lunedì 25 giugno 2018

Casa Internazionale delle Donne: lunedì 25 giugno, ore 21.00 proiezione del film "Visages Villages" di Agnès Varda e JR.

Casa Internazionale delle Donne
Via della Lungara 19, Roma


incontri | spettacoli | proiezioni | concerti
iniziative a sostegno della Casa internazionale delle Donne
Chiamata alle Arti contro ogni ipotesi di sfratto

Lunedì 25 giugno | h. 21.00 |
Visages Villages di Agnès Varda e JR

Continua la programmazione estiva alla Casa Internazionale delle Donne di Roma, il 25 giugno alle ore 21.00 sarà la volta del film Visages Villages di Agnès Varda JR.

Ha ottantanove anni e fa film come se ne avesse ventinove. Agnès Varda, nello splendore dei suoi anni d’oro, è diventata una maga umanista. Qui fa squadra con JR, street photographer che deve la sua reputazione ai giganteschi graffiti urbani e potrebbe essere definito un equivalente gallico di Banksy. Lui è un hipster beffardo e sovranamente flemmatico di trentatré anni con l’immancabile cappellino e gli occhiali da sole, lei è una leggenda della nouvelle vague, caschetto di capelli bicolore e un volto che conserva la splendida gravità che l’ha sempre contraddistinta. Ma entrambi sono outsider dell’arte, interessati a esprimere visivamente la vita seguendo le proprie regole. Varda e JR, che collaborano alla regia, si mettono in viaggio con un unico liberatorio obiettivo: in ciascun luogo visitato JR creerà giganteschi ritratti in bianco e nero degli abitanti che andranno a ricoprire case, fienili, facciate di negozi, ogni superficie libera. Così facendo, doneranno grandezza a quelle persone. Non una grandezza da supereroi, ma una grandezza umana, da persone in carne e ossa quali sono. I due conoscono (e fotografano) operai, formaggiai, camionisti. È una ricognizione della Francia rurale, e le immagini che affiorano sono giocose, spettrali e belle e commoventi: Andy Warhol incrocia Walker Evans. Visages Villages lancia un potente messaggio sul tipo di società che stiamo diventando. La nostra dipendenza dalla ricchezza e dalla celebrità ha iniziato a svuotare il valore della vita normale, e il film dà una sublime strigliata a questo atteggiamento.
(Owen Gleiberman)




Regia e sceneggiatura: Agnès Varda, JR. Fotografia: Romain Le Bonniec, Claire Duguet, Nicolas Guicheteau, Valentin Vignet. Montaggio: Maxime Pozzi-Garcia. Musica: Matthieu Chedid. Ciné-Tamaris, JRSA, Rouge International, Arte France Cinéma, Arches Films. Durata: 93’

Casa Internazionale delle Donne
Via della Lungara, 19 (Roma)
Ingresso a sottoscrizione



Come sostenere la petizione: http://www.casainternazionaledelledonne.org/index.php/it/sostienici-support-us
Come firmare l’appello #Lacasasiamotutte
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28 giugno EIKONES di Cecilia Bernabei _ Nell'ambito della rassegna Opra Prima- Teatri di Pietra Villa di Livia

MDA/Produzioni
presenta

EIKONES
Voci riflesse

Di Cecilia Bernabei

Con Elena Baroglio, Nunzia Mita, Angela Telesca, Eleonora Turco
Voce di Andrea Donatiello


28 Giugno 2018
Villa di Livia

Via della Villa Di Livia
Capolinea ATAC e fermata stazione Roma Nord Prima Porta/Roma


18,30 visita alla Villa di Livia
19,00 spettacolo
                        

Eikones è la prima parte di una tetralogia teatrale tutta al femminile che attraversa epoche e culture lontane, dall’antichità ai giorni nostri. Penelope, Messalina, Rosvita di Gandersheim, Costanza D’Altavilla e Christine De Pizanne sono le protagoniste. Il testo raccoglie cinque racconti che presentano versioni alternative e inconsuete rispetto a quelle convenzionalmente riconosciute.
La scelta di queste figure emblematiche non è casuale: tutte le donne di Eikones, in modi estremamente diversi, hanno sfidato il loro tempo e la loro condizione per rompere gli schemi a cui società e cultura le avevano costrette. Le protagoniste si muovono in un “non luogo”, senza spazio e senza tempo: una dimensione altra, l’unica capace di accogliere le sofferenze, le gioie, i ricordi, le speranze e le delusioni di personaggi tanto lontani nel tempo, tanto distanti per cultura e formazione, dalle vicende personali e pubbliche così differenti e contraddittorie.

Lungi dall’essere un ribaltamento di ciò che la storia tramanda sulle cinque donne protagoniste di Eikones, questo breve lavoro, in atto unico, si pone come lente d’ingrandimento rispetto a definizioni stereotipate e sempre comode, perché sintetiche; come punto di vista interno, perché dà voce a figure che voce non hanno più.la focalizzazione, di volta in volta, sposta il proprio angolo per curiosare nella tradizione storica, nelle leggende tramandate, nell’autoapologia che ogni protagonista fa di sé. Le vicende personali assumono, quasi sempre, carattere universale. Le menzogne, gli attacchi, le critiche, le verità nascoste, le costruzioni ad arte, le persecuzioni, le divinizzazioni, le rimozioni, convivono in una narrazione che rimane strettamente legata all’immagine della donna codificata nel corso dei secoli.
Prendendo spunto dalle vite di personaggi che hanno avuto un peso significativo nell’immaginario, nel mito, nella veridicità della documentazione, Eikones, voci riflesse, a dispetto della grandezza di tali figure, racconta storie di sentimenti eterni, di azioni estreme e ineluttabili, di ostacoli, vincoli, difficoltà, preoccupazioni, affanni vicini al nostro sentire, nonostante l’enorme distanza temporale. Una distanza che, in definitiva, non appare così grande. (C.B.)


Ministero dei Beni delle Attività Culturali e del Turismo
Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale
Soprintendenza Speciale Archeologica , Belle Arti e Paesaggio  di Roma
Regione Lazio – Assessorato alla Cultura
Ente Regionale Parco di Veio
Comune di Roma - XV Municipio
Città  di Sutri

TEATRI DI PIETRA LAZIO 2017

Ideazione e Realizzazione
Pentagono Produzioni Associate e Circuito Danza Lazio
nell’ambito della Rete Teatrale dei Teatri di Pietra


Ingresso 8 euro
Ridotto 5 euro: convenzionati / associazioni / studenti


Info & Prenotazioni:
teatridipietra@gmail.com / whatsapp 333 709 7449//
FB teatridipietra /  teatridipietra.blogspot.it/
biglietti online: www.liveticket.it



sabato 23 giugno 2018

EBRAICA - FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CULTURA - Tra gli ospiti Franca Leosini, Alessandro D'Alatri, Pino Quartullo e Shemi Zarhin

Roma - dal 23 al 27 giugno 2018

Time&Life è il tema dell’edizione 2018 di EBRAICA Festival Internazionale di Cultura (23-27 giugno, Roma), diretto da Marco Panella,  Ariela Piattelli e Raffaella Spizzichino. Continuando a rivolgere il suo sguardo verso i grandi temi del cambiamento e dell’innovazione, il Festival ha l’obiettivo di approfondire il concetto del tempo come paradigma fondamentale della relazione tra vita ed esseri umani, intorno alla quale raccogliere il contributo e le riflessioni di filosofi, intellettuali, scrittori, scienziati e artisti. Tempo come scansione fondamentale della vita dell’uomo, della sua dimensione materiale e immateriale, fisica e metafisica, antica e contemporanea, visto da una riflessione che, come sempre, parte in seno all’ebraismo, “una religione del tempo” come scrive il grande rabbino Abraham Joshua Heschel.

Alla collaborazione istituzionale del Festival con l’Ambasciata d’Israele, al Patrocinio del CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche e alla media partnership con la RAI, per quest’undicesima edizione si aggiunge la prestigiosa collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia,Settore Alta Formazione.

Alle usuali location del festival nell’antico quartiere ebraico, come il Palazzo della Cultura e i Giardini del Tempio, quest’anno si  affianca l’Isola del Cinema all’Isola Tiberina.

Il Festival aprirà come di consueto nella zona tra il lungotevere De’ Cenci e via del portico D’Ottavia e tra via Arenula e il Teatro di Marcello, con la Notte della Cabbalà, sabato 23 giugno, una serata straordinaria tra Cabbalà, mistica ebraica, tradizioni musicali e culinarie millenarie. Il cuore della città diventa così un laboratorio a cielo aperto, un luogo di sinergia e dialogo tra culture diverse, dove si alterneranno, tra memoria e modernità, intellettuali e scrittori da tutto il mondo e artisti italiani e internazionali, per una maratona di eventi culturali, musica, teatro, degustazioni, incontri letterari, danza, che intende celebrare ancora una volta il sodalizio tra la Capitale e la Roma ebraica e che offre alla città la straordinaria opportunità di visitare gratuitamente il Museo Ebraico, la Grande Sinagoga e la Fondazione Museo della Shoah – Casina dei Vallati.




Proprio alla Casina dei Vallati  (Via del Portico d'Ottavia, 29) sabato sera sarà l’occasione per una visita notturna alla Mostra "1938. Vite spezzate", secondo capitolo del ciclo di esposizioni che la Fondazione Museo della Shoah - Onlus ha realizzato in occasione dell'80° anniversario della promulgazione delle Leggi Razziali in Italia. 

Evento di apertura del Festival, la mostra Donne straordinarie. 1948 Nascita di una Nazione (promossa dalla Comunità Ebraica di Roma in collaborazione con CDEC e ADEI-WIZO-sezione di Milano nell’ambito di  Ebraica-Festival Internazionale di Cultura e curata da Marco Panella, Ariela Piattelli e Raffaella Spizzichino) che illustra per immagini la partecipazione delle donne alla nascita, alla crescita, e allo sviluppo dello Stato d’Israele. Un contributo che ha radici lontane, sin dai primi vagiti del nascente Stato. Nell’Israele pre-statale infatti le donne hanno già un ruolo di primo piano, e contribuiscono alla vita sociale e politica del luogo. L’esposizione racconta, dunque, attraverso un percorso fotografico, le diverse storie di figure femminili, tra cui gli esempi più illustri che hanno rivestito incarichi e ruoli importanti al livello politico, culturale e sociale, come il Primo Ministro Golda Meir, la grande biblista Nechama Leibowitz, e Rebecca Sieff, fondatrice della “Women’s International Zionist Organization (WIZO)”. Ma soprattutto con queste immagini si rende omaggio ai volti comuni di questa storia avvincente, persone che con coraggio hanno colto la sfida e combattuto per creare un “nuovo mondo” in cui poter vivere, crescendo bambini, lavorando nei campi, accudendo una Madre Terra che diviene figlia di tutte queste donne straordinarie, perché anche loro, da protagoniste, hanno contributo a fare di Israele la Nazione che è oggi.

Tra gli eventi più attesi: A Jewish Jazz Story l'esibizione del Trio Dimitrij prevista per la Notte della Cabbalà, in cui i musicisti, provenienti dal Settore Alta Formazione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, oltre ad eseguire alcune opere del famoso compositore Dmitrij Shostakovic, eseguiranno un  medley tratto da West Side Story, in occasione del centenario della nascita di Leonard Bernstein. Un viaggio agli albori del Jazz, partendo dalla musica "classica" e approdando verso i nuovi orizzonti dischiusi dalle contaminazioni del Klezmer e della Cultura di lingua Yiddish con i nuovi fermenti musicali degli Stati Uniti.

Sempre sabato 23 la tavola rotonda “Conversazione con la Storia. L’inchiesta sul Caso Mortara” con Franca Leosini, David Kertzer e Serena Di Nepi; a seguire l’incontro “Fammi sognare Fammi vivere” con David Gerbi e Raffaele Morelli per parlare dei sogni dal punto di vista ebraico e psicologico, di come i sogni hanno il potere di trasformarci, migliorarci, se ascoltiamo la loro “voce” e comprendiamo il loro messaggio.

Il consueto sguardo al cinema quest’anno sarà domenica 24 con il regista e autore israeliano Shemi Zarhin che, assieme ad Alessandro D’Alatri, presenterà il suo primo romanzo e uno tra i suoi film più celebri.




Due gli eventi dedicati alla letteratura:

Lunedì 25 “Dicono della mia terra. Pagine su Israele”. Israele raccontata dai suoi scrittori, in un mosaico che cerca di ricomporre l'immagine del Paese in tutte le sue sfaccettature. Da Amos Oz a Sayed Kashua, passando per Eshkol Nevo e Yehuda Amichai, tessera dopo tessera, parola dopo parola, lo spettacolo, che si avvale di due attori come Maria Rosaria Omaggio e Pino Quartullo e delle musiche di Oscar Bonelli compone un’immagine d'Israele schietta, realistica, talvolta contraddittoria, e che proprio per questo svela, al tempo stesso, il segreto del suo fascino.  

Martedì 26 “Her Israeli Story. Donne israeliane tra arte e letteratura”. Attraverso una performance al femminile di letteratura e arte visiva contemporanea l’attrice Ketty Di Porto presenterà alcune delle più interessanti e creative voci israeliane dell’ultima decade. Utilizzando il mezzo teatrale la performance unirà i testi di Orly Noa Rabinyan alle immagini e proverà a rivelare aspetti dell'esperienza e della narrativa israeliana da un punto di vista femminile.

Il Festival da diverse edizioni guarda al futuro come territorio della conoscenza, osserva ed esplora i linguaggi dell’innovazione e del cambiamento cercando di interpretarne la portata rispetto alla dimensione del vivere quotidiano e, alle soglie dell’era dell’intelligenza predittiva, lancia per primo una riflessione sul significato del tempo nel paradigma cognitivo del machine learning.
L’uomo, infatti, nei millenni di civiltà ha affrontato il grande tema del tempo da tutti i punti di vista – religioso, filosofico, scientifico, letterario – e intorno all’elaborazione del concetto di tempo ha costruito la propria visione della vita; oggi, per la prima volta, al sistema cognitivo dell’uomo si affianca, con una prospettiva di sempre maggiore pervasività, un sistema cognitivo parallelo e alternativo in cui il tempo non è né un valore, né una misura né un parametro: se l’intelligenza artificiale non ha bisogno del tempo, può averne cognizione rispetto ai percorsi di apprendimento e, di conseguenza decisionali, che pone in essere? E quale etica deve seguire il rapporto tra due sistemi cognitivi ai quali manca un valore fondante e fondamentale comune?
A queste riflessioni Ebraica-Festival Internazionale di Cultura dedica l’incontro Tempus fugit: l’intelligenza artificiale e la cognizione del tempo, che si svolgerà lunedì 25 giugno alle ore 21.00 e che, moderati da Marco Panella, vedrà gli interventi di Rav. Riccardo Di SegniPaolo Benanti(docente di Etica della Tecnologia all’Università Gregoriana), Paolo Merialdo (docente al Dipartimento di Ingegneria di Roma Tre) e Massimo C.Comparini (Ceo di E-Geos).
L’attenzione che il Festival dedica ai grandi temi dell’innovazione trova oggi un ulteriore strumento e percorso di approfondimento.
Come spin-off della manifestazione nasce infatti I3A- Italian-Israeli Innovation Award, piattaforma di comunicazione dedicata a dare visibilità alleliving better technologies sviluppate nell’ecosistema innovativo israeliano e nell’ambito delle attività di collaborazione poste in essere tra Italia e Israele.

Le tecnologie e l’innovazione per il miglioramento della vita quotidiana sono infatti la principale leva del cambiamento nella direzione della digital transformation e della transizione ecologica, un cambiamento la cui velocità è quella esponenziale della tecnologia e che incide profondamente nella struttura stessa della relazione tra persone e sistemi di vita e I3A- Italian-Israeli Innovation Award persegue l’obiettivo di implementare l’economia della conoscenza dando la più ampia visibilità alle opportunità che l’innovazione riserva al futuro migliorando il presente.

Per celebrare le tradizioni millenarie della cucina ebraica, il Palazzo della Cultura ospiterà  una serie di incontri da Lunedì 25 a Mercoledì 27 giugno, che esplorano proprio il legame e l’importanza del tempo nella cucina ebraica, come i vari paesi di origine degli ebrei l’hanno influenzata, fino all’evoluzione dei mercati kosherhalāl e biologico e al loro impatto a livello sociale e multiculturale.

II festival chiuderà la sua undicesima edizione mercoledì 27 con “A testa alta. Storia di Moretto”, uno spettacolo diretto da Antonello Capurso conLudovico Fremont e Micol Pavoncello, ispirato al libro “Duello nel Ghetto” (Rizzoli) di Maurizio Molinari e Amedeo Osti Guerrazzi, in cui si racconta l’avvincente storia di Pacifico Di Consiglio, detto Moretto. Una storia morale e allo stesso tempo romantica, avventurosa e rocambolesca: la vita di Pacifico Di Consiglio, pugile dilettante, ebreo romano, che sfidò il nazifascismo senza mai chinare la testa, diventando un esempio e un monito vivente negli anni più oscuri del Paese, dopo le leggi razziali del 1938 e durante l’occupazione nazista che testimonia come si può tenere la testa alta e restare liberi.

Info: 366 45 80 652

Casa Internazionale delle Donne di Roma, il 26 e 27 giugno, recital con Sonia Bergamasco, Paola Cortellesi, Emanuela Fanelli, Anna Foglietta, Federica Rosellini, Silvia Salvatori, Tosca, Jasmine Trinca e Noemi

Casa Internazionale delle Donne
Via San Francesco di Sales 1a, Roma

26 giugno h.21.00
IMPROVVISESSION parole e musica
con Sonia Bergamasco, Paola Cortellesi, Emanuela Fanelli, Anna Foglietta, Federica Rosellini, Silvia Salvatori,
Jasmine Trinca e Noemi

27 giugno h.21.00
Tosca in Donne come noi
di Giulia Minoli e Emanuela Giordano


incontri | spettacoli | proiezioni | concerti
iniziative a sostegno della Casa internazionale delle Donne
Chiamata alle Arti contro ogni ipotesi di sfratto

Continua l’adesione di artiste e artisti alla Chiamata alle arti indetta dalla Casa internazionale delle Donne di Roma.

Se la Casa chiama, l’Arte risponde; adesso più che mai, per permettere alla Casa Internazionale delle Donne e alle oltre trenta associazioni che operano al suo interno, di continuare a garantire il principio fondamentale di libertà e autodeterminazione.

Paola Turci e Fiorella Mannoia hanno aperto la prima giornata con un concerto, la Chiamata alle Arti continua conSonia Bergamasco, Paola CortellesiEmanuela Fanelli, Anna Foglietta, Federica Rosellini, Silvia Salvatori,Jasmine Trinca che, il 26 giugno, dalle ore 21.00, insieme alla cantautrice Noemi, saliranno sul palco contro ogni ipotesi di sfratto e porteranno in scena un recital dal titolo IMPROVVISESSION parole e musica.
Il 27 giugno, ci saranno Tosca con Giovanna FamulariMaria Chiara AugentiAnna MallamaciRita Ferraro eFabia Salvucci con lo spettacolo Donne come noi, di Giulia Minoli e Emanuela Giordano, che daranno voce e musica a storie di donne italiane e contemporanee che hanno cambiato la loro vita e quella di molte altre.

La manifestazione ha come obiettivo quello di sostenere e finanziare la resistenza della Casa Internazionale delle Donne insieme a quello di approfondire temi sociali da sempre cari a questo importante luogo di cultura.

Sarà questa una nuova occasione per tenere i riflettori accessi su quello che sta succedendo sullo storico Complesso del Buon Pastore, un tempo luogo di tortura e dolore delle donne, poi assegnato nel 1983 alle associazioni femministe proprio per riscattarne il senso, trasformandolo in luogo delle libertà delle donne.


Il programma è in continuo aggiornamento e consultabile qui:


Contatti:
Casa Internazionale delle Donne
Entrata eventi: Via Francesco Sales, 1a (Roma)
Ingresso: gli eventi saranno a sottoscrizione


Come sostenere la petizione: http://www.casainternazionaledelledonne.org/index.php/it/sostienici-support-us
Come firmare l’appello #Lacasasiamotutte
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mercoledì 20 giugno 2018

LUNGO IL TEVERE ROMA TEATRO- Edizione 2018

LUNGO IL TEVERE ROMA TEATRO- Edizione 2018

17 giugno 
DILEMMI. Musical storytelling 
Hanno indotto in tentazione 18.000 donne over 35 con la hit "Lesbica tardiva (Molla i maschi!)". Si sono fatte odiare dalle coppie etero e omo con la canzone "Sai che la coppia non va più di moda (ha fatto il suo tempo come il whisky and soda)". Hanno fatto morire dalle risate tutta Roma est con lo storytelling della quattordicenne stalker di Patty Pravo. Hanno esorcizzato la nostra universale paura di morire con l'irresistibile Muoio o mi ammazzo. Sono Le NoChoice (aka Federica Tuzi e Merel van Dijk) con il loro spettacolo: "Dilemmi" ovvero: come ti strego con un racconto.

24 giugno
CRISTIANA POLEGRI e PATRIZIO CIGLIANO
ANNI 80.  Recital su un decennio
Chitarra: Fabiano Lelli. Basso: Fabiola Torresi
Un Recital mnemonico-emotivo interattivo sugli Anni ’80. Un ex DJ che negli anni ’80 incantava le discoteche romane con i suoi “scretch”, ritrova in soffitta le scatole dei suoi vinile e tra paradossi e analisi spietate di quel decennio, si ritrova inaspettatamente a rimpiangere la leggerezza e l’incoscienza di quell’età, consapevole che quella portata di sentimenti – nel bene e nel male – è desolatamente scomparsa con la maturità. Uno spettacolo tra prosa, cabaret, e musical o, più semplicemente, un Recital, per raccontare una parte della Storia Recente d’Italia attraverso le esperienze e le emozioni dirette di chi, a precisi ricordi musicali, associa indimenticabili emozioni e fatti.


1 luglio
ANNALISA DIANTI CORDONE e LAURA FORMENTI
BORDERLINE. Comicità senza censure
Come sarebbe il mondo se ragionassimo per statistiche e non per titoli di giornale?  Come si sbarca il lunario in una città' come Roma se si e' affamati e senza lavoro? Perchè a 30 anni continuano a chiederti se hai figli? E se Dio fosse donna? Questi solo alcuni degli argomenti di Bordeline un vero e proprio  Two Woman Show.
Armate solo di microfono, Annalisa Dianti Cordone e Laura Formenti , si alterneranno sul palco in una serata di esilarante comicità' e cattiverie senza peli sulla lingua.

8 luglio
CARLO DE RUGGIERI
Tranquillo prof, la richiamo io di Christian Raimo
E’ la storia di un professore impreparato, non autorevole, spaventato. Attraverso improbabili spiegazioni su Kant, sms, mail e telefonate ossessivamente indirizzate ai propri studenti, si srotola una atipica storia d'amore: con un innamorato respinto (il prof), un'amata sfuggente (la classe) e con la paura dell'abbandono ogni volta che la fine dell'anno scolastico si avvicina. Una divertentissima tragicommedia, un manuale di educazione alla rovescia, rappresentazione clinica della crisi dei presunti adulti, personaggi fragili e alla deriva. 

15 luglio
DAVIS TAGLIAFERRO
IL TESORO DI MANUCH
Il tesoro di Manuch è un viaggio alla scoperta della conoscenza attraverso grandi autori come Pier Paolo Pasolini, Pablo Neruda, Eduardo De Filippo, Giacomo Leopardi, in un racconto accompagnato dalle musiche di grandi compositori quali J.S. Bach, Erik Satie, Ludovico Einaudi, Keith Jarret e tanti altri.La storia di un bambino rom vissuto nelle baracche della periferia di Roma. La scoperta di un baule. La necessità della cultura. La rivelazione di un tesoro.Un suggestivo viaggio fatto di parole musica e immagini.

22 luglio
ARIANNA DELL’ARTI
STO BENE MEDIO
 Un recital che affronta il tema dell’infelicità, ironizzando proprio sui malesseri e finti benesseri del quotidiano, della mente e dell’inconscio.
Sto Bene Medio è un Reading dei migliori pezzi brevi della Dell'Arti che saltellando da una monologo ad una poesia, da una filastrocca ad un' invettiva ironizza  con uno sguardo laterale, sulla miseria dell'essere umano, la sua presunta infelicità, il suo senso di solitudine. E lo fa raccontandolo nelle sue  tante vite, quella reale quella mentale e infine l' inconscia.

29 luglio
CLAUDIO MORICI
BEST OFF 

In Best Off Morici legge il meglio del suo repertorio breve e nuove esilaranti narrazioni. Invettive come “Me ne vado da San Lorenzo” ispirata dal suo trasloco a Tor Pignattara. Racconti di vita vera come "Bancomat", dove Morici sbaglia il PIN e viaggia indietro nel tempo. Senza dimenticare il suo brillante “tema delle medie”, gli inefficaci “consigli per rimettersi con la ex” e gli ormai classici dialoghi di coppie scoppiate, come “Sempre io io io” o “Già scopati”. Ma c’ è spazio anche per la saggistica (a suo dire) più impegnata, in “Tecniche di rimorchio per genitore singol con neonato” o in “Consigli per pubblicare un romanzo in 5 minuti”. Pianti e risate su amore, lavoro, sopravvivenza a se stessi e figli maschi.


5 agosto
DOPPIOSENSOUNICO
IL SUCCESSO NON E’ SUCCESSO di e con Ivan Talarico e Luca Ruocco
Un reading in cui Ruocco e Talarico abbandonano oggetti, strutture, memoria per mettere a nudo il racconto e le molteplici possibilità di raccontare una storia, senza abbandonare il linguaggio che da sempre contraddistingue le loro produzioni, legate al gioco di parole e al paradosso.L'argomento è tangibile e toccante, quasi autobiografico: cosa resta di una vita passata a inseguire il successo, se questo successo non arriva? A costruire la scena saranno le parole e tutte le direzioni che il discorso può prendere, accompagnate da un commento musicale che renderà il reading un film muto senza immagini. Orecchie aperte e occhi chiusi.

Rassegna teatrale a cura di Cristiana Vaccaro - 
con la collaborazione di Prisca Rebagliati Liguori - 
LA VELA D'ORO - 
Grafica: Velia Gabriele - 
PAGINA FB: Lungo il tevere Roma Teatro

GAY VILLAGE ACADEMY Best Of Me

GAY VILLAGE - XVII Edizione
Largo Dino Frisullo, c/o Città dell’Altra Economia, dal 31 Maggio all’8 Settembre 2018
Aperto Tutti i Giorni dalle ore 19.00: dalla Domenica al Mercoledì INGRESSO GRATUITO
Dal Giovedì al Sabato PREZZI: dalle 19.30 alle 21.00 ingresso a 3€, Dalle 21.00 in poi Giov.10€/Ven.12€/Sab.15€ (Drink incluso)
InfoLine 350 0723346 - www.gayvillage.it


GIOVEDI' 21 GIUGNO h.21.30
LUNGOTEVERE TESTACCIO / LARGO DINO FRISULLO

GAY VILLAGE ACADEMY
Best Of Me / Prima Puntata

Giovedì 21 torna Gay Village Academy, il talent show del villaggio giunto al suo settimo anno in cui si mostra in un'edizione ReLoaded. Tornano anche la direzione artistica e la conduzione della drag singer Daniel Decò in coppia con Christian Nastasi, per la regia e i video di Manuel Minoia. Protagoniste della competizione saranno sei voci femminili: Roxana, Ines Boom Boom, Simona Grazzini, Stella Anton, Irene Canino e Noelle. A giudicare le concorrenti ci saranno: il dj Brezet, l'autore televisivo e scrittore Dimitri Cocciuti, Rossana Scatigno general manager de I Sargassi, l'attore e ballerino Nicola Zamperetti, seguiti dall'autore Andrea Papazzoni dellaproduzione musicale Nuvole e Sole, che consegnerà il premio della critica alla più meritevole. Il premio vedrà il passaggio della prescelta alla fase finale di Area Sanremo 2018. Ospite fisso del talent sarà il bravissimo imitatore partenopeo Vincenzo De Lucia, pronto a divertire la platea con i suoi tanti personaggi.

Il tema della serata sarà "Best Of Me", un tema con il quale le performer si presenteranno al pubblico attraverso il meglio della loro personalità artistica e creativa. Dalle 23.30: DjSet a cura di Cristiano Colaizzi Teknick in pista Elettropop e EDM, mentre in pista Trap, Reggaeton e Hit arrivano Alberto Bassani DandywOlly. Padrona di casa KastaDiva Drag Queen, seguita dalle voci di Mike LuPone Ines Boom Boom

INGRESSO 3€ entro le 21.00 / A seguire 12€ Drink Incluso. Per prenotazioni: 340 2640789

domenica 17 giugno 2018

Chiamata alle Arti contro ogni ipotesi di sfratto CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE

Casa Internazionale delle Donne
20 giugno - 31 luglio 2018


incontri | spettacoli | proiezioni | concerti
iniziative a sostegno della Casa internazionale delle Donne
chiamata alle Arti contro ogni ipotesi di sfratto
 

La Casa Internazionale delle Donne di Roma continua a reagire contro ogni ipotesi di sfratto e decide di farlo attraverso la cultura. Dopo la grande ondata di partecipazione di associazioni femministe, attiviste, e di quante e quanti si sono uniti a supporto della causa dallo slogan#lacasasiamotutte; la Casa decide di continuare a diffondere il suo messaggio attraverso una chiamata alle arti.

Il grande sostegno che la Casa ha riscosso nel mondo dello spettacolo e della cultura ci ha convinto a mettere in atto un ricco calendario di eventi di grande interesse e aperto a tutta la città, per ribadire quanto questo luogo sia stato, è ancora oggi, e continuerà ad essere un centro propulsore della cultura e delle azioni delle donne.
(La Casa Internazionale delle Donne)

Il suggestivo cortile del Buon Pastore - in zona Trastevere, a Roma - si prepara ad accogliere, per tutto il periodo estivo, incontri, spettacoli, proiezioni e concerti.
Se la Casa chiama, l’Arte risponde; adesso più che mai, per permettere alla Casa Internazionale delle Donne e, alle oltre trenta associazioni che operano al suo interno, di continuare a garantire il principio fondamentale di libertà e autodeterminazione.
L’iniziativa di chiamata alle arti ha trovato il suo consenso tra artiste e artisti come Paola Turci, Tosca, Zerocalcare, questi sono solo alcuni dei nomi coinvolti all’interno della manifestazione.

Sarà questa una nuova occasione per farsi ascoltare, per portare nuova linfa allo storico complesso edilizio del Buon Pastore, un tempo luogo di tortura e dolore delle donne, poi assegnato nel 1983 alle associazioni femministe proprio per riscattarne il senso, trasformandolo in luogo delle liberta` delle donne. La manifestazione ha come obiettivo quello di sostenere e finanziare la resistenza della Casa Internazionale delle Donneinsieme a quello di approfondire temi sociali da sempre cari a questo importante luogo di cultura.
Ad aprire l’iniziativa a sostegno della Casa Internazionale delle donne sarà la giornata di mercoledì 20 giugno dalle 18.30 l’incontro con le Donne produttrici su Come le donne produttrici possono fare la differenza nell'industria dell'audiovisivo e del cinema, a seguire, alle 22.00,il concerto della cantautrice italiana Paola Turci.
Per la festa della musica, il 21 giugno, è in programma una giornata internamente dedicata alla musica femminile con Musica Sostantivo Femminile. Si alterneranno sul palco artiste e musiciste romane. Domenica 24 giugno è la volta del duo musicale Folk Rock Enrico Capuano eDunia Molina in concerto.
Il 27 giugno, sempre alle ore 21.00, è la volta di un’altra voce della canzone femminile TOSCA in concerto con brani dedicati alle donne, per una serata speciale dal titolo Donne come noi.
Lunedì 9 luglio il fumettista romano Michele Rech, noto a tutti con il nome di Zerocalcare si racconta al pubblico per un incontro aperto dedicato alle donne nei fumetti di Zerocalcare. Per fine agosto è prevista una rassegna musicale Diva’s Jazz, festival dal titolo retrò ed autoironico, un gioco per presentare professionalità, estro, creatività e ricerca nel mondo dell’arte al femminile.

Il programma è in continuo aggiornamento e consultabile qui:




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