45
ARIANNA VOX
di Tatiana Dessi e Ludovica Marineo
con Tatiana Dessi e con Greta Bonetti
regia Ludovica Marineo
 
dal 29 febbraio al 2 marzo ore 22.30
UOMINI O MARIONETTE
             da Heinrich von Kleist
                        con Duccio Camerini
                           messa in scena di
  Alfonso Sessa, Dario Falconi, Duccio Camerini
 
dal 2 al 4 marzo ore 20.45
WE DON'T KNOW WHAT WE ARE DOING
monologhi e microdrammi tratti da
Donald Margulies
con Alessandro Giuggioli, Alessandro Marverti
Arianna Mattioli, Edoardo Pesce, Sara Sartini
supervisione artistica Massimiliano Farau
 
3 e 4 marzo ore 22.30
È VERO
radiance
di Louis Nowra
con Marit Nissen, Margot Sikabony, Giulia Weber
regia Paolo Sassanelli
 
dal 6 all’8 marzo ore 20.45
CRISI
scritto e interpretato da Stefano Pesce
 
dal 7 al 9 marzo ore 22.30
LA LEZIONE DELLA MAESTRA STELLINA
scrittura scenica di
Marco Grossi, Antonella Civale
con Antonella Civale
regia Marco Grossi
 
dal 9 all’11 marzo ore 20.45
SPLIT SCREEN
scritto e diretto da Aram Kian
con Sergio Grossini, Mauro Pescio, Andrea Pinna



 
10 e 11 marzo ore 22.30
L’AMICO RITROVATO
liberamente ispirato all’omonimo racconto di
Fred Uhlman
con Simone Pieroni
musiche e regia Franco Eco
 

dal 13 al 15 marzo ore 20.45
MOLOTOV
di Pier Paolo Fiorini
con Paola Campos
regia Marco Maltauro
 

dal 14 al 16 marzo ore 22.30
CLONI
da “La Disputa” di Marivaux
con Turi Moricca, Valeria Moccia, Chiara Mancuso Lavinia Cipriani, Vittoria Faro, Massimiliano Aceti Roberta Azzarone, Federico Lima Roque
Carlo Calderone, Giulia Tomaselli
regia Giacomo Settis Bisordi
 

dal 16 al 18 marzo ore 20.45
L’UOMO DELLA SABBIA
ispirato al racconto di E.T.A. Hoffmann
testo e regia di Luca De Bei
con Mauro Conte, Riccardo Francia
Fabio Maffei, Giselle Martino
 

17 e 18 marzo ore 22.30
FIGLIDIUNBRUTTODIO
uno spettacolo di e con
Paolo Mazzarelli e Lino Musella 

mercoledì 1 febbraio 2012

LE MATTINE DIECI ALLE QUATTRO (Recensione)

“Le mattine dieci alle quattro” in scena dal 31 gennaio al 19 febbraio 2012 al teatro Roma senza dubbio merita il successo riscontrato nelle passate edizioni. Difficile trovare falle nella regia di Luca De Bei, anche autore della pièce, che ci trascina grazie ad un linguaggio immediato, ricco di toni ed immagini, in questa favola di borgata in cui il principe (Alessandro Marverti) non va in giro su un cavallo bianco, ma aspetta all'alba ad una fermata, il bus che lo porterà a lavoro in un cantiere edile tra extracomunitari sottopagati, senza contratto ne permesso di soggiorno. E' qui che incontra la sua principessa, (Federica Bern) una giovane che come lui alla stessa ora del mattino attende l'autobus con cui raggiunge il suo lavoro di donna delle pulizie, anch'essa sottopagata e senza uno straccio di contratto. Nodale l'amicizia fatta di poche parole che si instaura tra il giovane protagonista ed un ragazzo rumeno, (Alessandro Casula) compagno di lavoro al cantiere, e la solidarietà con cui condividono una rischiosa esistenza da invisibili.
De Bei con grande autenticità riesce a farci affezionare a questi personaggi, anime semplici di periferia ma che non rinunciano a sognare di riscattarsi, e ci trasporta nelle loro realtà inducendoci a sognare un futuro migliore, non solo per loro tre, ma per tutti quelli con cui la vita non è stata troppo generosa.
Queste sono favole però, in cui non sempre vivono tutti felici e contenti, e la cui suggestione non può non restarci nel cuore ed accompagnarci sin fuori dal teatro, sedimentarsi in fondo alle nostre anime urbane.
Susy Suarez
LE MATTINE DIECI ALLE QUATTRO
di
Luca De Bei
Regia
Luca De Bei
Personaggi                Interpreti
Cira                          Federica Bern
William                     Alessandro Marverti
Stefan                       Alessandro Casula
 dal 31 gennaio al 19 febbraio 2012
Teatro Roma Via Umbertide 3 tel. 067850626