venerdì 26 settembre 2014

Presentazione attività formative e rassegne Teatro Furio Camillo

TEATRO FURIO CAMILLO
PRESENTAZIONE ATTIVITA' FORMATIVE E RASSEGNE

STAGIONE 2014/2015













IL TEATRO FURIO CAMILLO PRESENTA  LE ATTIVITÀ E LE RASSEGNE DELLA NUOVA STAGIONE TEATRALE

Danza, fotografia, teatro. Con un mix di performance artistiche il 25 settembre 2014 il Teatro Furio Camillo ha presentato le attività e le rassegne della stagione 2014/2015.
Corsi, laboratori, workshop  prenderanno il via da ottobre in collaborazione con Il Centro Sperimentale di Fotografia, la Compagnia Materiaviva e la Compagnia WhyCompany. Sono stati loro i protagonisti di un percorso culturale che ha spaziato dall'arte visiva alla musica, dal teatro alla danza.

Quest’anno il Teatro Furio Camillo ospiterà tre rassegne: Battiti, rassegna internazionale di circo teatro; di Ombra e di Figura, rassegna sul teatro d’ombra e di figura, e infine Tre passi di donna, una rassegna tutta al femminile.
Non mancheranno gli spettacoli per Bambini. Tutte le domeniche, infatti, si terranno spettacoli adatti a tutta la famiglia, con clown, giocolieri, prestigiatori che divertiranno i più piccoli, in collaborazione con il Coccodrillo Innamorato.
Diversi i corsi attivati dalla direzione del Teatro: Contact Improvisation con Valentina Versino che terrà anche un corso di Teatro Danza; non mancano laboratori di  Acrobatica Aerea tenuti dalla Compagnia Materiaviva; il Laboratorio Teatrale con Gianluca Riggi e Adriano Mainolfi; workshop di Manipolazioni di oggetti e ruota tedesca o quello di Giocoleria; Incontri di disegno, il corso di Movimento consapevole e infine Propulsioni - Masterclass per Performer.

Da questa stagione, inoltre, il Teatro Furio Camillo ha stretto una collaborazione con l’Accento Teatro di Roma, con il quale, oltre ad una convenzione per i reciproci spettatori, ha attivato un canale di scambio per corsi e nuove produzioni.

Teatro Furio Camillo
via Camilla 44
tel 06.97616026
Foto di Linamaria Palumbo
presenta

BATTITI
piccola rassegna internazionale di circo – teatro

dal 11 al 23 NOVEMBRE 2014

Il Teatro Furio Camillo ospita, per il secondo anno, una rassegna di teatro di contaminazione, frutto dell'incontro tra le più alte tecniche circensi ed il lavoro d'attore. La rassegna accoglie spettacoli di compagnie, italiane ed estere, che utilizzano tecniche circensi differenti, raccontando una nuova realtà scenica contemporanea. Tra gli spettacoli proposti due sono prime nazionali e tre debutti.
In questo secondo anno la rassegna si amplia con workshop, una mostra fotografica dedicata alle tre creazioni ospiti del teatro e che debutteranno in rassegna ed un happening di disegno dal vivo di corpi in movimento.

Spettacoli:
13 novembre
Effetto Caffeina
Compagnia Circo Puntino
14 novembre Un'Illusione
Chiara Zubiani e Valeria Tedeschi
(debutto)

15 novembre Les clowns meurent comme les éléphant Thèatre Crac – Fabrique de mensonges
(prima nazionale)
16 novembre Tangram Stefan Sing e Cristiana Casadio
20 – 21 novembre Ni avec toi, Ni sans toi Compagnia Circo Bipolar
(debutto)

22 – 23 novembre  Insieme da soli Compagnia Materiaviva
(debutto)

Workshop:

11 – 12 novembre  Workshop di manipolazione di oggetti e ruota tedesca con Compagnia Circo Puntino
17 – 18 novembre Workshop di giocoleria con Stefan Sing
18 novembre Propulsioni – Contaminazioni tra danza contemporanea, video art e discipline aeree con Valentina Versino, Adriano Mainolfi, Materiaviva Performance

Mostre e Happening:
13 novembre  Inaugurazione mostra fotografica Creazioni a cura del CSFadams
19 novembre Sketch and catch – movimenti nell'aria happening di acrobatica aerea e disegno dal vero di corpi in movimento


Teatro Furio Camillo
via Camilla, 44 - 00181 Roma (Metro ‘A’ Furio Camillo)
11-23 novembre 2014 tutti i giorni alle 21,00 domenica alle 18,00 
Biglietto per singolo spettacolo € 12,00
Abbonamento a 6 spettacoli € 45,00
Abbonamento a 3 spettacoli € 30,00
Info e prenotazioni: 0697616026














TEATRO FURIO CAMILLO
presenta
di OMBRA e di FIGURA
Piccola rassegna di teatro d’ombra e di figura
dal 20 al 22 febbraio 2015

Dal 20 al 22 febbraio 2015 si svolgerà presso il Teatro Furio Camillo di Roma, una breve rassegna di teatro d’ombra e di figura, indirizzato soprattutto ad un pubblico adulto. Lo scopo è quello di dare spazio, sulla scena italiana, come già avviene in altri paesi, ad un tipo di linguaggio solitamente legato, e relegato, all’immaginario infantile. Il teatro d’ombra, come quello di figura, è invece un poetico percorso con il quale raccontare storie, sentimenti, emozioni, anche profondi ed articolati, stimolando la capacità che è in tutti noi, di astrarre la realtà, rendendola onirica ma allo stesso tempo, e forse proprio per questo, ancora più incisiva.
Il progetto prevede, oltre alla rassegna di spettacoli, un workshop ed una mostra fotografica.

Dal 20 al 22 febbraio, tutti i giorni alle 21 e domenica alle 18
Biglietto per uno spettacolo € 12,00

calendario spettacoli:
20 febbraio Il viaggio – una storia senza età, Compagnia Carmentalia
teatro di figura con burattini guidati a vista

21 febbraio Tomato Soap, Compagnia Minimotò
teatro di figura con marionettes portés

22 febbraio Il libro delle ombre, Compagnia Ombre Bianche Teatro
teatro delle ombre e d'attore

al Teatro Furio Camillo in Via Camilla, 44
Metro Linea A fermata Furio Camillo





presenta
Tre passi di donna - Rassegna di teatro al femminile
Dal 19 al 22 marzo 2015
Le donne protagoniste delle storie inseguono speranza e illusioni, cercano di lottare per un'esistenza migliore, reinventandola e reinventandosi.

Il 19 marzo alle ore 21,00 Chiara Favero è Madame Bovary, regia di Luciano Colavero. La conoscono tutti, anche chi non ha letto il romanzo che porta il suo nome. Su di lei sono stati realizzati film e spettacoli teatrali. Su di lei hanno scritto canzoni, saggi, studi, parodie, imitazioni. Il suo nome ha definito una malattia dell’anima: il bovarismo. La sua personalità supera i confini del romanzo che la contiene.

Il 20 marzo alle ore 21,00 Claudia Pellegrini presenta Anna Cappelli, l'ultima delle figure “deportate” raccontate da Annibale Ruccello prima della sua prematura scomparsa. Anche in questo monologo la protagonista è una donna tagliata fuori dal proprio mondo, una straniera a cui hanno estirpato le sue radici, una deportata violentata nella sua identità, una donna avvilita dalla solitudine ed oppressa da una costante sensazione di minaccia del tutto simile a quella metaforica presente nel teatro di Pinter. Per ritrovare se stessa, per tornare ad avere una identità cercherà un amore inteso come tenerezza, complicità, progettualità ma troverà sciaguratamente solo un eros disperato il cui unico approdo sarà la morte.

Il 21 marzo alle ore 21,00 Laura Pozone presenta Love is in the hair, un monologo brillante dal ritmo serrato, che scandaglia l'universo femminile. Sei personaggi, dai 25 ai 60 anni, in un negozio con molta personalità tra spot pubblicitari e colpi di phon. Tutto interpretato da un'attrice che racchiude in sé  le loro vite, demoni e sogni.

Il 22 marzo alle ore 18,00 Giulia Pont presenta Ti lascio perché ho finito l’ossitocina. La fine di una storia d’amore è uno degli eventi più comuni e traumatici della vita di ognuno. Un dramma che spesso si riempie di risvolti comici, talvolta assurdi. Giulia tenterà di guarire il suo mal d’amore sperimentando in maniera folle il potere terapeutico del teatro: il pubblico diventerà il suo terapeuta. Una chiacchierata spassosa e coinvolgente dove pensieri, emozioni, disastrose manovre di riavvicinamento e improbabili consigli di parenti e amici s’intrecciano. Un gioco divertente, commovente e catartico.

Biglietto posto unico €  12,00 – Abbonamento per 4 spettacoli € 40,00
Teatro Furio Camillo in Via Camilla, 44
Metro Linea A fermata Furio Camillo  per info:  tel. 06.97616026 info@teatrofuriocamillo.it - www.teatrofuriocamillo.it

Il teatro dell’ombra – mostra collettiva

La forza dell’immagine “sta nella luce e
il suo opposto trascendentale nell’ombra”

Ecco allora che una figura si alza dal pavimento e diventa sempre più grande fino a raggiungere proporzioni umane. All’inizio la si distingue a fatica; una specie di nuvola l’avvolge ancora, sparisce, si dilegua. Il fantasma diventa ora sempre più visibile, più marcato; ne distinguo i tratti, lo riconosco, è … è la sua fisionomia vi vente, il suo stesso atteggiamento, la sua chioma raccolta con cura! È lei. Passeggia, erra nella luce, si avvicina. Si china verso di me; rabbrividisco, si avvicina ancora: posso toccarla! Improvvisamente sparisce e mi ritrovo nelle stesse tenebre.
Poi un punto luminoso trafigge da lontano la mia coscienza. Brilla, fissa con insistenza i miei occhi; ben presto si muove, mi viene incontro. Sento il suo respiro. Allo stesso tempo l’ombra s’ingrandisce e prende una forma che si caratterizza e diviene più distinta ad ogni passo. D’un tratto tutto sembra come svanire; l’ombra rimpicciolisce, fugge, è attratta dal punto luminoso. Ora si sdoppia, si smaterializza, si frantuma, è fantasmagoria. Tutti i sensi sono in allerta.
Tutti i sensi sono sollecitati per essere sconvolti e travolti dal fantasma ottico. Ora l’ombra manifesta un tremore inquietante e assume un rilievo straordinario.
L’ombra polimorfa, inscena un sabba demoniaco, irresistibile. Le note di Webern impazzano, si fondono con la danza. Anime erranti s’accavallano, si sovrappongono, s’inseguono. Immagini riflesse e moltiplicate, aeree, nebulose, pulsanti. Si spengono le luci.
Buio.
T
utt’intorno un silenzio assordante: va in scena la danza della morte.
Gabriele Agostini
Gli Autori
Maria Antognazzi, Giulia Antonelli, Iole Argentino, Annalisa Aurora, Massimiliano Bellocchi, Angela Cavarra, Fabio Conti, Marco De Gregori, Arianna Del Priori, Marco Fischetto, Daniela Gallo, Ilaria La corte, Viviana Lescano, Stefania Marra, Marco Moar, Benedetta Montini, Francesco Natalucci, Valentino Nevolo, Alessandro Oddi, Marta Pagliaccia, Malvina Picariello, Loredana Pirozzi, Alessandro Romagnoli, Chiara Salvati, Caterina Tramacere, Rosita Tomasetta, Andrea Torrei, Dritan Xhemalce, Evrim Yacut, Silvia Zanconato, Manuela Zuccari.









PROPULSIONI



  • Dal 28 novembre al 18 Dicembre

  • Condotto da Valentina Versino, Adriano Mainolfi e Materiaviva Performance

  • Lunedì  martedì  giovedì dalle 10:00 alle 17:00

  • costo del corso 300,00


Dare valore alla propria creatività trasformandola in capacità espressiva. Acquisire una tecnica per poi dimenticarla e lasciare che il corpo racconti e agisca.
L’atto performativo diviene un atto di creatività totale, delirio e narrazione.
Un atto unico.

II lavoro proposto si rivolge a professionisti e semiprofessionisti e si baserà sulla fusione di più tecniche: performing art, danza contemporanea e discipline aeree.
Si condurrà un lavoro su ogni singola disciplina con la finalità di trovare una sinergia con le altre materie di corso. L'obbiettivo finale sarà strutturare una partitura integrata, in cui il corpo potrà fondere e valorizzare ciascun linguaggio. Si tratta di un lavoro intenso e mirato di alta specializzazione professionale.








Programma spazio espositivo
 2014/15

Ottobre 2014  
Il teatro dell’ombra, CSF Adams
genere: fotografia

Novembre 2014  
Creazioni, Federica Di Benedetto – Luisa Briganti
genere: fotografia

Dicembre 2014  
Mostra personale di Adamo Marrucci
genere: pittura

Gennaio 2015   
Iron Hand Superhero, Massimiliano Grotti e Veronica Frizzo
genere: fumetto          

Febbraio 2015 
Ombre, CSF Adams
genere: fotografia

Marzo 2015                
Casette,  Enzo Castelluzzo
genere: scultura





Teatro Furio Camillo
Via Camilla 44, Roma
0697616026 – info@teatrofuriocamillo.it

ALEC BALDWIN DA OGGI SUL SET A ROMA

ANDRÒN
THE BLACK LABYRINTH
Un film di Francesco Cinquemani

I produttori Andrea Iervolino e Monika Bacardi di Ambi Pictures  dopo Al Pacino a Venezia mettono a segno un altro colpo, Alec Baldwin sul set a Roma per il film  “Andron The Black Labyrinth” firmato da Cinquemani.

Baldwin è atterrato ieri notte nella Capitale, e inizierà oggi le riprese, in una location ancora top secret, del thriller fantascientifico Andròn - The black labyrinth diretto da Francesco Cinquemani e prodotto dalla Ambi Pictures di Andrea Iervolino e Monika Bacardi. Nel cast internazionale ci sono anche Danny Glover, Gale Morgan Harold III, Clara Pasieka (interprete dell'ultimo film di David Cronenberg, Maps to the Stars) gli emergenti Leo Howard e Michelle Ryan, ma anche una star presa in prestito dalla musica, come Skin e dalla moda, come l'indossatore Jon Kortajarena, visto in A single man. Il film racconta la storia di un gruppo di prigionieri sconosciuti intrappolati in un misterioso e letale labirinto. Dovranno trovare le risposte, decifrare i segnali, capire i codici e affrontare un viaggio pericoloso per scoprire il segreto di Andròn. Il thriller ''si avvale di tecniche ed effetti speciali mai usati prima in un film italiano'' si spiega in una nota. La supervisione degli Effetti Speciali Visivi è affidata a Michael Kowalski (The Amazing Spiderman, The Twilight Saga, Wolverine e The Incredible Hulk).


  
 

martedì 23 settembre 2014

POSH

 
POSH
UN FILM DI
LONE SCHERFIG



distribuito da
NOTORIOUS PICTURES

"Ho amato i personaggi fin dall'inizio. Non ho voluto giudicarli, e non si sà cosa la storia rivelerà su di loro. Sono molto divertenti e affascinanti, qualcuno di loro rimane così fino alla fine, altri no. direi che è come se entri in una stanza dove c'è un gruppo di tigri e si scopre che alcune mordono e altre no-e tu non sai che direzione prenderanno."
Lone Scherfig, regista.
SINOSSI
Ricchi, arroganti, cinici e viziati. Sono dieci studenti dell’università di Oxford ammessi nello storico ed esclusivo Riot Club, fondato nel lontano 1776. I ragazzi aspirano soltanto a lasciare un segno sulla scia delle figure leggendarie che ne hanno fatto parte, a diventare “celebri”. Ma in una serata, gli animi si scaldano e complice un vortice di alcool, un finale inquietante rovina la loro reputazione. Due le strade possibili: accusare il club per discolparsi, rischiando di essere estromessi per sempre dal giro di chi conta o barattare il proprio silenzio in cambio di un brillante futuro.
 

 
Il 25 settembre uscirà nelle sale italiane in 250 copie POSH, film tratto dalla omonima pièce teatrale di Laura Wade rappresentata  al Royal Court di Londra, la scrittrice ha poi adattato il suo testo, trasformandolo in una sceneggiatura per il grande schermo. Il concetto è quello di rappresentare qualcosa che vada al di là del modo di vivere delle persone comuni, ovvero il modo di vivere dell' upper society inglese, nella sua piena giovinezza. La Wide iniziò a lavorare sullo spettacolo teatrale nel 2007, quando sviluppò un progetto di ricerca sui ragazzi ricchi che vivono a Londra. Nel corso del progetto si è interessata ai Club di Oxford e Cambridge, e rimase colpita dall'idea che questi circoli fossero molto esclusivi, e avessero dei loro riti e tradizioni. L'idea che la loro tradizione principale fosse una ricca cena alla fine di ogni semestre e che uno di questi club in particolare, avesse la tradizione di distruggere il ristorante in cui si teneva la cena, e pagare poi per i danni arrecati è stata la storia a cui si è agganciata, perchè le sembrava una metafora interessante di qualcosa di più grande. Nel passaggio dal testo teatrale e la sceneggiatura cinematografica, le modifiche sono state notevoli: a teatro la vicenda inizia con 10 ragazzi seduti intorno a un tavolo, nel film c'è una maggiore delineazione dei personaggi, e succedono molte cose prima della cena. 
Il film mette insieme una generazione di giovani attori: Sam Clafin l'interprete di Finnick Odair in Hunger games. la ragazza di fuoco, e di Biancaneve e i cacciatore, interpreta Alistear Ryle uno   dei due nuovi prescelti per far parte del Riot Club, un ragazzo solitario, intelligente, con ua storia familiare particolarmente difficile alle spalle, con problemi di rabbia legati alla sua adolescenza.
Max Irons (figlio di Jeremy Irons) che ha fatto il suo debutto nel 2009 in "Wallestein" di Schiller al Chichester festival Theatre, interpreta Miles Richards, l'altro nuovo membro del Riot Club, Laura Wide nella sceneggiatura ha dato un ruolo più marcato a Miles pe mostrare un ragazzo con meno privilegi in cui il pubblico si potesse identificare, Miles rappresenta l'occhio del pubblico sulla vita del club.
Douglas Booth   (già interprete di Romeo&Juliet e LOL) è Harry Villiers è il POSH sexy, ha  avuto una vita molto felice, è cresciuto in una casa signorile, suo padre è un Duca e lui erediterà la respondabilità della famiglia, ma per il momento vuole solo divertirsi.
Il personaggio di Lauren (holliday Grainger) è totalmente nuovo del tutto assente nel testo teatrale, rappresenta il punto di vista dello studente normale. Si è voluto scegliere appositamente, per una storia quasi tutta al maschile e del tutto britannica una regista donna e non inglese.
Miriam Comito


 



venerdì 19 settembre 2014

Orchestra di Piazza Vittorio al Quirino , esibizione al Quirinale e tournèe 2014 2015

Vagabundos s.r.l presenta

da una produzione originaria Fondazione Romaeuropa e Les Nuits de Fourvière


 

Il Flauto Magico secondo l'Orchestra di Piazza Vittorio

Festeggia le 150 repliche con la tournèe in Italia

7 - 12 ottobre, Teatro Quirino - Roma
9 - 14 dicembre, Teatro Bellini - Napoli
21 dicembre, Auditorium della Guardia di Finanza - L'Aquila
22 dicembre, Teatro Politeama - Genova
23 - 26 dicembre, Teatro Menotti - Milano
27 - 31 dicembre(pausa il 29), Teatro Carignano - Torino
23 gennaio, Teatro Savoia - Campobasso
24-25 gennaio, Teatro Don Gesualdo - Avellino
12 febbraio, Teatro Ponchielli - Cremona

Il Flauto Magico secondo l'Orchestra di Piazza Vittorio

ispirato all'opera in due atti di Wolfgang Amadeus Mozart
Direzione artistica e musicale  Mario Tronco
Elaborazione musicale Mario Tronco e Leandro Piccioni
Acquarelli, animazione e scene Lino Fiorito
Disegno luci Pasquale Mari
Costumi Ortensia De Francesco

Direttore tecnico e datore luci Daniele Davino
Fonico di sala Gianni Istroni
Fonico di palco Massimo Cugini
Backliner Lorenzo Policiti
Proiezionista Daniele Spanò
Costumista Katia Marcanio
Tour Manager Federica Soranzio
Produzione esecutiva Pino Pecorelli per Vagabundos s.r.l
PERSONAGGI E INTERPRETI

Houcine Ataa (Tunisia) voce - Monostatos
Peppe D’Argenzio (Italia) sax baritono e soprano, clarinetti
Omar Lopez Valle (Cuba) tromba, flicorno - Narratore
Awalys Ernesto Lopez Maturell (Cuba) batteria, congas - Tamino
Zsuzsanna Krasznai (Ungheria) violoncello - Dama
Luca Bagagli (Italia) violino - Dama
Gaia Orsoni (Italia) viola - Dama
Carlos Paz Duque (Ecuador) voce, flauti andini – Sarastro
Sanjay Kansa Banik (India) tablas - voce
Pino Pecorelli (Italia) contrabbasso, basso elettrico – Ragazzo
Leandro Piccioni (Italia) pianoforte
Raul Scebba (Argentina) marimba, percussioni, timpani - Sacerdote
El Hadji Yeri Samb (Senegal) voce, djembe, dumdum, sabar - Papageno
Dialy Mady Sissoko (Senegal) voce, kora - Ragazzo
Ziad Trabelsi (Tunisia) oud, voce – Messaggero della Regina della Notte
Emanuele Bultrini (Italia), chitarre– Ragazzo
Fabrizio Savone (Italia) trombone, euphonium –
Stan Adams (Inghilterra) Trombone

e i musicisti ospiti
Maria Laura Martorana (Italia) voce - Regina della Notte
Sylvie Lewis (Inghilterra)- voce, chitarra - Pamina

L'orchestra di Piazza Vittorio è nata in seno all'Associazione Apollo 11                                                                 ed è stata ideata e creata da Mario Tronco ed Agostino Ferrente.


Ogni volta che pensiamo che il percorso del Flauto Magico sia arrivato al termine, succede sempre qualcosa che ci dimostra che probabilmente il cammino dell’Orchestra di Piazza Vittorio, con questo spettacolo, è ancora molto lungo” Lo dichiara Mario Tronco, direttore artistico della storica e più importante orchestra multietnica italiana.
Il cammino de Il Flauto magico secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio, divenuto ormai un cult con le sue 150 repliche, è infatti molto lungo e farà parte di una stagione teatrale, quella 2014/2015 che vede L’Orchestra impegnata in una lunga tournèe e molti appuntamenti importanti. Si parte lunedì 22 settembre, quando per la tradizionale cerimonia di inaugurazione dell'anno scolastico presso il Cortile d'onore del Quirinale, l’ Orchestra di Piazza Vittorio si esibirà alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Un momento questo di grande prestigio per lo storico ensemble, che tanto ha rappresentato il nostro paese, anche all’estero, con i numerosi concerti.
Avrà poi inizio la tournèe. Si parte da Roma, culla dell’orchestra: dal 7 al 12 ottobre Il Flauto magico secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio avrà l’onore di aprire la stagione del Teatro Quirino. Questa ripresa romana è un vero e proprio omaggio al numeroso pubblico che in tanti anni ha sostenuto e continua a sostenere l’Orchestra. La tournèe prosegue poi con una serie di tappe tutto molto importanti: 9 - 14 dicembre Teatro Bellini di Napoli, 21 dicembre Auditorium della Guardia di Finanza L'Aquila, 22 dicembre Teatro Politeama di Genova, 23 - 26 dicembre Teatro Menotti di Milano, 27 - 31 dicembre(pausa il 29) Teatro Carignano di Torino, 23 gennaio Teatro Savoia di Campobasso, 24-25 gennaio Teatro Don Gesualdo di Avellino, 12 febbraio Teatro Ponchielli di Cremona.

E dopo la tournèe del Flauto, sarà la volta di una nuova importante avventura artistica: L’Orchestra di Piazza Vittorio sarà a lavoro con Mario Martone con lo spettacolo Carmen da Prosper Mérimée, Henri Meilhac e Ludovic Halévy, adattamento Enzo Moscato e Mario Martone, regia Mario Martone, musiche George Bizet, direzione musicale Mario Tronco, arrangiamento musicale Mario Tronco e Leandro Piccioni, esecuzione dal vivo Orchestra di Piazza Vittorio, con Iaia Forte, Roberto De Francesco; produzione Fondazione Teatro Stabile Torino / Teatro di Roma. Un nuovo spettacolo che nulla ha a che vedere con la Carmen secondo L’Orchestra di Piazza Vittorio andata in scena a Lione nel 2013 e a Caracalla nel giugno 2014, ma un lavoro tutto nuovo che vede l’incontro tra  Mario Martone e Mario Tronco, i quali accarezzano da anni  l'idea di lavorare insieme e di farlo con il teatro d'opera. Così nasce Carmen. Partendo dal libretto del capolavoro di Bizet, nelle mani di Martone l’opera approda verso temi contemporanei, affidandosi al talento, ai volti e alla teatralità innata dei musicisti dell’Orchestra di Piazza Vittorio, che riunisce artisti, culture e tradizioni, sonorità antiche e nuove, strumenti sconosciuti e melodie universali.

Il Flauto Magico secondo l’orchestra di Piazza Vittorio: nascita, sinossi, note di regia
L’idea è nata nel 2007 da una proposta di Daniele Abbado per la Notte Bianca di Reggio Emilia. Il progetto ci sembrava folle, poi abbiamo deciso di svilupparlo come se l’opera di Mozart fosse una favola musicale tramandata in forma orale e giunta in modi diversi a ciascuno dei nostri musicisti. Come accade ogni volta che una storia viene trasmessa di bocca in bocca, le vicende e i personaggi si sono trasformati, e anche la musica si è allontanata dall’originale.
I ruoli sono stati affidati ai musicisti in base ad una somiglianza di carattere o per affinità con certe esperienze vissute: per esempio Tamino è Ernesto Lopez Maturell, un ragazzo che ha tutta l’esuberanza della sua giovane età. Più che dall’amore per Pamina, interpretata dalla folk singer anglo-americana Sylvie Lewis che è una persona dolce ma determinata, il nostro principe è mosso dal desiderio di avventura e dalla paura dell’ignoto, che a quell’età si trasforma in eccitazione. Il mago Sarastro è Carlos Paz, un artista con un rapporto molto forte con la politica e la religione, che ci racconta spesso dei riti sciamani del suo paese; lui stesso ha qualcosa dello sciamano. Quella della Regina della Notte è una delle poche parti occidentali, è interpretata da Maria Laura Martorana, una virtuosa del canto lirico con un repertorio molto vasto. La sua Regina ha un carattere misterioso, insieme solare e cupo; è animata da sprazzi di energia ma alla fine crollerà come una cantante da club fuori forma. E per diretta assonanza Pap Yeri Samb è stato subito Papageno, una persona semplice e profonda con un carattere molto vicino al personaggio di Mozart.
Volevamo raccontare un Flauto contemporaneo, che si svolge in una società multirazziale di questi tempi, ed evitare qualsiasi fraintendimento. Il Flauto di Mozart è ambientato in un Egitto fantastico. Il nostro invece si trova In un luogo immaginario, senza riferimenti alla geografia reale. Non si tratta dell’esecuzione integrale dell’opera di Mozart. Le melodie sono riconoscibili ma alcune sono solo tratteggiate, senza sviluppo e senza parti virtuosistiche, intrecciate a brani originali dell’Orchestra. Il nostro lavoro con la partitura è necessariamente diverso da quello di un’orchestra “normale”. Dal folk, al reggae alla classica al pop e al jazz, la nostra musica è piena di riferimenti alle altre culture. I musicisti dell’OPV hanno background molto distanti, non solo geograficamente. Ogni musicista porta nell’Opera la sua cultura, la sua lingua: arabo, inglese, spagnolo, tedesco, portoghese, wolof, italiano.
L’Orchestra è sul palco non nella buca, come nelle opere, e i musicisti diventano personaggi semplicemente indossando in scena il loro costume e guadagnando il proscenio.