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sabato 17 marzo 2012

L'UOMO DELLA SABBIA (Recensione)

Quanto mai nell'ambito di Liberi Esperimenti Teatrali, è in scena dal 16 al 18 marzo  al Teatro Cometa Off  "L'uomo della sabbia", spettacolo ispirato al racconto di E.T.A. Hoffmann, con testo e Regia di Luca De Bei. Perfettamente inserito in quella temperie romantica, che affonda le sue radici nel sublime, nell'attrazione per l'orrifico, più che per una gioiosa comunione con la natura. Hoffmann che è stato anche musicista e pittore, analizza l'invisibile, l'altra dimensione, il subconscio, quello che poi in seguito Freud ha chiamato "Il perturbante" che non è solo una sensazione di paura per un qualcosa che può farci del male, ma una sensazione di straniamento nei confronti di ciò che normalmente ci è o dovrebbe esserci familiare, e che ad u n certo punto ci procura un turbamento che interno a noi stessi, qualcosa che avevamo nascosto dentro di noi e inconsciamente rimosso, all'improvviso riaffiora e può essere distruttivo. Il racconto è stato scritto nel 1815, siamo nel 2012, ma come si è ben accorto  Luca De Bei, e lo ha dimostrato scegliendo questo testo e strutturandone la drammaturgia, l'inquietudine di vivere del protagonista Nathaniel (Mauro Conte) è assolutamente attuale, lo scontrarsi con le proprie paure, identificando con l'uomo nero o della sabbia, personaggio da sempre, malamente ma inconsapevolmente usato dai genitori per mandare  a dormire i bambini, quello che ci colpisce agli occhi o perchè è nero ...assenza di luce..e quindi ci impedisce di vedere o perchè ci tira la sabbia negli occhi, e ci costringe a chiuderli altrimenti ce li ruba, la paura di affrontare la vita quotidiana, e se siamo senza occhi ne siamo dispensati, ma allo stesso tempo segnati, controllati a vita da un qualcuno che ci perseguita, ma allo stesso tempo ci sfugge, qualcuno che non esiste se non nella nostra fantasia, o per lo meno non con le connotazioni che gli abbiamo dato. Queste paure rimangono insite dentro specialmente se rimosse forzatamente e possono uscire fuori all'improvviso per andare a nutrire pericolose immaginazioni. E le cronache ne sono triste testimonianza. L'uomo nero, l'uomo della sabbia educatori forse? Figure senza dubbio create da qualcuno, per tenere buoni i bambini, senza rendersi conto che è proprio nel buio di un lettino, che alla mente di un bambino un qualsiasi lieve rumore può sembrare sinistro, il bambino quando ha paura e sta nel proprio lettino sta immobile con gli occhi spalancati come quelli di un automa e la paura che prova può  portare al proliferare anche in età adulta un immaginazione negativa. Ben riuscita l'atmosfera che si respirava ieri sera grazie anche all'intensa e sentita recitazione  degli attori.
Miriam Comito

COMETA OFF
LET – Liberi Esperimenti Teatrali VIII edizione
dal 16 al 18 marzo 2012
Una produzione I Magi srl
L’UOMO DELLA SABBIA
Ispirato al racconto di E.T.A. Hoffmann

testo e regia
Luca De Bei

con:
Mauro Conte, Riccardo Francia, Fabio Maffei, Giselle Martino

Costumi: Lucia Mariani
Luci: Marco Laudando
Grafica: Paolo Camilli
 Foto di scena: Pietro Pesce

mercoledì 12 ottobre 2011

SERPE IN SENO al Teatro de' Servi

In scena al Teatro de' Servi dal 11 al 30 ottobre 2011 SERPE IN SENO uno spettacolo scritto dal compianto Cesare Belsito, attore, fantasista e autore scomparso nel 2008 per un improvviso attacco di cuore a soli 46 anni, proprio mentre stava iniziando le prove della sua ultima commedia: Serpe in seno. Cesare Belsito allievo di Antonio Casagrande porta in scena l'esperienza del teatro di tradizione napoletano, con forme nobili e antiche contaminato dalle tensioni del nsotro tempo.
 Lo spettacolo è molto bello, tutto concorre alla sua bellezza e godibilità il testo in primis: ogni personaggio è concluso in se stesso e essprime la propria chiusura attraverso tic nervosi, o tramite l'ipocondria, o c'è chi svela la propria insoddisfazione a parole, o chi sembra non capire e invece controlla tutto. Gli attori ben esprimono la chiusura dei personaggi attraverso la mimica facciale e l'esspressività corporale, ai limiti del grottesco, ogni personaggio è ben caratterizzato. Quella che all'inizio sembra una commedia: i due fratelli Salvatore (Gianni Cannavacciuolo) e Sisina (Franca Abategiovanni) convivono nella stessa casa, sono entrambe maturi, lui è gay, lei ha un fidanzato Stefano (Fabio Maffei) che non vede mai perchè vive a Rovigo, con loro vive Sergio (Davide Paciolla) un giovane tombeur de femme con una fidanzata che lo tormenta sempre al telefono, la commedia inizia a volgere verso un caustico grottesco quando Stefano va a trovare Sisina contemporaneamente Salvatore  vince una grossa somma al gioco del lotto giocando però i numeri che aveva sognato Sisina e decide di andare a vivere da solo. Tutti gli equilibri, già per loro molto fragili, si spezzano, l'atmosfera già surreale nella prima parte dello spettacolo si fa crudele e ironica...
La regista Nadia Baldi è fondatrice insieme a Ruggero Cappuccio della compagnia teatro segreto fra i loro ultimi lavori si ricorda la regia del 2010 del Don Chisciotte drammaturgia Ruggero Cappuccio con Roberto Herlitzka e Lello Arena.
SERPE IN SENO
         di
Cesare Belsito
      Regia
Nadia Baldi
Personaggi                                Interpreti
Salvatore                                  Gianni Cannavacciuolo
Sisina                                        Franca Abategiovanni
Sergio                                       Davide Paciolla
Stefano                                     Fabio Maffei
nei seguenti giorni di spettacolo: 11,12,13, 18,19,20,21 ottobre Fabio Maffei sarà sostituito da Giulio Cancelli

Dall 11 al 30 ottobre 2011
Teatro de' Servi Via del Mortaro 22
Miriam Comito