domenica 18 settembre 2011

TEATRO DELL'OPPRESSO : appuntamenti del mese di ottobre

sabato 1° ottobre dalle 14.00 alle 18.30

Il museo del non detto

all’interno di Logos- festa della Parola
che si terrà al C.S.O.A ex Snia in via Prenestina 173

Un laboratorio per fare uscire dal museo le nostre oppressioni più profonde, per raccontare con il corpo, senza esporsi, le situazioni più difficili o delicate da esprimere. Attraverso un metodo divertente, graduale e progressivo le partecipanti potranno mettersi in scena e parlare di ciò che la vita quotidiana spesso non ci consente di condividere.
Questo ci permetterà di capire quali sono le oppressioni che tutte abbiamo in comune, come conoscerle meglio e come affrontarle.
Il laboratorio è aperto solo alle donne. Parteciperanno attivamente il corso d’italiano per donne del Consultorio di Piazza dei Condottieri e il Centro donne D.A.L.I.A.
Il laboratorio verrà condotto da Ilaria Olimpico, che oltre a una lunga esperienza nell’educazione non formale collabora con Parteciparte da due anni.

Sottoscrizione : 10 € ( a sostegno del Centro Donne Dalia)



2)
L’8 e 9 ottobre al casal de Merode
Formazione di Teatro Dell’Oppresso
In un’epoca molto dispersiva dove diritti difficilmente conquistati vengono tolti uno dopo l’altro, laddove ogni categoria che perde un diritto è sempre più frammentata, divisa e isolata, c’è urgenza di collettivizzare le lotte quotidiane per affrontare in modo creativo l’oppressione.
Il teatro dell’oppresso è uno strumento che consente di mettere in scena le situazioni più problematiche del nostro quotidiano, per affrontarle tutti insieme, capirle meglio e allenarsi a risolverle.
Questo strumento graduale e progressivo, è molto coinvolgente e permette a tutti di esprimersi senza esporsi.
La formazione è un viaggio dall' “io” al “noi”, dove ciascuno può raccontare ed estetizzare le proprie storie con una metodologia ludico teatrale divertente.
Questa formazione ha anche per obiettivo, quello di creare degli spettacoli che si possano poi portare in giro. La domenica alle ore 19.00, i partecipanti che lo desiderano, potranno presentare le scene che hanno creato durante la formazione.
La formazione, condotta da Olivier Malcor, si svolgerà al Casal De Merode,
un casale occupato autogestito molto accogliente.
Chi lo desidera potrà pranzare sul luogo della formazione: primo, insalata e caffè 5€ (da prenotare)

Orari: 10-13.30 15.00- 18.30
Spettacolo finale la domenica alle ore 19.00
Chiusura delle iscrizioni il 1° ottobre
 Prezzo della formazione 50€
3)
Sabato 22 ottobre alla Snia
Performance di Teatro Immagine

Un Jolly, 50 persone(o di più), senza uno spettacolo a disposizione. Come si può avviare un dialogo sull’oppressione al più presto, fare un analisi profonda e lavorare su delle soluzioni ?

Il teatro immagine è uno strumento che produce delle performance. Si può usare immediatamente, senza molta preparazione. Si può usare per strada, durante manifestazioni o conferenze, nelle scuole e università, nel lavoro e in movimento. Se sai usare il Teatro Immagine, la gente potrà capire con I propri occhi, parlare con le mani e votare con i piedi.

Lavorare col teatro immagine vuol dire fare le giuste domande, usare metafore e tradurle dalle parole alle immagine.

Nella seconda parte del workshop, i partecipanti produrranno un proprio mini workshop sulle problematiche che ritengono più importante.

Il Workshop leader Ronald Matthijssen di C-LinQ, basato in Olanda, ha lavorato col teatro immagine come strumento di performance per più di 10 anni in molti paesi del mondo.
La formazione si svolgerà in Italiano

Sabato 22 ottobre 2011
Costo della formazione: 25€
Orario  12.30- 19.00

venerdì 16 settembre 2011

TEMPORARY SHOW "Ritmo d'Autunno"

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presenta

“RITMO d’AUTUNNO”
TEMPORARY SHOW

Giovedì 22 Settembre 2011 ore 19:00 - Inaugurazione
e Venerdì 23 Settembre - dalle 10:00 alle 20:00  – Ingresso libero

Officina Arte al Borghetto – Piazza della Marina, 27 Roma 

Realizzazione di Tiziana Mazzi, Viviana Famulari e Benedetta von Normann

A Roma per la prima volta il Temporary Show Ritmo d’Autunno, uno spazio che racchiude la “casa ideale” con pezzi unici di antiquariato e modern design.

Mostra d’arte, show room, abitazione? Tutto questo e molto altro nel grande loft al centro di Roma (Officina Arte al Borghetto) che il 22 e 23 settembre ospita l’esposizione temporanea in cui con stile e fantasia la casa dei nostri sogni prende corpo, costruita con mobili e oggetti di antiquariato, modernariato, contemporaneo, re-cycle.
Un luogo magico, una casa all’avanguardia, di circa 400 metri quadri divisi in quattro grandi zone – pranzo, salotto, notte e bagno – informale ma funzionale, dove ognuno di noi desidererebbe accogliere, incontrare e condividere.
Sono più di trenta i professionisti del settore con base a Roma che partecipano alla prima edizione dell’evento, nato dall’idea dell’esperta di modern design Tiziana Mazzi.
Da Lamps ’60 con un tavolo Borsani ad Animalier con mobili industrial design, da Attik di Valentina Leoni - specializzata nel modern design danese - ad Artefici, che partecipa con un pianoforte a coda  di cartone riciclato, da Devi Forme di Via dei Coronari  all’antiquario Alberto Robiony,  fino a Flair di Via Margutta. 
Lontano anni luce dalla tradizionale idea di spazio espositivo, ogni partecipante contribuirà con vari pezzi alla realizzazione della “casa”. La cucina con la tavola per il pranzo è pronta per essere apparecchiata con  piatti e bicchieri di Sushi Sushi, alle pareti le decorazioni di Cuadros Lifestyle; il salotto con lo spazio lettura ospita le poltrone deco’ di Lilia Leoni; il bagno con una grande vasca ovale Devon & Devon presentata da 175ADeangelis,  mobili restyling e vintage  francesi  di Retrobottega e una parete realizzata da Mosaico Digitale, per un mix unico che mescola avanguardia e gusto classico, praticità ed eleganza.  
Fulcro del loft è la zona salotto/lettura/conversazione, con una specchiera di Pietro Chiesa per Fontana Arte del 1940, una poltrona in acciaio di Shlomo Arush, pezzo unico del 2008, e una scrivania di Gio' Ponti, che l'architetto e designer progettò nel 1950. Ancora di Gio’ Ponti, Modernauta presenta due poltrone e un tavolino da salotto del Parco dei Principi di Roma. Ponti ha sempre applicato la sua fantasia non solo all'architettura ma, come in questo caso, al disegno di mobili e arredi dal design innovativo. Dal bellissimo negozio di Maurizio De Nisi in via Panisperna sempre di Ponti una riedizione di un tavolino da salotto con una grande lente accanto una piantana di Willy Rizzo degli anni ‘70. Le carte da parati sono di Carlo Stanga – Cobalti Wallpaper d’autore - illustratore di fama internazionale (in Italia collabora con Repubblica e RCS, vincitore del Creative Quarterly 20 Award in occasione della realizzazione del poster per i 25 anni della metropolitana di New York), con i temi squame di pesce stilizzate, motivi veneziani reinterpretati, codici a barre, cartine della metropolitana … Il magnifico divano è di Martin Margiela – stilista belga e nome di riferimento nel campo della moda d'avanguardia, presentato da Sferaotto, mentre la panca è un pezzo del 2010 della designer olandese Kiki Van Eijk, famosa per la sua capacità di infondere divertimento e allegria nei suoi lavori, presentata dalla design gallery Secondome. Accanto alla sua panca troviamo un vero e proprio pezzo d’arte moderna: il tavolo con cubi colorati in silicone di Alessandro Ciffo del 2009.  Tutto si mischia, tra utilizzi reali e virtuali, tra oggetti modernissimi e antiquariato e, proprio a proposito di antiquariato, possiamo trovare nella parete divisoria della zona notte e guardaroba un Paravento veneziano del settecento in legno dorato e alcune Lanterne veneziane Luigi XV in lamiera dipinta, in arrivo dalla Galleria Sinopia.
Una scintillante armatura da samurai in urushi nuri e oro del periodo Edo ‘700,  di Antichità  D’andrea, ci introduce nella zona notte dove regna un sontuoso letto cinese da Mandarino di metà 800 (periodo Ching),  intagliato rosso lacca e oro, di Daniel Capitanu. Nella zona notte è allestito anche un vero e proprio guardaroba con abiti, scarpe e gioielli di designer di ultima generazione: le scarpe d’autore del giapponese Masaki Matsushima, proposte dal negozio Smalto shoes and wine del Rione Monti; gli abiti e accessori in tessuto per arredamento della stilista  Silvia Paradiso  in collaborazione con   Class Design arredamenti con materiali innovativi   ; i gioielli in argento, bronzo e pietre dure, vere e proprie sculture, della creatrice Stefania Alcarani. E ancora, indossati da manichini anni ’50 le creazioni di Scala 14, una chic  sartoria di Trastevere, le scarpe di Guidi e le borse in spugna riciclata di LouLou, elegante negozio di via dei Banchi Vecchi, sciarpe, cappelli e golf di cachemire di Blu Cachemire. Saremo inoltre inebriati dalle fragranze che propone Nobile 1942, una famiglia che da tre generazioni utilizza materie prime naturali per la composizione di profumi.
Alle pareti i quadri astratti de I colori del tempo, i quadri iperrealisti con immagini di buick cubane dell’artista Stefano Altieri e alcune grandi stampe della fotografa Livia Mucchi. Non mancherà una  scrivania di Gio’ Ponti ,  di Babuino novecento , che ospiterà un Pc con le immagini e i video dei lavori degli allievi dello IED. Il tutto è illuminato con lampade anni ’50, ’60, ’70 e dagli Artigiani della Luce che proporranno fasci di luce in fibra ottica e led.
Temporary Show Ritmo D'Autunno vedrà inoltre la partecipazione di due allievi del corso di Product Design dello IED (Istituto Europeo di Design) con due  creazioni: “Bucky Ball” e “Good Auspicious”. Bucky Ball è un contenitore ideato da Susanna Mazzilli e Sara Paludi, sviluppato per rispondere alle esigenze dell’abitare co-housing. L'idea nasce con l'obiettivo di riflettere – con creatività e ricercando soluzioni confortevoli – sulle potenzialità della casa come spazio che costruisce relazioni. All'interno di un progetto di Design per il Social Business verrà presentato l'appendiabito Good Auspicious proposto da Ombretta Valenti. Un prodotto innovativo che, unendo due culture, racchiude in se l'incontro fra il design europeo e le botteghe artigianali, riscoperte da questa giovane designer presso la casa famiglia di  Mother and Child a Todhupuzha, nella regione Kerala del sud dell’India.

Ospiti speciali dell'inaugurazione saranno alcune artiste burlesque, come Dixie Ramone (vincitrice del Dixie Evans Burlesque Festival di Las Vegas ed unica partecipante italiana del New York Burlesque Festival), Vampfire e Ines Boom Boom dell'Accademia dell'arte del burlesque del Micca Club insieme  a, direttamente da Lady Burlesque, Albadoro Gala e Sweety-J, quest'ultima vincitrice del reality di Sky.  Si potrà ascoltare la selezione musicale del Dj Luca Spataro, prendere un aperitivo con finger food di Gargani e gustare i vini dell’Azienda del Lazio Casale del Giglio. E per chi non beve alcolici, acqua Filette!

 

Note della curatrice Tiziana Mazzi
In una società così veloce e distratta si sta perdendo il gusto e il piacere della ricerca, dell'attesa di un oggetto giusto da collocare nella propria casa. L'arredamento come l'architettura deve riflettere i continui cambiamenti della società, senza i pregiudizi che limitano la creatività e la fantasia, senza distinzione tra antico, contemporaneo o pezzi vintage. Il tutto può avere un equilibrio armonioso, bellezza ed eleganza di un lusso relativo alla sensibilità e alla personalità di chi lo vive.
E' quello che "Ritmo d'Autunno"  vuole proporre per la prima volta nella città di Roma, insieme a tutti gli addetti ai lavori che nei loro negozi, showroom, botteghe artigiane esprimono  il meglio dell'arredamento, dell'arte, dell'out-fit, con uno sguardo al passato rivolto al futuro, nella ricerca continua dell'estetica come "sensazione mediata dai sensi", dando  il massimo valore all'oggetto pensato e realizzato con sapiente lavoro da artisti e artigiani.
Oggi più che mai e' importante coltivare il senso estetico per recuperare un'etica culturale /politica che si sta perdendo, un valore imprescindibile per il nostro benessere quotidiano.
 La bellezza salverà il mondo, scriveva Dostoevskij e noi ne siamo più che certe!

HOME TEMPORARY HOME Associazione Culturale Arte Antiquariato e Design
Tiziana Mazzi +39 335 6675340
Viviana Famulari +39 335 7801282
Benedetta von Normann +39 347 6160130





mercoledì 14 settembre 2011

SUGO FINTO Al Teatro Manzoni dal 13 al 25 settembre 2011

In scena al Teatro Manzoni dal 13 al 25 settembre 2011 "Sugo finto", spettacolo già vincitore della rassegna "Attori in cerca di autori" diretta da Ennio Coltorti. Due sorelle: Addolorata (Paola Tiziana Cruciani) e Rosaria (Alessandra Costanzo) entrambe zoppe lavorano nel piccolo negozio di merceria ereditato dai genitori e convivono nella stessa casa. Due modi diversi di intendere la vita Rosaria è una virago, grande lavoratrice, attenta al risparmio,amante della casa, e gran divoratrice di telegiornali ama la cucina leggera in particolare il sugo finto, più economico di quello "vero" con la carne. Addolorata passa le sue giornate davanti alla TV, sogna una vita più agiata, fatta di aspirapolveri, lavatrici funzionanti, pietanze vere.... Rosaria domina, addolorata subisce, le due sorelle non si sopportano più ogni cosa, anche la più insignificante diventa motivo di grande discussione. Ma cosa potrebbe succedere se un accadimento dovesse rivoltare le posizioni di potere?
Questa divertente commedia è stata scritta appositamente da Gianni Clementi per le due attrici e si avvale della regia di Ennio Coltorti. "Sugo finto" fa divertire, ma anche commuovere e riflettere su cosa siano e su cosa si basino i rapporti di forza all'interno di un nucleo ristretto grazie alla puntuale e efficace scrittura di Clementi e alla bravura di Alessandra Costanzo e Paola Tiziana Cruciani, capaci di tenera viva l'attenzione del pubblico con la loro grande espressività e presenza scenica
SUGO FINTO
di
Gianni Clementi
Regia
Ennio Coltorti
con: Paola Tiziana Cruciani, Alessandra Costanzo
dal 13 al 25 settembre 2011
Teatro Manzoni
Via Monte Zebio 14c
Roma
Miriam Comito


sabato 10 settembre 2011

Luca De Bei vince il premio Le maschere con "Le mattine dieci alle quattro"

Luca De Bei con lo spettacolo LE MATTINE 10 ALLE 4
vince il premio Le Maschere del Teatro, come
"Miglior Autore di Novità Italiana" 
Napoli, 8 settembre 2011 - Luca De Bei con lo spettacolo LE MATTINE 10 ALLE 4 ha vinto oggi 8 settembre a Napoli, presso il Teatro San Carlo, il prestigioso premio Le Maschere del Teatro, come "Miglior Autore di Novità Italiana".
Il Napoli Teatro Festival Italia organizza da quest'anno il Premio Le Maschere del Teatro Italiano, in collaborazione con l'AGIS (Associazione Generale Italiana Spettacolo), rinnovando la tradizione del Premio Eti - Gli Olimpici del Teatro.
Lunedì 13 giugno si era tenuta la Serata delle Nomination al Teatro Valle di Roma dove la Giuria del Premio ha formato le terne dei finalisti, discutendo e votando davanti ad una platea di addetti ai lavori. Le terne sono poi state sottoposte all'Assemblea dei Votanti (composta da oltre 500 artisti e professionisti del teatro) che hanno votato a scrutinio segreto i vincitori per ciascuna categoria. Oggi 8 settembre durante la Cerimonia di Premiazione, che si è tenuta al Teatro San Carlo di Napoli, nella sezione "Miglior Autore di Novità Italiana", in cui gareggiavano Luca De Bei, Gianni Clementi ed Erri De Luca, è stato premiato proprio Luca De Bei quale vincote con l testo LE MATTINE 10 alle 4.
Lo spettacolo di De Bei, che è stato in scenna a Roma lo scorso anno al Teatro Sala Uno, e quest'anno al Teatro Della Cometa, tornerà nella capitale al Teatro Roma diretto da Pietro Longhi dal 31 gennaio al 19 febbraio 2012, e sarà poi a Milano al Teatro Elfo Puccini dal 15 al 20 di maggio 2012.  
TRAMA DE “LE MATTINE DIECI ALLE QUATTRO”
scritto e diretto da LUCA DE BEI,
protagonisti: Federica Bern, Riccardo Bocci, Alessandro Casula. 
A Roma ogni mattina, alla stessa ora dell'alba, due ragazzi e una ragazza aspettano l'autobus che dalla periferia li porterà ai loro lavori in "nero", pericolosi e sottopagati. I due ragazzi, uno italiano l'altro straniero, lavorano in un cantiere edile. La ragazza, italiana, fa le pulizie. La loro realtà è fatta di levatacce, di turni massacranti, di tentativi di fuga dal quotidiano nello stordimento dell'alcool, della droga o della musica di una discoteca. Ma è fatta anche di aspirazioni, di sogni, della voglia di una vita migliore e, soprattutto, di un disperato bisogno d'amore.
Le “mattine dieci alle quattro”, ha vinto anche il Premio Golden Graal per la regia 2010, è stato finalista al premio “Enrico Maria Salerno per la drammaturgia” 2007. Inoltre nel 2009 è stato finalista al Premio Riccione per il teatro. Nel 2010, la casa editrice Titivillus, ha pubblicato il libro dal titolo omonimo. Lo spettacolo, è patrocinato dall’ Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico
 
--
Maya Amenduni
Ufficio stampa Luca De Bei e Le Mattine 10 alle 4
3475828061
mayaamenduni@gmail.com
mayaamenduni@virgilio.it

Il giadino dei ciliegi al Nuovo Teatro Colosseo dal 20 al 25 settembre

La Compagnia Sperimentale Viviana Di Bert
 Con il Patrocinio
 dell’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storici
 Presenta
>
> AL TEATRO NUOVO COLOSSEO
>
> dal 20 al 25 settembre
> IL GIARDINO
> DEI CILIEGI
> Di Anton Cechov
> Regia Viviana Di Bert
>
> La Compagnia Sperimentale Viviana Di Bert, con il patrocinio
> dell'Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico, porta in scena,
> dal 20 al 25 settembre al Teatro Nuovo Colosseo, uno dei testi teatrali più
> intensi di Anton Cechov: Il giardino dei ciliegi.
> Una famiglia dell’alta borghesia russa cerca di conservare la proprietà
> della sua estesa tenuta di campagna messa all’asta. Qui un antico frutteto
> di ciliegi, nel mese di maggio. Si ricopre di fiori bianchi trasformandosi
> in un meraviglioso giardino, simbolo quest’ultimo, per coloro che lo
> abitano, di rimpianti, di speranze e di sogni. A contemplare questo miracolo
> per l’ultima volta, riuniti nella grande casa d’infanzia, i personaggi della
> commedia non possono che scorgere su di sé, o nell’altro, i segni del tempo
> che passa, il miracolo che su di loro non si compie, l’approssimarsi di una
> resa dei conti col proprio destino.
>
> Ritroviamo così in quest'opera il tema della futilità culturale, sia la
> futilità dell’aristocrazia per mantenere la relativa condizione, che la
> futilità della borghesia nel trovare i significati nel materialismo appena
> scoperto.
>
>
>
>
>
> Note di regia
> Questo spettacolo teatrale, è dedicato ai recenti disastri avvenuti in
> Giappone, a ricordo della forza e della dignità che questo paese ha
> dimostrato
> Per il popolo giapponese, l’albero del ciliegio, oltre ad essere il simbolo
> del Giappone, è l’immagine della bellezza e della caducità della vita. Per
> questo motivo ho voluto allestire lo spettacolo ispirandomi alla cultura
> giapponese.
> Un’antica  storia narra che la pianta del ciliegio Sakura avesse i fiori
> bianchi. Un imperatore fece seppellire sotto i ciliegi i samurai caduti in
> battaglia. Da quel giorno i petali dei fiori divennero rosa per il sangue di
> questi eroi. Il fiore del ciliegio raggiunge la sua massima bellezza, poi si
> stacca e il vento lo porta via. Questo fiore riflette la filosofia dei
> Samurai di sopportare fino ad accettare anche il sacrificio estremo, cioè,
> la morte.
> Ogni anno tra marzo e aprile in tutto il Giappone per la fioritura
> dell’albero del ciliegio è grande festa, si balla, si canta, sotto questa
> pianta.  Quest’anno in pochi attimi una catastrofe ha cambiato ogni cosa.
> Tutto è sparito. Ma il fiore del ciliegio no. E’ vivo nel pensiero e nel
> cuore coraggioso dei nipponici. Silenziosi eroi. Samurai del nostro tempo.
> Il loro orgoglio e la loro dignità sono modello per tutti noi.
>
>
> Il giardino dei Ciliegi
> Di Anton Cechov
> Regia Viviana DI Bert
> Con: Irene Romalli, Paola Delfino, Giovanna Rumma, Paola Meloni, Andrea
> Bellocchio, Gianluca Esposito, Valeria De Matteis, Laura Corona, Francesco
> Cau, Marzia Masiello, Gloria Annovazzi, Graziano Sonnino, Morgana Lengfeld,
> Piera Saladino.
> Idea Scenica: Fabio Maria Alecci
> Costumi: Alessandra Pinzani Milani
> Luci: Caterina Guia
> Pianista: Margherita Giunti
> Arpista: Linnea Malmberg
>
> Teatro Nuovo Colosseo
> Via Capo D’Africa 29  Dal 20 al 25 settembre
> Ore 21.00
> Domenica ore 17
> Info 067004932
> Biglietti: intero 12.00
             Ridotto 10.00

martedì 23 agosto 2011

Festival Teatrale Pigneto IV Edizione

Il Festival quest’anno si fa portavoce di importanti temi:
a) il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, con gli spettacoli: “Piazza Italia”, “Italiani Cìncali”, “Amore alla patria e all’umanità”, “Lettere dei condannati a morte della resistenza italiana”;  con la mostra fotografica “Identità Nazionale nella Cultura e nell’Arte”; con l’incontro-dibattito “Generazione ribelle. Diari e lettere dal ’43 al 45”;
b) i nuovi linguaggi artistici, dando spazio ed  opportunità alla nuova creatività e alle giovani leve, con il coinvolgimento di artisti come Mario Perrotta, Giuseppe Bonifati,  Collettivo WSP di fotografia, Cineclub Kino, Escola de Capoeira Ginga Carioca, gli allievi dell’Accademia Teatrale Pigneto;
c) la periferia, scegliendo come luogo dell’attività il quartiere prenestino di Roma (il Pigneto) e offrendo al territorio l’opportunità di vivere dal vivo l’emozione del grande teatro e offrendo attività gratuite, come corsi  di teatro aperti a tutti ed attività ricreative per i bambini;
d) il coinvolgimento di due importanti Centri Anziani del territorio (“Isidoro di Carace” e “Casa delle culture e delle generazioni”) e dei ragazzi dell’Accademia Teatrale Pigneto, con i quali intendiamo realizzare il progetto artistico organico “La Memoria del Futuro - passaggio di testimone sui valori dell’identità nazionale”. Il progetto prevede un laboratorio di 18 giorni (dal 18 agosto al 4 settembre 2011, all’interno degli stessi Centri Anziani, per un totale di 54 ore) tenuto dal regista teatrale M. Cotugno, dalla psicologa F. Fantini e dallo scrittore E. Colaiacovo e che culminerà nella messa in scena di “Lettere dei condannati a morte della Resistenza Italiana” (ed. Einaudi) 
Nel calendario figurano i nomi di Alessandro Benvenuti, Ulderico Pesce, Antonio Rezza, Giuseppe Bonifati, Mario Perrotta, Precharija Roma Orkestrar, Orchestra delle donne del 41° parallelo. Ad aprire gli appuntamenti, nella fascia pomeridiana, oltre al consueto spazio bambini e al laboratorio teatrale gratuito aperto a tutti, ci saranno gli incontri culturali. Avremo ospiti i giovani scrittori della casa editrice “minimum fax” per i nuovi linguaggi; Mario Avagliano, giornalista professionista e studioso di Storia contemporanea, direttore del Centro Studi della Resistenza dell'Anpi di Roma-Lazio; i giovani rappresentanti del cineclub Kino, per dare spazio alla nascita di nuove opportunità distributive; l’esibizione di Capoeira dal titolo “Sport e danza, come integrazione sociale delle periferie”. In seconda serata, spazio alla musica con i concerti dei Precharija Roma Orkestrar, orchestra delle donne del 41° parallelo, Pigneto Orkestra, trio Jazzet.
  

30 Agosto

    Apertura del festival
    Dibattito: "Il teatro come forma di sviluppo e integrazione sociale"                                         
    Intervengono le Autorità  municipali e comunali
           Spettacolo:                 
"Italiani Cìncali!"  di Mario Perrotta
di Nicola Bonazzi e Mario Perrotta
interpretato e diretto da Mario Perrotta 
    A seguire: concerto di Pigneto Orkestra 
31 Agosto
    Lezioni di teatro per adulti e ragazzi
    Animazione per bambini
    Inaugurazione mostra fotografica “Identità Nazionale nella Cultura e nell’Arte”. Incontro con il Collettivo WPS.
    Spettacolo:             
"Pitecus"
di Flavia Mastrella e Antonio Rezza
con Antonio Rezza 
    A seguire: concerto del gruppo musicale Trio Jazzet  
01 Settembre
    Lezioni di teatro per adulti e ragazzi
    Animazione per bambini
    Dibattito: “Nuove opportunità di distribuzione cinematografica”, presenti i soci di Kino come C. Cupellini e A Aronadio.
    Spettacolo:                 
“ 4:48 Psychosis” 
di Sarah Kane diretto da Valentina Calvani
  con Elena Arvigo 
    A seguire: concerto del gruppo musicale Precharija Roma Orkestrar 
02 Settembre
    Lezioni di teatro per adulti e ragazzi
    Animazione per bambini
    Esibizione di Escola de Capoeira Ginga Carioca con Mestre Paolinho e a seguire dibattito “Sport e Danza come integrazione sociale delle periferie”
    Spettacolo:                   
“Improvvisi di fine estate”
interpretato e diretto  da Alessandro Benvenuti 
           A seguire: musica dal vivo con il gruppo musicale trio Jazzet 
03 Settembre
    Lezioni di teatro per adulti e ragazzi
    Animazione per bambini     
    Incontro con Mario Avagliano e presentazione del libro: " Generazione ribelle. Diari e lettere dal ’43 al ‘45” Einaudi Torino
    Spettacolo:                   
“Ammaliata” di Giuseppe Bonifati
con Luigi Tabita Fabio Pappacena Maurizio Semeraro
Roberta De Stefano Adele Tirante Neilson Dos Santos
percussioni Antonio Merola canzoni Giuseppe L. Bonifati
scene e costumi Giuseppe L. Bonifati e Cecilia Di Giuli
disegno luci Luca Migliaccio
composta e diretta da Giuseppe Bonifati 
    A seguire: concerto del gruppo musicale  Orchestra delle donne del 41° parallelo    
04 Settembre
    Lezioni di teatro per adulti e ragazzi
    Animazione per bambini
    Incontro dibattito con i giovani autori della casa editrice “minimum fax” “Nuovi linguaggi della scrittura”
    Spettacolo:                   
    “Lettere dei condannati a morte”
    tratto dalla omonima raccolta Einaudi
    con gli ospiti del centro anziani “Isidoro di Carace”, del centro anziani di Villa Gordiani “Casa delle culture e delle generazioni” e gli allievi dell’academia teatrale Pigneto per la regia di Marcello Cotugno  
A seguire spettacolo:                     "Passannante" 
di  e con Ulderico Pesce

sabato 13 agosto 2011

L'altra metà della mela: quella senza il verme

 Il 12 agosto 2011 è andato in scena al teatro del Macro testaccio "L'altra metà della: mela quella senza il verme" uno spettacolo diretto da Valentina Traini, composto da monologhi, "pezzi" canzoni e balletti, tutti ispirati alla figura femminile, per cercare di spiegare all'altra metà della mela cosa è la donna, o meglio cosa sono le donne, così diverse tra loro, e spesso differenti da come sono viste dagli uomini. Con uno sguardo ironico, ma anche riflessivo, si passa da una Eva che presenta le sue ragioni per non essere la rovina del mondo, ma che allo stesso tempo si consola sapendo che "Pandora sta peggio di me", ad una Beatrice non interessata né ad essere cantata dal poeta, né a doversi necessariamente maritare per poi magari dover morire di parto, ma semplicemente a vivere la propria vita liberamente, a quattro donne, amiche tra loro, che si ritrovano a raccontarsi le proprie insoddisfazioni personali, ognuna rigorosamente diversa da quella delle altre,passando da due gemelle eterozigote contrapposte l'una all'altra, ma che vanno dalla stessa psicanalista, fino ad arrivare ai dialoghi con l'altra metà della mela: quella con il verme, il tutto arricchito da interventi musicali e di danza a tema, spettatori di tutto ciò due uomini chiamati a presentare lo spettacolo, ne usciranno fuori più consapevoli della complessità dell'animo femminile.
L'ALTRA META' DELLA MELA: QUELLA SENZA IL VERME
Regia Valentina Traini
Con:Valentina Traini Benedetta Comito
Serena Pallottini Daria Chiovaro
Cecilia Carponi, Fabrizia Secondino
Lavinia Salani, Erik Tonelli
Valentina De santis
Eleonora Gnazi, Arianna Gori
Federica Flavoni, Alessandro Bassetti
Valentina e Roberta Varlese

Teatro Macro Testaccio
P.zza Orazio Giustiniani 4
Miriam Comito